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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 4 marzo 2026
641.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Bilancio, tesoro e programmazione (V)
COMUNICATO
Pag. 44

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 4 marzo 2026. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 14.20.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025.
C. 2778 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che il disegno di legge in esame ha per oggetto la ratifica e l'ordine di esecuzionePag. 45 dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025.
  Per quanto attiene ai profili finanziari del provvedimento, nel rinviare per maggiore completezza alla documentazione predisposta dagli uffici della Camera, rileva che le disposizioni del disegno di legge non presentano profili problematici.
  Propone quindi di esprimere sullo stesso un parere favorevole.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere del relatore.

  Marco GRIMALDI (AVS) rappresenta che la scelta di procedere alla ratifica e all'esecuzione di un accordo con gli Emirati Arabi Uniti denota la volontà del Governo italiano di consolidare un asse con i Paesi a maggioranza sunnita, osservando che rispetto a tale scelta, anche in ragione della particolare situazione del quadro internazionale, sarebbe necessario un atteggiamento di maggiore prudenza.
  Ribadisce come il suo gruppo parlamentare, nonché i diversi soggetti politici che appartengono alla galassia dei movimenti progressisti, abbiano da sempre sostenuto la necessità di contrastare tutti i regimi che, ispirandosi ai dettami del fondamentalismo religioso, adottano ordinamenti antidemocratici, attuando politiche repressive in particolare nei confronti delle minoranze. Ritiene, tuttavia, che tale orientamento di fondo non giustifichi l'adozione di una linea di vicinanza acritica rispetto ad altri Paesi, come gli Emirati Arabi Uniti, che, analogamente, non si sono mai contraddistinti per una linea politica coerente con il sostegno ai valori democratici e che, anzi, hanno in passato adottato un approccio volto a destabilizzare l'Occidente. Esprime, pertanto, la propria preoccupazione per la scelta di sostenere una acritica vicinanza al mondo sunnita al fine di arrivare ad una pacificazione dei rapporti sullo scacchiere internazionale.
  Valuta, pertanto, in modo sfavorevole la scelta di stipulare trattati che interessano i rapporti di importazione ed esportazione di beni, ancor più in campo militare, con Paesi che non sono in alcun modo rispettosi dei diritti civili, denunciando, peraltro, come la sottoscrizione di tali accordi risponda, a suo avviso, a interessi diversi, legati, piuttosto, alle ingenti risorse petrolifere di cui dispongono i Paesi dell'area mediorientale.
  Auspicando, quindi, che nell'attuale quadro internazionale, l'attenzione del Governo sia focalizzata, in particolare, sul sostegno alle popolazioni oppresse da regimi dittatoriali, quali l'Iran, nonché sulla necessità di far rientrare in sicurezza i cittadini italiani presenti nelle aree di crisi e di assicurare il cessate il fuoco, chiede se sia il momento opportuno per approvare un provvedimento che prevede obblighi di cooperazione e scambio nel settore della difesa con gli Emirati Arabi Uniti.
  In ragione del conflitto in corso, invita pertanto a sospendere l'esame del presente disegno di legge anche al fine di evitare di dare un segnale ambiguo, se non controproducente, sotto il profilo politico.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, ricorda che la Commissione Bilancio è chiamata ad esprimersi unicamente sui profili di natura finanziaria del provvedimento.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), nell'invitare a prestare particolare attenzione alle considerazioni espresse dal deputato Grimaldi, ritiene che, proprio per l'eccezionalità del momento, sia necessario sospendere i lavori della Commissione sul disegno di legge in esame, che interviene in un ambito delicato quale quello della cooperazione nel settore della difesa, in al fine di consentire un supplemento di riflessione in proposito.
  Ritiene, peraltro, che, nonostante la Commissione Bilancio sia chiamata, in sede consultiva, ad esprimersi unicamente sui profili di carattere finanziario, non può non considerarsi come l'espressione del parere da parte della Commissione stessa rappresenti un passaggio necessario nell'iter legislativo del provvedimento.

Pag. 46

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, ribadendo quanto già osservato in merito ai profili oggetto di valutazione da parte della Commissione Bilancio in sede consultiva, sottolinea come il provvedimento in esame, come indicato dal relatore e dalla rappresentante del Governo, non presenti alcuna criticità sotto il profilo finanziario.
  Ritiene, pertanto, che vi siano tutte le condizioni per esprimere il parere sul provvedimento, ferme restando le valutazioni che potranno essere svolte dalla Commissione Affari esteri.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), pur ritenendo condivisibile, in linea generale, quanto evidenziato dal presidente in merito al ruolo della Commissione Bilancio, considera tuttavia necessario considerare il particolare contesto internazionale del momento. Osserva come proprio in circostanze quali quelle attuali si debba tenere adeguamento conto delle attribuzioni della Commissione Bilancio in materia di programmazione economica. Evidenzia come ciò imponga una attenta valutazione della portata che potrebbe rivestire l'assunzione di obblighi verso altri Paesi, che comportano anche conseguenze di natura finanziaria, operando, quindi, una più consapevole ponderazione delle possibili prospettive evolutive del quadro internazionale e delle relative ricadute anche in materia finanziaria.

  Elena BONETTI (AZ-PER-RE) chiede chiarimenti in merito ai criteri sulla cui base sono stati valutati i profili di onerosità del provvedimento, richiamando, in particolare, l'attenzione sulla possibilità che l'evoluzione degli eventi in conseguenza del conflitto in corso nella repubblica iraniana possa incidere anche sugli aspetti di natura finanziaria dell'Accordo oggetto di ratifica.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che l'esame che la Commissione Bilancio è chiamata a svolgere sul disegno di legge non può rappresentare la giusta sede per svolgere un confronto in merito a considerazioni di carattere geopolitico.
  Osserva, peraltro, come le valutazioni del deputato Grimaldi potrebbero essere poste a fondamento anche di un ragionamento in senso opposto, nel senso che, proprio per la particolare situazione internazionale, sospendere l'iter di un disegno di legge ratifica di un Accordo con un Paese chiave dell'area mediorientale potrebbe apparire come un segnale di incertezza, da evitare in questo frangente.
  Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, ritiene che il quadro che emerge sia estremamente chiaro e tale da fugare ogni dubbio circa eventuali criticità rispetto alle implicazioni del disegno di legge in esame.

  Marco GRIMALDI (AVS) chiede che, ove non si ritenga di procedere a una sospensione dell'iter di esame del provvedimento, si possa, quantomeno rinviarne l'esame di una settimana al fine di consentire un approfondimento delle valutazioni sulle sue conseguenze.

  Ida CARMINA (M5S) si associa alle richieste avanzate dagli altri deputati dei gruppi di opposizione, volte a ottenere un allungamento dei tempi di esame per un supplemento di riflessione sul provvedimento, anche al fine di valutare attentamente la perdurante validità e rispondenza al reale stato dei dati finanziari riportati nella relazione tecnica allegata al provvedimento.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, conferma che tutti gli elementi informativi relativi ai profili finanziari del provvedimento sono già stati acquisiti e che, pertanto, non vi è alcuna esigenza di carattere istruttorio per rinviare l'esame del provvedimento. Ciò posto, fa presente che un rinvio della votazione sulla proposta di parere formulata dal relatore potrebbe, comunque, essere disposto qualora si riscontrasse un orientamento maggioritario in tal senso da parte della Commissione.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO fa presente che, come evidenziato nell'ambito Pag. 47della relazione tecnica allegata al provvedimento, gli oneri a carico del bilancio dello Stato derivanti dall'attuazione dell'Accordo oggetto di esecuzione e ratifica derivano esclusivamente dall'articolo 3 dell'Accordo medesimo, che prevede l'istituzione di un Comitato congiunto di cooperazione per la difesa. Chiarisce, peraltro, che tali oneri sono riconducibili alle spese di viaggio e di missione da sostenere per lo svolgimento di periodiche riunioni del Comitato medesimo e sono quantificati in 15.093 euro annui, da sostenere ad anni alterni. Segnala, invece, che, in relazione alle restanti previsioni dell'Accordo, il disegno di legge reca un'apposita clausola di invarianza finanziaria.

  Silvana Andreina COMAROLI (LEGA) ritiene che sia da parte del Governo sia da parte del relatore siano state date risposte esaustive rispetto ai profili finanziari del provvedimento, osservando, peraltro, che anche la documentazione predisposta dagli uffici della Camera non abbia rilevato l'esigenza di acquisire elementi informativi ulteriori rispetto a quelli già riportati nella relazione tecnica. Ritiene, pertanto, che sia doveroso procedere alla votazione sulla proposta di parere.

  Ylenja LUCASELLI (FDI) concorda sull'esigenza di procedere alla votazione della proposta di parere del relatore.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo per dichiarazione di voto, dichiara l'astensione del proprio gruppo sulla proposta di parere formulata dal relatore, sottolineando come non vi siano ragioni di urgenza tali da precludere il rinvio richiesto e come, in questa delicata fase del contesto internazionale, non sia ragionevole la scelta di adottare una decisione volta ad attuare una cooperazione nel settore della difesa con il Governo degli Emirati Arabi Uniti.

  Elena BONETTI (AZ-PER-RE), alla luce dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, dichiara il proprio voto favorevole sulla proposta di parere formulata dal relatore, richiamando, tuttavia, l'attenzione del Governo circa la necessità che si proceda al più presto alle dovute comunicazioni in sede parlamentare in ordine alla situazione nel Golfo Persico.

  Marco GRIMALDI (AVS) dichiara il proprio voto contrario sulla proposta di parere formulata dal relatore, ribadendo l'inopportunità di esprimersi, in questo particolare frangente, rispetto alle tematiche poc'anzi richiamate. Nel merito, sottolinea come, a suo avviso, il Governo dovrebbe assicurare che la scelta dei partner con cui cooperare nei rapporti internazionali ricada sempre su paesi rispettosi dei diritti civili e ritiene fonte di preoccupazione il fatto che si dia priorità a programmi e accordi di cooperazione nel settore della difesa piuttosto che in altri ambiti.

  Ida CARMINA (M5S), nel dichiarare il voto contrario del proprio gruppo alla proposta di parere in esame, sottolinea nuovamente l'inopportunità di procedere a una deliberazione che rappresenta il presupposto per la conclusione di un Accordo della cui utilità per il nostro Paese dubita fortemente.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta.
C. 2111.
(Parere alla VIII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole, con condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, fa presente, preliminarmente, che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimere il parere di propria competenza alla Commissione Ambiente sul testo della proposta di legge in esame, risultante dagli Pag. 48emendamenti approvati nel corso dell'esame in sede referente.
  Nel segnalare che tanto il provvedimento quanto le proposte emendative approvate sono privi di relazione tecnica, per quanto attiene ai profili di competenza della Commissione, rileva che il provvedimento istituisce la Giornata nazionale del riciclo della carta, cui non sono associati gli effetti delle festività civili, Segnala che è, altresì, previsto che, in occasione della Giornata nazionale, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, possano essere organizzate iniziative dedicate alla promozione del riciclo della carta e che il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei ministri e delle istituzioni interessati e in collaborazione con vari soggetti privati, assicuri il coordinamento delle predette iniziative nell'ambito del festival «Cortile di Francesco».
  Tutto ciò premesso, rileva che, mentre gli incontri e le iniziative di cui all'articolo 2, comma 1, sono configurati come facoltativi e sono assistiti da un'apposita clausola di invarianza finanziaria, l'attività di coordinamento di cui al successivo comma 2 è necessariamente svolta dal Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, con il coinvolgimento dei ministri e delle istituzioni interessati, nel caso in cui i citati incontri e iniziative abbiano effettivamente luogo. Ciò stante, ritiene pertanto necessario acquisire elementi di informazione volti ad assicurare che anche tali attività possano essere svolte dalle amministrazioni pubbliche interessate nell'ambito delle risorse a loro disposizione a legislazione vigente.
  In ogni caso, ritiene che dovrebbe essere valutata l'opportunità di riformulare in termini più ampi la predetta clausola di invarianza finanziaria, in modo da estendere la sua operatività anche alle predette attività, prevedendo che le amministrazioni interessate provvedano all'attuazione del presente provvedimento nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO fa presente che il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica potrà provvedere, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, al coordinamento degli incontri e delle iniziative che potranno essere dedicati alla promozione del riciclo della carta in occasione della Giornata nazionale istituita dall'articolo 1, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, trattandosi di compiti di natura meramente organizzativa riferiti allo svolgimento di attività di carattere eventuale, che dovranno essere realizzate senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  Ritiene, in ogni caso, necessario introdurre una clausola di invarianza finanziaria riferita alla complessiva attuazione del provvedimento, stabilendo che le amministrazioni interessate provvedano agli adempimenti ivi previsti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, formula la seguente proposta di parere:

  «La V Commissione,

   esaminata la proposta di legge C. 2111, recante istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta, come risultante dalle proposte emendative approvate in sede referente;

   preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:

    il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica potrà provvedere, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, al coordinamento degli incontri e delle iniziative che potranno essere dedicati alla promozione del riciclo della carta in occasione della Giornata nazionale istituita dall'articolo 1, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, trattandosi di compiti di natura meramente organizzativa riferiti allo svolgimento di attività di carattere eventuale,Pag. 49 che dovranno essere realizzate senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;

    si rende necessario introdurre una clausola di invarianza finanziaria riferita alla complessiva attuazione del provvedimento, stabilendo che le amministrazioni interessate provvedano agli adempimenti ivi previsti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

   con la seguente condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione:

  All'articolo 2, comma 1, sopprimere le parole: , senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  Conseguentemente, dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente: Art. 2-bis. (Clausola di invarianza finanziaria). – 1. Le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere della relatrice.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) evidenzia che la proposta di parere formulata dalla relatrice, sulla base dei chiarimenti forniti dalla sottosegretaria Albano, prevede l'introduzione di una correzione del testo, nel senso di prevedere esplicitamente una clausola di invarianza finanziaria, al fine di garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione. Auspica in proposito che, anche con riferimento a proposte di legge di iniziativa dei gruppi di opposizione, possa utilizzarsi lo stesso metodo al fine di superare eventuali criticità presenti nelle stesse e permettere l'espressione di un parere favorevole da parte della Commissione Bilancio.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, fa presente che la relatrice, sulla base dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, ha formulato una proposta di parere, che, comunque, dovrà essere sottoposta alla votazione della Commissione. Segnala peraltro che in altre occasioni, anche con riferimento a proposte di iniziativa dei gruppi di opposizione, è stata utilizzata la stessa metodologia, introducendo specifiche clausole di invarianza finanziaria, al fine di garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione e di permettere la conseguente espressione di un parere favorevole da parte della Commissione Bilancio.

  Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), nel replicare alla deputata Guerra, fa presente che, nel caso in esame, è stato possibile formulare una proposta di parere favorevole con una condizione volta a introdurre la clausola di invarianza finanziaria, in quanto la predetta clausola fornisce un'ulteriore rassicurazione a tutela dei saldi di finanza pubblica, tenuto che il provvedimento, già nel testo proposto all'espressione del parere, non era comunque suscettibile di recare oneri per la finanza pubblica, come precisato dalla rappresentante del Governo.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) ritiene che la Commissione Bilancio potrebbe assumere come riferimento condiviso la posizione da ultimo espressa dalla deputata Comaroli, stabilendo che, qualora una proposta normativa rechi disposizioni palesemente prive di oneri, come, ad esempio, la costituzione di un Osservatorio per i cui lavori non è prevista la corresponsione di alcun compenso, possa prevedersi, in sede di espressione del parere da parte della Commissione Bilancio, l'introduzione di specifiche clausole di invarianza, evitando, in Pag. 50tal modo, l'espressione di un parere contrario.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

  La seduta termina alle 14.50.

DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU
ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 4 marzo 2026. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 14.50.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 41/2025, relativo all'acquisizione del Sistema satellitare ottico di III generazione.
Atto n. 381.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, avverte che il Ministro della difesa, in data 11 febbraio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, riguardante l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 41/2025, relativo alla realizzazione, lancio e adeguamento dei requisiti di sicurezza del Sistema satellitare ottico di III generazione, direttamente riconducibile all'ambito del programma pluriennale di A/R n. SMD 20/2022, di cui rappresenta un'integrazione.
  Rammenta che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.
  Fa presente che la scheda tecnica e la scheda illustrativa redatte dallo Stato maggiore della Difesa, allegate al presente schema di decreto, di cui costituiscono parte integrante, segnalano che il predetto schema ha ad oggetto la seconda fase del programma autorizzato dal sopracitato decreto interministeriale di approvazione del programma SMD n. 20/2022, con presumibile inizio nell'anno 2026 e conclusione stimata nell'anno 2031, e che la finalità operativa del programma risulta immutata rispetto alle indicazioni contenute nel predetto decreto interministeriale di approvazione del programma SMD n. 20/2022.
  In particolare, rileva che la scheda tecnica e la scheda illustrativa allegate al decreto interministeriale di approvazione del predetto programma indicano che il programma intende assicurare la continuità della capacità di Osservazione della Terra del comparto Difesa, attraverso il monitoraggio delle aree di crisi, la sorveglianza tattica, operativa e strategica, il supporto alla pianificazione e all'esecuzione delle operazioni, nonché all'acquisizione dei dati geo-spaziali. Al riguardo, segnala che, al fine di garantire la continuità della capacità nazionale autonoma di osservazione della terra con sensore elettro-ottico ad altissima risoluzione, si prevede l'acquisizione di un sistema satellitare ottico in grado di sostituire l'OPTSAT 3000.
  Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, rileva preliminarmente che, sulla base di quanto indicato nella citata scheda tecnica, l'onere previsionale complessivo del programma, inizialmente indicato in 590 milioni di euro, è stato aggiornato a 640 milioni di euro, ripartiti in 500 milioni di euro per l'acquisizione dei satelliti, 90 milioni di euro per i lanci, così come già indicato nel citato decreto SMD n. 20/Pag. 512022, nonché in ulteriori 50 milioni di euro per l'adeguamento ai requisiti di sicurezza.
  Sul punto, rileva che la scheda tecnica allegata al provvedimento in esame chiarisce che l'esigenza di implementare specifiche tecnologie idonee ad assicurare un opportuno irrobustimento degli aspetti di sicurezza e della protezione degli assetti e dei servizi digitali strategici scaturisce della recente raccomandazione della Commissione europea per l'attuazione coordinata della transizione verso la crittografia post-quantica.
  Evidenzia che la predetta scheda segnala poi che la prima fase del citato programma, del valore di 264 milioni di euro, è stata autorizzata e completamente finanziata con il citato decreto n. SMD 20/2022, mentre la seconda fase del programma, oggetto del provvedimento in esame, reca oneri finanziari per 292,64 milioni di euro.
  Fa presente che la scheda tecnica specifica, inoltre, che il completamento del programma, del restante valore previsionale di 83,63 milioni di euro, sarà realizzato nel rispetto di una logica incrementale e progressiva, nonché del criterio dell'autoconsistenza, attraverso successivi stanziamenti, di cui si darà evidenza nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa.
  In proposito, segnala altresì che le premesse allo schema di decreto in esame riferiscono che quest'ultimo è circoscritto alla seconda fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010.
  Per quanto attiene alla seconda fase del programma oggetto del presente provvedimento, rileva che la scheda tecnica specifica che questa è finanziata a valere sulle risorse iscritte nei piani gestionali n. 4 e n. 27 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa.
  Nello specifico, alla luce del cronoprogramma riportato nella scheda tecnica, evidenzia che gli oneri imputati al piano gestionale n. 4 sono pari a 5 milioni di euro per l'anno 2026, a 28,69 milioni di euro per l'anno 2027, a 88,78 milioni di euro per l'anno 2028, a 63,79 milioni di euro per l'anno 2029 e a 21,14 milioni di euro per l'anno 2030 mentre quelli imputati al piano gestionale n. 27 sono pari a 52,46 milioni di euro per l'anno 2027, 4,12 milioni di euro per l'anno 2028, 7,66 milioni di euro per l'anno 2029, 13 milioni di euro per l'anno 2030 e 8 milioni di euro per l'anno 2031.
  Tanto premesso, osserva che il piano gestionale n. 4 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa reca una dotazione iniziale, nell'ambito del vigente bilancio triennale 2026-2028, pari a 719.285.489 euro per l'anno 2026, a 680.289.292 euro per l'anno 2027 e a 396.631.787 euro per l'anno 2028, mentre il piano gestionale n. 27 del predetto capitolo di spesa reca una dotazione iniziale pari a 151.101.156 euro per l'anno 2026, 429.604.241 euro per l'anno 2027 e 696.338.599 euro per l'anno 2028.
  Rappresenta, altresì, che da un'interrogazione effettuata alla banca dati della Ragioneria generale dello Stato risulta che, in relazione all'anno in corso, il predetto piano gestionale n. 4 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa reca una disponibilità residua pari a 410.720.299 euro.
  Con riferimento al profilo temporale dell'intervento, avverte che la scheda tecnica specifica che il cronoprogramma previsionale dei pagamenti contenuto nella medesima scheda è meramente indicativo e verrà attualizzato, in termini sia di volume sia di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento.
  Osserva, peraltro, che, come evidenziato nella scheda tecnica, il programma in esame sarà in ogni caso gestito in modo tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente,Pag. 52 ovvero rimodulato attraverso la progressiva attuazione o ridefinizione della tempistica sottesa.
  Rileva che la scheda tecnica specifica, inoltre, che, in linea con quanto previsto dalla legislazione in materia di contabilità e finanza pubblica, la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti, come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica. Si aggiunge, inoltre, che l'amministrazione potrà adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma oggetto dello schema di decreto in esame e che, laddove in corso d'opera, approfondimenti tecnico-amministrativi dovessero definire la necessità di un superamento del limite di spesa previsto, si darà corso ad un decreto integrativo, di iter paritetico, al fine di garantire la visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza.
  A tale ultimo riguardo, ritiene opportuno che il Governo confermi che anche le succitate misure di ottimizzazione, come le altre rimodulazioni, saranno realizzate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
  Tanto considerato, nel prendere atto che le risorse stanziate per l'attuazione del programma in esame appaiono congrue rispetto alle spese oggetto di copertura, appare tuttavia necessario, a suo avviso, che il Governo confermi l'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate per l'intero orizzonte temporale della seconda fase del programma, nonché assicuri che il medesimo utilizzo non sia suscettibile di pregiudicare la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse, tenendo conto anche dei programmi d'arma già esaminati nel corso della presente legislatura con oneri coperti a valere sulle medesime risorse.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO, nel rispondere alle richieste di chiarimento del relatore, conferma che le eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma, così come le eventuali altre rimodulazioni, saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
  Assicura, inoltre, che le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi all'intero orizzonte temporale del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, alla luce dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, formula la seguente proposta di deliberazione:

  «La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),

   esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 41/2025, relativo all'acquisizione del Sistema satellitare ottico di III generazione (Atto n. 381);

   premesso che:

    il programma pluriennale oggetto dello schema di decreto in esame costituisce la seconda fase del programma pluriennale già avviato con il decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in data 6 giugno 2023, recante l'approvazione del programma n. SMD 20/2022, relativo allo sviluppo, alla realizzazione e al lancio di un Sistema satellitare ottico di III generazione;

    sotto il profilo finanziario, la scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame incrementa da 590 milioni di euro a 640 milioni di euro la quantificazione degli oneri complessivi derivanti dall'attuazione del programma pluriennale, prevedendo una Pag. 53spesa aggiuntiva di 50 milioni di euro finalizzata ad adottare specifiche tecnologie idonee ad assicurare un opportuno irrobustimento degli aspetti di sicurezza e della protezione degli assetti e dei servizi digitali strategici;

    lo schema di decreto in esame prevede, inoltre, un'estensione dei tempi di realizzazione delle diverse fasi del programma pluriennale, fissando la sua prevista conclusione nell'anno 2031, anziché nell'anno 2029, come precedentemente previsto dal decreto interministeriale di approvazione del programma n. SMD 20/2022;

    la prima fase del programma pluriennale, autorizzata con il summenzionato decreto interministeriale recante l'approvazione del programma n. SMD 20/2022, ha uno sviluppo pluriennale compreso tra l'anno 2023 e l'anno 2027 e risulta già totalmente finanziata per un valore complessivo di 264 milioni di euro;

    lo schema di decreto in esame quantifica gli oneri derivanti dalla seconda fase del programma, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2026 e la conclusione nell'anno 2031, in misura pari a 292,64 milioni di euro, alle condizioni economiche dell'anno 2025, mentre il completamento del programma comporterà un ulteriore onere di 83,36 milioni di euro;

    la scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame individua le risorse da utilizzare con finalità di copertura finanziaria a valere sulle risorse iscritte nei piani gestionali n. 4 e n. 27 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa;

    il completamento del programma, per il restante valore di 83,36 milioni di euro, sarà realizzato attraverso successivi stanziamenti, di cui si darà evidenza nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa;

    nelle premesse dello schema di decreto in esame si precisa che lo stesso è circoscritto alla seconda fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;

   preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:

    le eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma, così come le eventuali altre rimodulazioni, saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica;

    le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi all'intero orizzonte temporale del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse,

VALUTA FAVOREVOLMENTE

   lo schema di decreto».

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di deliberazione formulata dal relatore.

  La Commissione approva la deliberazione proposta dal relatore.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/970, volta a rafforzare l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione.
Atto n. 379.
(Rilievi alla XI Commissione).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e rinvio).

Pag. 54

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 24 febbraio 2026.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO si riserva di fornire i chiarimenti richiesti dalla relatrice nella seduta del 24 febbraio scorso in una prossima seduta, non essendo ancora conclusa l'istruttoria da parte dei competenti uffici governativi.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 4 marzo 2026. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 15.

DL 19/2026: Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.
C. 2807 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 25 febbraio 2026.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, nel ricordare che i deputati possono partecipare alla seduta in videoconferenza secondo le modalità stabilite dalla Giunta per il Regolamento, rammenta che nella seduta dello scorso 25 febbraio si è avviato l'esame preliminare del provvedimento e che la Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali nelle giornate di lunedì 2 e martedì 3 marzo 2026.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) evidenzia, in linea generale, la grande rilevanza del provvedimento in esame, il quale dovrà permettere, fra l'altro, il completamento dell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza entro i tempi stabiliti. Auspica, pertanto, che sullo stesso si concentri una particolare attenzione da parte di tutta la Commissione, in un clima collaborativo tra maggioranza e opposizione.
  Tanto premesso, fa presente che in questa sede intende soffermarsi su alcuni aspetti critici del provvedimento, riservandosi di approfondire le proprie considerazioni nel corso del prosieguo dell'esame del decreto-legge.
  In primo luogo, ritiene che l'articolo 29 del decreto, che interviene in materia di vigilanza sulla previdenza integrativa e sui fondi sanitari, rechi un contenuto totalmente estraneo rispetto alle materie oggetto del provvedimento e che debba, pertanto, essere espunto dal decreto-legge in esame, per essere, eventualmente, esaminato nell'ambito di un veicolo normativo più appropriato. Osserva, peraltro, come numerosi soggetti che la Commissione ha audito nel corso dell'esame preliminare del provvedimento abbiano espresso forti perplessità sulla predetta disposizione, che di fatto rimette alla Commissione di vigilanza sui fondi pensione la definizione del contenuto delle attività di vigilanza che essa sarebbe chiamata a svolgere.
  Ritiene altresì necessario che, in vista della prossima conclusione del Piano di ripresa e resilienza, si prevedano adeguate forme di garanzia in relazione agli interventi che, per ragioni non imputabili ai soggetti attuatori, sono ancora in corso di realizzazione e non potranno essere completati, esprimendo il timore che tali soggetti, e in particolare gli enti locali, possano essere chiamati a rispondere per ritardi e inadempienze di cui non sono responsabili.
  Segnala, inoltre, la necessità che le diverse misure di semplificazione contenute del provvedimento, sulle quali, sottolinea, non sussiste una contrarietà di merito da parte del proprio gruppo, assicurino un'adeguata salvaguardia delle disposizioni postePag. 55 a tutela dell'ambiente, nonché dei diritti e della salute dei lavoratori.
  Formula altresì l'auspicio che, in sede emendativa, il provvedimento potrà essere modificato al fine di arricchire il bagaglio informativo a disposizione del Parlamento e delle parti sociali circa l'effettivo raggiungimento degli obiettivi del PNRR.
  Ritiene, quindi, che ci siano diversi elementi sui quali si possa intervenire per migliorare il provvedimento, auspicando che l'esame del decreto possa svolgersi in un clima collaborativo con le forze di maggioranza e con il Governo.

  Marco GRIMALDI (AVS), nell'associarsi alle considerazioni espresse dalla deputata Guerra, ribadisce la necessità di espungere l'articolo 29 dal provvedimento in esame, ritenendolo non solo ultroneo rispetto alle materie oggetto del provvedimento, ma anche inopportuno sul piano del merito.
  Auspica, quindi, che il confronto sul provvedimento in esame possa essere caratterizzato da un clima collaborativo con il Governo e soprattutto con i gruppi di maggioranza, stabilendo regole chiare sin dall'inizio.
  Ritiene in tal senso che una decisione preventiva da parte del Governo in ordine all'intenzione di mantenere o meno l'articolo 29 nel testo del decreto possa costituire un segnale importante per il prosieguo dei lavori.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare del provvedimento. Ricorda che il termine per la presentazione delle proposte emendative è fissato alle ore 14 di lunedì 9 marzo.
  Rinvia, quindi, il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.10.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 4 marzo 2026.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.10 alle 15.15.