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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 4 marzo 2026
641.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 88

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 4 marzo 2026. — Presidenza del vicepresidente Andrea CAROPPO.

  La seduta comincia alle 12.55.

Modifica dell'articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale.
C. 2564 cost. Governo.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Andrea CAROPPO, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Maria Grazia FRIJIA (FDI), relatrice, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere, per i profili di competenza, alla Commissione Affari costituzionali sul disegno di legge costituzionale C. 2564, recante «Modifica dell'articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale», adottato come testo base nel corso dell'esame in sede referente.Pag. 89
  Il disegno di legge costituzionale in esame è volto a riconoscere all'ente pubblico territoriale Roma Capitale poteri e risorse adeguati alla sua realtà demografica, economica e sociale, in analogia con le principali capitali europee.
  Con una modifica dell'articolo 114 della Costituzione, Roma Capitale è dunque inserita tra gli enti costitutivi della Repubblica (primo comma) ed è riconosciuta – insieme a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni – tra gli enti autonomi dotati di propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione (secondo comma).
  Di particolare rilievo è il riconoscimento a Roma Capitale della potestà legislativa in una serie di materie, tra cui rileva in particolare, ai fini delle competenze della Commissione, la materia del «trasporto pubblico locale».
  Come chiarito dall'articolo 2, comma 4, la potestà legislativa in materia di trasporto pubblico locale è esercitata ai sensi dell'articolo 117, quarto comma, della Costituzione. Si tratta dunque di una materia di competenza residuale, per la quale l'intervento statale è giustificato, in base alla giurisprudenza costituzionale, dall'esigenza di assicurare un livello uniforme di godimento dei diritti tutelati dalla Costituzione.
  Richiama in proposito la peculiarità della città di Roma, la cui estensione delle strade, pari a 5500 chilometri, eguaglia la somma di quelle di Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna e Firenze.
  La disciplina dell'ordinamento di Roma Capitale è rimessa ad una legge dello Stato approvata con un procedimento rinforzato (maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, sentiti il Consiglio della Regione Lazio e l'assemblea elettiva di Roma Capitale). Tale legge attribuisce inoltre a Roma Capitale condizioni peculiari di autonomia amministrativa e finanziaria nel rispetto dell'articolo 119 della Costituzione (articolo 114, quarto comma).
  L'articolo 2 reca infine le disposizioni transitorie, prevedendo in particolare che Roma Capitale eserciti le nuove funzioni legislative a decorrere dalle prime elezioni dell'assemblea di Roma Capitale successive alla data di entrata in vigore della legge costituzionale.
  Presenta e illustra in conclusione una proposta di parere favorevole (vedi allegato).

  Andrea CASU (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede alla Presidenza di rinviare l'espressione del parere da parte della Commissione, considerato che presso la Commissione Affari costituzionali è tuttora in corso la definizione del testo del provvedimento. Ritiene, infatti, opportuno che la Commissione si pronunci sul testo nella sua formulazione definitiva.

  Andrea CAROPPO, presidente, fa presente la Commissione Affari costituzionali ha richiesto alle Commissioni competenti in sede consultiva di esprimere il prescritto parere sul testo del disegno di legge costituzionale C. 2564, adottato come testo base.
  Si riserva, comunque, di valutare l'opportunità che la Commissione si pronunci nuovamente sul medesimo provvedimento qualora il testo dovesse essere modificato nel corso del suo esame presso la Commissione competente in sede referente.

  Antonino IARIA (M5S) si associa alla richiesta, formulata dal collega Casu, di rinviare l'espressione del parere sul provvedimento in esame da parte della Commissione.
  Rileva, peraltro, il carattere frammentario del provvedimento e ricorda che la medesima materia è oggetto di discussione presso il Senato, dove è in corso l'esame della riforma delle province e delle città metropolitane.
  Ritiene, pertanto, inopportuno che la Commissione si pronunci su un tema di tale rilevanza in tempi così ristretti, che non consentono un'adeguata valutazione nel merito né lo svolgimento di un confronto costruttivo.
  Esprime, quindi, la contrarietà del gruppo MoVimento 5 Stelle in ordine alle modalità con cui la maggioranza sta affrontando una questione di così significativa importanza per il Paese, dichiarando l'intenzione di non partecipare alla votazione del parere.

Pag. 90

  Andrea CAROPPO, presidente, fa presente che l'invito rivolto alle Commissioni competenti in sede consultiva a pronunciarsi sul testo del disegno di legge costituzionale C. 2564, adottato come testo base, è stato deliberato dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione Affari costituzionali, all'unanimità dei gruppi presenti, tra i quali risultano anche i gruppi Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle.
  Rileva, quindi, che non sussiste alcuna forzatura da parte della Presidenza, né della maggioranza, che si è limitata a dare seguito alla richiesta formulata della Commissione Affari costituzionali.

  Andrea CASU (PD-IDP) prende atto, con rammarico, di tale decisione, che giudica tuttavia una forzatura rispetto al percorso di confronto che si sta delineando presso la Commissione Affari costituzionali.
  Preannuncia, pertanto, che il proprio gruppo non intende partecipare alla votazione del parere sul provvedimento in esame.

  Andrea CAROPPO, presidente, ribadisce che la scelta della Presidenza non è frutto di alcuna forzatura, riservandosi, comunque, di valutare l'opportunità che la Commissione si pronunci nuovamente sul provvedimento in questione qualora, nel corso dell'esame in sede referente, dovessero intervenire modifiche al testo rilevanti ai fini delle competenze della Commissione.

  La Commissione approva la proposta di parere favorevole della relatrice (vedi allegato).

  La seduta termina alle 13.05.

ATTI DELL'UNIONE EUROPEA

  Mercoledì 4 marzo 2026. — Presidenza del vicepresidente Andrea CAROPPO.

  La seduta comincia alle 13.05.

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2016/679, (UE) 2018/1724, (UE) 2018/1725 e (UE) 2023/2854 e le direttive 2002/58/CE, (UE) 2022/2555 e (UE) 2022/2557 per quanto riguarda la semplificazione del quadro legislativo nel settore digitale e che abroga i regolamenti (UE) 2018/1807, (UE) 2019/1150 e (UE) 2022/868 e la direttiva (UE) 2019/1024 (omnibus digitale).
COM(2025)837 final.
(Esame, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Andrea CAROPPO, presidente, fa presente che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  In sostituzione del relatore Amich, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, fa presente che la proposta di regolamento in esame si inserisce nel processo di razionalizzazione dell'acquis digitale dell'Unione europea e mira a semplificare l'applicazione delle norme che disciplinano il settore. La Commissione europea interviene su una pluralità di atti legislativi, in particolare in materia di dati e sicurezza informatica, con l'obiettivo di rendere coerenti le interazioni tra atti eterogenei e chiarire alcune definizioni rilevanti del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
  La proposta fa parte del cosiddetto Omnibus digitale, il settimo pacchetto di semplificazione presentato nella legislatura in corso, volto a contribuire al raggiungimento dell'obiettivo complessivo di riduzione degli oneri amministrativi di almeno il 25 per cento per le imprese e del 35 per cento per le PMI.
  Il pacchetto comprende anche interventi in materia di intelligenza artificiale, l'istituzione dei portafogli europei delle imprese ed una nuova strategia per l'Unione dei dati, volta a rafforzare l'accessibilità e la circolazione dei dati, anche ai fini dello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
  Il Governo italiano, sia in sede di Consiglio che nella relazione programmatica Pag. 91sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul pacchetto omnibus digitale, considerandolo funzionale a garantire maggiore chiarezza normativa e ridurre gli oneri burocratici.
  L'intervento si colloca in una prospettiva più ampia: la Commissione europea ha avviato, con il sostegno del Governo italiano, un più ampio controllo di adeguatezza dell'intero quadro digitale al fine di verificarne coerenza, sovrapposizioni e impatto cumulativo sulla competitività europea.
  La rilevanza della proposta discende anche dalle considerazioni svolte nel rapporto Draghi, secondo cui il settore digitale rappresenta uno dei principali fattori nel divario di produttività tra l'Unione europea e gli Stati Uniti. La complessità del quadro normativo digitale dell'Unione europea, incluse talune tensioni applicative tra GDPR e regolamento sull'IA, ha generato uno svantaggio competitivo rilevante per le imprese dell'Unione. Ne deriva la necessità di semplificare il quadro normativo al fine di ridurre il gap di competitività tra l'Unione europea e i principali competitor internazionali.
  Il documento di lavoro allegato alla proposta stima un risparmio di almeno un miliardo di euro all'anno, oltre ad un risparmio una tantum di pari entità, per un beneficio complessivo stimato di almeno cinque miliardi di euro entro il 2029.
  Rinviando alla documentazione predisposta dagli uffici, richiama sinteticamente i principali interventi previsti, che riguardano: il consolidamento e la razionalizzazione della disciplina in materia di dati, attraverso l'integrazione e l'abrogazione di atti relativi alla libera circolazione, alla governance ed all'apertura dei dati, al fine di costruire un quadro più coerente; il rafforzamento delle garanzie a tutela dei segreti commerciali, in presenza di un rischio elevato di uso illecito o trasferimento verso Paesi terzi; l'istituzione di un punto di accesso unico per la segnalazione degli incidenti, al fine di evitare duplicazioni negli obblighi di reporting; il chiarimento della nozione di dato personale, con riferimento al criterio della ragionevole identificabilità; la previsione di condizioni specifiche per il trattamento di categorie particolari di dati ai fini dell'addestramento di sistemi di IA; la modernizzazione della disciplina relativa ai cookie.
  Ricorda, inoltre, che la proposta è stata esaminata ai fini della verifica di conformità con il principio di sussidiarietà dalla Commissione Politiche dell'Unione europea che, all'esito di un ciclo di audizioni, ha adottato un documento con cui ha ritenuto la proposta complessivamente conforme ai princìpi di sussidiarietà e proporzionalità.
  Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.10.

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 4 marzo 2026. — Presidenza del vicepresidente Andrea CAROPPO.

  La seduta comincia alle 13.10.

Proposta di nomina dell'avvocato Annalisa Tardino a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale.
Nomina n. 115.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina.

  Andrea CAROPPO, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Eliana LONGI (FDI), relatrice, fa presente che la Commissione è chiamata ad esaminare la proposta di nomina dell'avvocato Annalisa Tardino a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, ai fini dell'espressione del prescritto parere (Nomina n. 115).Pag. 92
  Ricorda che le Autorità di sistema portuale sono enti pubblici non economici di rilevanza nazionale a ordinamento speciale, dotati di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, di bilancio e finanziaria, sottoposti all'indirizzo e alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
  L'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale è stata istituita dalla riforma del sistema portuale del 2016 (decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169) e comprende i porti di Palermo, Termini Imerese, Porto Empedocle, Trapani, Gela, Licata e Sciacca.
  In particolare, il procedimento di nomina dei Presidenti delle Autorità di sistema portuale è disciplinato dall'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, modificato dalla riforma del 2016, che prevede la nomina da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Presidente o i Presidenti della regione interessata. Sulla proposta di nomina è altresì acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.
  Il Presidente è scelto fra cittadini dei Paesi membri dell'Unione europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale; resta in carica quattro anni e può essere riconfermato una sola volta.
  Sulla proposta di nomina dell'avvocato Annalisa Tardino è stata acquisita l'intesa della Regione Siciliana.
  Ricorda, anzitutto, che l'avvocato Annalisa Tardino ricopre, dal 2025, l'incarico di commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale.
  È stata, inoltre, deputata al Parlamento europeo nella IX legislatura, eletta nella circoscrizione Italia insulare. Nel corso del suo mandato, è stata componente della Commissione Trasporti e Turismo (TRAN), nell'ambito della quale si è occupata di dossier importanti per il settore portuale, tra cui quelli attinenti al marebonus e alle reti TEN-T.
  Per quanto concerne la sua formazione, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Palermo nel 2006, Annalisa Tardino ha conseguito prima il titolo di avvocato e poi il titolo di dottore di ricerca in diritto sovranazionale e diritto interno.
  Per informazioni più dettagliate, rinvia al curriculum vitae allegato alla proposta di nomina.

  Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) segnala che l'intesa con la Regione Siciliana sulla proposta di nomina dell'avvocato Annalisa Tardino a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale è stata acquisita all'esito di un percorso lungo e complesso.
  Ricorda, infatti, che la Regione Siciliana ha impugnato, la scorsa estate, dinanzi al TAR Sicilia, la proposta di nomina dell'avvocato Tardino a commissario straordinario della medesima Autorità di sistema portuale, contestando la carenza di esperienza e dei requisiti necessari per ricoprire tale incarico.
  Evidenzia, altresì, che, alla luce dei più recenti sviluppi della vicenda, la Regione Siciliana ha chiesto un rinvio dell'udienza, originariamente fissata nel mese di gennaio 2026, presso il TAR, circostanza che sembrerebbe attestare il raggiungimento, dopo le tensioni dei mesi precedenti, di un'intesa tra le diverse forze politiche di maggioranza.
  Sostiene, pertanto, la necessità che la Commissione sia informata degli elementi richiamati, data la loro rilevanza ai fini dell'esame della proposta di nomina.

  Antonino IARIA (M5S) imputa alla maggioranza e ai conflitti interni alla stessa il ritardo registratosi nella nomina del presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale.
  Nel sottolineare i danni che tale atteggiamento del Governo arreca al Paese e ai cittadini, rivolge, a nome del gruppo MoVimento 5 Stelle, un appello all'Esecutivo affinché cessino le continue tensioni tra le forze politiche di maggioranza e si adotti un'azione effettivamente orientata all'interesse nazionale.
  Rileva, infatti, come l'attuale modalità di azione dell'Esecutivo determini, in alcuniPag. 93 casi, la nomina di soggetti sulla base di mere relazioni familiari, come nel caso del presidente dell'ACI, Geronimo La Russa, e, in altri, situazioni di stallo in settori strategici per il Paese, come quello delle Autorità di sistema portuale.

  Andrea CAROPPO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, ricorda che alle ore 14.30 della giornata odierna si svolgerà l'audizione informale dell'avvocato Annalisa Tardino.
  Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 4 marzo 2026.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.15 alle 13.35.

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 4 marzo 2026. — Presidenza del vicepresidente Andrea CAROPPO.

Audizione dell'avvocato Annalisa Tardino, nell'ambito dell'esame della proposta di nomina a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale (nomina n. 115).

  L'audizione informale è stata svolta dalle 14.30 alle 15.