TESTO AGGIORNATO AL 19 FEBBRAIO 2026
SEDE REFERENTE
Lunedì 16 febbraio 2026. — Presidenza del presidente della V Commissione, Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, indi del presidente della I Commissione, Nazario PAGANO. – Intervengono la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, e la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.
La seduta comincia alle 17.15.
DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta dell'11 febbraio 2026.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Comunica, poi, che gli emendamenti Caparvi 1.42, Iezzi 1.48, 2.101, 4.73 e 4.94, Frassini 2.31 e 2.53, Crippa 2.106, Gadda 4.19, Panizzut 4.48, Nazario Pagano 4.181, Pella 4.116, 4.156 e 4.138, Castiglione 4.121, Tirelli 4.157 e 5.83, Loizzo 5.41, Brambilla 5.73, Bruzzone 5.103, Miele 6.33, Di Giuseppe 10.6, Morrone 12.11 e 12.16, Bagnai 12.20, Pisano 12.37, Comaroli 14.3 e 14.100 e Carloni 15.23, 15.19 e 15.52, nonché i subemendamenti Loizzo 0.5.138.8 e Comaroli 0.5.138.9, sono stati ritirati.
Ricorda, infine, che la precedente seduta si è conclusa con la votazione delle proposte emendative riferite all'articolo 4 e che si riprenderà, quindi, con l'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 5.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di avere l'elenco delle proposte emendative che sono state ritirate.
Avanza, inoltre, la richiesta che i relatori e il Governo annuncino i pareri relativi ad ogni emendamento all'inizio della trattazione dell'articolo a cui si riferiscono.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, accedendo alle richieste dell'onorevole Guerra, chiarisce che l'elenco delle proposte emendative ritirate, nonché gli stampati delle proposte di riformulazione pervenute, sono in distribuzione e chiede ai relatori e al Governo di esprimere i pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 5 del provvedimento.
Simona BORDONALI (LEGA), relatrice per la I Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 5, invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Mari 5.1 e Marianna Ricciardi 5.2, nonché dell'emendamento Sportiello 5.8 e degli identici emendamenti Marianna Ricciardi 5.10 e Pella 5.136, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Tirelli 5.20 e degli identici emendamenti Boschi 5.21, Cappellacci 5.22, Roggiani 5.23 e Cattoi 5.24, nonché degli emendamenti Comaroli 5.28 e Urzì 5.29.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti Ciocchetti 5.33, Fabrizio Rossi 5.13, sugli identici emendamenti Loizzo 5.16, Ciancitto 5.17 e De Monte 5.18, nonché sull'emendamento Almici 5.19 e sugli emendamenti Manes 5.46 e Cannizzaro 5.48, a condizione che siano riformulati nell'identico testo dell'emendamento 5.138 del Governo, su cui esprime parere favorevole (vedi allegato 1); invita, invece, al ritiro dell'emendamento Manes 5.47, che sarebbe assorbito dell'approvazione dell'emendamento 5.138 del Governo; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Tirelli 5.40 e Pella 5.42, nonché sugli emendamenti Bonetti 5.43 e Ciocchetti 5.44, purché riformulati in termini identici all'emendamento Loizzo 5.45, su cui esprime parere favorevole (vedi allegato 1); esprime, altresì, parere favorevole sull'emendamento Iezzi 5.90, purché riformulato in termini identici all'emendamento La Salandra 5.68, su cui esprime parere favorevole (vedi allegato 2).
Invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Malavasi 5.60 e Carmina 5.61, nonché dell'emendamento Richetti 5.92, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Patriarca 5.64.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Schifone 5.67.
Invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Zanella 5.69, Di Lauro 5.70 e Brambilla 5.71, nonché Brambilla 5.73 e Evi 5.74, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Patriarca 5.79; nel ricordare di aver espresso parere favorevole sull'emendamento 5.138 del Governo (vedi allegato 1), invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dei relativi subemendamenti Zanella 0.5.138.2, Cannizzaro 0.5.138.7, Zanella 0.5.138.3 e 0.5.138.4, Arruzzolo 0.5.138.6 e Zanella 0.5.138.5.
Invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Tirelli 5.83 e Richetti 5.107, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Mulè 5.86; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Gebhard 5.88 e Roggiani 5.89, degli identici emendamenti Faraone 5.94, Ciocchetti 5.95, Mulè 5.96 e Ciancitto 5.97, nonché dell'emendamento Patriarca 5.133, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Vietri 5.93; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Furfaro 5.108, Nevi 5.109, Barzotti 5.110 e Quartini 5.112.
Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti De Palma 5.104 e Donno 5.117, nonché sugli identici emendamenti Loizzo 5.9 e Lacarra 5.120, purché riformulati in termini identici all'emendamento Gabellone 5.65, su cui esprime parere favorevole (vedi allegato 1).
Propone l'accantonamento dell'emendamento Lancellotta 5.106; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Cesa 5.114, esprimendo altrimenti parere contrario.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti Furfaro 5.58, Ruffino 5.59, Semenzato 5.51 e Quartini 5.116, purché riformulati in un identico testo (vedi allegato 1); invita al ritiro i presentatori al ritiro dell'emendamento Bonafè 5.118, esprimendo altrimenti parere contrario.Pag. 5
Esprime parere favorevole sull'emendamento Patriarca 5.119.
Propone l'accantonamento degli emendamenti Benigni 5.123; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Bonetti 5.125 nonché Faraone 5.34, 5.35 e 5.36, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Stumpo 5.127, Faraone 5.128, Frassini 5.129, Vietri 5.130 e Pella 5.131; infine, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Ilaria Fontana 5.135, esprimendo altrimenti parere contrario.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori, ad eccezione dell'emendamento Bonetti 5.125, del quale propone l'accantonamento.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto del consenso dei relatori, dispone l'accantonamento dell'emendamento Bonetti 5.125 e delle altre proposte emendative riferite all'articolo 5 rispetto alle quali i relatori e la rappresentante del Governo hanno formulato una proposta in tal senso.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, fa presente che l'emendamento Ciocchetti 5.95 è stato ritirato dal presentatore.
Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla presidenza una breve sospensione dei lavori delle Commissioni per permettere l'esame delle proposte di riformulazione che sono state presentate.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, accedendo alla richiesta dell'onorevole Bonafè, sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 17.30, è ripresa alle 17.35.
Alfonso COLUCCI (M5S), intervenendo sugli identici emendamenti Mari 5.1 e Marianna Ricciardi 5.2, fa presente che essi intendono sopprimere il comma 1 dell'articolo 5 del provvedimento in esame, il quale, arrecando un grave danno all'efficienza dell'assistenza socio-sanitaria delle persone anziane non autosufficienti, prolunga da diciotto a trenta mesi il termine per l'adozione del decreto del Ministro della salute che definisce i criteri per la priorità di accesso ai «punti unici».
Sostiene che, considerata la natura fondamentale dei diritti in gioco, il termine iniziale di diciotto mesi fosse già particolarmente ampio, e chiede dunque che non vengano prorogati ulteriormente i termini, ma anzi che si provveda con sollecitudine alla gestione delle persone anziane non autosufficienti.
Filiberto ZARATTI (AVS), intervenendo sugli identici emendamenti Mari 5.1 e Marianna Ricciardi 5.2, sostiene che i termini prorogati dal comma 1 dell'articolo 5 del provvedimento in esame possano causare un grave danno al settore dell'assistenza socio-sanitaria, e paragona tali proroghe ad una abrogazione implicita delle norme la cui efficacia risulterà di fatto sospesa in virtù della proroga in esame.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Mari 5.1 e Marianna Ricciardi 5.2 e l'emendamento Sportiello 5.8.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che l'emendamento Pella 5.136 è stato ritirato dal presentatore.
Le Commissioni respingono l'emendamento Marianna Ricciardi 5.10.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che i presentatori degli emendamenti Ciocchetti 5.33, Fabrizio Rossi 5.13, degli identici emendamenti Loizzo 5.16, Ciancitto 5.17 e De Monte 5.18, nonché degli emendamenti Almici 5.19, Manes 5.46 e Cannizzaro 5.48 hanno accettato le relative proposte di riformulazione.Pag. 6
Prende, altresì, atto che l'emendamento Manes 5.47 e i subemendamenti Cannizzaro 0.5.138.7 e Arruzzolo 0.5.138.6 sono stati ritirati dai presentatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono i subemendamenti Zanella 0.5.138.2, 0.5.138.3, 0.5.138.4 e 0.5.138.5.
Le Commissioni approvano quindi l'emendamento 5.138 del Governo, nonché gli emendamenti Ciocchetti 5.33, Fabrizio Rossi 5.13, Loizzo 5.16, Ciancitto 5.17, De Monte 5.18, Almici 5.19, Manes 5.46 e Cannizzaro 5.48, riformulati in termini identici all'emendamento 5.138 del Governo (vedi allegato 1).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che i presentatori degli identici emendamenti Tirelli 5.40 e Pella 5.42, nonché degli emendamenti Bonetti 5.43 e Ciocchetti 5.44 hanno accettato le relative proposte di riformulazione.
Le Commissioni approvano l'emendamento Loizzo 5.45, nonché gli emendamenti Tirelli 5.40, Pella 5.42, Bonetti 5.43 e Ciocchetti 5.44, come riformulati in termini identici all'emendamento Loizzo 5.45 (vedi allegato 1).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto della richiesta formulata in tal senso dai relatori e dal consenso della rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento degli emendamenti Iezzi 5.90 e La Salandra 5.68.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Malavasi 5.60 e Carmina 5.61 e l'emendamento Richetti 5.92 e approvano l'emendamento Schifone 5.67 (vedi allegato 1).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che l'emendamento Brambilla 5.71 è stato ritirato dai presentatori.
Filiberto ZARATTI (AVS), intervenendo sull'emendamento Zanella 5.69, di cui è firmatario, volto a sopprimere il comma 10 dell'articolo 5 del provvedimento in esame, segnala che le associazioni animaliste italiane ed europee hanno espresso una posizione fortemente critica sulla sperimentazione animale, auspicando una progressiva e totale eliminazione dell'utilizzo di tale pratica. In proposito, fa presente come sia possibile utilizzare valide alternative tecnologiche. Sottolinea quindi come il governo italiano avrebbe potuto aderire alla normativa europea con modalità maggiormente volte alla tutela degli animali.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Zanella 5.69 e Di Lauro 5.70, nonché gli emendamenti Evi 5.74 e Richetti 5.107.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che l'emendamento Gebhard 5.88 è stato ritirato dai presentatori.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 5.89, a sua prima firma, in materia di deroga alla disciplina del riconoscimento delle qualifiche professionali per medici e operatori socio-sanitari ucraini, segnala che la proposta è stata richiesta direttamente dal settore sanitario alla luce della grave carenza di organico ivi presente. Evidenzia, quindi, come la proroga della predetta deroga, prevista dalla proposta emendativa, sia necessaria dal momento che, in questi anni, non sono stati risolti né la carenza di organico nel settore sanitario, né il conflitto ucraino.
Le Commissioni respingono l'emendamento Roggiani 5.89.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, comunica che la deputata Guerra sottoscrive l'emendamento Faraone 5.94 e tutti gli emendamenti a firma del gruppo Italia Viva-il Centro-Renew Europe. Prende atto, altresì, che gli identici emendamenti Ciocchetti 5.95, Mulè 5.96 e Pag. 7Ciancitto 5.97 sono stati ritirati dai presentatori.
Le Commissioni respingono l'emendamento Faraone 5.94.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che gli emendamenti Patriarca 5.133 e Nevi 5.109 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Furfaro 5.108, ritiene molto grave l'espressione di un parere contrario da parte dei relatori e del Governo su tale proposta. In proposito, segnala come la proposta riguardi un tema di estrema rilevanza quale quello della ricerca scientifica in ambito sanitario, che attiene alla salute di tutti i cittadini. Ritiene in tal senso incomprensibile l'espressione di un parere contrario.
Andrea QUARTINI (M5S), intervenendo sull'emendamento 5.112, a sua prima firma, esprime meraviglia rispetto all'indisponibilità da parte del Governo su un tema così delicato e condiviso da più forze politiche. Ritiene che tale indisponibilità dimostri una vera e propria miopia politica e un'incapacità di individuare delle soluzioni alla fuga all'estero dei nostri ricercatori.
Esprime, quindi, forte contrarietà per l'espressione di un parere contrario da parte dei relatori e del Governo sulla proposta in esame.
Enrica ALIFANO (M5S), intervenendo sull'emendamento Quartini 5.112, ritiene che la proposta affronti un tema di particolare rilevanza che sollecita le coscienze di tutti. Osserva come sia fondamentale sostenere la ricerca scientifica per rispondere ad emergenze in ambito sanitario e ritiene, in tal senso, la proposta di grande rilevanza per la tutela della salute dei cittadini.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Furfaro 5.108, Barzotti 5.110 e Quartini 5.112.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione degli identici emendamenti De Palma 5.104 e Donno 5.117 e degli identici emendamenti Lacarra 5.120 e Loizzo 5.9 in termini identici all'emendamento Gabellone 5.65.
Francesca VIGGIANO (PD-IDP), nell'accettare la riformulazione dell'emendamento Lacarra 5.120, sottolinea come la proroga relativa all'adeguamento degli standard organizzativi e di personale della rete dei laboratori del Servizio sanitario nazionale ai processi di incremento dell'efficienza resi possibili dal ricorso a metodiche automatizzate si renda necessaria al fine di evitare ricadute negative sulla qualità dei servizi pubblici in ambito sanitario.
Le Commissioni approvano l'emendamento Gabellone 5.65, nonché gli emendamenti De Palma 5.104, Donno 5.117, Loizzo 5.9 e Lacarra 5.120, riformulati in termini identici all'emendamento Gabellone 5.65 (vedi allegato 1).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che il deputato Steger sottoscrive e ritira l'emendamento Cesa 5.114 e che i presentatori accettano la riformulazione degli emendamenti Furfaro 5.58, Ruffino 5.59, Semenzato 5.51 e Quartini 5.116.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), nell'accettare la riformulazione dell'emendamento Furfaro 5.58, precisa che la riformulazione proposta modifica la copertura finanziaria degli oneri recati dall'emendamento, ponendola a carico dell'autorizzazione di spesa disposta dal comma 361 dell'articolo 2 della legge n. 244 del 2007, destinata al risarcimento di soggetti talassemici, affetti da altre emoglobinopatie o da anemie ereditarie, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie.
Ritenendo la finalità della predetta autorizzazione di spesa particolarmente meritevolePag. 8 di tutela, chiede alla rappresentante del Governo una rassicurazione in ordine al fatto che l'utilizzo delle predette risorse per le finalità disposte dalla proposta emendativa in esame derivi da un monitoraggio effettuato dal Ministero e non pregiudichi gli interventi a cui le stesse erano state originariamente destinate.
La sottosegretaria Lucia ALBANO conferma la disponibilità delle risorse utilizzate a copertura e rassicura la deputata Guerra in ordine all'originaria destinazione delle stesse.
Andrea QUARTINI (M5S), nel ringraziare la sottosegretaria per la rassicurazione fornita, chiede altresì se l'utilizzo delle predette risorse non sia suscettibile di pregiudicare il diritto al risarcimento dei soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), nell'accettare la riformulazione dell'emendamento Ruffino 5.59, alla luce delle rassicurazioni fornite dalla sottosegretaria Albano, sottolinea come la proposta della collega Ruffino prevedesse il rifinanziamento del Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione anche per l'anno 2027, ritenendo di grande importanza prevedere, in tale ambito, una programmazione delle risorse. Accetta, quindi, il rifinanziamento del fondo per il solo anno 2026, come previsto dalla riformulazione proposta, sottolineando comunque l'importanza di garantire una programmazione degli interventi.
La sottosegretaria Lucia ALBANO conferma le rassicurazioni fornite anche con riferimento alla richiesta formulata dal deputato Quartini.
Le Commissioni approvano gli emendamenti Furfaro 5.58, Ruffino 5.59, Semenzato 5.51 e Quartini 5.116, riformulati in identico testo (vedi allegato 1).
Simona BONAFÈ (PD-IDP) chiede un ulteriore approfondimento da parte dei relatori e del Governo sull'emendamento 5.118, a sua prima firma.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, concordi i relatori e il Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Bonafè 5.118.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Patriarca 5.119 (vedi allegato 1) e respingono gli emendamenti Faraone 5.34, 5.35 e 5.36.
Alfonso COLUCCI (M5S), interviene sull'emendamento Ilaria Fontana 5.135, volto a sopprimere i commi 622 e 623 dell'articolo 1 della legge n. 199 del 2025, recanti la proroga della scadenza per l'entrata in vigore dei nuovi, più severi limiti di legge per la presenza di PFAS nell'acqua potabile. In proposito, reputa necessario procedere velocemente all'adozione delle misure necessarie affinché le acque destinate al consumo umano rispettino i parametri previsti dalla legge. Evidenzia come, in tal caso, dietro la proroga di un termine normativo si nasconda la tutela di diritti fondamentali quali il diritto alla salute. Ritiene, in tal senso, intollerabile la predetta proroga, dichiarandosi stupito per l'espressione di un parere contrario da parte dei relatori e del Governo sulla predetta proposta emendativa.
Carmela AURIEMMA (M5S), intervenendo sull'emendamento Ilaria Fontana 5.135, evidenzia come il tema della presenza di PFAS nell'acqua potabile sia emerso in maniera preponderante anche nella Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari. Ritiene, in proposito, che la proroga disposta dal Governo con i commi 622 e 623 dell'articolo 1 della legge n. 199 del 2025 crei un'emergenza su tutto il territorio nazionale, dal momento che ritarda l'entrata in vigore di limiti più stringenti per la presenza di PFAS nell'acqua potabile, altamente dannosi per la salute pubblica.
Pag. 9Le Commissioni respingono l'emendamento Ilaria Fontana 5.135.
Alessandro COLUCCI (NM(N-C-U-I)M-CP) passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite agli articoli 6, 7 e 8, esprime parere favorevole sull'emendamento Miele 6.3, propone l'accantonamento dell'emendamento Congedo 6.6, invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Manzi 6.14 e Piccolotti 6.41, esprimendo altrimenti parere contrario; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Miele 6.19, Manzi 6.47 e sull'emendamento Romano 6.21, a condizione che vengano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2) ed esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Roggiani 6.29, Pella 6.36 e Steger 6.37.
Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Steger 7.2 e Ferrari 7.3, invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Piccolotti 7.7 e Caso 7.14, esprimendo altrimenti parere contrario. Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Frassini 7.8, Malagola 7.9, Cattaneo 7.10, Faraone 7.11, Bonetti 7.12 e Tirelli 7.13 ed esprime parere favorevole sull'emendamento Pella 7.16. Invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Manzi 7.18, Piccolotti 7.22 e Toni Ricciardi 7.23, nonché degli identici emendamenti Piccolotti 7.24 e Torto 7.25, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime parere favorevole sull'emendamento Deborah Bergamini 7.30, a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1), esprime parere favorevole sull'emendamento Pella 7.33 e propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Patriarca 7.02.
Esprime, inoltre, parere favorevole sull'emendamento Grippo 8.5, sugli identici emendamenti Orfini 8.40, Latini 8.41, Boschi 8.43 e Mollicone 8.44 e sull'emendamento Amato 8.27, a condizione che vengano riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1); invita al ritiro dell'emendamento Grippo 8.42, che sarebbe assorbito dall'approvazione degli emendamenti di cui da ultimo ha proposto la riformulazione, propone l'accantonamento dell'emendamento Iezzi 8.7, nonché degli identici emendamenti Orfini 8.8, Faraone 8.9 e Mollicone 8.10. Esprime parere favorevole sull'emendamento Mollicone 8.12, propone l'accantonamento degli emendamenti Cannizzaro 8.13 e Vietri 8.21, invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Pella 8.14, Bonafè 8.16, degli identici emendamenti Evi 8.23, Tassinari 8.24 e Torto 8.25 e dell'emendamento Mollicone 8.28; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Pella 8.29, Boschi 8.30, Lacarra 8.31 e Dell'Olio 8.32, nonché dell'emendamento Deborah Bergamini 8.33. Esprime, infine, parere favorevole sugli identici emendamenti Mascaretti 8.36, Frassini 8.37, Pella 8.38 e Tirelli 8.39.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori, ad eccezione che sugli emendamenti Piccolotti 7.7 e 7.22 e Toni Ricciardi 7.23, per i quali propone l'accantonamento.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto che i relatori concordano con la proposta di accantonamento da ultimo formulata dalla sottosegretaria Siracusano, dispone l'accantonamento delle proposte emendative riferite agli articoli da 6, 7 e 8 rispetto alle quali i relatori e la rappresentante del Governo hanno formulato una proposta in tal senso.
Le Commissioni approvano l'emendamento Miele 6.3 (vedi allegato 1).
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) interviene in qualità di cofirmataria sull'emendamento Manzi 6.14, che con una deroga tenta di risolvere un problema significativo per quelle regioni che – in una difficile fase di transizione – non sono riuscite a rispettare taluni parametri imposti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) sulla riduzione del contingente dei dirigenti scolastici. Auspica pertanto un ripensamento da parte di relatori e Governo.
Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo in qualità di cofirmataria sull'emendamentoPag. 10 Manzi 6.14, si unisce alle considerazioni e alla richiesta dell'onorevole Guerra e, ricordato come il Governo abbia commissariato diverse regioni per il mancato rispetto dei parametri in questione, ritiene che sussista il rischio di un ridimensionamento del diritto allo studio, a causa di una riduzione delle strutture scolastiche. Ritiene necessario quindi che il Governo riprenda il dialogo con le regioni e con la Commissione europea, per rinegoziare – come fatto in altri casi – taluni punti del PNRR.
Alfonso COLUCCI (M5S) ritiene che in caso di reiezione dell'emendamento Manzi 6.14 – che mira a prevenire ulteriori tagli di personale scolastico e amministrativo – vi sia il rischio di un peggioramento dei servizi pubblici nell'ambito dell'istruzione e, conseguentemente, di un ulteriore spopolamento delle aree montane. Chiede, pertanto, l'accantonamento dell'emendamento in discussione, al fine di consentire un supplemento di istruttoria sulla questione.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, constata come non vi sia disponibilità da parte di relatori e Governo ad accogliere la richiesta di accantonamento formulata dall'onorevole Alfonso Colucci.
Enrica ALIFANO (M5S), intervenendo sull'emendamento Manzi 6.14, rileva come il Governo e la maggioranza dichiarino di volere sostenere le aree interne, ma nei fatti non sostengano le misure necessarie in tal senso, come il mantenimento di un servizio scolastico efficiente e capillare, considerato il primo passo concreto per favorire il ripopolamento di quelle zone.
Carmela AURIEMMA (M5S) considera l'emendamento Manzi 6.14 un'opportunità per il Governo di rimediare ad un grave errore. Ritiene infatti che le scuole – che sono, specialmente in alcuni territori, un presidio di legalità – non possano essere trattate secondo logiche aziendali.
Vittoria BALDINO (M5S), richiamate le considerazioni dei colleghi Alfonso Colucci e Auriemma e constatata la solerzia del Governo nel provvedere ai tagli – ma non all'elargizione dei fondi – richiesti dal PNRR, sostiene che l'Esecutivo avrebbe dovuto confrontarsi con le regioni per comprendere i motivi per cui esse non hanno rispettato, sulla questione in esame, le misure del PNRR, e così addivenire alla soluzione del problema.
Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, gli emendamenti Manzi 6.14 e Piccolotti 6.41.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, rileva che i presentatori hanno accettato la proposta di nuova formulazione dell'emendamento Miele 6.19.
Simona BONAFÈ (PD-IDP) dichiara, a nome dei colleghi del Partito Democratico, di non accettare la proposta di nuova formulazione dell'emendamento Manzi 6.47, concernente la proroga della validità di graduatorie relative al Ministero dell'istruzione e del merito, dal momento che il testo oggetto della proposta di riformulazione attiene a una materia differente, relativa alla mobilità dei dirigenti scolastici.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), nel richiamare le considerazioni testé sviluppate dalla collega Bonafè, aggiunge che il testo della proposta di riformulazione degli identici emendamenti Miele 6.19 e Manzi 6.47, nonché dell'emendamento Romano 6.21, si discosta in misura significativa dai testi originari delle proposte emendative oggetto di riformulazione. Chiede, pertanto, che il testo della proposta di nuova formulazione venga sottoposta alle Commissioni attraverso la presentazione di un apposito emendamento dei relatori o del Governo, rispetto al quale venga poi fissato un termine per la presentazione di subemendamenti.
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, accogliendo la richiesta dell'onorevole Guerra, dichiara, anche a nome degli altri relatori, la disponibilità a Pag. 11presentare un apposito emendamento in tal senso.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, constata come, conseguentemente a quanto affermato del relatore, onorevole D'Attis, gli emendamenti Miele 6.19 e Romano 6.21 siano stati ritirati dai presentatori. Fa, presente, quindi, che, non essendo stata accettata la riformulazione proposta dai relatori, il parere sull'emendamento Manzi 6.47 deve intendersi contrario.
Le Commissioni respingono l'emendamento Manzi 6.47. Approvano gli identici emendamenti Roggiani 6.29, Pella 6.36 e Steger 6.37 (vedi allegato 1). Respingono l'emendamento Caso 7.14. Approvano l'emendamento Pella 7.16 (vedi allegato 1). Respingono, con distinte votazioni, l'emendamento Manzi 7.18 e gli identici emendamenti Piccolotti 7.24 e Torto 7.25.
Roberto PELLA (FI-PPE), in qualità di cofirmatario, accoglie la proposta di nuova formulazione dell'emendamento Deborah Bergamini 7.30.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento Deborah Bergamini 7.30, come riformulato (vedi allegato 1) e l'emendamento Pella 7.33 (vedi allegato 1).
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), in qualità di cofirmataria, accetta la proposta di nuova formulazione dell'emendamento Grippo 8.5, pur evidenziando che la formulazione originaria di tale emendamento avrebbe consentito, a suo avviso, di affrontare in modo più efficace le criticità del settore in questione, che richiede maggiori investimenti. Conseguentemente, ritira l'emendamento Grippo 8.42.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, rileva che anche i presentatori degli identici emendamenti Orfini 8.40, Latini 8.41, Boschi 8.43 e Mollicone 8.44, nonché dell'emendamento Amato 8.27, hanno accolto la proposta di nuova formulazione in identico testo formulata dai relatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni approvano gli emendamenti Grippo 8.5, Orfini 8.40, Latini 8.41, Boschi 8.43, Mollicone 8.44 e Amato 8.27, come riformulati in identico testo (vedi allegato 1), nonché l'emendamento Mollicone 8.12 (vedi allegato 1).
Roberto PELLA (FI-PPE) ritira l'emendamento 8.14 a sua firma.
Simona BONAFÈ (PD-IDP) si dichiara disponibile a ritirare l'emendamento 8.16 a sua prima firma, laddove il Governo si impegni ad approvare un ordine del giorno di analogo contenuto in Assemblea.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO dichiara la disponibilità del Governo a valutare positivamente un ordine del giorno sul tema in Assemblea.
Simona BONAFÈ (PD-IDP) ritira pertanto l'emendamento 8.16 a sua prima firma.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, rileva che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Tassinari 8.24.
Enrica ALIFANO (M5S) interviene sull'emendamento Torto 8.25, di cui è cofirmataria, volto a rendere inapplicabili, nel caso di mancata stipula di – costosissimi – contratti assicurativi, le sanzioni dirette e indirette nei confronti degli enti affidatari o utilizzatori dei beni tutelati ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio. Chiede pertanto alla sottosegretaria Siracusano se il Governo sia disponibile ad accogliere un ordine del giorno di analogo contenuto in Assemblea.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO dichiara la disponibilità del Governo ad approvare un ordine del giorno sul tema in Assemblea, aggiungendo che sarà presto al vaglio del Consiglio dei ministri un decreto-legge sul tema delle emergenze.
Pag. 12Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, evidenzia che i presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Evi 8.23 e Torto 8.25, nonché l'emendamento Mollicone 8.28.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Mascaretti 8.36, Frassini 8.37, Pella 8.38 e Tirelli 8.39 (vedi allegato 1).
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede informazioni sui tempi di presentazione dei preannunciati emendamenti dei relatori. Nell'osservare che questi ultimi si erano assunti l'impegno di presentare tali proposte emendative nella giornata di giovedì scorso, chiede alla Presidenza che sia quantomeno assicurato un termine congruo per la presentazione dei relativi subemendamenti.
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, dichiara, anche a nome degli altri relatori, che tali proposte emendative saranno presentate orientativamente entro le ore 10 di domani, martedì 17 febbraio.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO fa presente che è stato concordato con i relatori di presentare gli emendamenti dei relatori in un unico momento, al fine di garantire un più ordinato svolgimento dei lavori e della relativa attività di presentazione dei subemendamenti.
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite all'articolo 9, propone l'accantonamento di tutte le proposte emendative ad esso riferite, ad eccezione degli emendamenti Bruzzone 9.12 e Furfaro 9.17, sui quali invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario; dell'emendamento Gaetana Russo 9.49, su cui esprime parere favorevole, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1); dell'emendamento Maccanti 9.53, su cui esprime parere favorevole; degli identici emendamenti Caroppo 9.54 e Casu 9.56, su cui esprime parere favorevole, a condizione che siano riformulati in testo identico all'emendamento Maccanti 9.53 (vedi allegato 1); degli identici emendamenti Braga 9.57 e Pella 9.58, sui quali invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario; degli identici emendamenti Casu 9.60, Osnato 9.61, Cesa 9.62 e Pella 9.63, su cui esprime parere favorevole; degli emendamenti Braga 9.67 e Ferrari 9.72, sui quali invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario; dell'emendamento Montaruli 9.73, su cui esprime parere favorevole; dell'emendamento Congedo 9.75, su cui invita il relativo presentatore al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario; degli emendamenti Frijia 9.103, Pella 9.79 e Gadda 9.104, sui quali esprime parere favorevole, a condizione che siano riformulati in testo identico all'emendamento Di Mattina 9.80, su cui esprime parere favorevole (vedi allegato 1); degli identici emendamenti Casasco 9.86, Comaroli 9.87 e Boschi 9.88, nonché dell'emendamento Deidda 9.89, sui quali esprime parere favorevole, a condizione che siano riformulati, in identico testo, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1); degli emendamenti Iezzi 9.96, Di Mattina 9.97, e Squeri 9.101, su cui invita i relativi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.
Passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite agli articoli 10, 11 e 12, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Paolo Emilio Russo 10.1 e Toni Ricciardi 10.2, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Toni Ricciardi 10.5, esprimendo altrimenti parere contrario, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Maiorano 11.3.
Invita, quindi, i presentatori al ritiro degli emendamenti Dori 12.5, Gianassi 12.6, Grimaldi 12.7, D'Orso 12.8, degli identici emendamenti Gianassi 12.10 e Dori 12.12, nonché degli identici emendamenti Gianassi 12.14, Dori 12.17 e Giuliano 12.18, esprimendo altrimenti parere contrario.Pag. 13
Propone, quindi, l'accantonamento degli identici emendamenti Furgiuele 12.23 e Pella 12.24, invita il presentatore al ritiro dell'emendamento Cesa 12.38, esprimendo altrimenti parere contrario, propone l'accantonamento degli emendamenti Panizzut 12.25 e Bisa 12.28, mentre invita i presentatori al ritiro dell'emendamento D'Orso 12.35, esprimendo altrimenti parere contrario.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori, ad eccezione degli emendamenti Bruzzone 9.12 e Iezzi 9.96, di cui propone l'accantonamento.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, dispone l'accantonamento delle proposte emendative riferite agli articoli da 9 a 12 rispetto alle quali i relatori e la rappresentante del Governo hanno formulato una proposta in tal senso, ivi inclusi gli emendamenti Bruzzone 9.12 e Iezzi 9.96, da ultimo richiamati dalla sottosegretaria Siracusano e sui quali hanno convenuto i relatori stessi.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE) sottoscrive l'emendamento Gadda 9.23, al fine di evitarne la decadenza, considerata l'assenza dei presentatori, e consentirne l'esame da parte delle Commissioni.
Alfonso COLUCCI (M5S), nel richiamare l'elevato numero di proposte emendative per le quali è stato disposto l'accantonamento, riferite in particolare agli articoli 9 e 12, chiede alle presidenze di verificare se sussistano le condizioni affinché le Commissioni possano procedere sin d'ora all'esame delle proposte emendative riferite agli articoli da 9 a 12, non potendosi allo stato disporre, a suo avviso, di un quadro complessivo sufficientemente chiaro circa il reale orientamento dei relatori e del Governo in ordine alle medesime proposte emendative accantonate.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, anche a nome del presidente Nazario Pagano, ritiene che le Commissioni siano comunque in grado di procedere senza indugio all'esame delle proposte emendative riferite agli articoli da 9 a 12 sulle quali è stato espresso un parere favorevole, condizionato o meno ad una riformulazione del testo, ovvero un invito al ritiro, dal momento che su tali proposte emendative può ragionevolmente considerarsi conclusa l'istruttoria svolta dal Governo.
Francesca VIGGIANO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Furfaro 9.17, volto a rifinanziare, per l'anno 2026, il Fondo destinato al sostegno degli inquilini morosi incolpevoli, ritiene inaccettabile l'invito al ritiro su di esso formulato dai relatori e dalla rappresentante del Governo, considerata l'assoluta necessità di fornire un adeguato supporto a quelle tante famiglie che, a causa di ragioni oggettive indipendenti dalla propria volontà, quali, ad esempio, la repentina contrazione del reddito disponibile, si trovano nell'impossibilità di provvedere al pagamento dei canoni di locazione.
Evidenzia, inoltre, che tale situazione è destinata a ripercuotersi negativamente sugli stessi enti locali, che saranno necessariamente chiamati a intervenire con risorse a valere sui propri bilanci, con conseguente riduzione dei servizi pubblici erogati.
Valentina D'ORSO (M5S), nel chiedere di sottoscrivere l'emendamento Furfaro 9.17, segnala come il Fondo per la morosità incolpevole costituisca un insostituibile misura di sostegno per un numero assai rilevante di famiglie italiane impossibilitate al pagamento di canoni di locazione divenuti sempre più elevati, per ragioni da esse indipendenti quali la perdita improvvisa di lavoro o la contrazione del reddito disponibile a seguito di malattie o infortuni, evidenziando in particolare come tale fenomeno vada diffondendosi anche tra il cosiddetto ceto medio.
Osserva piuttosto come, rispetto alla sola alternativa sensatamente percorribile, vale a dire quella di prevedere misure a sostegno delle famiglie in difficoltà ovvero di intervenire nella direzione di un aumento dei redditi da lavoro, il Governo dimostri Pag. 14invece un atteggiamento di pervicace chiusura di fronte alla delicata tematica oggetto della proposta emendativa in esame.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO, nel dichiarare preliminarmente che da parte del Governo vi è la più completa attenzione nei confronti delle difficoltà in cui versano, per le varie ragioni cui si è in precedenza fatto sinteticamente cenno, gli inquilini morosi incolpevoli, chiarisce che la contrarietà espressa sull'emendamento Furfaro 9.17 deriva esclusivamente dalla non irrilevante onerosità della proposta emendativa stessa e dalle relative modalità di copertura finanziaria.
Per tali motivazioni, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Furfaro 9.17 ai fini della presentazione in Assemblea di un apposito ordine del giorno sulla medesima materia, rispetto al quale preannunzia la più ampia disponibilità da parte del Governo.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), nel ringraziare sinceramente la sottosegretaria Siracusano per l'attenzione dimostrata al tema in discussione, osserva come la questione degli inquilini morosi incolpevoli si protragga ormai da molti anni senza che nel frattempo siano state adottate misure di carattere strutturale. Non ritiene, pertanto, una soluzione adeguata l'ipotesi di intervenire sulla materia solo attraverso l'eventuale accoglimento di un semplice ordine del giorno.
Andrea QUARTINI (M5S) chiede di sottoscrivere l'emendamento Furfaro 9.17, evidenziando come il Governo in carica abbia ripetutamente dichiarato, sin dal suo insediamento nel 2022, di essere sensibile alle esigenze connesse all'ampio fenomeno della morosità incolpevole degli inquilini, particolarmente acuto nelle città di maggiori dimensioni e dovuto soprattutto agli elevati canoni di locazione, senza avere tuttavia intrapreso alcuna credibile iniziativa legislativa al riguardo.
Conviene, dunque, sulla sostanziale inutilità dell'eventuale approvazione di un ordine del giorno in materia, sul quale pure la sottosegretaria Siracusano ha preannunziato la disponibilità di fondo da parte del Governo.
Carmela AURIEMMA (M5S), intervenendo sull'emendamento Furfaro 9.17, ricorda come l'attuale Governo non abbia proceduto al necessario rifinanziamento del Fondo per la morosità incolpevole negli anni 2023 e 2024, pur a fronte di un numero di sfratti per morosità incolpevole pari ormai a circa 40.000, con picchi registrabili soprattutto nelle grandi città, non solo ubicate del Mezzogiorno, a causa di una crescita esponenziale dei canoni di locazione. Osserva come anche l'entità del rifinanziamento del suddetto Fondo, disposto dal Governo nella misura di 10 milioni di euro per l'anno 2025 e di 20 milioni di euro per l'anno 2026, sia del tutto irrisoria rispetto all'emergenza in corso.
Dubita, pertanto, che in tale quadro possa ritenersi sufficiente l'eventuale approvazione di un mero ordine del giorno.
Filiberto ZARATTI (AVS), nel chiedere di sottoscrivere l'emendamento Furfaro 9.17, segnala come il citato rifinanziamento del Fondo per la morosità incolpevole disposto dal Governo per gli anni 2025 e 2026 sia del tutto insufficiente rispetto all'elevato numero dei soggetti interessati. Nel sottolineare come occorra affrontare tale significativa emergenza con la dovuta serietà, attraverso lo stanziamento di risorse finanziarie aggiuntive adeguate, invita quindi i relatori e la rappresentante del Governo a voler riconsiderare il parere contrario in precedenza espresso sulla proposta emendativa in esame.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO tiene a precisare che quello della morosità incolpevole è un tema assai complesso che non nasce certo con l'attuale Governo, che viceversa ha sin dal suo insediamento dimostrato la più attenta considerazione verso tale delicata questione. Avverte, altresì, che è intenzione dell'Esecutivo predisporre un articolato ed efficace «Piano Casa», che potrà beneficiare sul piano finanziario delle risorse stanziate nell'ultima legge di bilancioPag. 15 nonché di quelle derivanti, più in generale, dal processo in atto di revisione delle politiche di coesione, senza contare peraltro gli interventi in materia di social housing già compresi nel PNRR.
Osserva, altresì, come il suddetto tema della morosità incolpevole tragga origine dall'assenza in Italia di appropriati investimenti nel settore dell'edilizia pubblica abitativa, registratasi perlomeno a far data dagli ultimi decenni.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP), intervenendo anch'essa sull'emendamento Furfaro 9.17, pur esprimendo apprezzamento per l'abituale attenzione con la quale la sottosegretaria Siracusano partecipa ai lavori delle Commissioni parlamentari, contesta tuttavia la veridicità di talune dichiarazioni da essa rese nella presente sede.
Nel ricordare, infatti, come il Fondo per la morosità incolpevole, istituito dal Governo Letta con una dotazione di 350 milioni di euro, sia stato nel corso degli ultimi anni oggetto di una significativa riduzione da parte dell'Esecutivo in carica, osserva che il riferimento ad una prossima adozione di un cosiddetto Piano Casa a livello nazionale resta confinato nell'ambito dei ripetuti annunci in tal senso pubblicamente resi dallo stesso Ministro Salvini, cui non ha tuttavia fatto seguito alcuna misura concreta.
Vittoria BALDINO (M5S), intervenendo sull'emendamento Furfaro 9.17, pur confidando nella buona fede della sottosegretaria Siracusano osserva tuttavia come il Governo Meloni abbia sostanzialmente svuotato il Fondo per la morosità incolpevole, nonostante l'andamento crescente dei mutui e degli affitti, respingendo nel corso dell'esame parlamentare dell'ultima legge di bilancio tutti gli emendamenti dei gruppi di opposizione che prevedevano un rifinanziamento del Fondo stesso.
Nel rilevare come sia compito dell'Esecutivo affrontare seriamente i problemi del Paese, anziché aggravarli attraverso il ricorso ad annunci e proclami cui non segue l'adozione di interventi concreti, si limita ad osservare come anche la presunta predisposizione di un cosiddetto Piano Casa richieda non pochi anni ai fini della sua attuazione, mentre i tanti inquilini italiani in difficoltà per cause indipendenti dalla propria volontà attendono risposte immediate.
Andrea CASU (PD-IDP), esprimendo scetticismo circa la presunta, prossima adozione di un Piano Casa da parte del Governo, che sembra piuttosto caratterizzarsi alla stregua di una mera promessa propagandistica, invita viceversa le diverse forze politiche a lavorare concretamente in Parlamento per l'individuazione di misure in grado di porre rimedio sia alla questione degli sfratti per morosità incolpevole sia a quella di un insostenibile caro affitti nel nostro Paese.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO richiama l'attenzione sulle non trascurabili risorse che deriveranno, come in precedenza detto, dal processo in atto di revisione delle politiche di coesione, che potranno essere destinate anche ad interventi di social housing.
Alfonso COLUCCI (M5S), chiedendo di sottoscrivere l'emendamento Furfaro 9.17, rammenta che il Governo in carica ha di fatto soppresso le agevolazioni per l'acquisto della prima casa da parte dei giovani con meno di trentasei anni di età, anche attraverso il depotenziamento del Fondo di garanzia CONSAP operato in una delle prime leggi di bilancio della corrente legislatura.
In tale quadro, segnala che anche il mancato rifinanziamento del Fondo per la morosità incolpevole incide assai negativamente sulle condizioni di vita di un ampio numero di cittadini, i cosiddetti working poor, calcolati in circa 3 milioni di individui, che non sono più in grado di sostenere l'andamento crescente degli affitti a fronte di salari significativamente erosi dall'inflazione registrata negli ultimi anni.
Ritiene, pertanto, una decisione di assoluto buon senso procedere all'approvazione dell'emendamento Furfaro 9.17, che, diversamente da quanto ipotizzabile nel Pag. 16cosiddetto Piano Casa preannunziato dalla sottosegretaria Siracusano, offre risposte certe e immediate ai bisogni dei tanti concittadini in difficoltà, nel quadro più generale di un patrimonio pubblico abitativo che versa oramai in condizioni a dir poco disastrose.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP) pur comprendendo che la sottosegretaria Siracusano si trovi nella necessità di giustificare l'azione del Governo sul tema, tiene a precisare che il social housing, soluzione che dichiara di condividere soprattutto se declinata secondo il modello francese, è una misura in fieri, non in grado di rispondere ai bisogni immediati delle persone. Ritiene quindi, alla luce dell'intervento della Sottosegretaria, che si sia perso di vista il focus della questione, rilevando come i padri separati o i soggetti che hanno perso il lavoro e che si rivolgono agli sportelli sociali abbiano bisogno di una soluzione immediata e non possano aspettare i tempi di realizzazione del social housing. Si rammarica in conclusione del fatto che si siano dimenticate le norme messe in campo in passato per sostenere le persone in difficoltà, favorendo la loro emancipazione e la loro autonomia.
Ylenja LUCASELLI (FDI) con riferimento alle affermazioni formulate dalla collega Roggiani circa la dotazione di 350 milioni di euro del Fondo per la morosità incolpevole stanziata da parte del Governo Letta, ritiene importante fornire i numeri corretti. Nel citare il contenuto del comma 5 dell'articolo del decreto-legge n. 102 del 2013, fa presente che il fondo è stato istituito con una dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Aggiungendo che interventi successivi alla sua istituzione hanno portato il fondo alla sua capienza massima di 35,73 milioni di euro, ricorda che nel corso dell'esame del disegno di legge di bilancio, grazie ad un emendamento della collega Montaruli di Fratelli d'Italia, non soltanto sono state reintegrate le risorse, ma si è anche provveduto a correggere alcune storture evidenziate nel corso dell'applicazione pratica della misura.
Nel ricordare che sono i comuni e le regioni a dover affiancare il Governo centrale nell'attuazione del fondo, fa presente che l'obiettivo è quello di evitare che esso diventi uno strumento di spesa pubblica incapace di dare risposte ai soggetti bisognosi. Nel sottolineare, quindi, che l'intento è quello di cercare la collaborazione degli enti territoriali, ritiene non si possa affermare che il Governo Meloni non vuole sostenere le persone in difficoltà, considerato tra l'altro che nel triennio sono stati destinati al fondo 30 milioni di euro, a fronte della richiamata dotazione di 20 milioni di euro del Governo Letta. Ribadisce, in conclusione, la necessità che la discussione si svolga sui numeri reali.
Le Commissione respingono l'emendamento Furfaro 9.17.
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, anche a nome degli altri relatori, esprime parere favorevole sull'emendamento Montemagni 9.18, di cui era stato chiesto precedentemente l'accantonamento. Esprime, altresì, parere favorevole sull'emendamento Tirelli 9.19 e sugli identici emendamenti Pella 9.20, Forattini 9.21, Carloni 9.22, Gadda 9.23 e Nevi 9.24, dei quali era stato chiesto l'accantonamento, purché riformulati nell'identico testo dell'emendamento Montemagni 9.18 (vedi allegato 1).
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, chiede ai presentatori dell'emendamento Tirelli 9.19 e degli identici emendamenti Pella 9.20, Forattini 9.21, Carloni 9.22, Gadda 9.23 e Nevi 9.24 se accettino la riformulazione proposta dai relatori.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) chiede se si possa soprassedere, per il momento, sulla votazione degli emendamenti in questione, al fine di consentire ai presentatori Pag. 17di valutare il contenuto della riformulazione proposta.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, accoglie la richiesta della collega Guerra. Avverte, quindi, che i presentatori accettano la proposta di riformulazione dell'emendamento Gaetana Russo 9.49.
Le Commissioni approvano l'emendamento Gaetana Russo 9.49, come riformulato (vedi allegato 1).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che i presentatori accolgono la proposta di riformulazione degli identici emendamenti Caroppo 9.54 e Casu 9.56.
Le Commissioni approvano l'emendamento Maccanti 9.53 e gli identici emendamenti Caroppo 9.54 e Casu 9.56, come riformulati nell'identico testo dell'emendamento Maccanti 9.53 (vedi allegato 1).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che l'emendamento Pella 9.58 è stato ritirato dal presentatore.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Braga 9.57, ricorda che in più di un'occasione in questa stessa aula è stato affrontato il tema dei fondi per le strade provinciali, ricordando il loro complesso iter, che ha visto prima la loro cancellazione e successivamente, a seguito delle forti poteste di tutte le province, indipendentemente dal colore politico di chi le gestisce, il parziale ripristino delle risorse. Fa presente che l'emendamento 9.57 a prima firma della collega Braga si prefigge di differire di due mesi il termine entro cui concludere gli adempimenti per i contratti di affidamento dei lavori. Nel richiamare anche in questo caso le memorabili dichiarazioni del Ministro Salvini, chiede che si venga incontro alle difficoltà di tutte le province, cui è stato fatto un danno, ricordando che si tratta di una questione bipartisan, come dimostra l'identico emendamento presentato da un gruppo della maggioranza.
Le Commissioni respingono l'emendamento Braga 9.57.
Andrea CASU (PD-IDP), nel ringraziare i relatori per il parere favorevole sull'emendamento a sua prima firma 9.60, fa presente che tale proposta emendativa si prefigge di dare più tempo alle autorità portuali per assegnare un contributo in favore degli operatori dei servizi di manovra ferroviaria. Ritiene si tratti di una misura importante per garantire la promozione del traffico ferroviario delle merci in ambito portuale.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Casu 9.60, Osnato 9.61, Cesa 9.62 e Pella 9.63 (vedi allegato 1).
Silvia ROGGIANI (PD-IDP) fa presente che, in controtendenza rispetto alla politica del Governo in favore dei condoni, l'emendamento Braga 9.67 si prefigge di prorogare fino al 2028 l'operatività del fondo per la demolizione delle opere abusive, dotandolo delle risorse necessarie. Sottolineando che per il suo gruppo se un'opera è abusiva deve essere demolita e non certamente condonata, ritiene che sia necessario consentire ai comuni di ripianificare il territorio, in modo coerente rispetto ai loro progetti. In conclusione, dichiara di non essere stupita dal parere contrario del Governo, che manifesta la propria coerenza considerato che ha fatto del condono la cifra della propria azione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Braga 9.67.
Francesca VIGGIANO (PD-IDP) illustra l'emendamento Ferrari 9.72, che intende prorogare l'operatività del fondo nazionale per l'accesso alle locazioni, che rappresenta una misura per colmare le difficoltà causate alle famiglie dalla crisi economica. Chiede quindi di concedere ai soggetti bisognosi un sostegno immediato senza attenderePag. 18 i tempi lunghi del social housing o della riforma edilizia.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Ferrari 9.72 e approvano l'emendamento Montaruli 9.73 (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Congedo 9.75 è stato ritirato dal presentatore. Avverte, quindi, che i presentatori degli emendamenti Frijia 9.103, Pella 9.79 e Gadda 9.104 accettano la riformulazione nell'identico testo dell'emendamento Di Mattina 9.80, proposta dai relatori (vedi allegato 1).
Le Commissioni approvano l'emendamento Di Mattina 9.80 e gli emendamenti Frijia 9.103, Pella 9.79 e Gadda 9.104, come riformulati nel testo dell'emendamento Di Mattina 9.80 (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori degli identici emendamenti Casasco 9.86, Comaroli 9.87 e Boschi 9.88, nonché dell'emendamento Deidda 9.89 accettano la proposta di riformulazione in identico testo avanzata dai relatori.
Le Commissioni approvano gli emendamenti Casasco 9.86, Comaroli 9.87, Boschi 9.88 e Deidda 9.89, come riformulati in identico testo (vedi allegato 1).
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA) intervenendo sull'emendamento Di Mattina 9.97, sul quale è stato formulato un invito al ritiro, dichiara che, se non ricorda male, vi era da parte del Governo la volontà di accogliere un ordine del giorno di analogo contenuto.
La sottosegretaria Lucia ALBANO conferma quanto dichiarato evidentemente in precedenza dalla collega Siracusano, pur momentaneamente assente, in merito alla disponibilità del Governo di accogliere un ordine del giorno di contenuto analogo alla proposta emendativa in discussione.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA) ritira l'emendamento Di Mattina 9.97.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Squeri 9.101 è stato ritirato dal presentatore. Prima di passare all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 10, avverte che i presentatori accettano la proposta di riformulazione dell'emendamento Tirelli 9.19 e degli identici emendamenti Pella 9.20, Forattini 9.21, Carloni 9.22, Gadda 9.23 e Nevi 9.24, nell'identico testo dell'emendamento Montemagni 9.18, su cui era stato chiesto in precedenza di soprassedere ai fini di un supplemento di valutazione del contenuto della proposta di riformulazione.
Le Commissioni approvano l'emendamento Montemagni 9.18, nonché l'emendamento Tirelli 9.19 e gli identici emendamenti Pella 9.20, Forattini 9.21, Carloni 9.22, Gadda 9.23 e Nevi 9.24, riformulati in un testo identico all'emendamento Montemagni 9.18 (vedi allegato 1). Approvano quindi gli identici emendamenti Paolo Emilio Russo 10.1 e Toni Ricciardi 10.2 (vedi allegato 1).
Fabio PORTA (PD-IDP) chiede ai relatori di accantonare l'emendamento Toni Ricciardi 10.5 per un supplemento di valutazione del suo contenuto, facendo presente, da un lato, che per quanto gli consta sia il Ministero degli affari esteri sia le altre amministrazioni competenti hanno espresso parere favorevole e dall'altro che non si tratta di una richiesta dilatoria di elezioni che egli stesso considera molto importanti. Precisa che la proroga prevista dall'emendamento tiene conto della situazione dei consolati, oberati dal lavoro conseguente alla nuova legge sulla cittadinanza del 2025. Aggiunge che è tuttora accantonato un altro emendamento presentato dal suo gruppo, volto a prorogare i termini per l'iscrizione dei figli minori degli italiani all'estero secondo la precedente normativa in materia di cittadinanza. Fa presente a tale proposito che se quest'ultima proroga non dovesse essere accolta, ne deriverebbe un ulteriore onere per i consolati, che saranno Pag. 19costretti a sottrarre personale dalla fornitura di altri importanti servizi agli italiani all'estero. Ritiene quindi indispensabile l'accantonamento dell'emendamento Toni Ricciardi 10.5.
Alessandro COLUCCI (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore per la I Commissione, anche a nome degli altri relatori, si dichiara contrario alla richiesta di accantonamento.
Le Commissioni respingono l'emendamento Toni Ricciardi 10.5 e approvano l'emendamento Maiorano 11.3 (vedi allegato 1). Respingono, quindi, l'emendamento Dori 12.5.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) illustra l'emendamento Gianassi 12.6, che affronta un problema di grande rilievo relativo all'efficienza del sistema giustizia, che non può essere garantita in assenza di personale. Nel far presente che l'obiettivo è quello di stabilizzare il personale assunto in via temporanea con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ritiene che quello in esame sia il testo più idoneo per introdurre tale misura. Non comprende, quindi, le ragioni del parere contrario espresso sull'emendamento.
La Sottosegretaria Matilde SIRACUSANO, nel far presente che nel decreto-legge in discussione non possono essere assentiti emendamenti onerosi, chiede di rinviare la questione ad un diverso e più idoneo provvedimento, ritirando l'emendamento per trasfonderne il testo in un ordine del giorno riferito all'ormai prossimo decreto-legge PNRR.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), nel presupposto che l'impegno espresso dalla sottosegretaria Siracusano sia nel senso di affrontare in modo più organico il tema in discussione nel prossimo decreto-legge in materia di PNRR, ritira l'emendamento Gianassi 12.6 per trasfonderne il testo in un futuro ordine del giorno.
Le Commissioni respingono l'emendamento Grimaldi 12.7.
Valentina D'ORSO (M5S) fa presente che l'emendamento a sua prima firma 12.8 reca un intervento diverso rispetto all'emendamento del collega Gianassi, dal momento che si chiede la proroga dei contratti del contingente in esubero rispetto alle stabilizzazioni già deliberate dal Governo, cui riconosce il merito di essere intervenuto sulla questione. Precisa che l'intervento recato dall'emendamento andrà a vantaggio non solo dei diretti interessati ma anche dell'intero sistema giustizia che può continuare ad avvalersi del prezioso contributo di soggetti già formati, senza contare l'investimento che il nostro Paese ha fatto sulla loro preparazione. Fatto presente che l'emendamento se approvato consentirà al Governo di mantenere gli impegni assunti, rileva che si è provveduto anche a garantire la relativa copertura finanziaria, calcolata puntualmente e non particolarmente onerosa.
Carmela AURIEMMA (M5S), intervenendo sull'emendamento D'Orso 12.8, rileva come i dipendenti assunti grazie ai finanziamenti del PNRR nel settore della giustizia siano di inestimabile importanza per il corretto funzionamento dei tribunali, e rammenta che anche l'Associazione Nazionale Magistrati ha più volte avvertito della possibile paralisi di alcuni uffici giudiziari in caso di mancata proroga dei contratti di lavoro che scadranno a fine giugno.
Ricorda che il Governo, conformandosi ad alcuni ordini del giorno presentati dal suo gruppo in Assemblea, ha annunciato la stabilizzazione di oltre diecimila dipendenti.
Per questi motivi, chiede un'ulteriore istruttoria da parte del Governo, in quanto dovrebbe essere anche nell'interesse di quest'ultimo il raggiungimento dell'obiettivo della stabilizzazione dei precari del settore della giustizia.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Orso 12.8.
Francesca VIGGIANO (PD-IDP), intervenendo sugli identici emendamenti GianassiPag. 20 12.10 e Dori 12.12, rileva come, in caso di mancata approvazione degli emendamenti in esame, l'accesso alla professione di avvocato tornerebbe ad essere regolata dalle norme del vecchio ordinamento, causando importanti difficoltà ai giovani aspiranti avvocati. Sostiene infatti come non sia coerente equiparare le capacità dei giovani di oggi – ossia dei nativi digitali – a quelle possedute dagli aspiranti avvocati di un'epoca passata.
In attesa di una riforma organica delle modalità di accesso alla professione forense, ritiene che, per evitare una «fuga» dei giovani dall'esercizio della libera professione, sia necessario prorogare, almeno per l'anno 2026, le attuali modalità di accesso.
Filiberto ZARATTI (AVS), intervenendo sugli identici emendamenti Gianassi 12.10 e Dori 12.12, dopo aver ricordato che all'esame della Commissione Giustizia della Camera dei deputati vi è il disegno di legge C. 2629 che prevede la riforma dell'ordinamento forense, fa presente che, in caso di mancata proroga della disciplina attuale, si determinerebbe un'incoerente diversità delle modalità di accesso alla professione per il solo anno 2026, sul presupposto che il citato progetto di legge entri in vigore nel 2027.
Chiede dunque un'ulteriore riflessione ai relatori e al Governo, avvertendo che, in caso contrario, si determinerebbe un grave danno ai giovani aspiranti avvocati.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sugli identici emendamenti Gianassi 12.10 e Dori 12.12, e dichiarando di sottoscriverli, sostiene che le tempistiche di approvazione del progetto di legge di riforma delle modalità di accesso alla professione forense non siano compatibili con una loro applicazione nel prossimo esame di abilitazione, determinando un'insensata applicazione delle vecchie modalità al solo 2026, con discriminazione di quei giovani candidati che sosterranno inspiegabilmente un esame diverso.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Gianassi 12.10 e Dori 12.12.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sugli identici emendamenti Gianassi 12.14, Dori 12.17 e Giuliano 12.18, fa presente che l'ordine degli avvocati chiede a gran voce la proroga delle norme che regolano le modalità per l'abilitazione alla professione di avvocato cassazionista, ritenendo che l'anzianità di esercizio della professione sia un metodo preferibile rispetto ad un esame di abilitazione.
Sostiene che, se la maggioranza respingerà gli emendamenti in analisi, genererà una discriminazione di coloro che intendono diventare avvocati cassazionisti nel 2026, in quanto la riforma della legge professionale forense – e i relativi adempimenti attuativi – non entreranno in vigore in tempo per sopperire a tale ingiustificata diversità di trattamento.
Al riguardo, chiede alla maggioranza di dare spiegazioni all'opposizione, all'avvocatura e alle associazioni forensi rispetto ad un vuoto normativo che si verrà inevitabilmente a creare per svariati mesi.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Gianassi 12.14, Dori 12.17 e Giuliano 12.18.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Cesa 12.38.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sull'emendamento 12.35 a sua prima firma, sostiene che esso sia un emendamento di buon senso che, recependo le istanze di numerosi presidenti di tribunale, intende prorogare l'entrata in vigore delle disposizioni che rendono il giudice delle indagini preliminari un organo collegiale per l'adozione delle misure cautelari, in quanto le carenze di organico di molti tribunali – soprattutto di quelli di piccole dimensioni – impedirebbero il corretto funzionamento del sistema dei GIP.
Sostiene che non si tratti di un emendamento ideologico ma pragmatico, in quanto astrattamente si dichiara favorevole ad una composizione collegiale del GIP, ma nella situazione attuale una scelta di questo tenore determinerebbe una vera e propria Pag. 21crisi dovuta alla carenza di organico che paralizzerà il sistema di adozione delle misure cautelari. Afferma che tale crisi danneggerà direttamente le vittime di stalking e di maltrattamenti domestici, con riguardo soprattutto alle vittime di sesso femminile, che più abbisognerebbero di un sistema cautelare funzionante.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Orso 12.35.
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, anche a nome degli altri relatori, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite agli articoli 13, 14, 15 e 16, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Morfino 13.1, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Rotelli 13.2, Carloni 13.4, Squeri 13.5 e Tirelli 13.6; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Peluffo 13.9, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Gusmeroli 13.11, De Palma 13.17, Lovecchio 13.15, Cannizzaro 13.26.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Zinzi 13.22 e sugli identici emendamenti Forattini 13.48 e Tassinari 13.49, purché riformulati, in identico testo, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Cappelletti 13.28, esprimendo altrimenti parere contrario.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti Paolo Emilio Russo 13.29 e Pella 13.24; esprime altresì parere favorevole sugli identici emendamenti Zinzi 13.41, Pietrella 13.42, Pella 13.43, Benzoni 13.44 e Boschi 13.46, purché riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1); esprime parere favorevole sull'emendamento Furgiuele 13.30, purché riformulato nell'identico testo dell'emendamento Milani 13.16, su cui esprime parere favorevole (vedi allegato 1).
Propone l'accantonamento dell'emendamento Pella 13.33; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Tassinari 13.34, Torto 13.35, Forattini 13.36 e Bakkali 13.37, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Romano 13.55, Tirelli 13.56, Mattia 13.31, nonché degli identici Nevi 13.57 e Caretta 13.58, e dell'emendamento Bof 13.60; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Richetti 13.64 e Steger 13.66, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Steger 13.68.
Invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Centemero 14.1 e Squeri 14.2, nonché dell'emendamento Bonetti 14.5; propone l'accantonamento dell'emendamento Torto 14.7, nonché degli identici emendamenti Pella 14.8 e Torto 14.9, degli identici emendamenti Pietrella 14.10, Pandolfo 14.11 e Faraone 14.12, nonché degli emendamenti Torto 14.133, Trancassini 14.143 e Romano 14.14; invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Paolo Emilio Russo 14.15, nonché degli identici emendamenti Mauri 14.23, Magi 14.24, Boschi 14.25, Zaratti 14.26 e Carfagna 14.27, e dell'emendamento Bonetti 14.30, nonché degli identici emendamenti Mauri 14.31, Zaratti 14.32 e Boschi 14.33, degli emendamenti Barzotti 14.34, Tucci 14.38, De Micheli 14.41, Mancini 14.44, Aiello 14.108, Volpi 14.49, Guerra 14.50, nonché degli identici emendamenti Guerra 14.51 e Carotenuto 14.52, dell'emendamento Ghirra 14.54 e degli identici emendamenti Pietrella 14.55, Bonafè 14.56, Barabotti 14.57, Pella 14.58, Torto 14.60, Faraone 14.61 e Tirelli 14.62.
Propone l'accantonamento dell'emendamento Scotto 14.63, nonché degli identici emendamenti Scotto 14.67, Faraone 14.68, Tenerini 14.69 e Tirelli 14.70, e degli identici emendamenti Faraone 14.75, Tenerini 14.76 e Scotto 14.77; invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Ottaviani 14.79; propone l'accantonamento degli emendamenti Sottanelli 14.80, Ottaviani 14.83, Pella 14.84 e Guerra 14.88; invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Bonetti 14.90; propone l'accantonamento dell'emendamento Pag. 22Cannizzaro 14.94, nonché degli identici emendamenti Scotto 14.95 e D'Alessio 14.96; invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Pella 14.101; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Bof 14.110, Ottaviani 14.111, Patriarca 14.112 e Tremaglia 14.113; invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Comaroli 14.119, Tirelli 14.120, Bonetti 14.121, Marianna Ricciardi 14.122 e Roggiani 14.123, nonché dell'emendamento Schullian 14.125 e degli identici emendamenti Comaroli 14.134, Faraone 14.135, Benzoni 14.136 e Pella 14.137; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Ottaviani 14.140, Pella 14.141 e Rizzetto 14.142, nonché dell'articolo aggiuntivo Mascaretti 14.011; invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli articoli aggiuntivi Mari 14.016, Grimaldi 14.018, Morfino 14.019 e Scotto 14.020.
Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Zaratti 15.1 e Cerreto 15.2.
Invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Steger 15.6 e Malaguti 15.7.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Carloni 15.8.
Propone l'accantonamento dell'emendamento Buonguerrieri 15.11; invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Sottanelli 15.12, nonché degli identici emendamenti Schullian 15.24, Forattini 15.25, Gadda 15.27, Romano 15.30 e Castiglione 15.31, degli identici emendamenti Forattini 15.18, Gadda 15.20 e Nevi 15.22, nonché dell'emendamento Caretta 15.32.
Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti La Salandra 15.33, Nevi 15.34, Schullian 15.35, Forattini 15.36 e Caramiello 15.59, purché riformulati nell'identico testo dell'emendamento Carloni 15.8, su cui ha già espresso parere favorevole (vedi allegato 1).
Invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Forattini 15.40, Caramiello 15.42, Romano 15.43, Schullian 15.44, Gadda 15.45 e Castiglione 15.48, nonché dell'emendamento Schullian 15.51.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Ciaburro 15.53.
Invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Vaccari 15.54, nonché degli identici emendamenti Maiorano 15.55 e Caramiello 15.58.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Maiorano 15.56; esprime parere favorevole sull'emendamento Maiorano 15.57, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici articoli aggiuntivi Gadda 15.04, Forattini 15.07, Schullian 15.09, Castiglione 15.012, Romano 15.013 e Borrelli 15.014.
Invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Simiani 16.1, nonché degli identici emendamenti Pella 16.2, Ghirra 16.4, Boschi 16.5 e Curti 16.7, e degli emendamenti Torto 16.10, Simiani 16.11, nonché degli identici emendamenti Bonafè 16.14, Deborah Bergamini 16.15 e Giuliano 16.16; propone l'accantonamento dell'emendamento Rubano 16.24; invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Alifano 16.40, Osnato 16.39, Frijia 16.27, Caramanna 16.28 e Steger 16.29.
Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Caramanna 16.31, Cattoi 16.33 e Torto 16.34.
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Deborah Bergamini 16.35, Boschi 16.37, nonché dell'articolo aggiuntivo Magi 16.01.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sull'emendamento Morfino 13.1, che sottoscrive, evidenzia che la proposta è finalizzata ad assicurare la continuità della capacità operativa necessaria all'attuazione degli interventi relativi al contrasto al dissesto idrogeologico.
Osserva come il tema posto sia di particolare rilevanza alla luce degli ultimi tragici eventi climatici prodottosi in Sicilia, Sardegna e Calabria. Ritiene necessario garantire una continuità operativa alle strutturePag. 23 che si occupano di dissesto idrogeologico e chiede pertanto un'ulteriore istruttoria da parte del Governo su tale proposta emendativa.
Le Commissioni respingono l'emendamento Morfino 13.1.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP) interviene sull'emendamento Peluffo 13.9, di cui è cofirmataria, in materia di concessioni idroelettriche. In proposito nel dichiararsi consapevole della difficoltà di procedere con una proroga su tale tema, evidenzia come la proposta sia volta ad individuare degli strumenti alternativi prevedendo un sistema che stabilisca dei criteri stringenti.
Chiede quindi alla sottosegretaria, vista la rilevanza del tema, se l'espressione di un parere contrario su tale emendamento sia dovuto al fatto che il Governo intende affrontare tale tematica in un provvedimento futuro.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO fa presente che l'espressione di un parere contrario su tale proposta discende da un'interlocuzione del Governo con la Commissione europea, che non valuta positivamente l'intervento previsto dall'emendamento.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE) preannuncia il voto contrario sull'emendamento Peluffo 13.9, ritenendo che la proroga delle concessioni idroelettriche debba fondarsi sulla vendita a prezzo equo dell'energia, dal momento che, a suo avviso, le imprese italiane sopportano prezzi ben più alti rispetto agli altri paesi europei.
Le Commissioni respingono l'emendamento Peluffo 13.9.
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione degli emendamenti Zinzi 13.22, Forattini 13.48 e Tassinari 13.49.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli emendamenti Zinzi 13.22, Forattini 13.48 e Tassinari 13.49, riformulati in identico testo (vedi allegato 1), e respingono l'emendamento Cappelletti 13.28; approvano, con distinte votazioni, gli emendamenti Paolo Emilio Russo 13.29 e Pella 13.24 (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione degli identici emendamenti Zinzi 13.41, Pietrella 13.42, Pella 13.43, Benzoni 13.44 e Boschi 13.46.
Le Commissioni approvano gli emendamenti Zinzi 13.41, Pietrella 13.42, Pella 13.43, Benzoni 13.44 e Boschi 13.46, riformulati in identico testo (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione dell'emendamento Furgiuele 13.30 in termini identici all'emendamento Milani 13.16.
Le Commissioni approvano l'emendamento Milani 13.16 e l'emendamento Furgiuele 13.30, quest'ultimo riformulato in identico testo all'emendamento Milani 13.16 (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che l'emendamento Tassinari 13.34 è stato ritirato.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Torto 13.35, Forattini 13.36 e Bakkali 13.37.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento Richetti 13.64, di cui è cofirmataria, chiede alla sottosegretaria le motivazioni poste alla base dell'espressione di un parere contrario su tale proposta. In proposito, ricorda ai relatori e al Governo che a luglio 2025 è stato approvato, con parere favorevole del Governo, un ordine del giorno di analogo tenore. Sottolinea, altresì, che la predetta approvazione è arrivata a seguito di un'interlocuzione con il gruppo di Fratelli d'Italia.
Pag. 24La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO conferma che l'orientamento del Governo è coerente con quanto sostenuto dall'onorevole Bonetti, evidenzia che, pur non essendoci contrarietà nel merito, non è stata conclusa l'istruttoria da parte dei competenti uffici ministeriali. Invita quindi la deputata Bonetti a presentare un ordine del giorno in materia.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), alla luce di quanto confermato dalla sottosegretaria, chiede l'accantonamento dell'emendamento Richetti 13.64.
Nazario PAGANO, presidente, concordi i relatori e la rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Richetti 13.64.
Prende altresì atto che l'emendamento Steger 13.66 e gli identici emendamenti Centemero 14.1 e Squeri 14.2 sono stati ritirati.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento 14.5 a sua firma, fa presente che la proposta è volta a rifinanziare il fondo a sostegno dell'impresa femminile, evidenziando come la misura aveva avuto una particolare efficacia nell'impiego femminile.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bonetti 14.5.
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che l'emendamento Paolo Emilio Russo 14.15 è stato ritirato dai presentatori.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Mauri 14.23, di cui è cofirmataria, fa presente che la proposta è sostenuta da varie associazioni che si occupano di contrasto alla violenza di genere dal momento che riconosce anche per il triennio 2027-2029 le specifiche agevolazioni, previste dal comma 191 dell'articolo 1 della legge n. 213 del 2023, ai datori di lavoro privati che assumono donne disoccupate vittime di violenza. In proposito sottolinea come l'indipendenza economica sia uno degli strumenti più efficaci per tutelare le donne da situazioni di violenza.
Nel segnalare la rilevanza del tema posto, dichiara di non comprendere le ragioni poste alla base dell'espressione di un parere contrario su tale proposta.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO propone l'accantonamento dell'emendamento Mauri 14.23.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE) chiede l'accantonamento anche dell'emendamento 14.30, a sua propria firma, vertente sulla medesima materia.
Nazario PAGANO, presidente, concordi i relatori e la rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Mauri 14.23, Magi 14.24, Boschi 14.25, Zaratti 14.26 e Carfagna 14.27, dell'emendamento Bonetti 14.30, nonché degli identici emendamenti Mauri 14.31, Zaratti 14.32 e Boschi 14.33, vertenti sulla medesima materia.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Barzotti 14.34 e Tucci 14.38.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento De Micheli 14.41, ritiene che la proposta rivesta particolare rilevanza viste le numerose crisi di imprese soprattutto di piccole dimensioni, dal momento che permette la proroga del regime di liquidazione anticipata della NASpI in un'unica soluzione, limitatamente ai casi in cui l'anticipazione è destinata alla sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio.
Chiede, pertanto, una valutazione più approfondita della proposta.
Le Commissioni respingono l'emendamento De Micheli 14.41.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Mancini 14.44, di cui è cofirmataria, segnala che il ViceministroPag. 25 Leo, in una recente intervista, ha annunciato delle correzioni alla misura dell'iperammortamento finalizzate ad eliminare le limitazioni territoriali. Ciò premesso, chiede quali siano le motivazioni poste alla base dell'espressione di un parere contrario su una proposta che va nel senso di quanto annunciato dal Viceministro Leo. In tal senso chiede se il Governo intenda intervenire con un altro provvedimento.
Andrea CASU (PD-IDP), a sostegno delle argomentazioni fornite dalla collega Roggiani, chiede una nuova valutazione da parte del Governo o comunque un riscontro su quanto chiesto dalla collega.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO propone l'accantonamento dell'emendamento Mancini 14.44.
Nazario PAGANO, presidente, concordi i relatori, dispone l'accantonamento dell'emendamento Mancini 14.44.
Le Commissioni respingono l'emendamento Aiello 14.108.
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che l'emendamento Volpi 14.49 è stato ritirato dai presentatori.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sugli emendamenti 14.50 e 14.51, a sua prima firma, segnala che le proposte sono volte a prorogare l'esonero dal pagamento delle quote di accantonamento del trattamento di fine rapporto e del contributo per le società sottoposte a procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria. Ritiene che, in assenza di tale proroga, il commissario liquidatore si troverebbe nell'impossibilità di disporre della cassa integrazione in quanto privo di fondi sufficienti e ciò potrebbe determinare un maggior numero di licenziamenti.
Fa presente, quindi, come la proposta, alla luce delle numerose crisi aziendali, sia particolarmente rilevante al fine di evitare dei licenziamenti.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Guerra 14.50 e gli identici emendamenti Guerra 14.51 e Carotenuto 14.52, nonché l'emendamento Ghirra 14.54.
Nazario PAGANO, presidente, constata che i presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Pietrella 14.55, Barabotti 14.57, Pella 14.58 e Tirelli 14.62.
Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 14.56 a sua prima firma, ammette di essersi illusa che vi fosse la possibilità di accogliere – eventualmente con una riformulazione – gli identici emendamenti volti a prorogare la cassa integrazione straordinaria nel settore tessile, dell'abbigliamento e della moda, per dare sostegno alle piccole e medie imprese che vi operano. Tale settore infatti, pur essendo un fiore all'occhiello del nostro Paese, versa in una situazione di gravissima difficoltà, di cui il Governo non sembra rendersi conto. Rimane quindi particolarmente delusa per i ritiri poc'anzi effettuati dai colleghi di maggioranza.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Bonafè 14.56, Torto 14.60 e Faraone 14.61.
Nicola OTTAVIANI (LEGA) chiede che sia accantonato l'emendamento 14.79 a sua prima firma.
Nazario PAGANO, presidente, preso atto del consenso dei relatori e della rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Ottaviani 14.79.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE) interviene sull'emendamento 14.90 a sua firma, che mira a prorogare l'efficacia del cosiddetto voucher baby-sitter, particolarmente utile per tante famiglie e tante donne.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bonetti 14.90.
Nazario PAGANO, presidente, constata che i presentatori hanno ritirato l'emendamentoPag. 26 Pella 14.101 e gli identici emendamenti Comaroli 14.119 e Tirelli 14.120.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP) fa presente che l'emendamento 14.123 a sua firma è volto a sostenere l'operato di quelle fondazioni che, in sinergia con gli enti locali, portano avanti un'efficace azione di contrasto della povertà educativa. Considerato, oltretutto, che si tratta di un emendamento sostanzialmente bipartisan, si dichiara delusa per l'avvenuto ritiro delle proposte emendative di maggioranza.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Bonetti 14.121, Marianna Ricciardi 14.122 e Roggiani 14.123.
Nazario PAGANO, presidente, rileva che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Schullian 14.125, nonché gli identici emendamenti Comaroli 14.134 e Pella 14.137.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Faraone 14.135 e Benzoni 14.136, nonché gli articoli aggiuntivi Mari 14.016, Grimaldi 14.018 e Morfino 14.019.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) interviene, in qualità di cofirmataria, sull'articolo aggiuntivo Scotto 14.020, che ripropone il tema della cosiddetta «Opzione donna». Osservando come tale misura svolgesse un ruolo rilevante, prima che il Governo la abolisse con le ultime leggi di bilancio, denuncia l'incoerenza dell'Esecutivo, che da un lato approva una mozione per rendere strutturali le uscite anticipate dal lavoro, ma dall'altro respinge le proposte emendative che perseguono tali obiettivi.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Scotto 14.020. Approvano, quindi, gli identici emendamenti Zaratti 15.1 e Cerreto 15.2 (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Steger 15.6 e Malaguti 15.7. Constata poi che i presentatori hanno accolto la proposta di nuova formulazione degli identici emendamenti La Salandra 15.33, Nevi 15.34, Schullian 15.35, Forattini 15.36 e Caramiello 15.59 in testo identico a quello dell'emendamento Carloni 15.8 (vedi allegato 1).
Le Commissioni approvano l'emendamento Carloni 15.8, nonché gli emendamenti La Salandra 15.33, Nevi 15.34, Schullian 15.35, Forattini 15.36 e Caramiello 15.59, come riformulati in testo identico all'emendamento Carloni 15.8 (vedi allegato 1). Respingono, invece, l'emendamento Sottanelli 15.12.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Schullian 15.24, Romano 15.30 e Castiglione 15.31.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Forattini 15.25 e Gadda 15.27.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Nevi 15.22.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Forattini 15.18 e Gadda 15.20.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Caretta 15.32, nonché gli identici emendamenti Romano 15.43, Schullian 15.44 e Castiglione 15.48.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Forattini 15.40, Caramiello 15.42 e Gadda 15.45.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Schullian 15.51.
Le Commissioni approvano l'emendamento Ciaburro 15.53 (vedi allegato 1). Respingono, invece, l'emendamento Vaccari 15.54.
Pag. 27Nazario PAGANO, presidente, avverte che il presentatore ha ritirato l'emendamento Maiorano 15.55.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Caramiello 15.58 e approvano l'emendamento Maiorano 15.56 (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che il presentatore ha accolto la proposta di nuova formulazione dell'emendamento Maiorano 15.57.
Le Commissioni approvano l'emendamento Maiorano 15.57, come riformulato (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, constata che i presentatori hanno ritirato gli identici articoli aggiuntivi Schullian 15.09, Castiglione 15.012 e Romano 15.013.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Gadda 15.04, Forattini 15.07 e Borrelli 15.014.
Simona BONAFÈ (PD-IDP) illustra, in qualità di cofirmataria, l'emendamento Simiani 16.1, che interviene, al pari delle successive proposte emendative, sul tema delle polizze catastrofali, le quali rappresentano un costo gravoso per tante piccole e piccolissime imprese. Rimarca d'altro canto la necessità di un più incisivo intervento statale per la realizzazione delle opere idrauliche e di contrasto del rischio idrogeologico.
Le Commissioni respingono l'emendamento Simiani 16.1.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che il presentatore ha ritirato l'emendamento Pella 16.2.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Ghirra 16.4, Boschi 16.5 e Curti 16.7 e l'emendamento Torto 16.10.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO segnala ai presentatori dell'emendamento Simiani 16.11 che il Governo è disponibile ad accogliere un ordine del giorno di analogo contenuto in Assemblea. Fa altresì presente che il preannunciato decreto-legge in tema di emergenze affronterà la questione.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), pur ringraziando la rappresentante del Governo per la disponibilità dimostrata sul punto – che ad ogni modo richiede un intervento tale da includere le mareggiate tra gli eventi coperti dalle polizze catastrofali – comunica l'indisponibilità del collega Simiani ad accogliere l'invito al ritiro dell'emendamento a sua prima firma.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che gli onorevoli D'Orso e Alfonso Colucci hanno sottoscritto l'emendamento Simiani 16.11.
Le Commissioni respingono l'emendamento Simiani 16.11.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO propone l'accantonamento degli identici emendamenti Bonafè 16.14, Deborah Bergamini 16.15 e Giuliano 16.16.
Nazario PAGANO, presidente, preso atto del consenso dei relatori, dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Bonafè 16.14, Deborah Bergamini 16.15 e Giuliano 16.16.
Le Commissioni respingono l'emendamento Alifano 16.40.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Osnato 16.39, Frijia 16.27, Caramanna 16.28 e Steger 16.29.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Caramanna 16.31, Cattoi 16.33 e Torto 16.34 (vedi allegato 1).
Nazario PAGANO, presidente, rileva che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Deborah Bergamini 16.35.
Pag. 28Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Boschi 16.37 e l'articolo aggiuntivo Magi 16.01.
Nazario PAGANO, presidente, nel rilevare che le Commissioni hanno concluso l'esame delle proposte emendative non accantonate contenute nel fascicolo delle proposte emendative da esaminare, non essendovi obiezioni, rinvia pertanto il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 21.15.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Lunedì 16 febbraio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 21.15 alle 21.30.