COMITATO RISTRETTO
Mercoledì 1° aprile 2026.
Disposizioni in materia previdenziale in favore delle madri lavoratrici e dei padri lavoratori, nonché dei caregiver familiari.
C. 79 Gebhard, C. 152 Serracchiani e C. 2776 Barzotti.
Il Comitato ristretto si è riunito dalle 13.40 alle 13.45.
INTERROGAZIONI
Mercoledì 1° aprile 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO. – IntervienePag. 171 il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali, Claudio Durigon.
La seduta comincia alle 13.45.
5-04837 Scotto: Iniziative volte a garantire la tutela occupazionale del personale italiano impiegato per il servizio di sorveglianza antincendio e primo soccorso presso il Traforo del Monte Bianco, a seguito della nuova gara annunciata dal Gruppo europeo di interesse economico del Traforo del Monte Bianco (Geie TMB) per il predetto servizio, nonché ad assicurare condizioni eque tra gli operatori economici nella partecipazione alla stessa gara.
Il sottosegretario Claudio DURIGON risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo in videoconferenza, ricorda come di recente – a seguito della nuova gara annunciata dal Gruppo europeo di interesse economico del Traforo del Monte Bianco per il servizio di sorveglianza antincendio e primo soccorso – si sia svolta in Commissione un'audizione informale di rappresentanti delle organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL, UGL e USB) al fine di verificare la possibilità, in un passaggio così drammatico, di preservare le stesse condizioni occupazionali, salariali e contrattuali dei lavoratori italiani. Sottolinea, quindi, l'importanza di svolgere con continuità un'attività di vigilanza sulla situazione in esame, con l'obiettivo di garantire, in collaborazione con il Governo, il mantenimento delle illustrate garanzie.
5-05050 Auriemma: Sulla mancata autorizzazione del trattamento di mobilità in deroga per l'anno 2026 e sulle iniziative per ripristinare il predetto ammortizzatore sociale per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa.
Il sottosegretario Claudio DURIGON risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Carmela AURIEMMA (M5S), replicando, nel ringraziare il sottosegretario per la risposta fornita, precisa anzitutto che l'interrogazione in oggetto è stata presentata oltre un mese fa, in seguito all'eliminazione, nell'ambito della legge di bilancio per il 2026, dell'autorizzazione al trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa. Ricorda come, di recente, anche grazie all'iniziativa delle opposizioni, tale errore sia stato sanato con il ripristino del predetto ammortizzatore sociale. Precisa, tuttavia, l'esigenza di chiarire alcuni punti di merito. In primo luogo, ritiene debbano essere chiarite, mediante l'emanazione di un'apposita circolare, le conseguenze dell'intervenuta interruzione del godimento del beneficio, specificando in particolare se questa possa determinare delle esclusioni a carico dei lavoratori interessati. Rileva, in secondo luogo, come nella nuova formulazione della disciplina non sia prevista la possibilità di utilizzare i residui economici delle regioni per la copertura finanziaria della mobilità in deroga, voce di copertura, a suo parere, essenziale al fine di garantire la fruizione del beneficio all'intera platea dei lavoratori interessati.
5-05124 Soumahoro: Iniziative volte a garantire la salute e sicurezza di tutti i lavoratori operanti presso l'ex Ilva di Taranto, inclusi quelli delle ditte in appalto.
Il sottosegretario Claudio DURIGON risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Aboubakar SOUMAHORO (MISTO), replicando, ringrazia il Governo per aver espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane operaio trentaseienne scomparso, Loris Costantino. Nel sottolineare come si tratti dell'ennesima vita persa sui luoghi di lavori, richiama l'attenzione del rappresentante del Governo e dei colleghi della Commissione sulla responsabilità dell'Esecutivo e del Parlamento, che non possono rimanere inerti di fronte all'evidente perdurante esigenza di rendere più sicuro lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Segnala come anche nelle ultime ventiquattro ore vi siano state altre due morti sul Pag. 172lavoro, evidenziando che, pur non dovendosi affrontare il tema in un'ottica quantitativa, da tale dato risulta chiaro che le misure poste in essere non possono considerarsi sufficienti.
Per quanto riguarda, poi, l'ex Ilva di Taranto sottolinea l'esigenza di garantire la sicurezza di tutti i lavoratori, anche ovviamente dei lavoratori dipendenti di ditte in appalto, auspicando una maggiore centralità dello Stato nella gestione dello stabilimento, che, a suo parere, si rileva altamente inadeguata.
Walter RIZZETTO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.05.
ATTI DELL'UNIONE EUROPEA
Mercoledì 1° aprile 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 14.20.
Programma di lavoro della Commissione per il 2026 – È ora che l'Europa si renda indipendente.
COM(2025) 870 final.
Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nell'anno 2026.
Doc. LXXXVI, n. 4.
(Parere alla XIV Commissione).
(Esame congiunto e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.
Marta SCHIFONE (FDI), relatrice, ricorda preliminarmente che la relazione programmatica è predisposta ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 234 del 2012, secondo il quale il Governo presenta ogni anno, entro il 31 dicembre, una relazione recante gli obiettivi, le priorità e gli orientamenti che il Governo intende seguire a livello europeo nell'anno successivo e che essa è esaminata congiuntamente con gli strumenti di programmazione politica e legislativa dell'UE (in questo caso il programma di lavoro della Commissione europea), secondo la procedura prevista dal parere della Giunta per il regolamento della Camera del 14 luglio 2010. Tale procedura comprende l'esame da parte di tutte le Commissioni permanenti (per i profili ricadenti nell'ambito delle rispettive competenze), che approvano un parere, l'esame generale da parte della Commissione politiche dell'UE, che presenta una relazione all'Assemblea, e la discussione in Assemblea, che di norma si conclude con l'approvazione di atti di indirizzo al Governo.
Evidenzia che la relazione programmatica del Governo per il 2026, trasmessa al Parlamento il 10 febbraio scorso, è articolata in una introduzione e quattro parti principali.
La prima parte, suddivisa in quattro sezioni, è dedicata alle politiche strategiche che includono, tra le altre, il rafforzamento della base industriale europea, la modernizzazione del mercato unico, le politiche per il lavoro, la formazione, la ricerca e la qualità della vita. La seconda parte, strutturata in due sezioni, è dedicata alla dimensione esterna dell'UE, con un focus anche sulla gestione dei flussi migratori. La terza parte è dedicata all'azione di coordinamento nazionale delle politiche europee, all'attuazione delle politiche di coesione, nonché alla comunicazione e alla formazione sull'attività dell'Unione europea. La quarta parte, infine, riguarda lo sviluppo del processo di integrazione europea.
Il programma di lavoro della Commissione europea per il 2026 è stato invece presentato il 21 ottobre 2025. Nel delineare le principali azioni e iniziative per il 2026, la Commissione ritiene necessario per l'Europa creare posti di lavoro di qualità in un'economia moderna e rafforzare il modello sociale europeo nelle mutate condizioni demografiche, nonché mantenere gli standard sociali, digitali e ambientali. Il programma si compone di una parte descrittiva (articolata in quattro capitoli) e da cinque allegati; di particolare interesse è il secondo capitolo della parte descrittiva, che illustra il percorso per realizzare un'Europa libera e indipendente, perseguendo, Pag. 173tra le altre, prosperità sostenibile e competitività, sostegno alle persone e rafforzamento del modello sociale europeo. Occorre rilevare che il 18 dicembre 2025, basandosi sul programma di lavoro della Commissione per il 2026, Parlamento europeo, Consiglio e Commissione europea hanno adottato una Dichiarazione comune sulle priorità legislative dell'UE per il 2026, convenendo in particolare di attribuire la massima priorità, tra l'altro, ai seguenti obiettivi strategici fondamentali: prosperità sostenibile, competitività e semplificazione; modello sociale europeo e qualità della vita; gestione delle frontiere e migrazione. Si ricorda, inoltre, che nel programma dei 18 mesi del Consiglio dell'UE, articolato in tre capitoli, vengono individuate le priorità da perseguire dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2026. Nell'ambito di tale programma, articolato in tre capitoli, è da segnalare il secondo capitolo «un'Europa prospera e competitiva» che affronta le diverse componenti che caratterizzano la competitività, la doppia transizione, l'innovazione, l'ambiente e gli affari sociali.
Tornando alla relazione programmatica, rilevano per la XI Commissione, innanzitutto, la prima, la seconda e la quarta sezione della prima parte. Nella prima sezione dedicata a «Un nuovo piano per la prosperità sostenibile e la competitività», il Governo presenta i suoi orientamenti con riferimento ai principali dossier europei che concernono la semplificazione normativa volta a ridurre gli oneri di comunicazione per le imprese – in particolare i pacchetti omnibus – il rafforzamento del mercato unico entro il 2028, l'Unione dell'energia e una economia circolare e resiliente.
Con riferimento alla semplificazione normativa volta a ridurre gli oneri di comunicazione per le imprese, appare rilevante, in particolare, il pacchetto omnibus presentato dalla Commissione europea per il settore automobilistico, composto da una proposta di direttiva e una proposta di regolamento, con l'obiettivo generale di alleggerire gli oneri amministrativi e ridurre i costi per i produttori europei, aumentando la loro competitività globale e liberando risorse per la decarbonizzazione. Con riferimento a tale pacchetto si rileva l'intenzione del Governo di sostenere interventi correttivi finalizzati alla riduzione degli oneri amministrativi e al rafforzamento della chiarezza normativa.
Per quanto riguarda invece il rafforzamento del mercato unico entro il 2028, il Governo sottolinea come le iniziative legislative promosse dalla Commissione europea nell'ambito del Patto per l'industria pulita devono contemperare il processo di decarbonizzazione in atto con una logica di sostenibilità socio-economica, sfruttando tutte le soluzioni disponibili con un approccio tecnologicamente neutrale. Con riferimento invece al pacchetto legislativo presentato in ambito europeo al fine di sostenere gli sforzi del settore automobilistico nella transizione verso una mobilità pulita, il Governo sottolinea che la decisione della Commissione europea di introdurre maggiore flessibilità sugli obiettivi per il settore automobilistico rientra nella direzione da sempre auspicata dall'Italia, e si impegna ad operare in tutte le sedi istituzionali al fine di accelerare il processo di decarbonizzazione, sfruttando tutte le opportunità disponibili attraverso un approccio tecnologicamente neutrale.
Nella seconda sezione, relativa a «Un'Europa competitiva e coesa: sostenere le persone e il modello sociale europeo», si dà conto delle iniziative già presentate dalla Commissione europea e di quelle di cui invece la presentazione dovrebbe essere imminente. Per quanto riguarda le iniziative programmate, mi soffermerò quindi sulla posizione nazionale sulle iniziative preannunciate nel Programma di lavoro e negli Orientamenti politici della Commissione con riferimento ai singoli pacchetti.
In particolare, il Governo esprime pieno sostegno al pacchetto sulla mobilità equa dei lavoratori, che dovrebbe comprendere proposte legislative su: una tessera europea di sicurezza sociale (ESSPASS), che permetta a chi si trova in un altro Paese europeo di esercitare facilmente i propri diritti previdenziali; il rafforzamento dell'Autorità europea del lavoro (ELA), incaricata di contribuire all'applicazione equa, Pag. 174semplice ed efficace delle norme dell'UE in materia di mobilità dei lavoratori e di coordinamento della sicurezza sociale; la trasferibilità delle competenze, al fine di rendere agevole il trasferimento delle qualifiche e permettere ai lavoratori di cogliere nuove opportunità ovunque si trovino nell'UE.
Riguardo invece alla strategia sull'equità intergenerazionale che dovrebbe caratterizzare l'azione della Commissione europea nel primo trimestre del 2026, la Relazione programmatica fa riferimento alla «urgente necessità di garantire un adeguato rinnovamento generazione della forza lavoro». Difatti, a giudizio del Governo, il Piano di azione a livello europeo dovrebbe comprendere iniziative intese a facilitare la mobilità professionale tra gli Stati membri, ridurre barriere burocratiche, migliorare abbinamento tra domanda e offerta di lavoro a livello europeo, promuovere il riconoscimento semplificato e armonizzato delle qualifiche professionali, sostenere l'integrazione di lavoratori stranieri qualificati semplificando le procedure di ingresso, incoraggiare l'investimento in formazione, apprendistato e orientamento professionale.
In relazione al diritto alla disconnessione e al telelavoro, essendo stata preannunciata una proposta legislativa in materia negli Orientamenti politici della Commissione, il Governo auspica il recepimento in tale proposta legislativa dell'Accordo quadro sull'uso della digitalizzazione nel settore del lavoro pubblico.
Per quanto riguarda, infine, la strategia dell'Unione europea contro la povertà, il Governo prevede di contribuire alla sua definizione concentrandosi sulla centralità della persona e presa in carico multidimensionale, sull'integrazione tra politiche sociali, educative, fiscali, economiche e occupazionali e sulla sostenibilità e innovazione del sistema di protezione sociale in un contesto di transizioni tecnologiche e demografiche.
Nella quarta sezione dedicata a «Difendere la democrazia: lo Stato di diritto e i valori della UE», di particolare interesse per la XI Commissione è l'intenzione del Governo di rafforzare l'operatività del «Codice di condotta contro le molestie sessuali sul luogo di lavoro e per la tutela della dignità personale, per il personale dell'amministrazione penitenziaria e della giustizia minorile e di comunità».
Proseguendo nell'analisi della relazione programmatica, con riferimento alla parte seconda, relativa alla dimensione esterna dell'UE, di interesse per la Commissione è l'adozione del nuovo patto sulla migrazione e l'asilo nonché la riforma del Codice frontiere Schengen. Rispetto a tali temi il Governo intende applicare quanto previsto nel nuovo patto sulla migrazione e l'asilo a partire da giugno 2026, con particolare attenzione alla corretta implementazione della «componente solidaristica» ivi prevista, far sì che vengano adottate le proposte legislative sui rimpatri e sulla revisione del concetto di Paese terzo sicuro, avanzare nell'individuazione e nell'approfondimento di soluzioni innovative al fenomeno migratorio, attuare gli accordi conclusi fra l'UE e i Paesi di origine e transito e negoziare ulteriori accordi con Paesi di particolare interesse per l'Italia.
Infine si rileva che il Governo dichiara di voler promuovere la piena attuazione del Patto per il Mediterraneo, contribuendo attivamente alla definizione del relativo Piano d'azione. Al riguardo, con riferimento all'istituzione e al rafforzamento dei partenariati con i Paesi di origine dei flussi migratori, prosegue l'impegno dell'Italia per la promozione di percorsi di mobilità regolare, sia attraverso l'implementazione di strumenti bilaterali di cooperazione in ambito migratorio (accordi e memoranda) sia con iniziative progettuali che prevedano la realizzazione di mobilità internazionale per motivi di lavoro.
Walter RIZZETTO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.25.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.25 alle 14.30.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 1° aprile 2026. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
Audizione informale di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 2733 Rizzetto e C. 2840 Aiello, recanti disposizioni in materia di servizi di supporto alla ricollocazione professionale dei lavoratori nei casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, processi di riorganizzazione aziendale e delocalizzazione dell'attività produttiva.
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.30 alle 15.10.