SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 25 marzo 2026. — Presidenza del vicepresidente Piergiorgio CORTELAZZO. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.
La seduta comincia alle 14.
DL 19/2026: Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.
C. 2807 Governo.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 24 marzo 2026.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, ricorda che nella seduta di martedì 24 marzo 2026 è stata svolta la relazione introduttiva.
Salvatore CAIATA (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime un orientamento favorevole sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Francesca VIGGIANO (PD-IDP) esprime, a nome del suo gruppo, un orientamento contrario sul provvedimento all'esame della Commissione, osservando che il decreto-legge, nel modificare disposizioni del cosiddetto Testo unico ambientale, di fatto lega l'applicazione delle concentrazioni soglia di contaminazione per uso agricolo alla destinazione urbanistica formale delle aree e non alla loro effettiva destinazione. Evidenzia che ciò consentirebbe di adibire a terreno agricolo anche aree urbanisticamente non destinate alla produzione agricola, con rischi per l'ambiente, la salute, e per i diritti dei consumatori, che non sarebbero più in grado di conoscere se i prodotti da loro consumati provengano da filiere certificate oppure da filiere comprendenti anche aree originariamente non destinate alla produzione agricola.
Preannuncia, pertanto, il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 14.05.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 25 marzo 2026. — Presidenza del vicepresidente Piergiorgio CORTELAZZO. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.
La seduta comincia alle 14.05.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1991, sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869.
Atto n. 369.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 24 marzo 2026.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, ricorda che, nella seduta del 18 marzo 2026, la Conferenza unificata ha sancito l'intesa sull'atto e che, pertanto, la Commissione è nelle condizioni di poter concludere l'esame del provvedimento.
Gianni LAMPIS (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 2).
Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime un orientamento favorevole sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, avverte che sono state presentate le proposte alternative di parere da parte dei gruppi Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Alleanza verdi sinistra (vedi allegati 3, 4 e 5).
Marco SIMIANI (PD-IDP) illustra la proposta alternativa di parere presentata dal gruppo Partito Democratico segnalando l'importanza del regolamento europeo che il suo gruppo ha sostenuto durante la discussionePag. 249 dell'atto in sede europea ed evidenziando la necessità di strumenti di pianificazione territoriale e forestale, per garantire, attraverso interventi strutturali, il conseguimento degli obiettivi di ripristino della natura. In particolare, osserva che il parere del relatore non prende in considerazione una serie di priorità che devono accompagnare la realizzazione degli interventi di ripristino della natura, come la necessità di introdurre un piano strategico straordinario e pluriennale sull'assunzione e sulla riqualificazione del personale forestale, il rafforzamento della governance multilivello tramite il raccordo tra Stato, regioni, ed enti locali, nonché la previsione di stringenti strumenti di monitoraggio e rendicontazione degli interventi di ripristino, in ossequio alla normativa europea. Evidenzia, inoltre, che la proposta alternativa di parere presentata dal suo gruppo dà conto della necessità di introdurre delle semplificazioni e di integrare gli interventi di ripristino della natura con il sostegno delle politiche agricole, indispensabili per rafforzare lo sviluppo territoriale, come evidenziato nella discussione a livello europeo. Da ultimo, osserva che la proposta alternativa di parere richiama l'attenzione sulla necessità di introdurre un piano di gestione delle diverse riserve naturali biogenetiche localizzate in tutto il Paese, per evitare che siano abbandonate a sé stesse in coerenza con quanto emerso nel corso delle audizioni. Per tali ragioni, sarebbe stato auspicabile l'inserimento di tali rilievi nella proposta di parere del relatore. Nel constatare il mancato accoglimento di tali elementi che sono stati segnalati con atteggiamento costruttivo, preannuncia in ogni caso il voto di astensione del proprio gruppo sulla proposta di parere del relatore a motivo dell'importanza del regolamento europeo e del contributo del suo gruppo alla discussione di tale atto.
Ilaria FONTANA (M5S) osserva che anche la proposta alternativa di parere presentata dal proprio gruppo intende segnalare alcune questioni attesa la rilevanza del regolamento europeo e del dibattito che ha accompagnato la sua adozione. Rileva che la proposta di parere del relatore risulta scarna e carente di alcuni contenuti che invece sarebbe stato opportuno inserire, anche tenuto conto delle audizioni svolte dalla Commissione. In particolare, giudica inaccettabile l'inserimento dell'osservazione che invita il Governo a valutare la coerenza del Piano nazionale di ripristino della natura con la pianificazione estrattiva vigente e con la mappatura ufficiale dei giacimenti e dei poli estrattivi. Per tale ragione, preannuncia il voto contrario del suo gruppo al parere del relatore e illustra il parere alternativo presentato dal suo gruppo, che contiene una serie di condizioni e di osservazioni volte ad enfatizzare taluni aspetti che il decreto in esame non considera, tra cui l'esplicitazione e l'applicazione degli obiettivi strategici vincolanti previsti dal regolamento sul ripristino della natura nonché la codificazione delle procedure e degli strumenti di consultazione pubblica. Segnala inoltre che il provvedimento non prevede l'utilizzo della «citizen science», riconosciuta dal regolamento come opportunità di coinvolgimento del pubblico nella raccolta di dati di monitoraggio. In conclusione, ritiene che il provvedimento in esame non contenga norme adeguate a dotare il sistema paese delle disposizioni per l'attuazione efficace del regolamento europeo.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, ricorda che, in caso di approvazione della proposta di parere favorevole con osservazioni formulata dal relatore, risulteranno precluse le proposte alternative di parere.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 14.20.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 25 marzo 2026. — Presidenza del vicepresidente Piergiorgio CORTELAZZO. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.
La seduta comincia alle 14.20.
Pag. 250Disposizioni concernenti la programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell'accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.
C. 1562 Santillo, 1169 Furfaro e C. 2181 Grimaldi.
(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta dell'11 marzo 2026.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, ricorda che la proposta di legge C. 1562 è iscritta nel calendario dei lavori dell'Assemblea per lo svolgimento della discussione sulle linee generali nella seduta di lunedì 30 marzo 2026 e che, pertanto, la Commissione dovrà concludere l'esame in sede referente nella giornata odierna.
Ricorda altresì che, nella seduta dell'11 marzo scorso, è stato avviato l'esame delle proposte emendative e che la relatrice, deputata Semenzato, impossibilitata a partecipare alla seduta odierna, e il Governo hanno espresso parere contrario su tutte le proposte emendative presentate.
Segnala inoltre che nella precedente seduta è stato votato da ultimo l'articolo aggiuntivo Grimaldi 1.01 e che pertanto l'esame proseguirà con la votazione delle proposte emendative riferite all'articolo 2.
Agostino SANTILLO (M5S) illustra le finalità dell'emendamento L'Abbate 2.1, che prevede che della ricognizione del patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica e sociale sia data evidenza nella proposta di Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, che l'Italia avrebbe dovuto trasmettere alla Commissione europea ai sensi della normativa unionale sulle cosiddette «case green». Nell'osservare che tale emendamento si collega alla ricognizione degli immobili prevista nel provvedimento, auspica che possa essere modificato il parere contrario considerato che si tratta di una proposta non onerosa dal punto di vista finanziario.
Patty L'ABBATE (M5S), nell'associarsi alle considerazioni del deputato Santillo, ribadisce che gli interventi previsti dalla proposta di legge in esame non comportano costi, perché, al contrario, consentono di riqualificare il patrimonio immobiliare esistente, facendogli acquisire valore. Sottolinea, inoltre, l'importanza della normativa europea in materia di «case green», che prevede interventi di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, consentendo di mitigare gli effetti dei maggiori costi dell'energia dovuti all'attuale situazione geopolitica.
Marco SIMIANI (PD-IDP) dichiara che intende sottoscrivere, con l'assenso dei presentatori, l'emendamento L'Abbate 2.1
La Commissione respinge l'emendamento L'Abbate 2.1.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Grimaldi 3.1; si intende vi abbia rinunciato.
Patty L'ABBATE (M5S) dichiara di sottoscrivere tutti gli emendamenti a firma del deputato Grimaldi.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Grimaldi 2.2 e Grimaldi 3.1.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, avverte che l'emendamento 4.1 Schullian è stato ritirato.
La Commissione respinge l'emendamento Grimaldi 4.2.
Agostino SANTILLO (M5S) illustra le finalità dell'emendamento 4.3 Morfino, volto a ad aggiornare le norme recanti la copertura finanziaria delle disposizioni della proposta di legge in esame.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, l'emendamento 4.3 Morfino, l'emendamento 4.4 Furfaro e l'emendamento 4.5 Grimaldi.
Pag. 251Augusto CURTI (PD-IDP) illustra le finalità dell'articolo aggiuntivo 4.01 a sua prima firma, che autorizza Cassa Depositi e prestiti Spa ad erogare finanziamenti a regioni o comuni per l'acquisto di immobili da destinare all'edilizia residenziale pubblica, con priorità per le aree ad alta tensione abitativa, e con particolare attenzione ad assicurare la totale accessibilità degli immobili residenziali alle persone per disabilità.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Curti 4.01 e 4.02.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, avverte che l'emendamento 5.1 Schullian è stato ritirato.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Grimaldi 6.1, 6.2 e 6.3.
Agostino SANTILLO (M5S) illustra le finalità dell'emendamento 6.4 Grimaldi, che prevede la possibilità del passaggio da casa a casa in alloggi di edilizia residenziale sociale degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che abbiano perso i requisiti che ne giustificano la permanenza. Non comprende pertanto le motivazioni che giustificano la contrarietà rispetto ai contenuti di tale emendamento.
Marco SIMIANI (PD-IDP) dichiara di sottoscrivere l'emendamento 6.4 Grimaldi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Grimaldi 6.4, Ruffino 7.1 e 7.2.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento 7.3 a sua prima firma, ne illustra le finalità, volte a rafforzare, nella progettazione degli interventi di edilizia residenziale sociale, la priorità dell'eliminazione delle barriere architettoniche e dell'adeguamento degli alloggi e degli spazi comuni ai princìpi dell'accessibilità universale. Nel ritenere condivisibili i contenuti dell'emendamento e nel reputare difficilmente comprensibili le ragioni del parere contrario della relatrice e del rappresentante del Governo, ne chiede l'accantonamento, al fine di consentire gli opportuni approfondimenti.
Agostino SANTILLO (M5S), intervenendo sull'emendamento Ruffino 7.3, si associa alle considerazioni svolte dalla deputata Ruffino, auspicando una modifica del parere espresso dalla relatrice e dal rappresentante del Governo.
Marco SIMIANI (PD-IDP) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Ruffino 7.3, del quale giudica pienamente condivisibili le finalità. Sottolinea, al riguardo, come l'attenzione al superamento delle barriere architettoniche debba costituire un obiettivo trasversale, non subordinato alle diverse posizioni politiche, proponendo pertanto l'accantonamento del predetto emendamento.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento 7.3 a sua prima firma, fa presente come esso si limiti a esplicitare un principio già desumibile dalla disciplina vigente. A tal proposito, sottolinea che, alla luce dell'attuale quadro normativo in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, nessuna ASL o ente competente potrebbe in ogni caso esprimere parere favorevole su un progetto che non garantisca la piena conformità ai requisiti prescritti.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, acquisito il parere del rappresentante del Governo, avverte che, in assenza di obiezioni, l'emendamento Ruffino 7.3 si intende accantonato.
La Commissione respinge l'emendamento Ruffino 7.4.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento 7.5 a sua prima firma, ne richiama le finalità, volte a prevedere il coinvolgimento dei comuni – anche in forma associata – nella programmazione degli interventi di edilizia residenzialePag. 252 pubblica, al fine di garantirne la coerenza con i fabbisogni territoriali e la sostenibilità ambientale e urbanistica. Nel giudicare la proposta improntata a criteri di buon senso, sottolinea come il coinvolgimento preventivo degli enti locali non rappresenti un aggravio procedurale, ma costituisca un passaggio essenziale per assicurare adeguato ascolto ai territori.
Per tali ragioni, chiede l'accantonamento dell'emendamento 7.5 a sua prima firma.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, in sostituzione della relatrice, ritiene che non vi siano le condizioni per accogliere la richiesta di accantonamento testé avanzata.
La Commissione respinge l'emendamento Ruffino 7.5.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE) richiama le finalità dell'emendamento 7.6 a sua prima firma, volto a riservare una quota significativa degli alloggi sociali realizzati o riqualificati ad unità abitative accessibili o adeguate alle esigenze delle persone con disabilità o con ridotta mobilità, nel rispetto della normativa vigente in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e dei princìpi di accessibilità universale. Nell'evidenziare come l'emendamento si ponga in sostanziale continuità con l'emendamento 7.3 a sua prima firma, già accantonato, ne chiede l'accantonamento.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, acquisito il parere del rappresentante del Governo, avverte che, in assenza di obiezioni, l'emendamento Ruffino 7.6 si intende accantonato.
Patty L'ABBATE (M5S), nell'intervenire sull'emendamento 8.1 a sua prima firma, ne illustra le finalità, volte a promuovere forme di collaborazione tra soggetti pubblici e privati, mediante modelli di partenariato pubblico-privato, per la riconversione e riqualificazione di immobili da destinare all'edilizia residenziale sociale, con il coinvolgimento anche del Terzo settore. Esprimendo rammarico per il parere contrario espresso dalla relatrice e dal rappresentante del Governo, ne chiede l'accantonamento, al fine di consentire le necessarie riflessioni.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, ritiene che non vi siano le condizioni per accogliere la richiesta di accantonamento testé avanzata.
La Commissione respinge l'emendamento L'Abbate 8.1.
Marco SIMIANI (PD-IDP), nell'intervenire sull'emendamento Furfaro 8.2, di cui è cofirmatario, fa presente come esso sia finalizzato a includere, tra i soggetti che partecipano alle riunioni del comitato esecutivo del programma «Abita», oltre alle organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli inquilini, anche le organizzazioni per il diritto alla casa comparativamente più rappresentative. Sottolinea, al riguardo, come risulti fondamentale assicurare una rappresentanza adeguata non soltanto sotto il profilo del numero degli iscritti, ma anche in relazione ad altri criteri, quali, a titolo esemplificativo, la diffusione territoriale dei soggetti coinvolti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Furfaro 8.2, Morfino 9.1 e Grimaldi 9.2.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento 10.1 a sua prima firma, ne illustra le finalità, volte ad introdurre criteri di priorità nell'accesso all'alloggio sociale a favore delle categorie in condizione di fragilità, quali anziani soli, nuclei monoreddito, giovani coppie e persone con disabilità. A tal riguardo, evidenzia come – già allo stato attuale – molti bandi di assegnazione prevedano requisiti di analogo tenore.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ruffino 10.1 e Grimaldi 10.2. La Commissione respinge, altresì, l'articolo aggiuntivo Ruffino 10.01.
Pag. 253Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE) fa presente che l'articolo aggiuntivo 10.02 a sua prima firma è finalizzato a destinare specifiche misure di tutela e una quota dedicata di risorse ai territori montani, alle aree interne e ai piccoli comuni, al fine di contrastare i fenomeni di spopolamento attraverso il recupero e la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e il mantenimento di una presenza abitativa stabile nei territori interessati. Nel ritenerne le finalità pienamente coerenti con il provvedimento che reca disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, di cui alla legge 12 settembre 2025, n. 131, ne chiede l'accantonamento, auspicando una modifica del parere contrario espresso dalla relatrice e dal rappresentante del Governo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Ruffino 10.02 e 10.03.
Augusto CURTI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Furfaro 11.1, di cui è cofirmatario, ne illustra le finalità, volte a circoscrivere gli interventi di recupero e riqualificazione degli immobili in condizione di dismissione o degrado ai soli immobili pubblici.
La Commissione respinge l'emendamento Furfaro 11.1.
Augusto CURTI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Ferrari 11.2, di cui è cofirmatario, ne richiama le finalità, atte a consentire la realizzazione degli interventi di recupero e riqualificazione degli immobili in condizioni di dismissione o degrado anche nelle zone A e nei centri storici, ferma restando, in presenza di immobili vincolati, la previa autorizzazione dell'autorità competente. Sottolinea che l'emendamento è diretto a dare attuazione ai princìpi del riuso e della rigenerazione urbana, contribuendo al contempo alla riduzione del consumo di suolo.
La Commissione respinge l'emendamento Ferrari 11.2.
Patty L'ABBATE (M5S) illustra le finalità dell'emendamento 11.3 a sua prima firma, volto a prevedere l'adozione di linee guida – in attuazione della vigente disciplina europea – al fine di assicurare una regolamentazione uniforme del calcolo dell'impronta di carbonio (cosiddetta carbon footprint) degli interventi edilizi, delle tecniche costruttive e dei materiali da costruzione, nonché di promuovere sistemi di gestione del carbonio orientati alla riduzione delle emissioni mediante l'impiego di tecnologie a basso contenuto di carbonio. Fa presente che la proposta, che trae origine da specifiche richieste degli stakeholder, consentirebbe di perseguire in termini concreti e pragmatici gli obiettivi della transizione ecologica.
La Commissione respinge l'emendamento L'Abbate 11.3.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE) illustra le finalità dell'emendamento 11.4 a sua prima firma, che si propone di garantire, negli interventi di nuova realizzazione o riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale, l'accesso a internet e ai servizi digitali, anche al fine di ridurre il divario digitale nei territori montani e periferici e favorire l'inclusione sociale e le opportunità di sviluppo. Dichiarando di non comprendere le ragioni sottese al parere contrario della relatrice e del rappresentante del Governo, rivolge una richiesta di chiarimento al riguardo.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, in sostituzione della relatrice, fa presente che talune proposte emendative, pur condivisibili nel merito, potrebbero recare un significativo impatto sotto il profilo finanziario. A seguito di un'interlocuzione con il rappresentante del Governo, ribadisce infine la contrarietà sull'emendamento 11.4.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ruffino 11.4 e Furfaro 11.5.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge altresì gli articoli aggiuntivi RuffinoPag. 254 11.01, Evi 11.02 e l'emendamento Ruffino 12.1.
Agostino SANTILLO (M5S) illustra le finalità dell'emendamento Ilaria Fontana 12.2, che prevede che tra le spese detraibili nella misura del 100 per cento rientrino anche le spese effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili finalizzate agli interventi relative all'adozione delle misure antisismiche.
La Commissione respinge l'emendamento Ilaria Fontana 12.2.
Agostino SANTILLO (M5S) illustra le finalità dell'articolo aggiuntivo Morfino 12.01, che, recependo taluni elementi di informazione emersi nel corso delle audizioni svolte dalla Commissione, prevede che anche per il patrimonio edilizio privato sia predisposto il fascicolo del fabbricato, che reca informazioni sull'intero ciclo di vita di un immobile, dalla fase di autorizzazione alla costruzione fino ai dati sulla stabilità della struttura e sulla sua classe energetica. Evidenzia che la necessità di attivare tutte le procedure volte al rafforzamento di tale strumento informativo è stata discussa anche nel corso dell'esame di provvedimenti in Assemblea attraverso l'accoglimento di un ordine del giorno recante un impegno sul punto. Ricorda, infatti, che anche gruppi di maggioranza hanno sostenuto l'importanza del fascicolo del fabbricato e, per tale ragione, auspica un orientamento favorevole della Commissione su tale emendamento.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, l'articolo aggiuntivo Morfino 12.01, gli emendamenti Morfino 13.1, Grimaldi 14.1 e Ilaria Fontana 14.2 nonché l'articolo aggiuntivo Ilaria Fontana 14.01 e gli identici emendamenti D'Orso 15.1 e Grimaldi 15.2.
Franco MANES (MISTO-MIN.LING.) illustra le finalità dell'emendamento Manes 16.3, chiedendo pertanto l'accantonamento di tale proposta emendativa.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, in sostituzione della relatrice, dichiara, concorde il Governo, di non poter accogliere la richiesta di accontamento, in quanto l'emendamento in questione si presenta particolarmente oneroso, prevedendo il rifinanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione nella misura di 300 milioni di euro annui per il 2026, 2027 e 2028.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE) evidenzia che il mancato accoglimento di richieste di accantonamento, volte a suscitare una riflessione sugli emendamenti, non possano essere giustificate solo sulla base della loro onerosità, poiché le misure volte ad affrontare l'emergenza abitativa in corso, come quelle previste dalla proposta di legge in esame, non possono essere realizzate senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Nel merito, sottolinea che l'emendamento 16.1 prevede il rifinanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, che mira a garantire l'accesso alla casa alle famiglie in difficoltà.
Marco SIMIANI (PD-IDP) nell'associarsi alle considerazioni dei colleghi, evidenzia l'importanza di misure di sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Ruffino 16.1 e Manes 16.3 nonché gli emendamenti Grimaldi 16.4 e D'Orso 16.5.
Marco SIMIANI (PD-IDP) illustra le finalità dell'articolo aggiuntivo 16.01 Furfaro, volto a incrementare la dotazione dei fondi destinati alla tutela degli inquilini morosi incolpevoli, all'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte di giovani coppie e nuclei monogenitoriali, e alla corresponsione di un contributo per le spese di locazione abitativa sostenuta dagli iscritti fuori sede. Sottolinea che su queste tematiche le forze politiche dovrebbero esprimere un orientamento unitario.
Agostino SANTILLO (M5S) fa presente che il Governo, appena insediatosi, non ha Pag. 255tenuto nella debita considerazione il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli nella legge di bilancio per il 2023, decidendo di finanziarlo, con una dotazione insufficiente, solo a partire dal 2025. Osserva, inoltre, che il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione è stato completamente ignorato dalle varie leggi di bilancio. Evidenzia che il Governo preferisce stanziare le risorse per fronteggiare un temporaneo rincaro dei prezzi della benzina anziché intervenire per fronteggiare l'emergenza abitativa.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Furfaro 16.01, Grimaldi 16.02, Evi 16.03, Ferrari 16.06, Morfino 16.07, Grimaldi 17.01, 17.02 e 17.03.
Franco MANES (MISTO-MIN.LING.) evidenzia che l'articolo aggiuntivo 18.01 a sua prima firma riguarda le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano e ne chiede, pertanto, l'accantonamento.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, acquisito il parere del rappresentante del Governo, avverte che in assenza di obiezioni, l'articolo aggiuntivo Manes 18.01 si intende accantonato.
Avverte inoltre che devono ancora espressi i pareri da parte di alcune Commissioni sul provvedimento in esame. Concorde la Commissione, sospende pertanto la seduta, che riprenderà alle 15.30 con l'esame degli emendamenti accantonati.
La seduta, sospesa alle 15.15, è ripresa alle 15.35.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, anche a seguito di un'interlocuzione con il rappresentante del Governo, conferma il parere contrario precedentemente espresso dalla relatrice sugli emendamenti Ruffino 7.3 e 7.6 nonché sull'articolo aggiuntivo Manes 18.01 che sono stati accantonati.
Massimo MILANI (FDI), intervenendo sugli emendamenti accantonati, pur dichiarando condivisibili i contenuti dell'emendamento Ruffino 7.3, nel ricordare quanto rilevato dalla relatrice nella precedente seduta, segnala un orientamento generale complessivamente contrario rispetto al provvedimento in esame. Fa altresì presente che, nella riunione dell'ufficio di presidenza svoltasi l'11 marzo 2026 era stato convenuto di richiedere alle Commissioni competenti in sede consultiva l'espressione del parere di competenza sul testo base della proposta di legge per consentire la conclusione dell'esame nella giornata odierna tenuto conto della posticipazione della discussione generale del provvedimento in Assemblea dal 24 al 30 marzo 2026. Segnala pertanto che l'eventuale approvazione di proposte emendative renderebbe necessaria una nuova pronuncia delle medesime Commissioni sul testo come modificato in sede referente, rilevando come tale eventualità risulterebbe incompatibile sia con la calendarizzazione dei lavori dell'Assemblea, attualmente prevista a partire dalla giornata di lunedì 30 marzo, sia verosimilmente con l'intento dei presentatori della proposta di legge di svolgere la discussione in tale data.
Agostino SANTILLO (M5S) dichiara di prendere atto dell'orientamento contrario sul provvedimento in esame, evidenziando un'incongruenza rispetto a quanto invece emerso nel corso dell'audizione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, svoltasi presso la Commissione Ambiente il 12 novembre 2025, sulle iniziative di riforma in materia edilizia e sulle politiche della casa, nel cui ambito erano emersi, nel merito, numerosi punti di convergenza con il testo all'esame della Commissione.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, constata l'assenza del presentatore degli emendamenti Ruffino 7.3 e 7.6; si intende vi abbia rinunciato.
Patty L'ABBATE (M5S) dichiara di sottoscrivere gli emendamenti Ruffino 7.3 e 7.6.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ruffino 7.3 e 7.6, nonché l'articolo aggiuntivo Manes 18.01.
Pag. 256 Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, avverte che si è concluso l'esame delle proposte emendative relative al provvedimento in esame. Comunica che è pervenuto il parere favorevole con osservazioni della Commissione Affari Costituzionali, nonché i pareri contrari delle Commissioni VI (Finanze), VII (Cultura), X (Attività produttive), XII (Affari sociali) e XIII (Agricoltura), mentre le Commissioni II (Giustizia), IV (Difesa), IX (Trasporti) e la Commissione parlamentare per le questioni regionali hanno comunicato per le vie brevi che non esprimeranno il parere di rispettiva competenza. Segnala che le Commissioni XI (Lavoro) e XIV (Politiche dell'Unione europea) hanno espresso nulla osta.
Comunica, altresì, che la V Commissione Bilancio ha deliberato di richiedere al Governo, ai sensi dell'articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009, la predisposizione di una relazione tecnica sul provvedimento in esame. Prende atto della non disponibilità da parte dei presentatori della proposta di legge C. 1562 ad accedere alla richiesta di un ulteriore rinvio dell'esame in Assemblea del provvedimento alla luce di tale nuovo elemento.
In sostituzione della relatrice, deputata Semenzato, propone che la Commissione conferisca il mandato a riferire in senso contrario all'Assemblea sul provvedimento in esame. Pone quindi in votazione la proposta di conferire il mandato alla relatrice a riferire in senso contrario all'Assemblea sulla proposta di legge C. 1562.
La Commissione delibera di conferire alla relatrice, Martina Semenzato, il mandato a riferire in senso contrario all'Assemblea sul provvedimento in esame. La Commissione delibera, altresì, di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Piergiorgio CORTELAZZO, presidente, avverte che la presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 15.40.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 25 marzo 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.40 alle 15.50.