SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 25 marzo 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.
La seduta comincia alle 13.30.
DL 19/2026: Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.
C. 2807 Governo.
(Parere alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta dell'11 marzo 2026.
Simona LOIZZO (LEGA), relatrice, sulla base delle osservazioni svolte nella precedente seduta, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che il gruppo Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta alternativa di parere (vedi allegato 2), che sarà posta in votazione solo nel caso in cui non fosse approvata la proposta di parere della relatrice.
Marianna RICCIARDI (M5S), nell'illustrare la proposta alternativa di parere presentata dal suo gruppo, evidenzia come nel provvedimento in esame siano stati affrontati in modo disorganico e con un approccio emergenziale temi che, invece, richiederebbero di essere trattati in modo strutturato. Nel richiamare alcune delle criticità recate dal decreto-legge, fa presente anzitutto che l'estensione delle attività di sperimentazione relative all'accertamento della condizione di disabilità sia stata effettuata in assenza di criteri trasparenti per la selezione dei territori coinvolti. Ritiene, poi, non condivisibili i criteri individuati per l'accreditamento delle strutture sanitarie e sociosanitarie, che rischiano in realtà di produrre un effetto opposto a quello dichiarato. Infine, per quanto concerne il Fondo unico per l'inclusione delle persone con disabilità, evidenzia come, con il provvedimento in esame, si introduca un rilevante elemento di opacità nella definizione delle modalità di riparto delle risorse tra le regioni.
Per tali ragioni, ribadisce la contrarietà del proprio gruppo al provvedimento in esame.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere della relatrice (vedi allegato 1).
Ugo CAPPELLACCI, presidente, fa presente che risulta, pertanto, preclusa la propostaPag. 317 alternativa di parere presentata dal gruppo Movimento 5 Stelle.
Disposizioni concernenti la programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell'accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.
C. 1562 Santillo e abb.
(Parere alla VIII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere contrario).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, nell'illustrare i contenuti del provvedimento, segnala in primo luogo che la proposta di legge è composta da 19 articoli.
In particolare, l'articolo 1 reca le finalità della legge, ossia garantire i diritti sociali dei cittadini; ridurre il disagio e l'emergenza abitativa; soddisfare la richiesta di alloggi da parte di individui o nuclei familiari svantaggiati. Gli articoli 2 e 3 recano disposizioni in materia di ricognizione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
L'articolo 4 istituisce un fondo per il recupero e la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, mentre l'articolo 5 disciplina il potere sostitutivo in caso di inadempienze nell'attuazione dei programmi di edilizia residenziale pubblica e sociale promossi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L'articolo 6 demanda un decreto del medesimo Ministero la disciplina delle modalità di rotazione nell'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Per i profili di interesse per la XII Commissione, evidenzia che l'articolo 7 prevede la promozione di un programma nazionale pluriennale di edilizia residenziale sociale, denominato «programma Abita», finalizzato – tra l'altro – a rigenerare il tessuto socio-economico e a favorire l'attuazione delle misure previste dalla missione 5, componente 2, del PNRR M5C2, che comprende interventi in materia di infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore. La disciplina attuativa del piano è demandata a un decreto ministeriale, chiamato a definire – tra l'altro – i criteri per la redazione del cronoprogramma nazionale di intervento, privilegiando interventi che favoriscano l'attivazione di finanziamenti sia pubblici, sia privati, il coinvolgimento di operatori privati, anche del Terzo settore, le misure e i modelli di inclusione sociale, innovazione sociale, assistenza delle persone fragili, co-living e co-housing.
L'articolo 8 istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il comitato esecutivo per il programma Abita, con il compito di coordinare le politiche abitative e avviare rapidamente il programma, mentre l'articolo 9 istituisce il Fondo per il richiamato programma Abita, con una dotazione complessiva di 49 miliardi di euro. L'articolo 10 disciplina le modalità di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale realizzati nell'ambito del programma. Gli articoli da 11 a 13 recano incentivi per l'edilizia residenziale pubblica e sociale. In particolare, in relazione agli ambiti di competenza della nostra Commissione, evidenzia che l'articolo 12 riconosce una detrazione, nella misura del 100 per cento, per la realizzazione di alcuni interventi, tra cui quelli finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche aventi a oggetto ascensori e montacarichi nonché alla realizzazione di ogni strumento adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione delle persone portatrici di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992.
Gli articoli da 14 a 16 istituiscono, rispettivamente: un fondo per sostenere la creazione di comunità energetiche rinnovabili e l'acquisto di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; il Fondo nazionale di garanzia per la locazione di immobili abitativi e il Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi. L'articolo 17 prevede le verifiche fiscali e patrimoniali nei confronti dei soggetti o dei nuclei familiari beneficiari dei predetti fondi.Pag. 318
Infine, evidenzia che l'articolo 18 reca le disposizioni finali, mentre l'articolo 19 dispone la copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'attuazione degli articoli 15 e 16, complessivamente pari a 350 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026.
In conclusione, anche tenuto conto dell'esigenza di valutare la sostenibilità finanziaria della proposta di legge, formula una proposta di parere contrario (vedi allegato 3).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
Disposizioni in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti.
C. 1704 Governo.
(Parere alla X Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Roberto BAGNASCO (FI-PPE), relatore, fa presente anzitutto che il provvedimento – che consta di 6 articoli – si inserisce nel panorama normativo volto alla tutela del consumatore, con la finalità di garantire maggiore trasparenza, prevedendo informazioni chiare in relazione alle iniziative solidaristiche attuate da produttori e professionisti.
Per quanto concerne le materie di interesse della XII Commissione, richiama i seguenti articoli. L'articolo 1, comma 1, nel disciplinare la pubblicità e gli obblighi di informazione che i produttori e i professionisti devono adempiere in relazione alla promozione, alla vendita o alla fornitura di prodotti i cui proventi siano in parte destinati a soggetti «meritori», individua, tra essi: le organizzazioni non governative (ONG); le Università, le fondazioni universitarie, gli enti di ricerca pubblici, ovvero gli enti di ricerca vigilati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ivi compreso l'Istituto superiore di sanità; le persone giuridiche che perseguono esclusivamente finalità di assistenza sociale e sanitaria; ONLUS; lo Stato, le regioni, gli enti territoriali, gli enti o le istituzioni pubbliche, le fondazioni e associazioni legalmente riconosciute, per la realizzazione di programmi di ricerca scientifica nel settore della sanità autorizzate dal Ministro della salute con apposito decreto; gli enti del Terzo settore, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società. L'articolo 1, comma 2, fa salve le disposizioni previste all'articolo 7 del Codice del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017, che disciplina le modalità di raccolta fondi poste in essere da un ente del Terzo settore al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale.
L'articolo 2, comma 1, dispone che i consumatori hanno diritto di ricevere un'adeguata informazione dai produttori e dai professionisti, secondo quanto previsto dagli articoli 2 e 6 del codice del consumo, in merito alla destinazione dei proventi della vendita di un prodotto, nei casi in cui una quota del ricavato sia devoluta ai soggetti indicati nell'articolo 1. L'articolo 2, comma 2, prevede che i produttori e i professionisti riportano sulle confezioni dei prodotti, oltre alle informazioni riguardanti il prezzo, anche le seguenti indicazioni: il soggetto destinatario di parte dei proventi; le finalità per cui sarà impiegata la parte dei proventi destinata ai soggetti destinatari; la quota percentuale del prezzo di vendita o l'importo per ogni unità di prodotto che saranno devoluti ai soggetti destinatari.
L'articolo 4, comma 1, dispone che l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato (AGCM) possa irrogare sanzioni in caso di violazione degli obblighi di comunicazione introdotti dal disegno di legge. L'articolo 4, comma 6, prevede che i proventi derivanti da tali sanzioni siano destinati, per il 50 per cento, ad iniziative solidaristiche. Queste ultime devono essere definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro dell'istruzione e del Pag. 319merito e con il Ministro dell'università e della ricerca.
Formula, quindi, una proposta di parere favorevole (vedi allegato 4).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 13.45.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 25 marzo 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.
La seduta comincia alle 13.45.
Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività di assistenza e di cura svolta dal caregiver familiare.
C. 114 Panizzut, C. 159 Serracchiani, C. 307 Conte, C. 344 Candiani, C. 443 Faraone, C. 998 Ciani, C. 1426 Malavasi, C. 1461 Tenerini, C. 1507 Stefani, C. 1682 Giorgianni, C. 1690 Ciocchetti, C. 2007 Zanella e C. 2789 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio – Adozione del testo base).
La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato, da ultimo, nella seduta del 3 marzo 2026.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte preliminarmente che il deputato Furfaro ha rinunciato all'incarico di relatore.
Ricorda che sul provvedimento in oggetto si è concluso nella giornata di ieri il ciclo di audizioni informali. Ricorda altresì che, come stabilito in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella seduta odierna si concluderà l'esame preliminare e si procederà all'adozione del testo base per il seguito dell'iter del provvedimento.
Dà pertanto la parola al relatore, deputato Ciocchetti, affinché formuli una proposta in merito all'adozione del testo base.
Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, propone di adottare come testo base per il seguito dell'esame il disegno di legge C. 2789.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP) fa presente come, anche nel corso del ciclo di audizioni svolto sul disegno di legge in questione, sia emersa l'esigenza di correggere possibili storture e criticità presenti nel testo. Evidenzia inoltre come il tema dei caregiver sia da anni all'attenzione della Commissione, che ha, infatti, avviato l'esame di diverse proposte di legge di iniziativa parlamentare su tale materia a partire dal 2024.
Ritiene che l'adozione del disegno di legge C. 2789 come testo base possa determinare una compressione dei tempi di esame, evidenziando come tale modo di procedere risulti lesivo delle prerogative parlamentari e del lavoro sinora svolto dalla Commissione.
Per tali ragioni, preannuncia, in conclusione, il voto contrario del suo gruppo sulla proposta testé formulata dal relatore, facendo in ogni caso presente che il PD non si sottrarrà, nel prosieguo dell'esame, alla discussione sul merito del provvedimento.
Luana ZANELLA (AVS), nel ricollegarsi alle argomentazioni esposte dalla collega Malavasi, preannuncia il voto contrario del proprio gruppo sulla proposta formulata dal relatore in merito all'adozione del testo base. Esprime perplessità non solo sul metodo utilizzato, ma anche sui contenuti del disegno di legge, facendo presente in proposito come nel corso della fase conoscitiva pressoché tutti gli auditi abbiano evidenziato numerose criticità del testo.
Quanto al metodo, stigmatizza l'adozione del disegno di legge del Governo come testo base, ricordando come si tratti di una prassi che, seppur comprensibile, ritiene non condivisibile. In particolare, evidenzia come ciò mortifichi l'iniziativa parlamentare di molte forze politiche, tramutandola in quello che non esita a definire un passaggio puramente estetico.
Carmen DI LAURO (M5S), preannunciando il voto contrario del Movimento 5 Pag. 320Stelle, evidenzia come, pur essendo stato fatto un grande passo in avanti sul tema dei caregiver, il disegno di legge in esame sia gravemente lacunoso. Ritiene che la scelta di tale provvedimento come testo base non tenga conto del lavoro già svolto in Commissione, che si è dipanato nel corso di anni e ha trovato un importante approdo nell'approvazione dell'emendamento alla legge di bilancio per il 2026, volto a stanziare risorse per il riconoscimento del caregiver familiare. Nell'auspicare vi sia un adeguato spazio per la presentazione e la discussione delle proposte emendative, annuncia l'impegno del proprio gruppo a lavorare sui contenuti del provvedimento, anche al fine di apportare le necessarie modifiche migliorative.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare quale testo base per il prosieguo dell'esame il disegno di legge C. 2789.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, rinvia all'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, convocato per la giornata odierna, le determinazioni relative al prosieguo dell'esame del provvedimento.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.
Istituzione della Giornata nazionale della meraviglia, al fine di sensibilizzare sulle sofferenze e far conoscere le fatiche dei bambini che vivono in guerra, per riflettere sul valore fondamentale del diritto alla meraviglia nella vita dei bambini e degli adulti.
C. 1886, approvata dalla 1a Commissione permanente del Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 26 marzo 2025.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che alla scadenza del termine, fissato lo scorso giovedì 3 aprile 2025, sono state presentate 8 proposte emendative (vedi allegato 5).
Rammenta che, ai sensi dell'articolo 89 del Regolamento, debbono ritenersi inammissibili le proposte emendative affatto estranee all'oggetto del provvedimento, che istituisce la Giornata nazionale della meraviglia, disponendo in ordine agli eventi e alle iniziative che possono essere organizzati in occasione della suddetta Giornata nazionale.
Alla luce delle suddette considerazioni, fa presente che deve ritenersi inammissibile l'emendamento Pellegrini 2.5, che consente alle istituzioni scolastiche di prevedere iniziative in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione al disarmo e alla non proliferazione.
Avverte che il termine per la richiesta di riesame della valutazione di inammissibilità è fissato alle ore 17 della giornata odierna.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 25 marzo 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14 alle 14.05.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 25 marzo 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Marcello Gemmato.
La seduta comincia alle 14.40.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200, recante riordino della disciplinaPag. 321 degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.
Atto n. 364.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato, ad ultimo, nella seduta del 28 gennaio 2026.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che è stata trasmessa l'intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sullo schema in esame in data 20 marzo 2026, di cui l'atto non era inizialmente corredato. Pertanto, avendo il Governo provveduto a integrare la richiesta di parere, già assegnata con riserva dal Presidente della Camera, la Commissione è nelle condizioni di procedere all'espressione del prescritto parere.
Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 6), che illustra.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che il gruppo Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta alternativa di parere (vedi allegato 7), che sarà posta in votazione solo nel caso in cui non fosse approvata la proposta di parere del relatore.
Marianna RICCIARDI (M5S), illustrando la proposta alternativa di parere presentata dal suo gruppo, evidenzia come il testo del provvedimento appaia carente di una visione strategica e sia privo di investimenti strutturali. Nello specifico, stigmatizza l'introduzione di nuovi oneri amministrativi e burocratici tramite la configurazione delle reti di ricerca come associazioni dotate di personalità giuridica e la mancata valorizzazione dell'integrazione tra IRCCS e assistenza territoriale. Alla luce delle osservazioni formulate dal relatore, che reputa condivisibili, preannuncia il voto di astensione, e non il voto contrario, del M5S sulla proposta di parere formulata del relatore.
Gian Antonio GIRELLI (PD-IDP), nel ricollegarsi all'intervento della collega Ricciardi, preannuncia l'astensione del suo gruppo sulla proposta di parere testé formulata dal relatore.
Ritiene, infatti, che le osservazioni illustrate dal relatore accolgano solo alcune delle criticità emerse, mancando in particolare una normativa che favorisca una diffusione omogenea degli IRCCS a livello territoriale. Nell'evidenziare la disparità esistente tra le regioni, auspica infine possa realizzarsi in Italia un sistema armonico e coeso.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore (vedi allegato 6).
Ugo CAPPELLACCI, presidente, fa presente che risulta, pertanto, preclusa la proposta alternativa di parere presentata dal gruppo Movimento 5 Stelle.
La seduta termina alle 14.50.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 25 marzo 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Marcello Gemmato.
La seduta comincia alle 15.
Sulla pubblicità dei lavori.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
5-05183 Zanella: Iniziative volte alla modifica del regime prescrittivo di antibiotici e psicofarmaci.
Luana ZANELLA (AVS) illustra l'interrogazione in titolo.
Pag. 322Il sottosegretario Marcello GEMMATO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 8).
Luana ZANELLA (AVS), nel riservarsi di approfondire il testo della risposta del Governo, evidenzia come la stessa sembri confermare la necessità di rafforzare il controllo prescrittivo, implementando un sistema digitale centralizzato al fine di contrastare fenomeni quali antibiotico-resistenza e l'abuso di psicofarmaci Ribadisce inoltre l'importanza di migliorare il sistema di monitoraggio, in modo da ridurre il rischio della falsificazione delle prescrizioni. Sottolinea, infine, che l'interrogazione in questione trae origine dalla concreta esperienza maturata dai farmacisti, rimarcando il valore imprescindibile delle indicazioni provenienti dagli operatori del settore per migliorare il quadro normativo vigente.
5-05184 Malavasi: Sullo stato di attuazione della normativa in materia di malattie rare.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Marcello GEMMATO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 9).
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), nel sottolineare l'importanza di una diagnosi precoce delle patologie in questione, rileva come tale obiettivo possa essere perseguito non soltanto mediante un incremento del fondo per i test di Next-Generation Sequencing, ma anche mediante l'aggiornamento del panel di screening neonatale. Rileva infatti come si tratti di un esame non invasivo, che può agevolare una diagnosi precoce di patologie che possono portare a danni permanenti e, in alcuni casi, ad esiti letali. Evidenzia come un impegno in tal senso sia necessario per garantire il diritto alla salute di bambini e bambine affetti da patologie per cui sovente non è ancora stata sviluppata una cura, confermando, in quest'ottica, il pieno sostegno del proprio gruppo a un percorso che possa tradursi anche in scelte di bilancio coerenti con gli impegni enunciati.
5-05185 Pretto: Sul mantenimento dell'obbligatorietà del foglietto illustrativo all'interno delle confezioni dei medicinali.
Erik Umberto PRETTO (LEGA) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Marcello GEMMATO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 10).
Erik Umberto PRETTO (LEGA), replicando, si dichiara soddisfatto, ritenendo la risposta fornita dal Governo vada incontro alle esigenze delle persone fragili o, comunque, non in possesso dalle competenze informatiche. Ricorda infatti che in Italia, secondo l'Eurobarometro 2025, solo il 46 per cento delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, con una media inferiore a quella europea, stimata intorno al 54 per cento. Rileva, in particolare, come le fasce più anziane della popolazione riscontrino difficoltà nell'utilizzo degli strumenti elettronici, così come l'impiego degli stessi sia più difficile nelle aree rurali del paese a causa di connettività insufficiente. Sottolinea, altresì, le ripercussioni negative che l'eventuale eliminazione del formato cartaceo potrebbe avere sulla filiera produttiva, che in Europa oggi impiega circa 3500 lavoratori e genera un fatturato annuo di circa 800 milioni di euro. Concludendo, sottolinea l'importanza della risposta del Governo, che va incontro sia alle esigenze economiche dei territori sia alla necessità di assicurare un'adeguata informazione nell'ambito dell'assunzione dei farmaci.
5-05186 Marianna Ricciardi: Chiarimenti in ordine alle tempistiche e alle modalità di attuazione delle misure per la riduzione dei tempi delle liste d'attesa.
Marianna RICCIARDI (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.
Pag. 323Il sottosegretario Marcello GEMMATO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 11).
Marianna RICCIARDI (M5S), replicando, si dichiara non soddisfatta della risposta del Governo. Evidenzia anzitutto la necessità di utilizzare come parametro di riferimento non soltanto il valore assoluto del finanziamento alla sanità pubblica, ma anche la riposta al fabbisogno di assistenza sanitaria. Sotto quest'ultimo profilo, evidenzia che il numero delle persone che non riescono a curarsi o che dichiarano di aver rinunciato ad eseguire una visita è passato da circa 4 milioni a circa 6 milioni. Ribadisce quindi come il termine dei sei mesi per la piena operatività della Piattaforma Nazionale Liste d'Attesa (PNLA) non sia stato rispettato, sottolineando inoltre come non sia possibile accedere alle informazioni relative alle evidenze sugli effetti delle misure previste nel decreto-legge n. 73 del 2024. Concludendo, sottolinea che il proprio gruppo continuerà a vigilare sulle responsabilità del Governo in ordine all'attuazione di misure delle misure richiamate nell'interrogazione.
5-05187 Bagnasco: Iniziative volte alla rimborsabilità delle terapie disease-modifyng per la cura della malattia di Alzheimer.
Roberto BAGNASCO (FI-PPE) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Marcello GEMMATO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 12).
Roberto BAGNASCO (FI-PPE), replicando, si dichiara parzialmente soddisfatto, in quanto dalla risposta del Governo emerge come le valutazioni sui farmaci richiamati nell'interrogazione siano ancora in corso. A tal riguardo, sottolinea l'importanza di adottare iniziative volte a velocizzare gli studi relativi a tali farmaci, al fine di dare risposte concrete alle persone affette dall'Alzheimer. Ritiene che sia fondamentale, per un Paese che ha fatto della salute un punto di riferimento e che gode di un sistema sanitario all'avanguardia, cercare – nel momento in cui vi saranno garanzie assolute di non negatività di tali farmaci – di portarne avanti l'uso nel modo migliore possibile. Concludendo, auspica che scelte di questo tipo vengano effettuate soltanto in base ad esigenze scientifiche e non economiche.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 15.45.