TESTI ALLEGATI ALL'ORDINE DEL GIORNO
della seduta n. 646 di Venerdì 17 aprile 2026
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INTERPELLANZE URGENTI
A)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:
con l'interpellanza urgente n. 2-00559 esaminata un anno fa il firmatario del presente atto ha interpellato il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro della salute, per porre l'attenzione sulla vicenda ormai nota del futuro dell'ex ospedale Forlanini, sito nel comune di Roma, edificato tra il 1930 e il 1934, intitolato al medico pioniere della cura della tubercolosi, struttura che insiste su un'area totale di circa 280.000 metri quadrati tra fabbricati e un parco storico monumentale. Definitivamente chiuso ufficialmente il 30 giugno 2015, durante l'amministrazione Zingaretti, a seguito di un lungo processo di dismissione, parziali e controverse ristrutturazioni, incuria e infine abbandono;
in data 8 febbraio 2024, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri e il Segretario di Stato della Santa Sede hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti concernente il futuro dell'ex ospedale Forlanini di Roma quale sede idonea per la realizzazione del nuovo polo sanitario extra nazionale dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù;
con l'articolo 3-quater del decreto-legge 29 ottobre 2025, n. 156, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2025, n. 191, è stato disposto il trasferimento di proprietà del bene citato, prevedendo che l'ex ospedale Carlo Forlanini venga trasferito dalla regione Lazio allo Stato. È previsto, inoltre, che in caso di cessione degli immobili, l'eventuale maggior valore rispetto a quello di assunzione confluisce interamente al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato se il compratore è una pubblica amministrazione inclusa nell'elenco Istat; invece, è ripartito per il 30 per cento al fondo e il 70 per cento a investimenti sanitari, se il compratore non è una pubblica amministrazione. Gli oneri di custodia e vigilanza dell'ex Forlanini restano a carico della regione Lazio fino ai lavori di riqualificazione o alla cessione, comunque non oltre il 31 dicembre 2030, con oneri a carico dell'Agenzia del demanio, oltre tale data. La regione Lazio, inoltre, deve completare entro il 31 dicembre 2028 gli interventi di manutenzione straordinaria sulla parte dell'ex Forlanini. Da ultimo, nel caso in cui non si sia proceduto alla cantierizzazione o alla cessione del bene entro la data del 31 dicembre 2031, i medesimi oneri sono coperti dagli stanziamenti previsti in favore dell'Agenzia del demanio, nel limite di 2 milioni di euro all'anno;
con riguardo all'Agenzia del demanio, questa avrebbe valutato il complesso immobiliare (circa 280.000 metri quadrati) circa 70 milioni di euro, valore che non corrisponderebbe all'immenso valore storico, architettonico e ambientale dell'area, secondo i molti esperti che si sono pubblicamente espressi sulla vicenda in oggetto;
l'operazione prevede pertanto un'articolata architettura negoziale che dovrebbe prevedere l'acquisto – per un prezzo ancora da stabilirsi – dell'immobile; la concessione da parte della Santa Sede a Inail del diritto di superficie, per un periodo e un valore da concordarsi; la realizzazione da parte di Inail del nuovo ospedale; l'affitto da parte di Inail del nuovo plesso, verso il corrispettivo di un canone che remuneri l'investimento; infine la stipula di un accordo tra Santa Sede e Italia per il trasferimento delle immunità di cui agli articoli 15 e 16 del Trattato del Laterano alla nuova sede del Bambino Gesù;
il piano investimenti 2025 Inail prevederebbe dei fondi per l'acquisizione e la successiva riqualificazione dell'area e, in particolare, avrebbe previsto una disponibilità complessiva fino a 1 miliardo per operazioni immobiliari sanitarie nel 2025-2026;
inoltre, nel 2024 la regione ha avviato interventi di strip out (rimozione impianti), bonifica e messa in sicurezza per circa 6 milioni di euro;
la vicenda ha sollevato forti proteste da parte di associazioni e comitati cittadini (come «Forlanini bene comune»), i quali denunciano la privatizzazione di fatto di un bene pubblico (ceduto a uno Stato estero, il Vaticano);
la perdita di un presidio della sanità pubblica regionale in favore di un ente privato/ecclesiastico può addurre possibili criticità legate all'extraterritorialità dell'area una volta ceduta alla Santa Sede –:
se il Ministro interpellato possa chiarire, per quanto di competenza, i dettagli relativi alle modalità e alle tempistiche del rapporto concessorio tra l'Inail e la Santa Sede dell'ex Forlanini, con particolare riferimento alla redazione di un piano economico e finanziario che assicuri l'equilibrio dei bilanci, la congruità dei canoni di locazione e la sostenibilità finanziaria dell'operazione immobiliare descritta in premessa.
(2-00814) «Francesco Silvestri, Alfonso Colucci, Ilaria Fontana, Barzotti, Carotenuto, Di Lauro, Quartini, Marianna Ricciardi, Sportiello, Alifano, Amato, Appendino, Ascari, Auriemma, Cappelletti, Caso, Dell'Olio, Donno, Ferrara, Pellegrini, Penza».
(14 aprile 2026)
B)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'università e della ricerca, il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:
sono emerse, anche a mezzo stampa, notizie relative al conferimento di incarichi, in diverse forme, nell'ambito della pubblica amministrazione e del servizio pubblico radiotelevisivo, a favore della signora Claudia Conte;
tali incarichi, per loro natura e rilevanza, richiedono il possesso di specifiche competenze e l'applicazione di criteri trasparenti e oggettivi nelle procedure di selezione;
è stata nominata consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie il 12 febbraio 2026;
è una conduttrice, speaker radiofonica, autrice e giornalista italiana, del programma «La mezz'ora legale» su Rai Radio 1;
risulta altresì che alla medesima sia stata affidata attività di docenza presso l'alta scuola di formazione della polizia di Stato, istituzione nella quale gli incarichi formativi sono normalmente attribuiti a soggetti dotati di comprovata esperienza professionale, quali funzionari delle amministrazioni dello Stato, docenti universitari, magistrati, ufficiali e specialisti nelle discipline di riferimento;
ulteriori notizie di stampa riportano modalità non formalizzate nella definizione di rapporti contrattuali nell'ambito del servizio pubblico radiotelevisivo, che, se confermate, porrebbero rilevanti questioni in termini di trasparenza e correttezza amministrativa;
la signora Conte in un atto pubblico, il curriculum vitae alla scuola di alta formazione della polizia di Stato, ha dichiarato di essere in possesso di diploma di laurea;
inoltre, come riporta il sito «Dagospia» la stessa risulta essere iscritta all'albo dei pubblicisti dal settembre 2023. Si rammenta che per diventare giornalista pubblicista, bisogna aver collaborato almeno due anni continuativamente con una testata registrata, dietro pagamento degli articoli (che devono essere almeno 80 in 24 mesi);
proprio grazie al tesserino di giornalista Claudia Conte ha edificato il suo castello di presentabilità;
è interesse delle istituzioni garantire che ogni incarico nella pubblica amministrazione e nelle società partecipate avvenga nel rispetto dei principi di imparzialità, buon andamento e trasparenza, sanciti dall'articolo 97 della Costituzione –:
se, anche sulla base dell'anagrafe nazionale degli studenti e dei laureati e dei titoli presentati alla scuola di alta formazione della polizia di Stato, risulti con quale laurea, ed in quale università, la signora Claudia Conte abbia completato il suo cursus studiorum.
(2-00812) «Bonelli, Piccolotti, Zaratti, Zanella».
(14 aprile 2026)