Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 27 maggio 2026
685.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni (I)
COMUNICATO
Pag. 18

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 27 maggio 2026. — Presidenza del presidente Nazario PAGANO. – Interviene il Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

  La seduta comincia alle 15.30.

Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
C. 157 Magi, C. 2236 Pavanelli, limitatamente all'articolo 5, e C. 2822 Bignami.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato, da ultimo, nella seduta del 26 maggio 2026.

  Nazario PAGANO, presidente e relatore, avverte che, come specificato anche nelle convocazioni, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento, i deputati possono partecipare all'odierna seduta in videoconferenza, non essendo previste votazioni.
  Ricorda quindi che nella giornata di ieri si è concluso il ciclo di audizioni sulle proposte di legge ed è stata avviata la discussione.
  Ricordando, infine, come nella seduta precedente sia stata avanzata dal gruppo del Partito democratico la richiesta di assicurare la pubblicità dei lavori di tutte le sedute relative all'esame in sede referente delle proposte di legge in materia di riforma del sistema elettorale mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso, in assenza di obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricorda come nella precedente seduta di discussione il gruppo del Partito democratico abbia chiesto conto alla maggioranza delle indiscrezioni giornalistiche emerse e di talune dichiarazioni rese da suoi autorevoli esponenti rispetto alla presentazione di un nuovo testo della Pag. 19proposta di legge C. 2822 a prima firma Bignami. Rammenta altresì che nella medesima seduta la Presidenza della Commissione e i relatori hanno sostenuto l'opportunità di proseguire la discussione sulle proposte di legge attualmente all'esame della Commissione, dichiarando altresì come al momento non fosse stata scelta, in seno alla maggioranza, la strada di un nuovo testo della proposta di legge C. 2822 per il prosieguo dell'esame in sede referente.
  Constata, tuttavia, che nella giornata odierna un autorevole esponente di maggioranza ha dichiarato come all'interno della stessa vi sia un accordo politico per la presentazione di un nuovo testo nella giornata odierna.
  Di conseguenza, domanda nuovamente alla Presidenza su quale testo verta la discussione in atto e chiede alla maggioranza, più in generale, di quale tipo di discussione abbia bisogno se ha già trovato un accordo su un nuovo testo.
  Ritenendo che si debba porre fine a quella che non esita a definire una farsa, chiede con una certa veemenza alla Presidenza di farsi garante del rispetto delle procedure parlamentari, nonché della dignità dei lavori della Commissione e dei suoi componenti. In questo senso, chiede che sia interrotta la discussione odierna e sia convocata una riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, in cui confrontarsi sulle modalità di prosecuzione dei lavori della Commissione sulla riforma del sistema elettorale.

  Alfonso COLUCCI (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, nel ripercorrere le fasi che hanno caratterizzato, fino ad ora, l'esame delle proposte di legge concernenti la riforma del sistema elettorale – che, a giudizio del suo gruppo, non rientra tra le priorità per il Paese – evidenzia come il gruppo del Movimento 5 Stelle – a fronte della sospetta apertura alla collaborazione e all'interlocuzione pervenuta dalla maggioranza – si sia rifiutato di procedere a interlocuzioni che non avvenissero nella trasparenza dei lavori della Commissione, ma non si sia sottratto al confronto, anche in altre sedi – come nelle università – prendendo parte attiva ai lavori della Commissione nel corso del ciclo di audizioni da poco conclusosi.
  Giunti a questa fase di esame del provvedimento, dichiara che si sarebbe aspettato, al termine della discussione, l'adozione del testo base e la conseguente fissazione del termine per la presentazione delle proposte emendative, così da proseguire in modo trasparente i lavori della Commissione. Constata, invece, come la maggioranza, dopo aver fatto ricorso a forzature procedurali nel corso dell'esame dell'ultimo decreto sicurezza, decidendo in separata sede di modificare il testo della proposta di legge C. 2822, continui a mortificare la Commissione Affari costituzionali e i relativi componenti, impegnati a discutere di un testo destinato ad essere superato, come a tutti ormai noto, per ammissione di esponenti della maggioranza.
  Considerata, oltretutto, l'avvenuta calendarizzazione – in sede di Conferenza dei Presidenti di gruppo – dell'inizio della discussione sulle linee generali in Assemblea sul provvedimento per il 26 giugno prossimo, chiede alla Presidenza di garantire che la Commissione, da un lato, sia la sede deputata al confronto politico sulla riforma della legge elettorale e, dall'altro, possa proseguire i propri lavori nei modi e nei tempi più opportuni, assicurando, se del caso, lo svolgimento di nuove audizioni. Si associa, pertanto, alla richiesta della collega Bonafè in merito all'interruzione della discussione e alla convocazione di una riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione.

  Riccardo MAGI (MISTO-+EUROPA), intervenendo sull'ordine dei lavori, dichiara di considerare inaccettabili le modalità di svolgimento dei lavori parlamentari concernenti la riforma – peraltro, nel caso di specie, così profonda e complessa – del sistema elettorale, contestando, in particolare, l'avvenuta calendarizzazione della discussione sulle linee generali in Assemblea, per il 26 giugno prossimo, su un testo che la Commissione ancora non conosce.
  Evidenzia, infatti, come una proposta di legge elettorale, che contiene le regole fondamentaliPag. 20 del gioco democratico in una democrazia parlamentare, non possa affatto essere trattata alla stregua di un disegno di legge di conversione in legge di un decreto-legge.
  Dopo quanto visto finora, tra i lavori in Commissione e la programmazione dei lavori dell'Assemblea, chiede alla Presidenza di garantire, sul nuovo testo della proposta di legge C. 2822 – unica nel suo genere nel panorama internazionali e affetta, come dimostrato nel precedente ciclo di audizioni, da gravi profili di illegittimità costituzionale – lo svolgimento di nuove audizioni, in considerazione delle prevedibili e significative modifiche apportate all'impianto fin qui esaminato.
  Ritiene, infatti, che la decisione assunta in seno alla Conferenza dei Presidenti dei gruppi rappresenti una forzatura – l'ennesima – rispetto ai tempi di esame del provvedimento. Sostiene, oltretutto, come tale forzatura incida sulla qualità democratica del dibattito politico, dal momento che è volta esclusivamente ad assicurare il contingentamento dei tempi di discussione in Assemblea nel mese di luglio e a garantire, di conseguenza, l'approvazione alla Camera entro il mese di luglio. Immaginando che tale programmazione dei lavori sia stata definita per consentire l'approvazione della nuova legge elettorale nei dodici mesi precedenti le successive elezioni politiche, come richiesto dal codice di buona condotta elettorale adottato dalla Commissione di Venezia del Consiglio d'Europa, sottolinea come lo stesso codice richieda, altresì, che le leggi elettorali non vengano imposte dalla maggioranza di turno, ma siano frutto della più ampia condivisione possibile con le forze politiche di opposizione. Invita dunque la maggioranza a fermarsi.

  Filiberto ZARATTI (AVS), intervenendo sull'ordine dei lavori, esprime il proprio sconcerto per quanto sta avvenendo da un punto di vista procedurale, a fronte della prospettata presentazione di un nuovo testo della proposta di legge C. 2822 contenente – da quanto appreso – modifiche strutturali all'impianto fino ad ora esaminato in Commissione. Per quanto, infatti, consideri legittimo che i presentatori intendano modificare il proprio testo, ritiene che nel caso di specie l'iter di esame del provvedimento debba ripartire da capo, piuttosto che proseguire con gravi forzature politiche e procedurali per garantire l'approdo in Assemblea prima di luglio e l'approvazione prima di settembre.
  Rivolgendosi poi agli onorevoli Angelo Rossi e Donzelli, che avevano dichiarato di volere coinvolgere le forze politiche di opposizione nella riforma del sistema elettorale, chiede loro in che modo abbiano incentivato, nei fatti, tale coinvolgimento, dal momento che la maggioranza ha elaborato un nuovo testo nelle «segrete stanze» e intende blindarlo ed esaminarlo in tempi così celeri.
  Chiede quindi ai relatori di depositare, se esistente, tale nuovo testo, così da poter passare alla discussione nel merito dello stesso. Come avvenuto rispetto al testo attualmente all'esame della Commissione – su cui le opposizioni hanno mosso critiche puntuali e, alla luce del ciclo di audizioni da poco concluso, rivelatesi fondate – le stesse opposizioni sono pronte a evidenziare le criticità che – secondo le indiscrezioni giornalistiche – sembrano permanere nel nuovo testo, dalla previsione del listino bloccato per l'assegnazione del premio a quella dell'indicazione del candidato Presidente del Consiglio dei ministri nel programma elettorale.
  A suo giudizio, in conclusione, se la maggioranza non accetterà di ricominciare i lavori con tutt'altro metodo, partendo dal Parlamento, andrà necessariamente incontro ad uno scontro politico.

  Federico FORNARO (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, domanda ai relatori se sia vero quanto emerso dalle agenzie di stampa uscite nella mattinata odierna rispetto ad alcune dichiarazioni di un esponente di primo piano della coalizione di maggioranza.
  Dichiara infatti di essere stufo di questo modo di procedere e chiede che sia rispettata la sua dignità di parlamentare. Fa quindi presente, per trasparenza, che in seno alla Conferenza dei Presidenti di gruppo vi è stata una lunga discussione in Pag. 21merito alla calendarizzazione in Assemblea del provvedimento ed evidenzia come la maggioranza abbia richiesto l'inizio della discussione sulle linee generali entro il mese di giugno al solo fine di consentire il contingentamento dei tempi nel mese successivo. Trattandosi di uno scenario già visto, ma aggravato dal fatto che il provvedimento in questione ha un rilievo costituzionale, per garantire che i lavori della Commissione proseguano nel modo più rispettoso possibile delle procedure parlamentari, chiede alla Presidenza, a nome del suo gruppo, di valutare l'opportunità di rinunciare all'incarico di relatore sulle proposte di legge in esame.
  Osserva poi che, a fronte della presentazione di un nuovo testo, il suo gruppo chiederà formalmente, a tutti i livelli istituzionali, di assicurare lo svolgimento di un nuovo ciclo di audizioni, per quanto più breve del precedente. Fa poi presente che, in considerazione dell'alea attuale, il Presidente della Camera si è fatto personalmente carico di confrontarsi sulla prosecuzione dell'iter con tutti i gruppi parlamentari, anche al fine di valutare un rinvio di una settimana della discussione sulle linee generali in Assemblea.
  Anche a questo riguardo, chiede nuovamente ai relatori quali siano i relativi intendimenti sulla prosecuzione dell'iter in corso, per consentire a tutti i gruppi di potersi regolare di conseguenza.

  Nazario PAGANO, presidente e relatore, rispondendo alla specifica richiesta rivoltagli dall'onorevole Fornaro, osserva come la decisione di svolgere l'incarico di relatore sia stata assunta su richiesta del proprio gruppo di appartenenza. Ad ogni modo, riconoscendo come del tutto legittima l'istanza avanzata dal collega Fornaro, fa presente che valuterà l'opportunità di delegare l'incarico di relatore ad altro deputato, previo confronto in seno al proprio gruppo.
  Con riguardo, invece, alle dichiarazioni rese a mezzo stampa dall'onorevole Lupi, dichiara di non avere al momento né ricevuto un nuovo testo della proposta di legge C. 2822, né avuto notizia dello stesso, avendo cercato, per le stesse ragioni esposte dal collega Fornaro, di tenersi per quanto possibile al di fuori dalla scelta su come procedere all'eventuale modifica del provvedimento in esame.
  Rilevando come al momento alcuni deputati dei gruppi di opposizione abbiano chiesto di intervenire in discussione, fa presente che, ove questi vi rinunciassero, dichiarerebbe concluso l'esame preliminare e chiederebbe quindi ai relatori di pronunciarsi sulle domande finora poste dai deputati intervenuti in merito alla presentazione, o meno, di un nuovo testo quale da adottare come testo base per il prosieguo dell'esame. In tal caso, ad ogni modo, fa presente che convocherà una riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per discutere sulle modalità di prosecuzione dell'iter.

  Giovanni DONZELLI (FDI), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricordato il lungo periodo di tempo che è stato necessario per la formazione del Governo Conte I a seguito delle elezioni politiche del 2018, chiarisce che la priorità della maggioranza è quella di evitare che a seguito delle elezioni si riscontrino ostacoli al corretto esercizio delle funzioni del Parlamento e allo svolgimento del procedimento di formazione del Governo, anche in considerazione delle possibili crisi nazionali e internazionali a cui si dovrà nel contempo far fronte.
  Nonostante comprenda e giudichi legittimo l'atteggiamento critico dell'opposizione, ricorda come, nonostante esponenti della maggioranza abbiano esperito tentativi di interloquire con i gruppi di opposizione nell'ambito di tavoli di confronto informali, non sia stato possibile collaborare con le opposizioni alla formazione di un nuovo testo. Alla luce di tale atteggiamento, fa presente che la maggioranza si è fatta carico di elaborare autonomamente un testo che tenga conto delle osservazioni pervenute dagli esperti auditi e di alcuni rilievi critici sollevati dall'opposizione. Sostiene che la discussione in corso possa rappresentare, quindi, una utile occasione per raccogliere altri stimolanti contributi finalizzati al perfezionamento del nuovo testo.Pag. 22
  Ricordato che un nuovo testo contenente le osservazioni svolte finora è già stato redatto, rileva che esso costituirà la base per la prosecuzione dei lavori della Commissione qualora l'opposizione non intenda partecipare alla discussione in corso, e sostiene, quindi, che l'opposizione non possa accusare la maggioranza di aver calpestato le competenti sedi parlamentari in sede di elaborazione del nuovo testo della proposta di legge a prima firma Bignami.

  Edoardo ZIELLO (MISTO), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricorda che, anche a causa della guerra in Iran causata dal Primo ministro israeliano Netanyahu e dal Presidente degli Stati Uniti Trump, l'Italia è già oppressa dall'inflazione, dal cosiddetto «caro energia» e dall'aumento dei prezzi.
  Rammenta, altresì, che autorevoli giuristi ed esperti, nell'ambito del ciclo di audizioni che si è appena concluso, si sono espressi in riferimento ad una proposta di legge che, per dichiarazione esplicita del collega Donzelli, non costituirà la base per la prosecuzione dei lavori di questa Commissione, in quanto al suo posto vi sarà un nuovo testo elaborato con metodi sconosciuti e comunque extraparlamentari. A seguito delle dichiarazioni dell'onorevole Donzelli, sospetta, peraltro, che la motivazione della celerità con cui vengono condotti i lavori riferiti alla legge elettorale risiede nella volontà di procedere alla consultazione elettorale prima della scadenza naturale della legislatura.
  Chiarisce, inoltre, che, nonostante il collega Donzelli abbia fatto riferimento a presunti tentativi di interlocuzione con le forze di opposizione, la sua componente politica, espressione di un movimento – denominato Futuro Nazionale – che conta più di 70 mila iscritti su tutto il territorio nazionale, non è stata coinvolta in alcun modo, sebbene essa faccia parte delle forze di opposizione di destra.
  Conclude chiedendo, quindi, se nel nuovo testo annunciato dall'onorevole Lupi alla stampa giornalistica siano presenti alcune delle proposte modificative avanzate dal movimento Futuro Nazionale, tra cui l'introduzione della facoltà di espressione delle preferenze da parte degli elettori e la possibilità di presentazione delle liste elettorali tramite la raccolta digitale delle firme.

  Federico FORNARO (PD-IDP) segnala che le dichiarazioni rese dal collega Donzelli si pongono in contraddizione con la marcata accelerazione dei tempi di trattazione del provvedimento in esame, in quanto quest'ultimo dovrà essere esaminato dall'Aula, secondo le odierne determinazioni della Conferenza dei Presidenti di gruppo, a partire dal 26 giugno. Anche in considerazione delle contemporanee incombenze della Commissione, sostiene che tale calendario dei lavori restringa eccessivamente il tempo necessario per procedere, al termine della discussione, alla presentazione di un nuovo testo, in quanto su di esso dovrà essere svolta un'adeguata attività istruttoria, comprensiva di un breve ciclo di audizioni, e una successiva fase emendativa.
  Avanza, quindi, il sospetto che le prossime elezioni politiche si svolgeranno nella primavera del 2027, in quanto nella storia della Repubblica le consultazioni elettorali sono sempre avvenute a distanza di pochi mesi dall'approvazione di una nuova legge elettorale.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, ringrazia il collega Donzelli per le delucidazioni e comprende l'esigenza di procedere ad una celere formazione del Governo all'avvio della prossima legislatura, ma sottolinea come con la legge elettorale attualmente in vigore sia stata formata una compagine governativa tra le più longeve della storia repubblicana.
  In risposta alle affermazioni dell'onorevole Donzelli, fa presente che il suo gruppo non è stato incluso in alcun modo nelle presunte interlocuzioni precedentemente citate, nonostante nella stesura del testo delle leggi elettorali sia fortemente raccomandabile coinvolgere la parte più ampia possibile delle forze politiche.
  Chiarisce che, diversamente da quanto affermato da Donzelli, la predisposizione di un nuovo testo da parte della maggioranza è finalizzata a correggere gli evidenti profili di incostituzionalità che caratterizzano l'attuale testo della proposta di legge Pag. 23C. 2822, e non, invece, a compiere un gesto di benevolenza nei confronti dell'opposizione.
  Unendosi alle considerazioni del collega Fornaro rispetto alle forzature operate nel calendario dei lavori della Commissione, precisa che il motivo per cui il suo gruppo vorrebbe che la fase di discussione generale venisse sospesa non risiede nella carenza di argomenti, bensì nella necessità di definire con esattezza il perimetro di tale discussione.

  Vittoria BALDINO (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, sostiene che le modifiche contenute nel nuovo testo della proposta di legge C. 2822, a giudicare dalle indiscrezioni pubblicate dalla stampa giornalistica, contrariamente a quanto affermato dal collega Donzelli, non sono preordinate al coinvolgimento delle forze di opposizione, bensì al tentativo di sanare le macroscopiche problematiche legate all'incostituzionalità del testo attuale della predetta proposta.
  Sostiene che il Presidente Pagano, preso atto della necessità di riformulare in profondità il testo, avrebbe dovuto costituire un comitato ristretto in seno alla Commissione, con il compito di studiare e predisporre collettivamente, con la partecipazione di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione, un testo alternativo che tenesse conto dei suggerimenti proposti dagli auditi.

  Filiberto ZARATTI (AVS), intervenendo sull'ordine dei lavori, riconosce le buone intenzioni del collega Donzelli, ma sostiene che il corretto svolgimento dei lavori della Commissione avrebbe dovuto consistere, secondo il dettato del Regolamento, nella previsione di un'ordinaria fase emendativa, in cui, se la maggioranza avesse voluto davvero tenere in considerazione le proposte dell'opposizione, avrebbe semplicemente potuto esprimere un parere favorevole sui relativi emendamenti. Sottolinea che, invece, procedendo con la presentazione di un nuovo testo, si vanifica la fase della discussione e si contraddicono i principi della democrazia parlamentare.
  Sospetta che la maggioranza, affrettandosi nell'approvazione di una nuova legge elettorale, abbia l'intenzione – opposta a quella dichiarata dal collega Donzelli – di sottrarsi alla risoluzione dei problemi che dovrebbero essere affrontati anche in occasione della prossima legge di bilancio.

  Nazario PAGANO, presidente e relatore, preso atto della ripresa dei lavori in Assemblea, rinvia la prosecuzione della discussione sulle proposte di legge al termine delle votazioni pomeridiane dell'Assemblea.
  In risposta agli interventi riferiti alle tempistiche di trattazione dei provvedimenti in esame, chiarisce che è prerogativa della Conferenza dei Presidenti di gruppo stabilire il calendario dei lavori dell'Assemblea, di cui il Presidente della Commissione ha il compito di garantire il rispetto attraverso una conseguente organizzazione dei lavori in sede referente della Commissione.

  La seduta termina alle 16.30.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 27 maggio 2026. — Presidenza del presidente Nazario PAGANO.

  La seduta comincia alle 18.20.

Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
C. 157 Magi, C. 2236 Pavanelli, limitatamente all'articolo 5, e C. 2822 Bignami.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato, da ultimo, nella precedente seduta pomeridiana.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che, come specificato anche nelle convocazioni, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento, i deputati possono partecipare all'odierna seduta in videoconferenza, non essendo previste votazioni.
  Ricordando come il gruppo del Partito democratico abbia richiesto di assicurare Pag. 24la pubblicità dei lavori di tutte le sedute relative all'esame in sede referente delle proposte di legge in materia di riforma del sistema elettorale mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso, in assenza di obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede al presidente di convocare una riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per concordare le modalità di prosecuzione dei lavori, stante che, come limpidamente ammesso nella seduta precedente, la maggioranza si appresta a presentare un nuovo testo che – così si dice – dovrebbe tenere conto delle osservazioni degli auditi oltre che delle opposizioni. Nel precisare che a suo parere tale nuovo testo è in realtà frutto di un accordo tutto interno alla maggioranza, ribadisce l'esigenza di concordare una nuova articolazione dei lavori, dichiarando la disponibilità a ritirare le iscrizioni dei colleghi ad intervenire in discussione. Chiede in sostanza che sia dato il tempo a tutti di visionare il nuovo testo, di svolgere un ciclo di audizioni relativo alle parti modificate rispetto ai contenuti originari della proposta di legge del collega Bignami e a completare successivamente la discussione.

  Vittoria BALDINO (M5S) si associa alla richiesta della collega Bonafè.

  Nazario PAGANO, presidente, accogliendo la richiesta, sospende la seduta per consentire lo svolgimento della riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

  La seduta, sospesa alle 18.25, è ripresa alle 19.05.

  Nazario PAGANO, presidente, acquisita, alla luce di quanto concordato nel corso della riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, appena conclusasi, la disponibilità dei colleghi a rinunciare ad intervenire in discussione generale, dichiara concluso l'esame preliminare.

  Angelo ROSSI (FDI), relatore, anche a nome degli altri relatori, formula la proposta di adottare come testo base per il prosieguo dell'esame il nuovo testo della proposta di legge Bignami C. 2822 (vedi allegato), modificata alla luce delle considerazioni dei soggetti auditi e degli interventi dei colleghi. Illustrandone brevemente i contenuti, fa presente che: è stata innalzata dal 40 al 42 per cento la soglia raggiunta la quale la coalizione vincente accede al premio di governabilità, che resta invariato; è stato eliminato il turno di ballottaggio; è stata introdotta una norma di coordinamento in base alla quale, ai fini dell'attribuzione del premio di governabilità, la soglia del 42 per cento deve essere raggiunta dalla lista o coalizione di liste vincente in entrambe le Camere, stabilendosi, in caso contrario, che l'assegnazione dei seggi avverrà su base totalmente proporzionale; è stato abbassato il tetto massimo di seggi ottenibili dalla coalizione vincente, passando da 230 a 220 per la Camera e da 114 a 113 al Senato, al netto dei seggi relativi alle regioni Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige e alle circoscrizioni degli italiani all'estero. Aggiunge che è stato demandato al Governo il compito di apportare modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, n. 104, volte a garantire la libertà, la sicurezza e la segretezza del voto degli italiani all'estero. Fa presente che il nuovo testo fissa alcuni principi che il Governo è tenuto ad osservare, con la finalità di contrastare la contraffazione del voto, ricordando come in molte delle audizioni svolte sia stata evidenziata la priorità assoluta di garantire la certezza del voto degli italiani all'estero. Segnala inoltre che il nuovo testo conferma l'esclusione dal computo della cifra elettorale nazionale dei voti espressi nelle regioni Valle D'Aosta e Trentino-Alto Adige; introduce modifiche di natura tecnica in materia di presentazione delle liste, precisando che non è possibile candidarsi in più di un listino circoscrizionale e prevede la revisione periodica dei collegi.

Pag. 25

  Federico FORNARO (PD-IDP) osserva in primo luogo che i contenuti illustrati dal collega Angelo Rossi prefigurano un vero e proprio nuovo testo e non soltanto limitati interventi correttivi alla proposta di legge Bignami C. 2822. Nell'evidenziare pertanto l'esigenza di avere a disposizione un nuovo dossier degli uffici di documentazione della Camera, che descriva le modifiche introdotte, rileva in prima battuta come vi sia, alla luce dell'illustrazione del relatore, un'ampia alea intorno al voto degli italiani all'estero, Pur apprezzando la disponibilità manifestata dal presidente Pagano, dubita che i soggetti eventualmente invitati in audizione possano essere pronti per la giornata di mercoledì, come concordato nel corso della riunione dell'Ufficio di presidenza, testé conclusa, non essendoci il tempo materiale per studiare il nuovo testo. Reputa quindi che, anche per una questione di rispetto, sia necessaria tutta la prossima settimana per poter valutare seriamente i contenuti della nuova proposta, con l'ausilio della documentazione degli uffici. Senza alcun intento ostruzionistico, sollecita pertanto il presidente a riconsiderare i tempi per lo svolgimento delle audizioni, che sono stati proposti nella riunione dell'ufficio di presidenza.

  Nazario PAGANO, presidente, ritiene che entro la giornata di venerdì potrà essere reso disponibile il dossier predisposto dagli uffici di documentazione della Camera sulle modifiche recate dal nuovo testo della proposta di legge C. 2822 Bignami. Precisa inoltre che, per quanto gli consta, l'intervento sul voto degli italiani all'estero è volto a contrastare il rischio di contraffazione e non modifica il sistema di voto.

  Angelo ROSSI (FDI), relatore, ricorda che nel corso delle audizioni, alle quali il collega Fornaro ha sempre partecipato, sono state date indicazioni chiare circa la necessità di contrastare i rischi di contraffazione del voto degli italiani all'estero. Ritiene che, seppur divisi su tanti aspetti del sistema di voto degli italiani all'estero, tutti siano d'accordo sul fatto che sussiste un problema in termini di contraffazione e che dunque vi sia la necessità di introdurre elementi di certezza del voto, anche con l'ausilio di supporti informatici, con riguardo al processo di stampa delle schede e dei certificati elettorali, alla disciplina della spedizione dei plichi dai Consolati al domicilio degli elettori, alla verifica dell'identità di chi compila le schede elettorali, al contrasto ad ogni forma di condizionamento o coercizione nell'esercizio del voto e alla possibilità che gli elettori esprimano un voto multiplo, nonché alla verifica della validità del voto espresso per corrispondenza in occasione delle operazioni di scrutinio delle schede elettorali pervenute dall'estero. Ribadisce in conclusione la convinzione che tutti siano d'accordo su tale esigenza.

  Simona BONAFÈ (PD-IDP) chiede che sia reso disponibile una documentazione che metta in evidenza le parti modificate rispetto al contenuto della proposta di legge C. 2822 nella sua versione originaria, accompagnata da una relazione illustrativa in modo che si possa più agevolmente entrare nel merito dei cambiamenti introdotti.

  Filiberto ZARATTI (AVS) dichiara che le spiegazioni fornite dal collega Angelo Rossi sono state per lui fonte di preoccupazione, facendo presente che sul voto degli italiani all'estero, benché d'accordo sui principi, il nuovo testo introduce una vera e propria delega al Governo. Ritiene al contrario che sull'argomento vadano dettate norme precise e non esclusivamente principi, trattandosi di una proposta di legge elettorale, e sottolinea che la questione è ben più complessa di come l'aveva immaginata.
  Nel richiamare la disponibilità manifestata dall'opposizione, che avrebbe potuto iscrivere tutti i propri deputati in sede di discussione, si aspetta che analoga disponibilità sia ora dimostrata dalla maggioranza, evitando che in materia di legge elettorale si svolga un dibattito strozzato, limitato a tre o quattro giorni. Nel sollecitare la maggioranza, se veramente ha tanta fretta di concludere l'esame del provvedimento, ad avere almeno il coraggio di presentare un decreto-legge, chiede di non Pag. 26imporre tempi assurdi di esame, a fronte della complessità della materia.

  Maria Elena BOSCHI (IV-C-RE) fa presente che la maggioranza dovrebbe dimostrarsi grata nei confronti dell'opposizione, sottolineando come quest'ultima si sia trovata in una situazione decisamente diversa e più ostile quando le è capitato di fare parte del Governo. Si dichiara convinta che il collega Donzelli, a parti invertite, anche per rispetto del proprio ruolo, non si sarebbe fidato delle sue rassicurazioni e pertanto, pur non avendo motivo di dubitare che l'illustrazione del relatore Rossi sia veritiera, considera una questione di serietà voler studiare a fondo e in autonomia il nuovo testo. Precisato che nel testo si affrontano questioni delicate, rispetto alle quali, a fronte di principi condivisi, vi possono essere soluzioni tecniche diverse, invita il presidente a dare il tempo agli auditi e ai componenti la Commissione di arrivare preparati. Chiede in conclusione di non costringere la Camera ad un esame serrato, limitato in Assemblea ai pochi spazi che nel mese di luglio verosimilmente saranno resi disponibili, considerato che, a detta del Ministro Ciriani, potrebbe essere prevista in quel periodo l'approvazione di ben quattro decreti-legge. Sollecita pertanto una riflessione seria da parte della maggioranza, rilevando che, se è vero che le prossime elezioni si terranno nell'autunno del 2027, non vi è nessuna difficoltà a dedicare alla proposta di legge elettorale un mese in più rispetto a quello previsto.

  Toni RICCIARDI (PD-IDP), con riferimento alla questione della mancata certezza del voto degli italiani all'estero, fa presente che ci sono già diverse proposte da parte del Poligrafico dello Stato e del Consiglio generale degli italiani all'estero in relazione, per esempio, alla garanzia del processo di stampa e di spedizione dei plichi. Nel sottolineare che su tali aspetti la questione non si pone, evidenzia tuttavia che anche ad una lettura superficiale del nuovo testo emergono elementi di preoccupazione. Cita in particolare il numero 3) del comma 1 dell'articolo 4 del nuovo testo della proposta di legge C. 2822 in cui si fa riferimento alla disciplina delle modalità del voto per corrispondenza con l'introduzione di procedure volte a consentire la verifica dell'identità di chi compila le schede elettorali e a contrastare ogni forma di condizionamento o coercizione nell'esercizio del voto e la possibilità che gli elettori esprimano un voto multiplo. Evidenziato a tale proposito che, alla luce di quanto indicato dal punto appena indicato, il decreto del Presidente della Repubblica potrebbe essere modificato anche nel senso di prevedere l'inversione dell'opzione, ritiene che non si possano escludere modifiche consistenti tali da prevedere la previa registrazione dell'elettore, con il rischio di un abbattimento della partecipazione. Pertanto, nel ribadire che un conto sono gli interventi di natura tecnico organizzativa e un conto è la modifica delle modalità del voto, fa presente che, se il testo fosse stato scritto in maniera più precisa, probabilmente sarebbe apparso più rassicurante.

  Carmela AURIEMMA (M5S) rileva come nel nuovo testo della proposta di legge C. 2822 Bignami presentato dai relatori non vi sia alcun intervento in materia di voto dei fuori sede, nonostante si tratti di una questione affrontata nel corso dell'attività conoscitiva.
  Quanto alle disposizioni volte a garantire la sicurezza e l'integrità del voto degli italiani all'estero, rileva come esse sembrino porsi in contraddizione con la clausola di invarianza finanziaria contenuta nel nuovo testo e chiede chiarimenti al riguardo.

  Riccardo MAGI (MISTO-+EUROPA) rileva preliminarmente come vada dato atto alle opposizioni, da parte della maggioranza e dei relatori, di non aver assunto alcun atteggiamento ostruzionistico, e di come sia stato svolto un ordinato ciclo di audizioni, tra i più produttivi che si ricordino, tanto da indurre la maggioranza a presentare un nuovo testo per tenere conto dei rilievi emersi.
  Rileva come l'eliminazione del ballottaggio configuri un sistema elettorale radicalmentePag. 27 diverso. Condivide l'esigenza di governabilità richiamata dal deputato Donzelli, ma ritiene che tale esigenza possa essere soddisfatta con l'adozione di un sistema maggioritario uninominale e non con un sistema quale quello proposto che, a maggior ragione a seguito dell'eliminazione del ballottaggio, non attribuisce all'elettore un effettivo potere di scelta. Ritiene che la legge elettorale non possa sostituirsi alla politica e non possa supplire alla disomogeneità delle coalizioni.
  Rileva conclusivamente come quella proposta sia una pessima legge elettorale e giudica inaccettabili i tempi ristretti imposti per il suo esame, come se si trattasse di un decreto-legge in scadenza. Invita la maggioranza a chiarire le motivazioni di tali modalità di esame, assumendosene la responsabilità.

  Giovanni DONZELLI (FDI) nega che il nuovo testo C. 2822 Bignami depositato dai relatori costituisca una proposta completamente nuova.
  Richiama l'attenzione sulla riduzione del numero massimo di seggi attribuibili alla coalizione vincente e sottolinea come tale riduzione, e in particolare la sua maggiore incidenza alla Camera rispetto al Senato, recepisca rilievi formulati nel corso delle audizioni e sia volta a impedire, anche con riferimento al Parlamento in seduta comune, che la maggioranza raggiunga i quorum previsti per l'elezione degli organi di garanzia.
  Richiama, altresì, l'attenzione sulla previsione che richiede per l'attribuzione del premio il raggiungimento della soglia in entrambe le Camere al fine di evitare maggioranze disomogenee nei due rami del Parlamento e sottolinea come anche tale previsione sia volta a recepire rilievi formulati nel corso delle audizioni.
  Evidenzia, dunque, come il testo ponga rimedio a buona parte dei profili di criticità emersi nel corso dell'attività istruttoria.
  Osserva come le disposizioni sul voto degli italiani all'estero non incidano sul sistema elettorale ma si limitino a intervenire sulle modalità di esercizio del voto.
  Ringrazia il presidente e gli uffici per il supporto prestato e, venendo incontro alle sollecitazioni delle deputate Bonafè e Boschi, ritiene che il dossier di documentazione sul nuovo testo e un testo a fronte recante il testo originario e il nuovo testo della proposta di legge C. 2822 Bignami, saranno resi disponibili al più presto da parte degli uffici.

  Nazario PAGANO, presidente e relatore, assicura che il testo a fronte sarà disponibile entro la giornata di domani.

  Giovanni DONZELLI (FDI) dichiara di condividere l'organizzazione dei lavori proposta dal presidente nel corso della riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Osserva come l'introduzione di norme sul voto dei fuori sede avrebbe comportato una modifica rilevante del testo originario ed evidenzia nel contempo come il tema potrà formare oggetto di proposte emendative, rispetto alle quali assicura un atteggiamento di disponibilità a valutarle.

  Federico FORNARO (PD-IDP) chiede chiarimenti circa la natura del nuovo testo, osservando come venga proposto come testo base un nuovo testo di una soltanto delle tre proposte di legge in esame, vale a dire la proposta C. 2822.

  Nazario PAGANO, presidente e relatore, osserva come l'adozione del testo base formerà oggetto di una deliberazione della Commissione.

  Federico FORNARO (PD-IDP) chiede, dunque, se le altre proposte debbano considerarsi espunte dalla discussione e rileva che, se così fosse, si tratterebbe di un fatto molto grave. Sottolinea come non sia stato preso in considerazione il contenuto delle altre proposte abbinate, a partire dalle norme sul voto dei fuori sede, mentre sono state introdotte disposizioni sul voto degli italiani all'estero, e come in tal modo si sia compiuta una precisa scelta politica e si sia vanificato quanto già stabilito dalla CommissionePag. 28 circa il perimetro dell'intervento normativo.
  Chiede che il testo a fronte riporti anche la disciplina vigente, oltre al testo originario della proposta di legge C. 2822 e al nuovo testo della medesima proposta.
  Chiede, inoltre, se il nuovo testo mantenga le liste bloccate sia circoscrizionali sia nazionali.

  Angelo ROSSI (FDI), relatore, ritiene che il testo a fronte sarà sicuramente predisposto in modo da consentire un confronto tra la disciplina vigente, il testo originario della proposta di legge C. 2822 e il nuovo testo della medesima proposta di legge.
  Per quanto concerne i rilievi formulati sulle norme relative al voto degli italiani all'estero, sottolinea come non si tratti di una delega, ma di una soluzione che si colloca nel solco di quanto previsto dalla legge n. 459 del 2001, vale a dire un decreto del Presidente della Repubblica, previo parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti.
  Condivide il richiamo del deputato Ricciardi alle proposte del Poligrafico dello Stato sulla stampa delle schede e l'invio dei plichi per il voto degli italiani all'estero e sottolinea come tali aspetti, al pari anche di ogni elemento utile a delineare la cornice dell'intervento governativo, potranno costituire oggetto di proposte emendative.
  Assicura, altresì, la disponibilità a valutare attentamente proposte emendative volte a recepire il contenuto delle altre proposte di legge abbinate.
  Quanto alle liste bloccate, rileva come il nuovo testo non intervenga su tale aspetto.

  Filiberto ZARATTI (AVS) rileva, per quanto concerne il voto dei fuori sede, come possa essere mutuato quanto previsto dalla disciplina sul voto degli italiani all'estero, prevedendo un elenco, analogo a quello dell'AIRE, degli elettori che siano domiciliati al di fuori del comune di residenza.

  Angelo ROSSI (FDI), relatore, rileva come sull'ipotesi da ultimo prospettata dal deputato Zaratti siano emersi, nel corso delle audizioni, profili problematici.

  Nazario PAGANO, presidente e relatore, nessun altro chiedendo di intervenire, ricorda che – come convenuto nella riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi – nella giornata di mercoledì 3 giugno si svolgerà il breve ciclo di audizioni informali in relazione al nuovo testo C. 2822 Bignami, proposto come testo base dai relatori, in modo da procedere nella giornata successiva alla deliberazione per la relativa adozione. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 19.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 27 maggio 2026.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 18.25 alle 19.05.