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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 19 febbraio 2026
634.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (I e V)
COMUNICATO
Pag. 3

SEDE REFERENTE

  Giovedì 19 febbraio 2026. — Presidenza del presidente della I Commissione, Nazario PAGANO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano.

  La seduta comincia alle 10.30.

DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 febbraio 2026.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Comunica che i deputati Comaroli, Bof, Cattoi e Frassini hanno ritirato la propria firma dall'emendamento Ottaviani 14.79. Comunica, inoltre, che gli emendamenti Bof 1.43, Matone 1.74, Iezzi 8.7, Bruzzone 9.12, Iezzi 9.96 e Panizzut 12.25 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.

  Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'ordine dei lavori, dichiara di non sapere se prevalga la rabbia o l'imbarazzo per il fatto che i lavori delle Commissioni siano iniziati in ritardo di mezz'ora rispetto all'orario previsto nella convocazione, rilevando come questo sia il modo peggiore per avviare i lavori della giornata odierna.
  Nel ritenere indispensabile procedere all'esame di tutti gli emendamenti presentati dai gruppi di opposizione ancora accantonati, chiede alle Presidenze come intendanoPag. 4 procedere con l'organizzazione dei lavori della giornata odierna.
  Ricorda che, fin dall'inizio della discussione del provvedimento, vi sono state questioni sulle quali la maggioranza e le opposizioni hanno raggiunto convergenze presentando emendamenti di analogo contenuto, come quello relativo alla proroga della convenzione con Radio Radicale, anticipato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di inizio anno. Dichiara, pertanto, di voler sapere quale sorte avranno le proposte di riformulazione che dovessero essere presentate rispetto agli emendamenti presentati unitariamente dalla maggioranza e dalle opposizioni.
  Domanda, inoltre, come il Governo e la maggioranza pensino di poter concludere l'esame del provvedimento in discussione entro le ore 13, come stabilito nella riunione degli Uffici di presidenza, integrati, dai rappresentanti dei gruppi di ieri, alla luce del numero corposo di proposte emendative ancora da esaminare.
  Prendendo atto del ritiro di alcuni emendamenti presentati da deputati di maggioranza, chiede a quest'ultima di ritirarne ulteriori, al fine di proseguire i lavori delle Commissioni e di concludere l'esame delle restanti proposte emendative entro le ore 13.

  Daniela TORTO (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricorda il clima positivo nell'organizzazione dei lavori del provvedimento in esame instaurato dalle opposizioni nei giorni scorsi, senza che queste abbiano ottenuto qualcosa dalla maggioranza e dal Governo, visto che nella giornata del 18 febbraio 2026 sono stati principalmente esaminati ed approvati gli emendamenti presentati dai relatori.
  Ritiene che, alla luce dell'odierno ritardo nell'avvio dei lavori e nella presentazione delle proposte di riformulazione, le opposizioni abbiano sbagliato ad assumere un comportamento improntato alla correttezza e buona fede e che avrebbero dovuto, invece, chiedere di discutere gli emendamenti da esse presentati. Al riguardo, ritiene che le Presidenze non potrebbero negare alle opposizioni di discutere innanzitutto le proposte emendative da esse presentate ovvero differire ulteriormente l'avvio dei lavori delle Commissioni.
  Dichiara, infine, di temere che gli interventi sull'ordine dei lavori da parte dei deputati delle opposizioni consentano alla maggioranza ed al Governo di limitare i danni.

  Elena BONETTI (AZ-PER-RE), intervenendo sull'ordine dei lavori, afferma che le Presidenze hanno sbagliato ad avviare i lavori delle Commissioni in ritardo rispetto all'orario stabilito, ricordando il comportamento costruttivo finora mantenuto dalle opposizioni. Al riguardo, ricorda che nella giornata del 18 febbraio 2026 le proposte emendative presentate dai relatori sono state esaminate e votate senza alcun ostruzionismo da parte delle opposizioni e senza che queste abbiano ottenuto risposte certe sull'esito delle proposte emendative rimaste accantonate.
  Osserva, quindi, come le opposizioni abbiano dovuto confidare nell'impegno che le Presidenze delle Commissioni hanno assunto di ricevere entro l'avvio della seduta odierna tutte le proposte di riformulazione. Chiede, pertanto, che, in assenza di proposte di riformulazione, siano respinte tutte le proposte emendative ancora da votare, comprese quelle di maggioranza, ritenendo assai grave ritardare ulteriormente l'avvio dei lavori delle Commissioni per consentire al Governo di trasmettere soltanto le proposte di riformulazione degli emendamenti che interessano alla maggioranza. A tale proposito, dichiara di reputare necessaria la sospensione della seduta qualora dovessero pervenire nuove proposte di riformulazione, al fine di consentire ai deputati di disporre di un tempo congruo per poterle studiare e decidere così se accettarle o meno.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricorda che il gruppo del Partito Democratico ha ritenuto opportuno adottare un atteggiamento improntato alla massima collaborazione nell'esame del provvedimento in discussione, considerata la sua particolare importanza. Rileva come Pag. 5tale collaborazione si sia tradotta nell'assenza di comportamenti ostruzionistici e come le opposizioni abbiano chiesto di discutere e votare tutti gli emendamenti da esse presentati, sia quelli con parere favorevole sia quelli con parere contrario dei relatori e del Governo.
  Ricorda, inoltre, come attraverso l'esame del provvedimento in discussione si volesse ovviare alla mancata possibilità per la Camera dei deputati di discutere effettivamente e modificare il testo della legge di bilancio per il 2026, sottolineando come tuttavia l'andamento dei lavori abbia disatteso questa aspettativa. Osserva, infatti, che vi sono ancora circa 84 proposte emendative accantonate rispetto alle quali non sono ancora pervenute le proposte di riformulazione, per la valutazione delle quali è necessaria una sospensione dei lavori delle Commissioni.
  Nel domandare alle Presidenze come sia possibile concludere l'esame del provvedimento in discussione entro le ore 13, come stabilito nella riunione degli Uffici di presidenza, integrati, dai rappresentanti dei gruppi di ieri, afferma come raramente abbia assistito a un siffatto grado di pressappochismo nell'organizzazione dei lavori parlamentari.
  In conclusione, chiede che siano esaminate le proposte emendative presentate dalle opposizioni al fine di ristabilire il necessario clima di fiducia, chiedendo, altresì, alla maggioranza di confermare l'impegno assunto sulla proroga della convenzione con Radio Radicale.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che è stata preannunciata dai relatori la presentazione di cinque proposte di riformulazione. Dà quindi conto delle sostituzioni per la seduta odierna.

  Federico FORNARO (PD-IDP), intervenendo per svolgere un richiamo al Regolamento, ricorda che i Presidenti delle Commissioni parlamentari devono garantire i diritti e le prerogative di tutti i deputati. Chiede, quindi, che i Presidenti fissino un termine massimo per la presentazione di ulteriori proposte di riformulazione delle proposte emendative ancora da esaminare.

  Nazario PAGANO, presidente, concordando con quanto prospettato dal deputato Fornaro, propone di fissare il termine massimo per la presentazione di ulteriori proposte di riformulazione alle ore 12 della giornata odierna.

  Matteo RICHETTI (AZ-PER-RE) osserva che sono state prospettate al momento soltanto cinque proposte di riformulazione e chiede perché queste non siano state trasmesse già nella serata di ieri.

  Nazario PAGANO, presidente, comunica che le cinque ipotesi di riformulazione sono appena state comunicate alle Presidenze delle Commissioni.

  Matteo RICHETTI (AZ-PER-RE) si rammarica del fatto che siano state sinora prospettate solo cinque proposte di riformulazione, osservando come la Conferenza dei presidenti di Gruppo abbia organizzato i lavori dell'Assemblea in modo tale da consentire alle Commissioni riunite di concludere l'esame del provvedimento nella mattinata odierna.
  Nel ritenere che questo non sia il modo corretto di organizzare i lavori delle Commissioni, chiede che si proceda all'esame delle proposte emendative presentate dai deputati di opposizione.

  Ylenja LUCASELLI (FDI) osserva come in molti casi non si sia proceduto alla fissazione di un termine massimo per la presentazione delle proposte di riformulazione delle proposte emendative ancora da esaminare, che sono state discusse e votate anche soltanto pochi minuti prima del conferimento del mandato al relatore.
  Propone, quindi, che il termine finale per la presentazione delle proposte di riformulazione sia convenuto per le ore 12.30, cioè mezz'ora prima dell'orario stabilito per il conferimento del mandato ai relatori a riferire all'Assemblea.

  (Vivaci e reiterate proteste da parte delle opposizioni)

Pag. 6

  Nazario PAGANO, presidente, considerata l'esigenza di definire le modalità di prosecuzione dell'esame del provvedimento da parte delle Commissioni riunite, convoca immediatamente una riunione degli Uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi.
  Rinvia, pertanto, il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

  La seduta termina alle 10.50.

SEDE REFERENTE

  Giovedì 19 febbraio 2026. — Presidenza del presidente della V Commissione, Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Intervengono la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, e la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 12.10.

DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Seguito dell'esame e conclusione).

  Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella precedente seduta antimeridiana.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che è stato richiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione. Dà, quindi, conto delle sostituzioni.

  Elena BONETTI (AZ-PER-RE), intervenendo sull'ordine dei lavori, rinnova la richiesta di disporre di un tempo congruo, di almeno quaranta minuti, per consentire un approfondimento, da parte delle forze di opposizione, sulle nuove proposte di riformulazione preannunciate dai relatori, anche in considerazione del fatto che esse non sembrano riguardare emendamenti presentati da gruppi di opposizione e che, in ogni caso, uno specifico approfondimento deve essere riservato alla vicenda di Radio Radicale, sulla quale auspica una soluzione condivisa tra le forze politiche.
  Nel ritenere, quindi, ostruzionistico l'atteggiamento tenuto dalle forze di maggioranza, chiede che, prima di riprendere l'esame delle proposte emendative, vengano forniti i pareri sulle proposte emendative accantonate.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, richiama la necessità, anche per il gruppo del Partito Democratico, di garantire un idoneo approfondimento sulle proposte di riformulazione preannunciate, concordando con la collega Bonetti sul fatto che queste ultime non sembrano riferirsi a emendamenti presentati dai gruppi di opposizione. Alla luce, quindi, di quanto rilevato e in considerazione del tempo già impiegato per la riformulazione delle proposte emendative, pari a un'ora, chiede che le Presidenze concedano trenta minuti di tempo per consentire una valutazione esaustiva delle ipotesi di riformulazione prospettate.

  Daniela TORTO (M5S) concorda con le colleghe Bonetti e Bonafé sulla necessità di operare una congrua valutazione delle proposte di riformulazione ipotizzate. Nel ritenere che la maggioranza non abbia avuto il coraggio di accogliere le richieste provenienti dalle opposizioni, reputa che siano stati perseguiti i soli interessi delle forze di maggioranza.
  Disapprova, poi, i toni offensivi che sono stati utilizzati nei suoi confronti fuori dall'Aula delle Commissioni, chiedendo ai colleghi di stigmatizzare talune parole ingiuriose riservatele, che, tra l'altro, tutte le forze politiche dovrebbero condannare, tanto più se rivolte all'indirizzo di una donna, a fronte della comune sensibilità mostrata dalle forze politiche verso le tematiche della parità di genere.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), nel prendere atto di quanto esposto dalla collega Torto, dichiara inaccettabile tale comportamento, invitando il responsabile a rivolgerePag. 7 le proprie scuse secondo le modalità che reputerà più opportune.
  Richiama, quindi, l'attenzione sulla necessità di assicurare un ordinato svolgimento dei lavori delle Commissioni riunite, considerando che toni accesi o polemici, tipici della dialettica politica, non devono mai scadere nelle offese personali.
  Tanto premesso, chiede ai Presidenti di farsi garanti del rispetto del corretto andamento dei lavori delle Commissioni e dei sani rapporti tra le diverse forze politiche.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto dell'episodio verificatosi nei confronti della collega Torto, sottolinea come lo stesso sia avvenuto fuori dall'Aula e non durante i lavori delle Commissioni e come sia verosimilmente scaturito da una battuta di spirito.

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO ritiene come la questione evidenziata dalla collega Torto non sia da minimizzare ma che, tuttavia, dati i complessi temi affrontati, risultino comprensibili alcuni momenti di tensione che possono scaturire all'esito delle numerose e lunghe sedute delle Commissioni riunite svoltesi per l'esame del provvedimento.
  Ricorda, peraltro, che nel corso dell'esame del provvedimento non sono state trattate neanche diverse questioni sollecitate dalle forze di maggioranza e che, al fine di favorire un sereno dialogo tra le parti politiche, si rende disponibile a sostenere, d'intesa con il Ministro per i rapporti con il Parlamento Ciriani, la presentazione di ordini del giorno sui temi non ancora risolti, come richiesto dai gruppi di opposizione, nonché a incontrare i diversi gruppi parlamentari nelle prossime settimane al fine di poter individuare, nell'ambito dei provvedimenti di prossima discussione, soluzioni normative ai temi che saranno segnalati.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto delle richieste formulate dai rappresentanti dei gruppi di opposizione sull'ordine dei lavori, sospende brevemente la seduta al fine di consentire una valutazione delle ipotesi di riformulazione prospettate.

  La seduta, sospesa alle 12.20, è ripresa alle 12.45.

  Elena BONETTI (AZ-PER-RE) ringrazia le Presidenze delle Commissioni per non aver determinato un ulteriore ritardo, e riconosce il lavoro svolto dalle sottosegretarie Siracusano e Albano nel corso dell'esame del provvedimento. Ritiene, tuttavia, che per un sostanziale rispetto delle prerogative parlamentari sia necessario assicurare una piena tutela dei diritti dei gruppi di opposizione.

  Paolo TRANCASSINI (FDI), dichiarando di sottoscrivere l'emendamento Mollicone 1.85, sottolinea come il tema del finanziamento del servizio assicurato da Radio Radicale rispetto alla trasmissione dei lavori parlamentari sia pienamente condiviso e come abbia interloquito con i relatori al fine di pervenire a una proposta di riformulazione dell'emendamento Braga 1.78 e degli identici emendamenti Del Barba 1.79, Rosato 1.80, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86, che tenesse conto delle diverse esigenze emerse nelle interlocuzioni tra i gruppi parlamentari.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP) afferma che la prospettata proposta di riformulazione dell'emendamento Braga 1.78, e degli identici emendamenti Del Barba 1.79, Rosato 1.80, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86, relativa a Radio Radicale, pur non essendo risolutiva, è comunque di fondamentale importanza, e chiede per questo che la sua votazione sia effettuata prioritariamente rispetto a quella delle restanti proposte emendative.

  Angelo BONELLI (AVS) ritiene che, essendo Radio Radicale un'emittente che storicamente rappresenta un punto nevralgico della democrazia italiana, la prospettata riformulazione dell'emendamento Braga 1.78 e degli identici emendamenti Del Barba Pag. 81.79, Rosato 1.80, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86 non possa considerarsi risolutiva delle problematiche connesse al finanziamento dei servizi assicurati dall'emittente.

  Ylenja LUCASELLI (FDI) ringrazia il collega Trancassini, il Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana e le sottosegretarie di Stato Siracusano e Albano per lo sforzo profuso al fine di assicurare la continuità dei servizi garantiti da Radio Radicale, concordando con la proposta dell'onorevole Bonafè di porre in votazione gli emendamenti in questione in via prioritaria rispetto al resto delle proposte emendative.

  Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), nell'associarsi ai ringraziamenti al collega Trancassini, formula uno specifico ringraziamento anche al Ministro Giorgetti per aver individuato le risorse necessarie a garantire la continuità dei servizi assicurati da Radio Radicale. Esprime, inoltre, il suo consenso rispetto alla proposta della deputata Bonafè in ordine alla trattazione degli emendamenti in questione in via prioritaria rispetto alle altre proposte emendative.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto degli orientamenti espressi dai gruppi, avverte che si procederà in via prioritaria all'esame dell'emendamento Braga 1.78 e degli identici emendamenti Del Barba 1.79, Rosato 1.80, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86.

  Mauro D'ATTIS (FI-PPE), relatore per la V Commissione, anche a nome degli altri relatori, esprime parere favorevole sull'emendamento Braga 1.78 e sugli identici emendamenti Del Barba 1.79, Rosato 1.80, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86, purché riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO esprime parere conforme ai relatori.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP) dichiara di accettare la proposta di riformulazione relativa dell'emendamento Braga 1.78, di cui è cofirmataria, pur non ritenendola risolutiva. Auspica quindi che in futuro ci sarà modo di affrontare nuovamente la questione in modo organico.

  Matteo RICHETTI (AZ-PER-RE), nel riconoscere gli sforzi profusi dall'onorevole Trancassini, dal Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana e dal Governo, pur non ritenendo adeguata lo stanziamento previsto, dichiara di accettare la proposta di riformulazione relativa all'emendamento Rosato 1.80, di cui è cofirmatario.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, prende atto che anche i presentatori degli emendamenti Del Barba 1.79, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86 accettano la relativa proposta di riformulazione.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), nonostante la sua volontà di intervenire per dichiarazione di voto sugli emendamenti in esame, comprende la ristrettezza dei tempi e si esime dal farlo, stante il concordato orario di conclusione dei lavori delle Commissioni alle 13, di cui auspica un puntuale rispetto.

  Daniela TORTO (M5S) dichiara l'astensione del suo gruppo rispetto alla votazione degli emendamenti in esame, pur esprimendo apprezzamento per i servizi resi da Radio Radicale a beneficio della collettività.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Braga 1.78 e gli identici emendamenti Del Barba 1.79, Rosato 1.80, Steger 1.81, Zaratti 1.82, Comaroli 1.83, Paolo Emilio Russo 1.84, Mollicone 1.85 e Tirelli 1.86, come riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

Pag. 9

  La sottosegretaria Matilde SIRACUSANO informa i membri delle Commissioni del parere favorevole del Governo sugli identici emendamenti Scotto 14.95 e D'Alessio 14.96, nonché sull'emendamento Cannizzaro 14.94, che potrebbe essere riformulato in termini identici ai predetti emendamenti, evidenziando che tali emendamenti prorogano i termini che consentono alle amministrazioni pubbliche utilizzatrici dei lavoratori socialmente utili, tra le altre cose, di procedere all'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato. Auspica, quindi, che vi siano le condizioni che anche tali proposte emendative possano essere poste in votazione.

  Alberto Luigi GUSMEROLI (LEGA), considerato anche il lavoro svolto dagli uffici del Ministero dell'economia e delle finanze, chiede che prima della conclusione dei lavori vengano posti in votazione almeno tutte le proposte emendative per le quali è stata prospettata una riformulazione da parte dei relatori, a partire dall'emendamento 4.51 di cui è primo firmatario.

  (Vivaci e reiterate proteste dei deputati dei gruppi di opposizione)

  Alberto Luigi GUSMEROLI (LEGA) chiede che venga posta ai voti delle Commissioni riunite la proposta di procedere alla votazione di tutte le proposte emendative per le quali è stata prospettata una riformulazione da parte dei relatori.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto dell'esigenza di concordare le modalità di organizzazione del prosieguo dei lavori delle Commissioni riunite, convoca immediatamente una riunione degli Uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi.

  La seduta, sospesa alle 13.05, è ripresa alle 13.10.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, fa presente che nella riunione appena conclusa degli Uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi, è stato stabilito di mantenere fermo l'orario già convenuto di conclusione dell'esame in sede referente.
  Avverte, pertanto, che si procederà alla deliberazione del mandato ai relatori, dovendosi conseguentemente ritenersi respinte tutte le proposte emendative segnalate non ancora poste in votazione.
  Fa presente che sono pervenuti i pareri del Comitato per la legislazione e delle Commissioni II, III, IV, VI VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII e XIV, mentre la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha comunicato per le vie brevi che non esprimerà il prescritto parere.
  Sottopone quindi alle Commissioni la proposta di correzioni di forma ai sensi dell'articolo 90, comma 1, del Regolamento, che è stata già trasmessa ai membri delle Commissioni ai fini delle opportune valutazioni (vedi allegato 2).

  Le Commissioni approvano la proposta di correzioni di forma.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, fa presente che, con riferimento alla nuova formulazione degli emendamenti Mattia 4.65, Nevi 4.66, Raffa 4.67 e Gadda 4.68, approvata nella seduta del 18 febbraio, ai fini di una migliore chiarificazione degli effetti della disposizione introdotta, si rende necessario specificare che sono fatti salvi, in ogni caso, i comportamenti antecedenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

  Le Commissioni approvano l'integrazione degli emendamenti Mattia 4.65, Nevi 4.66, Raffa 4.67 e Gadda 4.68 nei termini indicati.

  Le Commissioni deliberano inoltre di conferire ai relatori, onorevoli Simona Bordonali e Alessandro Colucci per la I Commissione e onorevoli Giovanni Luca Cannata e Mauro D'Attis per la V Commissione, a riferire favorevolmente in Assemblea sul provvedimento, come modificato dalle proposte emendative approvate, intendendosi conseguentemente respinte tutte Pag. 10le proposte emendative segnalate non ancora poste in votazione.
  Deliberano altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte infine che le Presidenze si riservano di nominare i componenti del Comitato dei nove per la discussione in Assemblea, sulla base delle designazioni dei rappresentanti dei Gruppi.

  La seduta termina alle 13.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Giovedì 19 febbraio 2026.

  Gli uffici di presidenza si sono riuniti dalle 10.50 alle 11.15 e dalle 13.05 alle 13.10.

ERRATA CORRIGE

  Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 631 del 16 febbraio 2026:

   a pagina 31 seconda colonna, tredicesima riga, dopo le parole: «31 dicembre 2026.» sono aggiunte le seguenti: «Il mandato degli attuali componenti è prorogato fino al termine di cui al primo periodo.»;

   a pagina 33, seconda colonna, trentacinquesima riga, è aggiunta, in fine, la seguente parola «, Miele».

  Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 632 del 17 febbraio 2026, a pagina 24, prima colonna, dodicesima riga, è aggiunta, in fine, la seguente parola: «, Giaccone».