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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 11 febbraio 2026
629.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (I e V)
COMUNICATO
Pag. 5

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 11 febbraio 2026. — Presidenza del presidente della I Commissione, Nazario PAGANO. – Intervengono la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, e la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 10.20.

DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 febbraio 2026.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'onorevole Guerra ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Comunica, poi, che l'onorevole Gribaudo ha sottoscritto l'emendamento Berruto 1.45, l'onorevole Latini ha sottoscritto l'emendamento Mollicone 8.28 e l'onorevole Miele ha sottoscritto l'emendamento Di Mattina 9.80.

  Simona BORDONALI (LEGA), relatrice per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 1, invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Guerra 1.1, Sportiello 1.2 e Zaratti 1.3, nonché degli emendamenti Baldino 1.4, Zaratti 1.5, L'Abbate 1.6, Ferrari 1.8 e Gatta 1.101, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Cannizzaro 1.21; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Bonafè 1.26, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Cannizzaro 1.27; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Casu 1.28 e 1.32, Caso 1.37 e Del Barba 1.39, esprimendo altrimentiPag. 6 parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Caparvi 1.42, Simiani 1.36 e Bof 1.43; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Berruto 1.45, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Iezzi 1.48; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Bonelli 1.51, esprimendo altrimenti parere contrario.
  Esprime, inoltre, parere favorevole sull'emendamento del Governo 1.129. Propone l'accantonamento dell'emendamento Baldelli 1.58; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Pizzimenti 1.62, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Madia 1.66, Mollicone 1.67, Bonelli 1.68, Maccanti 1.69, Faraone 1.70 e Manzi 1.71; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Paolo Emilio Russo 1.72, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Matone 1.74, Bruzzone 1.76, Braga 1.78, nonché degli identici emendamenti Del Barba 1.79, Rosato 1.80, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86 e degli emendamenti Onori 1.123, Porta 1.98 e Lupi 1.124; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Carmina 1.89 e degli identici emendamenti Auriemma 1.90, Zinzi 1.109, Pella 1.125 e Roggiani 1.126, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Pella 1.93 e Montaruli 1.94; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Malavasi 1.97 e Amendola 1.99, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Paolo Emilio Russo 1.103; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Roggiani 1.104, Steger 1.119, Pella 1.121 e Comaroli 1.122, nonché dell'emendamento Baldelli 1.106, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Bonafè 1.127 e Paolo Emilio Russo 1.128, nonché degli identici emendamenti Pisano 1.63 e Ghirra 1.130 e degli articoli aggiuntivi Ghirra 1.07 e Mari 1.09; invita, infine, il presentatore al ritiro dell'articolo aggiuntivo Congedo 1.06, esprimendo altrimenti parere contrario.

  Alessandro COLUCCI (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 2, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti 2.108 del Governo e Montaruli 2.2; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Pella 2.7 e Roggiani 2.8, nonché degli emendamenti Cattoi 2.11, Magi 2.83 e 2.87, degli identici emendamenti Pella 2.18 e Crippa 2.106, degli identici emendamenti Pella 2.19, Roggiani 2.20, Alfonso Colucci 2.21, Ruffino 2.22 e Boschi 2.23 e degli identici emendamenti Pella 2.28, Boschi 2.29, Auriemma 2.30, Frassini 2.31 e Roggiani 2.32.
  Invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Zaratti 2.35, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Mulè 2.37; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Morfino 2.40, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Zaratti 2.44, Boschi 2.45, Mauri 2.46 e Ascari 2.47, nonché degli identici emendamenti Urzì 2.110 e Lovecchio 2.51, dell'emendamento Frassini 2.104 e degli identici emendamenti Frassini 2.53, Guerra 2.54, Ruffino 2.55, Auriemma 2.56, Pella 2.57 e Boschi 2.58; invita il presentatore al ritiro dell'emendamento Baldelli 2.61, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Mauri 2.62, Bonetti 2.63, Ascari 2.64, Zaratti 2.65 e Boschi 2.66; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Roggiani 2.70, Boschi 2.71, Gubitosa 2.72 e Pella 2.73, nonché degli emendamenti Lancellotta 2.109, Pella 2.16, Ciaburro 2.74 e Guerra 2.92, esprimendo altrimenti parere contrario.
  Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Tirelli 2.76, Guerra 2.77, Pella 2.78, Auriemma 2.79, Boschi 2.80 e Frassini 2.81, nonché dell'emendamento Zaratti 2.89; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Penza 2.103 e Pella 2.93, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Grimaldi 2.94, Madia 2.95 e Magi 2.96, nonché degli identici emendamenti Pag. 7Grimaldi 2.97 e Magi 2.98 e dell'emendamento Iezzi 2.101; invita i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Longi 2.011, esprimendo altrimenti parere contrario; propone, infine, l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Longi 2.012.

  Simona BORDONALI (LEGA), relatrice per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 3, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Pittalis 3.3, nonché degli identici emendamenti Cavo 3.4 e Saccani Jotti 3.5, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime invece parere favorevole sull'emendamento 3.8 del Governo.
  Passando poi all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 4, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Benvenuti Gostoli 4.2, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Pella 4.17, nonché degli identici emendamenti Roggiani 4.20 e Gadda 4.21, degli emendamenti Iezzi 4.24, Comaroli 4.25 per la parte ammissibile, Mascaretti 4.29 e Nazario Pagano 4.181; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Donno 4.42, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Pella 4.50 e Zanella 4.88; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Comaroli 4.89, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Gusmeroli 4.51, Alifano 4.52, Osnato 4.60, De Palma 4.169 e Centemero 4.53; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Pandolfo 4.35, esprimendo altrimenti parere contrario.
  Propone, poi, l'accantonamento degli emendamenti Zanella 4.56, Comaroli 4.57, Bonetti 4.58, Malavasi 4.47, Panizzut 4.48, Bonetti 4.49, Zanella 4.183, nonché degli identici emendamenti Boschi 4.155, Pella 4.156, Tirelli 4.157 e Grippo 4.158, degli emendamenti Auriemma 4.174 e Trancassini 4.145, degli identici emendamenti Comaroli 4.45 e Roggiani 4.46, dell'emendamento Giorgianni 4.61, degli identici emendamenti Mattia 4.65, Nevi 4.66, Raffa 4.67 e Gadda 4.68 e degli identici emendamenti Urzì 4.71, Merola 4.72, Iezzi 4.73, Boschi 4.74, Pella 4.75 e Curti 4.182.
  Invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Barbagallo 4.90, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Pella 4.93, Iezzi 4.94, Merola 4.95 e Urzì 4.96; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti De Luca 4.110 e Ascani 4.102, esprimendo altrimenti parere contrario.
  Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Steger 4.114, Roggiani 4.115, Pella 4.116 e Grimaldi 4.117, nonché degli identici emendamenti Forattini 4.119, Torto 4.120 e Castiglione 4.121, degli emendamenti Grimaldi 4.180 e Nevi 4.98, degli identici emendamenti Bonetti 4.137, Pella 4.138 e Merola 4.139, dell'emendamento Andreuzza 4.129, degli identici emendamenti Comaroli 4.133, Pella 4.134, Giovine 4.178 e Ubaldo Pagano 4.77, degli emendamenti De Maria 4.131 e Centemero 4.136 e degli identici emendamenti Andreuzza 4.140, Trancassini 4.141 e Andrea Rossi 4.142.
  Invita il presentatore al ritiro dell'emendamento Mulè 4.159, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Pella 4.160 e Lucaselli 4.161; invita, infine, i presentatori al ritiro degli emendamenti De Luca 4.165 e Roggiani 4.177, esprimendo altrimenti parere contrario.

  Alessandro COLUCCI (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 5, invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Mari 5.1 e Marianna Ricciardi 5.2, nonché dell'emendamento Sportiello 5.8, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Marianna Ricciardi 5.10 e Pella 5.136; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Tirelli 5.20, nonché degli identici emendamenti Boschi 5.21, Cappellacci 5.22, Roggiani 5.23 e Cattoi 5.24, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Comaroli 5.28; invita il presentatore al ritiro dell'emendamento Urzì 5.29, esprimendo altrimenti parere contrario; proponePag. 8 l'accantonamento degli emendamenti Ciocchetti 5.33 e Fabrizio Rossi 5.13, nonché degli identici emendamenti Loizzo 5.16, Ciancitto 5.17 e De Monte 5.18 e dell'emendamento Almici 5.19.
  Invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Loizzo 5.41, nonché degli identici emendamenti Tirelli 5.40 e Pella 5.42, degli emendamenti Bonetti 5.43, Ciocchetti 5.44 e Loizzo 5.45, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Manes 5.46 e 5.47, Cannizzaro 5.48, Iezzi 5.90 e La Salandra 5.68 e degli identici emendamenti Malavasi 5.60 e Carmina 5.61; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Richetti 5.92 e Patriarca 5.64, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Schifone 5.67; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Zanella 5.69, Di Lauro 5.70 e Brambilla 5.71, nonché degli emendamenti Brambilla 5.73 e Evi 5.74, esprimendo altrimenti parere contrario; propone, poi, l'accantonamento dell'emendamento Patriarca 5.79.
  Invita, inoltre, i presentatori al ritiro dei subemendamenti Zanella 0.5.138.2, Cannizzaro 0.5.138.7, Comaroli 0.5.138.9, Zanella 0.5.138.3 e 0.5.138.4, nonché degli identici subemendamenti Arruzzolo 0.5.138.6 e Loizzo 0.5.138.8 e del subemendamento Zanella 0.5.138.5, esprimendo altrimenti parere contrario; ricorda che il subemendamento Sottanelli 0.5.138.1 è stato dichiarato irricevibile.

  Daniela TORTO (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede chiarimenti in merito alla dichiarazione di irricevibilità del subemendamento Sottanelli 0.5.138.1.

  Nazario PAGANO, presidente, ricorda che nella seduta del 4 febbraio scorso delle Commissioni riunite I e V il presidente Mangialavori, nel dare comunicazione dei subemendamenti presentati agli emendamenti del Governo 1.129, 2.108, 3.8 e 5.138, ha fatto presente come le Presidenze delle Commissioni avessero ritenuto irricevibili i subemendamenti Zaratti 0.1.129.1 e Sottanelli 0.5.138.1, in quanto privi del carattere accessorio proprio dei subemendamenti, che possono proporre modifiche unicamente nell'ambito testuale dell'emendamento al quale si riferiscono o in un ambito strettamente connesso.

  Alessandro COLUCCI (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore per la I Commissione, esprime, quindi, parere favorevole sull'emendamento 5.138 del Governo.
  Invita, poi, i presentatori al ritiro degli emendamenti Tirelli 5.83 e Richetti 5.107, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Mulè 5.86; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Gebhard 5.88 e Roggiani 5.89, nonché degli identici emendamenti Faraone 5.94, Ciocchetti 5.95, Mulè 5.96 e Ciancitto 5.97 e dell'emendamento Patriarca 5.133, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Vietri 5.93; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Furfaro 5.108, Nevi 5.109, Barzotti 5.110 e Quartini 5.112, nonché dell'emendamento Bruzzone 5.103, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti De Palma 5.104 e Donno 5.117, nonché dell'emendamento Gabellone 5.65 e degli identici emendamenti Lacarra 5.120 e Loizzo 5.9; invita la presentatrice al ritiro dell'emendamento Lancellotta 5.106, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Cesa 5.114, Furfaro 5.58, Ruffino 5.59, Semenzato 5.51, Quartini 5.116, Bonafè 5.118 e Patriarca 5.119; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Benigni 5.123, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Bonetti 5.125; invita il presentatore al ritiro degli emendamenti Faraone 5.34, 5.35 e 5.36, esprimendo altrimenti parere contrario; propone, infine, l'accantonamento degli identici emendamenti Stumpo 5.127, Faraone 5.128, Frassini 5.129, Vietri 5.130 e Pella 5.131, nonché dell'emendamento Ilaria Fontana 5.135.

  Simona BORDONALI (LEGA), relatrice per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri Pag. 9relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 6, propone l'accantonamento degli emendamenti Miele 6.3 e Congedo 6.6; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Manzi 6.14, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Piccolotti 6.41, nonché degli identici emendamenti Miele 6.19 e Manzi 6.47; invita il presentatore al ritiro dell'emendamento Romano 6.21, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Miele 6.33 e degli identici emendamenti Roggiani 6.29, Pella 6.36 e Steger 6.37.
  Passando poi all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 7, propone l'accantonamento degli identici emendamenti Steger 7.2 e Ferrari 7.3; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Piccolotti 7.7, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Frassini 7.8, Malagola 7.9, Cattaneo 7.10, Faraone 7.11, Bonetti 7.12 e Tirelli 7.13; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Caso 7.14, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Pella 7.16; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Manzi 7.18, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Piccolotti 7.22 e Toni Ricciardi 7.23, nonché degli identici emendamenti Piccolotti 7.24 e Torto 7.25, degli emendamenti Deborah Bergamini 7.30 e Pella 7.33 e dell'articolo aggiuntivo Patriarca 7.02.

  Alessandro COLUCCI (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 8, propone l'accantonamento dell'emendamento Grippo 8.5, nonché degli identici emendamenti Orfini 8.40, Latini 8.41, Grippo 8.42, Boschi 8.43 e Mollicone 8.44, dell'emendamento Iezzi 8.7, degli identici emendamenti Orfini 8.8, Faraone 8.9 e Mollicone 8.10, degli emendamenti Mollicone 8.12, Cannizzaro 8.13, Amato 8.27, Vietri 8.21, Pella 8.14 e Bonafè 8.16; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Evi 8.23, Tassinari 8.24 e Torto 8.25 e dell'emendamento Mollicone 8.28, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Pella 8.29 , Boschi 8.30, Lacarra 8.31 e Dell'Olio 8.32; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Deborah Bergamini 8.33 e degli identici emendamenti Mascaretti 8.36, Frassini 8.37, Pella 8.38 e Tirelli 8.39, esprimendo altrimenti parere contrario.
  Passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 9, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative ad esso riferite, ad eccezione degli emendamenti Furfaro 9.17, degli identici emendamenti Braga 9.57 e Pella 9.58, degli emendamenti Braga 9.67, Ferrari 9.72, Congedo 9.75 e Di Mattina 9.97, sui quali invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.
  Passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite agli articoli 10 e 11, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative ad essi riferite.

  Simona BORDONALI (LEGA), relatrice per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 12, invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Dori 12.5, Gianassi 12.6, Grimaldi 12.7, D'Orso 12.8, Pisano 12.37, degli identici emendamenti Gianassi 12.10, Morrone 12.11 e Dori 12.12, degli identici emendamenti Gianassi 12.14, Morrone 12.16, Dori 12.17 e Giuliano 12.18, esprimendo altrimenti parere contrario. Propone l'accantonamento dell'emendamento Bagnai 12.20. Invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Furgiuele 12.23 e Pella 12.24 e degli emendamenti Cesa 12.38 e Panizzut 12.25, esprimendo altrimenti parere contrario. Propone, infine, l'accantonamento degli emendamenti Bisa 12.28 e D'Orso 12.35.
  Passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 13, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative ad esso riferite, ad eccezione degli emendamenti Morfino 13.1, PeluffoPag. 10 13.9 e Gusmeroli 13.11, degli identici emendamenti Tassinari 13.34, Torto 13.35, Forattini 13.36 e Bakkali 13.37, nonché degli emendamenti Romano 13.55 e Richetti 13.64, sui quali invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.
  Passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 14, anche a nome degli altri relatori, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative ad esso riferite, ad eccezione degli identici emendamenti Centemero 14.1 e Squeri 14.2, degli emendamenti Comaroli 14.3, Bonetti 14.5, Paolo Emilio Russo 14.15, Barzotti 14.34, De Micheli 14.41, Mancini 14.44, Aiello 14.108 e Ghirra 14.54, nonché degli identici emendamenti Pietrella 14.55, Bonafè 14.56, Barabotti 14.57, Pella 14.58, Torto 14.60, Faraone 14.61 e Tirelli 14.62, degli emendamenti Ottaviani 14.79, Pella 14.84 e Bonetti 14.90, degli identici emendamenti Comaroli 14.100 e Pella 14.101, dell'emendamento Schullian 14.125, nonché degli identici emendamenti Comaroli 14.134, Faraone 14.135, Benzoni 14.136 e Pella 14.137, sui quali invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.

  Alessandro COLUCCI (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 15, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative ad esso riferite, ad eccezione degli emendamenti Steger 15.6, Malaguti 15.7, Sottanelli 15.12 e Caretta 15.32, degli identici emendamenti Forattini 15.40, Caramiello 15.42, Romano 15.43, Schullian 15.44, Gadda 15.45 e Castiglione 15.48, dell'emendamento Vaccari 15.54, degli identici emendamenti Maiorano 15.55 e Caramiello 15.58 e degli identici articoli aggiuntivi Gadda 15.04, Forattini 15.07, Schullian 15.09, Castiglione 15.012, Romano 15.013 e Borrelli 15.014, sui quali invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.
  Passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 16, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative ad esso riferite, ad eccezione dell'emendamento Simiani 16.1, degli identici emendamenti Pella 16.2, Ghirra 16.4, Boschi 16.5 e Curti 16.7, degli emendamenti Steger 16.29 e Deborah Bergamini 16.35 e dell'articolo aggiuntivo Magi 16.01, sui quali invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori ad eccezione dell'emendamento Pizzimenti 1.62, degli identici emendamenti Boschi 5.21, Cappellacci 5.22, Roggiani 5.23 e Cattoi 5.24 e, conseguentemente, dell'emendamento Tirelli 5.20, nonché dell'emendamento Richetti 13.64, dei quali propone l'accantonamento.

  Simona BORDONALI (LEGA), relatrice per la I Commissione, anche a nome degli altri relatori, concorda con le ulteriori proposte di accantonamento formulate dalla sottosegretaria Siracusano.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) chiede ai relatori e alla rappresentante del Governo di valutare l'accantonamento anche dell'emendamento Vaccari 15.54.

  Silvana Andreina COMAROLI (LEGA) chiede ai relatori e alla rappresentante del Governo di valutare l'accantonamento anche dell'emendamento Panizzut 12.25.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO, concordi i relatori, accoglie la richiesta di accantonamento degli emendamenti Vaccari 15.54 e Panizzut 12.25.

  Nazario PAGANO, presidente, dispone l'accantonamento delle proposte emendative rispetto alle quali i relatori e la rappresentante del Governo hanno formulato una proposta in tal senso.
  Dà, quindi, conto delle sostituzioni.

  Filiberto ZARATTI (AVS), nell'osservare come i relatori e la rappresentante del Pag. 11Governo abbiano richiesto l'accantonamento di gran parte delle proposte emendative da esaminare, esprimendo invece parere, peraltro contrario, su una parte minoritaria di esse, ritiene di dubbia utilità procedere, nelle condizioni date, alla votazione di quest'ultime proposte emendative.

  Ylenja LUCASELLI (FDI), nel fare presente come, contrariamente a quanto testé sostenuto dal collega Zaratti, i relatori e la rappresentante del Governo abbiano espresso numerosi pareri contrari, anche su proposte emendative provenienti dai gruppi di maggioranza, ritiene che vi siano le condizioni per poter iniziare l'esame e la votazione delle proposte emendative da esaminare, così come convenuto nella riunione degli Uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi, delle Commissioni riunite I e V, svoltasi nella giornata di ieri.

  Alfonso COLUCCI (M5S), associandosi alle considerazioni espresse dal collega Zaratti, ritiene che, alla luce della numerosità delle proposte emendative accantonate, non sia possibile, a suo avviso, avere un quadro organico dell'orientamento del Governo rispetto al complesso delle proposte emendative da esaminare. Reputa, in tal senso, che le Commissioni dovrebbero interrogarsi sulla possibilità e sulla utilità di procedere alle votazioni in tale contesto.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), associandosi alle considerazioni espresse dai colleghi dell'opposizione, osserva l'assenza di un quadro chiaro degli orientamenti del Governo sulle proposte emendative da esaminare, ritenendo che sarebbe stato preferibile avere un maggior numero di pareri piuttosto che di richieste di accantonamento.

  Nazario PAGANO, presidente, ricorda che nella riunione degli Uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi, delle Commissioni riunite I e V, svoltasi nella giornata di ieri, è stato convenuto di iniziare le votazioni nella mattinata odierna. Osserva, quindi, come siano stati espressi dai relatori e dalla rappresentante del Governo numerosi pareri contrari, sia con riferimento a proposte emendative dei gruppi di opposizione che con riferimento a proposte emendative dei gruppi di maggioranza. Ritiene, pertanto, che si possa procedere alle votazioni.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO fa presente che l'elevato numero di richieste di accantonamento formulate dai relatori e dal Governo è conseguente a un'interlocuzione svoltasi con i gruppi di opposizione. Evidenzia, altresì, che la richiesta di accantonamento delle medesime proposte emendative consegue anche all'espressione di un parere non ostativo sulle stesse da parte delle singole amministrazioni di competenza, in attesa della formulazione del parere di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze.
  Conviene, quindi, con le considerazioni espresse dal presidente Pagano rispetto alla possibilità di procedere con le votazioni.

  Daniela TORTO (M5S) ricorda alla sottosegretaria che l'interlocuzione con i gruppi di opposizione è stata possibile in virtù dell'ampia disponibilità mostrata dagli stessi nei confronti del Governo, che ha permesso di procedere a un'ulteriore selezione delle proposte emendative da esaminare.

  Marco GRIMALDI (AVS), associandosi alla considerazioni espresse dal collega Zaratti, ricorda, inoltre, che alle ore 11.50 è previsto l'inizio delle dichiarazioni di voto in Assemblea sulla questione di fiducia posta sul disegno di legge n. 2754, di conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 201, recante disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance. Nel sottolineare l'importanza del richiamato provvedimento, sia per i gruppi di maggioranza che per i gruppi di opposizione, chiede rassicurazioni rispetto alla conclusione dei lavori Pag. 12della presente seduta entro il predetto orario, così da poter partecipare ai lavori dell'Assemblea.

  Nazario PAGANO, presidente, rassicura il deputato Grimaldi che la seduta si concluderà in tempo utile per consentire la partecipazione ai lavori dell'Assemblea a partire dalle ore 11.50.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 1.1 a sua prima firma, afferma che esso, nel prevedere la soppressione del comma 1 dell'articolo 1 del provvedimento in esame, persegue, coerentemente con quanto previsto dal disegno di legge recante delega al Governo per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP), attualmente all'esame del Senato, l'obiettivo di correggere una disposizione riguardante l'istruttoria per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, che deve necessariamente essere gestita in modo organico e, per tale motivo, auspica un ripensamento del Governo e dei relatori rispetto al parere contrario espresso.

  Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Guerra 1.1, Sportiello 1.2 e Zaratti 1.3.

  Alfonso COLUCCI (M5S), intervenendo sull'emendamento Baldino 1.4, di cui è firmatario, fa presente che esso mira a preservare le risultanze istruttorie svolte dalla Cabina di regia per la determinazione dei LEP, nonché a revisionare tali risultanze alla luce dei principi indicati dalla sentenza della Corte costituzionale n. 192 del 2024, che è intervenuta sulla legge n. 86 del 2024 recante disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
  Esprime stupore rispetto al parere contrario espresso dai relatori e dalla rappresentante del Governo riguardo a un tema così importante come quello della determinazione dei LEP, che, a prescindere dall'esito della riforma relativa all'attuazione dell'autonomia differenziata, trovano un forte sostegno costituzionale grazie al combinato disposto degli articoli 117, comma 2, e 119 della Costituzione, che stabiliscono, rispettivamente, che i LEP debbano essere determinati e finanziati dallo Stato.
  Sollecita quindi la rappresentante del Governo, anche alla luce della sua appartenenza a una forza politica che in passato non ha mancato di esprimere notazioni critiche sull'impianto della legge n. 86 del 2024, a un'ulteriore riflessione sull'emendamento in analisi, magari valutando un suo accantonamento ai fini di una sua successiva riformulazione, anche alla luce degli accordi preliminari sottoscritti dal Governo con le regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, che costituiscono, a suo avviso, un pericolo nella misura in cui i LEP non siano stati ancora correttamente determinati.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO, in risposta alle considerazioni formulate dal deputato Alfonso Colucci, afferma che il Governo non ha alcuna intenzione di contraddire le indicazioni espresse dalla Corte costituzionale. Invita, quindi, gli onorevoli Baldino e Zaratti a ritirare, rispettivamente, gli emendamenti 1.5 e 1.6 e a valutare la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea su questo tema.

  Ida CARMINA (M5S), intervenendo sull'emendamento Baldino 1.4, ne chiede l'accantonamento, anche in considerazione dello svuotamento del Fondo di perequazione infrastrutturale e dei ritardi accumulatisi, in particolare, in Sicilia nella realizzazione di infrastrutture quali, ad esempio, le opere volte al collegamento dei capoluoghi di Catania e Ragusa, il cui stato di avanzamento vede ancora una percentuale di realizzazione di appena il 3 per cento.

  Nazario PAGANO, presidente, preso atto del consenso dei relatori e della rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Baldino 1.4, nonché dell'emendamento Zaratti 1.5, in quanto vertente su analoga materia.

  Le Commissioni respingono l'emendamento L'Abbate 1.6.

Pag. 13

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Ferrari 1.8, di cui è firmataria, fa presente che esso chiede la proroga del termine di sei mesi per l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che definisce i criteri di classificazione dei comuni montani.
  Suggerisce ai relatori e alla sottosegretaria Siracusano un supplemento di riflessione rispetto all'emendamento in analisi, anche alla luce del primo accordo raggiunto in sede di Conferenza Stato-regioni che ha già provveduto a una riduzione del numero dei comuni interessati dalla normativa in esame e che, pertanto, rischia di produrre un impatto notevole sui servizi erogati da tali enti locali ai cittadini.

  Nazario PAGANO, presidente, preso atto del consenso dei relatori e della rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Ferrari 1.8, nonché dell'emendamento Gatta 1.101, in quanto vertente su analoga materia.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 1.26 a sua prima firma, sostiene che si tratti di una proposta di buon senso che, senza comportare nuovi o maggiori oneri finanziari, intende far convergere le elezioni provinciali in una data comune. Al riguardo, si mostra stupita del parere contrario espresso dai relatori e dal Governo, soprattutto alla luce delle plurime richieste provenienti in tal senso dalle stesse province.

  Silvia ROGGIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Bonafè 1.26, di cui è firmataria, fa presente che esso è stato proposto a seguito di un voto dell'Unione delle Province d'Italia adottato all'unanimità.
  Al riguardo, avanza l'ipotesi che il parere contrario espresso dai relatori e dal Governo dipenda da dissapori interni alle stesse forze di maggioranza, legati a singole elezioni provinciali e che, dunque, nulla abbiano a che fare con l'esigenza di assicurare il corretto funzionamento del sistema di elezione degli organi provinciali.

  Filiberto ZARATTI (AVS), intervenendo sull'emendamento Bonafè 1.26, richiama l'attenzione sulla situazione scandalosa in cui versano attualmente le province, caratterizzate da un malfunzionante sistema elettorale di secondo grado, in ragione del quale la continua rotazione dei consiglieri non consente la necessaria continuità amministrativa a tali enti. Sostiene la necessità di un intervento legislativo che reintroduca l'elezione diretta degli organi provinciali.

  Elena BONETTI (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento Bonafè 1.26, sostiene la necessità di un riordino della legislazione sulle province al fine di assicurare a tali enti una maggiore efficacia di azione ed efficienza amministrativa, anche attraverso l'introduzione dell'elezione diretta dei consiglieri. Chiarisce, quindi, che l'emendamento in analisi, pur non proponendo una siffatta misura, permetterebbe comunque una maggiore continuità amministrativa, considerando anche i tagli di risorse destinate a tale livello di governo effettuati con le ultime leggi di bilancio.
  Osserva che la contrarietà delle forze di maggioranza all'emendamento in esame costituirebbe un elemento di incoerenza e contraddittorietà rispetto agli orientamenti espressi dalle medesime forze politiche sul tema del riordino delle province.

  Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'emendamento Bonafè 1.26, ne chiede l'accantonamento, ritenendo che la sua attuazione non sia suscettibile di determinare criticità di natura finanziaria.
  Ricorda come negli ultimi anni si sia lungamente dibattuto, nelle aule parlamentari, sulla necessità di rivitalizzare gli istituti di democrazia nel nostro Paese, che risulta sostanzialmente annichilita. Sostiene, a tal proposito, che le province siano ormai divenute luoghi istituzionali troppo distanti dalle logiche della rappresentanza democratica, stigmatizzando il fenomeno patologico in base al quale i consiglieri provinciali svolgono di fatto le loro funzioni – ossia quelle che appartenevano agli assessori provinciali – senza un'adeguata retribuzione.Pag. 14
  Chiarisce come il suo gruppo di appartenenza sostenga la necessità di prevedere l'introduzione di un sistema di elezione diretta dei consiglieri provinciali e di un ritorno delle province e delle loro funzioni originarie, attribuendo loro la competenza rispetto ad alcune materie fondamentali come le politiche ambientali, la raccolta dei rifiuti e la sicurezza stradale.
  Nonostante la diversità di visione tra i gruppi parlamentari circa l'opportunità di prevedere un ripristino della elettività diretta degli organi provinciali, chiede di sottoscrivere l'emendamento in esame e pone l'attenzione sulla necessità di restituire dignità alle province, rendendo maggiormente comprensibili ai cittadini, che nutrono sempre meno fiducia nelle istituzioni, i meccanismi e le dinamiche elettorali che riguardano gli organi provinciali.

  Nazario PAGANO, presidente, prende atto che i relatori non intendono accedere alla richiesta di accantonamento relativa all'emendamento Bonafè 1.26.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Bonafè 1.26.

  Andrea CASU (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 1.28 a sua prima firma, ne chiede l'accantonamento, chiarendo che esso interviene sull'istituto cosiddetto «taglia idonei» delle graduatorie dei concorsi pubblici, un istituto la cui operatività è stata sospesa dall'attuale Governo lo scorso anno e che impone, aprioristicamente e indipendentemente dall'effettiva necessità dell'amministrazione interessata, un limite massimo all'assunzione di candidati idonei non vincitori, individuato nel 20 per cento dei posti messi a concorso.
  Sostiene, al riguardo, che le graduatorie attive dei concorsi pubblici costituiscono una risorsa preziosa e immediatamente disponibile di personale per le pubbliche amministrazioni, che spesso affrontano problemi di organico e che in questo modo verranno ostacolate nella possibilità di provvedere al loro fabbisogno di personale, in ragione di un atteggiamento ideologico mostrato su tale materia dal Ministro Zangrillo e dal Governo nel suo complesso.
  Fa presente che se l'emendamento in analisi – che intende prorogare la sospensione dell'istituto del «taglia idonei» – non dovesse essere approvato, il limite del 20 per cento dei posti messi a concorso diventerebbe pienamente operativo per la maggior parte delle graduatorie dei concorsi pubblici, causando un danno immotivato sia ai soggetti che hanno superato le prove concorsuali, sia alle amministrazioni con carenza di organico, sia ai cittadini a cui vengono erogati i relativi servizi.
  Sollecita le spiegazioni del Governo che hanno condotto ad un mutamento delle intenzioni rispetto alla sospensione attuata lo scorso anno e sottolinea che il suo Gruppo non pretende uno scorrimento integrale ed automatico delle graduatorie, bensì chiede unicamente che sia eliso il limite aprioristico del 20 per cento.
  Ricorda, infine, che il suo Gruppo ha svolto un'interrogazione in Assemblea sul tema, dalla quale è emersa l'intenzione del Ministero dell'istruzione e del merito di superare alcuni limiti europei allo scorrimento delle graduatorie scolastiche. Nella stessa sede, il suo Gruppo ha osservato che, tuttavia, il Governo continua a dare segnali nella direzione opposta.

  Nazario PAGANO, presidente, al fine di consentire lo svolgimento dei lavori dell'Assemblea, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento alla seduta delle Commissioni riunite già prevista alle ore 15.15 della giornata odierna.

  La seduta termina alle 11.50.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 11 febbraio 2026. — Presidenza del presidente della I Commissione, Nazario PAGANO. – Intervengono la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, e la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 15.25.

Pag. 15

DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nell'odierna seduta antimeridiana.

  Nazario PAGANO, presidente, preso atto che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso, in assenza di obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Comunica che il deputato Cangiano ha sottoscritto l'emendamento Bonafè 8.16, il deputato Mollicone ha sottoscritto gli emendamenti Pella 8.14 e Bonafè 8.16, il deputato Giaccone ha sottoscritto l'emendamento Cattoi 2.11 e il deputato Tirelli ha sottoscritto l'emendamento Paolo Emilio Russo 10.1.
  Ricorda che nella precedente seduta era stata avanzata la richiesta di accantonare l'emendamento Casu 1.28, segnalando che i relatori hanno manifestato al riguardo un orientamento contrario.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO evidenzia che la contrarietà all'emendamento relativo alla proroga della sospensione dell'istituto del cosiddetto «taglia idonei» è motivata dal fatto che tale sospensione costituiva una norma di carattere transitorio, cui si è fatto ricorso per compensare la riduzione del turnover per il solo anno 2025. In ogni caso, assicura che Ricorda quindi che, nonostante la posizione contraria del Governo, l'interlocuzione con le diverse parti politiche rispetto al tema del «taglia idonei» è già stata avviata.

  Alfonso COLUCCI (M5S) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Casu 1.28 in materia di proroga della validità delle graduatorie dei concorsi pubblici, inclusi quelli relativi al comparto della sicurezza.
  Evidenzia che tale emendamento è in linea con la posizione del gruppo M5S, in quanto rappresenta una risposta immediata alle gravi carenze del personale della pubblica amministrazione e, in particolare, nel comparto della sicurezza, dove mancano attualmente ben 23mila unità appartenenti alle forze dell'ordine. Ritiene che lo scorrimento delle graduatorie risultanti dai concorsi pubblici costituisca modalità di accesso nella pubblica amministrazione, come previsto dalla Costituzione, e consenta di procedere ad assunzioni più rapide, evitando i costi legati all'espletamento di nuove procedure concorsuali e i relativi tempi lunghi.
  La proposta emendativa in oggetto consentirebbe un'erogazione più efficiente e continuativa dei servizi ai cittadini dalla pubblica amministrazione, rispondendo altresì alle esigenze di efficienza e di maggior celerità nello svolgimento delle funzioni della pubblica amministrazione.
  Afferma quindi che valorizzare la professionalità di quanti hanno partecipato ad un concorso pubblico e superato le relative prove, affrontando costi e sacrifici notevoli, è un modo per premiare l'impegno e lo sforzo economico sostenuto dagli idonei non vincitori dei concorsi pubblici.
  Specifica che il suo è un intervento di carattere non ideologico quanto piuttosto pragmatico, orientato alla buona amministrazione che dovrebbe quindi incontrare un favore positivo da parte del Governo. Ricorda, in proposito, che il ministro Zangrillo aveva affermato che gli idonei nei concorsi pubblici sono non vincitori, ponendo una distinzione tra coloro che hanno vinto il concorso e coloro che risultano solo idonei. Ritiene, invece, che gli idonei al concorso pubblico sono persone che hanno dimostrato la piena idoneità ad essere assunti nella pubblica amministrazione e a svolgere le funzioni relative ai posti per i quali si sono candidati, quindi non sono risultati vincitori solo perché il numero di posti messi a bando era inferiore rispetto al numero delle domande di partecipazione e dei soggetti che hanno superato il concorso.
  Concorda, quindi, con il collega Casu sulla necessità di procedere ad un accantonamentoPag. 16 dell'emendamento in esame e si dichiara insoddisfatto della posizione contraria in merito.
  Nel non condividere le motivazioni addotte, in diverse occasioni, dal Governo rispetto alla politica di assunzione nella pubblica amministrazione, dichiara il voto favorevole del suo gruppo all'emendamento Casu 1.28.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Casu 1.28, precisa innanzitutto che in una situazione normale potrebbe anche ritenersi concorde con il ministro Zangrillo rispetto all'utilizzo non integrale delle graduatorie ancora vigenti, ai fini dello scorrimento dei soggetti idonei non vincitori. Evidenzia, tuttavia, da economista, che le forze di maggioranza hanno assunto una posizione di incoerenza temporale in quanto, a suo dire, ciò che ha portato alla proroga, autorizzata dal ministro Zangrillo l'anno scorso, è stata l'urgente necessità di coprire il turnover di personale della pubblica amministrazione. Nell'evidenziare che la stessa situazione si ripropone oggi, chiede al Governo cosa sia cambiato a distanza di un anno rispetto ai problemi legati alla dotazione dell'organico della pubblica amministrazione, che risulta tuttora sotto dimensionato, con lavoratori precari o con contratti a tempo determinato in diversi settori.
  Conclude affermando, infine, che l'atteggiamento del Governo e della maggioranza appare incoerente, ingiustificato e ingiustificabile.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Casu 1.28.

  Andrea CASU (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 1.32 a sua prima firma, rimarca di non avere alcuna intenzione di accogliere l'invito al ritiro della propria proposta emendativa, così come non si ritireranno dalla battaglia le migliaia di persone colpite ingiustamente penalizzate dalle scelte del Governo e della maggioranza.
  Chiarisce che l'emendamento in esame pone il tema della grave carenza di organico delle pubbliche amministrazioni, che si trovano private delle risorse umane necessarie a garantire i servizi efficienti che tutti i cittadini ha diritto di ricevere.
  Con riferimento a quanto da ultimo evidenziato dalla sottosegretaria Siracusano, che ha sottolineato la forte contrarietà del ministro Zangrillo rispetto all'assunzione degli idonei delle diverse graduatorie di concorso, che – come ricordato anche dal collega Alfonso Colucci – non sono reputati meritevoli di accedere al lavoro nella pubblica amministrazione.
  Chiarisce quindi che il proprio emendamento intende prorogare di un anno le graduatorie della pubblica amministrazione, e che lo scorrimento delle stesse non determinerebbe un peggioramento della qualità dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione.
  Nel sottolineare che il suo emendamento richiama espressamente la proroga delle graduatorie dei concorsi relativi al personale del comparto sicurezza, evidenzia quanto sia attuale il tema della tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza, vista anche la recente approvazione da parte del Consiglio dei ministri di un provvedimento di urgenza, del quale tuttavia ancora non si conosce l'apporto in termini di nuove risorse e nuove assunzioni nella Polizia e nelle forze dell'ordine, indispensabili per garantire una vera sicurezza nelle strade, nonché per assicurare un presidio di deterrenza contro i reati e il necessario aiuto in caso di pericolo.
  In tale scenario, a nome del proprio gruppo, chiede di procedere al pieno scorrimento delle graduatorie, a partire da quelle degli allievi agenti, e di quelle relative a personale già in servizio in Polizia, come per i vice ispettori, che consentirebbero di migliorare il funzionamento dei commissariati, stante la scopertura di migliaia di posizioni di lavoro.
  Rileva come centinaia di persone, che hanno già superato il concorso e sono in attesa di assunzione, attendano lo scorrimento delle graduatorie, che tuttavia non è garantito dal provvedimento in esame, sottolineando altresì che per il personale appartenente alle forze dell'ordine, tenuto a rispettare stringenti limiti di età per l'accessoPag. 17 al lavoro, si corre il rischio di escludere persone che, quando sarà bandito un nuovo concorso, avranno già superato i prescritti limiti di età.
  Invita, quindi, i relatori e il Governo a prestare una particolare attenzione al suo emendamento 1.32, in quanto un eventuale voto contrario comporterebbe l'assunzione di una responsabilità politica nei confronti di quanti hanno già sostenuto un concorso pubblico e attendono di essere assunti. Osserva, peraltro, che le predette assunzioni contribuirebbero a far funzionare meglio la pubblica amministrazione e, in particolare, il comparto della sicurezza, tenuto conto della presenza di una generazione di ragazzi che sognano di indossare la divisa delle forze dell'ordine.
  Rileva poi che un voto contrario si ripercuoterebbe anche su ragazzi che si impegnano quotidianamente e che non possono essere esclusi dall'accesso al pubblico impiego per una scelta che giudica del tutto illogica, se si pensa al gran numero di lavoratori che sarà collocato in quiescenza nei prossimi anni. Tale carenza di personale sarà particolarmente grave per le forze dell'ordine, nei cui organici, nonostante le annunciate assunzioni nel comparto della sicurezza da parte del Governo, si determineranno gravi scoperture.
  Analogamente, per quanto attiene al personale della scuola, ricorda quanto recentemente affermato dalla sottosegretaria Frassinetti secondo cui il Governo si sta battendo in ambito europeo per superare la soglia del 30 per cento quale limite di assunzione degli insegnanti attraverso lo scorrimento delle graduatorie degli idonei dei concorsi PNRR, al fine di poter assumere 70.000 unità di personale.
  Ricorda quindi che la propria proposta emendativa, che riguarda tutte le graduatorie dei concorsi pubblici, non è finalizzata ad estendere indistintamente un diritto a tutti, ma a fornire un'opportunità per la pubblica amministrazione, che non va ostacolata sulla base dell'erronea convinzione che chi è collocato tra gli idonei in una graduatoria è meno meritevole dei vincitori.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Casu 1.32 di cui è firmataria, lamenta la mancanza di volontà politica ad accogliere le richieste che non provengono tanto dalle forze di opposizione quanto piuttosto da parte di quanti hanno studiato, con sacrificio, e in taluni casi anche lavorato durante gli studi, e sono in attesa di assunzione.
  Sostiene quindi, in risposta alle affermazioni del ministro Zangrillo, che ha dichiarato di essere intenzionato a rendere più appetibile la pubblica amministrazione per le nuove generazioni, che, ove si accedesse alla proroga delle graduatorie, queste ultime potrebbero immettere nuove competenze nella pubblica amministrazione e consentire l'erogazione di migliori servizi nei diversi settori, a partire da quelli della giustizia, della scuola e della sanità.
  Conclude affermando che la proroga di un anno delle graduatorie, disposta dalla proposta emendativa in esame, potrebbe consentire di fare passi avanti per tutelare le legittime aspettative dei molti giovani che hanno compiuto grandi sacrifici per accedere ad un impiego nella pubblica amministrazione.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Casu 1.32 e Caso 1.37.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Del Barba 1.39, Berruto 1.45, Bonelli 1.51; approvano quindi l'emendamento 1.129 del Governo (vedi allegato).

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Paolo Emilio Russo 1.72 è stato ritirato dai presentatori.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Carmina 1.89.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che gli identici emendamenti Zinzi 1.109 e Pella 1.125 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.

Pag. 18

  Silvia ROGGIANI (PD-IDP) fa presente che l'emendamento a sua prima firma 1.126, richiesto tra l'altro da ANCI e UPI, è in linea con le proposte emendative già esaminate, prevedendo la proroga della validità delle graduatorie dei concorsi banditi dalle amministrazioni pubbliche. Ricorda le difficoltà che, in molte parti del nostro territorio, le amministrazioni pubbliche sperimentano per la grave carenza di personale, nonostante le opinioni più volte espresse dal Ministro Zangrillo in ordine agli idonei, che non considera assimilabili ai vincitori di concorso. Ritiene quindi che approvare il suo emendamento 1.126 darebbe un segnale importante anche agli enti locali, tanto bistrattati dalle ultime leggi di bilancio.

  Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Auriemma 1.90 e Roggiani 1.126.

  Silvia ROGGIANI (PD-IDP) illustra l'emendamento Malavasi 1.97, che proroga li misure di sostegno ai caregiver familiari già previste a legislazione vigente, autorizzando la spesa di 250 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027. Nel ricordare che in Italia milioni di persone si occupano dei propri familiari, supplendo alle carenze dello Stato, rileva che il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri è ritenuto non soltanto dal Partito Democratico ma dagli stessi interessati come punitivo, segnalando a titolo esemplificativo come esso consideri esclusivamente coloro che dedicano all'assistenza del familiare almeno 14 ore al giorno, tutti i giorni. Sollecita pertanto l'approvazione dell'emendamento Malavasi 1.97, osservando che, in tal modo, si darebbe un concreto segnale di attenzione per i caregiver italiani.

  Elena BONETTI (AZ-PER-RE), nel chiedere di sottoscrivere l'emendamento Malavasi 1.97, interviene per sollecitare i relatori e il Governo a voler rivalutare il parere precedentemente espresso. Nel far presente che non si è riusciti nel corso degli anni e con Governi differenti a fornire una risposta organica alle molteplici esigenze dei caregiver familiari, rileva come in passato, nelle more dell'approvazione di una legge che affrontasse sistematicamente la materia, si siano comunque messe a disposizione del settore risorse attraverso tutti i canali disponibili. Nel ritenere inaccettabile che lo stanziamento di risorse in favore dei caregiver sia sostanzialmente bloccato dall'inerzia del Parlamento che non è riuscito a sviluppare le numerose iniziative legislative presentate al riguardo dalle diverse forze politiche. Giudica pertanto in modo estremamente critico la contrarietà a priori manifestata dai relatori e dal Governo sull'emendamento Malavasi 1.97, pur nella consapevolezza che una legge organica non potrà essere approvata in tempi brevi.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Malavasi 1.97 e Amendola 1.99.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che gli identici emendamenti Steger 1,119, Pella 1.121 e Comaroli 1.122 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.

  Silvia ROGGIANI (PD-IDP) rileva che l'emendamento a sua prima firma 1.104 è molto simile ad altre proposte precedentemente respinte, volte ad assicurare un più facile accesso al pubblico impiego, anche alla luce delle gravi carenze di personale di molte amministrazioni pubbliche. Esprime quindi il proprio rammarico per il fatto che le forze di maggioranza, che pure hanno presentato emendamenti di analogo tenore, non abbiano tuttavia insistito per la loro votazione, a fronte della posizione contraria espressa dal Governo, che denota, a suo avviso, una scarsa sensibilità per le tematiche segnalate.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Roggiani 1.104.

  Elisabetta GARDINI (FDI), nel sottoscrivere l'emendamento Baldelli 1.106, che proroga lo stato di emergenza conseguente alla grave alluvione verificatasi a settembre 2022 nella regione Marche, provocando danni in Pag. 19diversi comuni delle province di Ancona, Pesaro Urbino e Macerata, chiede ai relatori e alla rappresentante del Governo di volerne proporre l'accantonamento.

  Nazario PAGANO, presidente, nel prendere atto della proposta formulata in tal senso dai relatori e dell'orientamento favorevole manifestato dal Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Baldelli 1.106.
  Avverte quindi che l'articolo aggiuntivo Congedo 1.06 è stato ritirato dal presentatore.

  Le Commissioni approvano gli identici emendamenti 2.108 del Governo e Montaruli 2.2 (vedi allegato) e, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Zaratti 2.35 e Morfino 2.40.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che gli emendamenti Baldelli 2.61 e Pella 2.73 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.

  Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Roggiani 2.70, Boschi 2.71 e Gubitosa 2.72.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che gli emendamenti Lancellotta 2.109, Pella 2.16 e Ciaburro 2.74 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) fa presente che l'emendamento 2.92 a sua firma, affrontando la questione dei segretari comunali, interviene sulla stessa disposizione la cui applicazione è prorogata dagli identici emendamenti Tirelli 2.76, Guerra 2.77, Pella 2.78, Auriemma 2.79, Boschi 2.80 e Frassini 2.81, dei quali è stato disposto l'accantonamento.
  Chiede quindi di valutare l'accantonamento del suo emendamento 2.92.

  Nazario PAGANO, presidente, nel prendere atto della proposta formulata in tal senso dai relatori e dell'orientamento favorevole manifestato dal Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Guerra 2.92.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Penza 2.103.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Pella 2.93, l'articolo aggiuntivo Longi 2.011, l'emendamento Pittalis 3.3 nonché gli identici emendamenti Cavo 3.4 e Saccani Jotti 3.5 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.

  Le Commissioni approvano l'emendamento 3.8 del Governo (vedi allegato).

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Benvenuti Gostoli 4.2 è stato ritirato dal presentatore.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Donno 4.42.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Comaroli 4.89 è stato ritirato dai presentatori.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Pandolfo 4.35.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) fa presente che l'emendamento Barbagallo 4.90 chiede che anche alla Sicilia, gravemente danneggiata dagli eventi alluvionali dello scorso mese di gennaio, vengano estesi tutti i provvedimenti che di prassi vengono disposti in favore delle zone colpite, a partire dal differimento del termine per gli adempimenti tributari e contributivi. Al riguardo, ritiene opportuno che il Governo chiarisca le ragioni del parere espresso, chiedendo se si intenda piuttosto intervenire con un diverso strumento normativo.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO, come anticipato per le vie brevi ad alcuni colleghi, ribadisce l'invito al ritiro dell'emendamento Barbagallo 4.90, invitando piuttosto a valutare la presentazione di un ordine del giorno di contenuto analogo a quello dell'emendamento 4.90, che incontrerebbe un orientamento favorevole da parte del Governo. Precisa infatti che le questioni affrontate dall'emendamento in Pag. 20questione saranno oggetto di un provvedimento allo stato in via di definizione.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), nel ringraziare la sottosegretaria Siracusano, che immagina particolarmente sensibile all'argomento anche in ragione della sua provenienza geografica, dichiara di non avere ragione di dubitare delle rassicurazioni fornite. Chiede comunque di valutare l'accantonamento dell'emendamento Barbagallo 4.90, al fine di verificare se sia possibile una sua riformulazione che tenga in considerazione quanto anticipato dalla sottosegretaria. In caso contrario, manifesta la disponibilità a presentare un ordine del giorno nel corso dell'esame in Assemblea.

  Ida CARMINA (M5S) raccomanda l'approvazione dell'emendamento Barbagallo 4.90, rilevando come gli eventi alluvionali che hanno interessato la Sicilia nello scorso mese di gennaio abbiano colpito una regione che si trovava già in un contesto sociale ed economico fortemente deprivato. Aggiunge che il ciclone Harry ha danneggiato proprio quelle realtà, legate alle attività turistiche e ricettive, che contribuiscono alla modesta crescita economica della regione, facendo presente che si prevede un crollo del PIL siciliano pari allo 0,8 per cento. Nel segnalare che ARERA ha disposto la sospensione dei pagamenti delle bollette per sei mesi, ritiene che la grave situazione della Sicilia esiga un intervento del Governo immediato e massiccio, per evitare che, perdendo l'occasione di sfruttare i proventi turistici della prossima estate, gli operatori e i lavoratori del settore siano costretti ad emigrare in autunno. Sollecita quindi l'accantonamento dell'emendamento Barbagallo 4.90.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO, nel confermare la propria sensibilità verso il tema posto dalle deputate intervenute, ribadisce tuttavia che sussiste una difficoltà di natura esclusivamente tecnica ad affrontare la questione relativa alla sospensione degli adempimenti tributari e contributivi nell'ambito del presente provvedimento. Fa quindi presente che ai fini della definizione del provvedimento governativo in materia si rende preliminarmente necessario completare la quantificazione delle relative esigenze finanziarie e identificate le necessarie risorse da destinare alla copertura finanziaria dei relativi oneri. Rileva in conclusione come i tempi richiesti dalle predette operazioni non siano compatibili con quelli dell'esame parlamentare del presente provvedimento.

  Nazario PAGANO, presidente, prende atto dell'indisponibilità dei relatori ad accantonare l'emendamento Barbagallo 4.90.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO ribadisce che un ordine del giorno che recepisca il contenuto dell'emendamento Barbagallo 4.90 avrebbe un parere favorevole da parte del Governo.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), considerato che mancano ancora diversi giorni all'approdo del provvedimento in Assemblea, ritiene che vi siano i tempi per rivalutare la questione più avanti nel corso dell'esame in sede referente, ribadendo la richiesta di accantonamento dell'emendamento Barbagallo 4.90.

  Nazario PAGANO, presidente, conferma l'indisponibilità dei relatori all'accantonamento dell'emendamento Barbagallo 4.90.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Barbagallo 4.90.

  Silvia ROGGIANI (PD-IDP) illustra l'emendamento De Luca 4.110, che analogamente a molti altri, si prefigge l'obiettivo di consentire la piena erogazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nel precisare che la volontà del Partito Democratico è sempre stata quella di rispettare le scadenze previste dal medesimo piano, fa presente che le diverse proposte emendative presentate, anche con riferimento a precedenti decreti-legge esaminati dalla Camera, sono volte a prorogare alcuni termini fissati a livello nazionale per il completamento delle opere. L'obiettivo è quello di evitare che progetti strategici per Pag. 21il Paese restino incompiuti, sottolineando come in molti casi i ritardi siano dovuti non alla responsabilità del soggetto attuatore ma piuttosto a quella del Governo o della stazione appaltante.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP) precisa che l'emendamento De Luca 4.110 ripropone il contenuto di un ordine del giorno a sua firma, in passato accolto dal Governo, finalizzato ad andare incontro ai comuni che per responsabilità altrui non hanno completato le opere. Nel manifestare la disponibilità del proprio gruppo a valutare anche eventuali riformulazioni del testo dell'emendamento, esprime il timore che sull'argomento manchi la volontà politica del Governo e si dichiara convinta che anche le proposte emendative di contenuto analogo che il suo gruppo presenterà al decreto-legge relativo al PNRR di prossima presentazione alle Camere non verranno accolte. Preannuncia sull'argomento una battaglia da parte del Partito Democratico, ritenendo, in particolare, che le difficoltà dei comuni che hanno abbattuto le vecchie scuole, senza riuscire a costruirne di nuove, costituiscano un tema meritevole di attenzione.

  Le Commissioni respingono l'emendamento De Luca 4.110.

  Silvia ROGGIANI (PD-IDP) fa presente che l'emendamento Ascani 4.102 affronta un tema specifico, accennato dalla collega Bonafè nel suo precedente intervento, relativo al completamento degli interventi di edilizia scolastica contenuti nel PNRR. Richiama sull'argomento il dossier realizzato da il Venerdì del quotidiano Repubblica e, in particolare, la foto delle macerie di una scuola abbattuta in vista della costruzione mai realizzata di un nuovo edificio, ritenendola esemplificativa delle aspettative tradite di ragazzi e famiglie. Nel ricordare i molti incidenti di percorso che per responsabilità altrui impediscono ai comuni di utilizzare pienamente le risorse del PNRR, considera una priorità mettere gli enti locali nelle condizioni di sfruttare i finanziamenti provenienti dall'Unione europea.

  Andrea CASU (PD-IDP), nel dichiarare il proprio rammarico per l'atteggiamento di chiusura dei relatori e del Governo sulle tematiche affrontate dall'emendamento Ascani 4.102, ritiene che su un tema così significativo sia importante ascoltare la voce della maggioranza al fine di comprendere le ragioni della posizione assunta al riguardo. Fa presente che per garantire il completamento delle opere di edilizia scolastica, che per il Partito Democratico costituisce un obiettivo importante, è indispensabile introdurre ora la proroga richiesta, dichiarando di non riuscire ad immaginare un veicolo più adeguato rispetto al provvedimento in esame.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Ascani 4.102.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Mulè 4.159 è stato ritirato dal presentatore.

  Le Commissioni respingono l'emendamento De Luca 4.165.

  Silvia ROGGIANI (PD-IDP), illustra l'emendamento 4.177 a sua prima firma, che è volto a differire al 1° luglio 2026 il termine di decorrenza per l'applicazione della disciplina, introdotta dall'articolo 1, commi da 126 a 128, della legge n. 199 del 2025, con cui è stato istituito un contributo alla copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali relativi alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi, chiedendo ai relatori e al Governo di valutarne l'accantonamento.
  Al riguardo, ricorda che altri emendamenti di analogo tenore, seppur non indicati tra le proposte segnalate, sono stati presentati anche da alcuni deputati della maggioranza. Richiama, peraltro, le dichiarazioni del Ministro dell'economia e delle finanze circa la necessità di un ripensamento delle predette disposizioni.
  Ciò posto, sottolinea che, a seguito dell'introduzione del tributo in parola, i dati relativi al volume delle importazioni legate all'e-commerce relativi all'aeroporto di Milano-MalpensaPag. 22 evidenziano una netta flessione, atteso che da un quantitativo mensile pari a circa 5.700.000 chili registrato nel mese di dicembre 2025 si è passati ad un peso complessivo dei prodotti transitati in ingresso pari a 2.500.000 chili nel mese di gennaio 2026, rilevando, peraltro, come la questione sia stata oggetto di attenzione anche da parte della stampa internazionale.
  Pur comprendendo le ragioni sottese alla prossima introduzione di una normativa sul tema da parte delle istituzioni dell'Unione europea, stigmatizza, tuttavia, la scelta operata dal Governo di istituire un contributo a livello nazionale, evidenziando come in tal modo si determini una indebita sovrapposizione tra normativa nazionale e normativa europea che, in definitiva, è destinata ad avere pesanti ripercussioni economiche.

  Andrea CASU (PD-IDP), nell'associarsi alle considerazioni della deputata Roggiani in merito all'emendamento Roggiani 4.177, ribadisce la richiesta di accantonamento della medesima proposta, ricordando come anche il mondo degli operatori della logistica e dei trasporti abbia denunciato le forti criticità conseguenti all'introduzione della normativa in discussione che, oltre a violare le competenze proprie dell'Unione europea in materia doganale, ha determinato impatti significativi sul settore.
  Osserva, inoltre, come, a seguito dell'introduzione del suddetto contributo e del conseguente disallineamento che si è determinato rispetto all'assetto normativo degli altri Paesi europei, in attesa della prossima applicazione di una normativa omogenea in tutta l'Unione europea, si è assistito al diffondersi di prassi volte ad aggirare la normativa nazionale, attraverso lo sdoganamento dei prodotti all'interno di altri scali europei e il loro successivo trasferimento sul territorio italiano. Evidenzia, peraltro, come il ricorso a tale pratica di fatto rischi di vanificare la possibilità per lo Stato ottenere il gettito atteso dalla misura.
  Rammenta, ancora, i numerosi appelli alla Presidente del Consiglio dei ministri ad adottare una strategia efficace per reagire all'introduzione di dazi commerciali da parte degli Stati Uniti, sottolineando invece come, a fronte dell'assenza di una qualsivoglia risposta sul tema, l'Esecutivo abbia deciso di adottare una sorta di dazio aggiuntivo a danno dei consumatori italiani.
  Segnala, inoltre, come, nel novero delle proposte emendative presentate al provvedimento in discussione, figuri anche un emendamento della deputata Mazzetti che presenta sostanzialmente le medesime finalità dell'emendamento Roggiani 4.177.
  Ricorda, infine, come la stampa internazionale, in particolare il Financial Times, abbia denunciato il carattere controproducente delle misure adottate dal Governo italiano, sottolineando come fonti di stampa interne abbiano invece riportato l'intenzione del Governo di rinviare l'applicazione del contributo introdotto con l'ultima legge di bilancio al fine di porre rimedio all'asimmetria regolatoria rispetto agli altri Paesi europei, in vista della futura adozione di un unico contributo valido per tutti gli Stati membri.

  Nazario PAGANO, presidente, preso atto dell'orientamento favorevole manifestato dai relatori e dalla rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Roggiani 4.177.
  Preso atto dell'imminente avvio delle votazioni in Assemblea, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

  La seduta termina alle 16.35.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 11 febbraio 2026.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.35 alle 16.45.