ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 29 luglio 2026. — Presidenza del presidente della IX Commissione, Salvatore DEIDDA. – Interviene la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Giuseppina Castiello.
La seduta comincia alle 15.25.
Schema di decreto legislativo recante adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/37 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, che modifica il regolamento (UE) 2019/881 per quanto riguarda i servizi di sicurezza gestiti.
Atto n. 422.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione – Parere favorevole).
Le Commissioni proseguono l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 22 luglio 2026.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Ricorda che nella seduta del 22 luglio 2026 è stata svolta la relazione introduttiva.
Avverte, inoltre, che la Commissione Bilancio ha espresso, in data odierna, una valutazione favorevole sullo schema di decreto in esame.
Enzo AMICH (FDI), relatore per la IX Commissione, anche a nome del relatore per la I Commissione, onorevole De Corato, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il Gruppo MoVimento 5 Stelle ha presentato una proposta alternativa di parere (vedi allegato 2).
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO condivide la proposta di parere formulata dai relatori.
Pag. 16 Antonino IARIA (M5S) illustra la proposta alternativa di parere presentata dal proprio gruppo, evidenziando le criticità dell'articolo 3 con particolare riguardo al ruolo dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Osserva, in particolare, che lo schema di decreto in esame sembra implementarne le funzioni, senza tuttavia attribuirle un effettivo rafforzamento dei poteri di vigilanza e sanzionatorio. Rileva, pertanto, una discrasia tra l'ampliamento formale delle competenze e l'effettiva capacità dell'Agenzia di esercitare le proprie funzioni.
Rileva, quindi, ulteriori profili di criticità nello schema di decreto all'esame delle Commissioni, soffermandosi anzitutto sul possibile conflitto di interessi derivante dal fatto che i soggetti istituzionali maggiormente coinvolti nell'acquisizione dei servizi, ossia il Ministero della difesa e il Ministero dell'interno, risultano anche competenti a valutarne e certificarne i fornitori.
Evidenzia, inoltre, i rischi per la competitività della filiera industriale nazionale, osservando che una disciplina difforme rispetto a quella adottata dagli altri Stati membri dell'Unione europea potrebbe indurre le imprese italiane a conseguire la certificazione presso autorità estere.
Illustra, infine, le principali modifiche proposte dal proprio gruppo nella proposta alternativa di parere, le quali prevedono che le attività di accreditamento e rilascio delle certificazioni restino attribuite all'ACN, che le strutture specializzate dei Ministeri della difesa e dell'interno limitino le valutazioni di conformità ai sistemi di rispettiva competenza, che non possano essere introdotti requisiti ulteriori rispetto a quelli previsti dalla normativa europea e che i requisiti e le procedure siano pubblici, fatti salvi i soli casi strettamente necessari alla tutela della sicurezza nazionale.
Nessun altro chiedendo di intervenire, le Commissioni approvano la proposta di parere favorevole dei relatori (vedi allegato 1).
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che, essendo stata approvata la proposta di parere dei relatori, la proposta alternativa di parere del gruppo MoVimento 5 Stelle risulta preclusa e non sarà pertanto posta in votazione.
La seduta termina alle 15.30.