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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 11 febbraio 2026
629.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari sociali (XII)
COMUNICATO
Pag. 114

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 11 febbraio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.

  La seduta comincia alle 14.35.

Modifica della legge 22 novembre 1988, n. 517, di approvazione dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e le Assemblee di Dio in Italia, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione.
C. 2370 Governo.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Pag. 115

  Maddalena MORGANTE (FDI), relatrice, nell'illustrare il provvedimento in esame, fa presente che i rapporti tra lo Stato italiano e le Assemblee di Dio in Italia (ADI) sono stati disciplinati dall'intesa del 29 dicembre 1986, approvata con la legge 22 novembre 1988, n. 517.
  Evidenzia che, come stabilisce l'articolo 1 del disegno di legge, la modifica della predetta intesa costituisce l'oggetto dell'attuale intervento normativo, sulla base dell'intesa, allegata al disegno di legge, stipulata il 17 dicembre 2024. Sottolinea, poi, che l'articolo 2 modifica l'articolo 23 della suddetta legge di approvazione dell'intesa tra lo Stato e le ADI, n. 517 del 1988. In particolare, il comma 1, lettera a), aggiunge tra le finalità cui possono essere destinanti i proventi derivanti dall'otto per mille del gettito IRPEF, di cui al comma 1 dell'articolo 23, anche quelle assistenziali e culturali. Il comma 1, lettera b), intervenendo sul comma 2 dell'articolo 23, consente alle ADI di concorrere anche alla ripartizione dei fondi dell'otto per mille derivanti delle scelte non espresse dai contribuenti, in proporzione alle scelte ricevute. Inoltre, la lettera c) del comma 1 sostituisce il comma 4 dell'articolo 23, specificando che la quota di cui sopra è determinata sulla base degli incassi in conto competenza relativi all'IRPEF, risultanti dal rendiconto generale dello Stato, ai sensi dell'articolo 45, comma 7, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo.
  L'articolo 3, infine, dispone in materia di entrata in vigore.
  Alla luce delle considerazioni svolte, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere della relatrice.

Modifica della legge 5 ottobre 1993, n. 409, di approvazione della modifica dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Tavola valdese, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione.
C. 2605 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Maddalena MORGANTE (FDI), relatrice, rileva preliminarmente che l'intesa tra lo Stato italiano e le Chiese rappresentate dalla Tavola valdese, stipulata ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione, in materia di rapporti tra Stato e confessioni religiose, fu recepita dalla legge n. 449 del 1984. Modificazioni di quell'intesa sono intervenute con leggi successive – la legge n. 409 del 1993 e la legge n. 68 del 2009.
  L'articolo 1 del disegno di legge in esame reca l'approvazione dell'intesa sottoscritta in data 17 dicembre 2024 tra il Governo italiano e la Tavola valdese, allegata al disegno di legge, che modifica l'intesa del 25 gennaio 1993, al fine di ampliare la platea di soggetti cui la Tavola valdese può affidare gli interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali finanziati dall'otto per mille dell'IRPEF.
  L'articolo 2, quindi, modifica il comma 1 dell'articolo 4 della predetta legge n. 409 del 1993, prevedendo che la Tavola valdese utilizzi le somme dell'otto per mille esclusivamente per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero sia direttamente, attraverso gli enti aventi parte nell'ordinamento valdese, sia attraverso organismi associativi ed ecumenici, sia, per effetto della disposizione in esame, attraverso altri organismi senza fini di lucro a livello nazionale e internazionale. La modifica mira ad ampliare, con l'introduzione del riferimento agli «altri organismi senza fini di lucro» – che costituisce l'unica innovazione rispetto al testo vigente – la platea di soggetti cui la Tavola valdese può affidare gli interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali.
  Con riferimento alle competenze della XII Commissione, rileva come la locuzione «organismi senza fini di lucro» risulti più estesa rispetto a quella di «ente del Terzo Pag. 116settore» di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017. Al riguardo, la già citata relazione illustrativa del disegno di legge, presentato in prima lettura al Senato (S. 1469), precisa che «non appare configurabile un vincolo in capo alla confessione religiosa, che costituisce ordinamento autonomo rispetto a quello statale, di demandare l'attuazione di detti interventi esclusivamente agli enti del Terzo settore».
  L'articolo 3, infine, dispone in merito all'entrata in vigore della legge.
  Sulla base di quanto considerato, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 2).

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere della relatrice.

  La seduta termina alle 14.45.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 11 febbraio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Marcello Gemmato.

  La seduta comincia alle 14.55.

Interventi per la prevenzione e la lotta contro il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), il papilloma virus umano (HPV) e le infezioni e malattie a trasmissione sessuale.
Nuovo testo C. 218 D'Attis, C. 948 Zanella, C. 1078 Sportiello e C. 1198 Girelli.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 gennaio 2026.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che il gruppo Movimento 5 Stelle ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Ricorda che alle ore 12 di giovedì 29 gennaio 2026 è scaduto il termine per la presentazione delle proposte emendative riferite al nuovo testo della proposta di legge C. 218 D'Attis, adottato come nuovo testo base. Al riguardo, avverte che sono state presentate 54 proposte emendative (vedi allegato 3). Ricorda, altresì, che il provvedimento è calendarizzato per la discussione in Assemblea a partire da lunedì 16 febbraio 2026.
  Avverte che, prima della seduta, sono stati ritirati dai presentatori gli emendamenti Bagnasco 1.5 e 5.4, Loizzo 1.9, Ciocchetti 2.1 e Sportiello 3.1.
  Invita, quindi, il relatore, deputato D'Attis, e il rappresentante del Governo, a esprimere i rispettivi pareri sulle proposte emendative presentate.

  Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore, si dichiara consapevole della complessità della materia su cui incide la proposta di legge in esame e delle difficoltà connesse alla definizione del nuovo testo base oggi all'esame della Commissione che, nella sua attuale formulazione, assorbe anche una parte dei contenuti delle proposte di legge abbinate.
  Osserva come si tratti di un provvedimento che, nell'abrogare la legge n. 135 del 1990, mira ad innovare profondamente la materia, con disposizioni che reputa decisamente rilevanti.
  Alla luce degli sforzi sinora profusi, evidenzia come l'obiettivo principale sia oggi quello di approdare finalmente in Assemblea, con l'impegno di migliorare ulteriormente il testo del provvedimento nel corso della successiva fase dell'esame parlamentare.
  Riconoscendo a tutti i componenti della Commissione il merito di aver tenuto un atteggiamento di collaborazione, assicura che da parte sua continuerà ad essere seguita la via del dialogo e del confronto.
  Passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative presentate, esprime parere favorevole sugli emendamenti Sportiello 1.3, 1.15 e 1.31, nonché sull'articolo aggiuntivo Gebhard 7.01. Invita al ritiro i presentatori delle restanti proposte emendative, precisando che altrimenti il parere è da intendersi contrario.

Pag. 117

  Il sottosegretario Marcello GEMMATO esprime parere conforme a quello del relatore.

  Gian Antonio GIRELLI (PD-IDP), intervenendo in dichiarazione di voto sull'articolo premissivo Sportiello 01.01, sul merito del quale nutre qualche dubbio, preannuncia tuttavia il voto favorevole del proprio gruppo alla luce dei pareri espressi dal relatore e dal Governo sulle proposte emendative presentate, con riferimento ai quali ritiene che sarebbe stato necessario un atto di maggior coraggio. Ricorda, quindi, di aver votato a favore dell'adozione del nuovo testo della proposta di legge in esame come nuovo testo base, in quanto esso introduce indubbiamente rilevanti elementi di novità. Avrebbe, tuttavia, auspicato il recepimento di più proposte emendative, sottolineando come l'attenzione verso le politiche sanitarie dovrebbe avere la prevalenza sugli aspetti strettamente finanziari.
  Esprime, in ogni caso, apprezzamento per l'impegno del relatore, che mantiene aperta la strada del dialogo e del confronto anche in vista del successivo esame del provvedimento in Assemblea, al fine di effettuare gli ulteriori necessari approfondimenti, dato il carattere sostanziale e non meramente formale delle proposte emendative presentate.

  Gilda SPORTIELLO (M5S), nell'intervenire sull'articolo premissivo a sua prima firma 01.01, dichiara di essere consapevole del lavoro «corale» che ha preceduto l'attuale fase emendativa, che ha avuto inizio a partire dalla scorsa legislatura. Evidenzia, quindi, come la proposta emendativa in esame sia volta non a modificare il testo bensì a esplicitare le finalità del provvedimento in esame, tra le quali evidenzia il contrasto ad ogni forma di discriminazione e di stigma nei confronti delle persone affette da HIV e AIDS.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo premissivo 01.01 Sportiello, nonché gli emendamenti Sportiello 1.1 e Marianna Ricciardi 1.2.

  La Commissione approva, quindi, l'emendamento Sportiello 1.3 (vedi allegato 4).

  Gilda SPORTIELLO (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.4, ne mette in luce la ratio, specificando come esso sia volto a differenziare gli interventi contro l'HIV e l'AIDS, da un lato, e contro le malattie sessualmente trasmissibili, dall'altro. A fronte di esigenze differenti, ritiene che sia importante effettuare tale distinzione.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Sportiello 1.4, Zanella 1.6, Girelli 1.7, Zanella 1.8, Girelli 1.11, Di Lauro 1.12, Marianna Ricciardi 1.13 e Quartini 1.14.
  Approva, quindi, l'emendamento Sportiello 1.15 (vedi allegato 4).
  La Commissione respinge l'emendamento Di Lauro 1.16.

  Gilda SPORTIELLO (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.17, esprime rammarico per il parere espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo, rilevando come l'accoglimento di tale proposta emendativa avrebbe consentito il potenziamento dei consultori familiari e dei servizi territoriali, che grazie al loro approccio multidisciplinare e socio-sanitario sono in grado di affrontare un ampio spettro di patologie e dinamiche sociali.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Sportiello 1.17, Girelli 1.18, Marianna Ricciardi 1.19, Girelli 1.20, Sportiello 1.21, Quartini 1.22, Sportiello 1.23, Girelli 1.24, Zanella 1.25, Sportiello 1.26, Marianna Ricciardi 1.27, Sportiello 1.28, Quartini 1.29 e Sportiello 1.30.

  Gilda SPORTIELLO (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.31, esprime soddisfazione per il parere favorevole espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo, sottolineando come l'emendamento in esame miri a rafforzare Pag. 118il ruolo degli enti del Terzo settore e di tutti gli enti senza scopo di lucro che perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, che in forza della loro presenza sul territorio possono intercettare bisogni ed esigenze.

  La Commissione approva l'emendamento Sportiello 1.31 (vedi allegato 4).
  La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Girelli 1.32, l'articolo aggiuntivo Quartini 1.01, l'emendamento Zanella 3.2, l'articolo aggiuntivo Sportiello 3.01, l'emendamento Sportiello 4.1, nonché gli identici emendamenti Sportiello 4.2 e Malavasi 4.3.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Gebhard 4.4: s'intende che vi abbiano rinunciato.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Sportiello 5.1 e Marianna Ricciardi 5.2.

  Marianna RICCIARDI (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 5.3, rileva come lo stesso, uniformando la disciplina del consenso richiesto per effettuare il test HIV a quella prevista per altre infezioni, come l'epatite B e l'epatite A, contribuisca ad eliminare lo stigma che ancora grava sull'HIV. Evidenzia come, a suo parere, anche per l'HIV sia sufficiente il consenso generale, non essendo più necessario, considerati i progressi scientifici, un consenso specifico del paziente, da firmarsi separatamente. Considera, infatti, come l'epatite B possa rivelarsi molto più rischiosa dell'HIV, infezione per la quale esistono cure specifiche e per cui è prevista un'aspettativa di vita equiparabile a quella comune.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Marianna Ricciardi 5.3, Zanella 5.5 e 5.6, gli identici emendamenti Sportiello 5.7 e Malavasi 5.8, l'emendamento Zanella 5.9, l'articolo aggiuntivo Sportiello 5.01 e l'emendamento Girelli 7.1.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che i deputati Girelli e Malavasi hanno sottoscritto l'articolo aggiuntivo Gebhard 7.01.

  La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Gebhard 7.01(vedi allegato 4). Respinge, quindi, l'emendamento Sportiello 8.1.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, essendosi concluso l'esame delle proposte emendative, avverte che il nuovo testo della proposta di legge, come risultante dalle proposte emendative approvate, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva per l'espressione dei pareri. Rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta già prevista per la giornata di domani.

  La seduta termina alle 15.20.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 11 febbraio 2026.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.25 alle 15.35.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Mercoledì 11 febbraio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Marcello Gemmato.

  La seduta comincia alle 15.35.

Sulla pubblicità dei lavori.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

Pag. 119

5-05027 Zanella: Iniziative per contrastare la resistenza antimicrobica.

  Luana ZANELLA (AVS) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Marcello GEMMATO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

  Luana ZANELLA (AVS), replicando, nel ringraziare il sottosegretario per la risposta fornita, rileva come essa si concentri soprattutto sulle misure di prevenzione e di controllo relative agli antibiotici, soffermandosi invece solo in parte sulle conseguenze per la salute umana causate dalla presenza di princìpi attivi farmaceutici e di composti chimici nelle acque potabili.
  A tal proposito, evidenzia come sia necessario effettuare un monitoraggio strategico e rigoroso sulla presenza di tali sostanze nelle acque e nelle matrici ambientali, anche al fine di indirizzare le case farmaceutiche nella produzione di farmaci meno impattanti a livello ambientale.

5-05028 Malavasi: Carenza nell'approvvigionamento del farmaco Depakin.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Marcello GEMMATO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6). Specifica, inoltre, che, nel caso in cui diverse case farmaceutiche interrompessero la produzione dei farmaci contenenti il medesimo principio attivo, vi sarebbe certamente una contrazione della quantità disponibile sul mercato di prodotti contenenti quel determinato principio attivo, senza che ciò comporti una carenza assoluta dello stesso.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP), replicando, si dichiara non soddisfatta della risposta fornita dal sottosegretario. Si domanda innanzitutto quale sia stato il reale impatto del Tavolo tecnico delle indisponibilità (TTI), a fronte dell'attuale situazione che impedisce ad alcuni pazienti di avere accesso ad alcuni farmaci salvavita.
  Richiama quindi gli appelli rivolti da alcuni cittadini alle istituzioni – alcuni dei quali al Presidente della Repubblica – per denunciare l'impossibilità di reperire sul mercato determinati farmaci necessari per far proseguire la terapia salvavita ai propri figli.
  Rileva che, dal sito web dell'AIFA, risulta che l'attuale carenza del farmaco Depakin dovrebbe terminare tra la fine di febbraio e la fine di marzo 2026, evidenziando che tale lasso temporale è troppo ampio e che rischia di compromettere lo svolgimento delle cure necessarie ai pazienti che ne necessitano. Afferma, infine, come non sia assolutamente da sottovalutare la carenza di ben trenta referenze sul territorio nazionale – come precisato nella risposta – che devono essere importate dall'estero.

5-05029 Quartini: Sulla strategia per la sanità pubblica, con specifico riferimento ad alcune questioni.

  Andrea QUARTINI (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Marcello GEMMATO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7). Aggiunge quindi – con riferimento alla questione, richiamata nell'interrogazione, concernente la filiera della distribuzione del farmaco – come non ci sia niente di poco chiaro o di mal gestito. Semplicemente, era stato adottato un provvedimento di redistribuzione all'interno della stessa filiera, avverso il quale è stato esperito un ricorso da parte dei produttori di farmaci generici. Il TAR ha accolto il ricorso; si attende, quindi, la sentenza del Consiglio di Stato. Precisa che si tratta, pertanto, di una normale situazione in cui è in corso un giudizio del quale si attendono gli esiti.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, fa presente al collega Quartini – che nel corso della risposta del sottosegretario sembrava Pag. 120asserire che egli si stesse discostando dall'oggetto dell'interrogazione presentata – come nella parte finale dell'atto di sindacato ispettivo si chiede al Governo di fornire elementi circa la strategia complessiva in merito alla sanità pubblica. Evidenzia quindi che il sottosegretario ha effettuato un'ampia premessa al fine di rispondere alla domanda posta dall'interrogante, entrando poi nel merito di alcune questioni specifiche che erano state poste.

  Andrea QUARTINI (M5S), replicando, si dichiara non soddisfatto della risposta fornita dal sottosegretario. Rileva, infatti, come le questioni rappresentate nell'interrogazione in oggetto fossero puntuali e che la strategia in materia di sanità posta in essere dall'Esecutivo si rivela spesso inconsistente se non addirittura dannosa per i cittadini.
  Evidenzia, quindi, come l'annullamento del cosiddetto «decreto tariffe» da parte del TAR dimostra la totale incapacità del Governo nel costruire un quadro tariffario aggiornato e tecnicamente solido.
  In merito al tema del payback, osserva che il tavolo tecnico istituito ad hoc non abbia risolto la situazione e che le risorse stanziate dalla legge di bilancio per il 2026 sono destinate a favore sia delle multinazionali che delle piccole e medie imprese. Ritiene, invece, che queste ultime dovrebbero essere destinatarie di maggiori ed esclusive risorse, dato che il sistema economico italiano si fonda proprio sulle piccole imprese.
  Per quanto attiene, poi, alla questione della filiera del farmaco, non condivide la scelta di applicare una tariffa ulteriore sui farmaci generici, che genera tensioni con i grossisti i quali legittimamente rilevano che, così facendo, il margine di guadagno su tali prodotti sia troppo esiguo.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 16.20.