SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il Viceministro della giustizia Francesco Paolo Sisto.
La seduta comincia alle 13.20.
DL 19/2026: Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.
C. 2807 Governo.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 3 marzo 2026.
Ciro MASCHIO, presidente, ricorda di aver svolto la relazione introduttiva, in sostituzione del relatore, deputato Pulciani, nel corso della seduta del 3 marzo 2026.
Paolo PULCIANI (FDI), relatore, formula la proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP) dichiara il voto contrario del gruppo del PD sulla proposta di parere testé formulata.
Stefania ASCARI (M5S) dichiara il voto contrario del gruppo del MoVimento 5 Stelle.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
Ciro MASCHIO, presidente, avverte che, per venire incontro alle richieste di alcuni colleghi e in assenza di obiezioni, l'ordine del giorno della seduta odierna è modificato nel senso di posticipare l'esame in sede consultiva del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 25 del 2026 all'esito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, dell'atto del Governo n. 375.
La seduta termina alle 13.25.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il Viceministro della giustizia Francesco Paolo Sisto.
La seduta comincia alle 13.25.
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1203, sulla tutela penale dell'ambiente, che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.
Atto n. 375.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 3 marzo 2026.
Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del parere è scaduto lo scorso 2 marzo, ma che, come comunicato nella seduta del 3 marzo, è stata acquisita per le vie brevi la disponibilità del Governo ad attendere anche oltre tale data per l'acquisizione del parere.
Giandonato LA SALANDRA (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 2).
Ciro MASCHIO, presidente, comunica che è stata presentata una proposta alternativa di parere dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra (vedi allegato 3). Avverte che la proposta alternativa di parere sarà posta in votazione solo ove fosse respinta la proposta di parere formulata dal relatore.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP) evidenzia alcune lacune del testo in esame. In particolare è assente un nuovo delitto che, in attuazione dell'articolo 3, lettera c), della Pag. 69direttiva, sanzioni «la fabbricazione, l'immissione o la messa a disposizione sul mercato, l'esportazione o l'uso di sostanze, sia allo stato puro che all'interno di miscele o articoli, compresa la loro incorporazione negli articoli, se tale condotta provoca o può provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell'aria, del suolo o delle acque, a un ecosistema, alla fauna o alla flora».
Manca altresì un corretto recepimento dell'articolo 15 dalla direttiva europea, richiamato da Legambiente nella sua audizione, che impegna gli Stati membri affinché anche le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell'ambiente e soddisfano i requisiti previsti dal diritto nazionale, dispongano di adeguati diritti procedurali nei procedimenti riguardanti tali reati.
Lo schema in esame, di recepimento della direttiva europea, adotta un impianto normativo che si discosta fortemente da quest'ultima e muove primariamente dall'ampliamento della sfera applicativa dell'articolo 452-bis del codice penale, abbandonando la costruzione di un modello normativo fondato sulla costruzione di fattispecie autonome di reato, in contrasto con l'impostazione della direttiva medesima.
Evidenzia inoltre l'assenza di una fattispecie autonoma per la deforestazione e per l'immissione sul mercato di materie prime ad alto impatto ambientale.
Richiama infine le audizioni del Procuratore generale della Corte di cassazione, dott. Pietro Gaeta, e dell'Avvocato generale, Pasquale Fimiani, in cui è stata sottolineata l'importanza dell'articolo 10 del provvedimento in esame, che attribuisce alla Procura generale la responsabilità del nuovo Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale.
Per tali ragioni, annuncia il voto di astensione del proprio gruppo sulla proposta di parere testé formulata dal relatore.
Carla GIULIANO (M5S) annuncia il voto contrario del proprio gruppo sulla proposta di parere del relatore che presenta modifiche a suo avviso peggiorative dell'atto del Governo. Difatti, se già di per sé lo schema di decreto non rispondeva agli elevati standard di tutela previsti dalla legislazione europea, la proposta di parere cerca di ampliare ulteriormente le aree di impunità in relazione a comportamenti lesivi dell'ambiente.
Si riferisce, ad esempio, all'osservazione che vorrebbe restringere il concetto penale di abusività, in aperto contrasto con la giurisprudenza di legittimità. Evidenzia come anche nel corso del ciclo di audizioni sia emersa una fondamentale lacuna con riguardo alla tutela della fauna selvatica e ai relativi strumenti di contrasto al commercio e alle attività illecite che la riguardano.
Rileva, infine, come non siano stati assolutamente oggetto di recepimento gli articoli 17 e 18 della direttiva.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole, con osservazioni, formulata dal relatore (vedi allegato 2).
Ciro MASCHIO, presidente, comunica che, a seguito dell'approvazione della proposta di parere del relatore, risulta preclusa la proposta alternativa di parere formulata dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra (vedi allegato 3), che non sarà pertanto posta in votazione.
La seduta termina alle 13.30.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il Viceministro della giustizia Francesco Paolo Sisto.
La seduta comincia alle 13.30.
DL 25/2026: Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per Pag. 70fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile.
C. 2823 Governo.
(Parere alla VIII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 marzo 2026.
Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che nella seduta del 10 marzo 2026, il relatore, deputato Calderone, ha svolto la relazione introduttiva.
Tommaso Antonino CALDERONE (FI-PPE), relatore, formula la proposta di parere favorevole (vedi allegato 4).
Valentina D'ORSO (M5S) pur riconoscendo che è stato compiuto dal Governo uno sforzo per venire incontro alla popolazione colpita dagli eventi meteorologici, sottolinea come vi siano misure del tutto insufficienti a fronteggiare le attuali esigenze, che auspica potranno trovare soddisfazione mediante l'accoglimento di apposite proposte emendative che il suo gruppo si appresta a depositare.
È suo intendimento giungere a proposte di modifica condivise da tutti i deputati siciliani appartenenti alle diverse forze politiche per eliminare le criticità e a introdurre con la legge di conversione specifici e doverosi correttivi.
In attesa di sapere se vi sarà la disponibilità del Governo ad accoglierle, dichiara, in questa sede, il voto di astensione del proprio gruppo sulla proposta di parere del relatore.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP) dichiara il voto di astensione del proprio gruppo sulla proposta di parere, atteso che il decreto-legge in esame, ancorché apprezzabile nelle intenzioni, non appare sufficiente a ristorare le imprese e i cittadini interessati dalle calamità.
Devis DORI (AVS) dichiara il voto di astensione del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra sulla proposta di parere.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore (vedi allegato 4).
La seduta termina alle 13.35.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il Viceministro della giustizia Francesco Paolo Sisto.
La seduta comincia alle 13.35.
Disposizioni per la protezione e l'assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento appartenenti a famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata.
C. 2696 Colosimo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 4 marzo 2026.
Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che sulle proposte emendative la relatrice ha espresso i pareri di competenza e il rappresentante del Governo ha espresso, a sua volta, parere conforme a quello della relatrice, riservandosi tuttavia di esprimersi sulle proposte riferite agli articoli da 6 a 9 e agli articoli 11 e 12. Nella seduta del 4 marzo sono stati quindi esaminati gli emendamenti riferiti agli articoli da 1 a 5 e all'articolo 10.
Maria Carolina VARCHI (FDI), relatrice, ricorda a sua volta di aver chiesto l'accantonamento dell'emendamento Matone 1.2, nonché degli emendamenti Gianassi 4.1, D'Orso 4.2 e D'Orso 4.5, per i quali ha preannunciato che avrebbe presentato una riformulazione.
Il Viceministro Francesco Paolo SISTO conferma la disponibilità a esprimere il Pag. 71parere del Governo sulle proposte emendative, chiedendo, a tal fine, una breve sospensione dell'esame, per poter svolgere gli opportuni approfondimenti.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, prende atto che il Governo non è al momento in grado di esprimere un orientamento definitivo sulle proposte emendative. Poiché si tratta di un provvedimento caratterizzato, a suo avviso, da profili di particolare delicatezza e da un'ampia condivisione tra le forze politiche, ritiene opportuno che lo si affronti solo quando il Governo sarà nelle condizioni di assumere posizioni consolidate, per evitare di dover tornare indietro e permettere una ordinata prosecuzione dei lavori.
Ciro MASCHIO, presidente, non essendovi obiezioni, passa al successivo punto all'ordine del giorno, con l'intesa di riprendere l'esame del provvedimento prima della conclusione della seduta odierna.
Delega al Governo per la riforma dell'ordinamento forense.
C. 2629 Governo, C. 594 D'Orso, C.735 Gribaudo, C. 751 D'Orso, C. 867 Calderone, C. 2432 Pittalis, C. 2633 Dori e petizione n. 84.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 4 marzo 2026.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, ricorda che nel corso dell'ultima seduta erano state accantonate tutte le proposte emendative riferite alla lettera h) del comma 1 dell'articolo 2, concernenti l'esercizio della professione forense in forma collettiva. Evidenziando che sul tema residuano alcune necessità di approfondimento da parte dei relatori e del Governo, ritiene opportuno confermarne l'accantonamento.
Pertanto, risultano accantonati gli emendamenti D'Orso 2.26 e Cerreto 2.27, gli identici emendamenti D'Orso 2.28 e Gianassi 2.29, gli emendamenti Gianassi 2.30, Serracchiani 2.31, Matone 2.32, nonché gli identici emendamenti Romano 2.33 e Raimondo 2.34, l'emendamento Gianassi 2.35, limitatamente alla parte ammissibile, gli identici emendamenti Pellicini 2.36, Matone 2.37 e Serracchiani 2.38, nonché gli emendamenti Serracchiani 2.39 e Gianassi 2.40.
Quindi invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti D'Orso 2.43 e Gianassi 2.44.
Accantona gli emendamenti Matone 2.45, D'Orso 2.46 e 2.47, nonché l'emendamento Matone 2.48.
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Romano 2.49, limitatamente alla parte ammissibile, e dell'emendamento Matone 2.50.
Accantona l'emendamento Gianassi 2.53, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Matone 2.54.
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti D'Orso 2.55 e 2.56, Perantoni 2.57 e 2.58, D'Orso 2.59, 2.60, 2.61 e 2.62, nonché degli emendamenti Gianassi 2.63, 2.64 e 2.65.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Tremaglia 2.66, mentre propone di accantonare l'emendamento Bellomo 2.67.
Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Perantoni 2.68 e Gianassi 2.69.
Invita invece al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Gianassi 2.70, Ascari 2.71, Gianassi 2.72, Perantoni 2.73, D'Orso 2.75, Ascari 2.74, Gianassi 2.76 e Perantoni 2.77.
Accantona gli emendamenti Lucaselli 2.78 e Morrone 2.79 in vista di una loro riformulazione in identico testo.
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti D'Orso 2.80, Gianassi 2.81, D'Orso 2.82, Matone 2.83, D'Orso 2.84, Perantoni 2.85, D'Orso 2.86 e 2.87, Gianassi 2.88, Matone 2.89, D'Orso 2.90, 2.91 e 2.92, nonché dell'emendamento Gianassi 2.93.
Accantona gli emendamenti Matone 2.94, Palombi 2.95 e Romano 2.96 in vista di una loro riformulazione in identico testo.
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti D'Orso Pag. 722.97, Perantoni 2.98, D'Orso 2.99, 2.100 e 2.101, Gianassi 2.103, D'Orso 2.104, 2.105 e 2.106, Palombi 2.107, Gianassi 2.108, D'Orso 2.109, nonché Ascari 2.110. Invita altresì al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Matone 2.111 e D'Orso 2.112, nonché degli emendamenti Gianassi 2.113, D'Orso 2.114, Gianassi 2.115, Dori 2.116, 2.117 e 2.118.
Accantona gli emendamenti Matone 2.119, D'Orso 2.120 e Dori 2.121 in vista di una loro riformulazione in identico testo.
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti D'Orso 2.122, Dori 2.123, degli identici emendamenti D'Orso 2.124 e Dori 2.125, nonché degli emendamenti Dori 2.126 e D'Orso 2.127.
Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Cavo 2.128 e Gianassi 2.129 e parere favorevole sull'emendamento Dori 2.130, a condizione che venga riformulato negli stessi termini degli identici emendamenti Cavo 2.128 e Gianassi 2.129.
Accantona l'emendamento Dori 2.131.
Infine, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti D'Orso 2.132, Dori 2.133, Gianassi 2.134, D'Orso 2.135, 2.136, 2.137, 2.138, 2.139, 2.140, 2.141, 2.142, 2.143, 2.144 e 2.145, nonché degli emendamenti Giuliano 2.146, D'Orso 2.150, Gianassi 2.151 e dell'articolo aggiuntivo D'Orso 2.01.
Il Viceministro Francesco Paolo SISTO esprime parere conforme, ad eccezione del parere sull'emendamento Tremaglia 2.66, rispetto al quale chiede un accantonamento.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, accedendo alla richiesta, dispone l'accantonamento dell'emendamento Tremaglia 2.66.
Valentina D'ORSO (M5S), chiede alla presidenza di accantonare anche gli emendamenti che incidono sul criterio di delega enunciato dalla lettera l) del comma 1 dell'articolo 2, aventi ad oggetto l'esercizio dell'attività di avvocato in regime di monocommittenza. Ciò dal momento che ritiene plausibile che relatori e Governo possano nel corso del dibattito presentare una proposta di riformulazione sul punto, idonea a sintetizzare in un'unica votazione tutti i suddetti emendamenti.
Rileva inoltre che il gran numero di emendamenti dei quali è stato disposto l'accantonamento testimoni che vi siano ancora numerosi nodi da sciogliere prima di poter completare l'esame del provvedimento.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, evidenzia che nei tempi a disposizione nella giornata odierna, la Commissione non potrà certamente concludere l'esame delle proposte emendative e che quindi vi sarà spazio per proseguire con le interlocuzioni in essere tra le forze politiche e sciogliere tutti i nodi che sottendono le proposte emendative accantonate.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP) propone di rinviare tutte le residue votazioni ad una prossima seduta, sottolineando come debba privilegiarsi il prosieguo dei lavori sulla proposta di legge C. 2696, atteso che essa è iscritta nel calendario dei lavori dell'Assemblea di questo mese. Ciò, evidentemente, ammesso che il Viceministro Sisto sia ora pronto ad esprimere i dovuti pareri.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, constatato che il Viceministro Sisto è ora nelle condizioni di esprimere i suddetti pareri e concordando sull'opportunità di posticipare le votazioni sul disegno di legge in titolo, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta, al fine di proseguire l'esame della proposta di legge C. 2696.
Disposizioni per la protezione e l'assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento appartenenti a famiglie inserite in contesti di criminalità organizzata.
C. 2696 Colosimo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, sospeso nella seduta odierna.
Pag. 73 Maria Carolina VARCHI (FDI), relatrice, esprime parere favorevole sugli emendamenti Gianassi 4.1 e D'Orso 4.5, ove riformulati, in identico testo, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5), e formula l'invito al ritiro dell'emendamento D'Orso 4.2 in quanto sostanzialmente assorbito dalla riformulazione testé proposta.
Chiede l'accantonamento degli emendamenti riferiti agli articoli 6 e 7.
Ribadisce il parere favorevole sull'emendamento Gianassi 9.1
Formula l'invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti D'Orso 9.2 e 9.3, nonché degli emendamenti D'Orso 11.01 e Gianassi 11.02.
Il Viceministro Francesco Paolo SISTO esprime parere conforme alla relatrice, precisando che gli emendamenti D'Orso 9.2 e 9.3 sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione dell'emendamento Gianassi 9.1.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP) chiede alla relatrice di esplicitare le ragioni della sua proposta di riformulazione degli emendamenti Gianassi 4.1 e D'Orso 4.5.
Maria Carolina VARCHI (FDI), relatrice, precisa che la proposta di riformulazione recepisce un suggerimento emerso nel corso delle audizioni di ampliare la durata della proroga da un periodo di sei mesi ad un periodo più lungo, anche per favorire la continuità nella frequenza scolastica del destinatario delle misure che potrebbe, in ipotesi, essere compromessa da una proroga solo semestrale.
Valentina D'ORSO (M5S) non comprende se l'effetto di questa riformulazione sia quello di limitare ad un anno soltanto la possibilità di proroga del termine di applicazione delle misure, a fronte del fatto che il testo originario degli emendamenti prevedeva un numero illimitato di proroghe, sempre della durata di un anno. Chiede che su questo vi sia un adeguato approfondimento.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP) rileva come la riformulazione presentata dalla collega Varchi fissi ad un'unica volta la possibilità di proroga, con ciò contraddicendo le motivazioni che sono state addotte a supporto della proposta emendativa, dal momento che il ciclo scolastico può durare per più di tre anni, ovvero il periodo di tempo che include i due anni per l'applicazione della misura e l'anno di proroga. Ritiene che tale questione sia meritevole di un approfondimento e chiede, pertanto, di accantonare gli emendamenti riferiti all'articolo 4.
Maria Carolina VARCHI (FDI), relatrice, ritiene che il testo della riformulazione non possa generare alcun dubbio sulla sua portata.
Federico CAFIERO DE RAHO (M5S) ribadisce che a suo avviso la disposizione non ammetta alcuna proroga ulteriore rispetto alla prima.
Il Viceministro Francesco Paolo SISTO evidenzia come la proposta della relatrice ampli da sei mesi a un anno la possibilità per il destinatario delle misure di assistenza economica di beneficiare delle stesse, oltre il termine di due anni già previsto dall'articolo 4, che non viene modificato. Ritiene che tale termine sia congruo e rispondente agli obiettivi della disciplina che si intende varare.
Tuttavia, non solleva obiezioni alla richiesta di accantonamento degli emendamenti riferiti all'articolo 4.
Ciro MASCHIO, presidente, concorde la relatrice e il rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento degli emendamenti Gianassi 4.1 e D'Orso 4.2 e 4.5. Pone quindi in votazione l'emendamento Gianassi 9.1, avvertendo che dalla sua approvazione discende l'assorbimento della parte principale dell'emendamento D'Orso 9.2, nonché dell'emendamento D'Orso 9.3.
La Commissione approva l'emendamento Gianassi 9.1 (vedi allegato 6).
Valentina D'ORSO (M5S) intervenendo sull'emendamento 9.2 a sua prima firma, Pag. 74nella parte non assorbita, rileva che esso riguarda un profilo sul quale la dottoressa Caramanna, nella sua audizione, ha richiamato l'attenzione dei commissari, in quanto riguarda i rapporti tra i diversi uffici giudiziari coinvolti.
La Commissione respinge l'emendamento D'Orso 9.2, per la parte non assorbita.
Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che l'emendamento D'Orso 9.3 risulta assorbito dall'approvazione dell'emendamento Gianassi 9.1.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sull'articolo aggiuntivo 11.01 a sua prima firma, evidenzia che esso interviene su un profilo su cui gli auditi hanno richiamato l'attenzione della Commissione, in quanto il testo in esame non disciplina in alcun modo il riparto di competenze tra i diversi organi giurisdizionali. Precisa quindi che tale proposta emendativa permetterebbe di ovviare a possibili dubbi interpretativi – soprattutto in una fase, come questa, in cui opera un regime transitorio per quanto riguarda il tribunale per i minorenni – mediante un richiamo ai criteri già attualmente definiti dall'articolo 38 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo D'Orso 11.01.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Gianassi 11.02, che tratta le medesime tematiche della precedente proposta di modifica, evidenzia l'opportunità di introdurre una norma che disciplini i procedimenti in corso sotto il profilo della competenza degli organi giurisdizionali. Chiede pertanto di valutare un accantonamento.
Ciro MASCHIO, presidente, prende atto che la relatrice e il rappresentante del Governo non accedono alla richiesta di accantonamento.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Gianassi 11.02.
Ciro MASCHIO, presidente, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani.
C. 2721, approvato dal Senato e C. 1619 Carloni.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 marzo 2026.
Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che il provvedimento risulta iscritto nel programma dei lavori dell'Assemblea per il mese di aprile.
Ricorda altresì che nella seduta del 10 marzo 2026 sono state pronunciate le dichiarazioni di inammissibilità di talune proposte emendative che la presidenza conferma, non essendo pervenute richieste di riesame.
Chiede se vi siano interventi sul complesso degli emendamenti.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, evidenzia che, a causa dell'imminente inizio delle votazioni in Assemblea, non vi è il tempo sufficiente per procedere alla discussione sul complesso degli emendamenti.
Ciro MASCHIO, presidente, concordando con la collega D'Orso e nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.30.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 11 marzo 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.20 alle 16.30.