AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 17 febbraio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
Audizione informale di rappresentanti della Guardia di Finanza – Nucleo speciale beni e servizi, nell'ambito dell'esame, in sede referente, della proposta di legge C. 2615 Iaia, recante modifiche agli articoli 226-bis, 226-ter e 261 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di detenzione e commercializzazione delle borse di plastica.
L'audizione informale è stata svolta dalle 12.40 alle 12.50.
INTERROGAZIONI
Martedì 17 febbraio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci.
La seduta comincia alle 12.50.
5-04407 Toni Ricciardi: Elementi e iniziative in ordine al contrasto della scarsità idrica nella provincia di Avellino.
Il Ministro Nello MUSUMECI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Marco SIMIANI (PD-IDP), replicando in qualità di cofirmatario, richiama le indicazioni rese dal Commissario straordinario per l'adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Nicola Dell'Acqua, nel corso dell'audizione svolta presso la Commissione Ambiente, circa le priorità di intervento sulle infrastrutture idriche del Mezzogiorno. Al riguardo, rammenta che il fabbisogno prospettato dal Commissario risulta di rilevante entità, pari a oltre 3 miliardi di euro a livello nazionale e a circa 1,5 miliardi di euro per le regioni del Sud, rilevando che – anche in considerazione delle esigue risorse destinate al contrasto della scarsità idrica dalla legge di bilancio – emerge l'assenza di una adeguata programmazione degli interventi.
Con riferimento ai fatti oggetto dell'interrogazione, evidenzia che l'Ente idrico campano ha realizzato 31 interventi per un importo complessivo di 110 milioni di euro, e che la regione Campania ha stanziato 425 milioni di euro per i sistemi depurativi e ulteriori 12 milioni di euro per interventi mirati al recupero dei pozzi dismessi e al potenziamento delle fonti alternative, includendo 2 milioni di euro destinati all'azienda speciale Acqua Bene Comune Napoli.
Pur prendendo atto che la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale sia di competenza della regione Campania, sottolinea l'esigenza di non far venir meno una collaborazione effettiva tra i diversi livelli di governo, anche ai fini della pianificazione degli interventi di potenziamento del sistema idrico, alla luce del significativo tasso di dispersione della risorsa idrica soprattutto nel Mezzogiorno, richiamando, a titolo esemplificativo, il dato relativo alla città di Potenza, ove le perdite si attestano intorno al 67 per cento.
Auspica, quindi, che si pervenga a soluzioni concrete in un quadro di leale collaborazione tra Stato e regioni, al fine di assicurare ai cittadini un sistema idrico più efficiente e caratterizzato da minori perdite.
5-04653 Roggiani: Elementi e intendimenti relativi allo stato di emergenza di rilievo nazionale dichiarato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio della regione Lombardia nel mese di settembre 2025.
Il Ministro Nello MUSUMECI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), facendo altresì presente che – con riferimento all'eventualità di ulteriori deliberazioni finalizzate al completamento delle attività in corso o per l'avvio di ulteriori interventi di protezione civile – la relativa iniziativa deve essere promossa dalla regione Lombardia.
Pag. 84 Antonella FORATTINI (PD-IDP), replicando in qualità di cofirmataria, dichiara di non potersi ritenere pienamente soddisfatta. Nel richiamare i dati ufficiali dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) della Lombardia, evidenzia come, nel mese di settembre 2025, si siano registrati sulla città di Milano dei fenomeni meteorologici di eccezionale intensità, con riferimento, tra l'altro, all'esondazione del fiume Seveso. A tal riguardo, fa presente che il comune di Milano ha trasmesso una stima dei danni pari a circa 4 milioni di euro, osservando che – a fronte di un quadro così rilevante – risultava necessario acquisire dal rappresentante del Governo un chiarimento sui criteri di esclusione della città di Milano e dei comuni interessati dal perimetro territoriale dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
Rammenta, inoltre, che nel testo dell'interrogazione è stato richiamato un evento meteorologico di portata analoga verificatosi nel 2014, in relazione al quale fu dichiarato lo stato di emergenza nazionale e furono assegnate risorse ai medesimi territori, inclusa Milano, rilevando che, nell'attuale circostanza, anche a fronte di eventi meteorologici di portata storica, si è invece ritenuto di restringere il perimetro.
Alla luce di quanto esposto, sottolinea l'intenzione di sollecitare un'interlocuzione con la regione Lombardia e, soprattutto, con il Governo, affinché possa rivalutare l'esclusione della città di Milano dal perimetro dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
5-05001 Toni Ricciardi: Iniziative concernenti il territorio dei comuni di Mercogliano e Ospedaletto d'Alpinolo a seguito degli eventi franosi verificatisi nel mese di novembre 2025.
Il Ministro Nello MUSUMECI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Marco SIMIANI (PD-IDP), replicando in qualità di cofirmatario, sottolinea la centralità della pianificazione e della programmazione degli interventi volti a mitigare il fenomeno del dissesto idrogeologico. Richiama, a tal fine, la piattaforma ReNDiS (Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo), rilevando che – con riferimento alla regione Campania – risultano censiti numerosi interventi di mitigazione, anche in considerazione della significativa quota di territorio esposta a rischio di dissesto idrogeologico, pari a circa il 60 per cento.
Invita, pertanto, nell'ambito di una visione programmatica di medio-lungo periodo, a stanziare risorse certe per il contrasto al dissesto idrogeologico, anche alla luce dei recenti eventi meteorologici eccezionali, affinché il Governo possa assicurare una risposta concreta ai cittadini. Auspica, infine, il superamento di una gestione meramente emergenziale a favore di un approccio fondato sulla prevenzione e sulla programmazione degli interventi necessari, in un quadro di leale collaborazione tra Stato e regioni.
5-05014 Provenzano: Iniziative in merito al potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto del rischio di incendi in Sicilia.
Il Ministro Nello MUSUMECI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4), ricordando preliminarmente che la legge n. 353 del 2000 affida alle regioni i compiti riguardanti la previsione, la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi e assicurando che il Dipartimento nazionale della protezione civile è in ogni caso nelle condizioni di garantire il necessario supporto alla regione colpita dall'evento calamitoso, qualora la medesima non sia in grado di farvi fronte con le proprie risorse.
Marco SIMIANI (PD-IDP), replicando in qualità di cofirmatario, rammenta che nella sola Sicilia, nel corso della scorsa estate, si sono registrati circa 3.700 roghi che hanno colpito oltre 4.900 ettari di territorio. Rileva, quindi, come il tema della prevenzione e del contrasto degli incendi boschivi assuma carattere prioritario, non solo per il Meridione ma per l'intero territorio nazionale. Evidenzia, altresì, che gli incendi, Pag. 85pur essendo in larga parte di origine dolosa, impongono una riflessione sull'opportunità di realizzare opere idrauliche idonee, da un lato, a prevenire e mitigare il dissesto idrogeologico e, dall'altro, a consentire un'azione più efficace nel contrasto degli incendi boschivi.
Richiama, in tale prospettiva, il sistema degli invasi in linea dei fiumi, osservando che esso può favorire il rallentamento dei flussi d'acqua e, al contempo, risultare utile nelle operazioni di spegnimento. Sottolinea, infatti, che un'impostazione integrata degli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico consentirebbe di massimizzare l'efficacia delle risorse stanziate, rendendole funzionali non solo alla prevenzione e al contrasto degli incendi boschivi, ma anche al sostegno dell'agricoltura e alla riduzione del cuneo salino.
Mauro ROTELLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 13.15.
SEDE CONSULTIVA
Martedì 17 febbraio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 13.15.
Modifiche al testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, concernenti l'incremento dell'indennità di maternità e l'introduzione di un congedo paritario per il padre.
C. 2228 Schlein e abb.
(Parere alla XI Commissione).
(Esame e conclusione – Parere contrario).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Dario IAIA (FDI), relatore, fa presente che la proposta di legge C. 2228, che reca modifiche al testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e che è stata adottata come testo base per il seguito dell'esame in sede referente, si compone di quattro articoli.
L'articolo 1 interviene sulla misura delle indennità giornaliere connesse ai congedi di maternità e di paternità di diverse categorie di lavoratrici e lavoratori, nonché sull'indennità corrisposta alle libere professioniste in caso di interruzione di gravidanza, spontanea o volontaria, incidendo altresì sull'assegno di maternità previsto per lavoratori atipici e discontinui. L'articolo 2 sostituisce l'articolo 27-bis del decreto legislativo n. 151 del 2001, che disciplina il congedo paritario per il padre, estendendo la durata del congedo di paternità e l'arco temporale entro il quale è fruibile, nonché prevedendo il riconoscimento di un'indennità per i padri lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata. L'articolo 3 disciplina la presentazione di una relazione alle Camere sull'attuazione delle predette disposizioni.
Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione, segnala che l'articolo 4 stabilisce che agli oneri derivanti dall'attuazione della legge, valutati in 3 miliardi di euro annui, si provvede a valere sui risparmi di spesa e sulle maggiori entrate derivanti dalla rimodulazione e dall'eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi (SAD), di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, ai sensi del comma 2 di tale articolo il quale stabilisce che tale individuazione avvenga con priorità per i sussidi che possono determinare procedure di infrazione per la violazione della normativa dell'Unione europea. Anche la proposta di legge C. 1107 Grimaldi abbinata alla proposta di legge in esame (articolo 14, comma 1) individua la medesima clausola di copertura finanziaria per l'attuazione della legge.
Al riguardo, segnala che la revisione dei predetti sussidi necessita di interventi sistematici che devono essere valutati nell'ambito di un percorso di riduzione graduale e dell'attuazione dell'articolo 12 della legge n. 111 del 2023, recante la delega al Governo per la riforma fiscale, al fine di Pag. 86verificare gli impatti e l'adozione di eventuali misure compensative per i settori sottoposti alla riduzione che inevitabilmente subirebbero un incremento dei costi. Per tali ragioni, a suo avviso, non appare opportuno ricorrere alla predetta riduzione per la copertura degli oneri derivanti dall'attuazione della proposta di legge in esame.
Alla luce delle considerazioni svolte, formula una proposta di parere contrario sul provvedimento in esame (vedi allegato 5).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere contrario del relatore.
La seduta termina alle 13.20.
SEDE REFERENTE
Martedì 17 febbraio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 13.20.
Modifiche agli articoli 226-bis, 226-ter e 261 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, in materia di detenzione e commercializzazione delle borse di plastica.
C. 2615 Iaia.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 26 novembre 2025.
Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che l'esame del provvedimento è stato avviato nella seduta del 19 novembre 2025 e che è stato svolto un ciclo di audizioni informali che si è concluso nella giornata odierna. Fa presente che tutta la documentazione depositata nel corso delle audizioni e trasmessa successivamente è consultabile sul sito web della Camera dei deputati nella pagina istituzionale della Commissione.
Nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare. Avverte che nella riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, si discuterà dell'organizzazione del seguito dell'esame.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
Disposizioni per il recupero e la ricostruzione delle bilance da pesca e dei ricoveri per barchini del lago di Massaciuccoli e del Padule settentrionale.
C. 1482 Montemagni.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 dicembre 2025.
Mauro ROTELLI, presidente, comunica che sono state presentate undici proposte emendative (vedi allegato 6).
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.25.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 17 febbraio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.25 alle 13.30.