AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 14 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
Audizione informale di rappresentanti di Assocarni, in videoconferenza, dell'Associazione Italiana Allevatori (AIA), in videoconferenza, dell'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (AsviS), in videoconferenza, di Confagricoltura, in videoconferenza, di CGIL, CISL e UIL, in videoconferenza, di Cisambiente-Confindustria, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo, recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento), e la direttiva Pag. 1671999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche dei rifiuti (atto n. 420).
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.05 alle 12.
AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 14 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
Audizione informale di rappresentanti del WWF, in videoconferenza, dell'Ente di studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti (ESPER), in videoconferenza, della Federazione Carta e Grafica, dell'Istituto superiore di sanità (ISS) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo, recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche dei rifiuti (atto n. 420).
L'audizione informale è stata svolta dalle 13 alle 13.35.
SEDE CONSULTIVA
Martedì 14 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 13.35.
DL 108/2026: Disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l'efficacia del documento di identità.
C. 2988 Governo.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Mauro ROTELLI, presidente, in sostituzione del relatore, deputato Fabrizio Rossi, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, nel rinviare per una disamina più approfondita dei contenuti alla documentazione predisposta dagli uffici, segnala che il provvedimento, secondo quanto evidenziato nella relazione illustrativa, è volto, da un lato, ad assicurare il puntuale rispetto degli impegni assunti in relazione alle candidature italiane ai grandi eventi sportivi che il Paese si appresta a ospitare e, dall'altro, a supportare la pratica sportiva di base e il corretto funzionamento degli organismi sportivi. Esso si compone di dodici articoli suddivisi in quattro Capi.
Per quanto riguarda i profili di interesse della VIII Commissione, segnala che l'articolo 1 reca disposizioni urgenti per garantire la realizzazione e il completamento delle opere necessarie allo svolgimento della fase finale del Campionato europeo di calcio UEFA EURO 2032, intervenendo sulla disciplina relativa al Commissario straordinario incaricato di assicurare la messa a disposizione, nei tempi previsti dalla UEFA, di stadi rispondenti ai requisiti richiesti in fase di candidatura. A tal fine, la disposizione prevede che, per la definizione dei piani di intervento, il Commissario possa operare sulla base delle iniziative dei soggetti proponenti, superando il riferimento ai soli privati promotori. Nel caso in cui i soggetti proponenti siano amministrazioni pubbliche, è stabilito che si provveda nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Sempre con riferimento alla realizzazione delle opere, l'articolo interviene sul raccordo con gli enti territoriali interessati, prevedendo la possibilità per il Commissario straordinario di nominare quali sub-commissari il sindaco del comune e il presidente della regione interessati. Si specifica che, ai fini dell'attuazione dei piani di intervento, le infrastrutture sono considerate di interesse strategico nazionale e che il Commissario straordinario assicura il coordinamento e l'azione amministrativa necessari per la tempestiva ed efficace realizzazione degli stessi, potendo altresì avvalersi delle amministrazioni centrali e territoriali competenti. La disposizione interviene inoltre sul funzionamento e sulla composizione della suddetta struttura commissariale e amplia Pag. 168la destinazione delle risorse già stanziate per il Commissario straordinario.
L'articolo 2 reca disposizioni urgenti per lo svolgimento della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. In particolare, il comma 1 autorizza un finanziamento di 15 milioni di euro per l'anno 2026, destinandone 6,5 milioni alla realizzazione, nel territorio del comune di Taranto, di opere connesse o di contesto, da concludere entro il 31 dicembre 2026. Tali interventi si inseriscono nel quadro delle opere infrastrutturali funzionali allo svolgimento dei Giochi, con particolare riferimento al sistema di accessibilità e alle localizzazioni interessate dall'evento. In deroga alle previsioni vigenti, il comma 2 attribuisce al Commissario straordinario, sentito il sindaco del comune di Taranto, il compito di provvedere con propria ordinanza all'individuazione delle opere connesse o di contesto e alla definizione del cronoprogramma procedurale, articolato in obiettivi iniziali, intermedi e finali. Al Commissario è altresì rimessa la definizione del cronoprogramma finanziario, delle modalità di attuazione e di monitoraggio delle opere, nonché delle modalità di revoca del finanziamento in caso di mancata alimentazione dei sistemi di monitoraggio o di mancato rispetto del cronoprogramma procedurale. Il comma 3 reca disposizioni di natura finanziaria, prevedendo che, agli oneri derivanti, si provveda a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027. È altresì previsto che l'inosservanza del termine del 31 dicembre 2026 per la realizzazione delle opere connesse o di contesto, nonché il mancato rispetto degli adempimenti previsti, determinino la revoca del finanziamento e il corrispondente rientro delle somme nella disponibilità del medesimo Fondo.
L'articolo 8 reca disposizioni urgenti per il riordino dell'Unione italiana tiro a segno (UITS), prevedendo, tra le altre cose, che lo statuto dell'Unione disciplini le modalità di gestione e di utilizzo dei beni di proprietà dell'ente e dei beni demaniali in uso. Il comma 3 dispone che i beni appartenenti al demanio dello Stato o di altro ente pubblico, già dati in uso gratuito alle sezioni di tiro a segno nazionale, siano concessi in uso a titolo gratuito all'Unione italiana tiro a segno, che li destina alle finalità istituzionali e sportive previste dalla legge. Il comma 4 attribuisce all'UITS il controllo tecnico dell'esecuzione dei lavori concernenti la realizzazione, la sistemazione e la manutenzione dei poligoni, degli impianti di tiro e dei campi di tiro, nonché il rilascio delle relative agibilità. La disposizione prevede, inoltre, che l'Unione provveda all'ammodernamento degli impianti e dei campi di tiro e ne assicuri la gestione in forma centralizzata, potendo affidarne la gestione o l'utilizzazione a enti o organismi terzi, nel rispetto della disciplina vigente e mediante procedure a evidenza pubblica.
L'articolo 10 reca disposizioni urgenti per l'organizzazione e la gestione di eventi eccezionali per i quali è richiesto il concorso del Servizio nazionale della protezione civile. In particolare, i commi 1 e 2 attribuiscono al Capo del Dipartimento della protezione civile specifiche competenze finalizzate ad assicurare il concorso del Servizio nazionale della protezione civile, rispettivamente, alle attività connesse con le celebrazioni dell'anno giubilare di San Francesco d'Assisi, in occasione dell'ottavo centenario della morte, e alla visita del Santo Padre sull'isola di Lampedusa, che si è svolta il 4 luglio 2026. In entrambi i casi, il Capo del Dipartimento individua, definisce e attua le misure organizzative relative alla mobilità, all'accoglienza e all'assistenza, anche sanitaria, della popolazione, nonché quanto occorra a garantire il funzionale svolgimento degli eventi. Allo stesso Capo del Dipartimento è altresì rimessa l'individuazione, la definizione e l'attuazione delle iniziative dirette al conseguimento urgente della disponibilità di beni, forniture e servizi necessari e strumentali alla relativa organizzazione. Il comma 3 prevede che, al fine di garantire la gestione unitaria delle attività, il Capo del Dipartimento della protezione civile operi in raccordo con i presidenti delle regioni, i prefetti e i sindaci interessati, assicurando il coordinamento con le altre amministrazioni, gli enti pubblici e privati e le società di servizi. Il Capo Pag. 169del Dipartimento si avvale delle strutture del Dipartimento medesimo, assicurando il concorso delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, e può individuare soggetti attuatori per specifiche azioni o interventi, comprese società in-house o partecipate dallo Stato o dagli enti territoriali interessati. Per gli eventi connessi all'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi è previsto anche il raccordo con il relativo Comitato nazionale. Il comma 4 stabilisce che, nello svolgimento delle attività previste, il Capo del Dipartimento della protezione civile provveda con i poteri e mediante le ordinanze di protezione civile, anche in deroga alla disciplina vigente, nonché – previa intesa con il Ministero dell'interno – mediante atti di indirizzo per l'organizzazione di manifestazioni pubbliche ad alto impatto e in applicazione dell'articolo 140 del Codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023, relativo alle procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile. Restano ferme le attribuzioni dei prefetti in materia di ordine, sicurezza pubblica e soccorso pubblico.
In conclusione, avverte che il relatore si riserva di presentare una proposta di parere sul provvedimento in esame, anche al fine di tenere conto di quanto emergerà dal dibattito in Commissione.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani.
DL 107/2026: Disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti.
C. 2987 Governo.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Mauro ROTELLI, presidente, in sostituzione della relatrice, deputata Montemagni, impossibilitata a partecipare alla seduta odierna, nel rinviare per una disamina più approfondita dei contenuti del provvedimento alla documentazione predisposta dagli uffici, segnala che l'articolo 1, al comma 2, reca disposizioni in materia di infrastrutture stradali e autostradali ed espropriazione per pubblica utilità. La disposizione, novellando l'articolo 7-bis, comma 4, del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, proroga i termini per l'adozione dei decreti di esproprio connessi alla dichiarazione di pubblica utilità relativi al completamento del collegamento intermodale Roma-Latina e del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone, nonché alle opere connesse, differendoli, rispettivamente, dal 3 agosto 2026 al 3 agosto 2028 e dal 10 dicembre 2026 al 10 dicembre 2028. Il successivo comma 3 del medesimo articolo reca un'autorizzazione di spesa di 50,2 milioni di euro, per gli anni dal 2026 al 2030, destinata alla realizzazione delle opere compensative connesse alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Per i profili di interesse della Commissione, evidenzia che le risorse sono destinate alle opere e alle misure di compensazione dell'impatto territoriale dell'asse ferroviario in favore dei comuni della Val di Susa e delle aree limitrofe, secondo il riparto definito, per le opere di Priorità 3, con il protocollo d'intesa del 4 marzo 2024 tra la Regione Piemonte e l'Osservatorio per l'asse ferroviario Torino-Lione. In particolare, tra i progetti di opere compensative di Priorità 3, il citato protocollo d'intesa comprende interventi di rigenerazione urbana nonché di recupero ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente.
L'articolo 2 affida alla società Sogin S.p.A. le attività di trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dalla disattivazione (decommissioning) del reattore nucleare «RTS – 1 G. Galilei» della Marina militare. Le attività, autorizzate dal Ministero della difesa, sentito il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, sono subordinate alla presentazione da parte della Sogin S.p.A. del piano delle attività corredato del cronoprogramma procedurale e di spesa, e i relativi oneri gravano sulle risorse destinate ai cosiddettiPag. 170 oneri nucleari di cui all'articolo 1, comma 22, della legge 29 dicembre 2022, n. 197.
L'articolo 3 reca misure urgenti per la decarbonizzazione dell'industria siderurgica. In particolare, la norma prevede il trasferimento, dallo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica a quello del Ministero delle imprese e del made in Italy, delle risorse stanziate, dal decreto-legge n. 19 del 2024, per la realizzazione, tramite la società DRI S.p.A., di un impianto di produzione di preridotto (direct reduced iron – DRI). Il trasferimento delle risorse è disposto affinché queste siano impiegate per il sostegno alla decarbonizzazione dell'industria siderurgica, anche mediante i contratti di sviluppo e nel quadro della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
L'articolo 4 novella l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 152 del 2021, prorogando al 31 agosto 2026 la possibilità di effettuare, tra gli altri, interventi di riqualificazione energetica e sostenibilità ambientale per il potenziamento delle strutture ricettive, con contributi a valere sul Fondo rotativo imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo.
L'articolo 5, in materia di sicurezza e continuità degli approvvigionamenti energetici degli impianti strategici, reca norme relative alla realizzazione delle infrastrutture strategiche e al regime delle valutazioni ambientali. In particolare, al comma 1 si prevede la nomina, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di un Commissario straordinario di Governo per le unità di rigassificazione di gas naturale liquefatto che continuano a operare ai sensi dell'articolo 9, comma 5, del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, con incarico di durata pari a nove mesi. Il Commissario straordinario, che ha la facoltà di avvalersi anche del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, subentra nei procedimenti amministrativi relativi ai predetti impianti. Il comma 2 prevede che i procedimenti amministrativi in corso confluiscano in un procedimento autorizzatorio unico, da concludersi entro duecento giorni, all'esito il Commissario straordinario rilascia un provvedimento autorizzatorio unico che tiene luogo di ogni atto di assenso necessario, ivi comprese le valutazioni ambientali di cui al titolo III della parte seconda del cosiddetto codice dell'ambiente, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e con esclusione dell'applicazione dell'articolo 25, comma 2-ter, del medesimo codice, che prevede un meccanismo di rimborso parziale dei diritti d'istruttoria in caso di ritardi.
L'articolo 6 reca disposizioni di tutela per la realizzazione di opere infrastrutturali in contesti di emergenza climatica, dettando misure straordinarie di sostegno del reddito e dell'occupazione a fronte di eccezionali condizioni climatiche, comprese le straordinarie ondate di calore.
L'articolo 7 dispone che la società «Giubileo 2025» prosegua le proprie attività quale soggetto attuatore, centrale di committenza e di committenza ausiliaria, nonché struttura operativa di supporto alle amministrazioni pubbliche e alle società a prevalente partecipazione pubblica, per la realizzazione e gestione di programmi e interventi relativi a opere pubbliche infrastrutturali, di riqualificazione e valorizzazione di siti anche di interesse storico, artistico ed archeologico, nonché per la realizzazione e gestione di opere, infrastrutture e servizi connessi a grandi eventi di rilievo nazionale e internazionale.
In conclusione, avverte che la relatrice si riserva di presentare una proposta di parere sul provvedimento in esame, anche al fine di tenere conto di quanto emergerà dal dibattito in Commissione.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani.
La seduta termina alle 13.45.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 14 luglio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.45 alle 13.50.