SEDE CONSULTIVA
Martedì 21 luglio 2026. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene il Viceministro delle imprese e del made in Italy Valentino Valentini.
La seduta comincia alle 13.15.
Pag. 149Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato economico interinale tra la Costa d'Avorio, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, con Allegati, fatto ad Abidjan, il ventisei novembre 2008, e a Bruxelles, il ventidue gennaio 2009, rispettivamente.
C. 2956 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente e relatore, rinvia alla documentazione predisposta dagli uffici per una più dettagliata illustrazione dell'Accordo e riferisce brevemente sui suoi contenuti.
Fa innanzitutto presente che l'Intesa in oggetto si inserisce nel quadro delineato dall'Accordo di Cotonou, l'accordo bilaterale tra l'Unione europea e il gruppo degli stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, firmata a Cotonou, in Benin, il 23 giugno 2000.
Ricorda che l'Accordo di Cotonou prevede – fra l'altro – la stipula di Accordi di Partenariato Economico (APE), finalizzati a sostenere i Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, le loro economie e la loro partecipazione al commercio internazionale, garantendo altresì il rispetto di quanto stabilito in seno all'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC).
In questo contesto, l'UE e i suoi Stati membri, da una parte, e la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS), dall'altra, hanno siglato un APE regionale il 30 giugno 2014. Tuttavia, l'entrata in vigore in via provvisoria di tale accordo sarà possibile solo una volta che l'APE sarà stato firmato da tutti i Paesi africani coinvolti (attualmente, la Nigeria è l'unico Paese della regione a non averlo firmato) e ratificato da due terzi degli stessi. Nelle more dell'adozione dell'APE regionale con l'Africa occidentale, sono quindi entrati in applicazione provvisoria gli APE interinali nel frattempo negoziati, come quello in esame con la Costa d'Avorio.
L'Intesa – approvata dal Parlamento europeo il 25 marzo 2009 e ratificata dall'Assemblea nazionale ivoriana il 12 agosto 2016 – è applicata in via provvisoria, limitatamente alle parti che rientrano nelle competenze esclusive dell'UE, dal 3 settembre 2016. Allo stato attuale, sono tre gli Stati membri dell'UE che, oltre all'Italia, non hanno ancora ratificato: Belgio, Estonia e Paesi Bassi.
L'APE interinale comprende 82 articoli, ripartiti in sette Titoli. Sono inoltre presenti quattro Allegati e un Protocollo sull'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale, che costituiscono parte integrante dell'APE.
Più nel dettaglio, il Titolo I riguarda il partenariato per lo sviluppo, da attuarsi in forma finanziaria e non finanziaria (ad esempio, attraverso il miglioramento del clima imprenditoriale o la cooperazione nei fora internazionali).
Il Titolo II riguarda la cooperazione bilaterale, regionale e internazionale, promuovendo lo scambio di informazioni nell'ambito di consessi multilaterali.
Il Titolo III disciplina il regime commerciale per le merci, prevedendo esenzioni, norme di origine, trattamenti più favorevoli derivanti da accordi di libero scambio, divieto delle restrizioni quantitative, sicurezza alimentare, cooperazione amministrativa, strumenti di difesa commerciale (misure anti-dumping) e misure sanitarie e fitosanitarie.
Il Titolo IV reca disposizioni su servizi, investimenti e regole connesse al commercio, incluse le norme sulla concorrenza, la proprietà intellettuale, gli appalti pubblici, lo sviluppo sostenibile e la protezione dei dati personali, impegnando le Parti a concludere al più presto un completo Accordo di Partenariato Economico.
Il Titolo V riguarda la prevenzione e risoluzione delle controversie, mentre il Titolo VI concerne le eccezioni generali, tra le quali la tutela della pubblica sicurezza, della morale pubblica e dell'ordine pubblico; la tutela della vita o della salute dell'uomo, degli animali e delle piante; e, infine, la tutela del patrimonio nazionale di valore artistico, storico e archeologico.Pag. 150
Il Titolo VII contiene le disposizioni istituzionali, generali e finali, inclusa la creazione di un Comitato, responsabile dell'amministrazione di tutti i settori coperti dall'intesa.
Da ultimo, segnala che le due Appendici al testo riguardano rispettivamente i prodotti prioritari per l'esportazione dalla Costa D'Avorio e le autorità competenti delle Parti per l'applicazione dell'Accordo.
Quanto al disegno di legge di ratifica, esso si compone di quattro articoli. Gli articoli 1 e 2 contengono le consuete clausole di autorizzazione alla ratifica e di ordine di esecuzione. L'articolo 3, comma 1, dispone in merito alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dagli obblighi di assistenza reciproca tra le autorità amministrative in materia doganale, pari a 25.180 euro annui a decorrere dall'anno 2026 mentre il comma 2 introduce una clausola di invarianza finanziaria, in base alla quale amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Agli eventuali oneri derivanti dalle attività prevenzione e risoluzione delle controversie, si farà fronte con apposito provvedimento legislativo. L'articolo 4, infine, prevede l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica il giorno successivo a quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Formula, quindi, una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025.
C. 3005 Governo.
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026.
C. 3006 Governo.
Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2026 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy per l'anno finanziario 2026 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 6: Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l'anno finanziario 2026 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 9: Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'anno finanziario 2026 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 11: Stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca per l'anno finanziario 2026 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 16: Stato di previsione del Ministero del turismo per l'anno finanziario 2026.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione – Relazioni favorevoli).
La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti, rinviato nella seduta del 15 luglio 2026.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente e relatore, ricorda che nella seduta del 15 luglio scorso ha illustrato la relazione sui provvedimenti in esame e si è svolto l'esame preliminare su di essi; rammenta altresì che i gruppi, nella successiva riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione, hanno rinunciato alla fissazione del termine per la presentazione di proposte emendative.
Formula, quindi, una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3005, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 (vedi allegato 2) e una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3006, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026 (vedi allegato 3).
Alberto PANDOLFO (PD-IDP), annuncia il voto contrario del suo gruppo sulle proposte di relazione formulate dal relatore.
Enrico CAPPELLETTI (M5S), nell'annunciare il voto contrario del suo gruppo sulle proposte di relazione formulate dal relatore, rileva criticamente come dai provvedimenti in esame emerga un quadro problematico, segnato dal rischio di immobilismo e da una distribuzione delle risorse non pienamente adeguata rispetto alle esigenze del Paese, soprattutto in relazione a problematiche evidenti come il caro energia.
Osserva che alcune variazioni in aumento, pur significative sul piano nominale, non risultano sufficienti a compensare gli effetti dell'inflazione né a rispondere ai fabbisogni reali, con particolare riferimento alla sanità pubblica, il cui livello di finanziamento, sebbene elevato, resta comunque insufficiente rispetto alle necessità e inferiore alle previsioni contenute nei documenti di finanza pubblica.
Richiama inoltre il tema dell'utilizzo dei fondi europei, ricordando che, secondo i dati emersi, nel 2025 l'Italia risulterebbe tra i Paesi con il maggior numero di frodi relative ai predetti fondi, con particolare riferimento anche alle risorse del PNRR.
Conclude sottolineando la gravità di tali criticità, che comporterebbero un danno stimato in diverse decine di miliardi di euro, e lamenta che nel dibattito pubblico tali profili non ricevano sufficiente attenzione.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione, con distinte votazioni, approva la proposta di relazione favorevole del relatore sul disegno di legge C. 3005, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 e la proposta di relazione favorevole del relatore sul disegno di legge C. 3006, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026, con riferimento alla Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 6: Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 9: Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, limitatamente alle parti di competenza, alla Tabella n. 11: Stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca, limitatamente alle parti di competenza, nonché alla Tabella n. 16: Stato di previsione del Ministero del turismo.
Delibera, altresì, di nominare il presidente Gusmeroli quale relatore presso la V Commissione.
La seduta termina alle 13.20.
ATTI DEL GOVERNO
Martedì 21 luglio 2026. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene il Viceministro delle imprese e del made in Italy Valentino Valentini.
La seduta comincia alle 13.20.
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828.
Atto n. 426.
(Seguito esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 15 luglio 2026.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del parere scadrà 18 agosto 2026.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.25.