AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 21 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
Audizione informale di rappresentanti dell'Associazione nazionale costruttori edili (ANCE), di rappresentanti dell'Associazione italiana giovani avvocati (AIGA), di rappresentanti dell'AssoESCo, in videoconferenza, di rappresentanti di Medical Line Consulting Srl, in videoconferenza, e di rappresentanti di Conflavoro PMI, nell'ambito della discussione congiunta delle risoluzioni 7-00375 Mazzetti e 7-00390 Bonelli, recanti iniziative urgenti in merito alla disciplina della finanza di progetto a seguito della recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea relativa al diritto di prelazione del promotore.
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.10 alle 12.10.
AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 21 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
Audizione informale di rappresentanti di Coldiretti, in videoconferenza, di rappresentanti del Consorzio italiano compostatori (CIC), in videoconferenza, di rappresentanti di ISDE Italia – Associazione medici per l'Ambiente, in videoconferenza, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo, recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche dei rifiuti (atto n. 420).
L'audizione informale è stata svolta dalle 12.10 alle 12.35.
ATTI DEL GOVERNO
Martedì 21 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 12.35.
Proposta di nomina della dottoressa Lucia Baracchini a presidente dell'Ente parco nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano.
Nomina n. 139.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina.
Pag. 112Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere è fissato al 4 agosto 2026.
Annarita PATRIARCA (FI-PPE), relatrice, intervenendo in videoconferenza, ricorda che l'Ente parco nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano, istituito con decreto del Presidente della Repubblica 21 maggio 2001, è disciplinato dall'articolo 9 della legge quadro sulle aree protette, di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE).
L'Ente è preposto alla tutela e alla gestione del territorio del Parco e concorre al raggiungimento degli obiettivi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 21 maggio 2001, che ha attribuito al Parco finalità di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale, di difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici ed idrogeologici, di promozione sociale ed economica.
Ricorda inoltre che, ai sensi dell'articolo 9 della richiamata legge n. 394 del 1991, sono organi dell'Ente il presidente, il consiglio direttivo, la giunta esecutiva, il collegio dei revisori dei conti e la comunità del parco. Rammenta che la procedura prevede che il presidente sia nominato con decreto del MASE, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade tutto o in parte il parco nazionale. Sullo schema di decreto di nomina, in virtù del disposto dell'articolo 1 della legge n. 14 del 1978, è richiesto il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia.
A tal proposito, nella lettera di richiesta del parere parlamentare si segnala che, nell'ambito della suddetta procedura, è stata espressa la formale intesa del presidente della regione Toscana e del presidente della regione Emilia-Romagna sulla persona della dottoressa Lucia Baracchini.
Evidenzia che la dottoressa Lucia Baracchini ha ricoperto l'incarico di sindaco del comune di Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara, dal 2011 al 2016 e successivamente dal 2016 al 2021. Durante il suo mandato, ed in particolare nel 2020, il comune di Pontremoli ha aderito alla Riserva della Biosfera dell'Appennino Tosco Emiliano, coordinata dal Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano. Segnala, inoltre, che la dottoressa Lucia Baracchini è stata nominata commissaria straordinaria dell'Ente parco nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano con decreto ministeriale del 23 aprile 2026 per una durata di sei mesi.
Fa presente, infine, che la proposta di nomina è corredata dal curriculum vitae della dottoressa Lucia Baracchini e che lo svolgimento dell'audizione informale della candidata designata potrà consentire di acquisire utili elementi di informazione e valutazione nel corso dell'istruttoria sulla scorta di quanto accaduto in occasione dell'esame di altre proposte di nomina.
Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che l'audizione informale della candidata designata si svolgerà nella seduta di domani, mercoledì 22 luglio, alle ore 13.55.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame della proposta di nomina ad altra seduta.
Proposta di nomina dell'avvocato Francesco Lucacci a presidente dell'Ente parco nazionale delle Foreste casentinesi.
Nomina n. 140.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina.
Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere è fissato al 14 agosto 2026.
Aldo MATTIA (FDI), relatore, ricorda che l'Ente parco nazionale delle Foreste casentinesi, istituito con decreto del Presidente della Repubblica 12 luglio 1993, è disciplinato dall'articolo 9 della legge quadro sulle aree protette, di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto Pag. 113alla vigilanza del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE).
L'Ente è preposto alla tutela e alla gestione del territorio del Parco, garantendo la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale e promuovendo la riorganizzazione e lo sviluppo delle attività economiche, in particolare quelle agricole, zootecniche, forestali ed artigianali, nonché delle attività di ricerca scientifica e di educazione ambientale. Ricorda inoltre che, ai sensi dell'articolo 9 della richiamata legge n. 394 del 1991, sono organi dell'Ente il presidente, il consiglio direttivo, la giunta esecutiva, il collegio dei revisori dei conti e la comunità del parco. Rammenta che la procedura prevede che il presidente sia nominato con decreto del MASE, con il coinvolgimento dei presidenti delle regioni nel cui territorio ricade tutto o in parte il parco nazionale. Sullo schema di decreto di nomina, in virtù del disposto dell'articolo 1 della legge n. 14 del 1978, è richiesto il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia. A tal proposito, sottolinea che, nella lettera di richiesta del parere parlamentare nell'ambito della suddetta procedura, il presidente della regione Emilia-Romagna e il presidente della regione Toscana hanno comunicato la mancata intesa sui candidati indicati nell'ambito della terna proposta. Considerato che sono decorsi i trenta giorni previsti dalla citata normativa per il raggiungimento dell'intesa con i presidenti delle regioni interessate, si rende necessario procedere ulteriormente nell'iter di nomina.
Fa presente, inoltre, che la proposta di nomina è corredata dal curriculum vitae dell'avvocato Francesco Lucacci e che lo svolgimento dell'audizione informale del candidato designato potrà consentire di acquisire utili elementi di informazione e valutazione nel corso dell'istruttoria sulla scorta di quanto accaduto in occasione dell'esame di altre proposte di nomina.
Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che l'audizione informale del candidato designato si svolgerà nella seduta di domani, mercoledì 22 luglio, alle ore 14.15.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame della proposta di nomina ad altra seduta.
La seduta termina alle 12.40.
SEDE CONSULTIVA
Martedì 21 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 12.40.
Disposizioni per la tutela e la valorizzazione delle attività commerciali negli ambiti di interesse storico, culturale e paesaggistico dei centri storici.
Nuovo testo C. 362 Molinari.
(Parere alla X Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Mauro ROTELLI, presidente, in sostituzione del relatore, deputato Pizzimenti, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, nel rinviare per una disamina più approfondita dei contenuti alla documentazione predisposta dagli uffici, segnala che il nuovo testo della proposta di legge, ai sensi dell'articolo 1, è volto alla valorizzazione della qualità e delle tradizioni degli esercizi commerciali di vicinato e degli esercizi artigianali, al fine di salvaguardare i caratteri tradizionali dei centri storici dal rischio di degrado e di incuria.
Per quanto riguarda i profili di interesse della VIII Commissione, segnala che il medesimo articolo 1, al comma 2, riconduce l'intervento agli obiettivi di interesse generale di tutela dell'ambiente, ed in particolare dell'ambiente urbano, accanto alla tutela dei consumatori e alla conservazione del patrimonio storico, artistico e culturale, inquadrandolo nel rispetto dei princìpi della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, e in coerenza con il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, e con il decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222.Pag. 114
L'articolo 2 disciplina la regolamentazione del commercio e dell'artigianato nei centri storici. Il comma 1 rimette ai comuni la facoltà di individuare, sentite le organizzazioni delle imprese del commercio e quelle rappresentative degli artigiani e dei consumatori e in accordo con i distretti urbani del commercio ove presenti, ambiti territoriali all'interno del centro storico, sulla base dei criteri di cui all'articolo 3 e nei quali trovano applicazione le disposizioni di cui all'articolo 4, che reca la disciplina specifica applicabile ai suddetti ambiti territoriali. Il comma 2 consente ai comuni, negli ambiti così individuati, di vietare l'esercizio di determinate attività commerciali e artigianali, individuate con riferimento al tipo o alla categoria merceologica, quando risultino incompatibili con le esigenze di tutela dell'ambiente urbano e del patrimonio culturale, nonché con quelle relative alla sicurezza e alla salute pubblica.
L'articolo 3 elenca i criteri per la perimetrazione degli ambiti territoriali di cui all'articolo 2, tra i quali la presenza di aree di interesse paesaggistico (lettera c)).
L'articolo 4 consente ai Comuni di adottare prescrizioni relative, tra l'altro, a distanze minime da rispettare tra gli esercizi commerciali e artigianali per l'apertura e in caso di trasferimento dell'attività.
In conclusione, avverte che il relatore si riserva di presentare una proposta di parere sul provvedimento in esame, anche al fine di tenere conto di quanto emergerà dal dibattito in Commissione.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 12.45.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Martedì 21 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene, in videoconferenza, il viceministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava.
La seduta comincia alle 13.10.
Sulla pubblicità dei lavori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
5-05644 Simiani: Elementi e intendimenti in ordine allo stato di avanzamento del Piano sociale per il clima (PSC).
Marco SIMIANI (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il viceministro Vannia GAVA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Marco SIMIANI (PD-IDP), replicando, evidenzia come le ondate di calore che stanno interessando in questi giorni le città italiane impongano una seria riflessione sugli effetti ormai evidenti del cambiamento climatico, anche in termini di squilibri e costi crescenti per le famiglie. Rileva, a tal riguardo, come anche il ricorso ai sistemi di raffrescamento delle abitazioni presenti profili critici, soprattutto per quanto concerne i consumi energetici.
Sottolinea quindi la necessità di attivare tutti gli strumenti utili a governare la transizione ecologica con misure adeguate e capaci di fornire risposte concrete. In tale quadro, auspica che il Governo promuova, nelle Commissioni parlamentari competenti, un confronto sul Piano sociale per il clima, al fine di valorizzare pienamente un'opportunità che mette a disposizione risorse significative e che deve essere utilizzata nel modo più efficace. Ritiene, infatti, che su una questione che riguarda l'intera collettività sia necessario favorire soluzioni condivise, evitando che le scelte siano assunte senza un adeguato coinvolgimento parlamentare.
Ribadisce pertanto l'auspicio che il Governo consenta una discussione reale nelle Commissioni competenti, affinché il Piano possa rappresentare uno strumento concreto di sostegno alle famiglie e di accompagnamento della transizione climatica.
5-05645 L'Abbate: Iniziative in merito alla definizione di una strategia nazionale di contrasto all'erosione costiera, con particolare riferimento alla regione Puglia.
Patty L'ABBATE (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.
Il viceministro Vannia GAVA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Patty L'ABBATE (M5S), replicando, prende atto delle misure intraprese richiamate nella risposta della rappresentante del Governo, pur rilevando come permangano alcune perplessità in ordine alla piena operatività del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC), che dovrebbe assicurare un'azione integrata e coordinata in materia di adattamento ai cambiamenti climatici.
Evidenzia, a tal riguardo, la necessità che il Piano garantisca un sistema permanente di monitoraggio dell'intera linea costiera, una piattaforma pubblica nazionale dei dati e adeguate risorse pluriennali per interventi di ripristino dei sistemi dunali, delle praterie di Posidonia oceanica, di riequilibrio sedimentario e di tutela degli ecosistemi marini e costieri. Sottolinea, inoltre, l'importanza di privilegiare soluzioni sostenibili e basate sulla natura, rafforzando al contempo il coordinamento tra gli enti competenti.
Auspica, in conclusione, che il Governo possa imprimere un impulso più incisivo a tali interventi, anche sul piano della prevenzione e dell'adattamento agli effetti del cambiamento climatico.
5-05646 Bonelli: Iniziative di competenza in merito alla gestione del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi.
Filiberto ZARATTI (AVS), in qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo.
Il viceministro Vannia GAVA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Filiberto ZARATTI (AVS), replicando in qualità di cofirmatario, si dichiara non soddisfatto della risposta, che giudica contraddittoria con riferimento alla vacanza della carica di presidente del Parco nazionale delle Foreste casentinesi. Osserva, infatti, che tale vacanza dovrebbe comportare l'attivazione delle procedure previste dalla legge n. 394 del 1991 per la nomina del nuovo presidente, ovvero, ricorrendone i presupposti, di un commissario, non potendosi ritenere che le relative funzioni restino stabilmente in capo al vicepresidente fino alla naturale scadenza del mandato. Rileva, a tal riguardo, che il vicepresidente dell'ente può esercitare funzioni limitate all'ordinaria amministrazione, nelle more della nomina del presidente o dell'eventuale commissario. Sottolinea pertanto come la ricostruzione fornita dal Governo non appaia coerente con lo spirito né con l'impianto della legge quadro sulle aree protette.
Evidenzia, inoltre, ulteriori profili di contraddittorietà con riferimento alla vicenda delle derivazioni idriche. Da un lato, infatti, la risposta afferma che le informazioni relative alla realizzazione di nuove infrastrutture sarebbero prive di fondamento; dall'altro, richiama la possibilità, nelle zone interessate, di opere di grande derivazione senza accumulo ed erogazione della risorsa idrica, finalizzate all'approvvigionamento idropotabile e all'integrazione e al potenziamento dei sistemi esistenti, profilo che corrisponde proprio alle preoccupazioni evidenziate nell'interrogazione.
Conclude ribadendo la propria insoddisfazione per una risposta che, a suo dire, avrebbe richiesto maggiore puntualità e coerenza rispetto alla disciplina prevista dalla legge n. 394 del 1991.
5-05647 Zinzi: Iniziative in ordine al completamento degli interventi di bonifica del sito orfano «Buca degli Sforza» nel comune di Massa.
Andrea BARABOTTI (LEGA), in qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo.
Pag. 116Il viceministro Vannia GAVA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Andrea BARABOTTI (LEGA), replicando in qualità di cofirmatario, si dichiara pienamente soddisfatto della risposta, evidenziando come, dopo sessant'anni di attesa, il territorio di Massa trovi finalmente nelle istituzioni una risposta concreta, idonea a consentire la bonifica del sito orfano «Buca degli Sforza», a Marina di Massa.
Sottolinea che si tratta di un risultato di particolare rilievo per la comunità locale, non solo sul piano politico, ma anche per il valore che esso assume per il territorio interessato. Ringrazia quindi il Governo, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e, in particolare, il viceministro Vannia Gava, per l'attenzione e l'impegno assicurati nel seguire il percorso che ha condotto a questo risultato, che non esita a definire storico.
5-05643 Fabrizio Rossi: Elementi relativi all'insediamento degli organi del Consorzio del Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello.
Fabrizio ROSSI (FDI) illustra l'interrogazione in titolo.
Il viceministro Vannia GAVA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Fabrizio ROSSI (FDI), replicando, ringrazia il viceministro e si dichiara soddisfatto della risposta ricevuta, la quale conferma come la situazione della laguna di Orbetello sia costantemente monitorata dal Governo.
Ricorda che durante la stagione estiva si ripresenta nel territorio della laguna di Orbetello il rischio ambientale e di moria di pesci per asfissia. Sollecita, pertanto, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ad attivarsi con sollecitudine insieme agli organi competenti per porre in essere gli interventi necessari, evidenziando come, allo stato attuale, tali azioni non sembrino essere adeguatamente portate avanti dalla regione Toscana.
Mauro ROTELLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 13.40.
INTERROGAZIONI
Martedì 21 luglio 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene, in videoconferenza, il viceministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava.
La seduta comincia alle 13.40.
5-05215 Ambrosi: Elementi e iniziative in merito al procedimento autorizzativo relativo alla delocalizzazione della linea elettrica a 220 kV «Borgo Valsugana-Lavis».
Il viceministro Vannia GAVA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Alessia AMBROSI (FDI), replicando, ringrazia il viceministro per la dettagliata risposta concernente una questione particolarmente delicata per il territorio coinvolto, la cui vicenda prosegue ormai dal 2006. Rileva come l'intervento del Governo abbia fatto piena chiarezza sullo stato dell'iter autorizzativo dell'intervento, dimostrando una costante attenzione e un approccio fondato sull'ascolto delle esigenze delle comunità locali.
Ricorda, a tale riguardo, che lo scorso 2 luglio si è tenuto un incontro, promosso alla sua presenza unitamente al sottosegretario per l'ambiente e la sicurezza energetica, Claudio Barbaro, con i sindaci del territorio, dedicato al progetto dell'elettrodotto. A seguito di tale confronto, i sindaci della Comunità dell'Alta Valsugana e Bersntol hanno adottato un atto di indirizzo a sostegno di una variante migliorativa dell'opera, per la quale è stato richiesto un approfondimento tecnico a Terna S.p.A.
Evidenzia come si tratti di un segnale di grande responsabilità istituzionale, che dimostra come il territorio non si opponga Pag. 117all'infrastruttura per pregiudizio ideologico, ma desideri fornire un contributo effettivo affinché l'opera sia realizzata nel rispetto delle tempistiche previste e garantendo, al contempo, l'esecuzione dei lavori nel pieno rispetto della salute dei cittadini e dell'ambiente.
5-05637 Fornaro: Iniziative di competenza in merito ai lavori riguardanti la diga di Lavagnina e alla tutela delle aree dei torrenti Gorzente e Piota.
Il viceministro Vannia GAVA, risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7).
Federico FORNARO (PD-IDP), replicando, evidenzia preliminarmente che l'interrogazione in esame è stata presentata due anni fa, nel luglio del 2024, rimanendo fino ad oggi priva di riscontro. Rileva come tale ritardo non sia isolato e riguardi non solo il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, ma costituisca una prassi generale che finisce per penalizzare l'efficacia dell'attività di sindacato ispettivo.
Nel merito, chiarisce che le criticità segnalate nell'interrogazione non riguardano soltanto la contaminazione delle acque, ma derivano dal fatto che i lavori condotti dalla società Iren S.p.A., che gestisce l'invaso artificiale nel comune di Casaleggio Boiro, hanno provocato il riempimento dei laghetti adiacenti con il materiale fangoso fuoriuscito dalla diga e una conseguente moria di pesci. Tale situazione ha arrecato un grave pregiudizio non solo all'ecosistema locale, ma anche all'attrattività turistica dell'area.
Nel ricordare che l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha formalmente accertato la presenza di un danno ambientale, sollecita il Ministero a svolgere una costante attività di sorveglianza e a porre in essere ogni utile iniziativa di sensibilizzazione nei confronti di Iren, affinché questa possa concorrere alla riparazione dei pregiudizi economici subiti dal territorio.
Mauro ROTELLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.