COMITATO PERMANENTE PER I PARERI
Martedì 3 marzo 2026. — Presidenza del presidente Luca SBARDELLA.
La seduta comincia alle 12.50.
Istituzione del Premio «Formatore dell'anno».
C. 1953.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
Il Comitato inizia l'esame del provvedimento.
Alessandro URZÌ (FDI), relatore, fa preliminarmente presente che durante l'esame in Commissione del provvedimento – composto da 10 articoli – non sono state approvate proposte emendative.
Evidenzia quindi che l'articolo 1, al comma 1, dispone – presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – l'istituzione del premio «Formatore dell'anno», conferito ai cittadini italiani che si siano distinti in maniera encomiabile nel campo della formazione e, con la loro opera, abbiano esaltato il prestigio della formazione italiana nel mondo. Il comma 2 stabilisce che – sempre presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – è istituito un registro nel quale sono riportati i nomi di coloro ai quali è stato conferito il premio.
L'articolo 2, al comma 1, stabilisce che il premio è conferito annualmente dal Presidente del Consiglio dei ministri, per distinte categorie di merito.
Sottolinea che il comma 2 specifica che l'elenco delle distinte categorie di merito è stabilito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro Pag. 14novanta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento.
L'articolo 3 dispone che il premio sia costituito da una medaglia di bronzo che presenta, da un lato, l'emblema della Repubblica italiana e, dall'altro lato, la dicitura «Formatore dell'anno nella categoria», seguita dal nome di ciascuna categoria di merito.
L'articolo 4 individua i requisiti in presenza dei quali è possibile presentare la candidatura al premio. Evidenzia che tali requisiti consistono: nell'aver concluso un percorso formativo o essersi distinti in una delle categorie di merito previste dal decreto di cui all'articolo 2, comma 2 (lettera a)); nell'aver maturato una comprovata e riconosciuta esperienza in una delle categorie di merito previste dal medesimo decreto di cui all'articolo 2, comma 2 (lettera b)); nell'aver tenuto una condotta civile e sociale irreprensibile (lettera c)) e nell'aver adempiuto agli obblighi tributari e previdenziali (lettera d)).
L'articolo 5, comma 1, precisa che le candidature per il conferimento del premio sono inviate alla Presidenza del Consiglio dei ministri entro il 30 aprile di ciascun anno su proposta del Ministro dell'istruzione e del merito. Ad ogni modo, le associazioni di categoria o i singoli cittadini possono presentare segnalazioni al medesimo Ministero, corredate da almeno cinquecento firme. Il comma 2 stabilisce che ciascuna candidatura deve essere corredata dalla seguente documentazione: documento d'identità (lettera a)); codice fiscale (lettera b)); estratto del casellario giudiziario e certificato dei carichi pendenti (lettera c)); curriculum vitae (lettera d)).
L'articolo 6, composto da quattro commi, al comma 1 prevede l'istituzione del comitato di selezione che esamina le candidature presentate. Il comma 2 disciplina la composizione del comitato, stabilendo che esso sia costituito da: un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri, che lo presiede (lettera a)); un rappresentante del Ministero dell'istruzione e del merito (lettera b)); un rappresentante del Ministero delle imprese e del made in Italy (lettera c)); un rappresentante del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (lettera d)); un rappresentante di ciascuna delle categorie di merito individuate con il decreto di cui all'articolo 2, comma 2, che si esprime limitatamente alle candidature relative alla categoria di appartenenza (lettera e)). Il comma 3 disciplina la nomina dei componenti del comitato di selezione, che avviene con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su designazione: dello stesso Presidente del Consiglio per il rappresentante della Presidenza del Consiglio; del Ministro rispettivamente competente per ciascuno dei rappresentanti del Ministero dell'istruzione e del merito, delle imprese e del made in Italy, degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Sottolinea che il Ministro dell'istruzione e del merito designa, altresì, un rappresentante di ciascuna delle categorie di merito, il quale si esprime limitatamente alle candidature relative alla categoria di appartenenza, come previsto dall'articolo 6, comma 2, lettera e). Infine, il comma 4 prevede che ai componenti del comitato, che durano in carica tre anni, non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati.
L'articolo 7 è costituito da due commi e disciplina la fase istruttoria. Ai sensi del comma 1, il comitato svolge un'istruttoria volta ad accertare che i candidati in possesso dei requisiti elencati all'articolo 4 si siano resi singolarmente benemeriti nel raggiungere livelli di eccellenza nell'esercizio della propria attività in una delle categorie di merito stabilite con il decreto di cui all'articolo 2, comma 2. Il comma 2 stabilisce che l'istruttoria sia condotta con modalità che assicurino una valutazione approfondita del livello di eccellenza dei candidati.
L'articolo 8, comma 1, individua un'ipotesi di revoca del premio, che ricorre quando l'insignito che se ne sia reso indegno. Il comma 2 prevede che ciascuno dei Ministri rappresentati nel comitato possa presentare una proposta di revoca allo stesso comitato che, previa sommaria delibazione, comunica tale proposta all'interessato. Entro il termine di trenta giorni dal ricevimentoPag. 15 della comunicazione, l'interessato ha diritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni. Il comma 3 stabilisce che, entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione delle osservazioni da parte dell'interessato ovvero, in caso di mancata presentazione, dalla scadenza del termine di trenta giorni cui al comma 2, il comitato decide sulla proposta di revoca del premio. Il comma 4 prevede che la revoca del premio sia disposta con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
L'articolo 9 reca le disposizioni transitorie. Il comma 1 prevede che, in sede di prima applicazione, il Presidente del Consiglio dei ministri, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto con il quale è stabilito l'elenco delle distinte categorie di merito ai sensi dell'articolo 2, comma 2, conferisce il premio per ciascuna delle categorie indicate dal decreto medesimo. Il comma 2 dispone che gli insigniti del premio ai sensi del comma 1 costituiscono il comitato di selezione di cui all'articolo 6 per il primo triennio di applicazione del provvedimento.
L'articolo 10 reca le disposizioni finanziarie. Il comma 1 stabilisce che per l'attuazione delle disposizioni concernenti l'istituzione del premio, il conferimento dello stesso e la decorazione è autorizzata la spesa di 2.000 euro annui a decorrere dall'anno 2025. Il comma 2 provvede alla copertura degli oneri di cui al comma 1.
Quanto al rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, segnala che la proposta di legge, attenendo alle modalità con le quali la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell'istruzione provvederanno all'organizzazione e all'assegnazione del premio «Formatore dell'anno», risulta riconducibile alla competenza legislativa esclusiva statale in materia di «organizzazione amministrativa dello Stato», di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera g), della Costituzione.
Formula dunque una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Il Comitato approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 12.55.
SEDE REFERENTE
Martedì 3 marzo 2026. — Presidenza del presidente Nazario PAGANO.
La seduta comincia alle 13.25.
Modifica all'articolo 24 della Costituzione in materia di tutela delle vittime di reato.
C. 2197 cost., approvata, in un testo unificato, in prima deliberazione, dal Senato, C. 286 cost. Cirielli e C. 1312 cost. Zanella.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 24 febbraio 2026.
Nazario PAGANO, presidente, ricorda che ieri, lunedì 2 marzo, alle ore 12, è scaduto il termine per la presentazione di proposte emendative; al riguardo comunica che è stato presentato l'emendamento Bonifazi 1.1 (vedi allegato 2).
In proposito, ricorda che l'articolo 89 del Regolamento attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano affatto estranei all'oggetto del provvedimento.
Ciò premesso, la presidenza ritiene l'emendamento Bonifazi 1.1 inammissibile, in quanto esso aggiunge all'articolo 24 della Costituzione, come modificato dal provvedimento in esame, ulteriori disposizioni relative alla individuazione della fonte normativa, che può essere solo la legge e non il decreto-legge o il decreto legislativo, abilitata a introdurre nuove fattispecie di reato o limitazioni della libertà personale, o ad aggravare o a estenderne il relativo ambito di applicazione. Tali disposizioni risultano affatto estranee all'oggetto del provvedimento, in quanto non afferiscono alla tutela del diritto di difesa al cui presidio è preposta la norma costituzionale dell'articolo 24, incidendo invece sulla tutela della libertà personale e sugli strumenti posti a presidio della stessa, disciplinati dall'articolo 25 della Costituzione.Pag. 16
Fa presente che il termine per la presentazione dell'eventuale richiesta di riesame è fissato alle ore 16 della giornata odierna. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di contrasto del fondamentalismo religioso.
C. 2562 Kelany.
(Seguito dell'esame e rinvio – Abbinamento delle proposte di legge C. 1385 Iezzi e C. 2702 Bordonali).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 25 febbraio 2026.
Nazario PAGANO, presidente, dato conto delle sostituzioni, ricorda che, come comunicato nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresenti dei gruppi, era pervenuta, da parte del gruppo della Lega, la richiesta di procedere all'abbinamento alla proposta di legge in esame delle proposte di legge C. 1385 Iezzi, recante «Disposizioni in materia di confessioni religiose che non hanno stipulato intese con lo Stato italiano ai sensi dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione e delega al Governo in materia di statuti», e C. 2702 Bordonali, recante «Disposizioni per la prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione e di estremismo violento di matrice jihadista», entrambe assegnate in sede referente alla I Commissione.
Ricorda, altresì, che nel corso della citata riunione dell'Ufficio di presidenza aveva fatto presente che il contenuto delle proposte di legge C. 1385 Iezzi e C. 2702 Bordonali non consentiva l'abbinamento d'ufficio delle stesse, in quanto le disposizioni in esse contenute intervengono su un perimetro normativo diverso da quello oggetto della proposta di legge C. 2562 Kelany.
Fa inoltre presente che in tale circostanza aveva evidenziato come peraltro rimanesse ferma la possibilità per la Commissione di procedere a un ampliamento del perimetro normativo deliberando sulla richiesta di abbinamento di entrambe le sopracitate proposte di legge.
Considerato che il gruppo della Lega ha chiesto di procedere in tal senso, in mancanza di richieste di intervento, pone in votazione, dapprima, la richiesta di abbinamento della proposta di legge C. 1385 Iezzi alla proposta di legge C. 2562 Kelany, e successivamente la richiesta di abbinamento della proposta di legge C. 2702 Bordonali alle proposte di legge C. 2562 Kelany e C. 1385 Iezzi.
La Commissione delibera di abbinare la proposta di legge C. 1385 Iezzi alla proposta di legge C. 2562 Kelany. La Commissione delibera altresì di abbinare la proposta di legge C. 2702 Bordonali alle proposte di legge C. 2562 Kelany e C. 1385 Iezzi.
Nazario PAGANO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.30.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 3 marzo 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.30 alle 13.50.