SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 4 marzo 2026. — Presidenza del presidente Marco OSNATO.
La seduta comincia alle 12.50.
Modifica dell'articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale.
C. 2564 cost. Governo e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Francesco FILINI (FDI), relatore, rammenta che il provvedimento si compone di due articoli.
L'articolo 1 modifica l'articolo 114 della Costituzione, inserendo Roma Capitale tra i livelli di governo di cui si compone la Repubblica.
Secondo quanto riportato dalla relazione illustrativa, il disegno di legge costituzionale ha l'obiettivo di dotare l'ente pubblico territoriale Roma Capitale di poteri e risorse adeguati alla sua realtà demografica, economica e sociale, in analogia con le principali capitali europee.
In particolare, si individuano le materie di competenza legislativa del nuovo ente e si prevede che con legge rinforzata dello Stato sono disciplinati l'ordinamento di Roma Capitale, nonché le forme e i princìpi del decentramento amministrativo.
Per quanto riguarda le disposizioni di interesse della Commissione Finanze, evidenzia che tale legge rinforzata, al fine di garantire all'ente una dotazione di risorse adeguate alle nuove funzioni, deve attribuire a Roma Capitale condizioni peculiari di autonomia amministrativa e finanziaria nel rispetto di quanto disposto dall'articolo 119 della Costituzione.
Ricorda, in proposito, che il vigente articolo 119 prevede che i Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, stabilendo ed applicando tributi ed entrate propri secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario, e disponendo di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.
L'articolo 2 reca disposizioni finali e transitorie, stabilendo che Roma Capitale eserciti una potestà legislativa propria con decorrenza dalle prime elezioni della relativa Assemblea successive all'entrata in vigore del disegno di legge costituzionale. La potestà legislativa di Roma Capitale è equiparataPag. 57 a quella delle Regioni a statuto ordinario, con competenze sia in materie di legislazione concorrente, sia in materie di competenza residuale.
Formula, in conclusione, una proposta di parere favorevole (vedi allegato).
Virginio MEROLA (PD-IDP), nel rilevare che la Commissione Affari costituzionali non ha ancora terminato l'esame degli emendamenti, chiede che sia conseguentemente rinviata l'espressione del parere da parte della Commissione Finanze.
Marco OSNATO, presidente, rammenta che l'avvio dell'esame in Assemblea del provvedimento è previsto a partire dal prossimo lunedì 9 marzo, e che le Commissioni chiamate a esprimersi in sede consultiva sono tenute a pronunciarsi in tempo utile; ritiene pertanto opportuno, anche alla luce dei profili di competenza della Commissione Finanze illustrati dal relatore, che la Commissione si esprima già nel corso della seduta odierna.
Virginio MEROLA (PD-IDP), alla luce dell'orientamento assunto dalla Presidenza, preannuncia che il suo gruppo parlamentare non parteciperà alla votazione.
Marco OSNATO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire e preso atto dell'astensione dal voto del gruppo M5S, pone in votazione la proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
La Commissione approva la proposta di parere favorevole formulata dal relatore (vedi allegato).
La seduta termina alle 12.55.