SEDE REFERENTE
Mercoledì 22 luglio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli.
La seduta comincia alle 8.35.
Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.
C. 2789 Governo, C. 114 Panizzut, C. 159 Serracchiani, C. 307 Conte, C. 344 Candiani, C. 443 Faraone, C. 998 Ciani, C. 1426 Malavasi, C. 1461 Tenerini, C. 1507 Stefani, C. 1682 Giorgianni, C. 1690 Ciocchetti e C. 2007 Zanella.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 luglio 2026.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che nella seduta precedente si sono svolte le votazioni delle proposte emendative riferite all'articolo 4, accantonando talune proposte emendative.
Fa presente che si riprenderà l'esame dall'emendamento Faraone 5.3, sottoscritto dall'onorevole Malavasi.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, l'emendamento Faraone 5.3 e gli identici emendamenti Zanella 5.4 e Malavasi 5.5.
Paolo CIANI (PD-IDP) interviene per illustrare l'emendamento 5.6 a sua prima firma, evidenziando che esso intende rafforzare la posizione del caregiver familiare, allo scopo di riconoscerne la posizione preminente rispetto ad altre figure di cura e assistenza.
La Commissione respinge l'emendamento Ciani 5.6.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che l'emendamento Zanella 5.7 è stato sottoscritto dall'onorevole Malavasi.
La Commissione respinge l'emendamento Zanella 5.7 e approva gli identici emendamenti Boscaini 5.8 e Furfaro 5.9 (vedi allegato 1).
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 5.10 e Filippin 5.11.
Paolo CIANI (PD-IDP) illustra l'emendamento 5.13 a sua prima firma che, analogamente ad altre proposte emendative presentate dal suo gruppo, intende valorizzare il principio di autodeterminazione della persona assistita, A tal fine, l'emendamento propone di eliminare l'obbligo di esprimere il consenso esclusivamente tramite la piattaforma informatica dell'INPS.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI nel ribadire il parere contrario sull'emendamento Ciani 5.13, rileva che esso intende sopprimere il riferimento, contenuto al comma 3 dell'articolo 4, al consenso dell'assistito rilasciato mediante la predetta piattaforma e, ove necessario, del suo rappresentante legale.
La Commissione respinge l'emendamento Ciani 5.13.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP) illustra l'emendamento 5.14 a sua prima firma, sottolineando che la proposta emendativa, mutuata dalle previsioni contenute in alcune leggi regionali già vigenti, incide sul tema del diritto all'informazione del caregiver familiare, a suo parere non affrontato in Pag. 211modo esaustivo dall'articolo 5 del disegno di legge in esame. La proposta intende, quindi, specificare puntualmente gli ambiti e le materie su cui tale diritto può essere esercitato.
In particolare, ritiene che l'emendamento possa conferire al caregiver una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e del proprio valore sociale, ampliando il diritto all'informazione del caregiver familiare anche con riferimento alla presenza di reti di supporto, elemento che contribuisce a ridurre anche l'esaurimento sociale, fenomeno preoccupante e ben noto. A suo parere, l'interazione con le reti sociali assicura al caregiver la presenza di un contesto inclusivo attraverso, tra l'altro, lo scambio di esperienze.
In conclusione, ribadisce la necessità di favorire l'inclusione ed evitare l'isolamento sociale del caregiver familiare, chiedendo che possa essere valutato l'accantonamento della proposta emendativa in esame.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI evidenzia che la portata dell'emendamento Malavasi 5.14 è solo in apparenza ampliativa, in quanto l'introduzione di un elenco di materie specifiche su cui il diritto all'informazione è esercitabile da parte del caregiver ne circoscrive di fatto l'applicazione.
Rileva inoltre che l'articolo 12 del provvedimento reca già una specifica disciplina dei sostegni e delle misure volti a tutelare il benessere psicofisico del caregiver familiare. Conclude quindi ribadendo il parere contrario sulla proposta emendativa in esame.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), pur condividendo le previsioni recate dall'articolo 12 del provvedimento, ribadisce che il contenuto dell'articolo 5 appare comunque carente sotto il profilo del diritto del caregiver a essere informato del proprio ruolo sociale.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 5.14.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, prende atto che l'emendamento Boscaini 5.15 è stato ritirato dalla presentatrice.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 5.16, Furfaro 5.17 e Malavasi 5.18.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che l'emendamento Zanella 5.19 è stato sottoscritto dall'onorevole Malavasi.
La Commissione respinge l'emendamento Zanella 5.19.
Paolo CIANI (PD-IDP) illustra l'emendamento 5.20 a sua firma, osservando che tale proposta, come altre del suo gruppo sul medesimo tema, intende dare un maggior rilievo al ruolo del caregiver familiare. Sottolinea che tale tema è strettamente legato a quello affrontato dal successivo emendamento 5.24 a sua firma, che rafforza i diritti informativi e il principio di libera scelta dei caregiver familiare, anche rispetto agli schemi previsti dal provvedimento in esame.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, interviene per ribadire che il parere contrario appare motivato dalla formulazione testuale della norma, che non si inserisce in modo organico nel testo del disegno di legge.
Paolo CIANI (PD-IDP) evidenzia che, sostituendo la formula «ai fini dell'attuazione» con la locuzione «all'attuazione» intende riferirsi con maggiore pregnanza al momento di realizzazione concreta delle prescrizioni normative.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 5.20, Filippin 5.21, Sportiello 5.23, Ciani 5.24 e l'articolo aggiuntivo Di Lauro 5.01.
Marco FURFARO (PD-IDP) illustra l'articolo aggiuntivo Malavasi 5.02, di cui è cofirmatario. Rammenta che la proposta intende introdurre in seno ai LEP alcune prestazioni di sostegno ai caregiver familiari, allo scopo di garantire che tali prestazioni siano fornite in modo uniforme sul tutto il territorio nazionale, riequilibrando così le eventuali asimmetrie legate, tra l'altro,Pag. 212 alla diversa disponibilità finanziaria degli enti territoriali. Pur consapevole del fatto che la proposta emendativa intende introdurre dei nuovi LEP con norma primaria, ritiene che la formulazione dell'articolo aggiuntivo lasci spazio all'intesa con le autonomie nel definire la disciplina di dettaglio e le modalità di attuazione della proposta.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Malavasi 5.02 e Furfaro 5.03.
Paolo CIANI (PD-IDP) illustra l'emendamento 6.1 a sua firma, rilevando che esso, al pari di successive proposte emendative del suo gruppo, intende assicurare la partecipazione delle organizzazioni maggiormente rappresentative dei caregiver familiari in ogni ambito istituzionale che riguarda i temi affrontati dal provvedimento in esame, nella consapevolezza della difficoltà dei caregiver in quanto singoli, ancorché iscritti all'apposita piattaforma INPS, di partecipare al discorso pubblico sul tema.
Nello specifico, ricorda che la proposta emendativa istituisce un'apposita Consulta, sia a livello nazionale che a livello territoriale.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 6.1, 6.2 e 6.3.
Marco FURFARO (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Zanella 6.4, rilevando che la proposta persegue l'intento di ampliare il novero dei soggetti coinvolti nei processi di consultazione, nella consapevolezza che spesso il caregiver familiare svolge anche attività lavorativa e, che, dunque, appare necessario il coinvolgimento anche dei sindacati nei predetti processi, allo scopo di tutelare coloro che sono lavoratori e anche caregiver familiari. Chiede quindi chiarimenti circa le ragioni del parere contrario espresso sulla proposta emendativa, che ha la finalità di conferire maggiore efficacia e completezza alla tutela dei caregiver familiari.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI, consapevole dell'importanza del libero associazionismo con riferimento alla tutela dei caregiver familiari, osserva che il coinvolgimento delle parti sociali è già previsto dalla formulazione originaria dell'articolo 6, in particolare ove la norma menziona la Rete della protezione e dell'inclusione sociale.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Zanella 6.4, Girelli 6.5 e Quartini 6.9.
Paolo CIANI (PD-IDP) illustra l'emendamento 6.10 a sua firma, evidenziando che esso intende estendere la partecipazione alla Programmazione sociale nazionale anche a quelle associazioni e formazioni sociali che, seppure molto operative ed efficienti, non hanno rappresentanza a livello regionale.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 6.10 e 6.11.
Paolo CIANI (PD-IDP), illustrando l'emendamento 6.12 a sua firma, evidenzia che lo scopo della proposta è istituire una Consulta dei caregiver familiari ai fini di promuoverne il maggiore coinvolgimento nei processi decisionali.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 6.12, 6.13 e 6.14.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, invita il relatore, deputato Ciocchetti, e il rappresentante del Governo ad esprimere i rispettivi pareri sulle proposte emendative riferite agli articoli 7 e 8.
Luciano CIOCCHETTI (FDI), passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 7, esprime parere contrario sull'emendamento Ciani 7.1; esprime parere favorevole sull'emendamento Ciani 7.2; esprime parere contrario sugli identici emendamenti Furfaro 7.3 e Bonetti 7.4, nonché sull'emendamento Pag. 213Malavasi 7.5. Invita quindi i presentatori al ritiro dell'emendamento Gabellone 7.6, esprimendo altrimenti parere contrario.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Malavasi 7.7, Girelli 7.8, Furfaro 7.9, e Malavasi 7.10.
Invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Gabellone 7.11, esprimendo altrimenti parere contrario.
Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Malavasi 7.12, Girelli 7.13 e Malavasi 7.14, mentre propone l'accantonamento degli emendamenti Malavasi 7.13 e Filippin 7.16.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Malavasi 7.17, Ciani 7.18, Di Lauro 7.19, Furfaro 7.20 e Malavasi 7.21, mentre propone l'accantonamento degli identici emendamenti Zanella 7.22 e Girelli 7.23.
Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Furfaro 7.24, Malavasi 7.25, Zanella 7.26 e 7.27, nonché sugli emendamenti Filippin 7.28, Malavasi 7.29 e Filippin 7.30.
Invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Giorgianni 7.31, esprimendo altrimenti parere contrario.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Malavasi 7.32, Girelli 7.33, Ciani 7.34, Girelli 7.35, Furfaro 7.36, Filippin 7.37, Zanella 7.38, Marianna Ricciardi 7.40 e Ciani 7.41, nonchè sugli identici emendamenti Faraone 7.42 e Zanella 7.43 e sugli emendamenti Malavasi 7.44 e 7.46.
Propone l'accantonamento degli emendamenti Malavasi 7.47, Zanella 7.48 e Quartini 7.49.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Sportiello 7.50, Furfaro 7.51 e Di Lauro 7.52, nonchè sull'articolo aggiuntivo Malavasi 7.03.
Passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 8, esprime parere contrario sugli emendamenti Furfaro 8.1, Bonetti 8.2 e Zanella 8.3; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Gabellone 8.4, esprimendo altrimenti parere contrario.
Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Zanella 8.5 e Malavasi 8.6, sugli emendamenti Faraone 8.7, Ciani 8.8 e Di Lauro 8.9, sugli identici emendamenti Furfaro 8.10 e Zanella 8.11, nonchè sugli emendamenti Quartini 8.12, Zanella 8.13, Malavasi 8.14, Marianna Ricciardi 8.15, Ciani 8.16, Marianna Ricciardi 8.17, Ciani 8.18, Filippin 8.19, Zanella 8.20 e 8.21; esprime inoltre parere contrario sugli emendamenti Furfaro 8.22 e 8.23, nonché sull'emendamento Zanella 8.24.
Propone l'accantonamento degli identici emendamenti Zanella 8.25 e Malavasi 8.26.
Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Malavasi 8.28, Ciani 8.29 e Malavasi 8.30, mentre propone l'accantonamento dell'emendamento Morgante 8.31.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Di Lauro 8.32, Girelli 8.33 e Furfaro 8.34.
Propone infine l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Gabellone 8.01 e invita i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo La Salandra 8.02.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI esprime parere conforme a quello del relatore.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, dispone l'accantonamento degli emendamenti Malavasi 7.15, Filippin 7.16, degli identici emendamenti Zanella 7.22 e Girelli 7.23, degli emendamenti Malavasi 7.47, Zanella 7.48 e Quartini 7.49; dispone inoltre l'accantonamento degli identici emendamenti Zanella 8.25 e Malavasi 8.26, dell'emendamento Morgante 8.31 e dell'articolo aggiuntivo Gabellone 8.01.
Paolo CIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 7.1 a sua firma, evidenzia l'importanza di inserire nel provvedimento in esame una disposizione che consenta di valorizzare le competenze del caregiver familiare nello svolgimento del proprio ruolo sociale. Rileva, infatti, come tale disposizione possa favorire anche un'evoluzione culturale che vada verso una maggiore considerazione della rilevanza sociale del caregiver.
La Commissione respinge l'emendamento Ciani 7.1 e approva l'emendamento Ciani 7.2. (vedi allegato 1).
Pag. 214 Marco FURFARO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 7.3 a sua prima firma, rileva come lo stesso sia volto a favorire l'accesso ed il reinserimento lavorativo del caregiver familiare.
Evidenzia, infatti, come la proposta emendativa in esame sia volta non soltanto a consentire la registrazione d'ufficio del caregiver al Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa (SIISL) – come già previsto dal provvedimento in esame – ma anche a prevedere, all'interno del medesimo portale, un sistema che consenta la validazione e la certificazione delle competenze acquisite dal caregiver nello svolgimento dell'attività di cura e assistenza.
Sottolinea infatti come tali competenze costituiscano un valore aggiunto ed un bagaglio esperienziale da valorizzare nel mondo del lavoro.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Furfaro 7.3 e Bonetti 7.4.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 7.5 a sua prima firma, rileva come l'articolo 7, laddove consente il riconoscimento dei crediti formativi nell'ambito dell'area sociosanitaria solo ad alcuni profili di caregiver, escludendone altri, sia irragionevole ed iniquo.
Rileva infatti come tutti i caregiver nello svolgimento dell'attività di cura e assistenza implementino le proprie competenze, evidenziando quindi l'opportunità di riconoscere e certificare tali competenze nell'ambito dei percorsi formativi di riferimento.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 7.5.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che l'emendamento Gabellone 7.6 è stato ritirato dal presentatore.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 7.7.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Girelli 7.8, rileva l'opportunità di prevedere il riconoscimento al caregiver familiare non soltanto di crediti formativi nell'ambito dell'area sociosanitaria, ma anche per l'acquisizione di qualifiche professionali nell'ambito dell'area socioassistenziale.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI ribadisce il parere contrario del Governo sull'emendamento in esame, osservando come sullo stesso sia stata svolta un'approfondita istruttoria da parte delle Amministrazioni competenti, che hanno rilevato l'indeterminatezza del perimetro della proposta emendativa.
Marco FURFARO (PD-IDP) chiede ulteriori precisazioni circa le ragioni del parere contrario espresso sull'emendamento Girelli 7.8.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI precisa che la proposta emendativa non può trovare accoglimento in quanto non è chiaro quali siano le altre figure dell'area socioassistenziale cui essa fa riferimento.
La Commissione respinge l'emendamento Girelli 7.8.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Furfaro 7.9, rileva come lo stesso sia volto al riconoscimento di crediti formativi al caregiver, oltre che nell'ambito dell'area socio sanitaria, anche nell'area del disability management. Chiede quindi chiarimenti circa il parere contrario espresso sull'emendamento in esame.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI ribadisce il parere contrario del Governo, rilevando come l'attività del disability manager, estrinsecandosi in mansioni e competenze di altra natura, non appaia omogenea rispetto alle competenze che possono maturarsi in ragione dell'attività di cura e assistenza prestata dai caregiver.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Furfaro 7.9 e Malavasi 7.10.
Pag. 215Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che l'emendamento Gabellone 7.11 è stato ritirato dal presentatore.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Malavasi 7.12, Girelli 7.13, Malavasi 7.14 e 7.17.
Paolo CIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 7.18 a sua firma, ribadisce come lo stesso, al pari di altre proposte emendative da lui presentate nell'ambito di tale articolo, sia volto a valorizzare il ruolo sociale del caregiver.
La Commissione respinge l'emendamento Ciani 7.18.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già convocata alle ore 14.20 della giornata odierna.
La seduta termina alle 9.30.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 22 luglio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.
La seduta comincia alle 14.05.
Sull'ordine dei lavori.
Ugo CAPPELLACCI, presidente propone, concorde la Commissione, di procedere ad un'inversione dei punti all'ordine del giorno, nel senso di procedere dapprima all'esame in sede consultiva del disegno di legge C. 2987 e, successivamente, all'esame congiunto dei disegni di legge C. 3005 e C. 3006.
DL 107/2026 recante disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti.
C. 2987 Governo.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Imma VIETRI (FDI), relatrice, avverte che la Commissione esamina oggi, ai fini del parere da rendere alla Commissione Bilancio, il disegno di legge C. 2987, di conversione del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107, recante disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nonché ulteriori disposizioni finanziarie urgenti.
Evidenzia come il provvedimento si componga di 16 articoli, suddivisi in tre Capi, recando un complesso di misure volte ad accelerare la realizzazione di interventi infrastrutturali, favorire l'attuazione del PNRR e introdurre ulteriori disposizioni di carattere finanziario.
Sottolinea, in primo luogo, che all'articolo 1, il decreto interviene in materia di infrastrutture ferroviarie, stradali e autostradali, mentre l'articolo 2 reca disposizioni per il trattamento dei rifiuti radioattivi.
Osserva, inoltre, come gli articoli 3, 4 e 5 dispongano in materia di sicurezza e continuità degli approvvigionamenti energetici, riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.
Fa presente che l'articolo 6 introduce ammortizzatori sociali per sospensione o riduzione dell'attività lavorativa connessi a eccezionali situazioni climatiche mentre, l'articolo 7 stabilisce la prosecuzione delle attività della società «Giubileo 2025» quale soggetto attuatore, centrale di committenza, nonché struttura operativa di supporto alle amministrazioni pubbliche e alle società a prevalente partecipazione pubblica.
Segnala che gli articoli 8 e 9 riguardano, rispettivamente, l'ambito di applicazione e principi e regole del sistema di contabilità economico patrimoniale unico modulato in base al tipo di amministrazione. In relazione ai profili di interesse per la Commissione, si segnala che per gli enti del Sistema Sanitario Nazionale è prevista un'autorizzazione preventiva del Ministero dell'economia e finanze di concerto con il Ministero della salute sentita la Conferenza Pag. 216permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Evidenzia, inoltre, che gli articoli 10 e 11 disciplinano gli adempimenti necessari all'attuazione del nuovo modello contabile, mentre l'articolo 12 reca la disciplina della fase sperimentale del sistema contabile economico patrimoniale unico.
Sottolinea come l'articolo 13 attribuisca all'ISTAT l'elaborazione delle stime dell'accreditamento o dell'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche disaggregate.
Fa presente che gli articoli 14 e 15 recano disposizioni finanziarie urgenti in materia di intelligenza artificiale e di contributo amministrativo sulle importazioni di pacchi di valore inferiore a 150 euro.
Segnala, da ultimo, che l'articolo 16 dispone in ordine all'entrata in vigore del provvedimento.
Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi allegato 2).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025.
C. 3005 Governo.
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026.
C. 3006 Governo.
Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2026 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2026 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 15: Stato di previsione del Ministero della salute per l'anno finanziario 2026.
(Relazioni alla V Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione – Relazioni favorevoli).
La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti, rinviato nella seduta del 15 luglio 2026.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, fa presente che la Commissione è convocata per il seguito dell'esame congiunto del disegno di legge C. 3005, recante «Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025» e del disegno di legge C. 3006, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026», con particolare riferimento allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2) (limitatamente alle parti di propria competenza), allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Tabella 4) (limitatamente alle parti di propria competenza) nonché allo stato di previsione del Ministero della salute (Tabella 15).
Ricorda che nella precedente seduta è stata svolta la relazione introduttiva.
Avverte che alla scadenza del termine, fissato alle ore 15 del 16 luglio 2026, non sono state presentate proposte emendative al disegno di legge C. 3006, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026».
Dà quindi la parola al relatore, deputato Bagnasco, per la formulazione delle proposte di relazione.
Roberto BAGNASCO (FI-PPE), relatore, formula una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3005, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 (vedi allegato 3) e una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge C. 3006, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026 (vedi allegato 4).
Ilenia MALAVASI (PD-IDP) osserva come il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 costituisca uno strumento rilevante non solo per verificare la correttezza della gestione delle risorse dello Stato, ma anche per valutare la coerenza tra scelte politiche,Pag. 217 risorse impiegate e risultati conseguiti. Sottolinea come il rendiconto per il 2025 indichi, con riferimento alle risorse del Ministero della salute, una dotazione iniziale pari a 2,4 miliardi di euro, in aumento di 56 milioni di euro rispetto al 2024. Osserva, tuttavia, come tale incremento, pur significativo, appaia contenuto se rapportato alla crescita dei costi energetici, contrattuali, farmaceutici e sanitari, non risultando sufficiente a sostenere l'aumento dei bisogni di salute e delle esigenze del Servizio sanitario nazionale.
Fa presente che, nel corso del 2025, le risorse destinate alla spesa corrente sono aumentate di 385 milioni di euro, mentre quelle in conto capitale sono state ridotte di 328 milioni di euro, pari al 53 per cento. Ritiene che tale dato segnali uno sbilanciamento della spesa verso la gestione ordinaria, sacrificando gli investimenti necessari per nuove strutture, ammodernamento degli ospedali, sicurezza, tecnologie e innovazione.
Evidenzia, inoltre, che le numerose variazioni intervenute nel corso dell'esercizio dimostrano l'inadeguatezza delle previsioni iniziali rispetto alle effettive esigenze di gestione, osservando come ciò confermerebbe una sottostima dei costi strutturali, con conseguente necessità di successivi adeguamenti. Con riferimento ai residui di bilancio, fa presente che nel 2025 si sono formati 407 milioni di euro di nuovi residui di parte corrente e 451 milioni di euro di residui in conto capitale.
Sottolinea che, a fronte di tali importi, i pagamenti risultano limitati, con 112 milioni sulla parte corrente e 62 milioni sulla parte capitale, evidenziandosi quindi l'incapacità di trasformare gli stanziamenti autorizzati in pagamenti effettivi, con risorse immobilizzate a danno dei servizi, degli investimenti e degli adeguamenti necessari per cittadini e strutture sanitarie. Fa presente come il mancato utilizzo di risorse disponibili, emergente dal dato relativo ai residui, sia emblematico del fatto che il problema della sanità italiana non dipenda esclusivamente dalla scarsità di risorse, ma anche dall'assenza di competenze nel loro utilizzo. Osserva, inoltre, come anche l'incremento del finanziamento destinato ai livelli essenziali di assistenza vada letto oltre il dato puramente nominale, poiché l'aumento delle risorse è stato in larga parte assorbito dai maggiori costi, senza determinare un reale rafforzamento della capacità di erogazione dei servizi. A tale riguardo, ricorda come la problematica relativa alle liste d'attesa, pur a fronte di alcuni miglioramenti, resti in larga parte irrisolta, con circa 3 milioni di cittadini che si trovano nell'impossibilità di ricevere prestazioni sanitarie in tempi adeguati.
Sottolinea, inoltre, come il crescente ricorso alla sanità privata e il permanere di forti diseguaglianze territoriali nell'erogazione delle prestazioni sanitarie, sia fonte di aumento di disparità sociali a danno delle fasce deboli della popolazione. Evidenziando altresì il tema della prevenzione, osserva che, pur essendo state stanziate risorse rilevanti, non risultano ancora pienamente visibili gli effetti concreti degli investimenti annunciati. Sottolinea, da ultimo, come i dati che emergono dall'analisi dei provvedimenti in esame confermino l'assenza di una strategia capace di rafforzare il Servizio sanitario nazionale, di programmarne la tenuta futura e delinearne un disegno innovativo e strutturale. Preannuncia, pertanto, il voto contrario del proprio gruppo sulle proposte di relazione favorevole formulate dal relatore.
Luciano CIOCCHETTI (FDI) fa presente come i provvedimenti in esame siano la concreta testimonianza dei significativi risultati raggiunti, tra i quali una crescita della capacità di risposta del Servizio sanitario nazionale rispetto alle richieste di cure, prestazioni e assistenza da parte dei cittadini, sottolineando come le norme approvate e le risorse stanziate negli ultimi anni si stiano dimostrando efficaci. Evidenzia, inoltre, che la presenza di residui non implica necessariamente la perdita di risorse, trattandosi spesso di fondi impegnati il cui utilizzo non è ancora completato e che, nella contabilità pubblica, sono destinati a essere impiegati in periodi temporalmente successivi. Ricorda, in proposito, che il riparto delle risorse del Servizio Pag. 218sanitario nazionale avviene nell'ambito della Conferenza Stato-regioni, attraverso accordi sottoscritti da tutte le regioni, sottolineando pertanto come eventuali residui possano dipendere anche dai diversi tempi di utilizzo delle risorse da parte dei singoli territori.
Evidenzia, con riferimento al valore del lavoro svolto dal Governo e dalla maggioranza sia sul piano dell'aumento delle risorse, sia con riguardo alle procedure interoperabili e alla riorganizzazione territoriale, il dato relativo alle case di comunità, osservando che il percorso di attuazione prevede l'apertura di 1.157 strutture sul territorio nazionale. Ritiene che ciò rappresenti un segnale importante dell'attivazione del modello delineato dal decreto del Ministro della salute n. 77 del 2022, nonché degli investimenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza nel settore sanitario. Osserva, da ultimo, come gli effetti della riorganizzazione del Sistema sanitario nazionale operata nel corso di questa legislatura potranno essere valutati nel tempo, sottolineando tuttavia come già oggi sia possibile individuare un trend di riduzione dei costi e, al contempo, di miglioramento delle cure e delle opportunità di assistenza assicurate alla cittadinanza.
Andrea QUARTINI (M5S), ritenendo che la posizione espressa dal collega Ciocchetti, circa l'impatto positivo delle politiche del Governo sul Sistema sanitario nazionale, appaia eccessivamente ottimistica, osserva che nel Paese non risultano ancora pienamente affrontati alcuni nodi fondamentali per il rafforzamento dello stesso.
Sottolinea, in proposito, come sia assente l'attenzione verso il tema della valorizzazione del personale, con particolare riferimento al superamento effettivo del tetto alle assunzioni e alla definizione di un piano capace di reintegrare le piante organiche, aumentando il numero di medici e infermieri. Evidenzia infatti che, senza un investimento strutturale sul capitale umano, anche le misure intermedie rischiano di non produrre effetti significativi sulla capacità organizzativa e sull'erogazione dei servizi sanitari, con un indebolimento del servizio pubblico che favorisce inevitabilmente la crescita del settore privato. Fa presente inoltre, relativamente alle case di comunità, come esse rischino di rimanere strutture vuote o non pienamente operative se non accompagnate dall'assunzione del personale necessario, inclusi medici specialisti, infermieri e medici di medicina generale. Sottolineando l'assenza di una chiara capacità progettuale da parte del Governo, soprattutto con riguardo al rapporto tra sanità pubblica, privato convenzionato e nuovi modelli organizzativi, evidenzia la mancanza di correttivi adeguati anche sul versante dei dispositivi medici e della spesa farmaceutica, ambiti nei quali permangono criticità rilevanti.
Preannuncia, pertanto, il voto contrario del proprio gruppo sulle proposte di relazione favorevole formulate dal relatore.
Luana ZANELLA (AVS), replicando alle affermazioni del collega Ciocchetti, fa presente come la situazione del bilancio statale e i dati circa l'utilizzazione dei fondi del PNRR restituisca un quadro meno positivo di quello rappresentato dalla maggioranza. Evidenzia, infatti, che le risorse del PNRR non sono costituite soltanto da finanziamenti a fondo perduto, ma anche da risorse a debito, richiedendo quindi una particolare attenzione alla loro effettiva capacità di produrre risultati. Osserva che uno dei pilastri della riforma della sanità territoriale avrebbe dovuto essere rappresentato dalle case di comunità e dagli ospedali di comunità, evidenziando tuttavia che, dai dati disponibili, l'attuazione risulta ancora parziale, con una quota limitata di strutture effettivamente operative e dotate di servizi. Sottolinea, inoltre, che la riforma della sanità territoriale presenta numerose criticità, richiamando anche le difficoltà nei rapporti con la medicina generale. Con riguardo ai residui, fa presente che essi non comportano necessariamente la perdita delle risorse, ma osserva che le dimensioni indicate nel documento appaiono comunque rilevanti e preoccupanti, confermandosi la difficoltà nella programmazione e nell'attuazione delle politiche di bilancio. Sottolinea, peraltro, come il recente esame degli schemi di intesa per l'attribuzione di ulteriori forme di autonomia ad alcune regioni Pag. 219del Nord Italia, confermi una tendenza a rafforzare ulteriormente le competenze regionali anche in materia sanitaria, a discapito dell'uniformità nell'erogazione delle prestazioni essenziali su tutto il territorio nazionale. Ritiene, infatti, che tale impostazione rischi di accentuare le differenze territoriali, incidendo anche su profili quali il riconoscimento delle qualifiche professionali, le modalità di assunzione e i trattamenti retributivi. Evidenzia infine come, nonostante la disponibilità straordinaria di risorse legate al PNRR, la realizzazione degli interventi ad esso connessi, appaia deludente e rischi di lasciare ai futuri Governi dei nodi irrisolti in un settore fondamentale per la collettività. Alla luce di tali considerazioni, preannuncia il voto contrario del proprio gruppo sulle proposte di relazione favorevole formulate dal relatore.
Marco FURFARO (PD-IDP) evidenzia la necessità che il Governo svolga una riflessione approfondita sullo stato complessivo del sistema sanitario e assistenziale, alla luce delle persistenti difficoltà che numerosi cittadini incontrano nell'accesso alle cure. Fa presente, in proposito, come l'articolo 32 della Costituzione non trovi oggi piena attuazione, non solo per l'andamento delle liste d'attesa, ma anche per la carenza di organici, per l'insufficiente capillarità dell'assistenza territoriale e per la mancata costruzione di una rete pubblica realmente vicina alle persone. Osserva che tale quadro si intreccia, più in generale, con il tema del welfare, in un Paese caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un aumento delle condizioni di non autosufficienza, povertà e vulnerabilità economica delle famiglie. Ritiene, in tale contesto, che i provvedimenti in esame dimostrino la carenza di risorse, non adeguate alla dimensione dei bisogni sociali da affrontare. Evidenzia, inoltre, la riduzione delle risorse destinate al Terzo settore, osservando che agli enti che ne fanno parte viene richiesto un ruolo crescente nell'assistenza, nell'inclusione sociale e nella presa in carico delle fragilità, mentre lo Stato continua a scaricare su di essi e sugli enti locali funzioni che dovrebbero essere sostenute da politiche pubbliche adeguate. Osserva, inoltre, come i provvedimenti in esame confermino un'impostazione orientata prevalentemente a finanziare la spesa corrente, riducendo invece gli investimenti e le spese destinata al sostegno delle fasce più fragili della popolazione. Sottolinea, conclusivamente, come il binomio sanità-welfare dovrebbe costituire una delle fondamenta di un Paese capace di prendersi cura delle persone, ritenendo invece che proprio su tale terreno emerga uno dei principali fallimenti del Governo.
Roberto BAGNASCO (FI-PPE), osservando come gli interventi dei colleghi delle opposizioni che lo hanno preceduto dimostrino di non prendere in considerazione i più recenti studi in materia di sanità, richiama il recente report dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) che, tra gli altri, sul tema delle liste d'attesa ha segnalato alcuni miglioramenti rispetto alla situazione antecedente, per effetto dei provvedimenti del Governo, pur in un quadro che resta ancora delicato e caratterizzato da criticità diffuse sull'intero territorio nazionale. Fa presente, infatti, che avrebbe auspicato un'analisi più serena e oggettiva, capace di riconoscere gli elementi positivi emersi dall'azione del Governo. Sottolinea, infine, che l'attuazione degli interventi previsti dal PNRR in materia sanitaria non costituisce un percorso semplice, rilevando tuttavia che essi risultano avviati in gran parte del territorio nazionale.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione, con distinte votazioni, approva le proposte di relazione formulate dal relatore con riferimento al disegno di legge C. 3005, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 (vedi allegato 3) e al disegno di legge C. 3006, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026 (vedi allegato 4).
Delibera, altresì, di nominare l'onorevole Bagnasco, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, quale relatore presso la V Commissione.
La seduta termina alle 14.45.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 22 luglio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli.
La seduta comincia alle 14.45.
Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.
C. 2789 Governo, C. 114 Panizzut, C. 159 Serracchiani, C. 307 Conte, C. 344 Candiani, C. 443 Faraone, C. 998 Ciani, C. 1426 Malavasi, C. 1461 Tenerini, C. 1507 Stefani, C. 1682 Giorgianni, C. 1690 Ciocchetti e C. 2007 Zanella.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nell'odierna seduta antimeridiana.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che il relatore ha presentato l'emendamento 2.100 (vedi allegato 5) e che si riprenderà l'esame dall'emendamento Di Lauro 7.19.
La Commissione respinge l'emendamento Di Lauro 7.19.
Marco FURFARO (PD-IDP) interviene sull'emendamento 7.20 a sua prima firma, evidenziando come lo stesso sia volto ad introdurre il diritto a vedersi riconosciute le competenze maturate nello svolgimento dell'attività di cura e assistenza nell'ambito del colloquio dell'esame di maturità, rilevando come l'attuale formulazione del testo si limiti a prevedere una mera facoltà in tal senso.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI osserva come tale previsione possa porsi in contrasto con la libertà di insegnamento del docente.
La Commissione respinge l'emendamento Furfaro 7.20.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP) illustra l'emendamento 7.21 a sua prima firma, volto a favorire la conciliazione tra attività di cura e percorso scolastico dei caregiver, anche minorenni, sottolineando la necessità di valorizzare le competenze maturate da quanti prestano attività di cura.
Luana ZANELLA (AVS) intervenendo sull'emendamento Malavasi 7.21, rileva come esso persegua finalità condivisibili e sia, peraltro, insuscettibile di determinare oneri significativi a carico della finanza pubblica.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI condivide l'esigenza di tutelare e valorizzare le esperienze maturate dai caregiver minorenni, osservando come l'emendamento 2.100 del relatore vada proprio in questa direzione.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 7.21.
Marco FURFARO (PD-IDP) illustra l'emendamento 7.24 a sua prima firma, sottolineando l'importanza di promuovere la cultura della cura e del rispetto, estendendo inoltre le iniziative scolastiche previste dal comma 3 dell'articolo 7 a tutti i profili di caregiver.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Furfaro 7.24, Malavasi 7.25, Zanella 7.26 e 7.27, Filippin 7.28, Malavasi 7.29 e Filippin 7.30.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, prende atto che l'emendamento Giorgianni 7.31 è stato ritirato dalla presentatrice.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP) illustra l'emendamento 7.32 a sua prima firma, il quale introduce l'obbligo – in luogo della mera facoltà – per le università di disciplinare il riconoscimento dei crediti formativi extracurriculari e di promuovere misure volte ad agevolare la frequenza dei corsi di studio da parte dei caregiver.
Pag. 221Il Ministro Alessandra LOCATELLI fa presente come tale previsione sia suscettibile di limitare l'autonomia degli Atenei.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 7.32.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Girelli 7.33, di cui è cofirmataria, ne illustra le finalità, evidenziando come sia discriminatorio prevedere che solo alcune categorie di caregiver possano beneficiare delle misure previste dall'articolo 7.
La Commissione respinge l'emendamento Girelli 7.33.
Paolo CIANI (PD-IDP) illustra l'emendamento 7.34 a sua prima firma, il quale precisa che il riconoscimento dei crediti formativi extracurriculari può avvenire nell'ambito di un corso di laurea triennale, magistrale, ovvero di master di I e di II livello.
La Commissione respinge l'emendamento Ciani 7.34.
Marco FURFARO (PD-IDP) interviene sull'emendamento Girelli 7.35, di cui è cofirmatario che, analogamente ad altre proposte emendative presentate, è volto a promuovere politiche di conciliazione tra studio e cura in favore dei caregiver.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Girelli 7.35, Furfaro 7.36, Filippin 7.37, Zanella 7.38 e Marianna Ricciardi 7.40.
Paolo CIANI (PD-IDP) illustra l'emendamento 7.41 a sua prima firma, finalizzato a riconoscere ai caregiver un titolo di preferenza nei concorsi pubblici, nonché l'accesso al regime speciale di collocamento obbligatorio, sottolineando la necessità di introdurre misure di questo tenore per rendere effettiva la tutela di quanti prestano attività di cura e assistenza.
La Commissione respinge l'emendamento Ciani 7.41.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Faraone 7.42 e Zanella 7.43; si intende vi abbiano rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 7.44.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 7.46 a sua prima firma, rileva la necessità di specificare che le misure per il riconoscimento delle competenze dei caregiver, che ai sensi del provvedimento in esame possono essere previste dalle regioni e dalle province autonome, vengano adottate ad integrazione delle risorse nazionali.
Rileva infatti come il riferimento – contenuto all'articolo 7, comma 6, del provvedimento in esame – alle risorse disponibili nei bilanci delle regioni e delle province autonome, possa indurre erroneamente gli enti territoriali a ritenere che, ai fini della copertura delle misure in oggetto, non debbano essere più utilizzate le risorse stanziate a tal fine a livello nazionale, aumentando così le disomogeneità regionali.
Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, fa presente come la previsione secondo cui le regioni e le province autonome possono adottare misure integrative è già contenuta nell'emendamento 15.1 a sua firma. Si rende comunque disponibile a valutare l'accantonamento dell'emendamento Malavasi 7.46, in quanto vertente su materia analoga a quella del richiamato emendamento 15.1.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, concorde il relatore e il rappresentante del Governo, dispone quindi l'accantonamento dell'emendamento Malavasi 7.46.
La Commissione respinge l'emendamento Sportiello 7.50.
Marco FURFARO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 7.51 a sua prima firma, ne chiede l'accantonamento in quanto, Pag. 222vertente su analoga materia dell'emendamento Malavasi 7.46, testé accantonato.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI rileva come l'emendamento Furfaro 7.51 abbia un perimetro non esattamente coincidente con l'emendamento Malavasi 7.46. Evidenzia infatti come esso riguardi il tema più ampio del coordinamento della normativa nazionale con le leggi regionali vigenti in materia di caregiver. Rileva inoltre come non sia chiarito il soggetto a cui è rimesso il coordinamento previsto dall'emendamento in esame. In ogni caso, si rende disponibile a valutarne un accantonamento ai fini di una possibile riformulazione dell'emendamento.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, concorde il relatore e il rappresentante del Governo, dispone l'accantonamento dell'emendamento Furfaro 7.51.
La Commissione respinge l'emendamento Di Lauro 7.52.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo 7.03 a sua prima firma, pur consapevole del fatto che si tratti di una proposta emendativa onerosa, ne illustra il contenuto, ritenendo che essa verta su una tematica meritevole di attenzione.
Rilevando infatti come l'articolo aggiuntivo in esame abbia la finalità di prevedere la detraibilità dall'imposta sul reddito delle persone fisiche, delle spese sostenute dal caregiver familiare per l'attività di cura e assistenza, evidenzia la necessità di prevedere, oltre che un riconoscimento economico per il caregiver, misure di assistenza economica alle famiglie.
Sottolinea infatti la necessità di evitare che siano esclusivamente le famiglie a sopportare gli ingenti costi dell'assistenza.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, l'articolo aggiuntivo Malavasi 7.03 e l'emendamento Furfaro 8.1.
Marco FURFARO (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Bonetti 8.2.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Bonetti 8.2 e Zanella 8.3.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che l'emendamento Gabellone 8.4 è stato ritirato dal presentatore.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Zanella 8.5 e Malavasi 8.6.
Marco FURFARO (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Faraone 8.7.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Faraone 8.7, Ciani 8.8, Di Lauro 8.9, gli identici emendamenti Furfaro 8.10 e Zanella 8.11, nonchè gli emendamenti Quartini 8.12 e Zanella 8.13.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 8.14 a sua prima firma, chiede chiarimenti circa le ragioni del parere contrario espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo. Rileva infatti come sia opportuno inserire nel provvedimento in esame una disposizione che consenta al caregiver familiare lavoratore di scegliere prioritariamente la propria sede di lavoro, tra le sedi disponibili più vicine alla residenza della persona assistita.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI ribadisce il parere contrario sull'emendamento Malavasi 8.14 rilevando come, a seguito dell'istruttoria compiuta dalle competenti Amministrazioni in materia, sia stata rilevata poca chiarezza nella formulazione della proposta emendativa in esame.
Rileva altresì che una simile previsione porti con sé il rischio di dare prevalenza alla scelta del caregiver, piuttosto che a quella della persona assistita.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Malavasi 8.14 e Marianna Ricciardi 8.15.
Paolo CIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 8.16 a sua firma, rileva come lo stesso sia volto ad un migliore Pag. 223coordinamento del testo, consentendo, nell'ambito della medesima disposizione, la possibilità per il caregiver familiare di ottenere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Ciani 8.16 e Marianna Ricciardi 8.17.
Paolo CIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 8.18 a sua prima firma, rileva l'opportunità di precisare, nell'ambito dell'articolo 8 del provvedimento in esame, il riferimento al caregiver familiare, al fine di prevedere una formulazione uniforme delle disposizioni del provvedimento in esame.
La Commissione respinge l'emendamento Ciani 8.18.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Filippin 8.19, rileva l'opportunità di consentire al caregiver il ripristino del rapporto di lavoro a tempo pieno, soltanto dopo la rinuncia o la cessazione dal ruolo di caregiver.
Evidenzia infatti come prevedendo in qualsiasi momento la possibilità di ripristino del lavoro a tempo pieno si rischi di lasciare tale scelta nella completa disponibilità del caregiver.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI ribadisce il parere contrario del Governo, rilevando come la proposta emendativa in esame risulti peggiorativa della posizione del caregiver familiare.
Evidenzia, invece, come l'obiettivo del provvedimento in esame sia quello di prevedere tutele quanto più possibile ampie per il caregiver familiare.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Filippin 8.19, Zanella 8.20 e 8.21, gli emendamenti Furfaro 8.22 e 8.23, nonché gli emendamenti Zanella 8.24 e Malavasi 8.28.
Paolo CIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 8.29 a sua prima firma, rileva l'opportunità di inserire nel provvedimento in esame una disposizione che consenta ai genitori caregiver di minori con disabilità di fruire del congedo parentale, non soltanto fino al compimento della maggiore età della persona assistita, ma senza limiti di età della persona con disabilità.
Rileva infatti come, troppo spesso, le misure previste in favore delle persone con disabilità, riguardando soltanto soggetti minorenni, causano un vero e proprio vuoto di tutela nella fase successiva della maggiore età.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), associandosi alle considerazioni svolte dal collega Ciani, ribadisce l'importanza di estendere le tutele in materia di congedo parentale anche ai genitori caregiver di persone disabili maggiorenni.
Il Ministro Alessandra LOCATELLI, rilevando come la misura del congedo parentale sia stata ulteriormente estesa dalle ultime modifiche normative in materia, ribadisce il parere contrario del Governo sull'emendamento Ciani 8.29, osservando come, peraltro, si tratti di una previsione onerosa priva di copertura finanziaria.
La Commissione respinge l'emendamento Ciani 8.29.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP) chiede chiarimenti al relatore circa la portata dell'emendamento 2.100 a sua firma.
Luciano CIOCCHETTI, relatore, fa presente come l'emendamento 2.100 a sua firma sia volto ad estendere ai soggetti minori che convivono con una persona in condizione di non autosufficienza alcune tutele previste dal provvedimento in esame in favore del caregiver familiari.
In particolare vengono estese al minore le misure previste dall'articolo 7, commi 2 e 3 del provvedimento in esame, riguardanti rispettivamente il colloquio dell'esame di maturità ed il Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF), nonché le Pag. 224misure di sostegno psicologico di cui all'articolo 12, comma 2, lettera b).
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che il termine per la presentazione di subemendamenti all'emendamento 2.100 del relatore è fissato alle ore 12 di domani, giovedì 23 luglio. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
Disposizioni per la promozione della ricerca sulla disprassia, sulla disprassia oculare e sui disturbi dello sviluppo della coordinazione nonché per la tutela delle persone con tali condizioni.
C. 1931 Panizzut.
(Seguito dell'esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 1546 Gribaudo).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 15 luglio 2026.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che è pervenuta la richiesta di abbinamento della proposta di legge C. 1546 Gribaudo recante «Riconoscimento della disprassia come disabilità ai fini dell'inclusione scolastica e universitaria, dell'integrazione sociale e dell'inserimento professionale nonché del conseguimento della patente di guida», che è assegnata alla Commissione.
Come anticipato nella riunione dell'Ufficio di presidenza, poiché tale proposta interviene su materia analoga a quella oggetto della proposta di legge in esame, avverte che l'abbinamento potrà essere disposto su deliberazione della Commissione. Nessuno chiedendo di intervenire, pone quindi in votazione la proposta di abbinamento della proposta di legge C. 1546 Gribaudo.
La Commissione delibera di procedere all'abbinamento della proposta di legge C. 1546 Gribaudo recante «Riconoscimento della disprassia come disabilità ai fini dell'inclusione scolastica e universitaria, dell'integrazione sociale e dell'inserimento professionale nonché del conseguimento della patente di guida».
Ugo CAPPELLACCI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.45.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 22 luglio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 18.55 alle 19.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 22 luglio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Marcello Gemmato.
La seduta comincia alle 19.05.
Legge quadro per la salute e la sicurezza nelle piscine.
C. 2576 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 luglio 2026.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che nella seduta di ieri la relatrice, deputata Patriarca, e il rappresentante del Governo hanno espresso i pareri sulle proposte emendative riferite al provvedimento. Fa presente che nella presente seduta si passerà quindi alla votazione degli emendamenti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Malavasi 1.1 e gli identici emendamenti Malavasi 1.2 e Marianna Ricciardi 1.3.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Bagnasco 1.4.
Pag. 225La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Marianna Ricciardi 1.5, Filippin 1.6, Zanella 1.7 e Girelli 1.8.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato l'emendamento Bagnasco 1.9, gli identici emendamenti Steger 1.10 e Giagoni 1.11, nonché gli identici emendamenti Bagnasco 2.2, Steger 2.3 e Giagoni 2.4.
La Commissione respinge l'emendamento Girelli 2.1.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Giagoni 2.6 e Steger 2.7.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 2.5.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato l'emendamento Ciancitto 2.8, nonché gli identici emendamenti Giagoni 2.9 e Steger 2.10.
La Commissione respinge l'emendamento Furfaro 2.11.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Steger 2.13, Giagoni 2.14 e Bagnasco 2.15.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 2.12.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che gli identici emendamenti Bagnasco 2.16, Loizzo 2.17, Malavasi 2.18 e Ciocchetti 2.19 sono accantonati.
La Commissione respinge l'emendamento Girelli 2.20.
Annarita PATRIARCA (FI-PPE), relatrice, invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Bagnasco 2.21 e Ciocchetti 2.22, precedentemente accantonati.
Il sottosegretario Marcello GEMMATO esprime parere conforme a quello della relatrice.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Bagnasco 2.21 e Ciocchetti 2.22.
La Commissione respinge l'emendamento Zanella 2.23.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, prende atto che gli emendamenti Schullian 3.1. e 3.2, sono stati ritirati dal presentatore.
La Commissione respinge l'emendamento Quartini 3.3.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Bagnasco 3.5, Steger 3.6 e Giagoni 3.7, nonché gli identici emendamenti Steger 4.2 e Giagoni 4.3.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Malavasi 4.1, Zanella 6.1 e Malavasi 6.2.
Annarita PATRIARCA (FI-PPE), relatrice, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Gadda 6.3 e Schullian 6.4, precedentemente accantonati.
Il sottosegretario Marcello GEMMATO, esprime parere conforme a quello della relatrice.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 6.4.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 6.3; si intende vi abbia rinunciato.
Pag. 226La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Schullian 6.4 e Zanella 6.5.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli emendamenti Ciocchetti 7.1, Bagnasco 7.2 e Loizzo 7.3.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 7.5.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 7.4; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Schullian 7.5.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Steger 7.6, Giagoni 7.7 e Bagnasco 7.8.
Paolo CIANI (PD-IDP) svolge alcune considerazioni sul metodo seguito nell'esame degli emendamenti, rilevando che in pochi minuti sono state affrontate proposte riferite a numerosi articoli del provvedimento.
Esprime stupore per alcune dichiarazioni rese recentemente dal Ministro Musumeci alla stampa, secondo cui il provvedimento in esame sarebbe rimasto fermo per un anno a causa di pressioni corporative, osservando come tali considerazioni sviliscano il lavoro svolto sinora dalla Commissione.
Richiama altresì recenti dichiarazioni della Presidente del Consiglio, secondo cui vi sarebbe stata un'accelerazione nel prosieguo dell'esame del provvedimento imputabile unicamente all'intervento della Presidente stessa.
Conclude ribadendo che l'opposizione sta affrontando l'esame con senso di responsabilità e senza finalità ostruzionistiche, ma manifesta rammarico per affermazioni pubbliche che ritiene non corrispondenti al lavoro effettivamente svolto in Commissione.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricollegandosi alle considerazioni svolte dall'onorevole Ciani, rammenta che la Commissione ha avviato l'esame in sede referente del disegno di legge in esame lo scorso febbraio e che, a seguito dello svolgimento di un ciclo di audizioni, si è proceduto a fissare un termine per la presentazione delle proposte emendative. Alla scadenza del suddetto termine, fissato per l'8 giugno scorso, le proposte emendative sono state trasmesse al Governo per l'istruttoria di competenza.
In proposito, rileva come, alla luce della rilevanza dei temi in discussione ed in considerazione dell'emergenza relativa al tema della salute e della sicurezza nelle piscine, in particolare modo nella stagione estiva, vi è stata da parte dei componenti della Commissione la volontà di pervenire quanto prima alla conclusione dell'esame del provvedimento.
Conclude ricordando di aver trasmesso una lettera ai Ministri competenti per sollecitare un'accelerazione delle attività istruttorie sulle proposte emendative.
Luana ZANELLA (AVS) si associa alle considerazioni svolte dal collega Ciani, osservando come le affermazioni del Ministro Musumeci sulle ingerenze corporative debbano ritenersi gravi, anche alla luce del fatto che il Governo dispone degli strumenti necessari per assicurare l'approvazione di normative ritenute urgenti.
Conclude ribadendo l'esigenza di un chiarimento politico-istituzionale sulle dichiarazioni richiamate.
Gilda SPORTIELLO (M5S) ricorda che il suo gruppo ha richiesto in Assemblea un'informativa del Ministro Musumeci in relazione alle dichiarazioni rese alla stampa, ritenute particolarmente gravi in quanto idonee a gettare discredito sul lavoro della Commissione.
Sottolinea che vi è pieno interesse da parte delle opposizioni ad addivenire in tempi celeri all'approvazione del provvedimento, evitando vuoti di tutela in materia di sicurezza e lavorando in modo condiviso per introdurre misure più chiare e rafforzate,Pag. 227 sia sotto il profilo delle responsabilità sia sotto quello degli interventi da attuare a tutela degli utenti delle piscine.
Richiama quindi l'emendamento a sua prima firma 9.10 relativo alla sicurezza dei bocchettoni, auspicando che tale emendamento possa essere sottoscritto e approvato dall'intera Commissione, quale segnale di compattezza su un tema, quale quello della sicurezza, che dovrebbe unire tutte le forze politiche.
Annarita PATRIARCA (FI-PPE), relatrice, tiene a ribadire la dedizione con cui tutti i gruppi hanno operato per fronteggiare il drammatico fenomeno delle morti in piscina.
Richiama il recente decesso di un bambino avvenuto in una piscina di un centro estivo, osservando che, pur essendo ancora da chiarire le dinamiche dell'incidente, tali episodi impongono a tutti una forte responsabilità nel procedere con tempestività e serietà.
Evidenzia che il provvedimento in esame interviene per la prima volta in modo organico su una disciplina oggi frammentata a livello regionale, introducendo regole uniformi e rendendo obbligatorio il rispetto degli standard europei di sicurezza. Richiama inoltre il rafforzamento delle disposizioni relative alla presenza dell'assistente ai bagnanti, sottolineando la scelta di privilegiare la presenza fisica di personale idoneo al soccorso rispetto a soluzioni ritenute meno adeguate.
Rileva che tale impostazione dimostri l'assenza di condizionamenti esterni e la comune volontà di porre al centro la sicurezza delle persone, a prescindere dalla collocazione politica.
Conclude richiamando il contributo offerto dal padre di un bambino recentemente deceduto in piscina, insieme ad alcuni professori universitari, per l'elaborazione di una proposta emendativa dettagliata attualmente in istruttoria.
Sottolinea che tale esempio impone alla Commissione il dovere di proseguire rapidamente, cercando le migliori soluzioni possibili per rafforzare la sicurezza negli impianti natatori.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ribadisce la volontà della Commissione di procedere con serietà e rapidità, al fine di dare una risposta normativa adeguata a fatti particolarmente dolorosi, come peraltro attestato dalla richiamata lettera inviata dalla presidenza ai Ministeri competenti al fine di sollecitare la conclusione dell'istruttoria sulle proposte emendative.
Richiama inoltre il riferimento, contenuto nelle dichiarazioni del Ministro Musumeci, alla condizione dei genitori, sottolineando il proprio personale coinvolgimento umano rispetto alle tragiche vicende verificatesi, anche in ragione della conoscenza diretta di uno dei familiari colpiti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Girelli 7.9, Zanella 8.2 e 8.3.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 8.4.
La Commissione respinge l'emendamento Schullian 8.4.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 9.2.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 9.1; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Schullian 9.2.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che gli identici emendamenti Giagoni 9.3, Steger 9.4 e Schullian 9.5, gli emendamenti Zanella 9.6, Filippin 9.7, Zanella 9.8 e 9.9, nonché l'emendamento Sportiello 9.10 sono accantonati.
La Commissione approva, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Malavasi 11.1, Ciocchetti 11.2, Bagnasco 11.3 e Loizzo 11.4 (vedi allegato 6), nonché gli identici emendamenti Malavasi 11.5 e Di Lauro 11.6 (vedi allegato 6). Respinge poi, Pag. 228con distinte votazioni, gli emendamenti Zanella 11.7, Malavasi 11.8 e Filippin 11.9.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Bagnasco 11.11 e Ciocchetti 11.12.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Malavasi 11.10 e Furfaro 11.13.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 11.15.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 11.14; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Schullian 11.15.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Caramanna 11.16, Bagnasco 11.17, Steger 11.18 e Giagoni 11.19.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 11.20.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Steger 12.1 e Giagoni 12.2.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 12.3.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Schullian 12.3 e Malavasi 12.5.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Caramanna 12.6, Steger 12.7 e Giagoni 12.8.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Filippin 12.9 e 12.10.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che l'emendamento Bagnasco 12.11 è accantonato.
La Commissione respinge l'emendamento Zanella 12.12.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 12.14.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 12.13; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Schullian 12.14 e Marianna Ricciardi 13.1.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 13.3.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 13.2; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Schullian 13.3.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.), sottoscrive l'emendamento Schullian 14.1.
La Commissione respinge l'emendamento Schullian 14.1.
Annarita PATRIARCA (FI-PPE), relatrice, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Bagnasco 14.2, precedentemente accantonato.
Il sottosegretario Marcello GEMMATO, esprime parere conforme a quello della relatrice.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Bagnasco 14.2.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che tutte le proposte emendative relative all'articolo 15 sono accantonate.
Pag. 229La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Zanella 16.1, Girelli 16.2 e Malavasi 16.3.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 16.5.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 16.4; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Schullian 16.5.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Ciocchetti 16.6 e Bagnasco 16.7.
La Commissione respinge l'emendamento Filippin 16.8.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato l'emendamento Loizzo 16.9.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che l'emendamento Marianna Ricciardi 17.1 è accantonato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Zanella 17.2 e 18.1.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 18.3.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 18.2; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Schullian 18.3 e Zanella 18.4.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Steger 18.5 e Giagoni 18.6, nonché l'emendamento Bagnasco 18.8.
La Commissione respinge l'emendamento Malavasi 18.7.
Renate GEBHARD (MISTO-MIN.LING.) sottoscrive l'emendamento Schullian 18.10.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 18.9; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Schullian 18.10 e Zanella 19.1; approva quindi l'emendamento Zanella 19.2 (vedi allegato 6). Respinge poi, con distinte votazioni, gli emendamenti Girelli 19.3 e Malavasi 19.4; approva infine l'emendamento Malavasi 19.5 (vedi allegato 6).
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ricorda che gli emendamenti Ciancitto 23.1 e Sportiello 23.2 sono accantonati.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Malavasi 23.3 e 24.1, gli emendamenti Zanella 25.1, Malavasi 26.1, Girelli 30.1, Zanella 32.1, Marianna Ricciardi 34.1 e Filippin 34.2.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 34.10; si intende che vi abbia rinunciato. Comunica che i rispettivi presentatori hanno accettato la proposta di riformulazione degli identici emendamenti Bagnasco 34.4, Steger 34.5 e Giagoni 34.6 e dell'emendamento Schullian 34.11 nello stesso testo dell'emendamento Caramanna 34.3.
Gilda SPORTIELLO (M5S), annuncia il voto contrario del proprio gruppo sull'emendamento Caramanna 34.3.
Rileva infatti, sotto un primo profilo, che il testo originario dell'articolo 34 del provvedimento in esame, recante disposizioni transitorie, prevede che le piscine Pag. 230esistenti alla data di entrata in vigore del provvedimento, cui si applicano le disposizioni vigenti, dispongono di un lasso di tempo di tre anni per adeguarsi alle disposizioni del presente provvedimento; evidenzia quindi come tale termine costituisca un termine troppo ampio per la messa in sicurezza delle piscine esistenti.
Sotto altro aspetto, rileva che l'emendamento Caramanna 34.3 estende ulteriormente il perimetro di quelle che rientrano nella categoria delle piscine esistenti.
La Commissione approva l'emendamento Caramanna 34.3, nonché gli identici emendamenti Bagnasco 34.4, Steger 34.5 e Giagoni 34.6 e l'emendamento Schullian 34.11, come riformulati in identico testo rispetto all'emendamento Caramanna 34.3 (vedi allegato 6). Respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Steger 34.7, Zanella 34.8, Marianna Ricciardi 34.9, nonché l'emendamento Steger 34.12.
Annarita PATRIARCA (FI-PPE), relatrice, preannuncia la presentazione di ulteriori emendamenti, riferiti in particolare alla messa in sicurezza dei bocchettoni degli impianti di aspirazione.
Gilda SPORTIELLO (M5S) fa presente che, secondo quanto appreso da notizie di stampa, sarebbe stato presentato un emendamento concernente la sicurezza delle piscine sul disegno di legge di conversione del decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l'efficacia del documento di identità. Stigmatizza tale modalità di intervento, dal momento che la Commissione Affari sociali sta lavorando per approvare nel più breve tempo possibile una legge organica sul tema della sicurezza delle piscine.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, ribadisce l'importanza del provvedimento in esame, auspicandone una celere approvazione.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 19.40.