ATTI DEL GOVERNO
Martedì 28 luglio 2026. — Presidenza del vicepresidente della III Commissione, Paolo FORMENTINI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Matteo Perego di Cremnago.
La seduta comincia alle 12.30.
Schema di decreto ministeriale concernente la cessione a titolo gratuito di n. 6 VM/90-P dell'Arma dei carabinieri a favore della Somali National Police Force.
Atto n. 429.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
Le Commissioni iniziano l'esame dello schema di decreto in titolo.
Paolo FORMENTINI, presidente e relatore per la III Commissione, segnala che il termine per l'espressione del parere da parte delle Commissioni riunite è il 5 agosto prossimo, mentre quello per la Commissione Bilancio, per l'esame delle conseguenze di carattere finanziario, è il 26 luglio prossimo.
Venendo al contenuto dell'atto in esame, in premessa, ricorda che le Commissioni III e IV, nelle sedute del 2 aprile e del 2 luglio 2025, hanno espresso parere favorevole sulla cessione al Governo della Somalia, rispettivamente di n. 6 VM/90 (veicolo tattico multiruolo analogo a quello previsto dall'Atto in esame), e di 30 veicoli blindati leggeri (VBL) «PUMA» 4x4, a conferma del contributo del nostro Paese alla stabilizzazione della Somalia.
Rispetto all'atto oggi in esame, evidenzia alcuni rilevanti progressi politico-istituzionali compiuti dalla Somalia, tra i quali l'adozione di una nuova Costituzione a inizio marzo 2026, a seguito di un complesso iter di riforma istituzionale partito con l'accordo del 2023 tra il Presidente Hassan Sheikh e le Autorità degli Stati federati per l'avvio di una revisione del sistema politico che prevede l'introduzione del suffragio universale diretto sulla base del principio «una persona, un voto».
Osserva, tuttavia, che sul piano interno permangono criticità, sia nel rapporto con alcuni Stati regionali, sia, soprattutto a causa della questione del Somaliland, che non riconosce la sovranità di Mogadiscio, nonché a causa del sempre presente attivismo di gruppi estremisti a carattere jihadista, tra cui Al-Shabaab.Pag. 11
Al riguardo, ricorda che il 23 dicembre 2025, approvando all'unanimità la risoluzione n. 2809, il Consiglio di Sicurezza ONU ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 il mandato della Missione di sostegno e stabilizzazione dell'Unione africana in Somalia (AUSSOM), incaricata di coadiuvare l'Esercito somalo proprio nel contrasto ad Al Shabaab. L'Italia si è impegnata a sostenere tale missione con un contributo di 1 milione di euro nel 2026.
Sottolinea che, come rilevato nell'ultimo rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite, pubblicato il 29 maggio scorso, la progressiva riduzione del numero di truppe dell'AUSSOM riflette la graduale transizione verso una sicurezza a guida interamente somala, che dovrebbe completarsi entro dicembre 2029.
Segnala, inoltre, che l'Italia assiste il Governo somalo nel rafforzamento del suo quadro securitario attraverso: corsi di addestramento realizzati dall'Arma dei Carabinieri presso la Base militare di Gibuti, a beneficio delle forze di polizia somale; partecipazione alle Missioni UE di addestramento delle Forze somale, in particolare EUTM, per la quale l'Italia fornisce il comando e il più ampio contingente; iniziative formative finanziate dal Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, come il progetto giuridico curato dalla Scuola Superiore della Magistratura o quello realizzato in collaborazione con la Fondazione Med-Or.
In conclusione, evidenzia che la cessione di mezzi e materiali prevista dal provvedimento in esame, al pari di quelle effettuate nel corso del 2025, si inserisce in un contesto consolidato di sostegno alla stabilizzazione della Somalia.
Paola Maria CHIESA (FDI), relatrice per la IV Commissione, fa presente, in primo luogo che, come menzionato dal relatore per la III Commissione, onorevole Formentini, lo schema di decreto interministeriale in esame concerne la cessione, a titolo gratuito, di n. 6 VM/90-P dell'Arma dei carabinieri a favore della Somali National Police Force. Precisa che si tratta di veicoli multiruolo protetti in dotazione all'Arma dei Carabinieri che sono divenuti – secondo il termine utilizzato tecnicamente dalla normativa di riferimento – «obsoleti».
Relativamente alle finalità del provvedimento in esame, evidenzia che l'attività di cessione ha lo scopo di rafforzare la collaborazione e la cooperazione tra le Forze armate italiane e la Polizia federale somala, inquadrandosi nell'ambito dell'attività di sostegno alle istituzioni della Somalia. La cessione dei materiali contribuisce inoltre a favorire l'interoperabilità tra i rispettivi dispositivi militari e, peraltro, rappresenta una premessa indispensabile nell'ottica di un desiderio condiviso di voler operare congiuntamente e sinergicamente nel campo della sicurezza e difesa.
Ricorda, dunque, che l'articolo 311, comma 1, lettera a), del codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo n. 66 del 2010) prevede la cessione a titolo gratuito di materiali non d'armamento dichiarati fuori servizio o fuori uso in favore di Paesi in via di sviluppo e di Paesi partecipanti al partenariato per la pace, nell'ambito dei vigenti accordi di cooperazione. Il comma 2 dello stesso articolo consente, invece, la cessione – ai medesimi Paesi – di materiali d'armamento dichiarati obsoleti per cause tecniche, limitandola ai soli materiali difensivi.
Fa presente che in quest'ultimo caso è previsto il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Si tratta, peraltro, di un parere vincolante, ossia di un parere cui il Governo è tenuto a conformarsi.
Al riguardo, sottolinea che la scheda illustrativa dello Stato maggiore della difesa che accompagna lo schema di decreto specifica come, nella fattispecie in esame, sussistano tutti i requisiti giuridici necessari ai sensi della normativa vigente. Infatti, la Repubblica di Somalia rientra tra i Paesi in via di sviluppo (least development Country) come stabilito dal Committee for development policy delle Nazioni Unite e, peraltro, in data 17 settembre 2013, il Governo della Repubblica e il Governo Federale della Repubblica di Somalia hanno sottoscritto a Roma un Accordo di Cooperazione Generale in materia di Difesa (entratoPag. 12 in vigore il 25 luglio 2016, a durata illimitata).
Fa presente che, nella scheda illustrativa, viene evidenziato come i 6 veicoli VM/90-P oggetto della cessione sono obsoleti per cause tecniche in quanto, entrati nel ciclo logistico nel periodo 1996-2004, appartengono ad un segmento di parco vetusto che, oggi, presenta elevati oneri manutentivi e limitate possibilità di impiego nei moderni scenari di crisi sia dentro sia, soprattutto, fuori dal territorio nazionale, essendo stati progressivamente sostituiti da veicoli tattici leggeri multiruolo «VTLM Lince». Infatti, detti veicoli, nel tempo, sono transitati in extra-organico rispetto alle esigenze della Forza armata e, difatti, sono stati già dichiarati «fuori servizio» dall'Ispettorato Logistico dell'Arma dei Carabinieri.
Quanto alle caratteristiche del veicolo oggetto di cessione, sottolinea che si tratta di un veicolo tattico leggero con protezione balistica, impiegato principalmente per compiti di trasporto del personale e di supporto in contesti operativi nei quali risultano essenziali la mobilità, la flessibilità d'impiego e un livello base di protezione. In particolare, evidenzia che il mezzo non è concepito per l'impiego offensivo, ma per assicurare la movimentazione in sicurezza del personale e dei materiali, garantendo al contempo capacità di movimento su diversi tipi di terreno.
Segnala, da ultimo che la cessione sarà finalizzata, verosimilmente, nell'arco di dodici mesi dalla firma del decreto interministeriale per la cessione.
Laura BOLDRINI (PD-IDP) chiede chiarimenti al rappresentante del Governo, da un lato, sulla persistenza della minaccia di Al-Shabaab, in particolare sul numero di miliziani ancora attivi nel Paese; dall'altro, sulle conseguenze del riconoscimento, da parte del Governo israeliano, della sovranità del Somaliland, che mette a rischio la stabilità delle Istituzioni somale.
Il sottosegretario Matteo PEREGO DI CREMNAGO fa presente come il rapporto con la Repubblica di Somalia si sviluppi non soltanto su base bilaterale, ma anche nell'ambito delle iniziative dell'Unione europea, richiamando in particolare le missioni EUCAP ed EUTM, volte al rafforzamento delle capacità istituzionali e di sicurezza del Paese. Osserva, inoltre, come la fornitura degli assetti oggetto della cessione a titolo gratuito, per un valore complessivo di circa 170.000 euro, si inserisce in un quadro di cooperazione già consolidato tra l'Italia e le forze di polizia somale, ricordando che queste ultime sono oggetto di attività di addestramento da parte dell'Arma dei carabinieri presso la base italiana di Gibuti e nell'ambito delle infrastrutture messe a disposizione dalle autorità locali. Sottolinea, in proposito, come la cessione assuma particolare rilievo anche alla luce della crisi complessa attraversata dalla Somalia, segnata dalla minaccia jihadista e dalla più ampia diffusione del terrorismo di matrice islamista nella fascia centrale africana, con effetti che interessano diversi Paesi dell'area saheliana e subsahariana.
Evidenzia dunque che, in tale contesto, il supporto offerto dall'Italia, attraverso attività di addestramento e fornitura di mezzi, contribuisce a rafforzare la capacità operativa delle autorità somale, collocandosi nella cornice di relazioni solide tra i due Paesi. Ricorda, a titolo esemplificativo, l'incontro avuto nel 2023 con il Presidente Hassan Sheikh Mohamud, nel corso del quale è stato confermato l'interesse somalo a consolidare la collaborazione con l'Italia, non solo per le competenze professionali offerte dal nostro Paese, ma anche per l'approccio istituzionale con cui l'Italia si relaziona agli attori della regione.
Evidenzia, infine, come la cessione oggetto del provvedimento in esame si ponga in continuità con iniziative già intraprese in passato, collocandosi in una cornice di sicurezza anche per gli operatori italiani impegnati nelle attività di addestramento, tenuto conto della complessità del contesto operativo e della necessità di operare in aree adeguatamente protette.
Laura BOLDRINI (PD-IDP) chiede al sottosegretario Perego di fornire informazioni più dettagliate sull'incidenza di Al-Pag. 13Shabaab nel contesto della recrudescenza del movimento jihadista nella regione saheliana, nonché sulle motivazioni e gli effetti del menzionato riconoscimento, da parte di Israele, della Repubblica del Somaliland.
Il sottosegretario Matteo PEREGO DI CREMNAGO, fa presente che la minaccia terroristica nell'area somala e, più in generale, nella regione del Sahel, presenta un carattere persistente, osservando come il Governo abbia svolto nel tempo un'attività di analisi significativa su tale quadro di sicurezza. Sottolinea inoltre che, al di là delle diverse valutazioni politiche, i rapporti tra Italia e Somalia restano molto stretti e si collocano in una tradizione di relazioni bilaterali consolidata nel tempo.
Ritiene, pertanto, che la cessione a titolo gratuito di materiale d'armamento di natura difensiva oggetto del provvedimento in esame debba essere letta nella prospettiva della continuità del sostegno italiano al rafforzamento delle capacità delle forze di polizia somale. Evidenzia, peraltro, che la complessità del contesto di sicurezza non incide sul rapporto tra i due Paesi, che prosegue sia nell'ambito delle iniziative dell'Unione europea sia sul piano bilaterale.
Osserva, da ultimo, come non emergano elementi tali da modificare il quadro del supporto italiano, anche con riferimento alla fornitura di mezzi destinati a consentire alle forze di polizia somale di operare in condizioni più adeguate.
Paolo FORMENTINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 12.45.