SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 22 luglio 2026. — Presidenza del vicepresidente FORMENTINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Massimo Dell'Utri.
La seduta comincia alle 14.50.
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025.
C. 3005 Governo.
Disposizioni per l'assestamento del Bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026.
C. 3006 Governo.
Tabella n. 6: Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l'anno finanziario 2026.
(Relazioni alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione – Relazioni favorevoli).
La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato nella seduta del 15 luglio 2026.
Paolo FORMENTINI, presidente, dà conto delle sostituzioni.
Salvatore CAIATA (FDI), relatore, formula una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3005, recante Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025, e una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3006, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026.
Nessun chiedendo di intervenire, la Commissione, con distinte votazioni, approva la proposta di relazione favorevole del relatore sul disegno di legge C. 3005, recante Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 (vedi allegato 1) e la proposta di relazione favorevole del relatore sul disegno di legge C. 3006, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026, con riferimento alla Tabella n. 6: stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (vedi allegato 2).
Delibera, altresì, di nominare il deputato Salvatore Caiata quale relatore presso la V Commissione.
La seduta termina alle 15.
RISOLUZIONI
Mercoledì 22 luglio 2026. — Presidenza del vicepresidente FORMENTINI, indi del presidente TREMONTI. – Interviene il sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Massimo Dell'Utri.
La seduta comincia alle 15.
7-00368 Provenzano: Sulle iniziative in sede bilaterale e multilaterale per il sostegno alla popolazione di Cuba.
7-00398 Fratoianni: Sulle iniziative a sostegno alla popolazione di Cuba e per la sospensione delle misure di embargo su farmaci e forniture essenziali imposte dagli Stati Uniti.
7-00399 Formentini: Sulle iniziative da adottare in sede bilaterale e europea per contrastare le politiche del Governo cubano e rispondere alla crisi umanitaria a Cuba.
7-00400 Francesco Silvestri: Sulle iniziative a sostegno della popolazione di Cuba e per la sospensione delle misure di embargo imposte dagli Stati Uniti.
(Seguito della discussione congiunta e rinvio).
La Commissione prosegue la discussione congiunta delle risoluzioni, rinviata, da ultimo, nella seduta del 15 luglio 2026.
Paolo FORMENTINI, presidente, invita il rappresentante del Governo ad esprimersi sugli atti di indirizzo in titolo.
Il sottosegretario Massimo DELL'UTRI, con riferimento alla risoluzione 7-00368 Provenzano, propone di riformulare il secondo punto delle premesse nei seguenti termini: «le misure restrittive e sanzionatorie adottate e progressivamente inasprite dalle Amministrazioni statunitensi si sono aggiunte al pluridecennale embargo statunitense nei confronti di Cuba». Propone, altresì, di riformulare il terzo punto delle premesse nei seguenti termini: «secondo quanto affermato in sede di audizione informale presso la III Commissione della Camera dei deputati, il 10 giugno 2026, dall'Ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Aguilar, i due ordini esecutivi firmati dal Presidente Donald Trump il 29 gennaio e il 1° maggio 2026 hanno determinato conseguenze umanitarie, economiche e sociali drammatiche su una società e una popolazione già stremate».
Al quarto punto delle premesse propone di sopprimere le parole «e ai suoi derivati», nonché sostituire le parole «di ben 1.400 MW di» con le seguenti: «di gran parte della».Pag. 86
Suggerisce, quindi, di riformulare il sesto punto delle premesse nei seguenti termini: «la carenza strutturale di forniture energetiche e di carburante ha un impatto significativo sul sistema sanitario nazionale cubano, traducendosi in una gravissima carenza di medicinali e presidi medici».
Propone di sopprimere, al settimo punto delle premesse, le seguenti parole: «come le ecografie ostetriche e i test genetici — mettendo a rischio la salute di oltre 32 mila donne in gravidanza; una situazione di emergenza straordinaria che ha già costretto il Ministero della salute pubblica a sospendere gli interventi chirurgici programmati per dare priorità ai soli casi potenzialmente letali», nonché di sopprimere, all'ottavo punto, le seguenti parole: «oltre 100 mila bambini non riescono più a ricevere quotidianamente il litro di latte sovvenzionato dallo Stato, la distribuzione di farina copre appena il 50 per cento del fabbisogno del territorio e il peso del pane razionato destinato alla popolazione è dovuto diminuire da 80 a 60 grammi».
Suggerisce, quindi, di riformulare il nono punto delle premesse nei seguenti termini: «il blocco logistico e finanziario sabota direttamente l'assistenza umanitaria internazionale: 170 container colmi di prodotti essenziali già arrivati sull'isola, equivalenti a un valore di 6,3 milioni di dollari, non hanno potuto essere distribuiti; Agenzie ONU denunciano l'impatto delle restrizioni sull'operatività delle Agenzie stesse, ritardando la consegna di migliaia di tonnellate di aiuti, e impattando direttamente sulla situazione umanitaria cubana».
Propone di riformulare il decimo punto delle premesse nei seguenti termini: «l'Ordine Esecutivo statunitense del 1° maggio 2026 ha determinato ulteriori conseguenze negative sull'economia dell'isola e sulle sue relazioni multilaterali, spingendo numerose imprese straniere a cessare le proprie attività economiche in loco, con effetti sulle esportazioni di beni e sui servizi alberghieri, inducendo diverse compagnie aeree internazionali a cancellare o rimodulare i voli da e per il Paese (tra cui i collegamenti con l'aeroporto internazionale José Martí dell'Avana per indisponibilità di carburante jet fuel), contribuendo ulteriormente all'isolamento economico e turistico dell'isola, sanzionando anche enti terzi impegnati in azioni di solidarietà e donazione a beneficio del popolo cubano».
Propone di riformulare l'undicesimo punto delle premesse nei seguenti termini: «l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha nuovamente condannato il blocco economico statunitense contro Cuba, ritenendolo contrario ai princìpi del diritto internazionale, anche per gli effetti extra-territoriali derivanti dalla vigente normativa statunitense e la stessa Unione europea, nel voto della risoluzione ONU del 29 ottobre 2025, ha ribadito la necessità di porre fine all'embargo e alle misure connesse, quali l'ingiustificata inclusione dell'isola nell'elenco degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, confermando l'applicazione dello “statuto di blocco” europeo volto a tutelare le imprese e la libera interazione della UE con l'isola dalle sanzioni extra-territoriali».
Propone di riformulare il dodicesimo punto delle premesse nei seguenti termini: «L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, (tramite la portavoce Marta Hurtado) ha ribadito il 13 febbraio 2026 che tali misure unilaterali colpiscono in modo sproporzionato i più vulnerabili – come gestanti, bambini e malati cronici – con gravi effetti sui loro diritti fondamentali e sull'accesso ai servizi essenziali, inclusi sanità, cibo e acqua, specificando che gli obiettivi politici non possono giustificare azioni lesive dei diritti umani. L'8 giugno l'Alto Commissario ha anche esortato le autorità cubane ad esercitare la massima moderazione e a rispettare i diritti alla libertà di espressione, di associazione e di riunione pacifica. Ha inoltre chiesto al Governo cubano di rilasciare tutte le persone arbitrariamente detenute e di impegnarsi in un dialogo costruttivo e in iniziative di rafforzamento della fiducia per allentare le tensioni sociali».
Al tredicesimo punto delle premesse propone di sostituire la parola «asimmetriche» con la seguente: «secondarie».
Quanto alla parte dispositiva, propone di riformulare il primo impegno nei seguentiPag. 87 termini: «a valutare, a livello bilaterale e in coordinamento con i partner dell'Unione europea e le Organizzazioni umanitarie internazionali, ulteriori interventi di aiuto umanitario a sostegno della popolazione cubana, con particolare attenzione alla fornitura di carburante per uso sanitario, medicinali, attrezzature mediche e materiali destinati alla tutela della salute materno-infantile».
Propone, altresì, di riformulare il secondo impegno nei seguenti termini: «a continuare a sostenere la popolazione cubana, anche con attenzione alle donne incinte a rischio, ai neonati, ai minori e ai malati cronici, esplorando ove possibile canali logistici e umanitari alternativi anche alla luce delle attuali limitazioni del traffico aereo».
Suggerisce, quindi, di sostituire il terzo punto delle premesse con il seguente: «a continuare a promuovere un confronto ed una costruttiva discussione tra i Paesi Membri dell'Unione europea al fine di incrementare l'efficacia dell'Accordo di dialogo politico e di cooperazione UE-Cuba, in particolare per quanto riguarda l'avvio nel Paese di irreversibili riforme, in ambito politico ed economico, che conducano ad una progressiva democratizzazione del sistema istituzionale, al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, al riconoscimento del ruolo della società civile e a sostanziali aperture economiche, tutti elementi indispensabili per rompere il circolo vizioso della grave crisi che ha colpito l'Isola e per favorirne gradualmente la ripresa sul piano economico».
Propone, infine, di riformulare il quarto ed ultimo impegno nei seguenti termini: «a tenere aggiornate le Camere sulle iniziative intraprese dal Governo italiano in ambito umanitario a sostegno della popolazione cubana».
Con riferimento alla risoluzione 7-000398 Fratoianni, propone di riformulare il secondo punto delle premesse nei seguenti termini: «dopo l'intervento in Venezuela a inizio anno e l'arresto del presidente Maduro, gli Stati Uniti hanno imposto, con un Ordine Esecutivo del 29 gennaio scorso, lo stop delle forniture di petrolio a Cuba, che così ha perso la sua principale forma di rifornimento energetico». Propone, altresì, di riformulare il terzo punto delle premesse nei seguenti termini: «tale misura – che comporta sanzioni nei confronti di qualsiasi Paese fornisca petrolio a Cuba – ha di fatto reso impossibile per l'isola di rifornirsi di carburante». Suggerisce di riformulare il quarto punto delle premesse nei seguenti termini: «tale deficit energetico comporta quotidianamente una media di venti ore di blackout, provocando la paralisi del tessuto produttivo e una drastica riduzione dei trasporti interni».
Propone, quindi, di riformulare il quinto punto delle premesse nei seguenti termini: «il 1° maggio 2026 l'Amministrazione Trump ha adottato un nuovo ordine esecutivo che, tra l'altro, stabilisce sanzioni nei confronti di soggetti, anche non titolari di cittadinanza cubana, coinvolti nei settori dell'energia, della difesa, delle miniere, dei servizi finanziari, della sicurezza e in ogni altro settore dell'economia cubana. In base allo stesso Ordine esecutivo, agli individui sanzionati viene altresì sospesa l'autorizzazione all'ingresso, a qualsiasi titolo, negli Stati Uniti della quale siano titolari».
Suggerisce, altresì, di riformulare il sesto punto delle premesse nei seguenti termini: «tale Ordine esecutivo ha determinato ulteriori conseguenze negative sull'economia dell'isola e sulle sue relazioni multilaterali, spingendo numerose imprese straniere a cessare le proprie attività economiche in loco, con effetti sulle esportazioni di beni e sui servizi alberghieri inducendo diverse compagnie aeree internazionali a cancellare o rimodulare i voli da e per il Paese (tra cui i collegamenti con l'aeroporto internazionale José Martí dell'Avana per indisponibilità di carburante jet fuel), contribuendo ulteriormente all'isolamento economico e turistico dell'isola, sanzionando anche enti terzi impegnati in azioni di solidarietà e donazione a beneficio del popolo cubano».
Propone di riformulare il settimo punto delle premesse nei seguenti termini: «con la Rivoluzione del 1959, istruzione e salute (pubblici, universali e gratuiti) sono stati due dei diritti fondamentali garantiti al Pag. 88popolo cubano. L'embargo, sia direttamente che indirettamente, unitamente all'assenza di riforme economiche da parte del Governo cubano, sta pregiudicando la loro garanzia, in particolare la prevenzione e l'assistenza sanitaria».
All'ottavo punto delle premesse, propone di aggiungere, dopo le parole «160 Paesi», le seguenti: «molti dei quali, in cambio di tale assistenza, hanno sostenuto Cuba sia finanziariamente sia attraverso forniture di beni di prima necessità, ad iniziare dai combustibili.»; propone altresì, di sopprimere il seguente periodo: «Ancora oggi nel nostro Paese ci sono medici cubani che sostengono la sanità italiana.»
Suggerisce di sostituire il nono punto delle premesse con il seguente: «la carenza strutturale di forniture energetiche e di carburante ha un impatto significativo sul sistema sanitario nazionale cubano, traducendosi in una gravissima carenza di medicinali e presidi medici; le limitazioni energetiche e la scarsità di combustibile ostacolano la mobilità delle équipe sanitarie e delle ambulanze, la piena funzionalità delle terapie intensive e l'accesso ai servizi di emergenza e diagnostici», nonché di riformulare il decimo punto delle premesse nei seguenti termini: «l'embargo economico e le sanzioni secondarie hanno un impatto avverso sull'accesso ai servizi sanitari».
Esprime parere contrario sul dodicesimo punto delle premesse e propone di riformulare il tredicesimo punto nei seguenti termini: «l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha nuovamente condannato il blocco economico statunitense contro Cuba, ritenendolo contrario ai princìpi del diritto internazionale, anche per gli effetti extraterritoriali derivanti dalla vigente normativa statunitense. L'Italia ha tradizionalmente votato a favore di questa risoluzione».
Suggerisce di sostituire il quattordicesimo punto delle premesse con il seguente: «il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha affermato lo scorso 11 maggio che “siamo davvero preoccupati per la situazione umanitaria a Cuba e crediamo che non ci sia una soluzione militare per Cuba, dobbiamo avere un dialogo significativo per assicurarci che il popolo cubano non continui a soffrire così tanto”».
Al sedicesimo punto delle premesse, propone di sostituire le parole «migliaia di persone sono scese in piazza» con le seguenti: «si è tenuta», nonché le parole: «per la» con la seguente: «una».
Esprime parere contrario sul diciassettesimo punto delle premesse, e al diciottesimo punto propone di sostituire la cifra «28» con la seguente: «12», nonché di aggiungere, dopo la parola «innovazione», la seguente: «territoriale».
Al diciannovesimo punto delle premesse suggerisce di sopprimere le parole «con estrema gravità» e «fornendo un tacito appoggio alle possibili operazioni militari degli Stati Uniti sull'isola».
Propone, infine, di riformulare il ventesimo punto delle premesse nei seguenti termini: «alla luce dell'attuale crisi a Cuba, è auspicabile l'apertura di una nuova fase per il Paese, basata sulla introduzione di sostanziali ed irreversibili riforme politiche ed economiche, volte alla democratizzazione del sistema istituzionale, nell'ambito di un processo nel quale coinvolgere la società civile cubana. L'avvio di tale percorso, infatti, agevolerebbe verosimilmente anche una distensione per via diplomatica nei rapporti tra gli Stati Uniti e Cuba».
Quanto alla parte dispositiva, propone di riformulare il primo impegno nei seguenti termini: «a continuare ad attuare iniziative di cooperazione per sostenere la popolazione cubana e, con particolare riferimento al settore sanitario, tenendo in conto la necessità locale di farmaci salvavita e materiale oncologico pediatrico, favorire corridoi umanitari per l'accesso sicuro di organizzazioni internazionali – OPS/OMS, Croce Rossa, MSF – al sistema sanitario cubano, che ne aumentino le capacità di operare e distribuire aiuti medici».
Propone, altresì, di riformulare il secondo impegno nei seguenti termini: «a promuovere, in tutte le sedi opportune, ogni iniziativa utile a difendere la pace e il diritto internazionale e, nello specifico, a favorire il dialogo tra Cuba e gli Stati Uniti, per agevolare una soluzione pacifica delle controversie in atto tra Washington e L'Avana,Pag. 89 così da migliorare – unitamente alle misure di riforma politico-economica che auspicabilmente il Governo cubano vorrà adottare – le condizioni generali di vita della popolazione cubana, soprattutto per quel che attiene alla disponibilità di farmaci, di dispositivi medici, di ossigeno, di carburante per ospedali e di qualunque altra fornitura essenziale alla cura dei pazienti».
Con riferimento alla risoluzione 7-00399 Formentini, propone di sopprimere il secondo e terzo punto delle premesse e il settimo, nono, decimo e undicesimo punto degli impegni. Propone inoltre di riformulare il primo punto delle premesse nei seguenti termini «la violazione dei diritti civili e politici rappresenta una delle concause della grave crisi economica e umanitaria in atto a Cuba». Propone altresì, al quarto punto delle premesse, di sostituire la parola «transizione» con «necessaria riforma», nonché di sopprimere le parole «incarcerati, torturati e assassinati». Passando al quinto punto delle premesse propone di inserire, dopo le parole «situazione umanitaria a Cuba», la seguente frase: «chiede alle Autorità cubane di tutelare i diritti umani e le libertà fondamentali, di liberare tutti i prigionieri politici, di avviare riforme economiche sostenibili e significative e che».
Per quanto riguarda la parte dispositiva, propone di riformulare il primo impegno nei seguenti termini: «a fare appello alle Autorità cubane, anche in linea con gli orientamenti che vanno maturando all'interno della Unione Europea, affinché pongano fine alle violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali del popolo cubano, liberino incondizionatamente tutti i detenuti politici ed introducano le riforme necessarie ad inaugurare un dialogo nazionale inclusivo, con tutte le espressioni della società civile cubana, con l'obiettivo di avviare il Paese ad una stabile ripresa economica e alla democrazia».
Propone poi di sostituire, nel quarto impegno le parole «ad esigere che il regime conceda» con le parole «chiedere alle Autorità cubane di assicurare». Relativamente al quinto impegno propone di riformularlo nei seguenti termini: «a fare appello alle Autorità cubane affinché riconoscano, promuovano e tutelino i diritti umani e le libertà fondamentali del popolo cubano, garantendo in particolare il diritto di riunione pacifica e la libertà di espressione, senza alcuna limitazione o discriminazione fondate sulle opinioni politiche». Relativamente al tredicesimo punto suggerisce di riformularlo nei seguenti termini: «a sostenere canali umanitari che assicurino l'approvvigionamento di energia, di generi alimentari e di medicinali attraverso il diretto coinvolgimento di organizzazioni non governative o religiose attive nel Paese, senza transitare per i canali ufficiali dello Stato cubano». Infine, propone di riformulare l'ultimo impegno nei seguenti termini: «a sollevare in tutte le sedi pertinenti il tema della crisi in atto a Cuba, facendo costante appello all'introduzione nel Paese di oramai improcrastinabili ed irreversibili riforme politiche ed economiche in senso democratico».
Con riferimento, infine, alla risoluzione 7-000400 Francesco Silvestri, propone di riformulare il secondo punto delle premesse nei seguenti termini: «Cuba sta attraversando profonda crisi socio-economica e una grave emergenza umanitaria, riconosciuta anche dalle Nazioni Unite, conseguenza della mancanza di riforme economiche sostenibili ed irreversibili da parte del Governo di L'Avana e delle sanzioni degli Stati Uniti, ulteriormente indurite, da gennaio scorso ad oggi, dall'Amministrazione del Presidente Trump». Propone, altresì, di riformulare il terzo punto delle premesse nei seguenti termini: «l'imposizione di sanzioni sempre più incisive ed in particolare il blocco dei rifornimenti petroliferi confermano la persistenza della politica di massima pressione da parte del Governo americano dei confronti di Cuba, finalizzato ad un cambiamento politico ed economico del Paese».
Esprime parere contrario sul quinto e sul sesto punto delle premesse e propone di riformulare il settimo punto nei seguenti termini: «la crisi cubana ha suscitato alcuni scambi dialettici tra Cuba e l'Unione europea, con il Ministro degli Esteri cubano,Pag. 90 Bruno Rodriguez, che ha declinato le critiche della Alta Rappresentante per la Politica estera e Vicepresidente Kallas, la quale aveva attribuito il collasso del sistema cubano alla cattiva gestione interna e alla repressione politica. La posizione europea non è affatto lontana da quella dell'Esecutivo italiano, come emerso dalla risposta ad una interrogazione a risposta immediata presentata dal Gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle in Commissione Affari esteri alla Camera dei deputati, in cui non è stato fatto nessun riferimento alla citata politica di pressione statunitense».
All'ottavo punto delle premesse propone di aggiungere, dopo le parole «voti favorevoli», le seguenti: «9 contrari e 30 astenuti (tra cui Italia, Germania e Paesi Bassi),»., nonché di sopprimere l'ultimo periodo.
Infine, suggerisce di riformulare il nono ed ultimo punto delle premesse nei seguenti termini: «preme inoltre sottolineare il solido e lungo rapporto che lega l'Italia e Cuba, consolidato attraverso il Meccanismo di dialogo politico attivo dal 2011 e la costante partecipazione dell'isola alla Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, nonché il ruolo dell'Italia quale secondo partner commerciale europeo dell'isola e dell'importante presenza imprenditoriale italiana».
Quanto alla parte dispositiva, propone di riformulare il primo impegno nei seguenti termini: «ad adoperarsi, da un lato, con il Governo cubano, affinché intraprenda un programma coerente ed irreversibile di riforme politiche ed economiche interne, che assicurino il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali del popolo cubano (incluse la libertà di associazione, di espressione, di manifestazione e di impresa) e, dall'altro, in tutte le sedi bilaterali e multilaterali, per promuovere una soluzione che ponga fine alle misure di blocco economico e finanziario, con particolare riferimento alla revoca di sanzioni extra-territoriali».
Propone, altresì, di riformulare il secondo impegno nei seguenti termini: «ad intraprendere le ulteriori opportune iniziative volte a sostenere l'uso dei canali di assistenza umanitaria, anche attraverso il coinvolgimento di organismi e organizzazioni umanitarie internazionali, per l'invio di medicinali, forniture sanitarie e beni di prima necessità considerata l'emergenza umanitaria in corso a Cuba».
Giuseppe PROVENZANO (PD-IDP), prima di esprimersi sulle proposte di riformulazione della risoluzione a sua prima firma, ritiene necessario verificare se ci sono le condizioni per la convergenza di tutte le forze politiche sul testo di una risoluzione incentrata sulla crisi umanitaria Cuba e sulle misure di sostegno che l'Italia può promuovere, sia in via bilaterale sia a livello multilaterale. A suo avviso, solo la risoluzione a prima firma del collega Formentini diverge da tale obiettivo, dal momento che, oltre al tema umanitario, contiene un severo giudizio politico sulle politiche del Governo di Cuba, tematica che dovrebbe essere discussa in una sede diversa e specifica.
Invita, pertanto, a valutare di rinviare la discussione della sola risoluzione 7-000399 Formentini ad altra seduta.
Alessandro GIGLIO VIGNA (LEGA), intervenendo in qualità di cofirmatario della risoluzione 7-000399 Formentini, sottolinea che il tema dell'assistenza umanitaria alla popolazione civile non può essere disgiunto da un severo giudizio morale e politico sull'attuale Governo di Cuba. Ritiene dunque doveroso votare il testo della risoluzione 7-00399 Formentini, nella versione riformulata secondo le proposte del Governo. Esprime tuttavia riserve sul parere contrario espresso dal rappresentante dell'Esecutivo sui passaggi di tale risoluzione che condannano apertamente le autorità cubane, a suo avviso parte integrante di un'alleanza di Paesi – di cui fanno parte, tra gli altri, anche la Federazione russa e l'Iran – che hanno una spiccata postura anti-occidentale.
Il sottosegretario Massimo DELL'UTRI precisa che le parti della risoluzione 7-00399 Formentini su cui il Governo ha espresso parere contrario non hanno attinenza con Pag. 91le iniziative a sostegno della popolazione cubana. Sottolinea, altresì, che le proposte di riformulazione sulle altre risoluzioni in discussione sono finalizzate ad enfatizzare l'esigenza dell'assistenza umanitaria.
Giuseppe PROVENZANO (PD-IDP), apprezzando gli sforzi del Ministero degli affari esteri, si dichiara disponibile, in linea di principio, a riformulare la risoluzione a sua prima firma nei termini indicati dal rappresentante dell'Esecutivo. Sebbene non condivida tutte le modifiche richieste, considera infatti prioritario che la Commissione approvi, con la più ampia maggioranza possibile, un atto di indirizzo che esprima piena e concreta solidarietà alla popolazione cubana.
Il sottosegretario Massimo DELL'UTRI evidenzia che le proposte di riformulazione della risoluzione a prima firma Formentini eliminano in gran parte i giudizi sull'operato del Governo di Cuba, oggetto delle riserve espresse dall'onorevole Provenzano.
Marco GRIMALDI (AVS), ricordando il contributo essenziale fornito da numerosi medici cubani nel periodo della pandemia di COVID-19 e, successivamente, a sostegno delle strutture del servizio sanitario in Calabria, si associa alle considerazioni del collega Provenzano. Ritiene essenziale mantenere nell'ambito umanitario il perimetro dell'atto di indirizzo da approvare. Si dichiara, quindi, disponibile, in qualità di cofirmatario, a riformulare la risoluzione 7-00398 Fratoianni nei termini indicati dal Governo, al fine di agevolare l'approvazione unanime dell'atto di indirizzo, purché venga rinviata ad una seduta successiva la discussione sulla condotta dal Governo di Cuba.
Francesco SILVESTRI (M5S), pur ritenendo legittime, sul piano politico, le critiche di parte della maggioranza di Governo rispetto al sistema politica cubano, considera doveroso che la Commissione assuma una posizione, auspicabilmente unitaria, sulle misure di sostegno alla popolazione civile. A suo avviso, le mancate riforme nell'ambito politico ed economico non possono giustificare l'adozione delle misure coercitive e sanzionatorie promosse dall'Amministrazione Trump.
Si associa, dunque, all'auspicio del collega Provenzano sull'opportunità di approvare un testo unitario di risoluzione.
Andrea ORSINI (FI-PPE) dichiara di voler sottoscrivere la risoluzione 7-00399 Formentini, qualora i firmatari accettino di riformularla nei termini proposti dal Governo. Rileva, altresì, la necessità che il sostegno unanime per affrontare la grave crisi umanitaria sia accompagnato da una condanna, altrettanto unanime, del Governo autoritario di Cuba e dalla richiesta di riforme in senso democratico.
Maria Rosaria CARFAGNA (NM(N-C-U-I)M-CP), a sua volta, si dichiara disponibile a sottoscrivere la risoluzione 7-00399 Formentini, se riformulata nei termini proposti dal rappresentante dell'Esecutivo.
Laura BOLDRINI (PD-IDP) sottolinea che gli aiuti umanitari devono essere sempre incondizionati: diversamente, si configurerebbe un crimine contro l'umanità. Ritiene, dunque, essenziale concentrare la discussione sulla dimensione umanitaria, rinviando ad altra sede il dibattito sul Governo cubano.
Paolo FORMENTINI, presidente, precisa che nell'atto di indirizzo a sua prima firma il tema umanitario riveste un carattere prioritario.
Giangiacomo CALOVINI (FDI) propone una breve sospensione dei lavori, al fine di agevolare consultazioni tra i gruppi.
Paolo FORMENTINI, presidente, apprezzate le circostanze, dispone una breve sospensione dei lavori.
La seduta, sospesa alle 15.35, è ripresa alle 15.45.
Pag. 92Giulio TREMONTI, presidente, chiede ai rappresentanti dei gruppi di esprimersi sul prosieguo della discussione.
Giangiacomo CALOVINI (FDI), a seguito delle interlocuzioni svolte durante la sospensione della seduta, propone di discutere le modalità del prosieguo della discussione nella imminente riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
Giulio TREMONTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione congiunta ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.50.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 22 luglio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.50 alle 16.05.