SEDE CONSULTIVA
Martedì 28 luglio 2026. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 18.25.
Disposizioni in materia di cinema.
Testo unificato C. 2360 e abb.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Salvatore DEIDDA, presidente e relatore, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Riferisce, quindi, ai fini del parere alla Commissione Cultura, sul testo unificato delle proposte di legge C. 2360 Schlein, C. 2578 Mollicone, C. 2731 Amato, C. 2794 Grippo e C. 2969 Latini, recante «Disposizioni in materia di cinema», evidenziando come esso rappresenti un testo condiviso da molteplici gruppi parlamentari.
Il provvedimento, composto da dodici articoli, reca una disciplina organica del settore del cinema e dell'audiovisivo, quale componente fondamentale del patrimonio culturale nazionale e strumento di promozione della cultura italiana, dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo dell'intera filiera della produzione, distribuzione, esercizio, conservazione e diffusione delle opere cinematografiche e audiovisive e il rafforzamento della competitività del sistema economico e del mercato del lavoro della Nazione, assicurando la stabilità normativa, la certezza dei procedimenti, il pluralismo culturale, la sostenibilità industriale e la tutela delle professionalità coinvolte.
Per quanto concerne i profili di competenza della Commissione, che risultano nel complesso circoscritti, il testo assume particolare rilievo con riferimento alla disciplina dell'impiego dei sistemi di intelligenzaPag. 50 artificiale nel settore cinematografico e audiovisivo.
In particolare, l'articolo 1 stabilisce che le politiche pubbliche promuovono un utilizzo responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale nel settore, assicurando trasparenza nei confronti del pubblico e garantendo la tutela degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori e dei titolari dei diritti.
Richiama, inoltre, l'articolo 4, che conferisce al Governo una delega per la riforma, il coordinamento e il riordino della disciplina del cinema e dell'audiovisivo.
Tra i principi e criteri direttivi previsti dal medesimo articolo assume particolare rilievo, per i profili di competenza della Commissione, quello di cui alla lettera rr), che demanda al Governo la disciplina dell'utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nelle opere cinematografiche e audiovisive, garantendo la trasparenza, il consenso per l'utilizzo delle prestazioni artistiche e la tutela dei diritti.
Nell'ambito dei medesimi principi e criteri direttivi che il Governo è tenuto a rispettare nell'esercizio della delega conferita, segnala, altresì, per i profili di interesse che possono presentare per la Commissione, quelli di cui alle seguenti lettere: lettera z), che prevede il rispetto dei requisiti di accessibilità e di fruizione delle opere cinematografiche e audiovisive da parte delle persone con disabilità, anche mediante l'utilizzo di sottotitoli, strumenti di audiodescrizione e programmi informatici per tali servizi, potenziando i relativi sistemi di verifica, di monitoraggio e di controllo; lettera mm), la quale prevede l'istituzione di una specifica e autonoma fascia di tutela per le opere cinematografiche e audiovisive destinate alla diffusione televisiva e nella rete internet con un costo di produzione inferiore a 1,5 milioni di euro, individuando criteri di accesso al credito d'imposta differenziati, semplificati e coerenti con la reale sostenibilità economica delle medesime opere; lettera qq), che contempla l'abrogazione delle disposizioni normative e regolamentari vigenti antecedenti e incompatibili con il decreto legislativo 15 marzo 2017, n. 35, e, in particolare del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 luglio 1976, concernente la determinazione della misura del compenso dovuto dall'ente concessionario del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale per l'utilizzazione diretta dei fonogrammi, al fine di garantire la libera concorrenza, la buona fede e la trasparenza nella determinazione delle tariffe per i diritti connessi; lettera uu), che promuove il rafforzamento delle professionalità connesse alle nuove tecnologie audiovisive e cinematografiche, alla produzione virtuale, agli effetti visivi digitali e all'intelligenza artificiale.
Segnala, infine, che l'articolo 2 istituisce il Forum del cinema e dell'audiovisivo quale organo permanente di consultazione, analisi e partecipazione dei soggetti appartenenti al settore cinematografico e audiovisivo nell'elaborazione, nell'attuazione e nel monitoraggio delle politiche pubbliche in materia di cinema e audiovisivo. In particolare, tra le funzioni attribuite al suddetto Forum rientra anche il monitoraggio dell'impatto delle tecnologie digitali e dei sistemi di intelligenza artificiale sul settore (lettera f)).
Propone, in conclusione, di esprimere un parere favorevole (vedi allegato).
Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) annuncia il voto favorevole del gruppo Partito Democratico sulla proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
Esprime, in particolare, un orientamento positivo anche con riguardo alle disposizioni di competenza della Commissione Trasporti, concernenti l'impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nel settore audiovisivo, sottolineando come tali strumenti possano offrire un contributo decisivo allo sviluppo del settore.
Antonino IARIA (M5S) annuncia il voto favorevole della propria forza politica sulla proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
Condivide, in particolare, l'importanza di affrontare il tema dell'impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nel settore cinematografico e audiovisivo e delle ricadutePag. 51 che tali tecnologie possono determinare. Rileva, in particolare, come esse siano destinate a incidere sulle modalità di realizzazione delle opere cinematografiche, sul doppiaggio e, più in generale, sulla produzione di contenuti multimediali.
Osserva che l'evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale rende ancora difficile valutarne compiutamente l'impatto, evidenziando la necessità di monitorarne le ricadute sui lavoratori e sull'intero comparto audiovisivo.
Esprime, infine, perplessità in merito all'istituzione di un ente che appare una riedizione dell'Istituto Luce.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato).
La seduta termina alle 18.30.
SEDE REFERENTE
Martedì 28 luglio 2026. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 18.30.
Proroga del termine per l'esercizio della delega prevista dall'articolo 35 della legge 25 novembre 2024, n. 177.
C. 2713-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Maria Grazia FRIJIA (FDI), relatrice, riferisce sui contenuti del disegno di legge C. 2713-B, di iniziativa governativa, volto a modificare l'articolo 35 della legge 25 novembre 2024, n. 177, che reca una delega al Governo per la revisione e il riordino della disciplina concernente la motorizzazione e la circolazione stradale, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
Ricorda che si tratta di una delega molto ampia, volta alla sostanziale riscrittura del codice della strada e della normativa attuativa, sulla base di un cospicuo numero di principi e criteri direttivi.
Il disegno di legge in esame interviene sul termine e sull'oggetto della delega, senza toccarne i principi e i criteri direttivi.
Ricorda altresì che, dopo l'approvazione da parte della Camera, il provvedimento in discussione è stato trasmesso con modificazioni dal Senato il 23 luglio scorso. L'esame da parte della Commissione sarà pertanto limitato alle modifiche apportate nel corso dell'esame presso il Senato.
In particolare, segnala che l'unica modifica del Senato concerne la proroga del termine per l'esercizio della delega conferita al Governo.
Nello specifico, tale termine era stato inizialmente prorogato – nel testo originario del disegno di legge poi approvato dalla Camera – da dodici a diciotto mesi, decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge n. 177 del 2024, passando quindi dal 14 dicembre 2025 al 14 giugno 2026.
A seguito delle modifiche apportate nel corso dell'esame presso il Senato, il termine per l'esercizio della delega conferita al Governo viene ulteriormente ampliato a ventidue mesi, passando così dal 14 dicembre 2025 al 14 ottobre 2026 (articolo 1, comma 1, lettera a)).
Andrea CASU (PD-IDP) chiede chiarimenti in ordine alla proroga in esame.
Fa, in particolare, presente che la Commissione aveva già approvato una proroga a 18 mesi, chiedendo pertanto di precisare se il termine indicato dalla relatrice Frijia, dal 14 dicembre 2025 al 14 ottobre 2026, ricomprenda tutte le proroghe intervenute.
Osserva, infatti, che la relazione sembrerebbe fare riferimento a una scadenza già superata, mentre il termine vigente risulterebbe fissato al 14 giugno 2026, con la conseguenza che la disposizione in esame, così come modificata nel corso dell'esame Pag. 52presso il Senato, configurerebbe un'ulteriore proroga fino al 14 ottobre 2026.
Ritiene, pertanto, opportuno chiarire tale profilo, anche con riferimento alle ragioni per le quali il Governo stia richiedendo un'ulteriore proroga rispetto a quella già disposta.
Salvatore DEIDDA, presidente, fornisce i chiarimenti richiesti dal collega Casu, precisando che, nello specifico, il termine era stato prorogato dal testo originario del disegno di legge da dodici a diciotto mesi, decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge n. 177 del 2024, con conseguente proroga della scadenza dal 14 dicembre 2025 al 14 giugno 2026. Fa presente, pertanto, che la modifica apportata dal Senato interviene su tale ultimo termine, già scaduto, disponendo un'ulteriore proroga fino al 14 ottobre 2026.
Elena MACCANTI (LEGA) precisa che la proroga in esame non costituisce una nuova proroga disposta dal Governo, bensì la conseguenza del protrarsi dell'iter parlamentare del provvedimento presso il Senato.
Nel ricostruire tale iter, ricorda che, in prima lettura presso la Camera, era stata approvata una prima proroga dal 14 dicembre 2025 al 14 giugno 2026 e che, essendosi il successivo esame presso il Senato protratto per diversi mesi, quest'ultimo è intervenuto sul testo disponendo l'ulteriore proroga del termine fino al 14 ottobre 2026.
Antonino IARIA (M5S) ironizza sull'opportunità che la Camera prolunghi ulteriormente l'esame parlamentare fino a ottobre, così da rinviare nuovamente il provvedimento al Senato per l'approvazione di un'ulteriore proroga.
Salvatore DEIDDA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 18.35.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 28 luglio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 18.35 alle 18.40.