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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 1 luglio 2026
704.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari sociali (XII)
COMUNICATO
Pag. 212

DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU SCHEMI DI INTESA PRELIMINARE AI SENSI DELL'ARTICOLO 2, COMMA 4, DELLA LEGGE 26 GIUGNO 2024, N. 86

  Mercoledì 1° luglio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.

  La seduta comincia alle 13.30.

Schema di intesa preliminare tra il Governo della Repubblica italiana e la Regione Liguria per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nelle materie «tutela della salute» e «coordinamento della finanza pubblica».
Doc. CCXLVII, n. 2.
Schema di intesa preliminare tra il Governo della Repubblica italiana e la Regione Lombardia per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nelle materie «tutela della salute» e «coordinamento della finanza pubblica».
Doc. CCXLVII, n. 4.
Schema di intesa preliminare tra il Governo della Repubblica italiana e la Regione Piemonte per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nelle materie «tutela della salute» e «coordinamento della finanza pubblica».
Doc. CCXLVII, n. 6.
Schema di intesa preliminare tra il Governo della Repubblica italiana e la Regione Veneto per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, nelle materie «tutela della salute» e «coordinamento della finanza pubblica».
Doc. CCXLVII, n. 8.
(Rilievi alla I Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione – Valutazione favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame congiunto degli schemi di intesa, rinviato nella seduta del 10 giugno 2026.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che nella precedente seduta è stata svolta la relazione introduttiva sugli schemi di intesa preliminare in esame e avverte che nella seduta odierna la Commissione procederà alla deliberazione dei rilievi di competenza.
  In sostituzione della relatrice, deputata Loizzo, impossibilitata a partecipare alla seduta odierna, formula quindi una proposta di rilievi sugli schemi di intesa preliminare in esame (vedi allegato 1). Avverte quindi che il gruppo del MoVimento 5 Stelle ha presentato una proposta alternativa di rilievi (vedi allegato 2), che sarà posta in votazione solo qualora fosse respinta la proposta di rilievi testè formulata.

  Marianna RICCIARDI (M5S), intervenendo per illustrare la proposta alternativa di rilievi presentata dal suo gruppo, fa presente anzitutto come gli schemi di intesa preliminare in oggetto presentino un testo identico per ciascuna delle regioni interessate, nonostante le peculiarità dei diversi territori coinvolti. Entrando nel merito dei documenti in esame, evidenzia, poi, come il Movimento 5 Stelle non condivida la ratio ad essi sottostante, ritenendo che il conferimento di autonomia in ambito sanitario contribuisca a configurare un modello di sanità errato e che dovrebbe essere sottoposto a revisione. A tale riguardo, mette in evidenza come le regioni, nell'esercizio della loro autonomia, possano incidere sulla determinazione delle retribuzioni del personale sanitario, nonché sulle tariffe di rimborso per i privati in convenzione, facoltà queste che generano, inevitabilmente, rilevanti differenze territoriali e discriminazione nell'offerta di servizi sanitari, che sarà maggiore nei territori caratterizzati da un regime più favorevole.
  Sottolinea, inoltre, che presso la Commissione è in corso una indagine conoscitiva sui livelli essenziali delle prestazioni, da cui è già emerso come gli stessi non siano garantiti in modo uniforme sul territorio nazionale. Anche alla luce di tale dato, reputa che il conferimento di maggiore autonomia alle regioni in campo sanitario non possa essere una scelta condivisibile.Pag. 213
  In conclusione, invita i colleghi ad un supplemento di riflessione, raccomandando l'approvazione della proposta alternativa di rilievi presentata dal Movimento 5 Stelle.

  Luana ZANELLA (AVS), nell'associarsi alle osservazioni svolte dalla collega Marianna Ricciardi, evidenzia come l'autonomia differenziata abbia conseguenze negative sulla giustizia retributiva e sociale e ritiene che essa costituisca – nel dibattito interno alla maggioranza – quello che non esita a definire un «debito politico».
  Osserva, inoltre, che il Servizio sanitario nazionale sta attraversando una fase critica, caratterizzata da una scarsa attenzione per la prevenzione sanitaria e da una forte disomogeneità territoriale. In tale contesto, evidenzia come gli schemi di intesa in esame non costituiscano uno strumento di rilancio del Sistema sanitario nazionale e si pongano, invece, in contrasto con quanto stabilito dalla Corte costituzionale, intervenuta per arginare l'eccesso di devoluzione di funzioni.
  Esprime dunque la posizione contraria del suo gruppo sulla proposta di rilievi formulata, auspicando un ripensamento da parte dei molti componenti della Commissione che, pur provenendo dal Mezzogiorno o dall'Italia insulare, sostengono una riforma che potrebbe tutt'al più avvantaggiare le regioni del Nord Italia e che rischia di minare, in ogni caso, l'unità nazionale.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP), ricollegandosi all'intervento della collega Marianna Ricciardi, evidenzia come debba ritenersi quantomeno anomalo che quattro regioni diverse, caratterizzate da un diverso sistema sanitario e da differenti livelli di performance, hanno sottoscritto schemi di intesa preliminare identici.
  Ritiene che da essi potrebbero inoltre derivare effetti indiretti in termini di diseguaglianze territoriali, con il rischio di acuire le differenze tra i cittadini nella fruizione dei servizi sanitari. In particolare, ritiene che il trasferimento delle funzioni richiesto non sia motivato, né preceduto da un'adeguata istruttoria, e che possa determinare la lesione del diritto alla salute costituzionalmente tutelato. A tal proposito, evidenzia come la regione Liguria abbia un punteggio molto inferiore rispetto a quello di Veneto e Lombardia quanto ai livelli essenziali delle prestazioni, una delle macro-aree di valutazione, che rappresenta un parametro oggettivo di riferimento. Ribadisce, quindi, come, a fronte di una rilevante difformità iniziale tra le regioni interessate, gli schemi di intesa in esame presentino un identico contenuto.
  Ricollegandosi a quanto osservato dalla collega Zanella, ritiene di fondamentale importanza la tutela del Sistema sanitario nazionale, anche al fine di ridurre le diseguaglianze tra cittadini nell'accesso alle cure.

  Gilda SPORTIELLO (M5S) stigmatizza anzitutto il ruolo marginale assegnato alle Camere nell'esame degli schemi di intesa in oggetto.
  Quanto al merito delle intese, mette in evidenzia che i dossier di approfondimento predisposti dagli uffici della Camera e del Senato contengono numerose osservazioni che ne rilevano le criticità.
  La Corte costituzionale, inoltre, intervenuta sulle disposizioni attuative dell'autonomia differenziata, di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, ha chiarito come non siano consentiti trasferimenti generalizzati di materie, ma l'attribuzione di specifiche funzioni, motivate da peculiari esigenze. In proposito, ritiene che, nel caso di specie, l'attribuzione di ulteriori forme di autonomia si ponga in contrasto con la giurisprudenza costituzionale richiamata.
  Proseguendo, quindi, nell'esame dei contenuti delle intese, osserva come l'ordinamento già preveda specifici strumenti che consentono alle regioni, a determinate condizioni, una maggiore autonomia in materia di assunzione di personale. Ritiene, poi, che la determinazione dei costi standard rappresenterebbe un presupposto essenziale per superare definitivamente il criterio della spesa storica, evitando che il trasferimento di ulteriori funzioni possa consolidare le diseguaglianze territoriali.
  Fa inoltre presente l'esigenza di chiarire le modalità di funzionamento dei meccanismi di perequazione finanziaria, al fine Pag. 214di evitare che l'attribuzione delle ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia determini effetti pregiudizievoli sulle altre regioni non interessate dalle intese. Sottolinea, dunque, come gli effetti degli schemi di intesa in titolo non si limitino alle quattro regioni coinvolte, ma possano estendersi a tutto il territorio nazionale.
  In conclusione, sottolinea come la richiesta di una maggiore autonomia a livello regionale risponda ad una esigenza puramente politica e possa, al contempo, determinare conseguenze negative sul piano dell'unità nazionale. Ribadisce, quindi, la valutazione contraria del Movimento 5 Stelle sui provvedimenti in esame.

  Gian Antonio GIRELLI (PD-IDP) evidenzia come sia insostenibile un sistema sanitario che preveda diversi modelli territoriali, rilevando come sovente la ragione di tale frammentazione sia imputata alla riforma del Titolo V della Costituzione.
  Ritiene che l'attuale sistema sanitario nazionale non vada riformato esaltando la cultura dell'autonomia, bensì esaltando l'importanza di obiettivi condivisi tra le regioni. Ritiene necessario parificare il trattamento sanitario offerto nei diversi territori del Paese, prevedendo un livellamento verso l'alto, evidenziando come anche le regioni con migliori performance possono risultare carenti in alcuni settori. Cita, a titolo di esempio, il caso della regione Lombardia che, pur registrando delle punte di eccellenza in diversi campi, durante l'emergenza per la pandemia da COVID-19, si è dimostrata carente con riferimento alla medicina territoriale di prossimità. Ritiene, pertanto, che il ruolo delle regioni vada valorizzato non incrementando la loro discrezionalità, bensì a vantaggio di una loro maggiore responsabilizzazione nell'organizzazione dei servizi sanitari. Nell'esprimere un parere contrario sugli schemi di intesa in esame, ritiene prioritario offrire soluzioni concrete alle discriminazioni esistenti, responsabili peraltro della decisione di molti cittadini di rinunciare alle cure.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di rilievi formulata.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, fa presente che risulta pertanto preclusa la proposta di rilievi presentata dal gruppo del MoVimento 5 Stelle.

  Paolo CIANI (PD-IDP) chiede chiarimenti sulle modalità della votazione relativa alla proposta di rilievi formulata, domandando come mai a fronte di quattro schemi di intesa preliminare vi sia stata un'unica deliberazione.

  Marianna RICCIARDI (M5S), ricollegandosi alla richiesta avanzata dal collega Ciani, evidenzia che sarebbe stato preferibile procedere a votazioni distinte, in quanto, pur in presenza di schemi di intesa sostanzialmente corrispondenti, la posizione della Commissione si sarebbe potuta differenziare a seconda della regione interessata.

  Gilda SPORTIELLO (M5S) si associa alle considerazioni svolte dalla collega Marianna Ricciardi.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, fa presente che la deliberazione della Commissione è stata unitaria in quanto è stata formulata un'unica proposta di rilievi avente ad oggetto una valutazione favorevole riferita ai quattro schemi di intesa preliminare esaminati congiuntamente dalla Commissione.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) ritiene che a fronte di quattro schemi di intesa preliminare rappresenti una vera e propria forzatura, oltre che una compressione del ruolo della Commissione, procedere ad una deliberazione unica. Rileva che, in tal modo, non sia stato possibile differenziare il voto sulla base delle specificità delle regioni coinvolte.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, replicando alle osservazioni della deputata Malavasi, ribadisce che la valutazione deliberata dalla Commissione è unitaria sui quattro schemi di intesa preliminare in quanto unitaria è stata la proposta di rilievi formulata. Osserva, infine, come analogamente anche le altre Commissioni che si Pag. 215sono finora espresse sul medesimo oggetto abbiano ciascuna espresso una valutazione unitaria sugli schemi di intesa rispettivamente assegnati.

  La seduta termina alle 14.05.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 1° luglio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Intervengono il sottosegretario di Stato per la salute Marcello Gemmato e il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli.

  La seduta comincia alle 14.10.

Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.
C. 2700 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 23 giugno 2026.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che all'esito della seduta del 27 maggio scorso risultano accantonate 66 proposte emendative.
  Chiede pertanto alla relatrice e al rappresentante del Governo se siano nelle condizioni di esprimere i pareri sulle proposte emendative accantonate.

  Marta SCHIFONE (FDI), relatrice, con riferimento alle proposte emendative accantonate, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Ciocchetti 2.7, esprime parere contrario sull'emendamento Marianna Ricciardi 3.1, mentre esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Stumpo 3.2, Loizzo 3.3, Marianna Ricciardi 3.5 e 3.11 a condizione che siano riformulati in identico testo nei termini già indicati nella seduta del 20 maggio 2026.
  Esprime parere contrario sugli emendamenti Marianna Ricciardi 3.4, Malavasi 3.21, nonché sugli identici emendamenti Zanella 3.22 e Marianna Ricciardi 3.23. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Patriarca 3.26, mentre esprime parere favorevole sugli emendamenti Quartini 3.33 e Marianna Ricciardi 3.34 a condizione che siano riformulati in identico testo nei termini già indicati nella seduta del 20 maggio 2026.
  Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Ciocchetti 3.42; esprime parere contrario sull'emendamento Ciani 3.44, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Ciocchetti 3.49, Furfaro 3.50, Marianna Ricciardi 3.51 e Zanella 3.52, nonché dell'emendamento Loizzo 3.62.
  Esprime parere contrario sull'emendamento Faraone 3.70; invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Patriarca 3.88, esprime parere contrario sull'emendamento Marianna Ricciardi 3.91. Esprime, invece, parere favorevole sull'emendamento Vietri 3.101; invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Malavasi 3.122.
  Esprime parere contrario sull'emendamento Malavasi 4.3, nonché sui subemendamenti Malavasi 0.4.100.3, 0.4.100.4, 0.4.100.1 e 0.4.100.2; riformula l'emendamento a sua firma 4.100 a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3); esprime quindi parere contrario sull'emendamento Malavasi 4.31.
  Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Ciocchetti 5.19 e Loizzo 5.21, nonché dell'emendamento Maccari 5.27, esprime parere contrario sull'emendamento Malavasi 5.30; invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Vietri 5.31 e Ciocchetti 5.32.Pag. 216
  Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Malavasi 5.33, Di Lauro 5.34 e Zanella 5.35; esprime inoltre parere contrario sull'emendamento Malavasi 5.37. Esprime parere favorevole sull'emendamento Morgante 5.38 a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3). Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Giagoni 5.42 e Di Lauro 5.48.
  Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Di Lauro 6.9 e Malavasi 6.29, nonché sull'emendamento Ciani 6.10, a condizione che sia riformulato come gli identici emendamenti Di Lauro 6.9 e Malavasi 6.29.
  Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Di Lauro 6.17 e degli identici emendamenti Malavasi 6.18 e Di Lauro 6.19, invitando i rispettivi presentatori a valutare la presentazione di un ordine del giorno di analogo contenuto.
  Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli articoli aggiuntivi Loizzo 6.01, Bof 6.02 e Patriarca 6.06.
  Esprime parere contrario sull'emendamento Faraone 7.2; invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'articolo aggiuntivo Ciocchetti 7.02.

  Il sottosegretario Marcello GEMMATO esprime parere conforme alla relatrice; esprime altresì parere favorevole sull'emendamento della relatrice 4.100, come riformulato.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, fa presente che restano pertanto accantonati gli emendamenti Bagnasco 3.24, Loizzo 3.38, gli identici emendamenti Cappellacci 3.97 e Loizzo 3.98, gli emendamenti Loizzo 4.39, Lancellotta 4.46, Casasco 4.47, Cappellacci 5.40, Marianna Ricciardi 6.11 e l'articolo aggiuntivo Buonguerrieri 7.01.

  Imma VIETRI (FDI), annuncia il ritiro delle proposte emendative presentate dai deputati del gruppo Fratelli d'Italia sulle quali è stato formulato un invito al ritiro.

  La Commissione respinge l'emendamento Marianna Ricciardi 3.1.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) dichiara di non accettare la proposta di riformulazione dell'emendamento 3.2, di cui è cofirmataria.

  La Commissione respinge l'emendamento Stumpo 3.2.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che i presentatori degli emendamenti Loizzo 3.3 e Marianna Ricciardi 3.11 hanno accettato la relativa proposta di riformulazione. Avverte altresì che dalla loro approvazione discende l'assorbimento dell'emendamento Marianna Ricciardi 3.5.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Loizzo 3.3 e Marianna Ricciardi 3.11 come riformulati in identico testo (vedi allegato 3). Respinge quindi gli emendamenti Marianna Ricciardi 3.4 e Malavasi 3.21.

  Marianna RICCIARDI (M5S) esprime rammarico per il parere contrario espresso sull'emendamento 3.23 a sua firma, evidenziando come la suddetta proposta emendativa si ponga l'obiettivo di prevedere un'unica modalità di impiego dei medici specializzandi nel Servizio sanitario nazionale con la definizione, attraverso la contrattazione collettiva nazionale dell'area sanità pubblica, di un contratto di formazione-lavoro per questa tipologia di personale. Reputa che si tratti di un'occasione persa, sottolineando la necessità di adottare una misura migliorativa relativa all'inquadramento contrattuale dei medici specializzandi.

  La Commissione respinge gli identici emendamenti Zanella 3.22 e Marianna Ricciardi 3.23.

Pag. 217

  Ugo CAPPELLACCI, presidente comunica che l'emendamento Patriarca 3.26 è stato ritirato dalla presentatrice.

  Marianna RICCIARDI (M5S) dichiara di non accettare la riformulazione, in identico testo, dell'emendamento Quartini 3.33, di cui è cofirmataria, e dell'emendamento 3.34, a sua prima firma.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Quartini 3.33, Marianna Ricciardi 3.34, Ciani 3.44 e gli identici emendamenti Furfaro 3.50, Marianna Ricciardi 3.51 e Zanella 3.52.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che l'emendamento Loizzo 3.62 è stato ritirato dai presentatori.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Faraone 3.70.

  La Commissione respinge l'emendamento Faraone 3.70.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che l'emendamento Patriarca 3.88 è stato ritirato dalla presentatrice.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Marianna Ricciardi 3.91, approva l'emendamento Vietri 3.101 (vedi allegato 3) e respinge l'emendamento Malavasi 3.122.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) illustra l'emendamento 4.3, a sua prima firma, rammentando come tale proposta intervenga su un tema, a lungo dibattuto, quale il riconoscimento della figura dell'odontotecnico come professione sanitaria iscritta ad un apposito albo professionale, evidenziando, al riguardo, come la materia del riconoscimento delle diverse figure che operano nel settore sanitario costituisca una questione da tempo oggetto di un ampio confronto. Sottolinea, sul punto, che la ratio della proposta emendativa è quella di valorizzare il ruolo professionale di tale figura evitando qualsiasi sovrapposizione rispetto ai compiti e alle attribuzioni proprie degli odontoiatri, nell'ottica di riconoscere il ruolo e i connessi profili di responsabilità dell'odontotecnico che, pur non potendo in alcun modo operare direttamente sui pazienti, si occupa della progettazione, costruzione e riparazione di dispositivi medici utilizzati in odontoiatria. Ricorda, infine, come il riconoscimento della suddetta figura professionale sia stato richiesto dai medesimi operatori del settore oltre ad essere stato oggetto di diverse pronunce giurisprudenziali.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, l'emendamento Malavasi 4.3, nonché i subemendamenti Malavasi 0.4.100.3, 0.4.100.4, 0.4.100.1 e 0.4.100.2.

  Marta SCHIFONE (FDI), relatrice, intervenendo sul suo emendamento 4.100, volto a promuovere, fermo l'inquadramento nell'ambito delle figure ausiliarie delle professioni sanitarie, la razionalizzazione e l'aggiornamento della relativa disciplina, sottolinea l'importanza di intervenire per rinnovare una normativa oramai risalente e ringrazia il sottosegretario Gemmato, nonché il Ministro Schillaci, apprezzando l'impegno profuso per addivenire ad una soluzione che appariva necessaria. Sul punto, nel richiamare le osservazioni formulate dalla collega Malavasi in ordine all'emendamento 4.3, ricorda come sul tema del riconoscimento delle professioni sanitarie, nonché, in termini più generali, sulla riorganizzazione delle professioni ordinistiche, gli eventuali interventi normativi devono in ogni caso tenere conto dei vincoli derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'ordinamento dell'Unione europea. Ricorda, infatti, come il caso dell'Italia, che qualifica gli ordini professionali quali enti di diritto pubblico non economico, rappresenti un unicum tra i Paesi dell'Unione europea e come, pertanto, la disciplina adottata in materia debba tener conto dei diversi vincoli che costituiscono il precipitato dei principi che contraddistinguono l'ordinamento europeo.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento 4.100 della relatrice,Pag. 218 come riformulato (vedi allegato 3) e respinge l'emendamento Malavasi 4.31.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che l'emendamento Loizzo 5.21 è stato ritirato dai presentatori.

  La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 5.30.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) intervenendo sull'emendamento 5.33, a sua prima firma, ricorda, preliminarmente, come il gruppo del Partito democratico abbia votato a favore dell'emendamento Vietri 3.101, in quanto tale proposta prevede il riordino delle specializzazioni della professione di psicologo, seppur senza chiarire e specificare ulteriormente i contorni della disciplina che dovrà adottare il Governo in sede di esercizio della relativa delega. Fa presente, al riguardo, come l'approvazione dell'emendamento 5.33 avrebbe rappresentato uno passo ulteriore, individuando il contenuto dei percorsi di specializzazione post laurea in psicologia così da garantire il riconoscimento di taluni ambiti di particolare rilevanza quali la psicologia dell'emergenza-urgenza o quella dello sviluppo nei contesti di vita.
  Sottolinea come, anche alla luce dell'andamento dell'esame del provvedimento, vi fossero aspettative circa una maggiore attenzione alla questione, evidenziando, peraltro, come, a livello regionale, sussistono diversi esempi virtuosi di riconoscimento e disciplina dei differenti ambiti della specializzazione della professione dello psicologo.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Malavasi 5.33, Di Lauro 5.34, Zanella 5.35 e l'emendamento Malavasi 5.37.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Morgante 5.38.

  La Commissione approva l'emendamento Morgante 5.38 come riformulato (vedi allegato 3).

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) chiede chiarimenti in merito alla mancata inclusione dell'emendamento 5.39, a sua prima firma, nell'ambito della riformulazione dell'emendamento Morgante 5.38 testé approvato.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, rammenta che l'emendamento Malavasi 5.39 è stato respinto nel corso della seduta del 27 maggio 2026. Comunica inoltre che l'emendamento Giagoni 5.42 è stato ritirato.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Di Lauro 5.48.

  Paolo CIANI (PD-IDP) accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento 6.10 a sua prima firma nello stesso testo degli identici emendamenti Di Lauro 6.9 e Malavasi 6.29.

  La Commissione approva gli identici emendamenti Di Lauro 6.9, Malavasi 6.29, nonché l'emendamento Ciani 6.10, come riformulato in identico testo rispetto ai medesimi emendamenti (vedi allegato 3). Respinge, quindi, l'emendamento Di Lauro 6.17.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che le proposte emendative Malavasi 6.18, Di Lauro 6.19, Loizzo 6.01, Bof 6.02 e Patriarca 6.06 sono state ritirate dai rispettivi presentatori.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Faraone 7.2.

  La Commissione respinge l'emendamento Faraone 7.2.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, essendosi concluso l'esame delle proposte emendative sulle quali la relatrice ed il rappresentante del Governo hanno espresso i pareri di rispettiva competenza, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

Pag. 219

Sull'ordine dei lavori.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, propone, concorde la Commissione, di procedere ad un'inversione dei punti all'ordine del giorno, nel senso di procedere dapprima all'esame in sede referente della proposta di legge C. 2319 Zaratti e, successivamente, all'esame in sede referente del disegno di legge C. 2789.

Riconoscimento della cardiomiopatia quale malattia invalidante e disposizioni per la diagnosi, la cura e l'assistenza delle persone che ne sono affette.
C. 2319 Zaratti.
(Seguito dell'esame e rinvio – Richiesta di relazione tecnica ai sensi dell'articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 3 dicembre 2025.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che, facendo seguito a quanto emerso nelle precedenti riunioni dell'Ufficio di presidenza, nella seduta odierna si provvederà a stabilire le modalità di prosecuzione dell'iter del provvedimento, con particolare riferimento alle necessità di approfondimenti relativi agli oneri finanziari recati dal medesimo.
  Chiede quindi alla relatrice, deputata Zanella, di fornire indicazioni sulle modalità di prosecuzione dell'iter del provvedimento.

  Luana ZANELLA (AVS), relatrice, considerata la necessità di un approfondimento sul testo della proposta di legge C. 2319, volto ad acquisire ulteriori elementi di conoscenza sulla quantificazione degli oneri e sulle modalità per la relativa copertura finanziaria, propone – anche per avere un quadro finanziario più chiaro ai fini della successiva fase emendativa – di richiedere al Governo la trasmissione della relazione tecnica, ai sensi dell'articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009, entro il termine di quindici giorni.

  La Commissione approva la proposta della relatrice di richiedere al Governo la trasmissione della relazione tecnica, ai sensi dell'articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009, entro il termine di quindici giorni.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.
C. 2789 Governo, C. 114 Panizzut, C. 159 Serracchiani, C. 307 Conte, C. 344 Candiani, C. 443 Faraone, C. 998 Ciani, C. 1426 Malavasi, C. 1461 Tenerini, C. 1507 Stefani, C. 1682 Giorgianni, C. 1690 Ciocchetti e C. 2007 Zanella.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 22 aprile 2026.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che non sono stati presentati ricorsi avverso la pronuncia di inammissibilità resa nella seduta del 22 aprile scorso.
  Comunica altresì che la deputata Marianna Ricciardi ha ritirato il proprio emendamento 5.2 e che la deputata Matone ha ritirato la propria firma all'emendamento Panizzut 2.4.
  Avverte inoltre che il relatore ha presentato l'emendamento 1.100 (vedi allegato 4).
  Dà quindi la parola al relatore, deputato Ciocchetti, e al rappresentante del Governo, per l'espressione dei rispettivi pareri sulle proposte emendative riferite agli articoli 1 e 2 del provvedimento.

  Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, con riferimento alle proposte emendative presentate all'articolo 1, esprime parere contrario sull'emendamento Malavasi 1.1, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Furfaro 1.2. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Gabellone 1.3, Faraone 1.4 e Di Lauro 1.5.Pag. 220
  Esprime parere contrario sugli emendamenti Zanella 1.6, Furfaro 1.9 e Zanella 1.10, mentre propone l'accantonamento dell'emendamento Malavasi 1.11.
  Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Filippin 1.12, Ciani 1.13, Quartini 1.14, Ciani 1.15, sugli identici emendamenti Zanella 1.16 e Girelli 1.17, nonché sugli emendamenti Di Lauro 1.18 e Ciani 1.19.
  Esprime inoltre parere contrario sugli identici emendamenti Zanella 1.20 e Malavasi 1.21, nonché sull'emendamento Ciani 1.22, mentre propone l'accantonamento dell'emendamento Vietri 1.23.
  Esprime parere contrario sugli emendamenti Zanella 1.24, Malavasi 1.25 e Girelli 1.26, mentre propone l'accantonamento degli identici emendamenti Zanella 1.27 e Furfaro 1.28, nonché dell'emendamento Filippin 1.29. Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Ciani 1.30.
  Passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 2, esprime parere contrario sugli emendamenti Di Lauro 2.1, Malavasi 2.2 e Bonetti 2.3, mentre propone l'accantonamento degli emendamenti Panizzut 2.4 e degli identici emendamenti Zanella 2.5, Furfaro 2.6 e Sportiello 2.7.
  Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Marianna Ricciardi 2.8, Girelli 2.9, Ciani 2.10, Sportiello 2.11 e Di Lauro 2.12, nonché sugli identici emendamenti Zanella 2.13 e Girelli 2.14.
  Esprime inoltre parere contrario sugli emendamenti Filippin 2.15, Marianna Ricciardi 2.16, Faraone 2.17, sugli identici emendamenti Malavasi 2.18, Quartini 2.19 e Zanella 2.20, sugli emendamenti Faraone 2.21, 2.22 e 2.23 e sull'emendamento Ciani 2.24.
  Propone di accantonare gli emendamenti Di Lauro 2.25, 2.26 e 2.27, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Ciani 2.28, Sportiello 2.30 e Girelli 2.33.
  Propone quindi di accantonare gli emendamenti Loizzo 2.34, Furfaro 2.35 e Zanella 2.36, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Bonetti 2.37, Zanella 2.38, Ciani 2.39, Filippin 2.40 e 2.41.
  Esprime inoltre parere contrario sugli emendamenti Ciani 2.42, sugli identici emendamenti Furfaro 2.43, Bonetti 2.44 e Marianna Ricciardi 2.45, sugli emendamenti Ciani 2.46 e Zanella 2.47.
  Esprime quindi parere contrario sugli identici emendamenti Zanella 2.48 e Malavasi 2.49, sugli emendamenti Di Lauro 2.50 e 2.51, nonché sugli emendamenti Furfaro 2.52 e Zanella 2.53.
  Esprime parere favorevole sull'emendamento Montaruli 2.54, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Ciani 2.55, Zanella 2.56, Ciani 2.57, Furfaro 2.58, nonché sugli emendamenti Ciani 2.59 e Girelli 2.60.
  Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Girelli 2.61 e Montaruli 2.62, nonché degli emendamenti Zanella 2.63 e Filippin 2.64, mentre esprime parere contrario sull'emendamento Ciani 2.64.

  Il Ministro Alessandra LOCATELLI esprime parere conforme a quello del relatore.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, dispone pertanto l'accantonamento degli emendamenti Malavasi 1.11 e Vietri 1.23, degli identici emendamenti Zanella 1.27 e Furfaro 1.28, degli emendamenti Filippin 1.29 e Panizzut 2.4, degli identici emendamenti Zanella 2.5, Furfaro 2.6 e Sportiello 2.7, degli emendamenti Di Lauro 2.25, 2.26 e 2.27, Loizzo 2.34, Furfaro 2.35, Zanella 2.36, degli identici emendamenti Girelli 2.61 e Montaruli 2.62, nonché degli emendamenti Zanella 2.63 e Filippin 2.64. Avverte che si intende inoltre accantonato l'emendamento 1.100 del relatore, testè presentato.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Malavasi 1.1 ed approva l'emendamento Furfaro 1.2 (vedi allegato 5).

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che l'emendamento Gabellone 1.3 è stato ritirato dal presentatore. Constata inoltre l'assenza del presentatore dell'emendamentoPag. 221 Faraone 1.4; si intende vi abbia rinunciato.

  La Commissione respinge l'emendamento Di Lauro 1.5.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Zanella 1.6.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Zanella 1.6 e Furfaro 1.9.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Zanella 1.10.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Zanella 1.10, Filippin 1.12, Ciani 1.13, Quartini 1.14, Ciani 1.15, gli identici emendamenti Zanella 1.16 e Girelli 1.17, gli emendamenti Di Lauro 1.18 e Ciani 1.19, gli identici emendamenti Zanella 1.20 e Malavasi 1.21 e l'emendamento Ciani 1.22.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Zanella 1.24.

  La Commissione respinge l'emendamento Zanella 1.24.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 1.25 a sua prima firma, pur riconoscendo l'impegno del Governo nella tutela della figura del caregiver familiare, sottolinea l'importanza di introdurre nel provvedimento in esame una disposizione che assicuri il coinvolgimento dello stesso nelle attività relative alla definizione del piano assistenziale individuale e del progetto di vita.
  Evidenzia inoltre la necessità di prevedere che l'attività di cura del caregiver venga svolta con le modalità più opportune in relazione alla situazione di bisogno della persona assistita, ribadendo l'esigenza di un'integrazione piena del caregiver nelle attività dei servizi competenti per la valutazione multidimensionale, al fine di fare di tale figura un vero e proprio «collante» tra medico e persona assistita.
  Auspica, pertanto, un supplemento di istruttoria sulla proposta emendativa in esame.

  Il Ministro Alessandra LOCATELLI, pur rilevando come il contenuto della proposta emendativa Malavasi 1.25 possa ritenersi assorbito nelle previsioni recate dall'articolo 2 del disegno di legge in esame, si rende disponibile ad accantonare l'emendamento in discussione, invitando peraltro i presentatori a valutare la possibilità di presentare un atto di indirizzo di analogo contenuto.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, concorde il relatore e il rappresentante del Governo, dispone quindi l'accantonamento dell'emendamento Malavasi 1.25.

  La Commissione respinge l'emendamento Girelli 1.26.

  Paolo CIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 1.30 a sua prima firma, rileva l'importanza di inserire nel provvedimento in esame una disposizione finalizzata ad evitare che i livelli essenziali delle prestazioni sociali, nonché le altre forme di assistenza già previste dalla normativa vigente in favore della persona con disabilità vengano limitate dal presente disegno di legge.
  Quanto alle modalità di esame delle proposte emendative, evidenzia come l'accantonamento di numerosi emendamenti sia suscettibile di pregiudicare una discussione consapevole da parte dei componenti della Commissione.

  Il Ministro Alessandra LOCATELLI ribadisce il parere contrario sull'emendamento Ciani 1.30, in quanto la precisazione oggetto dell'emendamento in esame appare ultronea. Rileva, inoltre, come l'accantonamento di talune proposte emendative discenda dalla necessità di acquisire i pareri di tutte le Amministrazioni competenti.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 1.30, Di Lauro 2.1 e Malavasi 2.2.

Pag. 222

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Bonetti 2.3.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Bonetti 2.3, Marianna Ricciardi 2.8, Girelli 2.9, Ciani 2.10, Sportiello 2.11, Di Lauro 2.12, gli identici emendamenti Zanella 2.13 e Girelli 2.14, nonché gli emendamenti Filippin 2.15 e Marianna Ricciardi 2.16.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Faraone 2.17.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, l'emendamento Faraone 2.17 e gli identici emendamenti Malavasi 2.18, Quartini 2.19 e Zanella 2.20.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) sottoscrive gli emendamenti Faraone 2.21, 2.22 e 2.23.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Faraone 2.21, 2.22 e 2.23 e l'emendamento Ciani 2.24, nonché gli emendamenti Ciani 2.28, Sportiello 2.30 e Girelli 2.33.

  Marco FURFARO (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Bonetti 2.37.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Bonetti 2.37, sottolinea l'importanza di inserire nel testo del disegno di legge una disposizione che preveda che sia lo Stato ad assicurare le risorse necessarie agli interventi di orientamento e formazione dei caregiver familiari. Rileva infatti come la previsione di un fondo statale a ciò dedicato consenta di colmare eventuali disomogeneità regionali, in particolar modo con riferimento a quelle regioni che non hanno approvato una normativa apposita per il riconoscimento della figura del caregiver.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Bonetti 2.37, Zanella 2.38, Ciani 2.39, Filippin 2.40 e 2.41, Ciani 2.42, gli identici emendamenti Furfaro 2.43, Bonetti 2.44 e Marianna Ricciardi 2.45, nonché gli emendamenti Ciani 2.46, Zanella 2.47, gli identici emendamenti Zanella 2.48 e Malavasi 2.49, gli emendamenti Di Lauro 2.50 e 2.51 e l'emendamento Furfaro 2.52.

  Ilenia MALAVASI (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Zanella 2.53.

  La Commissione, respinge l'emendamento Zanella 2.53 e approva l'emendamento Montaruli 2.54 (vedi allegato 5). Respinge, quindi, l'emendamento Ciani 2.55.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Zanella 2.56; si intende vi abbia rinunciato.

  La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 2.57, Furfaro 2.58, Ciani 2.59, Girelli 2.60 e Ciani 2.65.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che il termine per la presentazione di subemendamenti all'emendamento del relatore 1.100 è fissato alle ore 11 di domani, giovedì 2 luglio.
  Rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 1° luglio 2026.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.40 alle 15.50.