SEDE REFERENTE
Mercoledì 4 febbraio 2026. — Presidenza del presidente della V Commissione, Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.
La seduta comincia alle 15.05.
DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 28 gennaio 2026.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, ricorda che i deputati possono partecipare alla seduta in videoconferenza secondo le modalità stabilite dalla Giunta per il Regolamento.
Comunica, preliminarmente, che gli emendamenti Bonetti 7.4, 13.27 e 14.6 e Steger 16.36 sono stati ritirati.
Come già comunicato per le vie brevi, avverte che, a seguito di un'ulteriore valutazione, le Presidenze ritengono di riammettere l'emendamento Barbagallo 4.90 e gli identici emendamenti Evi 8.23, Tassinari 8.24 e Torto 8.25. Analogamente, alla luce di un'ulteriore valutazione, è stato considerato ammissibile l'emendamento Romano 14.14, che è stato segnalato.
Comunica che, con riferimento agli emendamenti del Governo 1.129, 2.108, 3.8 e 5.138, risultano presentati un subemendamento all'emendamento 1.129 e nove subemendamenti all'emendamento 5.138 (vedi allegato).
A questo riguardo, le Presidenze ritengono irricevibili, in quanto privi del carattere accessorio dei subemendamenti, che possono proporre modifiche unicamente nell'ambito testuale dell'emendamento al quale si riferiscono o in un ambito strettamente connesso, i seguenti subemendamenti: Zaratti 0.1.129.1, che, peraltro, riproduce i contenuti dell'emendamento ZarattiPag. 15 1.82, già segnalato; Sottanelli 0.5.138.1, che, peraltro, riprende sostanzialmente i contenuti dell'emendamento Sottanelli 5.63, già dichiarato inammissibile.
Ricorda che, secondo quanto convenuto nella riunione degli Uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi, delle Commissioni riunite, la seduta odierna è dedicata alla discussione sul complesso delle proposte emendative da esaminare al provvedimento in esame (vedi allegato).
Simona BONAFÈ (PD-IDP), nel ricordare che in occasione dell'ultima sessione di bilancio la Camera, per via dei tempi ristretti a disposizione, non ha potuto esaminare adeguatamente il disegno di legge di bilancio, auspica che il provvedimento in esame sia, invece, oggetto di una approfondita analisi, in una logica collaborativa, al fine di individuare le soluzioni normative a una serie di tematiche di particolare rilevanza.
A questo riguardo, tra i temi più importanti oggetto delle proposte emendative presentate dal suo gruppo, ricorda, in particolare, il finanziamento del fondo affitti, le proposte relative all'istituto «opzione donna», che rappresenta una via d'uscita dal lavoro dignitosa per tante donne lavoratrici che hanno carriere contributive precarie, nonché la proroga della cassa integrazione per il settore della moda, che si trova in una crisi molto avanzata. Ricorda, altresì, le proposte emendative volte a prorogare i contratti di lavoro del personale precario dei settori della giustizia e della sanità assunti ai fini dell'attuazione del PNRR, allo scopo di garantire l'erogazione dei servizi essenziali ai cittadini. Richiama, inoltre, le proposte emendative in materia di iper ammortamento delle imprese che importano grandi macchinari, attualmente penalizzate nell'accesso agli incentivi, nonché le proposte emendative in materia di polizze catastrofali, che aggravano la situazione gestoria delle imprese e ostacolano gli investimenti statali sulla tutela del territorio e, infine, le proposte finalizzate a valorizzare l'incarico di segretario comunale nei piccoli comuni.
Sostiene, inoltre, che una particolare attenzione dovrebbe riguardare quelle opere finanziate dal PNRR che, per motivi spesso legati alle amministrazioni centrali titolari dei relativi interventi o alle stazioni appaltanti, si trovano ancora in fase di completamento e che, perciò, non dovrebbero subire le conseguenze negative connesse al mancato rispetto dei termini per la conclusione delle medesime opere previsti dalla legge.
Infine, con riferimento all'emendamento De Maria 4.162, in materia di contributi per la fusione dei comuni, fa presente che esso, contrariamente a quanto riportato da alcuni articoli di giornale – nonché da un post pubblicato sulla pagina Facebook del presidente della I Commissione, Nazario Pagano – non sottrae fondi destinati alle fusioni dei comuni, ma anzi mira a rendere permanente l'erogazione, da parte dello Stato, dei contributi destinati ai comuni che si fondono.
Per questo motivo, auspica, quindi, le scuse del presidente Pagano – al momento assente – in quanto le notizie pubblicate in merito al citato emendamento appaiono erronee e lesive della dignità istituzionale del Partito Democratico.
Ylenja LUCASELLI (FDI) chiarisce che l'errore di divulgazione è da addebitarsi a un giornalista e non al presidente Pagano e che tale emendamento era stato erroneamente attribuito al gruppo Fratelli d'Italia.
Simona BONAFÈ (PD-IDP) sostiene che, se è vero che il giornalista ha commesso un errore nell'attribuzione dell'origine dell'emendamento, è anche vero che il presidente Pagano, con un comunicato volto a rettificare l'articolo in questione, ha a sua volta travisato il contenuto dell'emendamento De Maria 4.162. Ribadisce, quindi, l'auspicio di ricevere delle scuse da parte del presidente Pagano.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), letto testualmente il post pubblicato sulla pagina Facebook del presidente Pagano, nella parte in cui attribuisce all'emendamento De Maria 4.162 il contenuto contestato, ritiene che le sue scuse dovrebbero essere rese pubblicamente.
Pag. 16Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, assicura che, conoscendo il garbo del presidente Pagano, i suoi chiarimenti in merito alla questione sollevata dalle colleghe del Partito Democratico non tarderanno ad arrivare.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), nell'associarsi alle considerazioni espresse in tal senso dalla deputata Bonafè, auspica che l'esame del provvedimento, il quale incide su temi di grande rilevanza, possa svolgersi in un clima di dialogo e di corretta collaborazione tra le forze di maggioranza e di opposizione. Ritiene che tale collaborazione possa essere facilitata dalla presenza di numerose proposte emendative identiche presentate da forze politiche diverse, nonché di temi comuni sollevati da gruppi tanto di maggioranza quanto di opposizione.
Con specifico riferimento alle tematiche più rilevanti su cui si sono concentrati gli emendamenti del proprio gruppo, richiama, in particolare, quelli riguardanti gli enti locali volti a fornire sostegno alle fusioni di comuni, ma anche a supportarne l'esercizio delle funzioni.
Con riferimento al mondo del lavoro, sottolinea, altresì, la necessità di rafforzare l'attenzione alle tematiche di genere nelle piccole e medie imprese, evidenziando alcune proposte emendative volte a favorire la maternità, quali quelle relative al bonus baby sitter, nonché su quelle riguardanti l'assunzione delle donne vittime di violenza.
Segnala, infine, le proposte emendative volte a rifinanziare il fondo per le politiche della famiglia destinato a interventi per il sostegno ai genitori nei casi di morte del figlio, evidenziando come, anche sulla base della sua passata esperienza da Ministro per le pari opportunità e la famiglia, il ripristino di tali risorse possa costituire un valido aiuto per le associazioni che si occupano di una tematica così delicata.
Si riserva quindi di entrare nel merito delle singole proposte emendative presentate dal proprio gruppo nel proseguo dell'esame del provvedimento.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la discussione sul complesso delle proposte emendative da esaminare. Rinvia quindi il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.25.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 4 febbraio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.25 alle 16.
ERRATA CORRIGE
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 620 del 27 gennaio 2026, apportare le seguenti correzioni:
a pagina 28, prima colonna, quindicesima riga, le parole: «e la previsione che per il 2026 non si applichi l'ineleggibilità a presidente della provincia per i sindaci che abbiano meno di 18 mesi alla fine del mandato» sono soppresse;
a pagina 36, seconda colonna, trentasettesima riga, le parole: «al comma 5-ter che abroga» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 5-ter e 5-quater che abrogano»;
a pagina 196, prima colonna, trentunesima riga, le parole: «al comma 5-ter» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 5-ter e 5-quater».