TESTO AGGIORNATO AL 19 FEBBRAIO 2026
SEDE REFERENTE
Martedì 17 febbraio 2026. — Presidenza del presidente della I Commissione, Nazario PAGANO, indi del presidente della V Commissione, Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Intervengono la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, e la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.
La seduta comincia alle 20.15.
DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 16 febbraio 2026.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione. Dà, quindi, conto delle sostituzioni.
Comunica, poi, che gli emendamenti Vietri 5.130, Montaruli 1.94, Baldelli 1.106, Urzì 2.110, Frassini 2.104, Lovecchio 2.51, Pella 2.57, Longi 2.012, Mascaretti 4.29, Osnato 4.60, Trancassini 4.141, De Palma 4.169, Centemero 4.53, Trancassini 4.145, Urzì 4.71, Pella 4.75 e 4.93, Urzì 4.96, Nevi 4.98, Pella 4.160, Deborah Bergamini 8.33, Frassini 9.90, Caroppo 9.91 e 9.93, e De Palma 13.17 sono stati ritirati.
Comunica, inoltre, che i relatori hanno presentato gli emendamenti 1.131, 1.132, 4.184, 4.185, 5.139, 5.140, 6.49, 6.50, 13.69, 14.149 e 14.150 (vedi allegato 1), ricordando che il termine per la presentazione di subemendamenti è fissato alle ore 21.15 della giornata odierna.
Avverte, altresì, che l'onorevole L'Abbate ha sottoscritto gli emendamenti Donno 4.42, Auriemma 4.174, Torto 4.120, Sportiello 5.8, Donno 5.117, Quartini 5.116, Ilaria Fontana 5.135, Iaria 9.34 e Traversi 9.45 e Pag. 6che l'onorevole Lai ha sottoscritto l'emendamento Roggiani 4.177.
Ricorda, infine, che la precedente seduta si è conclusa con la votazione delle proposte emendative riferite all'articolo 16 e che si riprenderà, quindi, con l'esame delle proposte emendative accantonate, a partire da quelle riferite all'articolo 1.
Chiede, quindi, ai relatori e al Governo di esprimere i pareri relativi alle proposte emendative da esaminare accantonate, a partire da quelle riferite all'articolo 1.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA) ricorda che nella seduta di ieri è stato approvato l'emendamento Ciaburro 15.53. Rileva, al riguardo, come la proposta emendativa Bruzzone 13.7, di analogo tenore, non sia stata oggetto di segnalazione da parte del gruppo della Lega per ragioni meramente tecniche.
Nazario PAGANO, presidente, prende atto della precisazione formulata dall'onorevole Comaroli.
Giovanni Luca CANNATA (FDI), relatore per la V Commissione, passando all'espressione dei pareri, anche a nome degli altri relatori, sulle proposte emendative riferite agli articoli 1, 2, 3 e 4, invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Baldino 1.4, Zaratti 1.5, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Ferrari 1.8 e Gatta 1.101; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Cannizzaro 1.21 e 1.27, nonché Simiani 1.36, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento dell'emendamento Bof 1.43.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Baldelli 1.58; propone l'accantonamento dell'emendamento Pizzimenti 1.62. Esprime, inoltre, parere favorevole sull'emendamento Paolo Emilio Russo 1.103 e sugli identici emendamenti Madia 1.66, Mollicone 1.67, Bonelli 1.68, Maccanti 1.69, Faraone 1.70 e Manzi 1.71, a condizione che siano riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Propone l'accantonamento degli emendamenti Matone 1.74, Bruzzone 1,76, Braga 1.78 nonché degli identici emendamenti Del Barba 1.79, Rosato 1.80, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86; esprime parere favorevole sugli emendamenti Onori 1.123, Porta 1.98 e Lupi 1.124, a condizione che siano riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3); invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Pella 1.93, esprimendo altrimenti parere contrario.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Bonafè 1.127, purché riformulato in termini identici all'emendamento Paolo Emilio Russo 1.128, su cui esprime parere favorevole (vedi allegato 3); propone l'accantonamento degli identici emendamenti Pisano 1.63 e Ghirra 1.130, nonché degli articoli aggiuntivi Ghirra 1.07 e Mari 1.09.
Esprime, inoltre, parere favorevole sugli identici emendamenti Pella 2.7 e Roggiani 2.8, nonché sugli emendamenti Cattoi 2.11 e Magi 2.83, a condizione che siano riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3); invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Magi 2.87, che risulterebbe assorbito dall'approvazione degli emendamenti Pella 2.7, Roggiani 2.8, Cattoi 2.11 e Magi 2.83, come riformulati in identico testo; propone l'accantonamento dell'emendamento Pella 2.18 e degli identici emendamenti Pella 2.19, Roggiani 2.20, Alfonso Colucci 2.21, Ruffino 2.22 e Boschi 2.23. Invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Pella 2.28, Boschi 2.29, Auriemma 2.30 e Roggiani 2.32, esprimendo altrimenti parere contrario.
Propone l'accantonamento dell'emendamento Mulè 2.37; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Zaratti 2.44, Boschi 2.45, Mauri 2.46 e Ascari 2.47, nonché degli identici emendamenti Guerra 2.54, Ruffino 2.55, Auriemma 2.56 e Boschi 2.58, esprimendo altrimenti parere contrario.
Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Mauri 2.62, Bonetti 2.63, Ascari 2.64, Zaratti 2.65 e Boschi 2.66, nonché dell'emendamento Guerra 2.92; Pag. 7esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Tirelli 2.76, Guerra 2.77, Pella 2.78, Auriemma 2.79, Boschi 2.80 e Frassini 2.81, a condizione che vengano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3); propone l'accantonamento dell'emendamento Zaratti 2.89; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Grimaldi 2.94, Madia 2.95 e Magi 2.96; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Grimaldi 2.97 e Magi 2.98, che risulterebbero assorbiti dall'eventuale approvazione degli identici emendamenti Grimaldi 2.94, Madia 2.95 e Magi 2.96.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Pella 4.17; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Roggiani 4.20 e Gadda 4.21, esprimendo altrimenti parere contrario; esprime parere favorevole sull'emendamento Iezzi 4.24, a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3); propone l'accantonamento degli emendamenti Comaroli 4.25 e Pella 4.50; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Zanella 4.88, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli emendamenti Gusmeroli 4.51 e Alifano 4.52; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Zanella 4.56, esprimendo altrimenti parere contrario; esprime parere favorevole sull'emendamento Comaroli 4.57, a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Bonetti 4.58, Malavasi 4.47, Bonetti 4.49, Zanella 4.183, nonché degli identici emendamenti Boschi 4.155 e Grippo 4.158 e dell'emendamento Auriemma 4.174, esprimendo altrimenti parere contrario; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Comaroli 4.45 e Roggiani 4.46; esprime parere favorevole sull'emendamento Giorgianni 4.61; propone l'accantonamento degli identici emendamenti Mattia 4.65, Nevi 4.66, Raffa 4.67 e Gadda 4.68; invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Merola 4.72, Boschi 4.74 e Curti 4.182, dell'emendamento Merola 4.95, nonché degli identici emendamenti Steger 4.114, Roggiani 4.115 e Grimaldi 4.117, degli identici emendamenti Forattini 4.119 e Torto 4.120, dell'emendamento Grimaldi 4.180, nonché degli identici Bonetti 4.137 e Merola 4.139, esprimendo altrimenti parere contrario.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Andreuzza 4.129, nonché sugli identici emendamenti Comaroli 4.133, Pella 4.134, Giovine 4.178 e Ubaldo Pagano 4.77, purché riformulati in termini identici all'emendamento Andreuzza 4.129 (vedi allegato 3); propone l'accantonamento degli emendamenti De Maria 4.131, Centemero 4.136, nonché degli identici Andreuzza 4.140 e Andrea Rossi 4.142; esprime parere favorevole sull'emendamento Lucaselli 4.161; invita, infine, i presentatori al ritiro dell'emendamento Roggiani 4.177, esprimendo altrimenti parere contrario.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori.
Nazario PAGANO, presidente, dispone l'accantonamento delle proposte emendative riferite agli articoli da 1 a 4 rispetto alle quali i relatori e la rappresentante del Governo hanno formulato una proposta in tal senso.
Francesco CANNIZZARO (FI-PPE) chiede ai relatori e alla rappresentante del Governo di valutare l'accantonamento dell'emendamento a sua prima firma 1.21.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO fa presente che, anche con riferimento all'emendamento Cannizzaro 1.27, è possibile disporre l'accantonamento.
Nazario PAGANO, presidente, preso atto del consenso dei relatori e della rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento degli emendamenti Cannizzaro 1.21 e 1.27.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Baldino 1.4, Zaratti 1.5, Simiani 1.36 e approvano l'emendamento Baldelli 1.58 (vedi allegato 3).
Pag. 8Nazario PAGANO, presidente, fa presente che i presentatori hanno accettato la proposta di nuova formulazione degli emendamenti Paolo Emilio Russo 1.103, Mollicone 1.67 e Maccanti 1.69. Constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Faraone 1.70: si intende vi abbia rinunciato.
Simona BONAFÈ (PD-IDP) dichiara, a nome dei colleghi del Partito Democratico, di non accettare la proposta di riformulazione degli emendamenti Madia 1.66 e Manzi 1.71, in quanto le proposte emendative in discussione avevano quale precipuo scopo quello di garantire un sostegno alle imprese editrici di quotidiani e di periodici, senza tuttavia incidere sul Fondo unico per il pluralismo e l'innovazione digitale dell'informazione e dell'editoria, scelta operata invece dalla riformulazione proposta. Difatti, osserva come mediante la suddetta proposta di riformulazione verrebbero ad essere utilizzate risorse già destinate al sostegno delle predette imprese vanificando la ratio degli emendamenti stessi.
Paolo Emilio RUSSO (FI-PPE) sottolinea come, accettando la proposta di riformulazione dell'emendamento a sua prima firma 1.103, sia possibile dare un segnale importante di sostegno alle imprese editrici di quotidiani e periodici.
Marco GRIMALDI (AVS), nell'associarsi alle considerazioni svolte dalla collega Bonafè, chiede alla rappresentante del Governo se, anche al fine del riconoscimento del credito di imposta alle imprese editrici di quotidiani e di periodici previsto delle proposte emendative in discussione, il Fondo unico per il pluralismo e l'innovazione digitale dell'informazione e dell'editoria sia stato oggetto di un incremento di risorse.
La sottosegretaria Lucia ALBANO evidenzia come non vi siano stati ulteriori stanziamenti di risorse in favore del Fondo in parola, evidenziando, tuttavia, come l'orientamento del Governo sia nel senso di un maggiore sostegno al settore delle imprese editrici di quotidiani e periodici.
Marco GRIMALDI (AVS) dichiara, a nome dei colleghi del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, di non accettare la proposta di riformulazione dei relatori relativa all'emendamento Bonelli 1.68.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Madia 1.66, Bonelli 1.68 e Manzi 1.71 e approvano gli emendamenti Paolo Emilio Russo 1.103, Mollicone 1.67 e Maccanti 1.69 come riformulati in identico testo (vedi allegato 3).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno accettato la proposta di riformulazione degli emendamenti Onori 1.123, Porta 1.98 e Lupi 1.124 in un identico testo (vedi allegato 3).
Le Commissioni approvano gli emendamenti Onori 1.123, Porta 1.98 e Lupi 1.124, come riformulati in identico testo (vedi allegato 3).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Pella 1.93 è stato ritirato dai presentatori. Avverte, inoltre, che i presentatori hanno accettato la proposta di riformulazione dell'emendamento Bonafè 1.127.
Le Commissioni approvano l'emendamento Paolo Emilio Russo 1.128, nonché l'emendamento Bonafè 1.127, riformulato in termini identici al predetto emendamento (vedi allegato 3).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori hanno accettato la proposta di riformulazione degli emendamenti Pella 2.7, Roggiani 2.8, Cattoi 2.11 e Magi 2.83 in un identico testo (vedi allegato 3).
Silvia ROGGIANI (PD-IDP) pur accettando la proposta di riformulazione dei relatori relativamente all'emendamento a sua prima firma 2.8, fa presente, tuttavia, come alla luce della riformulazione ora all'esame delle Commissioni, la portata applicativa originaria dell'emendamento perda gran parte della sua efficacia, in quanto viene espunta la clausola di salvaguardia Pag. 9inizialmente prevista in favore dei Comuni per le opere medie.
Le Commissioni approvano gli emendamenti Pella 2.7, Roggiani 2.8, Cattoi 2.11 e Magi 2.83, come riformulati in identico testo (vedi allegato 3).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Magi 2.87 risulta assorbito a seguito dell'approvazione degli emendamenti Pella 2.7, Roggiani 2.8, Cattoi 2.11 e Magi 2.83, come riformulati in identico testo.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP) tiene a evidenziare la misura contro la quale la maggioranza si accinge a votare, ricordando che l'emendamento a sua prima firma 2.32 va a beneficio degli enti locali e chiede la proroga del termine entro il quale non si procede alla revoca delle risorse per i comuni svantaggiati. Nel segnalare, a tale proposito, che nella gran parte dei casi i ritardi non sono imputabili alla responsabilità dei comuni, ma sono riconducibili alle ragioni più varie, rileva che si tratta, oltretutto, di enti locali di piccole dimensioni con personale insufficiente. Ribadisce, in conclusione, che respingere l'emendamento in esame significa penalizzare proprio i comuni più svantaggiati.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'emendamento Pella 2.28 è stato ritirato dai presentatori.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Boschi 2.29, Auriemma 2.30 e Roggiani 2.32.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) illustra l'emendamento Mauri 2.46, che, analogamente ad altre proposte emendative, interviene in materia di crimini di violenza domestica. Precisa che l'emendamento in esame intende incrementare la dotazione, rivelatasi insufficiente, del fondo destinato a finanziare spese mediche e assistenziali per gli orfani di tali crimini. Ritenendo che sul tema si registri una sensibilità condivisa anche da parte dei colleghi della maggioranza, sollecita un voto favorevole sull'emendamento in discussione.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Zaratti 2.44, Boschi 2.45, Mauri 2.46 e Ascari 2.47.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) sottolinea l'importanza dell'emendamento a sua prima firma 2.54, che affronta due distinte problematiche relative ai piccoli comuni, la prima delle quali riguarda la possibilità di assumere i lavoratori che sono stati temporaneamente impiegati per la realizzazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Precisa, quindi, che la seconda questione riguarda il trattamento economico dei segretari comunali, funzione molto importante in particolare per i piccoli comuni.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Guerra 2.54, Ruffino 2.55, Auriemma 2.56 e Boschi 2.58.
Nazario PAGANO, presidente, chiede ai presentatori degli identici emendamenti Tirelli 2.76, Guerra 2.77, Pella 2.78, Auriemma 2.79, Boschi 2.80 e Frassini 2.81 se accettino la proposta di riformulazione avanzata dai relatori.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) dichiara di accettare con talune riserve la proposta di riformulazione dell'emendamento a sua prima firma 2.77, dal momento che è tuttora accantonato l'emendamento a sua firma 2.92 che interviene sul medesimo tema dei segretari comunali. Sottolinea che con la riformulazione proposta dai relatori si fa un piccolo passo in avanti, imponendo tuttavia ai comuni una procedura vessatoria per poter accedere ad un servizio molto importante. Considerata la difficile situazione in cui versano i piccoli comuni, che sono sostanzialmente con l'acqua alla gola, non può non accettare la proposta di riformulazione, nonostante la procedura in essa prevista rappresenti, a suo avviso, una vera e propria via crucis. Evidenzia, in conclusione, che la questione Pag. 10dei segretari comunali meriterebbe, al contrario, una soluzione seria e organica.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che l'onorevole L'Abbate sottoscrive l'emendamento Auriemma 2.79. Avverte, altresì, che anche i presentatori degli emendamenti Tirelli 2.76, Pella 2.78, Auriemma 2.79, Boschi 2.80 e Frassini 2.81, identici all'emendamento Guerra 2.77, accettano la riformulazione proposta dai relatori.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli identici emendamenti Tirelli 2.76, Guerra 2.77, Pella 2.78, Auriemma 2.79, Boschi 2.80 e Frassini 2.81, come riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3) e gli identici emendamenti Grimaldi 2.94, Madia 2.95 e Magi 2.96 (vedi allegato 3).
Nazario PAGANO, presidente, avverte che gli identici emendamenti Grimaldi 2.97 e Magi 2.98 risultano assorbiti dall'approvazione degli identici emendamenti Grimaldi 2.94, Madia 2.95 e Magi 2.96.
Le Commissioni approvano l'emendamento Pella 4.17 e respingono gli identici emendamenti Roggiani 4.20 e Gadda 4.21.
Igor IEZZI (LEGA) accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento a sua prima firma 4.24, avanzata dai relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento Iezzi 4.24, come riformulato (vedi allegato 3) e, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Zanella 4.88 e 4.56.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA) accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento a sua prima firma 4.57, avanzata dai relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento Comaroli 4.57, come riformulato (vedi allegato 3).
Elena BONETTI (AZ-PER-RE) dichiara di non voler ritirare l'emendamento a sua prima firma 4.58, sottolineando come il precedente accantonamento aveva fatto presagire un ravvedimento da parte della maggioranza sul tema. Fa presente che l'emendamento è volto ad abbassare nuovamente l'aliquota IVA su assorbenti femminili e prodotti della prima infanzia, prorogando una misura introdotta dallo stesso Governo Meloni con la legge di bilancio per il 2023 e successivamente soppressa. Dichiara il suo rammarico per la speranza disattesa in un accoglimento del proprio emendamento, che rappresenta a suo avviso il riconoscimento di un'azione positiva intrapresa dal Governo, seppure in continuità con il passato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bonetti 4.58.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) dichiara di non essere sorpresa dalla contrarietà manifestata sull'emendamento Malavasi 4.47 da parte di un Governo che non ha mai inteso reperire le risorse da destinare all'eliminazione delle barriere architettoniche. Ritiene che si tratti di una questione che merita di essere presa seriamente anche in termini finanziari, per superare l'isolamento cui sono condannate le persone disabili e le persone anziane, che in molti casi potrebbero fare a meno dell'assistenza e conquistare la propria autonomia se solo si mettesse mano all'ammodernamento del patrimonio edilizio. Nel riconoscere che gli interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche sono previsti nell'ambito del bonus ristrutturazione, considera importante dedicare alla questione una detrazione specifica e sollecita un voto favorevole.
Le Commissioni respingono l'emendamento Malavasi 4.47.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 4.49, che interviene su identico argomento, nel sottoscrivere integralmente le considerazioni della collega Guerra, ritiene che, contrariamente a quanto affermato dal presidente, le ragioni del parere contrario non siano di natura finanziaria. Fa presente Pag. 11che si tratta di un tema di grande sensibilità, rispetto al quale, anche attraverso una riformulazione del testo del suo emendamento, si sarebbero potute reperire le risorse necessarie, quantificate in soli 30 milioni di euro. Riconosce, quindi, nella contrarietà espressa da maggioranza e Governo una precisa intenzione politica.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bonetti 4.49.
Marco GRIMALDI (AVS) fa presente che anche l'emendamento 4.183 della collega Zanella interviene in materia di bonus per l'eliminazione delle barriere architettoniche, sottolineando come si tratti di una questione che merita il reperimento delle risorse finanziarie necessarie. Si dichiara convinto della possibilità, volendo, di individuare uno strumento di finanziamento, eventualmente tassando i grandi patrimoni.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Zanella 4.183, gli identici emendamenti Boschi 4.155 e Grippo 4.158 e l'emendamento Auriemma 4.174. Approvano l'emendamento Giorgianni 4.61 (vedi allegato 3) e, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Merola 4.72, Boschi 4,74 e Curti 4.182 e l'emendamento Merola 4.95.
Dieter STEGER (MISTO-MIN.LING.) accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento a sua prima firma 4.114.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Roggiani 4.115 e Grimaldi 4.117.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) segnala che l'emendamento Forattini 4.119 interviene su una situazione incresciosa, considerato che il Governo ha ridotto i compensi pattuiti con i centri di assistenza fiscale (CAF), già per altro falcidiati, dopo che il lavoro era stato svolto. Fa presente che i CAF, sulla base dei compensi concordati hanno già programmato il bilancio e retribuito i dipendenti, per cui la riduzione ex post imposta dal Governo senza una ragione comporta per loro un ammanco inevitabile. Nel sottolineare che tutti i CAF hanno lamentato una passività per colpa del venir meno di un impegno assunto dallo Stato nei loro confronti, ritiene indispensabile che si cambi il parere su un emendamento che almeno con la proroga di un anno salva le attività già rese nel 2025. Chiede in conclusione alla sottosegretaria Albano se abbiano valutato attentamente le conseguenze della misura introdotta con la legge di bilancio.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), nell'anticipare l'intervento su un successivo emendamento di analogo tenore, aggiunge alle considerazioni della collega Guerra un altro argomento, facendo rilevare che si sottraggono risorse ai CAF proprio nel momento in cui si richiede loro un ulteriore impegno con le modifiche introdotte alle certificazioni ISEE. Ritiene, pertanto, che la questione meriti un supplemento di valutazione.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Forattini 4.119 e Torto 4.120 e l'emendamento Grimaldi 4.180.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) interviene sull'emendamento 4.139 del collega Merola, che differisce dal precedente emendamento Forattini 4.119 soltanto per la copertura finanziaria. Ricorda di aver chiesto alla sottosegretaria Albano se almeno sia stata svolta dal Governo un'indagine preventiva per assicurarsi che la misura introdotta non avrebbe determinato un grave disavanzo per i CAF. In caso contrario, si domanda per quale motivo si esprima parere contrario su un emendamento che difende l'onorabilità pubblica nei confronti di un soggetto terzo.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Bonetti 4.137 e Merola 4.139.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che i presentatori degli identici emendamenti Comaroli 4.133, Pella 4.134, Giovine 4.178 e Ubaldo Pagano 4.77 accettano la proposta Pag. 12di riformulazione in termini identici all'emendamento Andreuzza 4.129, su cui è stato espresso parere favorevole (vedi allegato 3).
Le Commissioni approvano l'emendamento Andreuzza 4.129 e gli identici emendamenti Comaroli 4.133, Pella 4.134, Giovine 4.178 e Ubaldo Pagano 4.77, come riformulati in termini identici all'emendamento Andreuzza 4.129 (vedi allegato 3). Approvano quindi l'emendamento Lucaselli 4.161 (vedi allegato 3).
Silvia ROGGIANI (PD-IDP) manifesta il proprio disappunto per il fatto che la maggioranza e il Governo, dopo aver accantonato l'emendamento a sua prima firma 4.177, abbiano modificato il proprio orientamento esprimendo un parere contrario. Ricorda, quindi, di aver preso parte nella giornata di ieri ad una manifestazione dei lavoratori del settore logistico contro la tassa introdotta dal Governo Meloni sui piccoli pacchi di provenienza extra Unione europea. Nel segnalare che a Malpensa si è registrato, tra dicembre e gennaio, il dimezzamento del volume delle piccole spedizioni, fa presente che si tratta di una misura che sta penalizzando il comparto, i lavoratori e l'intero Paese. Precisa che l'emendamento è volto a differire l'entrata in vigore della tassa, anche in considerazione dell'imminente introduzione di un dazio unionale e delle dichiarazioni del Ministro Giorgetti in merito alla volontà di ritirare la misura. Si domanda in conclusione se Governo e maggioranza abbiano per caso deciso di penalizzare il comparto della logistica.
Andrea CASU (PD-IDP), chiede ai colleghi della maggioranza di unirsi all'opposizione nel sollecitare il Governo a rinunciare al dazio sui piccoli pacchi. Ritiene necessario ricostruire la vicenda, ricordando che durante l'esame della manovra di bilancio, con uno spericolato emendamento, è stato introdotto un dazio di due euro sui piccoli pacchi arrivati in Italia e provenienti da Paesi esterni all'Unione europea. Fa presente che il dazio introdotto dal Governo Meloni penalizza fortemente il nostro Paese, dal momento che le spedizioni vengono inviate in altri Paesi europei e poi consegnate in Italia con mezzi non italiani e che, come ricordato dalla collega Roggiani, si è dimezzato il volume dei piccoli pacchi arrivati a Malpensa. Richiamate, quindi, le affermazioni del Ministro Giorgetti in ordine alla necessità di sopprimere la tassa che tradisce il comparto della logistica, fa presente che il quotidiano Il Sole 24 Ore, solo pochi giorni fa, ha pubblicato la notizia del rinvio al 1° luglio prossimo dell'introduzione del dazio e oggi spiega dalle sue pagine chi e come sta evitando di pagare la mini tassa italiana di due euro.
Nel segnalare che la notizia è rimbalzata anche sulla stampa internazionale, ricordando oltretutto l'imminente introduzione di un dazio europeo, fa presente che l'emendamento in esame è volto a fare esattamente ciò che la maggioranza aveva promesso che avrebbe fatto con il decreto-legge in esame. Rilevando come la ragione dell'introduzione del dazio sui piccoli pacchi risieda nella necessità di reperire risorse per 125 milioni di euro, invita il Governo a sospendere la misura anche per ridurre la copertura finanziaria necessaria a restituire le somme pagate, una volta che la tassa sarà stata soppressa definitivamente. Nell'invitare a non sprecare questa occasione, evidenzia che si tratta di una proroga indispensabile dal momento che la misura fa male ai lavoratori e ai consumatori e va contro gli interessi nazionali ed aggiunge che il suo differimento consentirebbe al Governo di valutare con calma come reperire le risorse per la restituzione delle somme e di allineare la propria azione agli orientamenti europei.
Simona BONAFÈ (PD-IDP) chiede ai relatori e alla sottosegretaria Siracusano di valutare con attenzione l'accantonamento dell'emendamento Roggiani 4.177, al fine di svolgere su di esso quel supplemento di riflessione che, per le ragioni ben motivate dal collega Casu, potrebbe andare incontro alle esigenze correttive della disciplina relativa al contributo fisso di due euro sulle spedizioni di modico valore provenienti da Pag. 13Paesi terzi di recente manifestate dal Governo stesso.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO, nel confidare pienamente nella sincerità delle affermazioni rese di recente dal Ministro Giorgetti in merito a possibili modifiche da apportare alla disciplina del predetto contributo di cui all'articolo 1, commi da 126 a 128, della legge n. 199 del 2025, informa altresì che tale questione sarà affrontata nell'ambito di un successivo provvedimento, posto che nel quadro del decreto-legge in esame non è stato sin d'ora possibile reperire le occorrenti risorse finanziarie derivanti dall'adozione delle eventuali predette modifiche.
Invita, pertanto, i presentatori al ritiro dell'emendamento Roggiani 4.177 ai fini della successiva presentazione di un ordine del giorno in Assemblea.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) prende atto che, come peraltro onestamente ammesso dallo stesso Governo, esiste un problema di non poco rilievo sul tema in questione, dal momento che, per effetto dell'introduzione del citato contributo, il nostro Paese sta perdendo una parte assai rilevante di profitto economico nel settore della logistica.
A suo avviso, occorre intervenire tempestivamente attraverso la modifica delle citate disposizioni di cui alla legge n. 199 del 2025, onde evitare ulteriori, significative perdite di gettito.
Anche alla luce degli interventi precedentemente svolti dai colleghi, chiede pertanto l'accantonamento dell'emendamento Roggiani 4.177, al fine di consentire su di esso lo svolgimento di un supplemento di istruttoria da parte del Governo.
Andrea CASU (PD-IDP) ritiene che, essendo prossima una convocazione del Consiglio dei ministri, se in quella sede il Governo assumesse un impegno chiaro nella direzione della modifica delle disposizioni oggetto della proposta emendativa in discussione, l'intero quadro oggetto di valutazione potrebbe assumere un risvolto completamente differente.
Paolo TRANCASSINI (FDI), nell'esprimere preliminarmente un personale apprezzamento per la serietà e l'onestà intellettuale del Governo, che ha preso oggettivamente atto dell'esistenza di una problematica derivante dall'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 126 a 128, della legge n. 199 del 2025, ritiene che sul tema in questione si registri, tuttavia, una sostanziale condivisione tra le diverse forze politiche.
In tale quadro, considera assolutamente ragionevole l'invito rivolto dalla sottosegretaria Siracusano al ritiro dell'emendamento Roggiani 4.177 ai fini della successiva presentazione di un ordine del giorno in Assemblea, che a suo giudizio potrebbe essere addirittura sottoscritto anche dai gruppi di maggioranza, in modo tale da impegnare ancor più decisamente il Governo ad affrontare nello specifico il tema, come peraltro l'Esecutivo stesso ha già dichiarato di voler fare.
Ritiene, viceversa, meno sostenibile la richiesta di accantonamento della medesima proposta emendativa, dal momento che nell'ambito del provvedimento in esame, come chiarito dalla sottosegretaria Siracusano, non è dato reperire le risorse finanziarie necessarie per far fronte ad ipotesi di modifica delle citate disposizioni relative al contributo dovuto sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione europea.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO assume formalmente l'impegno, a nome del Governo, all'accoglimento di un eventuale ordine del giorno sulla materia che dovesse essere presentato in Aula, tanto più se sottoscritto dai diversi gruppi parlamentari, ivi inclusi quelli appartenenti allo schieramento di maggioranza.
Francesco SILVESTRI (M5S), dissentendo dalle considerazioni svolte dall'onorevole Trancassini, osserva che la disponibilità manifestata dalla rappresentante del Governo nei confronti dell'eventuale accoglimento di un ordine del giorno non è da intendersi principalmente rivolta ai gruppi di opposizione bensì all'Esecutivo stesso, Pag. 14che si è evidentemente reso conto, nel varare con l'ultima legge di bilancio il predetto contributo sulla spedizione di pacchi di modico valore, di avere compiuto un serio errore di valutazione, le cui pesanti ricadute in termini economico-finanziarie sono ora sotto gli occhi di tutti.
Osserva peraltro come, più in generale, sia poco chiara la politica del Governo rispetto al settore del commercio elettronico, dal momento che, oltre alle misure altamente negative di cui al richiamato articolo 1, commi da 126 a 128, della legge n. 199 del 2025, esso non ha parallelamente esitato ad adottare interventi in favore delle grandi imprese multinazionali operanti nel digitale, in particolare il gruppo Amazon, che ha di recente beneficiato di un vantaggioso accordo con il fisco italiano.
Ribadisce, pertanto, la necessità di intervenire rapidamente a correzione della disciplina relativa al succitato contributo, la cui applicazione sta producendo, come sopra ricordato, un notevole danno economico per l'Italia.
Federico FORNARO (PD-IDP), nel considerare pienamente condivisibile il ragionamento svolto dall'onorevole Casu nel corso del suo ultimo intervento, rinnova la richiesta di accantonamento dell'emendamento Roggiani 4.177, al fine di acquisire nel frattempo qualche elemento di certezza in più circa le reali intenzioni del Governo, tanto più considerando che le Commissioni proseguiranno i propri lavori perlomeno nella giornata di domani.
Ritiene opportuno, in particolare, evitare in questa fase una gratuita forzatura, disponendo piuttosto del tempo necessario per l'individuazione di soluzioni adeguate all'intera questione, anche tenendo conto della prossima convocazione di un Consiglio dei ministri che potrebbe eventualmente assumere qualche iniziativa specifica in materia.
Marco GRIMALDI (AVS), associandosi alle valutazioni svolte dal collega Fornaro, sottoscrive la richiesta di accantonamento dell'emendamento Roggiani 4.177, che consentirebbe di pervenire eventualmente a un punto di mediazione più avanzato, che come tale costituirebbe un risultato positivo non solo per i gruppi di opposizione ma per il Governo stesso.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO, tenuto conto del dibattito svoltosi, acconsente alla richiesta di accantonamento dell'emendamento Roggiani 4.177, al fine di rendere possibile svolgere su di esso un ulteriore approfondimento istruttorio, fermo restando che nella presente sede non è in grado di assumere alcun impegno preciso al riguardo.
Nazario PAGANO, presidente, preso atto dell'orientamento favorevole dei relatori, dispone quindi l'accantonamento dell'emendamento Roggiani 4.177.
Giovanni Luca CANNATA (FDI), relatore per la V Commissione, passando alle proposte emendative riferite all'articolo 5, anche a nome degli altri relatori, dichiara di mantenere ferma la richiesta di accantonamento di tutte le proposte emendative ad esso riferite, ad eccezione degli identici emendamenti Stumpo 5.127, Faraone 5.128, Frassini 5.129 e Pella 5.131, sui quali formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori.
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che gli identici emendamenti Stumpo 5.127, Frassini 5.129 e Pella 5.131 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori. Constata, quindi, l'assenza del presentatore dell'emendamento Faraone 5.128: si intende vi abbia rinunciato.
Giovanni Luca CANNATA (FDI), relatore per la V Commissione, anche a nome degli altri relatori, dichiara di mantenere ferma la richiesta di accantonamento di tutte le proposte emendative riferite agli articoli 6 e 7, ad eccezione degli identici emendamenti Frassini 7.8, Malagola 7.9, Cattaneo 7.10, Faraone 7.11, Bonetti 7.12 e Tirelli Pag. 157.13, sui quali formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori.
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che gli identici emendamenti Frassini 7.8, Malagola 7.9, Cattaneo 7.10, e Tirelli 7.13 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori. Constata, quindi, l'assenza del presentatore dell'emendamento Faraone 7.11: si intende vi abbia rinunciato.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE) insiste per la votazione dell'emendamento a sua firma 7.12, non comprendendo le ragioni dell'invito al ritiro su di esso formulato, anche considerando gli emendamenti di identico contenuto presentati dai gruppi appartenenti allo schieramento di maggioranza. Osserva, peraltro, come sul tema oggetto della proposta emendativa non risulti inequivocabilmente chiaro se il Ministero competente abbia già provveduto all'adozione del previsto decreto, invitando quindi i relatori e la rappresentante del Governo a valutarne l'accantonamento.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO precisa che il richiamato decreto ministeriale testé richiamato dall'onorevole Bonetti è stato adottato nella giornata di ieri.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bonetti 7.12.
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, anche a nome degli altri relatori, dichiara di mantenere ferma la richiesta di accantonamento di tutte le proposte emendative riferite all'articolo 8, ad eccezione degli identici emendamenti Orfini 8.8, Faraone 8.9 e Mollicone 8.10, nonché degli identici emendamenti Pella 8.29, Boschi 8.30, Lacarra 8.31 e Dell'Olio 8.32, sui quali formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme a quello dei relatori.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, constata, quindi, l'assenza del presentatore dell'emendamento Faraone 8.9: si intende vi abbia rinunciato. Prende altresì atto che l'emendamento Mollicone 8.10 è stato ritirato dai presentatori.
Le Commissioni respingono l'emendamento Orfini 8.8.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 8.32, ne chiede l'accantonamento, giacché risulterebbe che sullo stesso sono ancora in corso le verifiche istruttorie da parte del Ministero dell'economia e delle finanze.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO acconsente alla richiesta di accantonamento degli identici emendamenti Pella 8.29, Boschi 8.30, Lacarra 8.31 e Dell'Olio 8.32.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, dispone quindi l'accantonamento degli identici emendamenti Pella 8.29, Boschi 8.30, Lacarra 8.31 e Dell'Olio 8.32, sul quale convengono anche i relatori.
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, anche a nome degli altri relatori, dichiara di mantenere ferma la richiesta di accantonamento di tutte le proposte emendative riferite all'articolo 9, con le seguenti eccezioni: l'emendamento Barzotti 9.5, nonché gli identici emendamenti Cavandoli 9.6, Ruffino 9.7, Grimaldi 9.8, Fornaro 9.9 e Pella 9.10, per i quali formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario; l'emendamento Comaroli 9.11, gli identici emendamenti Molinari 9.25, Pella 9.26, Giovine 9.27 e Bonafè 9.28, l'emendamento Baldelli 9.29, nonché gli identici emendamenti Steger 9.30, Grimaldi 9.33, Iaria 9.34 e Boschi 9.35, sui quali esprime parere favorevole purché riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3); gli identici emendamenti Bonafè 9.31, Pella 9.32, Pag. 16sui quali formula un invito al ritiro, in quanto essi risulterebbero assorbiti dall'approvazione degli emendamenti di cui da ultimo ha proposto la riformulazione; l'emendamento Ghio 9.37, gli identici emendamenti Deidda 9.41, Pastorino 9.42 e Tenerini 9.44, nonché gli emendamenti Traversi 9.45 e Bruzzone 9.39, sui quali esprime parere favorevole purché riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3); Bellomo 9.66, su cui esprime parere favorevole purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme al relatore.
Carmela AURIEMMA (M5S), intervenendo sull'emendamento Barzotti 9.5, chiede alla sottosegretaria Siracusano che esso sia accantonato per permettere al Governo di effettuare un'istruttoria più approfondita, in quanto si tratta di un emendamento importante che concerne finanziamenti relativi ai ponti del bacino del fiume Po'. Al riguardo, infatti, la città metropolitana di Torino, che ha invano sollecitato un provvedimento da parte del Ministro Salvini, si è trovata costretta ad anticipare ingenti quantità di denaro per la messa in sicurezza dei suddetti ponti.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO si mostra disponibile ad accedere alla richiesta di accantonamento relativa all'emendamento Barzotti 9.5, assicurando inoltre che il decreto auspicato dall'onorevole Auriemma è in corso di adozione, e si riserva di fornire maggiori informazioni al riguardo nella giornata di domani.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto del consenso dei relatori e della rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Barzotti 9.5, nonché, per analogia di materia, degli identici emendamenti Cavandoli 9.6, Ruffino 9.7, Grimaldi 9.8, Fornaro 9.9 e Pella 9.10.
Prende altresì atto che i presentatori dell'emendamento Comaroli 9.11, degli identici emendamenti Molinari 9.25, Pella 9.26, Giovine 9.27 e Bonafè 9.28, dell'emendamento Baldelli 9.29, nonché degli identici emendamenti Steger 9.30, Grimaldi 9.33, Iaria 9.34 e Boschi 9.35 hanno accettato la riformulazione proposta dai relatori.
Le Commissioni approvano gli emendamenti Comaroli 9.11, gli identici emendamenti Molinari 9.25, Pella 9.26, Giovine 9.27 e Bonafè 9.28, l'emendamento Baldelli 9.29, nonché gli identici emendamenti Steger 9.30, Grimaldi 9.33, Iaria 9.34 e Boschi 9.35, come riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che risultano, pertanto, assorbiti gli identici emendamenti Bonafè 9.31 e Pella 9.32. Prende atto che i presentatori dell'emendamento Ghio 9.37, degli identici emendamenti Deidda 9.41, Pastorino 9.42 e Tenerini 9.44, nonché degli emendamenti Traversi 9.45 e Bruzzone 9.39 hanno accettato la riformulazione proposta dai relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento Ghio 9.37 e gli identici emendamenti Deidda 9.41, Pastorino 9.42 e Tenerini 9.44, nonché gli emendamenti Traversi 9.45 e Bruzzone 9.39, come riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che il presentatore dell'emendamento Bellomo 9.66 ha accettato la riformulazione proposta dai relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento Bellomo 9.66, come riformulato (vedi allegato 3).
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, anche a nome degli altri relatori, dichiara di mantenere ferma la richiesta di accantonamento di tutte le proposte emendative riferite agli articoli 12 e 13, ad eccezione degli identici emendamentiPag. 17 Rotelli 13.2, Carloni 13.4, Squeri 13.5 e Tirelli 13.6, sui quali esprime parere favorevole purché riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme ai relatori.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che i presentatori hanno accettato la riformulazione degli identici emendamenti Rotelli 13.2, Carloni 13.4, Squeri 13.5 e Tirelli 13.6 (vedi allegato 3).
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Rotelli 13.2, Carloni 13.4, Squeri 13.5 e Tirelli 13.6, come riformulati nel testo riportato in allegato (vedi allegato 3).
Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, anche a nome degli altri relatori, dichiara di mantenere ferma la richiesta di accantonamento di tutte le proposte emendative riferite all'articolo 14, ad eccezione dell'emendamento Scotto 14.63, degli identici emendamenti Faraone 14.68, Tenerini 14.69 e Tirelli 14.70, nonché dell'emendamento Sottanelli 14.80, sui quali esprime parere favorevole, purché riformulati in un identico testo riportato in allegato (vedi allegato 3). Invita, quindi, al ritiro dell'emendamento Scotto 14.67 nonché degli identici emendamenti Faraone 14.75, Tenerini 14.76 e Scotto 14.77, in quanto risulterebbero assorbiti dall'approvazione degli emendamenti di cui da ultimo ha proposto una nuova formulazione. Dichiara, inoltre, di mantenere ferma la richiesta di accantonamento di tutte le proposte emendative riferite agli articoli 15 e 16, ad eccezione degli identici emendamenti Bonafè 16.14, Deborah Bergamini 16.15 e Giuliano 16.16, per i quali formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme ai relatori.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che i rispettivi presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Scotto 14.63, degli identici emendamenti Faraone 14.68, Tenerini 14.69 e Tirelli 14.70, nonché dell'emendamento Sottanelli 14.80.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) si dichiara complessivamente soddisfatta del rimedio che in questo modo si porrà all'errore commesso in fase di approvazione dell'ultima legge di bilancio nei confronti del Mezzogiorno.
Sottolinea, tuttavia, che, a causa di una sottovalutazione della situazione del Meridione, gli aiuti finanziari non risultano sufficienti, ma anzi si prevede una riduzione degli stessi rispetto agli anni passati.
Le Commissioni approvano l'emendamento Scotto 14.63, gli identici emendamenti Faraone 14.68, Tenerini 14.69 e Tirelli 14.70, nonché l'emendamento Sottanelli 14.80, come riformulati in un identico testo riportato in allegato (vedi allegato 3).
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, fa presente che l'emendamento Scotto 14.67, nonché gli identici emendamenti Faraone 14.75, Tenerini 14.76 e Scotto 14.77 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento Scotto 14.63, degli identici emendamenti Faraone 14.68, Tenerini 14.69 e Tirelli 14.70, nonché dell'emendamento Sottanelli 14.80, come riformulati in un identico testo. Prende atto altresì che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Deborah Bergamini 16.15.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sugli identici emendamenti Bonafè 16.14 e Giuliano 16.16, critica duramente la condotta della maggioranza e del Governo volta a cassare gli emendamenti inerenti al tema delle polizze catastrofali.
Sottolinea che gli identici emendamenti in analisi prevedono l'estensione anche alle imprese termali della piattaforma informativa relativa al mercato delle assicurazioni, e stigmatizza la scarsa attenzione del Governo su un tema così importante.
Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sugli identici emendamenti Bonafè 16.14 e Giuliano 16.16, ricorda che il suo gruppo, in precedenza, aveva chiesto che venissero accantonati nella speranza di un'apertura da parte del Governo.
Al riguardo suggerisce un'ulteriore riflessione, soprattutto considerata l'importanza di permettere alle piccole e medie imprese di documentarsi accuratamente in materia di polizze catastrofali, che ultimamente, ad esempio, non hanno coperto i danni causati dalle mareggiate.
Andrea CASU (PD-IDP), intervenendo sugli identici emendamenti Bonafè 16.14 e Giuliano 16.16, nel ricordare che il Governo e la maggioranza hanno pubblicamente preso impegni concreti nei confronti delle imprese del settore termale, fa presente che un voto contrario agli emendamenti in analisi risulterebbe fortemente contraddittorio e incoerente.
La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO chiarisce che con ogni probabilità nella riunione del Consiglio dei ministri che si terrà nella giornata di domani verrà affrontato anche il tema delle emergenze catastrofali attraverso la deliberazione di uno specifico provvedimento in materia.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Bonafè 16.14 e Giuliano 16.16.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, nel fare presente che si è concluso l'esame delle proposte emendative contenute nel fascicolo delle proposte da esaminare non accantonate, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 22.05.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 17 febbraio 2026.
Gli uffici di presidenza si sono riuniti dalle 22.05 alle 22.10.