SEDE REFERENTE
Martedì 24 febbraio 2026. — Presidenza della vicepresidente Valentina GRIPPO. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'istruzione e il merito Paola Frassinetti.
La seduta comincia alle 13.05.
Variazione nella composizione della Commissione.
Valentina GRIPPO, presidente, comunica che a far data dal 23 febbraio 2026 è entrato a far parte della Commissione, per il gruppo Lega-Salvini premier, il deputato Massimiliano Panizzut, cui la Commissione dà il benvenuto.
Sulla pubblicità dei lavori.
Valentina GRIPPO, presidente, avverte che il gruppo FdI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Disposizioni concernenti la denominazione degli anni del corso di studi del liceo classico.
C. 2705 Amorese.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Grazia DI MAGGIO (FDI), relatrice, riferisce che la proposta di legge in esame, composta da tre articoli, è volta a reintrodurre la storica denominazione degli anni del corso di studi del liceo classico al fine di rivitalizzare una tradizione educativa e culturale che ha formato molte generazioni di studenti e che rappresenta ancora oggi un aspetto distintivo della scuola umanistica nazionale.
Nel ricordare l'avvenuta abrogazione delle storiche denominazioni di quarta e quinta ginnasio, sostiene che esse abbiano determinato il venir meno di quella che costituisce la specificità principale del corso di studi del liceo classico ovvero la suddivisione del percorso formativo in due fasi distinte, ma complementari: quella del ginnasio e quella del liceo. Osserva, inoltre, come l'uniformazione del percorso liceale abbia attenuato eccessivamente il valore identitario del percorso formativo agli occhi degli studenti e delle famiglie, simboleggiando la perdita di continuità storica e ideale con la tradizione umanistica italiana ed europea.
Venendo ai contenuti del provvedimento in discussione, rileva che l'articolo 1, costituito da tre commi, al comma 1 stabilisce che, in deroga a quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, e in conformità alla tradizione storica e culturale dell'indirizzo di studi, nei licei classici, il primo biennio, il secondo biennio e il quinto anno del corso di studi sono denominati rispettivamente «quarta ginnasio» e «quinta ginnasio», «prima liceo» e «seconda liceo», e «terza liceo».
Il comma 2 precisa che le denominazioni degli anni di studio, sopra ricordate, sono utilizzate in tutti gli atti, documenti ufficiali, registri scolastici, diplomi e comunicazioni interne ed esterne alle istituzioni scolastiche.
Il comma 3 prevede che le piattaforme informatiche del Ministero dell'istruzione e del merito, comprese quelle relative all'anagrafe nazionale degli studenti, sono aggiornate al fine di recepire le nuove denominazioni indicate al comma 1.
Osserva che l'articolo 2 reca le disposizioni di coordinamento e si compone di un solo comma. Esso prevede che, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'istruzione e del merito provvede ad adeguare la modulistica, le circolari e la normativa secondaria in materia di denominazione degli anni del corso di studi del liceo classico, al fine di coordinare le disposizioni vigenti con quanto stabilito dall'articolo 1.
Infine, l'articolo 3 reca le previsioni di carattere finanziario e dispone che dall'attuazione della presente legge non devono Pag. 126derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti ivi previsti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Sottolinea, al riguardo, come la modifica, pur essendo meramente ordinamentale, sia comunque dotata di un forte valore simbolico ed educativo.
Valentina GRIPPO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Istituzione del Premio «Formatore dell'anno».
C. 1953 Latini.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta dell'11 giugno 2025.
Valentina GRIPPO, presidente, ricorda che lunedì 9 febbraio 2026 è scaduto il termine per la presentazione di proposte emendative e che sono stati presentati 10 emendamenti, su nessuno dei quali sono stati ravvisati profili di inammissibilità (vedi allegato 1). Nessuno chiedendo di intervenire sul complesso degli emendamenti, invita la relatrice ed il rappresentante del governo ad esprimere il parere sulle proposte emendative presentate.
Giorgia LATINI (LEGA), relatrice, passando all'espressione dei pareri sugli emendamenti riferiti agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 esprime parere contrario sugli emendamenti Manzi 1.1, 1.2, 2.1, 3.1, 4.1, 5.1, 6.1, 7.1, 8.1 e 9.1.
Il Sottosegretario Paola FRASSINETTI esprime parere conforme a quello della relatrice.
Irene MANZI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 1.1. a sua prima firma, dichiara che il gruppo del Partito Democratico non ha nulla contro i formatori e il riconoscimento della loro professionalità e bravura, ma ritiene che sussistano forti perplessità circa l'opportunità di utilizzare la legge ordinaria soltanto per istituire un premio destinato alle persone che si siano distinte per meriti nel campo della formazione e abbiano esaltato il prestigio della formazione italiana nel mondo, ritenendo preferibile l'impiego di un diverso strumento.
In conclusione, sottolinea come tutte le proposte emendative presentate dal gruppo del Partito Democratico, in gran parte soppressive degli articoli della proposta di legge, siano motivate dalla superfluità del provvedimento in discussione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Manzi 1.1, 1.2, 2.1, 3.1, 4.1, 5.1, 6.1, 7.1, 8.1 e 9.1.
Valentina GRIPPO, presidente, avverte che, essendo concluso l'esame delle proposte emendative presentate, il testo sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Disposizioni per la celebrazione del quinto centenario della morte di Niccolò Machiavelli.
C. 1840 Amorese.
(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 febbraio 2026.
Valentina GRIPPO, presidente, avverte che è pervenuto il parere favorevole con una condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione, espresso dalla Commissione Bilancio sul testo approvato dalla Commissione il 4 febbraio scorso e che il relatore, on. Amorese, ha presentato l'emendamento 3.4, volto a recepire la suddetta condizione, raccomandandone l'approvazione (vedi allegato 2).
Invita, quindi, il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sull'emendamento 3.4 del relatore.
Il Sottosegretario Paola FRASSINETTI esprime parere favorevole sull'emendamento 3.4 del relatore.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva l'emendamento 3.4 del relatore e delibera di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Valentina GRIPPO, presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 13.20.
RISOLUZIONI
Martedì 24 febbraio 2026. — Presidenza della vicepresidente Valentina GRIPPO. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'istruzione e il merito Paola Frassinetti.
La seduta comincia alle 13.20.
Sulla pubblicità dei lavori.
Valentina GRIPPO, presidente, avverte che il gruppo FdI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
7-00344 Amorese: Sul riconoscimento delle lingue regionali, delle lingue locali e dei dialetti italiani.
(Seguito della discussione e conclusione – Approvazione della risoluzione 8-00097).
La Commissione prosegue la discussione della risoluzione, rinviata nella seduta del 3 dicembre 2025.
Il Sottosegretario Paola FRASSINETTI, nell'esprimere un orientamento favorevole sull'atto di indirizzo in esame, illustra una proposta di riformulazione relativa alla parte dispositiva.
In dettaglio, propone di sostituire l'impegno con il seguente:
«ad adottare, nell'ambito delle risorse finanziarie appositamente individuate, iniziative di competenza volte a riconoscere le lingue regionali, locali e i dialetti italiani, a partire dalla classificazione ISO-639, come espressioni fondamentali della cultura nazionale e come strumenti di identità territoriale, da continuare a promuovere e valorizzare anche nei percorsi di istruzione di primo e secondo grado, anche attraverso la collaborazione con le numerose realtà di teatro dialettale e popolare».
Alessandro AMORESE (FDI) accetta la proposta di riformulazione della risoluzione di cui è presentatore.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la risoluzione 7-00344, come riformulata, che assume il n. 8-00097 (vedi allegato 3).
7-00307 Cangiano: Valorizzazione della canzone napoletana classica.
(Seguito della discussione e conclusione – Approvazione della risoluzione 8-00098).
La Commissione prosegue la discussione della risoluzione, rinviata nella seduta del 5 novembre 2025.
Il Sottosegretario Paola FRASSINETTI, nell'esprimere un orientamento favorevole sull'atto di indirizzo in esame, illustra alcune proposte di riformulazione.
In dettaglio, propone di sostituire, ovunque ricorrano, le parole: «musica classica napoletana» con le seguenti: «canzone napoletana classica» nonché di sostituire il settimo punto delle premesse con il seguente: «la canzone classica napoletana con titoli noti a livello globale come 'O Sole mio, Torna a Surriento, Funiculì Funiculà, rappresenta un patrimonio autentico e distintivo, che merita di essere approfondito, nell'ambito del più ampio quadro della Pag. 128Musica Classica Napoletana, al fine di valutare una possibile, futura candidatura di quest'ultima tra i beni riconosciuti dall'Unesco come patrimonio culturale immateriale;».
Quanto alla parte dispositiva, propone di sostituire il primo impegno con il seguente: «ad avviare, per il tramite del Ministero della cultura, in collaborazione con le istituzioni territoriali e culturali competenti, attività di valorizzazione della canzone napoletana classica, anche al fine di valutare una possibile, futura candidatura di quest'ultima tra i beni riconosciuti dall'Unesco come patrimonio culturale immateriale;».
Riguardo al secondo impegno, propone di inserire dopo la parola: «a» la seguente: «favorire» e di sopprimere le parole: «valorizzazione internazionale di».
Quanto al terzo impegno, propone di sopprimere le parole da: «al fine» fino alla fine del periodo.
Infine, propone di sostituire il quarto impegno con il seguente: «a valorizzare la canzone napoletana classica, nell'ambito della sempre maggiore attenzione dedicata dalle istituzioni scolastiche alla musica in tutte le sue espressioni e tradizioni, nonché nei programmi culturali e turistici nazionali, in quanto elemento fondativo dell'identità italiana e strumento di diplomazia culturale.».
Gerolamo CANGIANO (FDI) accoglie le proposte di riformulazione della risoluzione di cui è presentatore.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la risoluzione 7-00307, come riformulata, che assume il n. 8-00098 (vedi allegato 4).
7-00299 Mollicone: Inserimento delle arti culinarie e dell'ospitalità tra le discipline artistiche tutelate e riconosciute nell'ambito del sistema Afam.
(Discussione e rinvio).
La Commissione inizia la discussione della risoluzione.
Alessandro AMORESE (FDI), in sostituzione dell'onorevole Mollicone, primo firmatario della risoluzione, impossibilitato a prendere parte alla seduta odierna, illustra in sintesi i contenuti dell'atto in discussione.
Preliminarmente ricorda che la legge 19 aprile 2024, n. 59 ha istituito il premio «Maestro dell'arte della cucina italiana», con l'obiettivo di riconoscere e valorizzare le eccellenze del comparto enogastronomico nazionale.
Rileva, quindi, che il progetto «Maestro d'arte e mestiere» (Mam), già attivo e riconosciuto a livello nazionale, prevede l'assegnazione di un titolo distintivo per professionisti dell'artigianato d'eccellenza, con articolazione in due macro-aree, una delle quali è quella delle arti culinarie e dell'ospitalità quale mestiere d'arte a vocazione culturale, formativa e patrimoniale, gestita da Alma – la scuola internazionale di cucina italiana.
Tale scuola vanta un tasso di occupazione del 95 per cento dei propri studenti entro sei mesi dal diploma grazie alla rete di oltre 700 strutture partner, promuovendo attivamente la valorizzazione del capitale umano nel settore del gusto e dell'ospitalità.
Osserva che l'inclusione del titolo di «Maestro d'arte e mestiere» nella legge n. 59 del 2024 tanto per le arti decorative quanto per le arti agrarie, del gusto e dell'ospitalità rappresenterebbe un'importante valorizzazione e riconoscimento dei mestieri d'arte italiani e che l'inserimento delle arti culinarie e dell'ospitalità nel circuito dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) costituirebbe un ulteriore passo verso il pieno riconoscimento di tali discipline come forme d'arte a tutti gli effetti.
Invita, pertanto, il Governo a promuovere, d'intesa con il Ministero dell'università e della ricerca e il Ministero della cultura, l'inserimento delle arti culinarie e dell'ospitalità tra le discipline artistiche tutelate e riconosciute nell'ambito del sistema Afam, con la conseguente possibilità di attivazione di percorsi formativi specifici di alta formazione artistica e culturale dedicatiPag. 129 a questi settori nonché a favorire la collaborazione tra le fondazioni culturali, gli Its Academy e le istituzioni Afam per la creazione di programmi integrati di formazione e trasmissione del sapere nei mestieri del gusto, dell'accoglienza e dell'artigianato artistico, in coerenza con gli obiettivi strategici di rilancio dell'identità culturale ed economica italiana.
Valentina GRIPPO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.
7-00361 Matteoni: Riconoscimento dell'abisso Plutone quale luogo della memoria.
(Discussione e rinvio).
La Commissione inizia la discussione della risoluzione.
Nicole MATTEONI (FDI) illustra in sintesi i contenuti della risoluzione di cui è prima firmataria.
Preliminarmente ricorda l'istituzione mediante legge, il 10 febbraio di ogni anno, del Giorno del ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe e l'esodo degli italiani dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia, sottolineando come essa non riceva tuttora un adeguato riconoscimento nel patrimonio storico e culturale della Nazione, essendo stata per lungo tempo rimossa o marginalizzata nel dibattito pubblico e nella memoria collettiva.
Nel sottolineare che è compito della Repubblica quello di promuovere la tutela, la valorizzazione e la trasmissione della memoria storica attraverso il riconoscimento e la salvaguardia dei luoghi in grado di connotare significativamente la storia nazionale, anche mediante l'attribuzione dello status di monumento nazionale, osserva che il cosiddetto Abisso Plutone, una cavità naturale che divenne la tomba di decine di italiani durante l'occupazione jugoslava di Trieste, rappresenta per tale ragione un sito di rilevante valore storico, culturale e memoriale essendo direttamente connesso alle tragiche vicende occorse al confine orientale italiano nella fase conclusiva del secondo conflitto mondiale e nel periodo immediatamente successivo.
Invita, quindi, il Governo a valutare l'opportunità di avviare le procedure finalizzate al riconoscimento dell'«Abisso Plutone» quale luogo di testimonianza della tragedia ivi consumatasi, inserendolo nel quadro dei luoghi della memoria legati al dramma delle foibe e dell'esodo degli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia, anche ai fini della sua eventuale dichiarazione quale monumento nazionale nonché a promuovere, d'intesa con gli enti territoriali competenti e con le istituzioni culturali preposte, iniziative di tutela, valorizzazione e divulgazione storica del sito, favorendo percorsi didattici e attività commemorative rivolte in particolare alle giovani generazioni.
Gli onorevoli Di Maggio, Cangiano e Perissa sottoscrivono la risoluzione in discussione, con il consenso dell'on. Matteoni.
Valentina GRIPPO, presidente, prende atto che nessun altro chiedendo di intervenire rinvia quindi il seguito della discussione ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.30.
ATTI DEL GOVERNO
Martedì 24 febbraio 2026. — Presidenza della vicepresidente Valentina GRIPPO.
La seduta comincia alle 13.30.
Sulla pubblicità dei lavori.
Valentina GRIPPO, presidente, avverte che il gruppo FdI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Schema di decreto ministeriale recante approvazione del secondo programma per l'utilizzazione delle risorsePag. 130 del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, per gli anni 2025, 2026 e 2027.
Atto n. 380.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Alessandro AMORESE (FDI), relatore, riferisce che la Commissione è chiamata ad esprimere, entro il 3 marzo 2026, un parere sull'Atto del Governo n. 380, concernente lo schema di decreto ministeriale recante approvazione del secondo programma per l'utilizzazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, per gli anni 2025, 2026 e 2027.
Lo schema di decreto è stato presentato alle Camere ai sensi dell'articolo 1, commi 9 e 10, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che prevede che le risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, istituito nello stato di previsione del Ministero della cultura, sono utilizzate nell'ambito di un programma triennale che il Ministero trasmette, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile – CIPESS. Ai sensi delle citate norme, il programma individua gli interventi prioritari da realizzare, le risorse agli stessi destinate e il relativo cronoprogramma, definendo contestualmente le modalità di definanziamento in caso di mancata attuazione degli interventi programmati.
Venendo al contenuto dello schema di decreto ministeriale in esame, rileva come esso rechi l'approvazione del secondo programma per l'utilizzazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2025, 2026 e 2027, per un importo complessivo di 57,8 milioni di euro: la programmazione in parola assegna le risorse residue disponibili su entrambi i piani gestionali del capitolo 8099 dello stato di previsione del Ministero della cultura. Ricorda, quindi, che il primo programma di utilizzazione delle risorse del Fondo, approvato con il decreto ministeriale 31 gennaio 2015, n. 37, aveva assegnato risorse pari a complessivi 520 milioni di euro per il triennio 2025-27. Sul relativo schema, la Commissione aveva espresso parere favorevole nella seduta del 15 gennaio 2025.
Osserva che lo schema di decreto ministeriale si compone di 3 articoli e vede acclusi un corposo allegato, parte integrante del provvedimento, e il parere del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. L'articolo 1 prevede che l'importo complessivo programmato dallo schema di decreto per il triennio è di 57.781.626,03 euro, di cui 39.058.848,59 per l'anno 2025, 1.437.848,84 per l'anno 2026 e 17.284.928,60 per l'anno 2027. L'importo è ripartito fra gli interventi ammessi al finanziamento, inseriti nell'elenco allegato al provvedimento.
L'articolo 2 disciplina il monitoraggio sul programma, sulla base del cronoprogramma degli interventi che beneficiano del finanziamento. Nello specifico, esso stabilisce che detto monitoraggio è di tipo anagrafico, finanziario, fisico e procedurale, e che sarà svolto dalla Direzione generale Bilancio, programmazione e monitoraggio del Ministero sulla base dei dati forniti dai soggetti attuatori.
L'articolo 3 prevede che saranno oggetto di definanziamento gli interventi per i quali, entro 24 mesi dall'assegnazione del relativo stanziamento, non sia stato individuato il contraente da parte della stazione appaltante.
Venendo all'elenco allegato allo schema di decreto ministeriale, evidenzia come esso rechi il finanziamento di 74 interventi, dei quali 12 superano la soglia di spesa di 1 milione di euro sul triennio, 2 quella dei 3 milioni di euro, 1 quella dei 5 milioni di euro.
Quanto alla ripartizione per settori di intervento, i 57,8 milioni stanziati sul triennio sono così ripartiti: 8,2 milioni al settore archeologico; 30 milioni al settore architettonico e storico artistico; 1,5 milioni al settore archivistico; 18,1 milioni agli istituti autonomi.
Valentina GRIPPO, presidente, invita il relatore, on. Amorese, a formulare una proposta di parere.
Pag. 131Alessandro AMORESE (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame (vedi allegato 5).
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore (vedi allegato 5).
Proposta di nomina del generale di brigata Giovanni Capasso a direttore generale per il supporto all'attuazione dei programmi dell'Unità Grande Pompei.
Nomina n. 114.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.
Valentina GRIPPO, presidente, avverte che la VII Commissione Cultura è chiamata ad esprimere un parere, ai sensi dell'articolo 143, comma 4 del Regolamento, sulla proposta di nomina del generale di Brigata dell'Arma dei Carabinieri, Giovanni Capasso, a Direttore generale per il supporto all'attuazione dei programmi dell'Unità Grande Pompei (Proposta di nomina n. 114) entro il 2 marzo 2026.
Gerolamo CANGIANO (FDI), relatore, riferisce che, con lettera del 5 febbraio 2026, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano ha comunicato l'intenzione del Ministro della cultura di continuare ad avvalersi, fino al 31 dicembre 2026, del Generale di Brigata Giovanni Capasso, già nominato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 febbraio 2024, Direttore generale per il supporto all'attuazione dei programmi dell'Unità Grande Pompei – Grande Progetto Pompei, in considerazione del servizio reso, dei risultati conseguiti e dell'esperienza maturata.
Segnala che il parere delle competenti Commissioni parlamentari è previsto dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, che prevede che venga nominato un direttore generale di progetto, nonché un vice direttore generale vicario, in possesso dei seguenti requisiti:
appartenenza al personale di ruolo delle amministrazioni dello Stato di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
comprovate competenza ed esperienza pluriennale;
assenza di condanne passate in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione.
Ricorda che il Generale di Brigata Giovanni Capasso è già stato prorogato nell'incarico, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 aprile 2025, fino al 31 dicembre 2025 (proposta di nomina n. 58) e che si tratta, pertanto, di un rinnovo del predetto incarico che avrà la durata dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
Nel rinviare al curriculum vitae allegato alla proposta di nomina in esame, propone alla Commissione di esprimere un parere favorevole.
Valentina GRIPPO, presidente, ricorda che la votazione avviene per appello nominale con registrazione del nome dei partecipanti al voto. Comunica che la deputata Loizzo è sostituita dal deputato Matone.
Avverte che la votazione avrà luogo a scrutinio segreto mediante il sistema delle palline bianche e nere e che, ai fini della validità della votazione, è necessario che sia presente la maggioranza dei componenti la Commissione, pari a 15 deputati, computando anche i deputati che dichiarino di astenersi e i deputati posti in missione.
Precisa che sarà posta in votazione la proposta di esprimere parere favorevole sulla nomina: chi è favorevole alla nomina deve deporre la pallina bianca nell'urna bianca e la pallina nera nell'urna nera. Chi è contrario alla nomina deve fare il contrario, cioè deporre la pallina nera nell'urnaPag. 132 bianca e la pallina bianca nell'urna nera. Chi vuole astenersi dovrà dichiararlo nel momento in cui sarà chiamato a votare.
Ricorda che la proposta di parere sarà approvata ove sia raggiunta la maggioranza dei voti espressi; in caso di parità di voti, la proposta di parere dovrà intendersi respinta.
La Commissione procede alla votazione a scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore relativa alla proposta di nomina in esame.
Valentina GRIPPO, presidente, comunica il risultato della votazione:
Presenti... 19
Votanti... 18
Astenuti... 1
Maggioranza... 10
Hanno votato sì... 18
Hanno votato no... 0
(La Commissione approva).
Hanno preso parte alla votazione i deputati: Amato, Amorese, Berruto, Cangiano, Caso, Colombo, Di Maggio, Iacono, Latini, Matone in sostituzione di Loizzo, Manzi, Matteoni, Miele, Orfini, Perissa, Roscani, Speranza, Tassinari.
Si è astenuta la deputata: Grippo.
Valentina GRIPPO, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.
La seduta termina alle 13.40.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 24 febbraio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.40 alle 13.45.