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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 11 marzo 2026
644.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
COMUNICATO
Pag. 133

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del vicepresidente Agostino SANTILLO.

Audizione informale di Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione civile e Commissario straordinario per l'area di Niscemi, in videoconferenza, nell'ambito dell'esame, in sede referente, del disegno di legge C. 2823, di conversione in legge del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, recante interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 9.45 alle 10.25.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.

  La seduta comincia alle 12.45.

DL 21/2026: Misure urgenti per la riduzione del costo dell'energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico.
C. 2809 Governo.
(Parere alla X Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 3 marzo 2026.

  Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che nella seduta di martedì 5 marzo 2026 è stata svolta la relazione introduttiva.

  Gianni LAMPIS (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 1).

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime una valutazione favorevole sulla proposta di parere formulata dal relatore.

  Marco GRIMALDI (AVS) preannuncia il voto contrario del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra sulla proposta di parere del relatore, ritenendo che il provvedimento confermiPag. 134 i ritardi e la miopia che, a suo giudizio, continuano a caratterizzare le politiche energetiche del Governo. Osserva che il conflitto in Ucraina avrebbe dovuto indurre a una più netta presa di coscienza della forte dipendenza energetica del Paese dall'estero, aggravata dal fatto che, ancora oggi, circa il 40 per cento dell'energia elettrica nazionale è prodotta a partire dal gas naturale.
  Ritiene, pertanto, che sarebbe stato necessario un intervento ben più incisivo, non solo con riguardo all'individuazione delle aree idonee alla realizzazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile (FER), ma soprattutto attraverso un piano organico volto a sbloccare gli investimenti e a favorire la realizzazione degli impianti ancora fermi. Richiama, in particolare, le potenzialità dell'eolico offshore, evidenziando come i dati relativi alla produzione da fonti di energia rinnovabile nel Paese risultino incoraggianti e come, in diverse regioni, già nei primi mesi dell'anno si registrino livelli di produzione che in passato si raggiungevano soltanto nel periodo estivo.
  Sottolinea inoltre che lo sviluppo dell'eolico offshore consentirebbe di rafforzare la copertura del fabbisogno energetico nei mesi invernali, quando la produzione da fonte solare risulta naturalmente più limitata. Alla luce di tali considerazioni, giudica il decreto in esame una risposta inadeguata rispetto all'attuale contesto internazionale, segnato dall'aumento dei prezzi dei carburanti e dalle persistenti dinamiche speculative nel mercato del gas naturale liquefatto. Stigmatizza, altresì, la scelta di favorire il ritorno del carbone nella strategia energetica nazionale, osservando come tale opzione trovi sostegno anche in alcune forze politiche di opposizione, nel quadro di un'economia di guerra destinata, a suo avviso, a protrarsi nel tempo.
  Conclude rilevando che il provvedimento in esame non reca misure idonee a sostenere in modo adeguato né le famiglie né le imprese e, per tali ragioni, ribadisce il voto contrario del gruppo di appartenenza sulla proposta di parere del relatore.

  Patty L'ABBATE (M5S) preannuncia il voto contrario del gruppo del Movimento 5 Stelle sulla proposta di parere del relatore, osservando come il provvedimento, a suo giudizio, costituisca l'ennesimo ostacolo lungo il percorso di decarbonizzazione del Paese. A tal proposito, rileva come gli intendimenti del Governo risultino difficilmente comprensibili, considerato che l'Italia non dispone di adeguate risorse nazionali di gas naturale, petrolio e carbone e che dovrebbe quindi perseguire con maggiore determinazione l'obiettivo di ridurre la propria dipendenza energetica dall'estero.
  Sottolinea che, anche alla luce degli elementi emersi nel corso delle audizioni informali su altri provvedimenti in esame presso la Commissione Ambiente, le fonti di energia rinnovabile presentano costi in diminuzione e costituiscono una direttrice di sviluppo che il Governo continua invece a ostacolare. Richiama, in particolare, il tema dell'agrivoltaico, evidenziando come esso potrebbe rappresentare un rilevante supporto anche per il settore agricolo, a condizione che venga definito un quadro normativo chiaro e che sia in ogni caso assicurata la piena tutela del suolo, così da garantire una reale sinergia tra attività agricola e produzione di energia.
  Si associa, inoltre, alle considerazioni già svolte dal deputato Grimaldi in ordine alle potenzialità dell'eolico offshore. Nell'evidenziare come una delle principali criticità delle fonti di energia rinnovabile sia rappresentata dalla loro discontinuità, ritiene pertanto necessario investire con decisione sulla rete di distribuzione e sui sistemi di accumulo, con riguardo sia alle batterie sia ai vettori energetici, come l'idrogeno verde.
  Sottolinea, in conclusione, che la contrarietà del proprio gruppo al provvedimento non riveste carattere ideologico, ma si fonda sulla considerazione che i costi dei combustibili fossili siano destinati ad aumentare e che il Paese debba quindi valorizzare, con il supporto della scienza e dell'innovazione, le risorse e le opportunità disponibili sul territorio nazionale. Per tali ragioni, ribadisce il voto contrario del gruppo Pag. 135del Movimento 5 Stelle sulla proposta di parere del relatore.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 12.55.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.

  La seduta comincia alle 12.55.

Disposizioni concernenti la programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell'accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.
C. 1562 Santillo, C. 1169 Furfaro e C. 2181 Grimaldi.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato nella seduta del 29 ottobre 2025.

  Mauro ROTELLI, presidente, avverte che, alla scadenza del termine, sono state presentate 63 proposte emendative, da considerarsi tutte ammissibili (vedi allegato 2).

  Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sul complesso delle proposte emendative presentate, evidenzia come la crisi abitativa rappresenti una delle emergenze più gravi che il Paese si trova a dover affrontare, sottolineando come tale situazione abbia ormai assunto carattere strutturale.
  Osserva che oltre un milione di famiglie versa in condizioni di povertà assoluta, richiamando, inoltre, la situazione delle circa quarantamila famiglie interessate da procedure di sfratto, nonché le difficoltà di numerosi nuclei familiari che – pur lavorando – si trovano in condizioni di vulnerabilità economica e affrontano crescenti difficoltà nel sostenere i costi dell'abitazione, degli affitti, dei mutui e dell'energia.
  Sottolinea quindi che le proposte di legge C. 1562 Santillo, C. 1169 Furfaro e C. 2181, di cui è primo firmatario, intendono offrire alcune possibili soluzioni a tale emergenza. Esprime rammarico per l'assenza, nel corso della legislatura, di un confronto strutturato con il Governo sulle politiche abitative e fa presente che le proposte emendative presentate dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra sono volte ad affrontare in particolare il tema della gestione del patrimonio di edilizia pubblica. Osserva, al riguardo, che a oltre vent'anni dalla riforma del Titolo V della Costituzione, che ha inciso sul riparto di competenze in materia di governo del territorio e di politiche abitative, le regioni non hanno sempre dato risposte adeguate non potendo disporre di risorse finanziarie sufficienti. Richiama, quale caso emblematico, la situazione della Lombardia, dove oltre ventimila alloggi potrebbero essere assegnati ma necessitano di interventi di ristrutturazione, rilevando che, anche in un contesto caratterizzato da una lunga continuità politico-amministrativa, permangono criticità che rendono ancora più evidente la necessità di utilizzare in modo efficace le risorse disponibili, anche nell'ambito del PNRR, per il recupero e la riassegnazione del patrimonio abitativo pubblico inutilizzato.
  Ribadisce quindi la contrarietà del proprio gruppo a ulteriori processi di dismissione del patrimonio di edilizia pubblica, ritenendo che la vendita degli alloggi non rappresenti una soluzione alla difficoltà di ristrutturarli e rimetterli a disposizione delle famiglie in attesa di assegnazione. Richiama, inoltre, i dati europei che evidenziano come la quota di edilizia residenziale pubblica in Italia si collochi tra il 2,5 e il 5 per cento del totale, percentuale che reputa significativamente inferiore rispetto a quella registrata in altri Paesi europei.
  Un ulteriore profilo di rilievo, a suo avviso, riguarda la necessità di una ricognizione del patrimonio immobiliare privato inutilizzato. Pur ritenendo non realistici i dati che stimano in 7 o addirittura 10 Pag. 136milioni le abitazioni non locate, evidenzia l'esistenza di fenomeni di utilizzo speculativo di immobili che risultano formalmente inutilizzati ma che in realtà sono impiegati in forme di locazione irregolare. Richiama, a titolo esemplificativo, la situazione della città di Torino, dove numerosi immobili riconducibili a un medesimo proprietario risultano formalmente non occupati ma sono in realtà oggetto di gestione irregolare. A tal riguardo, osserva che, a suo giudizio, alcuni provvedimenti adottati dal Governo in materia abitativa non si sono dimostrati adeguati nel contrastare tali fenomeni e potrebbero anzi aver contribuito ad accentuarne taluni profili di criticità. Ritiene pertanto necessario distinguere con chiarezza tra le diverse situazioni, evitando di assimilare fenomeni di occupazione abusiva alla condizione di chi si trova in una situazione di morosità incolpevole o di grave povertà abitativa.
  Ricorda, in proposito, le proposte avanzate dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra volte a rafforzare gli strumenti di sostegno alla morosità incolpevole attraverso fondi destinati a prevenire gli sfratti e a sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento dell'affitto o del mutuo. In tale contesto, prospetta anche l'opportunità che – a seguito di una ricognizione del patrimonio immobiliare inutilizzato e previo coinvolgimento degli enti locali – possano essere valutate misure volte a favorire il riutilizzo degli immobili non utilizzati, fino a forme di requisizione temporanea nei confronti di soggetti che mantengano stabilmente inutilizzato un significativo patrimonio abitativo.
  Conclude osservando che le proposte di legge in esame presentano diversi elementi di convergenza e potrebbero costituire una base utile per avviare un confronto più ampio sulle politiche abitative, auspicando che il Governo affronti tali questioni attraverso un intervento organico e non mediante il ricorso allo strumento della decretazione d'urgenza.

  Agostino SANTILLO (M5S), intervenendo sul complesso delle proposte emendative, esprime rammarico per l'assenza di proposte emendative presentate dalla maggioranza alla proposta di legge che è oggi all'esame della Commissione. Tale mancanza, a suo giudizio, non si concilia con lo spirito collaborativo con cui la maggioranza e le opposizioni hanno finora affrontato in Commissione Ambiente il tema delle politiche della casa, come evidenziato dai confronti avvenuti sia in questa sede che in Aula con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
  Evidenzia che la presentazione di proposte emendative avrebbe potuto rappresentare un importante segnale da parte della maggioranza e del Governo che, poco dopo il suo insediamento, ha deciso di procedere al progressivo taglio di risorse destinate ad alleviare l'emergenza abitativa, tra cui il Fondo per la morosità incolpevole e il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Esprime, inoltre, preoccupazione per la decisione del Consiglio dei ministri di non procedere nella giornata di ieri alla preannunciata discussione del cosiddetto Piano Casa, anche tenuto conto dell'avvio della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per la mancata presentazione, entro la scadenza del 31 dicembre 2025, del Piano nazionale di ristrutturazione previsto dalla direttiva europea cosiddetta «Case Green».
  Nel ricordare che la proposta di legge a sua prima firma intende fornire una risposta completa all'emergenza abitativa, guardando anche alla qualità dell'abitare attraverso la valorizzazione dei servizi di vicinato, ricorda che per rispondere all'emergenza abitativa in atto, auspicabilmente senza consumo di suolo, non si possa prescindere da una ricognizione completa del patrimonio abitativo dismesso o abbandonato, sia pubblico che privato.

  Marco PELLEGRINI (M5S) ritiene che la seduta odierna possa rappresentare una occasione per affrontare il problema dell'emergenza abitativa, che vede coinvolto un numero sempre crescente di famiglie, specialmente nei centri urbani, anche a causa dell'aumento dei canoni di locazione e della disoccupazione. Auspica che la Commissione possa approvare il provvedimento, anche con le opportune modifiche al testo, soprattutto per porre fine ad una perdurantePag. 137 inerzia che ha caratterizzato l'azione dei precedenti governi, di tutti gli schieramenti, come dimostra il fatto che gli ultimi interventi significativi sul punto risalgono alla fine degli anni Quaranta, come il Piano Fanfani.
  Nell'associarsi alle considerazioni del deputato Santillo, ritiene che il tema dell'emergenza abitativa debba essere affrontato seriamente con adeguate risorse finanziarie e attraverso una previa ricognizione delle risorse abitative presenti sul territorio, cercando il più possibile di coinvolgere i privati titolari di immobili potenzialmente destinabili al soddisfacimento della crescente domanda abitativa.

  Francesca VIGGIANO (PD-IDP) illustra le finalità della proposta di legge C. 1169, di cui è primo firmatario il deputato Furfaro, le cui disposizioni rappresentano, a suo avviso, un «cambio di passo» nel metodo e nel merito delle politiche abitative, considerate le problematiche che interessano l'edilizia pubblica il cui patrimonio non è adeguatamente utilizzato né valorizzato. Segnala, inoltre, la necessità di procedere in tempi celeri ad un censimento completo di tutte le unità abitative disponibili sul territorio nazionale, che potrebbero essere destinate a risolvere l'emergenza abitativa, e, a tale proposito, nel richiamare la sua esperienza passata di amministratrice locale, rimarca l'esigenza di una verifica puntuale delle unità abitative al fine di consentire la messa a disposizione della collettività del patrimonio indebitamente occupato e l'utilizzo delle risorse in capo alle agenzie regionali o ad altri enti che hanno sostituito gli IACP.
  Evidenzia inoltre che la predetta proposta di legge intende affrontare l'emergenza abitativa anche attraverso la valorizzazione degli istituti del co-housing e dell'housing sociale, che permetterebbero di risolvere le situazioni che si sono venute a creare a seguito della riduzione delle risorse destinate a risolvere il problema della morosità incolpevole e alleviare il disagio sociale derivante dalla solitudine sofferta in particolar modo da famiglie mononucleari e anziani.

  Agostino SANTILLO (M5S) chiede l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.

  Mauro ROTELLI, presidente, a seguito della richiesta del deputato Santillo, non essendovi obiezioni, dispone l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
  Nessun altro chiedendo di intervenire sul complesso delle proposte emendative, invita quindi la relatrice e il rappresentante del Governo a formulare i pareri relativi alle proposte emendative presentate.

  Martina SEMENZATO (NM(N-C-U-I)M-CP), relatrice, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative presentate. Segnala, al riguardo, che la proposta di legge all'esame della Commissione ha un impatto finanziario considerevole, la cui sostenibilità deve essere attentamente valutata. Fa altresì presente che sulle tematiche oggetto delle proposte di legge all'esame della Commissione sono in corso iniziative da parte del Governo, rassicurando sul fatto che il tema dell'edilizia popolare e residenziale riveste carattere prioritario per i gruppi di maggioranza. Nel ringraziare il deputato Santillo, sottolinea che il lavoro svolto dalla Commissione sarà adeguatamente tenuto in considerazione dal Governo nei prossimi provvedimenti.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime parere conforme a quello della relatrice.

  Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'emendamento 1.1 a sua prima firma, ne illustra le finalità, volte a ricomprendere anche la precarietà abitativa tra i profili che concorrono a definire il più ampio e articolato quadro delle criticità abitative che il provvedimento in esame intende affrontare sull'intero territorio nazionale, evidenziando al riguardo la necessità di predisporre soluzioni adeguate.

  La Commissione respinge l'emendamento Grimaldi 1.1.

Pag. 138

  Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'emendamento 1.2 a sua prima firma, ne richiama le finalità, che consistono nell'evidenziare il carattere prioritario degli interventi volti al recupero e alla riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico esistente o inutilizzato. Auspica, pertanto, che vi sia un ripensamento circa il parere contrario espresso dalla relatrice e dal Governo.

  Marco PELLEGRINI (M5S) si associa alle considerazioni testé svolte dal deputato Grimaldi, reputando prioritaria la riqualificazione del patrimonio pubblico inesistente o inutilizzato, anche al fine di conseguire in modo efficace l'obiettivo dell'azzeramento del consumo di suolo.

  La Commissione respinge l'emendamento Grimaldi 1.2.

  Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'emendamento 1.3 a sua prima firma, ne illustra la finalità, volta a sostenere la costituzione di comunità energetiche rinnovabili (CER). Precisa, al riguardo, che la proposta emendativa è diretta a far sì che la solidarietà energetica e la sovranità energetica siano considerate obiettivi tra loro complementari e non alternativi, così da favorire il passaggio da misure di carattere occasionale a interventi strutturali, efficaci e concreti nel settore energetico.

  Sara FERRARI (PD-IDP), nel giudicarne condivisibile la finalità, dichiara di sottoscrivere l'emendamento Grimaldi 1.3.

  Mauro ROTELLI, presidente, comunica che anche i deputati Santillo e Pellegrini hanno sottoscritto l'emendamento Grimaldi 1.3.

  La Commissione respinge l'emendamento Grimaldi 1.3.

  Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'articolo aggiuntivo 1.01 a sua prima firma, fa presente che lo stesso si propone di specificare, rispettivamente, le finalità dell'intervento pubblico nelle politiche abitative di edilizia residenziale pubblica e di fornire una definizione di alloggio sociale, dei criteri di accesso e di canone di locazione. Fa presente che l'emendamento trae origine dall'esigenza, rappresentata dagli amministratori locali e dalle associazioni maggiormente rappresentative degli inquilini, di evitare sovrapposizioni e possibili equivoci tra le nozioni di edilizia residenziale pubblica e di alloggi sociali.

  La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Grimaldi 1.01.

  Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che le audizioni nell'ambito dell'esame, in sede referente, del disegno di legge C. 2823, di conversione in legge del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, proseguiranno nella giornata odierna a partire dalle ore 13.50 e che, prima di tali audizioni, dovrà svolgersi una riunione dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi. Segnala che, nella riunione dell'ufficio di presidenza svoltasi ieri, è stato convenuto di richiedere il rinvio della discussione generale del provvedimento, attualmente previsto nel calendario dei lavori dell'Assemblea nella giornata di martedì 24 marzo, alla giornata di lunedì 30 marzo. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 11 marzo 2026.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.40 alle 13.50.

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

Audizioni informali di rappresentanti dell'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), di Cateno De Luca, sindaco di Taormina, in videoconferenza, di Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva, Pag. 139in videoconferenza, di Tito Nastasi, sindaco di Melito di Porto Salvo, in videoconferenza, e di Giuseppa Savarino, Assessore regionale per il Territorio e l'Ambiente della Regione Siciliana, in videoconferenza, nell'ambito dell'esame, in sede referente, del disegno di legge C. 2823, di conversione in legge del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, recante interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 13.50 alle 14.30.

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

Audizioni informali di Rosanna Laconi, Assessora della difesa dell'ambiente della Regione autonoma della Sardegna, in videoconferenza, di Filippo Mancuso, Vicepresidente della Giunta della Regione Calabria, in videoconferenza, e di Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, in videoconferenza, nell'ambito dell'esame, in sede referente, del disegno di legge C. 2823, di conversione in legge del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, recante interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 16 alle 16.35.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 11 marzo 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 16.35.

DL 25/2026: interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile.
C. 2823 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 4 marzo 2026.

  Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che si è testé concluso il ciclo di audizioni informali nell'ambito dell'esame del decreto-legge n. 25 del 2026 e che tutta la documentazione depositata nel corso delle audizioni e trasmessa successivamente è consultabile sul sito web della Camera dei deputati nella pagina istituzionale della Commissione.
  Nessuno chiedendo di intervenire, dichiara quindi concluso l'esame preliminare.
  Ricorda che, come convenuto nella riunione dell'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, il termine per la presentazione delle proposte emendative, già fissato alle ore 18 di venerdì 13 marzo, è stato posticipato a lunedì 16 marzo 2026 alle ore 18.
  Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 16.40.