AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 4 agosto 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti del comune di Pisticci sulle tematiche riguardanti il movimento franoso nel comune di Pisticci (MT).
L'audizione informale è stata svolta dalle 13 alle 13.15.
COMITATO RISTRETTO
Martedì 4 agosto 2026.
Modifica all'articolo 36 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di istituzione dell'area marina protetta del Golfo di Capo Zafferano.
Seguito esame C. 1028 Morfino, C. 2109 Iacono e C. 2302 Castiglione.
Il Comitato ristretto si è riunito dalle 13.15 alle 13.20.
ATTI DEL GOVERNO
Martedì 4 agosto 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 13.20.
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, che modifica la direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento), e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche dei rifiuti.
Atto n. 420.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta dell'8 luglio 2026.
Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che nella seduta dell'8 luglio si è svolta la relazione introduttiva.
Ricorda altresì che si è concluso il ciclo di audizioni informali e che tutta la documentazione depositata nel corso delle audizioni e trasmessa successivamente è consultabile sul sito web della Camera dei deputati nella pagina istituzionale della Commissione.
Avverte che il termine per l'espressione del parere è scaduto il 30 luglio 2026, ma il provvedimento non è corredato del prescritto parere della Conferenza unificata, pertanto la Commissione non può pronunciarsi definitivamente sull'atto prima che il Governo abbia provveduto ad integrare la richiesta di parere nel senso indicato.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.25.
ATTI DEL GOVERNO
Martedì 4 agosto 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la sicurezza energetica Claudio Barbaro.
La seduta comincia alle 16.30.
Pag. 142Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 1551 dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'anno 2026, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.
Atto n. 432.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con osservazione).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 3 agosto 2026.
Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che nella seduta di lunedì 3 agosto 2026 è stata svolta la relazione introduttiva. Segnala che la Commissione dovrà esprimere il parere di competenza entro il 19 agosto 2026.
In sostituzione del relatore, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, formula una proposta di parere favorevole con osservazione (vedi allegato 1).
Il sottosegretario Claudio BARBARO esprime un orientamento favorevole sulla proposta di parere favorevole testé formulata.
Marco SIMIANI (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede una breve sospensione della seduta per permettere ai gruppi di opposizione di esaminare la proposta di parere favorevole testé formulata, al fine di verificare se vi siano le condizioni per esprimere una posizione condivisa.
La seduta, sospesa alle 16.35, è ripresa alle 16.40.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che sono state presentate le proposte alternative di parere da parte dei gruppi Alleanza Verdi e Sinistra e Partito democratico (vedi allegati 2 e 3).
Marco SIMIANI (PD-IDP), nel ringraziare il relatore, deputato Caiata, per il tentativo di venire incontro alle posizioni dei gruppi di opposizione, evidenzia che il gruppo del Partito Democratico ha scelto di presentare una proposta alternativa di parere per richiamare una maggiore attenzione sull'importanza della destinazione delle risorse agli enti parco nazionali, alle aree marine protette e, più in generale, sulle tematiche ambientali. Rileva, infatti, come dal rendiconto generale dello Stato e, segnatamente, dall'ecorendiconto relativo all'anno 2025, emerga una significativa contrazione delle risorse e degli investimenti destinati all'ambiente, con particolare riferimento alle aree protette, agli interventi per il contrasto al dissesto idrogeologico, ai cambiamenti climatici e alla tutela della biodiversità.
Nel ringraziare la Commissione e la presidenza per l'apertura al dibattito su tali istanze, come dimostra la discussione in sede legislativa delle proposte di legge sull'istituzione dell'area marina protetta «Isola di Capri», che si svolgerà nella giornata odierna, auspica un più incisivo impegno da parte della maggioranza e del Governo nel perseguimento dell'obiettivo dell'estensione, entro il 2030, delle aree protette sino a coprire almeno il 30 per cento della superficie terrestre e marina dell'Unione europea, nonché uno stanziamento di risorse più cospicuo nella prossima legge di bilancio, evidenziando come l'istituzione di nuove aree protette risulti priva di reale efficacia ove non accompagnata dalle necessarie risorse finanziarie e strumentali.
Angelo BONELLI (AVS) stigmatizza l'operato del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE), cui imputa uno smantellamento della governance delle politiche ambientali attraverso provvedimenti che riducono sistematicamente le risorse destinate alle aree naturali protette e agli enti preposti alla loro gestione. Chiede pertanto al sottosegretario Barbaro se il Ministero dell'ambiente sia pienamente consapevole di tale contrazione di risorse ovvero se si limiti a subire le determinazioni assunte dal Ministero dell'economia e delle finanze, senza opporre resistenza al progressivo depotenziamento delle politiche di tutela ambientale.Pag. 143
Sollecita quindi il sottosegretario a chiarire le motivazioni alla base del taglio del 22,62 per cento delle risorse stanziate dallo schema di decreto di riparto per l'anno in corso rispetto all'anno precedente e, più in generale, del continuo definanziamento delle aree protette. A tale proposito, rileva la contraddittorietà del proclamato obiettivo di conseguire, entro il 2030, l'estensione delle aree protette sino a coprire almeno il 30 per cento della superficie terrestre e marina dell'Unione europea, domandandosi come il Ministero possa assicurare una gestione efficace di tali aree a fronte di reiterati tagli di risorse.
Rimarca, inoltre, come la riduzione delle risorse contribuisca a smantellare il sistema delle aree protette faticosamente costruito a partire dagli anni Novanta, con il contributo anche di esponenti del centrodestra, e poi confluito nella legge quadro sulle aree protette n. 394 del 1991. Stigmatizza l'incongruenza di una riduzione delle risorse destinate all'ambiente nell'attuale scenario di emergenza climatica, richiamando la grave situazione del fiume Po, la cui portata è scesa al di sotto dei 300 metri cubi al secondo, mentre il Governo e la maggioranza reperiscono ingenti finanziamenti per altre misure, quali i 14,9 miliardi di euro previsti per il piano SAFE. Conclude preannunciando il voto contrario del proprio gruppo sulla proposta di parere favorevole del relatore.
Gianangelo BOF (MISTO-FNV-F) dichiara di condividere, ancorché parzialmente, l'impostazione del Governo relativa alla gestione delle risorse destinate alle aree protette. In particolare, osserva che solo una quota marginale dei fondi attualmente stanziati per il miglioramento ambientale e strutturale di tali zone viene effettivamente impiegata per interventi concreti sul territorio, mentre la quota prevalente viene assorbita dall'attribuzione di incarichi professionali e dalla gestione di onerose procedure burocratiche, quali le valutazioni di impatto ambientale (VIA), le valutazioni ambientali strategiche (VAS), le valutazioni di incidenza ambientale (VINCA), nonché per il funzionamento degli organismi di gestione e monitoraggio.
Ritiene pertanto positivo che il Governo stia effettuando una ricognizione delle modalità di impiego di tali risorse, affinché siano destinate esclusivamente agli interventi di reale utilità per l'ambiente. Pertanto, invita il Ministero a promuovere un deciso snellimento delle procedure burocratiche, garantendo così che, anche a fronte di un eventuale ridimensionamento degli stanziamenti, le risorse disponibili vengano direttamente destinate al finanziamento di interventi concreti.
Daniela MORFINO (M5S), nel preannunciare il voto contrario del gruppo Movimento 5 Stelle, rileva come ancora una volta si assista a un ingiustificato taglio delle risorse destinate alla tutela ambientale. Evidenzia, infatti, che i fondi previsti dallo schema di decreto di riparto per l'anno 2026 a favore degli enti parco nazionali e delle aree marine protette subiscono una riduzione di quasi 900.000 euro rispetto all'anno precedente, a fronte di una situazione in cui tali enti si trovano già ad operare con dotazioni finanziarie del tutto insufficienti, pur essendo chiamati a compiti di primaria importanza quali la difesa della biodiversità, il contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici e la salvaguardia del patrimonio naturale.
Ricorda altresì che su tale problematica il proprio gruppo ha presentato uno specifico atto di sindacato ispettivo che risulta ancora privo di riscontro da parte del Governo. Rimarca infine come il Movimento 5 Stelle non condivida né i criteri di riparto delle risorse né le modalità di gestione del fondo di premialità, che, anziché valorizzare gli enti più virtuosi, viene impropriamente utilizzato per la copertura di altre tipologie di spesa.
Patty L'ABBATE (M5S), nell'associarsi alle considerazioni della deputata Morfino, stigmatizza la costante diminuzione delle risorse destinate alla tutela ambientale, rilevando come tale contrazione intervenga in un contesto di emergenza climatica, le cui manifestazioni quotidiane, quali incendi boschivi, siccità, diffusione di specie aliene invasive ed erosione costiera, richiederebbero,Pag. 144 al contrario, interventi sempre più frequenti e incisivi.
Sottolinea come la decurtazione dei fondi acuisca la persistente carenza di personale negli enti preposti alla gestione delle aree protette, con particolare riferimento alle figure amministrative, tecniche, naturalistiche e ai guardiaparchi, laddove, senza un adeguato rafforzamento degli organici, risulta impossibile assicurare le fondamentali attività di monitoraggio e vigilanza.
Nel ricordare come l'Italia vanti uno dei più ricchi patrimoni di biodiversità in Europa, osserva come gli enti parco e le aree marine protette rappresentino una opportunità economica. Ricorda, infatti, che l'attività di monitoraggio, prevenzione e tutela dell'ambiente da essi svolta consente di ridurre i costi dei successivi interventi di contrasto al dissesto idrogeologico. Conclude segnalando come le aree protette costituiscano inoltre una risorsa importante per contrastare lo spopolamento delle aree interne, nonché per promuovere la ricerca scientifica in sinergia con i centri universitari, il turismo sostenibile e l'educazione ambientale.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore, risultando precluse le proposte alternative di parere.
La seduta termina alle 16.50.
SEDE LEGISLATIVA
Martedì 4 agosto 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la sicurezza energetica Claudio Barbaro.
La seduta comincia alle 16.50.
Sulla pubblicità dei lavori.
Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 65, comma 2, del Regolamento, la pubblicità delle sedute per la discussione dei provvedimenti in sede legislativa è assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la trasmissione attraverso impianti audiovisivo a circuito chiuso. Ne dispone pertanto l'attivazione.
Istituzione dell'area marina protetta «Isola di Capri».
C. 2772, approvata dal Senato, e abb. C. 2057 Sergio Costa.
(Discussione e conclusione – Approvazione).
La Commissione inizia la discussione delle proposte di legge.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che la Commissione svolge oggi la discussione delle proposte di legge C. 2772, approvata dal Senato, e C. 2057 Sergio Costa, recanti l'istituzione dell'area marina protetta «Isola di Capri».
Ricorda che l'VIII Commissione ha già esaminato in sede referente le proposte di legge C. 2772, approvata dal Senato, adottata come testo base, e C. 2057 Sergio Costa, ad essa abbinata.
Ricorda, altresì, che non sono state apportate modifiche al testo del provvedimento trasmesso dal Senato e che sono stati acquisiti i pareri favorevoli delle Commissioni I, V, e XIV.
Essendo stato, nel frattempo, richiesto il trasferimento di tale testo alla sede legislativa, ai sensi dell'articolo 92, comma 6, del Regolamento, ed essendosi verificati i necessari presupposti per dare seguito a questa richiesta, l'Assemblea ha deliberato, nella seduta del 3 agosto 2026, il predetto trasferimento di sede delle predette proposte di legge, che risultano assegnate in sede legislativa alla VIII Commissione.
Dichiara, quindi, aperta la discussione sulle linee generali.
Gianpiero ZINZI (LEGA), relatore, nel rinviare alla relazione già svolta nel corso dell'esame in sede referente delle proposte di legge all'esame della Commissione, evidenzia la particolare rilevanza del provvedimento in esame, la cui approvazione consentirà di compiere un passaggio storico Pag. 145attraverso l'istituzione dell'area marina protetta dell'isola di Capri. Nel sottolineare come la condivisione registrata tra i gruppi rappresenti un segnale significativo rispetto a un intervento normativo destinato a produrre effetti duraturi, auspica, pertanto, una rapida conclusione dell'esame del provvedimento, già approvato dal Senato, che propone di adottare come testo base per il seguito della discussione.
Il sottosegretario Claudio BARBARO dichiara di condividere le finalità del provvedimento in esame.
Marco SIMIANI (PD-IDP) esprime soddisfazione per l'imminente approvazione del provvedimento. Fa presente che il gruppo del Partito Democratico guarderà sempre con favore alle iniziative volte all'istituzione di parchi naturali e aree marine protette, indipendentemente dalla parte politica che ne assuma l'iniziativa. Ritiene infatti necessario perseguire gli obiettivi che il Paese si è posto in materia, con particolare riguardo alle aree marine protette, caratterizzate da una maggiore complessità, anche attraverso un'azione coordinata a livello locale e la ricerca di un punto di equilibrio tra le diverse esigenze coinvolte.
Preannuncia, quindi, il voto favorevole del gruppo di appartenenza sul provvedimento in esame.
Massimo MILANI (FDI), nel richiamare le osservazioni formulate dai gruppi di opposizione in occasione dell'esame dello schema di decreto ministeriale concernente il riparto per l'anno 2026 dello stanziamento iscritto nel capitolo 1551 dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, con particolare riguardo alle risorse destinate alla biodiversità e alla tutela delle aree protette, ritiene che l'approvazione del provvedimento in esame costituisca un concreto riscontro a tali rilievi.
Esprime quindi apprezzamento per la convergenza unanime registrata sul testo ed evidenzia che si tratta di un intervento da lungo tempo atteso, che rappresenta un segnale significativo per l'intero Paese e per tutte le forze politiche rappresentate in Commissione.
Ilaria FONTANA (M5S) dichiara di ritenere fuori luogo le considerazioni testé svolte dal deputato Milani. Rammenta, infatti, che la Commissione ha appena approvato una proposta di parere sullo schema di decreto ministeriale concernente il riparto, per l'anno 2026, dello stanziamento iscritto nel capitolo 1551 dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, che contempla una riduzione del 22,62 per cento delle risorse destinate ai parchi nazionali, alle aree marine protette e ai parchi geominerari. In aggiunta, rileva che il rappresentante del Governo non ha fornito chiarimenti in merito a tale riduzione.
Ricorda che il provvedimento in esame trae origine anche da una proposta di legge di iniziativa dell'opposizione, a prima firma del deputato Sergio Costa, e si inserisce in un percorso di collaborazione tra maggioranza e opposizione avviato nel corso della legislatura. Richiama, a titolo esemplificativo, l'istituzione del Parco ambientale per lo sviluppo sostenibile della laguna di Orbetello e l'iter in corso relativo all'istituzione dell'area marina protetta del golfo di Capo Zafferano.
Auspica che tale collaborazione possa proseguire sino alla conclusione della legislatura, ma ribadisce che non appare corretto presentare l'istituzione dell'area marina protetta dell'isola di Capri come una risposta alle contestazioni riguardanti la riduzione delle risorse destinate alle aree protette. Ribadisce che l'istituzione dell'area marina protetta dell'isola di Capri rappresenta un risultato storico, frutto di un lavoro congiunto tra maggioranza e opposizione, portato avanti anche presso il Senato. A tal proposito, rammenta che si è convenuto di procedere in sede legislativa al fine di abbreviare i tempi di approvazione, anche in considerazione delle difficoltà connesse alla calendarizzazione del provvedimento in Assemblea.
Ritiene che, sui temi riguardanti la tutela del mare, il Paese debba esprimere una posizione comune, valorizzando le istanze Pag. 146provenienti dai territori e dalle associazioni e perseguendo l'obiettivo cosiddetto «30x30». Sottolinea che l'opposizione ha rinunciato a rivendicare la titolarità politica dell'iniziativa e alla maggiore visibilità derivante dall'approvazione unanime del provvedimento in Assemblea, ritenendo prioritario giungere in tempi rapidi alla definitiva approvazione del testo. Ribadisce, tuttavia, che tale risultato non può essere presentato come una risposta ai rilievi formulati in occasione dell'esame del precedente punto all'ordine del giorno.
Evidenzia, infatti, che la riduzione delle risorse destinate ai parchi nazionali e alle aree marine protette incide sulla capacità degli enti interessati di assicurarne un'adeguata governance e gestione e di dare continuità ai progetti avviati, nonostante l'impegno delle associazioni e degli enti gestori. Ritiene, pertanto, che l'indirizzo della maggioranza e del Governo sul futuro delle aree protette trovi espressione nella riduzione delle relative dotazioni finanziarie e non nell'istituzione dell'area marina protetta dell'isola di Capri, che costituisce invece l'esito di un percorso condiviso.
Angelo BONELLI (AVS), nell'associarsi alle considerazioni testé espresse dalla deputata Fontana, preannuncia il proprio voto favorevole sul provvedimento in esame.
Dichiara di reputare errato e fuori luogo presentare l'istituzione dell'area marina protetta dell'isola di Capri come una risposta alle contestazioni dell'opposizione. Sottolinea, infatti, che l'istituzione di nuove aree protette non può tradursi in un intervento meramente simbolico, cui non seguano risorse adeguate ad assicurarne l'effettiva gestione. Osserva che la carenza di risorse impedisce lo svolgimento di attività essenziali quali, ad esempio, la manutenzione dei sentieri e la prevenzione degli incendi. Ritiene, pertanto, contraddittorio istituire nuove aree naturali protette riducendo nel contempo del 22,62 per cento le risorse destinate a quelle esistenti. Segnala, inoltre, che il riparto precedentemente esaminato contempla, in alcuni casi, contributi pari ad appena 10 mila o 15 mila euro, importi che giudica del tutto insufficienti rispetto alle esigenze gestionali.
Stigmatizza, infine, che il rappresentante del Governo non abbia ritenuto di illustrare le ragioni per le quali sia stata disposta una riduzione tanto significativa.
Mauro ROTELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la discussione sulle linee generali.
Prende atto che il relatore e il rappresentante del Governo rinunciano ad intervenire in sede di replica.
Pone, quindi, in votazione la proposta del relatore di adottare come testo base per il seguito della discussione la proposta di legge C. 2772, approvata dal Senato, non modificata nel corso dell'esame in sede referente.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare come testo base per il seguito della discussione la proposta di legge C. 2772, approvata dal Senato.
Mauro ROTELLI, presidente, prende atto che i gruppi hanno rinunciato alla fissazione del termine per la presentazione di emendamenti a tale testo.
Avverte altresì che, consistendo la proposta di legge di un solo articolo, non si procederà alla votazione dell'articolo unico ma si procederà direttamente alla votazione finale, a norma dell'articolo 87, comma 5, del Regolamento.
Dà quindi conto delle sostituzioni.
Non essendovi richieste di intervento per le dichiarazioni di voto, indìce la votazione finale sulla proposta di legge C. 2772, approvata dal Senato, recante l'istituzione dell'area marina protetta «Isola di Capri».
La Commissione, con votazione nominale, approva la proposta di legge C. 2772, approvata dal Senato, recante l'istituzione dell'area marina protetta «Isola di Capri».
Mauro ROTELLI, presidente, dichiara assorbita la proposta di legge C. 2057 Sergio Costa.
La seduta termina alle 17.05.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
RISOLUZIONI
Martedì 4 agosto 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la sicurezza energetica Claudio Barbaro.
La seduta comincia alle 17.05.
7-00375 Mazzetti e 7-00390 Bonelli: Iniziative urgenti in merito alla disciplina della finanza di progetto a seguito della recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea relativa al diritto di prelazione del promotore.
(Seguito della discussione congiunta e conclusione – Approvazione della risoluzione n. 8-00107 – Ritiro della risoluzione n. 7-00390).
La Commissione prosegue la discussione congiunta delle risoluzioni, rinviata nella seduta del 16 giugno 2026.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che è stata presentata una nuova formulazione della risoluzione 7-00375 Mazzetti (vedi allegato 4).
Erica MAZZETTI (FI-PPE) evidenzia che la nuova formulazione della risoluzione a sua prima firma costituisce il risultato di una interlocuzione con gli altri gruppi parlamentari e ringrazia i rappresentanti dei gruppi per il contributo fornito al fine di pervenire a un testo condiviso. Ricorda come la risoluzione affronti il tema del diritto di prelazione nell'ambito della finanza di progetto, ponendo particolare attenzione ai principi di concorrenza e trasparenza, con l'obiettivo prioritario di restituire centralità allo strumento del project financing.
Angelo BONELLI (AVS), nel rilevare che la nuova formulazione della risoluzione Mazzetti n. 7-00375 tiene conto in più punti dei contenuti della risoluzione n. 7-00390, a sua prima firma, ne preannuncia il ritiro e dichiara il voto favorevole su quest'ultima.
Marco SIMIANI (PD-IDP), nel sottolineare il rilievo del lavoro svolto, osserva che la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea ha fornito indicazioni coerenti con princìpi già sostenuti dal gruppo di appartenenza. Nel fare presente che il ciclo di audizioni svolto ha consentito di acquisire elementi di rilievo, ringrazia la relatrice per aver recepito nella propria risoluzione sia gli indirizzi maturati in sede europea sia le numerose istanze avanzate dai gruppi di opposizione.
Segnala quindi che si sta discutendo di un possibile intervento di modifica dell'articolo 193 del codice dei contratti pubblici, che potrebbe confluire nel decreto-legge recante misure in materia di pubblica amministrazione, in corso di approvazione dal Consiglio dei ministri, che si collocherebbe nella direzione indicata a livello europeo e che consentirebbe agli operatori economici di presentare proposte, anche in un contesto di ridotta disponibilità di risorse e agli enti locali di valutarle, riconoscendo un'adeguata premialità al proponente qualora il progetto sia successivamente posto a gara e affidato sulla base della migliore offerta.
Preannuncia, quindi, il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico sulla nuova formulazione della risoluzione n. 7-00375 Mazzetti.
Daniela MORFINO (M5S), nel ringraziare la relatrice per aver accolto le proposte formulate dal proprio gruppo, il cui recepimento ritiene abbia contribuito a migliorare il testo, preannuncia il voto favorevole del gruppo Movimento 5 Stelle sulla risoluzione n. 7-00375 Mazzetti nel testo riformulato.
Il sottosegretario Claudio BARBARO esprime un orientamento favorevole sulla nuova formulazione della risoluzione n. 7-00375 Mazzetti.
Pag. 148Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la risoluzione n. 7-00375 Mazzetti, come riformulata, che assume il numero 8-00107 (vedi allegato 4).
La seduta termina alle 17.15.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 4 agosto 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 17.15 alle 17.20.
COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
Martedì 4 agosto 2026. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 17.20.
Sulla missione svolta in Giappone, al fine di svolgere un approfondimento sulla realizzazione delle infrastrutture giapponesi e su altre tematiche rientranti nelle competenze della Commissione tra cui i rifiuti e le energie rinnovabili (Tokyo 21-25 aprile 2026).
Mauro ROTELLI presidente, ricorda che una delegazione dell'VIII Commissione ha svolto una missione in Giappone dal 21 al 25 aprile 2026, al fine di svolgere un approfondimento sulla realizzazione delle infrastrutture giapponesi e su altre tematiche rientranti nelle competenze della Commissione, tra cui i rifiuti e le energie rinnovabili.
Con riferimento agli esiti della predetta missione, fa presente che è stata predisposta una relazione (vedi allegato 5).
La Commissione prende atto.
Mauro ROTELLI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluse le comunicazioni in titolo.
La seduta termina alle 17.25.