CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 25 luglio 2024
XIX LEGISLATURA
Fascicolo di seduta
Doc. VIII, n. 4
ORDINI DEL GIORNO
Progetto di bilancio della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2024

N. 1.

Seduta del 25 luglio 2024

(Il fascicolo non comprende gli ordini del giorno ritirati)

   La Camera,

   premesso che:

    l'articolo 4, comma 5 della delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 227/2012 prevede che il Gruppo Misto è tenuto ad assumere i dipendenti inseriti nell'elenco di cui all'allegato A alla medesima delibera, che non abbiano trovato collocazione presso gli altri Gruppi e che, per ciascuno di tali dipendenti, la Camera eroga al Gruppo Misto un contributo forfetario, pari a euro 55.000 su base annua, finalizzato alla copertura degli oneri complessivi derivanti dall'assunzione;

    l'importo del suddetto contributo forfetario è stato più volte modificato sin dalla sua introduzione. Originariamente era stato fissato a 65.000, con la delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 33/2013 è stato aumentato a 85.000 e con la delibera n. 2/2018 nuovamente ridotto agli attuali 55.000. Quest'ultima delibera ha quindi ridotto le risorse disponibili per ciascuno dei predetti dipendenti di oltre un terzo;

    la forte spinta inflazionistica che si è verificata dal 2018 ad oggi, in combinazione con la rigidità della suddetta provvista, ha messo in difficoltà economiche molti dei dipendenti in questione, tutti lavoratori con un'anzianità di servizio presso i Gruppi della Camera di oltre trent'anni, che non hanno alcuno strumento per compensare la perdita del potere di acquisto dei loro stipendi registrata in questi anni, stipendi già ridotti sensibilmente per il taglio di cui sopra;

    se tale contributo forfetario fosse stato adeguato all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) dell'Istat, dalla riduzione del 2018 ad oggi si sarebbe rivalutato di quasi 10.000 euro e corrisponderebbe, quindi, all'incirca all'importo originario di 65.000 euro,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare la possibilità di riportare il suddetto contributo forfetario all'importo originario di euro 65.000 su base annua, adeguandolo così all'aumento del costo della vita che si è verificato dalla sua riduzione del 2018 ad oggi.
9/Doc. VIII, n. 4/1. Schullian.

   La Camera,

   premesso che:

    l'articolo 6 della delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 220/2012 prevede che prima dello scioglimento di un Gruppo o di una componente politica del Gruppo Misto, l'Assemblea del Gruppo o della componente politica può deliberare di devolvere i beni che residueranno dalla liquidazione del proprio patrimonio al Gruppo parlamentare o alla componente politica della nuova legislatura cui aderiscono in misura maggioritaria i deputati eletti nelle liste per le elezioni politiche presentate da un determinato partito o movimento;

    se non ha luogo la devoluzione a favore di un Gruppo o di una componente politica, i beni che residuano a chiusura della liquidazione sono devoluti alla Camera, salvo che l'Ufficio di Presidenza deliberi di non accettare la devoluzione;

    tale possibilità di devoluzione ad un Gruppo di nuova costituzione è tuttavia preclusa al Gruppo Misto, i cui beni residui sono devoluti automaticamente alla Camera;

    questa differenziazione di trattamento non appare giustificata né sotto il profilo della continuità istituzionale, né in considerazione degli oneri organizzativi più gravosi incombenti al Gruppo Misto e dei rischi economici connessi agli obblighi di assunzione del personale non optato di cui dall'articolo 4 della delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 227/2012,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

ad assumere iniziative volte a consentire al Gruppo Misto di devolvere i beni residui al Gruppo Misto della successiva legislatura e a prevedere una disciplina transitoria per la devoluzione dei beni residui del Gruppo Misto della scorsa legislatura, non ancora devoluti alla Camera, al Gruppo Misto della presente legislatura.
9/Doc. VIII, n. 4/2. Schullian.

   La Camera,

   premesso che:

    i supporti e le tecnologie di registrazione audio-video utilizzati per la ripresa dei lavori di Aula e Commissioni sono superati e non all'altezza;

    la qualità di tali riprese non è confacente, sia in termini assoluti sia se confrontata con le registrazioni del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali dei principali Stati dell'Unione europea;

    registrazioni audio-video di qualità incidono positivamente sull'accessibilità e sulla fruibilità di tale materiale da parte dei cittadini,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a migliorare, tramite la modernizzazione dei supporti tecnologici di registrazione audiovisiva, la qualità delle riprese dei lavori di Aula e Commissioni, adeguandola agli standard qualitativi degli altri Paesi europei.
9/Doc. VIII, n. 4/3. Della Vedova, Magi.

   La Camera,

   premesso che:

    l'attuale sala conferenze stampa di Montecitorio risulta inadeguata per capienza, per collocazione, per disposizione e per strumentazione multimediale;

    la sala conferenze stampa è evidentemente tra gli ambienti di Montecitorio più ripresi e trasmessi dai media, e rappresenta quindi un biglietto da visita per la Camera dei deputati e per il lavoro dei parlamentari;

    una sala conferenze stampa in un ambiente più adeguato, ampio e meglio attrezzato migliorerebbe la qualità del lavoro di parlamentari, personale e operatori, e renderebbe un servizio migliore a chiunque voglia assistere, in presenza o da remoto,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare una diversa collocazione della sala conferenze stampa, con adeguata capienza, disposizione e strumentazione multimediale, con particolare riferimento ai supporti di registrazione audiovisivi.
9/Doc. VIII, n. 4/4. Della Vedova, Magi.

   La Camera,

   premesso che:

    il numero di deputati che scelgono di raggiungere la Camera tramite l'utilizzo di monopattini e biciclette di proprietà o presi in sharing;

    l'utilizzo di tali mezzi di trasporto, essendo totalmente privo di emissioni, contribuisce alla tutela dell'ambiente e a decongestionare il traffico veicolare nelle zone del centro storico di Roma limitrofe alle sedi della Camera dei deputati,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei questori, per le rispettive competenze

a valutare l'opportunità e la relativa fattibilità di prevedere l'installazione di stalli per il ricovero biciclette e monopattini utilizzati da deputati, dipendenti della Camera e giornalisti della stampa parlamentare.
9/Doc. VIII, n. 4/6. Paolo Emilio Russo.

   La Camera,

   premesso che:

    il progetto di bilancio della Camera dei deputati per l'anno 2024 è il documento annuale che analizza la gestione finanziaria del triennio di Palazzo Montecitorio e ne propone il programma dell'attività amministrativa. Nella relazione dei Questori, si legge che «dall'analisi del progetto di bilancio di previsione della Camera per l'anno 2024 e per il triennio 2024-2026 emerge un quadro complessivo caratterizzato da stabilità e coerenza, sia con le dinamiche derivanti dal contesto esterno e dall'ordinamento interno, sia con le esigenze di funzionamento dell'istituzione.»;

    ciò posto, il Regolamento di amministrazione e contabilità individua il contenuto e la funzione dei programma dell'attività amministrativa sulla base di determinati parametri. In particolare, i comparti amministrativi considerati sono molto diversi tra loro, dalla Manutenzione edile e impiantistica delle sedi, ai Servizi di mobilità e trasporto, tutti – ovviamente – declinati nel migliore dei modi al fine di consentire l'adozione di misure adeguate per il raggiungimento degli obiettivi prefissi;

    tra questi però non risulta alcun riferimento a misure di sostegno alla genitorialità attraverso adeguati servizi che permettano di eliminare squilibri e stereotipi che ancora oggi penalizzano il mondo dell'occupazione;

    non sono previste iniziative a supporto dei neogenitori, attraverso la realizzazione di un asilo nido a palazzo, ovvero la possibilità di prevedere collaborazioni e convenzioni con nidi esterni limitrofi a Montecitorio;

    supportare le giovani famiglie è necessario per garantirne il benessere e la serenità;

    alla luce di quanto anticipato,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per quanto di competenza

a valutare la possibilità di aggiornare e implementare le misure contenute nel documento programmatico inserendo iniziative a sostegno delle famiglie con la realizzazione di un asilo nido interno, attraverso l'utilizzo degli spazi disponibili presso le sedi della Camera.
9/Doc. VIII, n. 4/7. Mulè.

   La Camera,

   premesso che:

    l'intelligenza artificiale rappresenta una delle tecnologie più promettenti in tutti i settori della società avente il potenziale non solo di migliorare la vita delle persone, ma anche di ottimizzare la produttività in ambito lavorativo;

    la mitigazione dei rischi connessa con lo sviluppo di tale tecnologia richiede un controllo ed un'organizzazione orientata alla salvaguardia dei valori e dei princìpi che sono alla base delle società democratiche;

    l'uso dell'intelligenza artificiale, se adeguatamente governata, può rappresentare un valido strumento anche per supportare il lavoro parlamentare, dal punto di vista sia dello sviluppo delle attività di documentazione a supporto degli organi e dei singoli parlamentari, sia della promozione della trasparenza e conoscibilità del lavoro del Parlamento;

    il Comitato di vigilanza sull'attività di documentazione, costituito in seno all'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati, ha presentato, lo scorso 14 febbraio, le risultanze di un'indagine conoscitiva sul tema in un Rapporto nel quale sono stati enucleati anche «Princìpi per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale a supporto del lavoro parlamentare»;

    in tale occasione è stata lanciata una Manifestazione d'interesse volta a ipotizzare soluzioni per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale generativa in tre distinti contesti di utilizzo parlamentare: 1. reperire e organizzare informazioni qualificate, a supporto delle attività di predisposizione della documentazione per i deputati; 2. supportare la predisposizione degli atti di iniziativa, a supporto dello svolgimento dell'attività dei deputati; 3. conoscere l'attività della Camera, per consentire l'accesso e l'utilizzo delle informazioni e dei dati relativi all'attività parlamentare da parte dei cittadini in modo più ampio e completo;

    l'utilizzo dell'intelligenza artificiale presenta straordinarie opportunità e connessi rischi che debbono essere conosciuti per poter essere mitigati: l'uso di sistemi di intelligenza artificiale deve essere sempre trasparente e i suoi prodotti debbono essere riconoscibili; i sistemi devono essere sicuri e robusti, proteggendo l'integrità e la disponibilità dei dati e dei documenti del Parlamento; l'utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale deve mirare sempre al beneficio pubblico, ed essere imparziale e non manipolativo;

    la Camera dei deputati rappresenta, nel panorama delle amministrazioni parlamentari, una delle esperienze più avanzate di utilizzo delle tecnologie digitali a supporto del lavoro dell'istituzione attraverso l'integrazione nei diversi processi di lavoro delle soluzioni più innovative,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei deputati Questori

a supportare – valutando e mitigando i rischi connessi – l'applicazione delle tecnologie di intelligenza artificiale, in particolare di quella generativa, anche al fine di promuovere un livello sempre più alto di trasparenza e di conoscenza dell'attività svolta dai deputati, dagli organi parlamentari e dall'istituzione nel suo complesso e di contribuire, in tal modo, a rafforzare il rapporto con i cittadini e la partecipazione democratica.
9/Doc. VIII, n. 4/8. Ascani, Vaccari.

   La Camera,

   premesso che:

    con deliberazione adottata il 4 ottobre 2022, n. 184, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato una delibera recante Disciplina dei collaboratori dei deputati e modifiche alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la delibera del 4 ottobre 2022 prevede, in particolare, che i deputati possano essere assistiti, per le attività connesse all'esercizio del proprio mandato, da collaboratori scelti tra personale esterno all'Amministrazione della Camera dei deputati, esclusivamente per lo svolgimento di compiti di segreteria, di studio e ricerca, oppure di predisposizione di atti e documenti connessi all'esercizio del mandato parlamentare;

    la delibera prevede altresì che il rapporto di lavoro tra il deputato e il collaboratore può essere di tipo subordinato, autonomo professionale ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, che ha carattere fiduciario e intercorre esclusivamente e direttamente tra deputato e collaboratore, senza dare luogo ad alcun rapporto di impiego o di servizio con l'Amministrazione della Camera: ai sensi della delibera, l'Amministrazione della Camera provvede al pagamento diretto del trattamento economico dei collaboratori, nonché all'assolvimento dei relativi oneri fiscali e previdenziali, avvalendosi di apposite dotazioni di spesa previste dal bilancio della Camera nonché di fondi tratti dal rimborso delle spese per l'esercizio del mandato di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    ciascun deputato può avvalersi di collaboratori a tempo pieno o parziale, optando per una serie di fasce retributive espressamente disciplinate dalla delibera del 4 ottobre 2022;

    qualora un deputato decida di non avvalersi di alcun collaboratore, il rimborso delle spese per l'esercizio del mandato viene percepito interamente, fermi restando gli obblighi di rendicontazione di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la regolamentazione adottata colma la lacuna normativa esistente sino alla XVIII legislatura, ma resta lontana da quella adottata dai Parlamenti dei principali ordinamenti europei e dal Parlamento europeo, presso i quali esiste un fondo specifico e vincolato, adeguatamente finanziato: nel corso della seduta n. 152 di mercoledì 2 agosto 2023, in occasione dell'esame in Assemblea del Doc. VIII, n. 2, recante il progetto di bilancio per l'anno finanziario 2023, la Camera ha accolto gli ordini del giorno 9/Doc. VIII, n. 2/3 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/4 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/5 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/6 (Soumahoro), 9/Doc. VIII, n. 2/16 (Magi), 9/Doc. VIII, n. 2/18 (Casu), 9/Doc. VIII, n. 2/21 (De Maria), 9/Doc. VIII, n. 2/42 (Ubaldo Pagano), 9/Doc. VIII, n. 2/43 (Lacarra), 9/Doc. VIII, n. 2/44 (Stefanazzi), 9/Doc. VIII, n. 2/46 (De Monte), 9/Doc. VIII, n. 2/55 (Squeri); gli ordini del giorno accolti invitano l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze, a valutare l'adozione di una serie di iniziative, finalizzate in particolare a: rendere noto il numero di deputati che si avvalgono di collaboratori accreditati, nonché il numero di collaborazioni attive, specificando il regime di tempo pieno o parziale, la fascia retributiva e la tipologia di rapporto di lavoro; integrare la scheda personale online di ciascun deputato con l'indicazione dei nominativi dei collaboratori accreditati per ciascun deputato, con facoltà di indicare la mail istituzionale di contatto e il curriculum vitae di ciascun collaboratore; valutare una rivisitazione della disciplina vigente per il collaboratore accreditato; individuare la disponibilità di una postazione informatica dedicata e autonoma rispetto a quella di cui beneficia il deputato con cui si collabora; proseguire nell'approfondimento della posizione economica dei collaboratori dei deputati e delle relative misure finanziarie, secondo linee di sostenibilità e semplificazione;

    ad oggi, non è stato dato alcun seguito agli impegni derivanti dall'accoglimento degli ordini del giorno richiamati,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze,

sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei collaboratori parlamentari, ad adottare entro tre mesi dall'approvazione del bilancio interno della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2024 tutte le misure idonee a dare seguito agli impegni derivanti dall'accoglimento degli ordini del giorno richiamati in premessa.
9/Doc. VIII, n. 4/9. Squeri.

   La Camera,

   premesso che:

    la Camera ha da sempre sviluppato una forte relazione con gli studenti e le scuole; una attività che avvicina i nostri giovani alla conoscenza dei luoghi istituzionali di rappresentanza e soprattutto alla conoscenza della Costituzione, promuovendo nel susseguirsi delle legislature un corretto uso della conoscenza della storia e della memoria storica volta a contrastare i racconti demagogici a discapito della democrazia e della politica istituzionale;

    è fondamentale continuare a rafforzare l'impegno verso gli istituti scolastici e le università italiane al fine di avvicinare le nuove generazioni alle Istituzioni attraverso giornate formative e stage,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

ad ampliare l'offerta formativa dell'Istituzione rivolta agli studenti delle scuole secondarie e delle università anche valutando per questi ultimi l'opportunità di promuovere convenzioni con le Università italiane al fine di favorire gli stage formativi post-universitari.
9/Doc. VIII, n. 4/10. Cerreto.

   La Camera,

   premesso che:

    il riconoscimento facciale è una tecnica biometrica che identifica in modo univoco una persona confrontando e analizzando modelli basati sui suoi «dati biometrici»;

    con il ricorso a questa tecnica le applicazioni sono in grado di utilizzare i dati acquisiti dai volti identificando immediatamente gli individui interessati in sicurezza, secondo modalità non invasiva e rispettose della privacy;

    inoltre, la tecnologia basata sul riconoscimento facciale prevede dei costi inferiori se parametrati a quelli imposti da altre tecniche biometriche, oltre a una maggiore facilità di integrazione e di distribuzione e un livello di protezione ulteriore rispetto ai PIN o password,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze

a valutare l'opportunità di predisporre per ragioni di sicurezza, velocità ed efficienza, un'applicazione software in grado di identificare o verificare l'identità dei deputati tramite le tecnologie di autenticazione biometrica per accedere ai servizi della Camera dei deputati.
9/Doc. VIII, n. 4/11. Comba.

   La Camera,

   premesso che:

    con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 83 del 26 marzo 2024, recante «Disciplina della società in house CD-Servizi S.p.A.», è stata istituita la CD-Servizi S.p.A., società in house partecipata integralmente dalla Camera dei deputati;

    in pari data, con delibera n. 86 e n. 84, sono stati approvati dall'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati lo Statuto della società e il Regolamento sul controllo analogo sulla società da parte della Camera;

    la CD-Servizi S.p.A., è una società interamente partecipata dalla Camera dei deputati ed opera secondo il modello dell'in house providing, conformandosi ai princìpi previsti dall'ordinamento dell'Unione europea e dall'ordinamento nazionale e secondo le disposizioni di cui alla deliberazione istitutiva dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati;

    la CD-Servizi S.p.A ha per oggetto attività di autoproduzione di beni e/o servizi strettamente connesse al funzionamento operativo del Socio unico, non direttamente strumentali all'esercizio delle funzioni parlamentari, da eseguire in via esclusiva presso le sedi della Camera dei deputati, relative all'erogazione dei diversi servizi;

    da diversi anni la Camera dei deputati si avvale dei servizi forniti dalla ditta «L'Operosa S.p.A.» per il supporto operativo all'Istituzione, impiegando attualmente novantotto unità lavorative; così come fin dal 2011 si avvale della società «La Telefonica S.r.l.» che garantisce servizi di assistenza in presidio per la telefonia e il reparto di audio-video contando su un contingente di dieci unità lavorative; mentre diverse altre società operano al servizio della Camera dei deputati per fornire assistenza in diversi ambiti,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

   ad adottare i provvedimenti necessari per affidare, alla scadenza dei contratti attualmente in vigore, alla CD-Servizi S.p.A. la gestione diretta dei servizi attualmente in capo alle società «L'Operosa S.p.A.» e «La Telefonica S.r.l.», nonché dei servizi attualmente svolti anche da altre imprese che rientrano nell'oggetto della CD-Servizi S.p.A., al fine di garantire una migliore risposta alle esigenze di efficienza, efficacia e di economicità dell'azione amministrativa in relazione ai medesimi servizi;

   conseguentemente, ad emanare gli atti necessari affinché il personale attualmente impiegato nelle sopracitate società, allo scadere dei contratti vigenti, possa essere acquisito dalla CD-Servizi S.p.A. attraverso appropriati meccanismi selettivi, laddove tali figure professionali rispondessero ai criteri per le assunzioni previsti dalla medesima società in house, anche al fine di garantire loro adeguati livelli retributivi nonché di poter valorizzare le competenze acquisite in lunghi anni di lavoro.
9/Doc. VIII, n. 4/12. Perissa.

   La Camera,

   premesso che:

    il Conto consuntivo della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2023 (Doc. VIII, n. 3) e il progetto di bilancio della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2024 (Doc. VIII, n. 4) contempla anche il contributo omnicomprensivo per i Gruppi parlamentari;

    il cosiddetto «Allegato B» è un elenco di soggetti estranei all'Amministrazione, che racchiude professionalità con esperienza ultra decennale, nella maggior parte dei casi addirittura ultraventennale, a supporto dei Gruppi parlamentari nonché degli uffici di segreteria dei deputati titolari di cariche istituzionali;

    tale personale, infatti, ha acquisito nelle legislature succedutesi preparazione e competenze specifiche riguardo l'attività istituzionale e legislativa dei parlamentari, potendo oggi vantare un'esperienza lavorativa di lungo corso nell'istituzione della Camera dei deputati; ciononostante, ad oggi, permane in condizioni di perdurante incertezza contrattuale, con – peraltro – un'età anagrafica che lo rende difficilmente ricollocabile al di fuori della medesima istituzione e al contempo lontano dall'accesso al pensionamento;

    nel tempo, con diverse delibere dell'Ufficio di Presidenza, il rapporto assunzione Allegato B/consistenza numerica dei Gruppi parlamentari ha subito variazioni in senso restrittivo, scontando negativamente anche gli effetti della legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1, fino ad arrivare alla delibera n. 2 del 26 aprile 2018 che ha previsto la cessazione dell'elenco di cui all'Allegato B a decorrere dal 23 marzo 2028;

    sarebbe auspicabile, pertanto, l'adozione di iniziative strutturali volte a salvaguardare e valorizzare le competenze professionali acquisite dai soggetti inclusi nell'«Allegato B»;

    in proposito, si ricorda che il 2 agosto 2023, durante l'esame del bilancio della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2023, sono stati accolti gli ordini del giorno Cavandoli 9/Doc. VIII, n. 2/008 e Maccanti 9/Doc. VIII, n. 2/013, co-firmati dalla maggior parte dei gruppi parlamentari a riprova della convergenza trasversale sull'opportunità di pervenire ad una soluzione per siffatto personale,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei deputati Questori

ad individuare idonee soluzioni alle situazioni ancora pendenti relative al personale del cosiddetto «Allegato B» al fine di tutelarne i livelli occupazionali.
9/Doc. VIII, n. 4/13. Cavandoli, Vinci, Benigni, Del Barba.

   La Camera,

   premesso che:

    l'Assemblea parlamentare del Mediterraneo (Parliamentary Assembly of the Mediterranean – PAM) è stata ufficialmente istituita nel 2006 ad Amman, su iniziativa di 30 Paesi membri dell'Unione interparlamentare;

    si tratta di un importante forum in cui si esercita la diplomazia parlamentare, volta a trovare soluzioni comuni alle sfide della regione dell'area Euro-Mediterranea e del Golfo, nonché alla comprensione fra Stati al fine di garantire sicurezza e stabilità regionale;

    l'Assemblea si riunisce in sede plenaria di norma una volta l'anno in uno dei Paesi membri e riunisce i parlamentari membri delle Delegazioni nazionali; essa opera e coordina le sue attività su Medio Oriente, migrazioni, economia, commercio, terrorismo, cambiamento climatico, gestione sostenibile delle risorse naturali, energia, parità di genere ed altro, attraverso missioni sul campo, missioni di osservazione elettorale, il panel economico e la piattaforma accademica;

    la delegazione italiana ha espresso il desiderio di organizzare la prossima sessione plenaria nel nostro Paese, visto anche il ruolo chiave svolto dall'Italia nel disegno e nella costituzione della PAM, assumendone la Vice-Presidenza nei bienni 2008-2009, 2010-2011, 2015-2017 e 2019-2021, nonché la Presidenza nel biennio 2012-2014 e nel biennio 2021-2022;

    si è appena concluso il secondo Forum economico del Mediterraneo di Marrakech, al quale i delegati italiani hanno partecipato co-presiedendolo e, in particolare, presiedendo il panel sul quadro macroeconomico e sull'imprenditorialità, facendo emergere chiaramente il ruolo fondamentale della delegazione del nostro Paese presso l'Assemblea parlamentare del Mediterraneo e quello dei nostri attori economici e accademici;

    è cruciale l'attenzione dell'Italia al Mediterraneo, area strategica in tutti i sensi per il nostro Paese: la sua centralità rappresenta infatti una priorità politica, economica, sociale e di sicurezza,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei deputati Questori

ad equiparare la delegazione dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo alle altre delegazioni internazionali del nostro Parlamento.
9/Doc. VIII, n. 4/14. Centemero, Deborah Bergamini, Quartapelle Procopio.

   La Camera,

   premesso che:

    nella seduta del 26 aprile 2016 la Giunta del Regolamento ha approvato una delibera istitutiva della «Regolamentazione dell'attività di rappresentanza di interessi nelle sedi della Camera dei deputati», cui ha fatto seguito la Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza dell'8 febbraio 2017, recante «Disciplina dell'attività di rappresentanza di interessi nelle sedi della Camera dei deputati», istitutiva del relativo «Registro», al quale sono tenuti ad iscriversi i soggetti che intendano svolgere attività di rappresentanza di interessi nelle sedi della Camera, promuovendo nei confronti dei deputati, interessi leciti, propri o di altro soggetto che si intenda rappresentare;

    obiettivo della disciplina, come più volte rilevato nel corso dei lavori della Giunta, non è regolare in via generale l'attività di lobbying, bensì disciplinare l'attività di relazione istituzionale svolta nei confronti dei membri della Camera dei deputati nelle sue sedi, introducendo regole di trasparenza sull'attività e sui soggetti che la pongono in essere;

    la disciplina dettata dalla Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza prevede che ai soggetti iscritti al registro sia rilasciato un titolo di accesso alle sedi della Camera, di durata annuale, mentre agli iscritti diversi dalle persone fisiche possono essere rilasciate non più di due autorizzazioni di accesso;

    l'articolo 3, comma 5, della delibera prevede che «è escluso l'accesso degli iscritti al Registro al Transatlantico e agli spazi antistanti le aule delle Commissioni e degli altri organi parlamentari durante lo svolgimento dei rispettivi lavori», coerentemente con la disciplina generale applicata nelle sedi della Camera in ordine alle limitazioni di accesso e circolazione nei palazzi, mentre con delibera del Collegio dei Questori del 25 maggio 2017, si è consentito, in via transitoria, agli iscritti al Registro il transito in Galleria dei Presidenti e la permanenza nel locale «ex biglietteria (CIT)» e, nelle more dell'individuazione del locale attrezzato da mettere a disposizione degli iscritti ai sensi dell'articolo 4 della delibera, in via operativa in aggiunta alle zone espressamente escluse dalla delibera, ha stabilito che gli iscritti non possano accedere ad altre aree per la prevalente destinazione ad esclusivo uso amministrativo ovvero per il rilievo rivestito sotto il profilo della rappresentanza istituzionale;

    l'articolo 4 della delibera prevede che agli iscritti «è riservato un apposito locale dotato di attrezzature informatiche», «predisposto per seguire lo svolgimento dei lavori parlamentari attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso, il canale satellitare e la web-tv», e che «in sede di prima applicazione, ed in via sperimentale», il locale «è reso disponibile in occasione dell'esame di provvedimenti di particolare rilievo, secondo modalità disciplinate dal Collegio»;

    a tal fine, a partire dalla sessione di bilancio 2017, il Collegio dei Questori ha messo a disposizione degli iscritti al Registro uno dei locali adiacenti alla Galleria dei Presidenti al piano Aula, attrezzato con postazioni informatiche e impianti audiovisivi a circuito chiuso. Tale assegnazione provvisoria di un locale agli iscritti al Registro è stata deliberata dal Collegio dei Questori nel corso dei lavori degli organi parlamentari connessi alla sessione di bilancio negli anni 2017, 2018, 2019, 2021, 2022 e 2023, nel medesimo spazio;

    allo stato risultano complessivamente accreditate al Registro 362 persone giuridiche e 73 persone fisiche, un numero progressivamente crescente solo se si pensi che la prima verifica annuale delle relazioni presentate dagli iscritti, risalente al 2017, ha portato alla pubblicazione delle 171 relazioni pervenute dai soggetti iscritti;

    l'attività di verifica delle relazioni annuali svolta nel successivo quinquennio ha evidenziato una tendenza sostanzialmente positiva all'esito del processo di verifica delle relazioni pubblicate, con un adempimento all'obbligo di presentazione delle relazioni oscillante fra il 97 e il 99 per cento e la conformità delle stesse intorno al 92-94 per cento,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

ad individuare uno spazio da assegnare, in via continuativa, allo svolgimento delle attività di rappresentanza dei soggetti iscritti nel Registro dei rappresentanti di interesse, di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza dell'8 febbraio 2017.
9/Doc. VIII, n. 4/15. Barabotti, Cattaneo, Cavandoli.

   La Camera,

   premesso che:

    il Conto consuntivo della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2023 (DOC. VIII, n. 3) evidenzia una gestione di competenza dell'anno finanziario 2023 virtuosa, essendosi chiusa con un avanzo di 49,7 milioni di euro e registrando, alla fine dell'esercizio 2023, un incremento di 59,1 milioni di euro;

    per lo svolgimento delle proprie funzioni, sono trasferite ai Gruppi parlamentari ed alle componenti del Gruppo Misto risorse a carico del bilancio della Camera, nella modalità di contributo finanziario annuale unico e omnicomprensivo, finalizzato esclusivamente alla copertura delle spese direttamente connesse allo svolgimento dell'attività parlamentare;

    la gestione di tale contributo è demandata alla figura del Tesoriere quale componente del Comitato direttivo ex articolo 15 del Regolamento, le cui funzioni – disciplinate dalla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 220/2012 – tra le quali la gestione amministrativa e contabile e la redazione del bilancio, sono svolte da un deputato del Gruppo;

    con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 15/2022 la rappresentanza legale, un tempo esclusiva del Presidente di gruppo, è stata attribuita ad un organo del Comitato direttivo, individuato da quasi tutti i Gruppi nella figura del Tesorerie e, solo in mancanza di diversa indicazione statutaria, la stessa spetta al Presidente,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei deputati Questori

a valutare la possibilità, su richiesta del Gruppo, di poter giustificare il deputato incaricato delle funzioni di Tesoriere, in aggiunta alla quota riconosciuta a ciascun Gruppo dall'articolo 2, comma 5, lettera b) della deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 162 del 2011.
9/Doc. VIII, n. 4/16. Gusmeroli, Palombi, Schullian, Semenzato, Grimaldi, De Maria, Nevi, Giachetti.

   La Camera,

   premesso che:

    con deliberazione adottata il 4 ottobre 2022, n. 184, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato una delibera recante Disciplina dei collaboratori dei deputati e modifiche alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la delibera del 4 ottobre 2022 prevede, in particolare, che i deputati possano essere assistiti, per le attività connesse all'esercizio del proprio mandato, da collaboratori scelti tra personale esterno all'Amministrazione della Camera dei deputati, esclusivamente per lo svolgimento di compiti di segreteria, di studio e ricerca, oppure di predisposizione di atti e documenti connessi all'esercizio del mandato parlamentare;

    la delibera prevede altresì che il rapporto di lavoro tra il deputato e il collaboratore può essere di tipo subordinato, autonomo professionale ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, che ha carattere fiduciario e intercorre esclusivamente e direttamente tra deputato e collaboratore, senza dare luogo ad alcun rapporto di impiego o di servizio con l'Amministrazione della Camera;

    ai sensi della delibera, l'Amministrazione della Camera provvede al pagamento diretto del trattamento economico dei collaboratori, nonché all'assolvimento dei relativi oneri fiscali e previdenziali, avvalendosi di apposite dotazioni di spesa previste dal bilancio della Camera nonché di fondi tratti dal rimborso delle spese per l'esercizio del mandato di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    ciascun deputato può avvalersi di collaboratori a tempo pieno o parziale, optando per una serie di fasce retributive espressamente disciplinate dalla delibera dal 4 ottobre 2022;

    qualora un deputato decida di non avvalersi di alcun collaboratore, il rimborso delle spese per l'esercizio del mandato viene percepito interamente, fermi restando gli obblighi di rendicontazione di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la regolamentazione adottata colma la lacuna normativa esistente sino alla XVIII legislatura, ma resta lontana da quella adottata dai Parlamenti dei principali ordinamenti europei e dal Parlamento europeo, presso i quali esiste un fondo specifico e vincolato, adeguatamente finanziato, la riduzione del numero dei parlamentari impone che siano implementati gli strumenti di supporto e lo staff dei collaboratori a disposizioni di ciascun parlamentare;

    dal confronto con le principali democrazie europee e col Parlamento europeo, appare distante la disponibilità di risorse messe a disposizione per tale funzione dalla Camera;

    in Francia per i collaboratori dei parlamentari il Parlamento destina 10.581 euro al mese, in Germania 22.436, in Gran Bretagna 17.248, il Parlamento europeo 25.442,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze, nel rispetto del diritto alla riservatezza, ad adottare tutte le iniziative idonee finalizzate a:

   rendere noto, anche attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale della Camera dei deputati, aggiornando e integrando le informazioni presenti nella pagina https://www.camera.it/leg18/383?conoscerelacamera=386, il numero di deputati che si avvalgono di collaboratori accreditati;

   rendere noto, anche attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale della Camera dei deputati, aggiornando e integrando le informazioni presenti nella pagina https://www.camera.it/leg18/383?conoscerelacamera=386, il numero di collaborazioni attive, specificando il regime di tempo pieno o parziale, la fascia retributiva e la tipologia di rapporto di lavoro;

   integrare la scheda personale on-line di ciascun deputato con l'indicazione dei nominativi dei collaboratori accreditati per ciascun deputato, con facoltà di indicare la mail istituzionale di contatto e il curriculum vitae di ciascun collaboratore;

   istituire, sul modello vigente presso il Parlamento europeo, un fondo vincolato e adeguatamente finanziato per la retribuzione dei collaboratori parlamentari, in modo tale che non vi siano legami tra le retribuzioni stesse e i rimborsi erogati ai deputati;

   prevedere per il collaboratore accreditato una disciplina interna idonea a garantire:

    1) la libertà di accesso e movimento presso tutte le sedi della Camera in una misura almeno pari a quella riconosciuta agli iscritti nel Registro dei rappresentati di interesse in forza della Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza dell'8 febbraio 2017;

    2) la disponibilità di una postazione informatica dedicata e autonoma rispetto a quella di cui beneficia il deputato con cui si collabora.
9/Doc. VIII, n. 4/17. Pastorino.

   La Camera,

   premesso che:

    con deliberazione adottata il 4 ottobre 2022, n. 184, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato una delibera recante Disciplina dei collaboratori dei deputati e modifiche alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la delibera del 4 ottobre 2022 prevede, in particolare, che i deputati possano essere assistiti, per le attività connesse all'esercizio del proprio mandato, da collaboratori scelti tra personale esterno all'Amministrazione della Camera dei deputati, esclusivamente per lo svolgimento di compiti di segreteria, di studio e ricerca, oppure di predisposizione di atti e documenti connessi all'esercizio del mandato parlamentare;

    la delibera prevede altresì che il rapporto di lavoro tra il deputato e il collaboratore può essere di tipo subordinato, autonomo professionale ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, che ha carattere fiduciario e intercorre esclusivamente e direttamente tra deputato e collaboratore, senza dare luogo ad alcun rapporto di impiego o di servizio con l'Amministrazione della Camera;

    ai sensi della delibera, l'Amministrazione della Camera provvede al pagamento diretto del trattamento economico dei collaboratori, nonché all'assolvimento dei relativi oneri fiscali e previdenziali, avvalendosi di apposite dotazioni di spesa previste dal bilancio della Camera nonché di fondi tratti dal rimborso delle spese per l'esercizio del mandato di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    ciascun deputato può avvalersi di collaboratori a tempo pieno o parziale, optando per una serie di fasce retributive espressamente disciplinate dalla delibera del 4 ottobre 2022;

    qualora un deputato decida di non avvalersi di alcun collaboratore, il rimborso delle spese per l'esercizio del mandato viene percepito interamente, fermi restando gli obblighi di rendicontazione di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la regolamentazione adottata colma la lacuna normativa esistente sino alla XVIII legislatura, ma resta lontana da quella adottata dai Parlamenti dei principali ordinamenti europei e dal Parlamento europeo, presso i quali esiste un fondo specifico e vincolato, adeguatamente finanziato;

    nel corso della seduta n. 152 di mercoledì 2 agosto 2023, in occasione dell'esame in Assemblea del Doc. VIII, n. 2, recante il progetto di bilancio per l'anno finanziario 2023, la Camera ha accolto gli ordini del giorno 9/Doc. VIII, n. 2/3 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/4 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/5 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/6 (Soumahoro), 9/Doc. VIII, n. 2/16 (Magi), 9/Doc. VIII, n. 2/18 (Casu), 9/Doc. VIII, n. 2/21 (De Maria), 9/Doc. VIII, n. 2/42 (Ubaldo Pagano), 9/Doc. VIII, n. 2/43 (Lacarra), 9/Doc. VIII, n. 2/44 (Stefanazzi), 9/Doc. VIII, n. 2/46 (De Monte), 9/Doc. VIII, n. 2/55 (Squeri);

    gli ordini del giorno accolti invitano l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze, a valutare l'adozione di una serie di iniziative, finalizzate in particolare a: rendere noto il numero di deputati che si avvalgono di collaboratori accreditati, nonché il numero di collaborazioni attive, specificando il regime di tempo pieno o parziale, la fascia retributiva e la tipologia di rapporto di lavoro; integrare la scheda personale online di ciascun deputato con l'indicazione dei nominativi dei collaboratori accreditati per ciascun deputato, con facoltà di indicare la mail istituzionale di contatto e il curriculum vitae di ciascun collaboratore; valutare una rivisitazione della disciplina vigente per il collaboratore accreditato; individuare la disponibilità di una postazione informatica dedicata e autonoma rispetto a quella di cui beneficia il deputato con cui si collabora; proseguire nell'approfondimento della posizione economica dei collaboratori dei deputati e delle relative misure finanziarie, secondo linee di sostenibilità e semplificazione;

    ad oggi, non è stato dato alcun seguito agli impegni derivanti dall'accoglimento degli ordini del giorno richiamati,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze

sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei collaboratori parlamentari, ad adottare entro tre mesi dall'approvazione del bilancio interno della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2024 tutte le misure idonee a dare seguito agli impegni derivanti dall'accoglimento degli ordini del giorno richiamati in premessa.
9/Doc. VIII, n. 4/18. Pastorino.

   La Camera,

   premesso che:

    con deliberazione adottata il 4 ottobre 2022, n. 184, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato una delibera recante Disciplina dei collaboratori dei deputati e modifiche alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la delibera del 4 ottobre 2022 prevede, in particolare, che i deputati possano essere assistiti, per le attività connesse all'esercizio del proprio mandato, da collaboratori scelti tra personale esterno all'Amministrazione della Camera dei deputati, esclusivamente per lo svolgimento di compiti di segreteria, di studio e ricerca, oppure di predisposizione di atti e documenti connessi all'esercizio del mandato parlamentare;

    la delibera prevede altresì che il rapporto di lavoro tra il deputato e il collaboratore può essere di tipo subordinato, autonomo professionale ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, che ha carattere fiduciario e intercorre esclusivamente e direttamente tra deputato e collaboratore, senza dare luogo ad alcun rapporto di impiego o di servizio con l'Amministrazione della Camera;

    ai sensi della delibera, l'Amministrazione della Camera provvede al pagamento diretto del trattamento economico dei collaboratori, nonché all'assolvimento dei relativi oneri fiscali e previdenziali, avvalendosi di apposite dotazioni di spesa previste dal bilancio della Camera nonché di fondi tratti dal rimborso delle spese per l'esercizio del mandato di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    ciascun deputato può avvalersi di collaboratori a tempo pieno o parziale, optando per una serie di fasce retributive espressamente disciplinate dalla delibera del 4 ottobre 2022;

    qualora un deputato decida di non avvalersi di alcun collaboratore, il rimborso delle spese per l'esercizio del mandato viene percepito interamente, fermi restando gli obblighi di rendicontazione di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la regolamentazione adottata colma la lacuna normativa esistente sino alla XVIII legislatura, ma resta lontana da quella adottata dai Parlamenti dei principali ordinamenti europei e dal Parlamento europeo, presso i quali esiste un fondo specifico e vincolato, adeguatamente finanziato,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze

ad adottare – sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei collaboratori parlamentari – tutte le iniziative finalizzate a giungere all'adozione di uno Statuto del collaboratore parlamentare accreditato.
9/Doc. VIII, n. 4/19. Pastorino.

   La Camera,

   premesso che:

    la Camera, come una delle più alte istituzioni dello Stato, più di altre, deve assurgere a modello per la società civile, soprattutto, sui temi sociali e culturali;

    la donazione è un gesto tanto semplice, quanto importante per supportare i tantissimi enti e associazioni che si dedicano a scopi di carattere sociale, per i quali i finanziamenti rappresentano spesso la linfa vitale per poter perseguire e raggiungere gli scopi umanitari prefissati;

    in una società come quella attuale, è sempre più avvertita la necessità morale di gesti solidali in grado di restituire segni di speranza e di pace a intere comunità e territori e in questo l'istituzione può e deve fare la sua parte, incoraggiando un gesto di solidarietà e un impegno civico che coinvolge tutti,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare la possibilità di destinare una quota parte dei risparmi realizzati nella corrente e nelle precedenti legislature, alle case rifugio per donne e bambini vittime di violenza, alle case famiglia che accolgono minori e agli ospedali pediatrici.
9/Doc. VIII, n. 4/21. Morgante.

   La Camera,

   premesso che:

    il Conto consuntivo della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2023 (Doc. VIII, n. 3) e il progetto di bilancio della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2024 (Doc. VIII, n. 4) contempla anche il contributo omnicomprensivo per i Gruppi parlamentari;

    il cosiddetto «Allegato B» è un elenco di soggetti estranei all'Amministrazione, che racchiude professionalità con esperienza ultra decennale, nella maggior parte dei casi addirittura ultraventennale, a supporto dei Gruppi parlamentari nonché degli uffici di segreteria dei deputati titolari di cariche istituzionali;

    tale personale può, infatti, vantare un'esperienza lavorativa di lungo corso nell'istituzione della Camera dei deputati, acquisendo professionalità e competenze specifiche riguardo l'attività istituzionale e legislativa dei parlamentari; tuttavia ad oggi permane in condizioni di perdurante incertezza contrattuale, con – peraltro – un'età anagrafica che lo rende difficilmente ricollocabile al di fuori della medesima istituzione e al contempo lontano dall'accesso al pensionamento;

    nel tempo, con diverse delibere dell'Ufficio di Presidenza, il rapporto assunzione Allegato B/consistenza numerica dei Gruppi parlamentari ha subito variazioni in senso restrittivo, scontando negativamente anche gli effetti della legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1, fino ad arrivare alla delibera n. 2 del 26 aprile 2018 che ha previsto la cessazione dell'elenco di cui all'Allegato B a decorrere dal 23 marzo 2028;

    sarebbe auspicabile, pertanto, l'adozione di iniziative strutturali volte a salvaguardare e valorizzare le competenze professionali acquisite dai soggetti inclusi nell'«Allegato B»;

    si ricorda che il 2 agosto 2023, durante l'esame del bilancio della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2023, sono stati accolti gli ordini del giorno Cavandoli 9/Doc. VIII, n. 2/008 e Maccanti 9/Doc. VIII, n. 2/013, co-firmati dalla maggior parte dei gruppi parlamentari a riprova della convergenza trasversale sull'opportunità di pervenire ad una soluzione per siffatto personale,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei deputati Questori:

   ad abrogare l'articolo 1, comma 3, della deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 2 del 2018, che dispone la soppressione dell'elenco di cui all'Allegato B alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 227 del 2012 e della relativa disciplina a decorrere dal 23 marzo 2028;

   a procedere ad una accurata e puntuale verifica dei nominativi contenuti nell'Allegato B ancora in forza lavorativa presso i Gruppi parlamentari ovvero presso le segreterie degli Uffici di Presidenza e dei Presidenti di Giunte e Commissioni e ad individuare idonee soluzioni alle situazioni ancora pendenti relative al personale del cosiddetto «Allegato B» al fine di tutelarne i livelli occupazionali.
9/Doc.VIII, n. 4/25. De Maria, Vaccari.

   La Camera,

   premesso che:

    l'articolo 15, comma 3, del Regolamento della Camera prevede che, per l'esplicazione delle loro funzioni, ai Gruppi parlamentari è assicurato annualmente un contributo finanziario a carico del bilancio della Camera,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare l'opportunità di disporre un incremento del contributo ai Gruppi parlamentari finalizzato all'assegnazione di buoni pasto a favore delle figure professionali che abbiano in essere un contratto di lavoro presso i Gruppi parlamentari.
9/Doc. VIII, n. 4/26. De Maria, Vaccari.

   La Camera,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a rendere accessibile a tutte le figure professionali che abbiano in essere un contratto di lavoro o collaborazione a qualunque titolo presso i gruppi parlamentari un adeguato servizio mensa anche attraverso l'individuazione di nuovi spazi al servizio dedicati attraverso convenzioni con strutture già esistenti.
9/Doc. VIII, n. 4/27. De Maria, Vaccari.

   La Camera,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a stanziare per i gruppi parlamentari un contributo aggiuntivo finalizzato all'acquisizione di nuovi strumenti di lavoro tecnologicamente aggiornati e alla conseguente formazione del personale.
9/Doc. VIII, n. 4/28. De Maria, Vaccari.

   La Camera,

   premesso che:

    la società CD Servizi Spa, costituita ai sensi della deliberazione dell'Ufficio di Presidenza, interamente partecipata dalla Camera dei deputati, opera secondo il modello dell'in house providing;

    l'Ufficio di Presidenza ha approvato a maggioranza un piano per l'internalizzazione dei servizi relativi ai servizi di pulizie, di facchinaggio, di supporto esecutivo e di ristorazione affidati in precedenza a diversi fornitori esterni tramite procedure di gara;

    i princìpi di fondo che hanno ispirato tale scelta sono stati il miglioramento del livello di efficienza e qualità dei servizi resi e delle condizioni economiche dei lavoratori coinvolti negli ambiti sopra descritti;

    per la costituzione, l'organizzazione e l'avvio della Società in house sono stati richiesti una serie di approfondimenti volti a verificare l'operatività e l'economicità del nuovo assetto organizzativo. Dalla lettura dei documenti sottoposti all'attenzione dell'Ufficio di Presidenza sono emersi rilievi in merito alla convenienza dell'affidamento in house e all'opportunità di prevedere una ulteriore fase istruttoria attraverso una Due Dilegence in grado di esaminare le proiezioni economiche, la sostenibilità finanziaria e la compatibilità della scelta con i princìpi di efficienza, di efficacia e di economicità, i costi di flessibilità derivanti dall'attività della Camera;

    l'analisi svolta dall'Ufficio di Presidenza non è risultata idonea a risolvere le criticità relative ai costi di manodopera, agli oneri connessi al modello organizzativo, ai costi di funzionamento, ai costi per forniture e altri beni strumentali;

    le attuali evidenze di società in house costituite nell'ambito della pubblica amministrazione hanno messo in evidenza le forti criticità di tale strumento organizzativo sul piano dell'efficienza e del contenimento dei costi pubblici. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, l'Ispettorato generale della Finanza, la Corte dei conti e il Consiglio di Stato sono ripetutamente intervenute nel governo delle società pubbliche segnalando come queste strutture societarie si siano trasformate in organismi pletorici, non sempre efficienti, ben distanti da quei canoni operativi che devono guidare l'agire pubblico: tali risultanze sono state portate all'attenzione dell'opinione pubblica attraverso gli organi di stampa che hanno indotto il legislatore ad una riorganizzazione del settore dei servizi pubblici resi a mezzo delle strutture societarie in house, per valutarne la reale convenienza, ritenendo al contrario che sia maggiormente economica una esternalizzazione alla cui realizzazione concorrono anche soggetti privati creando condizioni di concorrenza effettiva, preliminari ad una riduzione dei costi;

    la Corte costituzionale con la sentenza n. 65 del 19 aprile 2024 ha respinto un conflitto di attribuzione promosso dalla Camera dei deputati contro due pronunce del Consiglio di Stato e delle sezioni unite civili della Corte di cassazione affermando che la Camera e il Senato non sono titolari di alcun potere di «autodichia» sulle controversie relative alle procedure di affidamento dei propri appalti, che rimangono così sottoposte alla giurisdizione del giudice amministrativo e che restano soggette – come ogni altra amministrazione pubblica – ai controlli da parte del potere giudiziario sulla legittimità dei loro provvedimenti. Va sempre tutelato – sempre secondo la Corte – l'imperativo costituzionale di effettiva tutela degli interessi legittimi e dei diritti soggettivi contro condotte non conformi alla legge e agli stessi regolamenti interni;

    al fine di garantire la qualità dei servizi non direttamente strumentali all'esercizio delle funzioni parlamentari, la continuità occupazionale, aumenti salariali per i lavoratori, la Camera avrebbe potuto valutare soluzioni alternative di gestione più convenienti rispetto alla società in house,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori:

    al fine di raggiungere una retribuzione più elevata a favore dei lavoratori e delle lavoratrici che prestano servizio presso la Società CD-Servizi S.p.A., a prevedere un significativo incremento del monte ore annuo con una contestuale riduzione degli straordinari;

    a presentare, congiuntamente al bilancio consuntivo, una relazione dettagliata sull'attività della Società CD-Servizi S.p.A., sull'economicità delle diverse tipologie di lavorazioni, sulla situazione finanziaria ed economica, con particolare riferimento sull'assetto organizzativo e sulle condizioni economiche dei lavoratori e delle lavoratrici impegnate.
9/Doc.VIII, n. 4/29. Vaccari, Della Vedova, Giachetti, De Maria, Santillo.

   La Camera,

   premesso che:

    con deliberazione adottata il 4 ottobre 2022, n. 184, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato una delibera recante Disciplina dei collaboratori dei deputati e modifiche alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la delibera del 4 ottobre 2022 prevede, in particolare, che i deputati possano essere assistiti, per le attività connesse all'esercizio del proprio mandato, da collaboratori scelti tra personale esterno all'Amministrazione della Camera dei deputati, esclusivamente per lo svolgimento di compiti di segreteria, di studio e ricerca, oppure di predisposizione di atti e documenti connessi all'esercizio del mandato parlamentare;

    la delibera prevede altresì che il rapporto di lavoro tra il deputato e il collaboratore può essere di tipo subordinato, autonomo professionale ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, che ha carattere fiduciario e intercorre esclusivamente e direttamente tra deputato e collaboratore, senza dare luogo ad alcun rapporto di impiego o di servizio con l'Amministrazione della Camera;

    ai sensi della delibera, l'Amministrazione della Camera provvede al pagamento diretto del trattamento economico dei collaboratori, nonché all'assolvimento dei relativi oneri fiscali e previdenziali, avvalendosi di apposite dotazioni di spesa previste dal bilancio della Camera nonché di fondi tratti dal rimborso delle spese per l'esercizio del mandato di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    ciascun deputato può avvalersi di collaboratori a tempo pieno o parziale, optando per una serie di fasce retributive espressamente disciplinate dalla delibera del 4 ottobre 2022;

    qualora un deputato decida di non avvalersi di alcun collaboratore, il rimborso delle spese per l'esercizio del mandato viene percepito interamente, fermi restando gli obblighi di rendicontazione di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la regolamentazione adottata colma la lacuna normativa esistente sino alla XVIII legislatura, ma resta lontana da quella adottata dai Parlamenti dei principali ordinamenti europei e dal Parlamento europeo, presso i quali esiste un fondo specifico e vincolato, adeguatamente finanziato;

    nel corso della seduta n. 152 di mercoledì 2 agosto 2023, in occasione dell'esame in Assemblea del Doc. VIII, n. 2, recante il progetto di bilancio per l'anno finanziario 2023, la Camera ha accolto gli ordini del giorno 9/Doc. VIII, n. 2/3 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/4 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/5 (Pastorino), 9/Doc. VIII, n. 2/6 (Soumahoro), 9/Doc. VIII, n. 2/16 (Magi), 9/Doc. VIII, n. 2/18 (Casu), 9/Doc. VIII, n. 2/21 (De Maria), 9/Doc. VIII, n. 2/42 (Ubaldo Pagano), 9/Doc. VIII, n. 2/43 (Lacarra), 9/Doc. VIII, n. 2/44 (Stefanazzi), 9/Doc. VIII, n. 2/46 (De Monte), 9/Doc. VIII, n. 2/55 (Squeri);

    gli ordini del giorno accolti invitano l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze, a valutare l'adozione di una serie di iniziative, finalizzate in particolare a: rendere noto il numero di deputati che si avvalgono di collaboratori accreditati, nonché il numero di collaborazioni attive, specificando il regime di tempo pieno o parziale, la fascia retributiva e la tipologia di rapporto di lavoro; integrare la scheda personale online di ciascun deputato con l'indicazione dei nominativi dei collaboratori accreditati per ciascun deputato, con facoltà di indicare la mail istituzionale di contatto e il curriculum vitae di ciascun collaboratore; valutare una rivisitazione della disciplina vigente per il collaboratore accreditato; individuare la disponibilità di una postazione informatica dedicata e autonoma rispetto a quella di cui beneficia il deputato con cui si collabora; proseguire nell'approfondimento della posizione economica dei collaboratori dei deputati e delle relative misure finanziarie, secondo linee di sostenibilità e semplificazione;

    ad oggi, non è stato dato alcun seguito agli impegni derivanti dall'accoglimento degli ordini del giorno richiamati,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze

sentite le associazioni maggiormente rappresentative dei collaboratori parlamentari, ad adottare entro tre mesi dall'approvazione del bilancio interno della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2024 tutte le misure idonee a dare seguito agli impegni derivanti dall'accoglimento degli ordini del giorno richiamati in premessa.
9/Doc. VIII, n. 4/30. Magi, Della Vedova.

   La Camera,

   premesso che:

    il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, cosiddetto «decreto rilancio», allo scopo di favorire il decongestionamento del traffico delle aree urbane, ha previsto, per le imprese e le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti, misure finalizzate a ridurre il ricorso al mezzo di trasporto privato individuale, prevedendo l'obbligo di adottare annualmente il P.S.C.L. — Piano di spostamento casa lavoro, la nomina di un Mobility manager con funzioni di supporto professionale continuativo alle attività di decisione, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile;

   considerato che:

    la Camera ha già avviato la somministrazione di uno specifico questionario al personale per consentire una prima analisi degli spostamenti dei dipendenti;

    a partire dal 2021, grazie ad un ampio piano di reclutamento sono riprese le assunzioni, che hanno innalzato notevolmente il numero dei nuovi dipendenti cui il predetto questionario dovrebbe essere somministrato, per individuare il bacino di utenza, favorire forme di mobilità sostenibile ed implementare specifiche misure che la realizzino,

invita l'Ufficio di Presidenza ed il Collegio dei deputati Questori, nell'ambito delle rispettive competenze:

   a portare a termine la somministrazione del questionario ai dipendenti ai fini della predisposizione del Piano di spostamenti casa/lavoro, nell'ambito delle funzioni di Mobility manager già attribuite al consigliere responsabile del servizio per la sicurezza, che tenga conto delle specificità delle attività di supporto alla funzione parlamentare e che abbia riguardo alle esigenze dei deputati, delle e dei dipendenti, anche di nuovo ordinamento, di tutte le lavoratrici e i lavoratori inseriti nell'ambito della nuova società in house, delle e dei dipendenti dei gruppi parlamentari e delle e dei collaboratori delle deputate e dei deputati che operano stabilmente presso le sedi della Camera;

   a prevedere la presentazione di una relazione annuale al Collegio dei Questori sullo stato di attuazione del piano degli spostamenti e dei suoi effetti sul miglioramento in termini di eco-sostenibilità e mobilità sostenibile.
9/Doc. VIII, n. 4/31. Casu, De Maria.

   La Camera,

   premesso che:

    nelle ultime legislature, la Camera dei deputati ha mostrato sensibilità ed attenzione al tema della mobilità sostenibile e dell'eco-sostenibilità prevedendo misure per contenere i consumi di energia elettrica e di impatto sulle emissioni di CO2 nell'ambiente, istituendo nel tempo parcheggi con postazioni di ricarica elettrica e rastrelliere per le biciclette all'interno delle sue diverse sedi;

    il tema della mobilità sostenibile e del suo impatto per ridurre la congestione e il traffico cittadino, limitando per gli spostamenti quotidiani il ricorso a veicoli privati inquinanti, assume una rilevanza strategica all'interno delle aree centrali della Capitale, considerato anche l'imminente inizio del Giubileo universale della Chiesa cattolica, che inevitabilmente incrementerà il volume di spostamenti di persone e merci nel centro storico di Roma;

   considerato che:

    negli ultimi anni sono aumentati i parlamentari e le e i dipendenti della Camera, anche a seguito delle nuove procedure concorsuali intervenute recentemente, che utilizzano la bicicletta e altri mezzi di locomozione individuale a trazione elettrica, come valida alternativa agli spostamenti con automobile privata, insieme ad un maggiore utilizzo dei mezzi pubblici,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei deputati Questori:

   a valutare l'opportunità di proseguire nel reperimento di spazi per il parcheggio di biciclette e monopattini, oltre che di spazi da adibire alla ricarica dei mezzi di spostamento a trazione elettrica nelle diverse sedi della Camera, anche nelle aree antistanti i palazzi, ed in particolare in piazza del Parlamento, area condivisa con l'ente comunale di Roma Capitale;

   a prevedere, così come già realizzato in altri enti di rilevanza nazionale presenti nei Municipi I e II di Roma Capitale, raggiungibili preferibilmente con i mezzi di trasporto pubblico ATAC, iniziative di compartecipazione da parte del datore di lavoro all'acquisto in convenzione o al rimborso parziale o totale degli abbonamenti annuali per il trasporto pubblico destinati alle e ai dipendenti e a tutte le lavoratrici e i lavoratori che a diverso titolo stabilmente operano presso le sedi della Camera, come misura incentivante del ricorso al trasporto pubblico collettivo negli spostamenti quotidiani.
9/Doc. VIII, n. 4/32. Casu, De Maria.

   La Camera,

   premesso che:

    sotto la Presidenza della Camera dei deputati della scorsa legislatura è stata tenacemente portata avanti la riforma del trattamento previdenziale dei deputati, meglio noto come assegno vitalizio, nell'intento di avvicinare la loro determinazione a quella prevista per cittadini, mitigando così una condizione di ingiustificato privilegio;

    tale intento, come noto, ha condotto l'allora Ufficio di Presidenza ad approvare la deliberazione n. 14 del 2018, con cui è stata disposta la rideterminazione, secondo il metodo di calcolo contributivo, della misura degli assegni vitalizi, diretti e di reversibilità, e delle quote di assegno vitalizio dei trattamenti previdenziali pro rata, diretti e di reversibilità, relativi agli anni di mandato svolti fino al 31 dicembre 2011. A decorrere dal 1° gennaio 2019 è stato, conseguentemente, rideterminato l'importo degli assegni, con un intervento che, in prima applicazione, ha interessato circa 2.100 trattamenti previdenziali;

    al fine di rendere maggiormente equa la predetta rideterminazione, l'articolo 1, commi da 7 a 7-octies, della deliberazione n. 14 del 2018, e successive modificazioni, ha anche previsto che l'Ufficio di Presidenza, su proposta del Collegio dei deputati Questori, possa incrementare, su domanda degli interessati, l'importo dell'assegno vitalizio rideterminato ai sensi della deliberazione stessa, al sussistere di determinati presupposti;

    tra i presupposti che legittimano un incremento, rilevano solo quelli tipizzati dalla citata deliberazione (articolo 1, comma 7) afferenti a un particolare stato di salute o a una specifica condizione reddituale del titolare o dei familiari, tutti comunque da comprovare con relativa documentazione, e sottoposti all'accertamento e alla valutazione dell'Ufficio di Presidenza;

    la nuova disciplina dei vitalizi vigente alla Camera, risulta dunque motivo di orgoglio per questo ramo del Parlamento nonché un importante traguardo di civiltà che ha scardinato un sistema definito di «casta» nel quale risultava marcatamente contrapposta la condizione dei rappresentanti politici con il resto della cittadinanza, soprattutto a seguito delle rigide riforme al sistema pensionistico degli ultimi decenni;

    la Camera con questa deliberazione, oltre a far risparmiare allo Stato 40 milioni di euro annui, ha attenuato dunque un inevitabile risentimento sociale verso una classe politica che soprattutto a partire dal 2011 ha richiesto ai cittadini importanti sacrifici e non solo sotto il profilo previdenziale, senza limitare in alcun modo la propria condizione;

   considerato che:

    al Senato, sotto la direzione della Presidenza di centrodestra, si sta assistendo a un deprecabile smantellamento dell'impianto della deliberazione del 16 ottobre che ha sancito, al pari della Camera, il taglio di questo odioso privilegio;

    la restaurazione del vecchio sistema dei vitalizi oltre a far perdere risorse pubbliche, compromette il tentativo di avvicinare le Istituzioni ai cittadini, in un periodo storico in cui risulta tangibile la crisi della rappresentanza politica, come dimostra il significativo dato dell'astensionismo nelle ultime competizioni elettorali;

    la soppressione del taglio dei vitalizi rappresenterebbe un segnale assolutamente negativo in un Paese i cui cittadini stanno ancora subendo gli effetti devastanti di una pandemia e quelli collegati a un conflitto in corso in Ucraina che non accenna a placarsi e che comporta conseguenze tangibili nella vita economica delle persone,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

all'assunzione di una posizione ferma rispetto al mantenimento della deliberazione n. 14 del 2018, promuovendo ogni iniziativa e misura di spettanza al fine di contrastare ogni tentativo demolitorio.
9/Doc. VIII, n. 4/33. Francesco Silvestri, Baldino, Santillo, Auriemma, Cappelletti, Fenu.

   La Camera,

   premesso che:

    la disciplina dei vitalizi è stata oggetto nelle ultime legislature di diverse modifiche finalizzate a rendere questo istituto più equo e rispettoso dei princìpi e valori fondanti della nostra Costituzione;

    in data 7 maggio 2015, l'Ufficio di Presidenza ha approvato la deliberazione n. 131, in materia di cessazione dell'erogazione degli assegni vitalizi e delle pensioni nei confronti dei deputati che abbiano riportato condanne definitive per reati di particolare gravità. Analoga deliberazione è stata assunta dal Consiglio di Presidenza del Senato nella stessa data;

    la ratio di queste delibere fonda sul principio che un condannato in via definitiva per reati gravi non goda di un trattamento economico, erogato con soldi pubblici, riservato a chi debba essere «onorevole» non solo nel titolo, ma anche e soprattutto nella sostanza. Questa scelta degli uffici di Presidenza è stata peraltro preceduta da una petizione della società civile, sottoscritta da 520.000 cittadini che hanno chiesto a gran voce la cessazione del vitalizio agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione. Si è assistito, proprio per il valore morale della questione, a una mobilitazione di cittadini tra le più significative nella storia del nostro Paese;

    la citata delibera è stata oggetto di ricorsi, che gli organi di giurisdizione interna della scorsa legislatura della Camera dei deputati hanno respinto, confermando la legittimità di questa disciplina. Diversa invece la situazione alla Camera Alta ove la giurisdizione interna del Senato ha assunto un'altra posizione, smantellando la relativa delibera, con il risultato che il vitalizio è stato restituito ad ex parlamentari, condannati per reati gravissimi come quello di associazione mafiosa peraltro oggi in regime detentivo;

    la decisione degli organi giurisdizionali del Senato peraltro non si comprende neanche pensando ai motivi di garanzia, in quanto nell'articolato delle delibere approvate nel 2015 era stata introdotta una disposizione di contemperamento. Ci si riferisce alla norma secondo cui non si applica la cessazione dell'erogazione del vitalizio qualora sia intervenuta riabilitazione in base agli articoli 683 del codice di procedura penale, 178 e 179 del codice penale. I deputati, in tal caso, comunicano all'Amministrazione delle Camere le istanze di riabilitazione presentate e le relative decisioni del Tribunale di Sorveglianza competente. Pertanto, concessa la riabilitazione, l'erogazione dei trattamenti previdenziali riprende con decorrenza dalla data dell'istanza che sia stata legittimamente presentata e accolta;

   considerato che:

    per quanto sopra illustrato, la delibera n. 131 del 7 maggio 2015 ha introdotto una disciplina equilibrata e garantista in merito a una questione che, si ripete, assume un particolare significato sociale perché volta a soddisfare l'interesse generale a una moralizzazione dell'attività politica, che sottrae l'organo costituzionale a dubbi sull'onorabilità della sua attività e delle sue erogazioni, mantenendone alto il suo prestigio. Prestigio che risulta fondamentale se si vuole che i cittadini credano ancora nelle Istituzioni, soprattutto in un periodo storico in cui risulta tangibile la crisi della rappresentanza politica, come dimostra il significativo dato dell'astensionismo nelle ultime competizioni elettorali;

    al Senato, come è stato evidenziato, è stata emessa una sentenza demolitoria dell'analoga delibera;

    nei giorni scorsi il Collegio di appello della Camera dei deputati ha pronunciato una sentenza che, avendo confermato quella di primo grado che aveva dichiarato tardivo il ricorso, ha lasciato ferma la cessazione del vitalizio per alcuni ex deputati condannati, sulla base dell'impianto giuridico della deliberazione n. 131 del 2015,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

all'assunzione di una posizione ferma rispetto al mantenimento della deliberazione n. 131 del 2015, promuovendo ogni iniziativa e misura di spettanza al fine di contrastare ogni tentativo demolitorio.
9/Doc. VIII, n. 4/34. Baldino, Francesco Silvestri, Santillo, Auriemma, Cappelletti, Fenu.

   La Camera,

   premesso che:

    la determinazione dell'indennità e della diaria spettanti ai membri del Parlamento è disciplinata dalla legge 31 ottobre 1965, n. 1261. L'articolo 1, infatti, stabilisce che l'indennità spettante ai membri del Parlamento a norma dell'articolo 69 della Costituzione per garantire il libero svolgimento del mandato, è costituita da quote mensili comprensive anche del rimborso di spese di segreteria e di rappresentanza. La disposizione assegna poi agli Uffici di Presidenza delle due Camere la competenza a determinare l'ammontare di dette quote in misura tale che non superino il dodicesimo del trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di cassazione ed equiparate;

    in merito all'adeguamento dell'indennità al citato parametro, dal 2006 sono state approvate delle delibere biennali dall'Ufficio di Presidenza della Camera e del Senato che hanno previsto la non applicazione dell'aggiornamento in questione. Tale scelta, che sicuramente ha consentito importanti risparmi a bilancio statale, è tuttavia lasciata alla discrezionalità politica, che può «legittimamente» procedere all'adeguamento, con rilevanti conseguenze economiche per le casse pubbliche. Infatti, lo sblocco dell'adeguamento, ad oggi, potrebbe portare a un'integrazione dell'indennità parlamentare di circa 6000 euro;

   considerato che:

    il contesto sociale ed economico in cui ci troviamo, caratterizzato dagli effetti recessivi di una pandemia e da un conflitto ucraino-russo, responsabile di un drammatico aumento dei costi dell'energia e delle materie prime, ha comportato per i cittadini sacrifici e ristrettezze significative;

    i rappresentati dei cittadini hanno il dovere di testimoniare al Paese, soprattutto in questo periodo storico di recessione economica, il loro impegno al contenimento dei costi della politica, assumendo ogni misura volta a questo fine, anche in riferimento all'indennità parlamentare;

    una delle prime misure da intraprendere è quella di rendere il «blocco» all'adeguamento dell'indennità di mandato con la retribuzione spettante ai magistrati con funzioni di Presidente di sezione della Corte di cassazione, strutturale permanente, sottraendolo in tal modo alla scelta discrezionale dei componenti del Collegio e degli Uffici di Presidenza, che può mutare nel tempo,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a non procedere, in nessun caso, all'adeguamento periodico degli importi delle indennità parlamentari, se non per una loro riduzione.
9/Doc. VIII, n. 4/35. Torto.

   La Camera,

   premesso che:

    nei Palazzi di Montecitorio da diversi anni erano presenti nelle aree comuni, le colonnine erogatrici dell'acqua che, oltre a rappresentare un beneficio per i lavoratori e i deputati, limitavano in maniera significativa l'uso complessivo della plastica;

    sono entrate in vigore in Italia le nuove regole relative alla vendita di plastica monouso, che vietano l'utilizzo di alcuni prodotti usa e getta di uso comune con la finalità di ridurre l'inquinamento da plastica, particolarmente diffuso nei mari e negli oceani;

    si segnala però che dalla fine della scorsa legislazione e all'inizio della XIX legislatura le suddette colonnine sono state messe fuori uso per sopravvenuti problemi di natura sanitaria che però necessitano di una risoluzione per poter ripristinare il servizio;

   considerato che:

    a giugno si è conclusa a Parigi la seconda riunione del comitato intergovernativo di negoziazione (INC2), l'appuntamento del lungo percorso che dovrebbe portare i leader mondiali a definire entro il 2024 un Trattato globale sulla plastica. Il mandato affidato al panel è molto chiaro, sin dalla risoluzione delle Nazioni Unite approvata a marzo 2022 che ha avviato il processo: alla plastica sono associati numerosi impatti in ogni fase del suo ciclo di vita; pertanto, bisogna affrontare il problema fin dalla produzione del materiale, oltre che nella fase del suo utilizzo e in quella di smaltimento (full lifecycle approach). Per questo serve uno strumento (Trattato) legalmente vincolante che provi ad arginare uno dei problemi ambientali più gravi dei nostri tempi. Eppure, come già successo nella precedente riunione svoltasi in Uruguay (INC1), c'è chi continua a tentare di forzare la mano cercando di ricondurre il problema solo ed esclusivamente a una migliore gestione di questo materiale a fine vita;

    nel corso di quest'anno l'Amministrazione si è adoperata ad attivare 6 punti di erogazione di acqua nei vari Palazzi della Camera, ma risultano ancora insufficienti per soddisfare la richiesta e il bisogno della comunità di persone afferente a questa Istituzione,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a risolvere i problemi collegati alla sospensione dell'uso delle colonnine di acqua, implementando in maniera adeguata i punti di erogazione al fine di ripristinare il servizio.
9/Doc. VIII, n. 4/36. Ilaria Fontana.

   La Camera,

   premesso che:

    con la legge europea sul clima, che costituisce uno degli assi portanti del Green Deal europeo, le istituzioni UE e gli Stati membri si sono impegnati ad adottare le misure necessarie a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, con un obiettivo intermedio di riduzione netta delle emissioni inquinanti del 55 per cento entro il 2030;

    l'impennata dei prezzi dell'energia elettrica alla quale stiamo assistendo ormai da svariati mesi è legata soprattutto all'andamento del costo del gas su scala internazionale;

    come noto, il nostro Paese è dipendente dalle importazioni di gas dall'estero per soddisfare il proprio fabbisogno energetico e il gas in arrivo dalla Russia rappresenta un elemento centrale del sistema di approvvigionamento;

    tra i principali Paesi europei il nostro è quello più esposto al rincaro di questa commodity dal momento che ha un mix energetico che privilegia tale fonte e che, per oltre la metà, viene utilizzata per la generazione elettrica;

    il conflitto in Ucraina ha, poi, ulteriormente acuito l'instabilità per il settore energetico e alterato in modo significativo le forniture di gas naturale del futuro prossimo;

    la domanda riferibile alle pubbliche amministrazioni ammonta a 4,5 terawattora, a cui si aggiungono 6 terawattora di illuminazione pubblica. Un livello di fabbisogno che rappresenta circa il 3,5-4 per cento della richiesta elettrica nazionale;

    una fornitura di energia 100 per cento rinnovabile acquistata tramite PPA, ovvero contratti di lungo periodo, significherebbe non solo contenere gli aumenti delle bollette energetiche e salvaguardare i conti delle Istituzioni e delle amministrazioni pubbliche, ma altresì ridurre le spese per le importazioni, la dipendenza dai Paesi produttori di combustibili fossili e la concorrenza sul mercato di altri Paesi nonché, infine, contribuirebbe a fornire un esempio virtuoso nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali ed europei;

    gli ambiziosi target europei e nazionali in tema di energie rinnovabili, inoltre, possono essere raggiunti solo attraverso un deciso sostegno allo sviluppo della domanda di energia verde, in cui pertanto risulta cruciale il ruolo svolto dalla pubblica amministrazione tramite, ad esempio, il soddisfacimento dei propri volumi di domanda elettrica attuali e prospettici da energia prodotta da fonti pulite;

   considerato che:

    in questo quadro la Camera dalla scorsa legislatura ha intrapreso un percorso di razionalizzazione delle spese che deve puntare anche al potenziamento dell'utilizzo delle fonti rinnovabili per l'approvvigionamento energetico,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

ad acquistare energia elettrica 100 per cento certificata rinnovabile attraverso accordi commerciali di lungo periodo, nell'ottica di accelerare il processo di transizione ecologica, di favorire il raggiungimento degli obiettivi al 2030 stabiliti a livello europeo nonché di ridurre le emissioni di gas serra derivanti dallo svolgimento delle proprie attività.
9/Doc.VIII, n. 4/37. Pavanelli.

   La Camera,

   premesso che:

    la violenza di genere indica tutte quelle forme di violenza, da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori del cosiddetto stalking allo stupro, fino al femminicidio, che riguardano un vasto numero di persone, comprese quelle discriminate in base al sesso;

    la normativa contro la violenza di genere persegue tre obiettivi principali: prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime. Con l'introduzione nel 2009 del reato di atti persecutori-stalking, fino alla legge sulle «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere», risultano infatti rafforzati la tutela giudiziaria e il sostegno alle vittime;

    la normativa, aggiornata con la legge n. 69 del 2019 in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, rientra interamente nel quadro delineato dalla Convenzione di Istanbul (2011), primo strumento internazionale giuridicamente vincolante «sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica»;

    sono stati inoltre messi in campo molteplici interventi per contrastare quella che è divenuta una vera piaga sociale. Infatti sono state stanziate a livello nazionale le risorse per finanziare un Piano d'azione antiviolenza e la rete di case-rifugio, per la formazione sulle tecniche di ascolto e approccio alle vittime, per la valutazione del rischio e individuazione delle misure di protezione, nonché un inasprimento della disciplina penale;

    anche sui territori le prefetture promuovono, dove emergono i bisogni e le esigenze, iniziative di informazione e sensibilizzazione per combattere sul nascere la violenza di genere: formazione nelle scuole, corsi di formazione per gli operatori delle strutture sociosanitarie, per migliorare la prima accoglienza, forme di collaborazione con gli enti locali e le associazioni per potenziare il sostegno alle vittime, task force e gruppi di lavoro per pianificare le iniziative e divulgare le best practice, creazione di sportelli di ascolto;

   considerato che:

    la Camera dei deputati lo scorso mese è stata diretta spettatrice di una vicenda molto dolorosa che ha riguardato la sua comunità, quella di una donna che svolgeva la sua funzione di ufficiale di pubblica sicurezza per la nostra istituzione, uccisa da un suo collega con inaudita violenza;

    la vicenda ha scosso gli animi di tutti, facendo nascere nella coscienza comune la domanda se in qualche modo questa tragedia poteva essere evitata e cioè se all'interno di questa istituzione, da modello per l'esterno, si possano adottare misure specifiche per prevenire situazioni di questo tipo e quindi contrastare la violenza di genere;

    tra i possibili interventi, si potrebbe prevedere l'istituzione nei locali della Camera di uno sportello che offra assistenza e sostegno, magari fornita da associazioni di volontariato attive sul problema, a chi viva in una condizione di vessazione o sia vittima di atti di discriminazione e di violenza di genere di natura psicologica, fisica, economica, domestica, intra ed extra-familiare;

    la promozione di questo sportello oltre ad aiutare le possibili vittime all'interno di questa istituzione, può servire anche come modello da replicare nelle altre pubbliche amministrazioni e nelle realtà aziendale, al fine di favorire in maniera ferma e corale il contrasto a uno dei fenomeni purtroppo più in crescita nella nostra società, stando alle cronache giudiziarie, quale la violenza di genere,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza ed il Collegio dei Questori

a valutare l'opportunità di istituire negli spazi della Camera dei deputati, uno sportello antiviolenza di genere, aperto al pubblico, attraverso il supporto di Associazioni specializzate su questa tematica.
9/Doc. VIII, n. 4/38. Ascari, Morfino.

   La Camera,

   premesso che:

    nella scorsa legislatura in occasione dei trent'anni dalle stragi in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a quarant'anni dagli assassinii di Pio La Torre e di Carlo Alberto dalla Chiesa, la Camera dei deputati ha proposto un percorso fotografico dedicato a questi uomini delle Istituzioni, agli agenti e ai congiunti che con loro hanno testimoniato «A testa alta», a costo delle loro stesse vite, il valore della legalità democratica, sancito dalla Costituzione;

    la mostra, accessibile agli alunni delle scuole e ai cittadini in visita alla Camera, ha riscosso un particolare apprezzamento, al punto da indurre a una sua proroga inizialmente sino al 2 giugno 2023, ma poi a una sua prosecuzione per tutto il mese di luglio;

    questa iniziativa, dall'indiscusso valore simbolico, oltre a rendere omaggio ai volti più espressivi nella lotta alle mafie, conferma l'impegno di questa Istituzione nella promozione di azioni di sensibilizzazione verso una cultura di contrasto alla criminalità;

   tenuto conto che:

    sarebbe importante che questa testimonianza fosse sempre accesa nei Palazzi della democrazia e della legalità, anche tenendo vivo il ricordo di tutti quei personaggi che nella storia, in modi e in ambiti diversi, hanno rappresentato un esempio di ribellione alla prevaricazione, alla violenza e alle crudeltà delle mafie,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a proseguire il percorso intrapreso con la mostra «A testa alta», promuovendo altre iniziative di natura artistica o divulgativa in cui si racconti la storia di quelle donne e quegli uomini che si sono dedicati allo smantellamento, anche culturale, del fenomeno mafioso.
9/Doc. VIII, n. 4/39. Cafiero De Raho.

   La Camera,

   premesso che:

    il Regolamento della Camera dei deputati agli articoli 59 e 60 disciplina le possibili sanzioni da comminare ai deputati, nell'eventualità in cui assumano condotte sconvenienti o che possano turbare la libertà delle discussioni o l'ordine della seduta, o nei casi più gravi, impedirne la prosecuzione;

    l'articolo 60, in particolare, regolamenta le fattispecie più gravi, sancendo l'opportunità che il Presidente della Camera possa proporre all'Ufficio di Presidenza, «se un deputato fa appello alla violenza, o provoca tumulti, o trascorre a minacce o a vie di fatto verso qualsiasi collega o membro del Governo, o usa espressioni ingiuriose nei confronti delle istituzioni o del Capo dello Stato», la censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo da due a quindici giorni di seduta;

    nel corso di questa legislatura, come noto, si sono verificati diversi episodi rilevanti rispetto alle fattispecie astratte descritte nei citati articoli, che hanno visto impegnare in qualità di organi preposti ex articolo 60, su richiesta del Presidente, il Collegio dei Questori e l'Ufficio di Presidenza, in un'istruttoria finalizzata alla comminazione, mediante delibere, di sanzioni per diversi comportamenti;

    le condotte «sanzionabili» e «sanzionate» assunte dai deputati, in questi mesi, riportate nei resoconti stenografici, presentano gradi di gravità differenti; dalle più lievi che si sono tradotte in parole sconvenienti pronunciate verso i colleghi, fino alle più gravi, come quella del 12 giugno 2024, culminata con veri e propri scontri fisici. Condotta, quest'ultima che meriterebbe probabilmente sanzioni decisamente superiori a quelle prescritte nel Regolamento, anche di natura pecuniaria;

   considerato che:

    l'analisi delle varie condotte a cui assegnare eque sanzioni nei limiti minimi e massimi stabiliti dal Regolamento, da parte del Collegio e dell'Ufficio di Presidenza, è un'attività ovviamente discrezionale, non basata su specifici parametri, che di conseguenza può portare a iniquità e a situazioni di incoerenza, determinate anche dai rapporti di forza nell'ambito della dinamica politica;

    nelle more di un'auspicabile modifica al Regolamento, in cui vengano introdotte anche sanzioni pecuniarie per condotte molto gravi, per ovviare al rischio appena descritto, che può influire sul clima generale e turbare una serena dialettica tra le forze di maggioranza e opposizione, sarebbe opportuno definire dei criteri che, in base alla natura e alla gravità del comportamento, indichino in modo più puntuale la sanzione da applicare. In questo modo si sottrarrebbe alla discrezionalità e al rischio di arbitrarietà, un'attività valutativa che dovrebbe, al contrario, essere più neutrale e oggettiva possibile,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

ad emanare una delibera che definisca dei criteri di applicazione delle sanzioni previste all'articolo 60, affinché queste siano determinate ex ante, sulla base dell'effettiva gravità e nocività delle condotte poste in essere dai deputati all'interno di questa Istituzione, prevedendo la sanzione massima per i deputati che fanno appello alla violenza.
9/Doc.VIII, n. 4/40. Donno, Torto.

   La Camera,

   premesso che:

    il food waste rappresenta un fenomeno globale che riguarda l'utilizzo inefficiente delle risorse destinate all'alimentazione. Nel momento in cui si parla di spreco alimentare si intende cibo prodotto e non consumato, o perduto lungo l'intero ciclo di produzione e distribuzione: sotto questo cappello rientra dunque sia lo spreco di materie prime o di semilavorati che vengono scartati, che di prodotti commestibili che non vengono consumati;

    lo spreco alimentare non costituisce solo un problema etico, ma anche economico ed ecologico, che vede implicati diversi settori, a partire dal primario per arrivare al terziario. A tal proposito, si ricorda che nell'ambito dell'Agenda 2030 delle dell'ONU sono stati fissati 2 obbiettivi. Uno Zero Hunger ovvero l'eliminazione della fame attraverso il raggiungimento della sicurezza alimentare, il miglioramento della nutrizione e la promozione dell'agricoltura sostenibile. L'altro collegato agli SDG (Sustainable Development Goals) per riuscire a garantire cibo adeguato (per qualità e sicurezza) a tutti, anche mediante la lotta allo spreco;

    in quest'ottica e visione, anche la Camera dei deputati potrebbe avere un ruolo, adottando iniziative virtuose, il cui significato simbolico favorirebbe una sensibilizzazione sul tema nella società civile;

    quotidianamente la Camera dei deputati nelle sue mense e nel suo ristorante serve per la comunità interna una certa quantità di cibo, molto del quale però avanza perché in quantità superiore a quello consumato. In passato questo cibo veniva conferito ad enti benefici come la «Caritas», ma la nuova normativa sulla donazione alimentare richiede standard più rigorosi sugli imballaggi e sulla conservazione, e per ragioni di assunzioni di responsabilità sui rischi collegati, tale consuetudine si è interrotta;

    tuttavia ad oggi, ci sono Associazione ed Onlus senza scopo di lucro che combattono lo spreco alimentare, incoraggiando la solidarietà, che recuperano il cibo in eccedenza con imballaggi a norma di legge per consegnarlo a mense caritatevoli,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a promuovere accordi con Associazioni indicate in premessa, al fine di combattere lo spreco alimentare e permettere un utilizzo del cibo avanzato nelle mense e nel ristorante della Camera a fine giornata per scopi caritatevoli.
9/Doc. VIII, n. 4/41. Caramiello.

   La Camera,

   premesso che:

    la Camera dei deputati ospita ogni anno una varietà di iniziative ed eventi di carattere culturale e artistico, durante i quali le Sale di Palazzo Montecitorio, del complesso di Vicolo Valdina e del Palazzo del Seminario diventano sede di convegni e mostre aperte al pubblico, alle quali si può accedere gratuitamente;

    sempre nello spirito di creare un canale di comunicazione nuovo tra istituzioni parlamentari e cittadini, la Camera promuove altresì concerti di bande militari e organizza concerti di musica classica, recital teatrali e letterari, convegni e conferenze su temi culturali, presentazioni di libri e altre iniziative;

    tra gli eventi di carattere culturale svoltisi nel corso di questa legislatura presso Montecitorio, si segnala, in particolare, il convegno/spettacolo che ha portato all'attenzione del pubblico e delle istituzioni la figura dell'«operatore di teatro sociale», promuovendo l'importanza di questa figura che si occupa di soggetti vulnerabili e del ruolo ricoperto nei contesti dove opera (carceri, scuole, centri di recupero, realtà periferiche, associazioni, centri anziani, e altro);

    il teatro, in tutte le sue forme ed espressioni, svolge, fin dalle origini, una preziosa funzione sociale, che si accompagna a quella artistica. Nella complessiva dimensione del «teatro» si colloca anche il teatro sociale, quale pratica teatrale in cui équipes di artisti, professionisti di teatro e di promozione del benessere delle persone operano in maniera interdisciplinare con gruppi e comunità di cittadini – spesso svantaggiati – e realizzano percorsi teatrali, performance e progetti con finalità culturali, civili, artistiche e di benessere psico-sociale;

    in particolare, stando all'ampia letteratura scientifica, in ambito sociologico e medico, l'uso del teatro come mezzo di relazione, espressività e inclusione produce risultati tangibili e inaspettati, spesso più di interventi «dall'alto» privi della necessaria empatia, competenza e adattabilità in contesti sempre differenti e non omologabili;

    l'impatto positivo di tali manifestazioni artistiche diventa ancora più tangibile nel contesto carcerario: quando le persone recluse frequentano attività creative, ed in particolare laboratori teatrali, il tasso di recidiva – che si attesta a livello nazionale al 65 per cento – scende al 6 per cento, come confermato anche dall'ampia letteratura disponibile sul tema,

invita, per le rispettive competenze, il Collegio dei Questori e l'Ufficio di Presidenza

ad adottare, nell'ambito delle iniziative di promozione delle attività culturali ospitate regolarmente dalla Camera dei deputati, ogni misura volta a sostenere, all'interno di Montecitorio, e auspicabilmente d'intesa con il Senato, anche mediante la stipula di appositi protocolli di intesa, iniziative tese all'organizzazione di eventi per valorizzare le attività del teatro sociale e le esperienze virtuose svolte dai loro operatori, con particolare riferimento alle dimensioni della disabilità e marginalità, al fine di sensibilizzare le istituzioni e il pubblico sui tali temi e dare al contempo visibilità agli ultimi.
9/Doc. VIII, n. 4/42. Bruno, Caso.

   La Camera,

   premesso che:

    nella scorsa legislatura, il 25 settembre 2018 sotto la Presidenza Fico è stato firmato un protocollo d'intesa fra la Camera dei deputati, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministero della giustizia per l'avvio di un ciclo di incontri negli istituti penitenziari minorili;

    l'obiettivo dell'iniziativa era quello di diffondere tra i giovanissimi, in particolare quelli che per motivi di vario genere hanno avuto problemi con la giustizia, i valori e i princìpi della democrazia rappresentativa e della Costituzione attraverso momenti di confronto negli istituti penitenziari minorili e nelle scuole con esponenti delle istituzioni quali un Presidente o un Vice Presidente della Camera dei deputati, un Presidente di Commissione o altri deputati;

    il protocollo in questione attivato per l'anno 2018/2019 a causa dell'emergenza pandemica non è stato rinnovato per gli anni a seguire. Oggi però che la situazione lo permette, trattandosi di un'iniziativa di indubbio valore civile, per cui l'avvicinamento di ragazzi difficili alla legalità rappresenta un momento prezioso nel loro percorso rieducativo, sarebbe molto importante rinnovare quel protocollo,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori,

a promuovere il rinnovo del Protocollo descritto in premessa, interloquendo con i Ministri dell'istruzione e dei merito e della giustizia per definire i termini di un nuovo Accordo.
9/Doc. VIII, n. 4/43. D'Orso.

   La Camera,

   premesso che:

    in sede di approvazione del bilancio previsionale 2023 la maggioranza e in particolare il Gruppo FdI presentava un ordine del giorno che promuoveva la costituzione di una società in house, controllata dalla Camera dei deputati, per gestire alcuni servizi, fino a quel momento esternalizzati tramite gare d'appalto. I servizi in questione sono: la ristorazione, le pulizie, il facchinaggio e il supporto amministrativo (CEDAT);

    al fine di verificare l'opportunità di questo modello organizzativo nella realtà di questa istituzione, con il voto dei due questori di maggioranza si conferiva un incarico di consulenza alla società Ernst & Young per fotografare l'allora situazione degli affidamenti dei servizi alle ditte esterne e valutare conseguentemente, la convenienza, anche in termini economici, di una possibile costituzione della società in house;

    dall'analisi compiuta emergeva che i contratti di servizi in essere, stipulati con le ditte esterne, prevedono condizioni per i lavoratori impiegati conformi a quanto stabilito nel Contratto collettivo nazionale per i vari settori e che la Camera altresì aveva sempre adottato nei capitolati di gara clausole e condizioni volte a tutelare il personale impiegato dalle ditte appaltatrici;

    per quanto concerne l'analisi dei costi, a parere del firmatario del presente atto, il quadro relazionato non poteva essere attendibile, visto che basato non su documentazione contabile completa e certa, ma soprattutto su dichiarazioni estemporanee e confidenziali delle ditte appaltatrici, ovviamente parte contro-interessata al cambiamento di paradigma. Tale lacunosità dei dati aveva portato la medesima Ernst & Young a suggerire una due diligence ovvero un approfondimento, poi mai effettuato, per fondare l'eventuale costituzione di una società in house su valori economici maggiormente riscontrabili;

    nonostante le stime finanziarie approssimative, che peraltro non tenevano conto di tanti fattori, tra cui l'assenza di know-how necessari per ottenere economie, i componenti di maggiorana dell'UDP votavano in favore della costituzione di questo nuovo soggetto, assolutamente estraneo alla realtà e ai fini istituzionali della Camera dei deputati. Tra i costi non calcolati, si possono ipotizzare anche quelli che afferiscono ad altri servizi ad oggi ancora appaltati a ditte esterne, i cui lavoratori trovandosi nella medesima situazione contrattuale di quelli confluiti nella società in house, presumibilmente faranno pressione per rientrare nella nuova gestione. Ci riferiamo ad esempio ai tecnici del supporto informatico e agli addetti al reparto impianti di condizionamento;

    a pochi mesi dall'avvio di questo nuovo organismo, si possono già riscontrare delle criticità importanti che riguardano non solo costi non previsti, collegati per esempio ad incarichi di consulenza volti ad integrare competenze, ovviamente non rinvenibili nel personale Camera, ma anche il continuo affidamento diretto di contratti per forniture e attività prima assegnati con regolari gare d'appalto alle ditte specializzate che si prendevano carico del servizio nel suo insieme, con i relativi annessi e connessi;

    altra criticità riscontrabile è il minor, se non sporadico, ricorso alle gare d'appalto, procedura che maggiormente da garanzia di correttezza e di regolarità negli affidamenti. Una circostanza negativa annunciata dai gruppi di opposizione e non compensata, allo stato attuale, né da apprezzabili risparmi, né da una previsione di innalzamento degli stipendi dei lavoratori a parità di oneri per questa Amministrazione, come era stato paventato dalle forze di maggioranza;

    inoltre, fattore non di poco rilievo, la Società in house proprio perché assume su di sé la gestione diretta dei servizi, compreso il personale è più esposta a contenziosi amministrativi, civili e del lavoro che possono rappresentare nel lungo periodo dei costi a bilancio della Camera, oltre ad impegnare gli organi di questa istituzione in attività estranee ai suoi fini,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori,

a promuovere la soppressione della Società in house, ripristinando lo status quo ante, e nel contempo a valutare gli strumenti civili a propria disposizione, anche in sede di gare d'appalto, per migliorare i livelli stipendiali e le condizioni di lavoro del personale impiegato nelle ditte appaltate per quanto riguarda i settori appunto della ristorazione, pulizie, facchinaggio e supporto amministrativo (CEDAT).
9/Doc. VIII, n. 4/44. Santillo, Vaccari.

   La Camera,

   premesso che:

    la Camera dei deputati nella scorsa legislatura ha stipulato una Convenzione con la CRUI per la realizzazione di un Programma di tirocinio presso questa Amministrazione;

    il Programma è riservato a studenti iscritti ai corsi di laurea di I livello o magistrale e a ciclo unico particolarmente meritevoli, allo scopo di affinarne il processo di apprendimento e di formazione e di agevolarne le scelte professionali;

    l'iniziativa, nonostante pregevole, non ha però raccolto molte adesioni, probabilmente a causa l'oggettiva difficoltà per molti studenti, soprattutto fuori sede, di mantenersi a Roma con il solo aiuto delle famiglie,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

al fine di valorizzare l'iniziativa e assicurarne l'effettiva attuazione, a prevedere nell'ambito delle Convenzioni dei tirocini formativi presso la Camera, un possibile rimborso spese da assegnare agli studenti vincitori del bando.
9/Doc. VIII, n. 4/45. Caso, Orrico, Amato.

   La Camera,

   premesso che:

    nel corso della scorsa e della attuale legislatura si sono raggiunti traguardi importanti sul diritto delle deputate di poter allattare non solo nei Palazzi di Montecitorio, ma anche in Aula;

    il riconoscimento di tale facoltà all'interno di un'istituzione come la Camera dei deputati, assume un significato simbolico molto importante non solo rispetto all'esempio che deve dare nella società, ma anche in merito al rispetto delle scelte riguardanti la genitorialità e al rientro a lavoro e alla accessibilità delle istituzioni;

    pertanto, in occasione di eventi o cerimonie che si svolgano nelle aule o nei palazzi della Camera dei deputati, sarebbe opportuno consentire l'accesso anche ai figli minori di coloro che sono invitati ai predetti eventi, qualora lo desiderassero, affinché si compia un ulteriore passo in avanti, anche nell'ottica dell'abbattimento delle barriere tra le istituzioni e la società;

   tenuto conto che:

    l'accesso alle tribune è consentito ai minori solo se accompagnati mentre, per ragioni di sicurezza, non è consentito, in nessun caso, ai minori di anni 14,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare soluzioni affinché sia consentito l'accesso ai figli minori degli invitati ad eventi o cerimonie che si tengano nelle aule e nei Palazzi della Camera dei deputati.
9/Doc. VIII, n. 4/46. Sportiello.

   La Camera,

   premesso che:

    nel corso della scorsa e della attuale legislatura si sono raggiunti traguardi importanti sul diritto delle deputate di poter allattare non solo nei Palazzi di Montecitorio, ma anche in Aula;

    il riconoscimento di tale facoltà all'interno di un'istituzione come la Camera dei deputati, assume un significato simbolico molto importante in merito al valore del diritto all'allattamento e del rispetto della libertà di scelta della donna che rientrando a lavoro non voglia interromperlo;

    affinché tale significato sia compiuto, almeno all'interno della Camera dei deputati, si ritiene che tale facoltà debba essere riconosciuta anche alle ospiti e alle dipendenti di questa Amministrazione, dei Gruppi nonché alle collaboratrici che a vario titolo affiancano i deputati e le deputate nella loro azione parlamentare;

    sarebbe quindi opportuno adibire, pur riconoscendo e garantendo la possibilità di allattare ovunque si desideri farlo, una sala nei Palazzi della Camera riservata alle dipendenti e alle ospiti, attrezzata per l'allattamento e per la cura del bambino, riconoscendo loro l'opportunità di dedicare il tempo necessario al nutrimento e all'accudimento del neonato, a cui si concede l'ingresso anche per tramite di un congiunto o di persona designata dalla madre;

   tenuto conto che:

    l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda l'allattamento al seno in maniera esclusiva fino al compimento del sesto mese di vita del bambino, aggiungendo inoltre, che la percentuale di neonati allattati al seno scende drasticamente tra il terzo e il sesto mese di vita;

    la Camera dei deputati dovrebbe rappresentare un modello per tutti i datori di lavoro delle varie realtà lavorative presenti nel Paese,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare soluzioni e a ricercare spazi da adibire allo scopo esposto in premessa per le dipendenti e per le ospiti, valutando altresì di utilizzare anche il già esistente «spazio bimbi» sito a Palazzo Theodoli.
9/Doc. VIII, n. 4/47. Sportiello.

   La Camera,

   premesso che:

    la Camera ha avviato ormai da diverse legislature percorsi volti ad avvicinare i giovani al mondo delle istituzioni Parlamentari;

    rientrano in questo tipo di percorso, ad esempio, «La Giornate di formazione a Montecitorio», il programma realizzato in collaborazione con Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, attraverso le quali gli studenti che frequentano l'ultimo biennio delle scuole medie superiori possono trascorrere due giornate a Montecitorio, vivendo una vera e propria esperienza di vita parlamentare durante la quale gli studenti visitano le sedi della Camera, assistono ad una seduta dell'Assemblea, incontrano i membri di una Commissione parlamentare, con i quali discutono ed approfondiscono il loro lavoro di ricerca, ricevono informazioni sul concreto funzionamento della Camera dei deputati e visitano la Biblioteca;

    sempre nell'ottica di coinvolgere i giovani, anche attraverso esperienze non necessariamente mediate dall'istituzione scolastica, alcune istituzioni locali e nazionali hanno dato vita all'istituzione di alcuni consessi (assemblee, consigli e altro) composti da soli giovani al fine di sperimentare la partecipazione diretta dei giovani stessi; si tratta di organismi che operano come dei «piccoli parlamenti» che danno vita a delle vere e proprie attività istituzionali;

    dopo diversi mesi di attività preparatoria, ad esempio, nel mese di febbraio 2024, si è riunito per la prima volta il Consiglio nazionale delle ragazze e dei ragazzi (CNRR), una realtà voluta e istituita dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza nell'ambito del suo sistema «iopartecipo» dedicato alla partecipazione diretta dei minorenni; questo nuovo organismo è una sorta di piccolo parlamento dei più giovani: composto da 50 ragazze e ragazzi tra i 13 e i 17 anni, provenienti da diverse regioni italiane e da diverse esperienze nasce per dare alle più giovani generazioni la possibilità di esprimere la propria prospettiva e di contribuire alla vita pubblica, in modo diretto, su temi e questioni che verranno decise dal Consiglio stesso nel corso del suo mandato, un mandato che per ora si estende fino al 2025;

    anche il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, nel quadro delle sue attività all'interno della francofonia, offre la possibilità, ogni anno, a giovani valdostani di partecipare a simulazioni parlamentari, il cui obiettivo è l'esercizio della democrazia parlamentare attraverso lo scambio e il dibattito sulle problematiche politiche internazionali;

    replicare l'esperienza predetta all'interno della Camera, nei modi che saranno ritenuti più opportuni, consentirebbe di educare alla cittadinanza attiva e di rilevare il punto di vista giovanile su tanti temi come, ad esempio, la qualità dell'istruzione, le infrastrutture scolastiche, la tutela dell'ambiente, la salute mentale, l'accesso ad una sanità pubblica di qualità,

invita, nell'ambito delle rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare soluzioni di coinvolgimento dei giovani, come descritte in premessa e che prevedano una sorta di simulazione dell'attività parlamentare, al fine di sollecitare e cogliere specifiche sensibilità giovanili sulle tematiche dell'attività parlamentare e, al contempo, educare alla cittadinanza attiva.
9/Doc. VIII, n. 4/48. Sportiello.

   La Camera,

   premesso che:

    nell'ultimo decennio è in atto nell'Unione europea un processo di transizione energetica che va di pari passo con la transizione verso un'economia circolare in cui si riduce progressivamente la quantità di sprechi di capitale naturale, materia ed energia impiegate nei processi produttivi, con una riduzione dei livelli di emissioni di biossido di carbonio e gas climalteranti;

    l'economia lineare, al contrario, si basa su un modello che prevede la produzione di un bene, il suo utilizzo e abbandono, comportando un elevato spreco di risorse con un forte impatto ambientale;

    ridurre e contrastare il consumo di materia prima come la carta è un'azione positiva per contribuire agli obiettivi di riduzione dell'inquinamento e del risparmio di risorse preziose, e sostituire la carta ottenuta da materie prime vergini con carta riciclata è anche consigliabile per un'amministrazione che tende ad essere sostenibile;

   considerato che:

    alla Camera dei deputati continua ad essere ingente la spesa per la stampa degli atti e della documentazione parlamentare, nonostante la possibilità di evitare di stampare contenuti che potrebbero essere letti in formato digitale, contribuendo così a tutelare e salvaguardare l'ambiente,

invita, per le rispettive competenze, il Collegio dei Questori e l'Ufficio di Presidenza:

   ad introdurre iniziative volte a ridurre il consumo e lo spreco di carta all'interno della Camera dei deputati, come l'utilizzo di carta riciclata ove possibile;

   ad introdurre iniziative volte a promuovere un utilizzo di carta più responsabile, riducendo le copie cartacee e facilitando l'uso di documenti in formato digitale;

   ad implementare gli acquisti verdi Green Public Procurement (GPP) con l'utilizzo dei criteri ambientali minimi (CAM) sempre allo scopo di virare verso un'amministrazione a basso impatto di carbonio.
9/Doc. VIII, n. 4/49. L'Abbate.

   La Camera,

   premesso che:

    l'articolo 222 del decreto legislativo n. 152 del 2006 prevede che la pubblica amministrazione organizzi sistemi adeguati di raccolta differenziata secondo criteri che privilegino l'efficacia, l'efficienza e l'economicità del servizio, nonché il coordinamento con la gestione di altri rifiuti;

    allo stato attuale, presso le diverse strutture della Camera dei deputati, non sono sempre rinvenibili gruppi di contenitori idonei a garantire a una corretta ed efficace raccolta differenziata dei rifiuti prodotti,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a prevedere opportuni capitoli di spesa nel bilancio della Camera dei deputati al fine di rafforzare le attività di raccolta differenziata e di recupero dei rifiuti prodotti, anche tramite la predisposizione di gruppi di contenitori all'uopo preposti in tutte le strutture della Camera dei deputati.
9/Doc. VIII, n. 4/50. Pavanelli.

   La Camera,

   premesso che:

    l'accesso e la circolazione dei collaboratori degli onorevoli parlamentari all'interno delle strutture della Camera dei deputati sono subordinati al possesso del badge di riconoscimento correttamente rilasciato dall'amministrazione;

    tale badge, tuttavia, garantisce al collaboratore una limitata circolazione, essendovi precluso l'accesso a porzioni di edifici rilevanti ai fini dell'espletamento delle attività loro assegnate;

    com'è noto, con legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1, il numero dei deputati è stato considerevolmente ridotto da 630 a 400;

    tale decurtazione ha avuto inevitabili ricadute sul numero complessivo di contratti di collaborazione potenzialmente stipulabile dai deputati e, dunque, sul numero di soggetti autorizzati ad accedere ai locali della Camera dei deputati, rendendo superflue ed eccessive le limitazioni di circolazione cui gli stessi sono assoggettati,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a consentire, in ragione del numero ridotto di soggetti autorizzati ad accedere ai locali della Camera dei deputati, la libera circolazione degli stessi in tutti gli ambienti interni ad eccezione del cosiddetto «Transatlantico» e del cortile ad esso adiacente, al fine di adempiere alle attività di competenza.
9/Doc.VIII, n. 4/51. Pavanelli.

   La Camera,

   premesso che:

    i trasporti urbani per mezzo di veicoli a motore privati, producono una serie di criticità relative al sovraffollamento delle strade e delle aree pubbliche, al peggioramento della qualità dell'aria;

    le patologie respiratorie, specie nei minori residenti nelle grandi città, sono in costante aumento proprio per l'esposizione ai principali agenti inquinanti;

    il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, cosiddetto «decreto rilancio», allo scopo di favorire il decongestionamento del traffico delle aree urbane, ha previsto, per le imprese e le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti, misure finalizzate alla riduzione del ricorso al mezzo di trasporto pubblico privato individuale. Tra le previsioni: l'obbligo di adottare annualmente il PSCL – piano spostamenti casa lavoro, la nomina di un mobility manager con funzioni di supporto professionale continuativo alle attività di decisioni, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile;

    a maggio 2021 sono state adottate le disposizioni attuative della norma citata, tra cui le attribuzioni e i compiti del mobility manager sia aziendale sia di area;

    i Palazzi della Camera dei deputati, rappresentano la sede di lavoro per migliaia di persone ogni giorno;

    negli ultimi anni sono aumentati esponenzialmente i lavoratori che hanno fatto una scelta di mobilità necessariamente intermodale, favorendo l'uso dei mezzi pubblici e dei mezzi quali monopattini, biciclette e altri mezzi di mobilità economicamente e ambientalmente più sostenibile, come alternativa all'uso dell'automobile privata, anche alla luce delle scelte di mobilità assunte dal comune di Roma e che influenzano le scelte di mobilità di coloro che devono recarsi al centro di Roma ogni giorno;

   considerato che:

    le funzioni di mobility manager per la Camera dei deputati sono state attribuite al Consigliere responsabile del Servizio per la sicurezza, con l'intento di tenere conto delle specificità delle attività di supporto alla funzione parlamentare e che abbia riguardo alle esigenze dei deputati e di tutti i lavoratori che operano presso le sedi della Camera;

   considerato inoltre che:

    con l'incremento della modalità di spostamento con mezzi a propulsione muscolare o parzialmente elettrica, risultano ancora insufficienti gli spazi adibiti a parcheggio nonché a supporto di questa tipologia di mobilità (spogliatoi, armadietti custoditi e altro),

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori:

   a valutare l'opportunità di prevedere, nell'ambito degli spazi esterni vicini ai Palazzi, degli spazi dedicati al posteggio di biciclette e dei monopattini per i lavoratori;

   a prevedere la presentazione di una relazione annuale al Collegio dei Questori sullo stato di attuazione del piano degli spostamenti e dei suoi effetti sul miglioramento in termini di sostenibilità.
9/Doc.VIII, n. 4/52. Iaria, Sergio Costa, Fede.

   La Camera,

   premesso che:

    per lo svolgimento delle loro funzioni, ai Gruppi parlamentari, oltre alla disponibilità di locali e attrezzature, è assicurato, come previsto dall'articolo 15, comma 3, del Regolamento, un contributo finanziario annuale a carico del bilancio della Camera, determinato avendo riguardo alla consistenza numerica di ciascun Gruppo;

    in base all'articolo 1 della deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 227 del 21 dicembre 2012, come modificato dalla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 33 del 9 luglio 2013, tale contributo è ripartito secondo i seguenti criteri:

     a) lo 0,35 per cento è attribuito in misura fissa al Gruppo Misto;

     b) la restante quota è ripartita tra tutti i Gruppi parlamentari, ivi incluso il Gruppo Misto, in proporzione alla rispettiva consistenza numerica;

    il criterio di ripartizione quasi esclusivo in proporzione alla rispettiva consistenza numerica non considera la necessità di assicurare ad ogni Gruppo in modo uguale la copertura di alcuni costi fissi, i quali devono comunque essere sostenuti prescindendo dalla consistenza numerica del Gruppo e, quindi, dalla organizzazione della propria struttura;

    il Collegio dei Questori nella scorsa legislatura, rispettivamente nella seduta dell'Assemblea del 1° agosto 2019, del 30 luglio 2020 e del 29 luglio 2021 in occasione dell'esame del bilancio di previsione 2019, 2020 e 2021, accoglieva l'ordine del giorno 9/Doc. VIII, n. 4/38, l'ordine del giorno 9/Doc. VIII, n. 6/31 e l'ordine del giorno 9/Doc. VIII, n. 8/022, con i quali si invitava, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori a valutare l'opportunità di modificare le attuali disposizioni sulla ripartizione del contributo finanziario annuale a favore dei Gruppi, anche attraverso la proposta delle modifiche regolamentari che si rendessero necessarie, prevedendo che una quota del contributo unico e onnicomprensivo annuale a carico del bilancio della Camera sia attribuita in misura fissa a tutti i Gruppi e che la restante quota venga ripartita in proporzione alla rispettiva consistenza numerica;

    è in corso una attività della Giunta del Regolamento sugli effetti regolamentari della Riforma costituzionale relativa alla riduzione del numero dei parlamentari,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare l'opportunità di modificare le attuali disposizioni sulla ripartizione del contributo finanziario annuale a favore dei Gruppi – tenendo conto delle complessive riforme regolamentari volte a definire l'assetto della Camera e dei suoi organi a seguito della riduzione del numero dei parlamentari su cui è in atto l'istruttoria in sede di Giunta per il Regolamento – prevedendo in particolare che una quota del contributo unico e onnicomprensivo annuale a carico del bilancio della Camera sia attribuita in misura fissa a tutti i Gruppi e che la restante quota venga ripartita in proporzione alla rispettiva consistenza numerica.
9/Doc.VIII, n. 4/53. Zanella, Zaratti, Grimaldi, Mari.

   La Camera,

   premesso che:

    nella seduta del 27 luglio 2022, nell'ambito della discussione sul bilancio interno, il Collegio dei Questori pro tempore ha accolto l'ordine del giorno n. 9/Doc. VIII, n. 10/10, volto a valutare l'opportunità di svolgere quanto prima, secondo le procedure contrattuali previste dalla normativa vigente, un confronto con le Organizzazioni sindacali al fine di disciplinare le progressioni di carriera dei dipendenti della Camera;

    nella seduta del 2 agosto 2023, nell'ambito della discussione del bilancio interno, il Collegio dei Questori ha accolto l'ordine del giorno n. 9/Doc. VIII, 2/2 volto a valutare l'opportunità di dare attuazione all'ordine del giorno n. 9/Doc. VIII, n. 10/10, verificando la possibilità di affrontare il tema nella prossima contrattazione;

    è quanto mai opportuno che il confronto contrattuale sulle progressioni di carriera contempli anche l'introduzione di concorsi interni;

    in tale quadro, una volta individuato il fabbisogno del personale da reclutare, una quota di esso sarebbe selezionata mediante l'espletamento di concorsi riservati al personale interno;

    presso altri Organi costituzionali, ad esempio la Presidenza della Repubblica, sono ordinariamente svolti concorsi per titoli ed esami riservati al personale di ruolo al fine di coprire posti e carenze in organico,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare l'opportunità di svolgere quanto prima, secondo le procedure contrattuali previste dalla normativa vigente, un confronto con le Organizzazioni sindacali al fine di disciplinare i concorsi interni presso l'Amministrazione della Camera dei deputati.
9/Doc.VIII, n. 4/54. Zaratti.

   La Camera,

   premesso che:

    nella seduta del 2 agosto 2023, nell'ambito della discussione sul bilancio interno, il Collegio dei Questori pro tempore ha accolto l'ordine del giorno 9/Doc. VIII, n. 2/9 volto a valutare l'opportunità di prevedere la reintroduzione di distributori d'acqua potabile;

    pur apprezzando l'impegno fin qui profuso per l'utilizzo esclusivo dell'uso di bottiglie di vetro o di materiale biodegradabile, ribadiamo che l'uso delle bottiglie influisce comunque in modo significativo sul volume del materiale da smaltire, o riciclare, e che, nel caso delle bottiglie in materiale biodegradabile, una parte, seppur residua delle stesse, non è completamente degradabile in tempi brevi,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare, in tempi brevi, la possibilità di individuare punti di distribuzione di acqua potabile, tali per poter agevolmente riempire borracce personali, di reintrodurre gli erogatori automatici nella mensa del personale.
9/Doc.VIII, n. 4/55. Zaratti.

   La Camera,

   premesso che:

    il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, cosiddetto «decreto rilancio», allo scopo di favorire il decongestionamento del traffico delle aree urbane, ha previsto, per le imprese e le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti, misure finalizzate a ridurre il ricorso al mezzo di trasporto privato individuale, prevedendo l'obbligo di adottare annualmente il P.S.C.L. – Piano di spostamento casa lavoro, la nomina di un Mobility manager con funzioni di supporto professionale continuativo alle attività di decisione, pianificazione, programmazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile;

   considerato che:

    la Camera ha già avviato la somministrazione di uno specifico questionario al personale per consentire una prima analisi degli spostamenti dei dipendenti;

    a partire dal 2021, grazie ad un ampio piano di reclutamento sono riprese le assunzioni, che hanno innalzato notevolmente il numero dei nuovi dipendenti cui il predetto questionario dovrebbe essere somministrato, per individuare il bacino di utenza, favorire forme di mobilità sostenibile ed implementare specifiche misure che la realizzino,

invita l'Ufficio di Presidenza ed il Collegio dei deputati Questori, nell'ambito delle rispettive competenze:

   a portare a termine la somministrazione del questionario ai dipendenti ai fini della predisposizione del Piano di spostamenti casa/lavoro, nell'ambito delle funzioni di Mobility manager già attribuite al consigliere responsabile del servizio per la sicurezza, che tenga conto delle specificità delle attività di supporto alla funzione parlamentare e che abbia riguardo alle esigenze dei deputati, dei dipendenti, anche di nuovo ordinamento, e di tutti i lavoratori inseriti nell'ambito della nuova società in house, che operano stabilmente presso le sedi della Camera;

   a prevedere la presentazione di una relazione annuale al Collegio dei Questori sullo stato di attuazione del piano degli spostamenti e dei suoi effetti sul miglioramento in termini di eco-sostenibilità e mobilità sostenibile.
9/Doc. VIII, n. 4/56. Zaratti.

   La Camera,

   premesso che:

    nel programma dell'attività amministrativa per il triennio 2023-2025 nel comparto amministrativo A2, si fa riferimento a «–»;

   considerato che:

    nella seduta del 2 agosto 2023, nell'ambito della discussione sul bilancio interno, il Collegio dei Questori pro tempore ha accolto l'ordine del giorno 9/Doc. VIII, n. 2/10 volto a valutare l'opportunità di completare l'istallazione di interruttori a tempo, anche per quanto riguarda le luci attivabili manualmente, in modo da ridurre lo spreco di energia;

    permane, purtroppo, la discutibile abitudine in particolare nei locali adibiti a servizi igienici e in altre locali privi dei dispositivi di spegnimento a tempo, di accendere e non provvedere al successivo spegnimento delle luci anche non necessarie,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare l'opportunità di disattivare nei locali adibiti a servizi igienici e in altre locali gli impianti luce, in attesa della installazione degli interruttori a tempo come da accoglimento dell'ordine del giorno in premessa.
9/Doc. VIII, n. 4/57. Zaratti.

   La Camera,

   premesso che:

    il 2 agosto 2023, in sede di discussione del progetto di bilancio della Camera dei deputati per l'anno finanziario 2023 veniva approvato, con riformulazione, l'Ordine del Giorno 9/Doc. VIII, n. 2/54 Mari, che invitava, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori ad intervenire sulla situazione dei dipendenti dei gruppi parlamentari inclusi nell'elenco di cui all'allegato A della deliberazione dell'UdP n. 227 del 2012 venutasi a determinare in seguito alle ripetute modifiche intervenute negli anni alla disciplina della loro assunzione;

    la delibera dell'Ufficio di Presidenza n. 227 del 2012, e successive modificazioni, ha sensibilmente riformato la disciplina per l'utilizzo del suddetto personale da parte dei gruppi parlamentari, passando dall'originario sistema incentivante previsto dalla delibera dell'UdP n. 79 del 1993, che garantiva per ogni dipendente assunto l'acquisizione di una relativa ed adeguata provvista economica, a quello disincentivante, attualmente in vigore, che prevede, a fronte di ogni mancata assunzione spettante, l'imposizione di una cospicua sanzione economica;

    il suddetto regime ha finito, nel tempo, col produrre una serie di conseguenze quali, da un lato il generarsi di una platea di dipendenti non assunti (cosiddetti «inoptati») e dall'altro il mancato rispetto da parte dei Gruppi della disposizione di cui all'articolo 4 comma 4 della soprarichiamata delibera n. 227 del 2012 che impone di assicurare ai dipendenti assunti (cosiddetti «optati») «una retribuzione annua lorda pari almeno alla retribuzione annuale lorda in godimento alla data del 1° settembre 2012»;

    il personale cosiddetto «inoptato» ed assunto obbligatoriamente dal Gruppo Misto e che svolge comunque il proprio lavoro prestando la propria professionalità presso quest'ultimo e/o le sue componenti, o presso gli uffici di deputati titolari d'incarico, si trova in una condizione di particolare difficoltà determinata dal taglio dell'importo del contributo forfetario destinato allo stesso Gruppo Misto per la copertura degli oneri complessivi legati alla loro assunzione che è passato, a seguito delle suddette intervenute modifiche, dagli 85.000 euro annui (costo azienda) del 2013 ai 55.000 euro (costo azienda) attuali, senza, peraltro, alcuna possibilità di vedersi tutelato il potere d'acquisto della propria retribuzione, dal vorticoso aumento dell'inflazione e del costo della vita che hanno cominciato a mordere soprattutto dal 2018 ad oggi;

    con riferimento al personale optato, il livello di retribuzione annua lorda da riconoscersi pari almeno alla retribuzione annuale lorda in godimento alla data del 1° settembre 2012, è riferibile a livelli stipendiali applicati 12 anni orsono che, tra l'altro, non tengono conto né delle progressioni di carriera e né dell'anzianità di servizio, circostanza che costringe lo stesso personale a tornare ad ogni nuova legislatura, come in un gioco dell'oca, alla casella stipendiale del 1° settembre 2012,

invita, per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori

a valutare l'adozione di strumenti e/o provvedimenti che garantiscano ai dipendenti dei gruppi parlamentari inclusi nell'elenco di cui all'allegato A della deliberazione dell'Ufficio di Presidenza n. 227 del 2012, la costante tutela del potere d'acquisto dei loro stipendi, adeguando le previsioni di cui all'art. 4 commi 3 ,4 e 5 della delibera Ufficio di Presidenza n. 227 del 2012 e successive modificazioni, agli intervenuti aumenti del costo della vita.
9/Doc. VIII, n. 4/58. Mari.

   La Camera,

   premesso che:

    con deliberazione adottata il 4 ottobre 2022, n. 184, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato una delibera recante Disciplina dei collaboratori dei deputati e modifiche alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la delibera del 4 ottobre 2022 prevede, in particolare, che i deputati possano essere assistiti, per le attività connesse all'esercizio del proprio mandato, da collaboratori scelti tra personale esterno all'Amministrazione della Camera dei deputati, esclusivamente per lo svolgimento di compiti di segreteria, di studio e ricerca, oppure di predisposizione di atti e documenti connessi all'esercizio del mandato parlamentare;

    la delibera prevede altresì che il rapporto di lavoro tra il deputato e il collaboratore può essere di tipo subordinato, autonomo professionale ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, che ha carattere fiduciario e intercorre esclusivamente e direttamente tra deputato e collaboratore, senza dare luogo ad alcun rapporto di impiego o di servizio con l'Amministrazione della Camera;

    ai sensi della delibera, l'Amministrazione della Camera provvede al pagamento diretto del trattamento economico dei collaboratori, nonché all'assolvimento dei relativi oneri fiscali e previdenziali, avvalendosi di apposite dotazioni di spesa previste dal bilancio della Camera nonché di fondi tratti dal rimborso delle spese per l'esercizio del mandato di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    ciascun deputato può avvalersi di collaboratori a tempo pieno o parziale, optando per una serie di fasce retributive espressamente disciplinate dalla delibera del 4 ottobre 2022;

    qualora un deputato decida di non avvalersi di alcun collaboratore, il rimborso delle spese per l'esercizio del mandato viene percepito interamente, fermi restando gli obblighi di rendicontazione di cui alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la regolamentazione adottata colma la lacuna normativa esistente sino alla XVIII legislatura, ma resta lontana da quella adottata dai Parlamenti dei principali ordinamenti europei e dal Parlamento europeo, presso i quali esiste un fondo specifico e vincolato, adeguatamente finanziato,

    la riduzione del numero dei parlamentari impone che siano implementati gli strumenti di supporto e lo staff dei collaboratori a disposizioni di ciascun parlamentare;

    dal confronto con le principali democrazie europee e col Parlamento europeo, appare distante la disponibilità di risorse messe a disposizione per tale funzione dalla Camera;

    in Francia per i collaboratori dei parlamentari il Parlamento destina 10.581 euro al mese, in Germania 22.436, in Gran Bretagna 17.248, il Parlamento europeo 25.442,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze:

   nel rispetto del diritto alla riservatezza, ad adottare tutte le iniziative idonee finalizzate a:

    a) rendere noto, anche attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale della Camera dei deputati, aggiornando e integrando le informazioni presenti nella pagina https://www.camera.it/leg18/383?conoscerelacamera=386, il numero di deputati che si avvalgono di collaboratori accreditati;

    b) rendere noto, anche attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale della Camera dei deputati, aggiornando e integrando le informazioni presenti nella pagina https://www.camera.it/leg18/383?conoscerelacamera=386, il numero di collaborazioni attive, specificando il regime di tempo pieno o parziale, la fascia retributiva e la tipologia di rapporto di lavoro;

    c) integrare la scheda personale on-line di ciascun deputato con l'indicazione dei nominativi dei collaboratori accreditati per ciascun deputato, con facoltà di indicare la mail istituzionale di contatto e il curriculum vitae di ciascun collaboratore;

    d) istituire, sul modello vigente presso il Parlamento europeo, un fondo vincolato e adeguatamente finanziato per la retribuzione dei collaboratori parlamentari, in modo tale che non vi siano legami tra le retribuzioni stesse e i rimborsi erogati ai deputati;

    e) prevedere per il collaboratore accreditato una disciplina interna idonea a garantire:

     1) la libertà di accesso e movimento presso tutte le sedi della Camera in una misura almeno pari a quella riconosciuta agli iscritti nel Registro dei rappresentati di interesse in forza della Deliberazione dell'Ufficio di Presidenza dell'8 febbraio 2017;

     2) la disponibilità di una postazione informatica dedicata e autonoma rispetto a quella di cui beneficia il deputato con cui si collabora.
9/Doc. VIII, n. 4/59. Magi, Della Vedova.

   La Camera,

   premesso che:

    la Camera dei deputati cura con costanza la buona conservazione del patrimonio artistico, di proprietà o in deposito, attraverso la puntuale verifica delle condizioni delle opere e del patrimonio sia in deposito che di proprietà;

    la valorizzazione del patrimonio artistico custodito presso la Camera dei deputati, anche per la migliore possibilità alla fruizione da parte del pubblico, rappresenta una importante opportunità di promozione per l'istituzione;

    lo spazio per i restauri presso il Palazzo del Seminario non ha prodotti i previsti risparmi di costi di assicurazione e movimentazione in caso di lavorazioni, per le ridotte dimensioni e la distanza da Palazzo Montecitorio;

   considerato che:

    la manifestazione «Montecitorio a porte aperte» riscuote notevole interesse da parte del pubblico, portando ogni anno migliaia di visitatori all'interno dell'istituzione parlamentare;

    nell'ambito di tale visita, tuttavia, non è prevista la possibilità per i visitatori di acquistare souvenir ovvero oggetti di rappresentanza dell'istituzione, come avviene, invece, in pressoché tutti i Parlamenti che adottano iniziative analoghe;

    sarebbe quindi auspicabile consentire ai visitatori la possibilità di acquisto, a partire dalla manifestazione Montecitorio a porte aperte, di alcuni souvenir in ricordo della visita all'istituzione parlamentare. Tali oggetti (materiale di cancelleria, quaderni, notes, segnalibri, penne, e altro), coperti i costi di acquisto e/o produzione, potrebbero anche essere fonte di proventi da devolvere eventualmente in beneficenza;

   premesso e considerato che:

    nelle adiacenze di piazza del Parlamento c'è un'area risultante dalle demolizioni novecentesche, di pertinenza della Camera e da anni adibita a parcheggio, che si distingue negativamente per impatto rispetto all'importanza e al decoro che dovrebbe invece caratterizzare il contesto in cui è inserita,

invita per le rispettive competenze, l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori a:

   implementare le iniziative di promozione all'esterno dell'immagine della Camera e del suo patrimonio artistico, attraverso la realizzazione di allestimenti nelle sedi parlamentari e la produzione di materiale e pubblicazioni, anche multimediali, di promozione dei beni artistici, con il supporto scientifico di istituzioni accademiche, museali e di figure curatoriali qualificate per autorevolezza scientifica a capacità divulgativa;

   proseguire nell'attività di promozione dei beni del patrimonio artistico utilizzando la Sala Aldo Moro, in collaborazione con i proprietari dei dipinti, le Soprintendenze, i Musei e figure del mondo accademico cui affidare la cura scientifica degli allestimenti;

   adottare le necessarie iniziative affinché i restauri di maggior rilievo storico culturale, sul modello delle più importanti istituzioni museali nazionali ed internazionali, possano svolgersi in modo il più possibile aperto al godimento del pubblico, ad esempio utilizzando gli spazi con vetrine a giorno di Palazzo Theodoli-Bianchelli, in armonia e sinergia con l'attività convegnistica eventualmente programmata;

a prevedere anche per i visitatori la possibilità di acquisto, a partire dalla manifestazione Montecitorio a porte aperte, di alcuni souvenir in ricordo della visita all'istituzione parlamentare.
9/Doc. VIII, n. 4/60. (Nuova formulazione) Candiani.

   La Camera,

   premesso che:

    l'articolo 70 della Costituzione della Repubblica italiana recita: «La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere»;

    la disciplina dei rapporti di lavoro del personale a disposizione dei Gruppi parlamentari costituisce uno degli investimenti più importanti per garantire la qualità della legislazione;

    l'attività di supporto legislativo costituisce una funzione essenziale per i deputati, nell'esercizio del loro mandato in rappresentanza dei cittadini;

    la Camera dei deputati può decidere come utilizzare eventuali avanzi di bilancio e risorse risultanti dalla buona gestione, al fine di migliorare ulteriormente la qualità dell'attività legislativa,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze

a valutare l'opportunità di destinare direttamente eventuali avanzi di gestione futuri al fine di valorizzare il personale dei Gruppi parlamentari che si occupa delle attività di supporto legislativo, preposto a una funzione essenziale per il corretto adempimento del mandato dei deputati.
9/Doc. VIII, n. 4/62. Alessandro Colucci.

   La Camera,

   premesso che:

    con deliberazione adottata il 4 ottobre 2022, n. 184, l'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati ha approvato una delibera recante Disciplina dei collaboratori dei deputati e modifiche alla deliberazione dell'Ufficio di Presidenza 30 gennaio 2012, n. 185;

    la delibera del 4 ottobre 2022 prevede, in particolare, che i deputati possano essere assistiti, per le attività connesse all'esercizio del proprio mandato, da collaboratori scelti tra personale esterno all'Amministrazione della Camera dei deputati, esclusivamente per lo svolgimento di compiti di segreteria, di studio e ricerca, oppure di predisposizione di atti e documenti connessi all'esercizio del mandato parlamentare;

    la delibera prevede altresì che il rapporto di lavoro tra il deputato e il collaboratore può essere di tipo subordinato, autonomo professionale ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, che ha carattere fiduciario e intercorre esclusivamente e direttamente tra deputato e collaboratore, senza dare luogo ad alcun rapporto di impiego o di servizio con l'Amministrazione della Camera;

    ciascun deputato può, quindi, avvalersi di collaboratori a tempo pieno o parziale, optando per una serie di fasce retributive espressamente disciplinate dalla delibera dal 4 ottobre 2022;

    a fronte del riconoscimento della figura del collaboratore parlamentare accreditato, impone alla istituzione parlamentare che siano assicurate al lavoratore così inquadrato le libertà e gli strumenti essenziali per sostenere l'attività del deputato a partire dalla libertà di accesso e movimento presso tutte le sedi della Camera,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze

a prevedere, per almeno un collaboratore accreditato per ogni deputato, una disciplina interna idonea a garantire la libertà di accesso e movimento presso tutte le sedi della Camera per meglio contemperare l'esigenza di supporto funzionale, connessa al ruolo dei collaboratori rispetto all'esercizio del mandato parlamentare, compatibilmente con i limiti di occupazione degli spazi a disposizione.
9/Doc. VIII, n. 4/63. Pisano.

   La Camera,

   premesso che:

    l'organizzazione dei tempi di esame di ogni provvedimento in Aula segue procedure e regole ben definite nel Regolamento della Camera dei deputati;

    i tempi di parola assegnati ad ogni parlamentare seguono princìpi regolamentari specifici e dettagliati;

    l'Aula della Camera dei deputati è già dotata di un tabellone elettronico dove vengono indicati il numero dei votanti e gli esiti delle votazioni;

    per una migliore gestione dei lavori dell'Aula, si rileva l'opportunità di mettere a disposizione dei deputati un timer che permetta di comprendere istantaneamente il tempo residuo dell'intervento in corso,

invita il Collegio dei Questori e l'Ufficio di Presidenza, per le rispettive competenze

a valutare l'opportunità di introdurre un sistema visivo che permetta di migliorare la correttezza del rispetto dei tempi dei dibattiti in Aula.
9/Doc. VIII, n. 4/64. Bicchielli.

   La Camera,

   premesso che:

    la pubblicità e la condivisione dei lavori e delle iniziative della Camera dei deputati e di interlocutori esterni verso l'esterno rappresenta un dovere imprescindibile al fine di promuovere un'informazione efficace e trasparente, anche a fronte del mandato che i deputati eletti ricoprono in rappresentanza dei cittadini;

    lo sviluppo di nuovi mezzi di comunicazione e il moltiplicarsi delle fonti d'informazione ha portato ad un aumento cospicuo delle occasioni di condivisione delle attività della Camera dei deputati, principalmente attraverso l'organizzazione di conferenze stampa,

invita il Collegio dei Questori e l'Ufficio di Presidenza, per le rispettive competenze

a valutare l'opportunità di individuare un luogo adeguato, all'interno degli spazi disponibili, al fine di allestire una seconda sala stampa preposta a potenziare ulteriormente le attività di comunicazione della Camera dei deputati.
9/Doc. VIII, n. 4/65. Cavo.

   La Camera,

   premesso che:

    l'innovazione tecnologica degli ultimi decenni ha condotto all'introduzione di aggiornamenti continui delle strumentazioni necessarie all'utilizzo di applicativi di nuova generazione;

    le attività dei Gruppi parlamentari necessitano sempre di più di luoghi in grado di garantire capacità di comunicazione, audiovisione e utilizzo di contenuti prodotti dalle ultime tecnologie disponibili,

invita il Collegio dei Questori e l'Ufficio di Presidenza, per le rispettive competenze

a valutare l'opportunità di valorizzare la strumentazione tecnologica dell'Aula dei Gruppi parlamentari; adottando le iniziative necessarie all'ammodernamento dei sistemi audiovisivi e delle ulteriori forniture necessarie all'espletamento delle sue funzioni.
9/Doc. VIII, n. 4/66. Lupi.

   La Camera,

   premesso che:

    la Costituzione italiana riconosce e garantisce l'uguaglianza di tutti i cittadini e tutte le cittadine senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali;

    le donne continuano ad essere sotto rappresentate in Parlamento – quello italiano e anche nel resto del mondo – e questo è un danno per la democrazia, oltre che un danno per l'efficienza, l'efficacia e la legittimità del parlamento;

    è fondamentale garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso all'interno della Camera dei deputati, libero da ogni forma di discriminazione e violenza di genere;

    la parità di genere è uno degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, in particolare si fa riferimento all'obiettivo 5 che mira a raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze e all'obiettivo 16 che ambisce a costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli;

    la presenza di un Codice Etico rappresenta uno strumento indispensabile per promuovere e tutelare i diritti e la dignità di ogni persona, prevenendo comportamenti discriminatori e violenti;

    la Camera dei deputati, in quanto organo rappresentativo della Nazione, ha il dovere di adottare misure esemplari volte a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione e violenza di genere al proprio interno;

    un Codice Etico chiaro e condiviso può contribuire significativamente a creare una cultura istituzionale basata sul rispetto, l'uguaglianza e la dignità di ogni individuo,

invita l'Ufficio di Presidenza e il Collegio dei Questori, per le rispettive competenze:

   a elaborare e adottare, con il coinvolgimento del Comitato per le pari opportunità, un Codice Etico per la Camera dei deputati che includa princìpi e norme volti a tutelare da ogni forma di discriminazione e di violenza di genere;

   a stabilire procedure chiare e trasparenti per la segnalazione e la gestione di episodi di discriminazione e violenza di genere, garantendo il supporto e la protezione delle vittime;

   a promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione per tutti i membri, i loro collaboratori e il personale della Camera dei deputati volte a prevenire e contrastare comportamenti discriminatori e violenti;

   a monitorare e valutare periodicamente l'efficacia delle misure adottate, nel Collegio dei Questori;

   a dare ampia diffusione al Codice Etico e alle relative procedure, assicurandosi che tutti i membri, i loro collaboratori e il personale della Camera dei deputati ne siano adeguatamente informati.
9/Doc. VIII, n. 4/67. Quartapelle Procopio, Ghio, Ascani, Boldrini, Braga, Gribaudo, Serracchiani, Iacono, Malavasi, Forattini, Romeo, Di Biase, Guerra, Vaccari, Roggiani, Scarpa, Marino, Ferrari, Manzi, Evi, Madia, Bonafè.

A.C. 1691
EMENDAMENTI
S. 924. – Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale (Approvato dal Senato)

Relatore: ROSCANI

N. 1.

Seduta del 24 luglio 2024

EMENDAMENTI SEGNALATI
PER LA VOTAZIONE

ART. 1.
(Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale)

  Sopprimerlo.
1.1. (ex 1.1.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sopprimere le parole: e alle esigenze del settore produttivo nazionale.
1.11. (ex 1.13.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: e formativo 2024/2025 con le seguenti: 2025/2026.
1.14. (ex 1.17.) Orrico, Caso, Amato.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: 2024/2025 con le seguenti: 2026/2027.
1.19. (ex 1.22.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: 2024/2025 con le seguenti 2025/2026.
1.20. (ex 1.23.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole da: assicurando fino a: modalità realizzative,
1.33. (ex 1.36.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: , assicurando la programmazione dei percorsi della filiera medesima,.
1.35. (ex 1.38.) Orrico, Caso, Amato.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole da: assicurando la programmazione dei percorsi fino alla fine del periodo, con le seguenti: solo dopo che la programmazione dei percorsi della filiera medesima sia stata individuata dalle istituzioni scolastiche, a cui spetta il governo delle modalità realizzative, nel rispetto delle competenze statali in materia di istruzione di cui all'articolo 117 della Costituzione e a garanzia della governabilità del processo di riforma del sistema di istruzione tecnica e professionale.
1.32. (ex 1.35.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: operando nell'ambito delle con le seguenti: reperendo adeguate.
1.54. (ex 1.57.) Orrico, Caso, Amato.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, aggiungere, in fine, le parole: e nel rispetto dell'autonomia degli istituti scolastici.
1.56. (ex 1.59.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere la parola: quadriennali.

  Conseguentemente, al medesimo comma, medesimo capoverso, comma 6, sopprimere la lettera c).
*1.64. (ex 1.67.) Piccolotti.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere la parola: quadriennali.

  Conseguentemente, al medesimo comma, medesimo capoverso, comma 6, sopprimere la lettera c).
*1.65. (ex 1.68.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sostituire la parola: quadriennali con la seguente: quinquennali.

  Conseguentemente, al medesimo comma, medesimo capoverso, comma 6, sostituire la lettera c) con la seguente:

   c) la quinquennalità dei percorsi sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado.
1.67. (ex 1.70.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sostituire le parole: di istruzione secondaria di secondo grado con le seguenti: di istruzione tecnica e professionale.
1.68. (ex 1.71.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: di secondo grado aggiungere le seguenti: , inclusi percorsi sperimentali che comprendono altresì attività formative in materia di competenze digitali, con particolare attenzione alle tecnologie emergenti,.
1.69. (ex 1.72.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, secondo periodo, sopprimere le parole: Salvo quanto previsto dal comma 5 del presente articolo,.
1.95. (ex 1.99.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, terzo periodo, dopo le parole: del percorso quinquennale, aggiungere le seguenti: a livello di singola istituzione scolastica.
1.97. (ex 1.103.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 2, capoverso «Art. 25-bis», terzo periodo, aggiungere, in fine, le parole: e tenendo conto della dotazione dell'organico dell'autonomia.
1.103. (ex 1.109.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, dopo le parole: gli uffici scolastici regionali possono aggiungere le seguenti: , nel rispetto di linee guida nazionali stabilite dal Ministro dell'istruzione e del merito,.
1.111. (ex 1.121.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, dopo le parole: gli uffici scolastici regionali possono stipulare accordi aggiungere le seguenti: nel rispetto dei criteri nazionali individuati con il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito di cui al comma 8,.
1.112. (ex 1.122.) Piccolotti.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 4.
1.146. (ex 1.156.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, sopprimere la lettera b).
1.155. (ex 1.166.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, lettera b), sostituire le parole da: , basato sugli esiti fino alla fine della lettera con le seguenti: , da attuare in fase di adesione alla filiera da parte degli Ispettori tecnici del Ministero dell'istruzione e del merito.
1.157. (ex 1.168.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 5.
1.160. (ex 1.171.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, sopprimere le parole:, e alla previa frequenza dell'apposito corso annuale di cui all'articolo 15, comma 6, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
1.169. (ex 1.181.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, aggiungere, in fine, le parole: , nel rispetto di linee guida nazionali stabilite dal Ministro dell'istruzione e del merito.
1.171. (ex 1.183.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sostituire le parole: funzionali alle esigenze specifiche dei territori, anche attraverso gli accordi di partenariato di cui al comma 7, lettera b) con le seguenti: nel rispetto dei criteri nazionali individuati con il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito di cui al comma 8,.
*1.193. (ex 1.208.) Piccolotti.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», al comma 6, lettera a), sostituire le parole: funzionali alle esigenze specifiche dei territori, anche attraverso gli accordi di partenariato di cui al comma 7, lettera b), con le seguenti: nel rispetto dei criteri nazionali individuati con il decreto del Ministro dell'istruzione e del merito di cui al comma 8,.
*1.194. (ex 1.209.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), sostituire la parola: individualizzato con la seguente: finalizzato al raggiungimento di una scelta consapevole da parte.
1.207. (ex 1.226.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso Art. 25-bis, comma 6, lettera d), premettere le parole: nell'ambito dell'organico dell'autonomia,.
1.218. (ex 1.239.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sostituire la lettera e) con la seguente:

   e) l'accurata programmazione di attività di insegnamento nell'ambito delle attività laboratoriali e di orientamento con la collaborazione di soggetti del mondo del lavoro e delle professioni;.
1.234. (ex 1.256.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», al comma 6, sostituire la lettera e) con la seguente:

   e) l'accurata programmazione di attività aggiuntive di insegnamento anche con la collaborazione di soggetti del mondo del lavoro e delle professioni;.
1.235. (ex 1.257.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), premettere le parole: in subordine all'individuazione di personale docente attinto previa convocazione da graduatorie GAE, GPS, GI, è consentita.
1.237. (ex 1.259.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sopprimere le parole: di prestazione d'opera.
1.238. (ex 1.260.) Amato, Caso, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sopprimere le parole: di addestramento.
1.241. (ex 1.263.) Amato, Caso, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, sopprimere la lettera b).
1.286. (ex 1.315.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sopprimere le parole: coprogettazione per la.
1.292. (ex 1.323.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire le parole: istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con le seguenti: classi attivabili per ciascuna istituzione scolastica secondaria di secondo grado e l'equivalente numero di.
1.339. (ex 1.372.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sostituire il comma 9 con il seguente:

  9. Per l'attuazione del presente articolo, è autorizzata una spesa di 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 30 milioni a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
1.352. (ex 1.388.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 9, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Al termine dei percorsi sperimentali, la dotazione organica del percorso quinquennale rimane in servizio presso le istituzioni scolastiche.
1.354. (ex 1.390.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 3, dopo le parole: introdotto dal comma 1 del presente articolo, aggiungere la seguente: non.

  Conseguentemente, al medesimo comma:

   dopo le parole: del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, aggiungere la seguente: perché;

   dopo le parole: dal Ministero dell'istruzione e del merito aggiungere le seguenti: e perciò ricadenti nell'ambito della vigente normativa di riferimento.
1.366. (ex 1.403.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

(Votazione dell'articolo 1)

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Formazione professionale)

  1. Al fine di rendere la formazione professionale coerente con i bisogni dell'offerta formativa, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026.
  2. Con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con Ministro dell'università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse di cui al comma 1.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
1.01. (ex 1.01.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

ART. 2.
(Struttura tecnica per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale)

  Sopprimerlo.
2.1. (ex 2.1.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: una struttura tecnica di missione di livello dirigenziale generale, denominata «Struttura tecnica per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale», con le seguenti: la Direzione generale dell'Istruzione tecnica, professionale e tecnologico superiore con compiti di coordinamento estesi all'istruzione e formazione professionale,.

  Conseguentemente:

   al medesimo comma, medesimo alinea, dopo le parole: le seguenti funzioni aggiungere le seguenti: per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale.

   all'articolo 3, comma 2, sostituire le parole: coordinatore della Struttura tecnica con le seguenti: direttore generale dell'istruzione tecnica, professionale e tecnologico superiore.
2.15. (ex 2.15.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 1, dopo la lettera c) aggiungere le seguenti:

   c-bis) rivedere le linee guida degli istituti tecnici e professionali per adeguarli al percorso quadriennale;

   c-ter) avviare un'attività di monitoraggio sullo stato di realizzazione della sperimentazione da inviare annualmente alle Commissioni competenti di Camera e Senato.
2.48. (ex 2.54.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: su proposta del Ministero dell'istruzione e del merito aggiungere le seguenti: e della Conferenza unificata di cui all'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

  Conseguentemente, al medesimo comma, secondo periodo:

   dopo le parole: presso il Ministero dell'istruzione e del merito aggiungere le seguenti: o dei competenti assessorati regionali;

   sostituire le parole da: spettano compensi omnicomprensivi fino alla fine del periodo, con le seguenti: spetta un rimborso spese.
2.60. (ex 2.66.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

(Votazione dell'articolo 2)

ART. 3.
(Comitato di monitoraggio nazionale per la filiera formativa tecnologico-professionale)

  Sopprimerlo.
3.1. (ex 3.1.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Comitato, anche mediante il supporto della Struttura tecnica, redige una relazione annuale per l'illustrazione dei risultati del monitoraggio e la trasmette alle Camere.
3.20. (ex 3.20.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 2, sostituire le parole da: è composto da fino alla fine del comma, con le seguenti: è composto da:

   a) due rappresentanti del Ministero dell'istruzione e del merito;

   b) due rappresentanti della Conferenza delle regioni e delle province autonome;

   c) due rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative;

   d) due rappresentanti dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI);

   e) due rappresentanti dell'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (INDIRE).
3.26. (ex 3.27.) Caso, Amato, Orrico.

  Al comma 2, sostituire le parole: e sindacali con le seguenti: , sindacali e studentesche.
3.27. (ex 3.28.) Piccolotti.

  Al comma 3, sostituire la parola: proporre con la seguente: disporre.
3.31. (ex 3.35.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

(Votazione dell'articolo 3)

ART. 4.
(Ulteriori misure per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale)

  Al comma 1, dopo le parole: interventi infrastrutturali aggiungere le seguenti: idonei a favorire e sostenere prioritariamente, in una dimensione multiregionale e multisettoriale, lo sviluppo dei percorsi di istruzione tecnologica superiore degli ITS Academy nel Mezzogiorno e nelle aree con elevati tassi di disoccupazione giovanile.
4.24. (ex 4.30.) Grippo.

(Votazione dell'articolo 4)

EMENDAMENTI NON SEGNALATI
PER LA VOTAZIONE

ART. 1.

  Sopprimerlo.
1.2. (ex 1.2.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere i commi 1, 2 e 3.
1.3. (ex 1.3.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 1.
*1.4. (ex 1.4.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 1.
*1.5. (ex 1.5.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, sopprimere il primo periodo.
1.6. (ex 1.7.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, dopo la parola: culturali inserire la seguente: , formative.
1.7. (ex 1.9.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire la parola: professionali con la seguente: formative.
1.8. (ex 1.10.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, al primo periodo, sostituire la parola: professionali con la seguente: tecniche.
1.9. (ex 1.11.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sopprimere le parole: e alle esigenze del settore produttivo nazionale secondo gli obiettivi del Piano nazionale «Industria 4.0».
1.10. (ex 1.12.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, al primo periodo, sopprimere le parole: secondo gli obiettivi del Piano nazionale «Industria 4.0».
1.12. (ex 1.15.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sopprimere le parole: e formativo.
1.13. (ex 1.16.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: e formativo 2024/2025 con le seguenti: 2027/2028.
1.15. (ex 1.18.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: e formativo 2024/2025 con le seguenti: 2026/2027.
*1.16. (ex 1.19.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: e formativo 2024/2025 con le seguenti: 2026/2027.
*1.17. (ex 1.20.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: 2024/2025 con le seguenti: 2027/2028.
1.18. (ex 1.21.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: 2024/2025 con le seguenti 2025/2026.
*1.21. (ex 1.24.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, primo periodo, sostituire le parole: 2024/2025 con le seguenti 2025/2026.
*1.22. (ex 1.25.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, al primo periodo, sopprimere le seguenti parole: dai percorsi formativi degli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy), di cui alla legge 15 luglio 2022, n. 99,.
1.23. (ex 1.26.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, al primo periodo, sopprimere le parole: e dai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell'11 aprile 2008.
1.24. (ex 1.27.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, sopprimere il secondo periodo.
1.25. (ex 1.28.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, dopo le parole: Le regioni inserire le seguenti: previa intesa in sede di Conferenza unificata Stato regioni e province autonome di Trento e di Bolzano.
1.26. (ex 1.29.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, dopo le parole: Le regioni inserire le seguenti: e gli uffici scolastici regionali.
1.27. (ex 1.30.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: , attraverso gli accordi di cui al comma 3,.
1.28. (ex 1.31.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, al secondo periodo, sostituire le parole: , attraverso gli accordi di cui al comma 3, con le seguenti: previa autorizzazione del Ministero dell'istruzione e del merito.
1.29. (ex 1.32.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: , attraverso gli accordi di cui al comma 3, con le seguenti: d'intesa con gli Uffici scolastici regionali.
1.30. (ex 1.33.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: possono aderire con le seguenti: aderiscono.
1.31. (ex 1.34.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: assicurando la programmazione dei percorsi della filiera medesima, e ne definiscono le modalità realizzative con le seguenti: fermo restando quanto disposto dall'articolo 1, commi 12-17 della legge 13 luglio 2015, n. 107.
1.34. (ex 1.37.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire la parola: assicurando con la seguente: prevedendo.
1.36. (ex 1.39.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, dopo le parole: dei percorsi inserire la seguente: educativi
1.37. (ex 1.40.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, dopo le parole: dei percorsi inserire la seguente: formativi
1.38. (ex 1.41.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: e ne definiscono le modalità realizzative,.
*1.39. (ex 1.42.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: e ne definiscono le modalità realizzative
*1.40. (ex 1.43.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: e ne definiscono con le seguenti: e demandando al Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero dell'università e della ricerca, la definizione delle
1.41. (ex 1.44.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: e ne definiscono con le seguenti: e demandando al Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministero dell'università e della ricerca e il Ministero della cultura, la definizione delle
1.42. (ex 1.45.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, al secondo periodo, sostituire le parole: e ne definiscono con le seguenti: e demandando al Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero del made in Italy, la definizione delle
1.43. (ex 1.46.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: e ne definiscono con le seguenti: e demandando al Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero della cultura, la definizione delle
1.44. (ex 1.47.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: e ne definiscono con le seguenti: e demandando al Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministero dell'università e della ricerca, la definizione delle
1.45. (ex 1.48.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, al secondo periodo, sostituire le parole: e ne definiscono le con le seguenti: e demandando al Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, la definizione delle
1.46. (ex 1.49.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: e ne definiscono con le seguenti: e demandando al Ministero dell'istruzione e del merito, la definizione delle
1.47. (ex 1.50.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, dopo le parole: modalità realizzative inserire le seguenti: previa comunicazione al Ministero dell'istruzione e del merito.
1.48. (ex 1.51.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, dopo le parole: modalità realizzative inserire le seguenti: previa intesa con il Ministero dell'istruzione e del merito
1.49. (ex 1.52.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, dopo le parole: modalità realizzative inserire le seguenti: sentito il Ministero dell'istruzione e del merito
1.50. (ex 1.53.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, dopo le parole: modalità realizzative inserire le seguenti: sentiti gli uffici scolastici regionali
1.51. (ex 1.54.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: operando nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione vigente,
1.52. (ex 1.55.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: operando nell'ambito delle risorse umane, finanziarie con le seguenti: reperendo le indispensabili risorse economiche
1.53. (ex 1.56.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: operando nell'ambito con le seguenti: reperendo le necessarie
1.55. (ex 1.58.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 2
1.57. (ex 1.60.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, sopprimere il primo periodo
1.58. (ex 1.61.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: Nell'ambito della filiera formativa tecnologico-professionale di cui al comma 1 del presente articolo,
1.59. (ex 1.62.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sostituire le parole: della filiera formativa con le seguenti: del percorso educativo e formativo
1.60. (ex 1.63.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sostituire le parole: filiera formativa con le seguenti: filiera educativa
1.61. (ex 1.64.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: tecnologico professionale
1.62. (ex 1.65.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: sono attivati inserire le seguenti: , a campione,
1.63. (ex 1.66.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sostituire la parola: quadriennali con la seguente: periodici
1.66. (ex 1.69.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: e nel rispetto delle funzioni delle regioni ai sensi dell'articolo 138 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in materia di programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale,
1.70. (ex 1.74.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sostituire le parole: e nel rispetto delle funzioni con le seguenti: nell'ambito delle prerogative
1.71. (ex 1.75.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: dell'articolo 138 inserire le seguenti: comma 1, lettere a), b), c) ed f)
1.72. (ex 1.76.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: dell'articolo 138 inserire le seguenti: comma 1, lettere a), b) e c)
1.73. (ex 1.77.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: dell'articolo 138 inserire le seguenti: comma 1, lettere a), b) ed f)
1.74. (ex 1.78.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: dell'articolo 138 inserire le seguenti: comma 1, lettere a), c) ed f)
1.75. (ex 1.79.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: dell'articolo 138 inserire le seguenti: comma 1, lettere a) e b),
1.76. (ex 1.80.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: dell'articolo 138 inserire le seguenti: comma 1, lettere a) ed f)
1.77. (ex 1.81.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: dell'articolo 138 inserire le seguenti: comma 1, lettera a)
1.78. (ex 1.82.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: istruzione e formazione professionale, inserire le seguenti: nonché in materia di suddivisione, sulla base anche delle proposte degli enti locali interessati, del territorio regionale in ambiti funzionali al miglioramento dell'offerta formativa,
1.79. (ex 1.83.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: istruzione e formazione professionale, inserire le seguenti: nonché in materia di programmazione, sul piano regionale, nei limiti delle disponibilità di risorse umane e finanziarie, della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali,
1.80. (ex 1.84.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: istruzione e formazione professionale, inserire le seguenti: nonché in materia delle iniziative e delle attività di promozione relative all'ambito delle funzioni conferite,
1.81. (ex 1.85.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole da: delle competenze fino a: delle conoscenze e
1.82. (ex 1.86.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole da: delle competenze fino a: nonché
1.83. (ex 1.87.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole da: di cui al profilo educativo fino a: nonché delle conoscenze e delle abilità
1.84. (ex 1.88.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere la parola: , culturale
1.85. (ex 1.89.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, dopo le parole: educativo, culturale inserire la seguente: , formativo
1.86. (ex 1.90.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado, nonché delle conoscenze e delle abilità
1.87. (ex 1.91.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: nonché delle conoscenze e delle abilità previste dall'indirizzo di studi di riferimento
1.88. (ex 1.92.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: delle conoscenze e
1.89. (ex 1.93.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: delle abilità
1.90. (ex 1.94.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, sostituire le parole: delle abilità con le seguenti: delle competenze
1.91. (ex 1.95.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole:, e sostenendo la possibilità di seguire i percorsi formativi al di fuori del proprio perimetro regionale di residenza.
1.92. (ex 1.96.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, dopo il primo periodo, inserire il seguente: Con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore delle presenti disposizioni, è individuato il campione di sperimentazione nonché sono altresì definite le caratteristiche didattico-metodologiche della proposta.
1.93. (ex 1.97.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, secondo periodo, sopprimere le parole: Salvo quanto previsto dal comma 5 del presente articolo,
*1.94. (ex 1.98.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, secondo periodo, sopprimere le parole: Salvo quanto previsto dal comma 5 del presente articolo,.
*1.96. (ex 1.100.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, terzo periodo, sopprimere le seguenti parole: e, comunque, in assenza di esuberi del personale.
1.98. (ex 1.104.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, terzo periodo, sopprimere le seguenti parole: e, comunque
1.99. (ex 1.105.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, terzo periodo, aggiungere in fine le seguenti parole: docente, amministrativo, ausiliario e tecnico.
1.100. (ex 1.106.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, terzo periodo, aggiungere in fine le seguenti parole: docente e amministrativo.
1.101. (ex 1.107.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 2, terzo periodo, aggiungere in fine la seguente parola: docente.
1.102. (ex 1.108.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 3.
*1.104. (ex 1.111.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 3.
*1.105. (ex 1.112.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le parole: nell'ambito della filiera formativa tecnologico-professionale di cui al comma 1,
1.106. (ex 1.115.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, dopo le parole: gli uffici scolastici regionali inserire le seguenti: , nel pieno rispetto dell'autonomia amministrativa, organizzativa, didattica, di ricerca e progettazione educativa, ovvero nel rispetto dei criteri d'ordine generale, relativi a tutto il territorio nazionale, come individuati con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito di cui al comma 8,
1.107. (ex 1.116.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, dopo le parole: gli uffici scolastici regionali inserire le seguenti: , previa intesa in sede di conferenza unificata Stato, regioni e province autonome di Trento e di Bolzano
1.108. (ex 1.117.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, dopo le parole: gli uffici scolastici regionali inserire le seguenti: , sentiti il Ministero dell'istruzione e del merito e il Ministero dell'università e della ricerca,
1.109. (ex 1.118.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, dopo le parole: gli uffici scolastici regionali inserire le seguenti: , sentito il Ministero dell'istruzione e del merito,
1.110. (ex 1.119.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le parole: , anche con la partecipazione degli ITS Academy, delle università, delle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e di altri soggetti pubblici e privati, individuati con il decreto di cui al comma 8,
1.113. (ex 1.123.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere la parola: anche
1.114. (ex 1.124.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le parole: degli ITS Academy,
1.115. (ex 1.125.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sostituire le parole: degli ITS Academy, delle università, delle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e di altri soggetti pubblici e privati, individuati con il decreto di cui al comma 8, con le seguenti: delle università
1.116. (ex 1.126.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le parole: , delle università,
1.117. (ex 1.127.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le parole: , delle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica
1.118. (ex 1.128.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le seguenti parole: e di altri soggetti pubblici e privati, individuati con il decreto di cui al comma 8,
1.119. (ex 1.129.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le seguenti parole: per integrare e ampliare l'offerta formativa dei percorsi sperimentali di cui al comma 2 e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, in funzione delle esigenze specifiche dei territori.
1.120. (ex 1.130.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le seguenti parole: dei percorsi sperimentali di cui al comma 2
1.121. (ex 1.131.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sopprimere le seguenti parole: e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, in funzione delle esigenze specifiche dei territori.
1.122. (ex 1.132.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, sopprimere le parole: in funzione delle esigenze specifiche dei territori.
1.123. (ex 1.133.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sostituire le parole: in funzione delle esigenze specifiche dei territori con le seguenti: al fine di assicurare agli studenti il conseguimento delle competenze di cui al profilo educativo, culturale e professionale dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado, nonché delle conoscenze e delle abilità previste dall'indirizzo di studi di riferimento.
1.124. (ex 1.134.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sostituire le parole: in funzione delle esigenze specifiche dei territori con le seguenti: al fine di assicurare agli studenti il conseguimento delle competenze di cui al profilo educativo, culturale e professionale dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado.
1.125. (ex 1.135.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sostituire le parole: in funzione delle esigenze specifiche dei territori con le seguenti: al fine di assicurare agli studenti il conseguimento delle competenze specifiche necessarie
1.126. (ex 1.136.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, primo periodo, sostituire le parole: specifiche dei territori con le seguenti: formative ed educative degli studenti
1.127. (ex 1.137.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: possono prevedere con la seguente: prevedono
1.128. (ex 1.138.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: , denominate «campus»
1.129. (ex 1.139.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: , eventualmente afferenti ai poli tecnico-professionali, laddove presenti sul territorio,
1.130. (ex 1.140.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere la parola: eventualmente
1.131. (ex 1.141.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: laddove presenti sul territorio,
1.132. (ex 1.142.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: i soggetti che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale e percorsi di IFTS,
1.133. (ex 1.143.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: gli istituti che erogano i percorsi sperimentali di cui al comma 2,
1.134. (ex 1.144.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere la parola: altre
1.135. (ex 1.145.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: e i predetti altri soggetti pubblici e privati,
1.136. (ex 1.146.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: e privati
1.137. (ex 1.147.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole da: nonché le modalità fino alla fine del comma
1.138. (ex 1.148.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: , condivisa e integrata,
1.139. (ex 1.149.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: dai campus stessi, anche
1.140. (ex 1.150.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole da: anche in raccordo fino alla fine del comma.
1.141. (ex 1.151.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: multiregionali e
1.142. (ex 1.152.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: e multisettoriali
1.143. (ex 1.153.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Qualora nella filiera formativa tecnologico-professionale siano presenti Poli Tecnico Professionali (PTP), costituiti ai sensi del decreto interministeriale 7 febbraio 2013, la rete Campus può essere rappresentata dal Polo di riferimento.
1.144. (ex 1.154.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere i commi 4, 5 e 6
1.145. (ex 1.155.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 4.
*1.147. (ex 1.157.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 4.
*1.148. (ex 1.158.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, alinea, sopprimere le parole: di cui all'articolo 17, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226
1.149. (ex 1.159.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, alinea, sostituire le parole: di cui all'articolo 17, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 con le seguenti: di durata almeno quinquennale
1.150. (ex 1.161.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, alinea, dopo le parole: ITS Academy, inserire la seguente: anche
1.151. (ex 1.162.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, alinea, sopprimere le parole: in deroga a quanto previsto all'articolo 1, comma 2, della legge 15 luglio 2022, n. 99,
1.152. (ex 1.163.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, sopprimere la lettera a)
1.153. (ex 1.164.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, lettera a), sopprimere la parola: formative
1.154. (ex 1.165.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, sopprimere la lettera b)
1.156. (ex 1.167.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, lettera b), sopprimere le parole: basato sugli esiti delle rilevazioni degli apprendimenti predisposte dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI),
1.158. (ex 1.169.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 4, lettera b), dopo le parole: di concerto inserire le seguenti: con il Ministro dell'università e della ricerca e
1.159. (ex 1.170.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 5.
*1.161. (ex 1.172.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 5.
*1.162. (ex 1.173.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, sostituire le parole: I soggetti con le seguenti: Le studentesse e gli studenti
1.163. (ex 1.174.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, sostituire le parole: quadriennali di cui all'articolo 17, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 con le seguenti: almeno quinquennali
1.164. (ex 1.175.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, sostituire le parole: possono sostenere con la seguente: sostengono
1.165. (ex 1.176.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, sopprimere le parole: o paritario
1.166. (ex 1.177.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, sopprimere le parole da: in deroga fino alla fine del comma.
1.167. (ex 1.179.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, sopprimere le parole: al sostenimento dell'esame preliminare di cui all'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e
1.168. (ex 1.180.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 5, sopprimere le parole:, e alla previa frequenza dell'apposito corso annuale di cui all'articolo 15, comma 6, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
1.170. (ex 1.182.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 6
1.172. (ex 1.184.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, dopo le parole: delle regioni inserire le seguenti: e degli uffici scolastici regionali
1.173. (ex 1.186.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, dopo le parole: istruzione e formazione professionale inserire le seguenti: e le competenze statali in materia di istruzione di cui all'articolo 117 della Costituzione
1.174. (ex 1.187.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, sopprimere le parole: le sperimentazioni di cui al comma 2
1.175. (ex 1.188.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, sostituire le parole: le sperimentazioni di cui al comma 2 con le seguenti: i percorsi quinquennali sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado
1.176. (ex 1.189.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, sostituire le parole: le sperimentazioni di cui al comma 2 con le seguenti: i percorsi quadriennali sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado
1.177. (ex 1.190.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, sopprimere le parole: e gli accordi di cui al comma 3, ove stipulati
1.178. (ex 1.191.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, sostituire le parole: e gli accordi di cui al comma 3, ove stipulati, con le seguenti: e gli accordi stipulati con i poli tecnico-professionali presenti sul territorio
*1.179. (ex 1.192.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, sostituire le parole: e gli accordi di cui al comma 3, ove stipulati, con le seguenti: e gli accordi stipulati con i poli tecnico-professionali presenti sul territorio
*1.180. (ex 1.193.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, sopprimere le parole: ove stipulati
1.181. (ex 1.195.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, alinea, aggiungere, in fine, le seguenti parole: i seguenti obiettivi
1.182. (ex 1.196.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere le lettere a) e b)
1.183. (ex 1.197.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere le lettere a) e c)
1.184. (ex 1.198.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere la lettera a)
1.185. (ex 1.199.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sopprimere le parole: l'adeguamento e
1.186. (ex 1.200.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sostituire la parola: l'adeguamento con la seguente: l'aggiornamento
1.187. (ex 1.201.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sostituire la parola: linguistiche con la seguente: verbali
1.188. (ex 1.203.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), dopo la parola: linguistiche inserire le seguenti: , non cognitive
1.189. (ex 1.204.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sopprimere le parole: ai nuovi percorsi sperimentali
1.190. (ex 1.205.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sostituire le parole: ai nuovi percorsi sperimentali con le seguenti: ai percorsi quinquennali sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado,
1.191. (ex 1.206.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sostituire le parole: , funzionali alle esigenze specifiche dei territori, anche attraverso gli accordi di partenariato di cui al comma 7, lettera b), con le seguenti: , nel pieno rispetto dell'autonomia amministrativa, organizzativa, didattica, di ricerca e progettazione educativa, ovvero nel rispetto dei criteri d'ordine generale, relativi a tutto il territorio nazionale, come individuati con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito di cui al comma 8,.
1.192. (ex 1.207.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), dopo le parole: comma 7, lettera b), inserire le seguenti: sentite le regioni
1.195. (ex 1.210.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), dopo le parole: comma 7, lettera b), inserire le seguenti: sentiti gli uffici scolastici regionali
1.196. (ex 1.211.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sopprimere le seguenti parole: nei limiti della quota di flessibilità didattica e organizzativa dei soggetti partecipanti alla filiera
1.197. (ex 1.212.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera a), sostituire le parole: dei soggetti partecipanti alla filiera con le seguenti: delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado
1.198. (ex 1.213.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere le lettere b) ed e).
1.199. (ex 1.215.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere la lettera b).
1.200. (ex 1.216.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), sostituire le parole: la promozione dei con le seguenti: l'orientamento individualizzato di studentesse e studenti nelle eventuali fasi di.
1.201. (ex 1.217.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), sostituire la parola: promozione con la seguente: diffusione
1.202. (ex 1.218.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), dopo la parola: percorsi inserire la seguente: formativi
1.203. (ex 1.220.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), dopo le parole: percorsi diversi inserire le seguenti: all'interno delle comunità educanti presenti sul territorio,
1.204. (ex 1.222.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), sopprimere le parole: anche attraverso l'orientamento individualizzato di studentesse e studenti
1.205. (ex 1.223.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), dopo la parola: l'orientamento inserire le seguenti: e formazione
1.206. (ex 1.224.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), sostituire la parola: individualizzato con la seguente: consapevole.
1.208. (ex 1.228.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera b), sostituire la parola: individualizzato con la seguente: formativo.
1.209. (ex 1.229.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere le lettere c) e d).
1.210. (ex 1.230.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere le lettere c) e f).
1.211. (ex 1.231.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere la lettera c).
*1.212. (ex 1.232.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere la lettera c).
*1.213. (ex 1.233.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera c), sostituire la parola: quadriennalità con la seguente: quinquennalità.
1.215. (ex 1.236.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera c), dopo le parole: secondo grado inserire le seguenti: secondo quanto già previsto dai percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226
1.216. (ex 1.237.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere la lettera d)
1.217. (ex 1.238.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), sopprimere le parole: flessibilità didattica e organizzativa
1.219. (ex 1.241.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), sostituire la parola: organizzativa con la seguente: ordinamentale
1.220. (ex 1.242.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), sopprimere le parole: alla didattica laboratoriale
1.221. (ex 1.243.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), dopo le parole: didattica laboratoriale inserire le seguenti: e tecnica
1.222. (ex 1.244.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), dopo le parole: didattica laboratoriale inserire le seguenti: e pratica
1.223. (ex 1.245.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), sopprimere le parole: all'adozione di metodologie innovative
1.224. (ex 1.246.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), sostituire la parola: innovative con la seguente: recenti
1.225. (ex 1.247.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), dopo le parole: metodologie innovative inserire le seguenti: , con particolare attenzione alle tecnologie emergenti,
1.226. (ex 1.248.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), sopprimere le parole: e al rafforzamento dell'utilizzo in rete di
1.227. (ex 1.249.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), sostituire le parole: in rete con le seguenti: in collaborazione
1.228. (ex 1.250.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), sopprimere le parole: di tutte le risorse professionali, logistiche e strumentali disponibili
1.229. (ex 1.251.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera d), dopo le parole: disponibili inserire le seguenti: previa comunicazione al Comitato di cui all'articolo 3 del presente disegno di legge
1.230. (ex 1.252.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere le lettere e) e f).
1.231. (ex 1.253.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere la lettera e).
*1.232. (ex 1.254.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere la lettera e).
*1.233. (ex 1.255.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», al comma 6, sostituire la lettera e) con la seguente:

   e) l'accurata programmazione di attività aggiuntive di insegnamento anche con la collaborazione di soggetti del mondo del lavoro e delle professioni;
1.236. (ex 1.258.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sostituire le parole: la stipula di contratti di prestazione d'opera con le seguenti: il reclutamento di docenti esperti nelle materie previste dal piano formativo di ogni istituzione scolastica
1.239. (ex 1.261.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sostituire le parole: di insegnamento con le seguenti: di apprendimento
1.240. (ex 1.262.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sopprimere le parole: di addestramento
1.242. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sostituire le parole: di addestramento con le seguenti: di orientamento
1.243. (ex 1.264.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sostituire la parola: addestramento con la seguente: avviamento
1.244. (ex 1.265.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sopprimere le seguenti parole: e dei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO)
1.245. (ex 1.266.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sopprimere le seguenti parole: con soggetti del sistema delle imprese e delle professioni
1.246. (ex 1.267.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sostituire le parole: con soggetti del sistema delle imprese e delle professioni con le seguenti: con i soggetti di cui al comma 3 del presente articolo
1.247. (ex 1.268.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sostituire la parola: soggetti con la seguente: professionisti
1.248. (ex 1.269.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), sostituire le parole: sistema delle imprese con le seguenti: mondo del lavoro.
1.249. (ex 1.270.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), dopo la parola: imprese inserire la seguente: locali
1.250. (ex 1.271.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), dopo la parola: professioni inserire la seguente: territoriali
1.251. (ex 1.272.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), inserire, in fine, le seguenti parole: previa comunicazione al Ministero dell'istruzione e del merito
1.252. (ex 1.273.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), inserire, in fine, le seguenti parole: previo accordo in sede di Conferenza unificata
1.253. (ex 1.274.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), inserire, in fine, le seguenti parole: previa intesa in sede di Conferenza unificata
1.254. (ex 1.275.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera e), inserire, in fine, le seguenti parole: sentita la Conferenza unificata
1.255. (ex 1.276.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, sopprimere la lettera f).
1.256. (ex 1.277.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), sostituire la parola: certificazione con la seguente: valutazione
1.257. (ex 1.278.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), dopo la parola: trasversali inserire le seguenti: , sociali ed emotive
1.258. (ex 1.279.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), sostituire le parole: e tecniche con le seguenti: e pratiche
1.259. (ex 1.280.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), sostituire le parole: al fine di con le seguenti: finalizzate a
1.260. (ex 1.281.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), sopprimere le seguenti parole: nei percorsi sperimentali
1.261. (ex 1.283.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), dopo la parola: sperimentali inserire la seguente: quinquennali
1.262. (ex 1.284.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), sostituire la parola: contesti con la seguente: ambienti
1.263. (ex 1.285.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), sostituire la parola: lavorativi con la seguente: professionali
1.264. (ex 1.286.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 6, lettera f), sopprimere le seguenti parole: anche attraverso i servizi di collocamento mirato
1.265. (ex 1.287.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 7
1.266. (ex 1.290.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, alinea, sopprimere le seguenti parole: le sperimentazioni di cui al comma 2
1.267. (ex 1.291.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, alinea, sostituire le parole: le sperimentazioni di cui al comma 2 con le seguenti: i percorsi quinquennali sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado
1.268. (ex 1.292.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, alinea, sopprimere le seguenti parole: e gli accordi di cui al comma 3
1.269. (ex 1.293.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, alinea, sostituire le parole: e gli accordi di cui al comma 3 con le seguenti: e gli accordi stipulati con i poli tecnico-professionali presenti sul territorio
1.270. (ex 1.294.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, alinea, sopprimere le parole: ove stipulati
1.271. (ex 1.295.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, alinea dopo le parole: possono, altresì, prevedere inserire le seguenti: i seguenti obiettivi
1.272. (ex 1.296.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, sopprimere le lettere a) e b)
1.273. (ex 1.297.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, sopprimere le lettere a) e c).
1.274. (ex 1.298.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, sopprimere la lettera a).
1.275. (ex 1.299.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), dopo le parole: delle attività inserire le seguenti: formative, di orientamento e
1.276. (ex 1.301.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), dopo le parole: delle attività inserire le seguenti: formative ed educative
1.277. (ex 1.302.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), sopprimere le parole: e ferma restando la possibilità di finanziamenti da parte di soggetti pubblici e privati
1.278. (ex 1.307.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), sostituire la parola: finanziamenti con la seguente: investimenti
1.279. (ex 1.308.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), sostituire le parole: di soggetti pubblici e privati con le seguenti: dei soggetti di cui al comma 3
1.280. (ex 1.309.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), sopprimere le parole: e privati
1.281. (ex 1.310.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: previa comunicazione al Ministero dell'istruzione e del merito
1.282. (ex 1.311.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: previa intesa con il Ministero dell'istruzione e del merito
1.283. (ex 1.312.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: sentito il Ministero dell'istruzione e del merito
1.284. (ex 1.313.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, sopprimere le lettere b) e c).
1.285. (ex 1.314.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, sopprimere la lettera b).
1.287. (ex 1.316.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sostituire le parole: la promozione con le seguenti: lo sviluppo
1.288. (ex 1.317.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sopprimere le parole: le modalità di coprogettazione per
1.289. (ex 1.319.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), dopo le parole: le modalità inserire le seguenti: e i criteri
1.290. (ex 1.320.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sostituire la parola: coprogettazione con la seguente: programmazione
1.291. (ex 1.322.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sopprimere le parole: coprogettazione per la
1.293. (ex 1.324.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), dopo le parole: offerta formativa inserire le seguenti: fermo restando quanto disposto dall'articolo 1, commi 12-17 della legge 13 luglio 2015, n. 107
1.294. (ex 1.325.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), dopo le parole: offerta formativa inserire le seguenti: delle attività laboratoriali
1.295. (ex 1.326.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sopprimere le parole: di attuazione dei PCTO nel rispetto delle norme di sicurezza previste dalla normativa vigente
1.296. (ex 1.327.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sopprimere le parole: di attuazione dei PCTO
1.297. (ex 1.328.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sostituire le parole: previste dalla normativa vigente con le seguenti: secondo quanto disposto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
1.298. (ex 1.330.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera b), sopprimere le parole da: e di stipula fino alla fine della lettera
1.299. (ex 1.331.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, sopprimere la lettera c).
1.300. (ex 1.332.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), sopprimere le parole: delle opere dell'ingegno
1.301. (ex 1.334.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), sopprimere le parole: e dei prodotti oggetto
1.302. (ex 1.335.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), sopprimere la parola: rispettivamente
1.303. (ex 1.336.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), sostituire le parole: rispettivamente, di diritto d'autore e di proprietà industriale con le seguenti: di proprietà industriale
1.304. (ex 1.337.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), sostituire le parole: rispettivamente, di diritto d'autore e di proprietà industriale con le seguenti: di diritto d'autore
1.305. (ex 1.338.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), sostituire la parola: realizzati con la seguente: sviluppati
1.306. (ex 1.339.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), dopo la parola: formativi inserire le seguenti: ed educativi
1.307. (ex 1.340.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), dopo la parola: filiera inserire la seguente: educativa
1.308. (ex 1.341.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 7, lettera c), sopprimere le parole: nonché il trasferimento tecnologico verso le imprese
1.309. (ex 1.342.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», sopprimere il comma 8
1.310. (ex 1.343.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: dell'economia e delle finanze
1.311. (ex 1.344.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: del lavoro e delle politiche sociali
1.312. (ex 1.345.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire le parole: del lavoro e delle politiche sociali con le seguenti: per gli affari regionali e le autonomie
1.313. (ex 1.346.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: e dell'università e della ricerca
1.314. (ex 1.347.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: dell'università e della ricerca inserire le seguenti: per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il PNRR
1.315. (ex 1.348.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: dell'università e della ricerca inserire le seguenti: per gli affari regionali e le autonomie
1.316. (ex 1.349.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: dell'università e della ricerca inserire le seguenti: delle imprese e del made in Italy
1.317. (ex 1.350.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: dell'università e della ricerca inserire le seguenti: per lo sport e giovani
1.318. (ex 1.351.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: dell'università e della ricerca inserire le seguenti: , della cultura
1.319. (ex 1.352.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
1.320. (ex 1.353.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire le parole: previa intesa con le seguenti: previo accordo
1.321. (ex 1.354.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire le parole: previa intesa con la seguente: sentita
1.322. (ex 1.355.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: i criteri di stipula degli accordi
1.323. (ex 1.356.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: i criteri sono inserite le seguenti: e le modalità
1.324. (ex 1.357.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire le parole: di stipula con le seguenti: di individuazione
1.325. (ex 1.358.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: le modalità di adesione alle reti di cui al comma 3 del presente articolo
1.326. (ex 1.359.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire le parole: adesione alle con le seguenti: collaborazione con le
1.327. (ex 1.360.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: e le relative condizioni di avvio
1.328. (ex 1.361.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire la parola: condizioni con la seguente: modalità
1.329. (ex 1.362.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: le modalità di integrazione e di ampliamento dell'offerta formativa di cui agli accordi del medesimo comma 3
1.330. (ex 1.363.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire la parola: ampliamento con la seguente: sviluppo
1.331. (ex 1.364.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo la parola: formativa inserire le seguenti: ed educative
1.332. (ex 1.365.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: e le relative attività di monitoraggio e valutazione
1.333. (ex 1.366.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: monitoraggio e valutazione inserire le seguenti: nonché la regolamentazione degli investimenti da parte dei soggetti partecipanti alla filiera
1.334. (ex 1.367.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: monitoraggio e valutazione inserire le seguenti: nonché la regolamentazione dei finanziamenti da parte dei soggetti partecipanti alla filiera
1.335. (ex 1.368.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: monitoraggio e valutazione inserire le seguenti: d'intesa con il Comitato di cui all'articolo 3 della presente legge
1.336. (ex 1.369.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: monitoraggio e valutazione inserire le seguenti: sentito il Comitato di cui all'articolo 3 della presente legge
1.337. (ex 1.370.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: l'individuazione del numero massimo di istituzioni scolastiche di secondo grado
1.338. (ex 1.371.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere la parola: massimo
1.340. (ex 1.373.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire la parola: massimo con la seguente: minimo
1.341. (ex 1.374.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire la parola: erogano con la seguente: prevedono
1.342. (ex 1.375.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo la parola: percorsi inserire la seguente: formativi
1.343. (ex 1.376.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: rispetto a quelle attive sul territorio regionale
1.344. (ex 1.377.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire la parola: attive con la seguente: istituite
1.345. (ex 1.378.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: sul territorio regionale inserire le seguenti: sentiti gli uffici scolastici regionali
1.346. (ex 1.379.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: coinvolte nella sperimentazione di cui al comma 2
1.347. (ex 1.380.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sostituire le parole: nella sperimentazione di cui al comma 2 con le seguenti: nei percorsi quinquennali sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado
1.348. (ex 1.381.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, sopprimere le parole: ovvero negli accordi di cui al comma 3
1.349. (ex 1.382.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: ovvero negli accordi di cui al comma 3 inserire le seguenti: o nei PTP
1.350. (ex 1.383.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 8, dopo le parole: filiera formativa inserire le seguenti: ed educativa
1.351. (ex 1.384.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», comma 9, sostituire le parole: All'attuazione delle disposizioni del presente articolo si provvede con le seguenti: Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione
1.353. (ex 1.389.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, capoverso «Art. 25-bis», alla rubrica, sostituire la parola: formativa con la seguente: educativa
1.355. (ex 1.6.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 2.
1.356. (ex 1.391.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, sostituire la parola: trenta con la seguente: novanta.
1.357. (ex 1.392.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, sostituire la parola: trenta con la seguente: sessanta.
1.358. (ex 1.393.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Ministero dell'istruzione e del merito informa la struttura tecnica e il Comitato di monitoraggio di cui agli articoli 2 e 3 della presente legge dell'adozione del decreto di cui al presente comma.
1.359. (ex 1.394.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Ministero dell'istruzione e del merito informa la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 dell'adozione del decreto di cui al presente comma.
1.360. (ex 1.395.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Ministero dell'istruzione e del merito informa le Commissioni parlamentari competenti per materia dell'adozione del decreto di cui al presente comma.
1.361. (ex 1.396.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Ministero dell'istruzione e del merito informa gli uffici scolastici regionali dell'adozione del decreto di cui al presente comma.
1.362. (ex 1.397.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Ministero dell'istruzione e del merito informa le regioni dell'adozione del decreto di cui al presente comma.
1.363. (ex 1.398.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 3.
1.364. (ex 1.401.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, dopo le parole: 4 e 5 aggiungere le seguenti: , 6 e 7
1.365. (ex 1.402.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: percorsi quadriennali con le seguenti: percorsi quinquennali
1.367. (ex 1.404.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sopprimere le parole: di cui all'articolo 17, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226,
1.368. (ex 1.405.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sopprimere le parole: già attivati nell'ambito del progetto nazionale di sperimentazione relativo all'istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale attivato per l'anno scolastico 2024/2025 dal Ministero dell'istruzione e del merito.
1.369. (ex 1.406.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: già attivati nell'ambito del progetto nazionale di sperimentazione relativo all'istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale attivato per l'anno scolastico 2024/2025 dal Ministero dell'istruzione e del merito con le seguenti: dalle regioni.
1.370. (ex 1.407.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sopprimere le parole: già attivati
1.371. (ex 1.408.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sopprimere le parole: relativo all'istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale attivato per l'anno scolastico 2024/2025 dal Ministero dell'istruzione e del merito.
1.372. (ex 1.409.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire la parola: formativa con la seguente: educativa
1.373. (ex 1.410.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, dopo la parola: formativa aggiungere le seguenti: ed educativa
1.374. (ex 1.411.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sopprimere le seguenti parole: attivato per l'anno scolastico 2024/2025 dal Ministero dell'istruzione e del merito.
1.375. (ex 1.412.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: 2024/2025 con le seguenti: 2027/2028
1.376. (ex 1.413.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: 2024/2025 con le seguenti: 2026/2027
1.377. (ex 1.414.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: 2024/2025 con le seguenti: 2025/2026
1.378. (ex 1.415.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Dopo l'articolo 1, inserire il seguente:

Art. 1-bis.
(Formazione professionale)

  1. Al fine di rendere la formazione professionale coerente con i bisogni dell'offerta formativa, è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026.
  2. Con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con Ministro dell'università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse di cui al comma 1.
  3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
1.02. (ex 1.02.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

ART. 2.

  Sopprimere il comma 1.
2.2. (ex 2.2.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire l'alinea, con il seguente:

  1. È istituita, a decorrere dal 1° gennaio 2024, presso il Ministero dell'istruzione e del merito, la Direzione generale dell'Istruzione tecnica, professionale e tecnologica superiore con compiti di coordinamento estesi all'Istruzione e formazione professionale, che svolge le seguenti funzioni per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale:
2.3. (ex 2.3.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: 1° gennaio con le seguenti: 31 dicembre.
2.4. (ex 2.4.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: 1° gennaio con le seguenti: 30 novembre.
2.5. (ex 2.5.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: 1° gennaio con le seguenti: 30 settembre.
2.6. (ex 2.6.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: 1° gennaio con le seguenti: 31 luglio.
2.7. (ex 2.7.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: 1° gennaio con le seguenti: 30 giugno.
2.8. (ex 2.8.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire la parola: 2024 con la seguente: 2027.
*2.9. (ex 2.9.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire la parola: 2024 con la seguente: 2027.
*2.10. (ex 2.10.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire la parola: 2024 con la seguente: 2026.
**2.11. (ex 2.11.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire la parola: 2024 con la seguente: 2026.
**2.12. (ex 2.12.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire la parola: 2024 con la seguente: 2025.
*2.13. (ex 2.13.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire la parola: 2024 con la seguente: 2025.
*2.14. (ex 2.14.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: una struttura tecnica di missione di livello dirigenziale generale, denominata «Struttura tecnica per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale», con le seguenti: la Direzione generale dell'Istruzione tecnica, professionale e tecnologico superiore con compiti di coordinamento estesi all'istruzione e formazione professionale.

  Conseguentemente, dopo le parole: le seguenti funzioni, aggiungere le seguenti: per la promozione della filiera formativa tecnologico-professionale
2.16. (ex 2.16.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, dopo le parole: del merito, inserire le seguenti: di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dell'università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
2.17. (ex 2.17.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sopprimere le parole: di livello dirigenziale generale
2.18. (ex 2.18.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: che svolge le seguenti funzioni con le seguenti: incaricata di
2.19. (ex 2.19.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sopprimere le lettere a) e b)
2.20. (ex 2.21.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sopprimere le lettere a) e c)
2.21. (ex 2.22.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sopprimere la lettera a)
2.22. (ex 2.23.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a) sostituire le parole: promuovere le con le seguenti: valutare l'esistenza di.
2.23. (ex 2.24.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: promuovere con la seguente: agevolare.
2.24. (ex 2.25.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a), sostituire le parole: le sinergie con le seguenti: la collaborazione.
2.25. (ex 2.27.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a) sopprimere le parole: costituita dagli istituti tecnici, dagli istituti professionali e dagli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy),
2.26. (ex 2.28.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a), dopo le parole: istituti tecnici, aggiungere le seguenti: dai percorsi di istruzione e formazione professionale, di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, dai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell'11 aprile 2008.
2.27. (ex 2.29.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a) sopprimere le parole: , dagli istituti professionali
2.28. (ex 2.30.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: e dagli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy)
2.29. (ex 2.31.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a), dopo le parole: gli istituti professionali aggiungere le seguenti: , i Poli tecnico professionali.
2.30. (ex 2.32.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a), sopprimere le parole: , industriale e scientifico-tecnologico.
2.31. (ex 2.33.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a), sopprimere la parola: industriale
2.32. (ex 2.34.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera a) sostituire le parole: , industriale e scientifico-tecnologico con le seguenti: ed industriale.
2.33. (ex 2.35.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sopprimere le lettere b) e c).
2.34. (ex 2.36.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sopprimere la lettera b).
2.35. (ex 2.37.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: migliorare e.
2.36. (ex 2.38.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole: e ampliare.
2.37. (ex 2.39.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole da: alla formazione delle professionalità innovative fino a: filiera formativa tecnologico-professionale, e.
2.38. (ex 2.43.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole da: e connesse alla valorizzazione fino a: e di proprietà industriale
2.39. (ex 2.44.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole da: , realizzati all'interno, fino a: tecnologico-professionale,
2.40. (ex 2.45.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera b), sopprimere le parole da: e al trasferimento tecnologico fino a: e per l'orientamento (PCTO),
2.41. (ex 2.46.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera b) sopprimere le parole da: , nonché agevolare, fino alla fine del periodo.
2.42. (ex 2.47.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera b), sostituire la parola: agevolare con la seguente: promuovere
2.43. (ex 2.48.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo la lettera b), aggiungere la seguente:

   b-bis) sostenere le attività delle «Rete nazionale delle scuole professionali» di cui all'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, istituita con il decreto del Ministro dell'istruzione 23 dicembre 2001, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di cui fanno parte, nel pieno rispetto della diversa identità e della pari dignità, le istituzioni scolastiche che offrono percorsi di istruzione professionale e le istituzioni formative accreditate dalle regioni a norma del Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
2.44. (ex 2.49.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sopprimere la lettera c)
2.45. (ex 2.50.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera c), sostituire la parola: favorire con le seguenti: valutare la possibilità di.
2.46. (ex 2.51.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, lettera c), sostituire le parole: una progressiva adesione con la seguente: l'adesione
2.47. (ex 2.53.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 2.
*2.49. (ex 2.55.) Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ascani.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 2.
*2.50. (ex 2.56.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 2.
*2.51. (ex 2.57.) Piccolotti.

NON SEGNALATO

  Sostituire il comma 2 con il seguente: 2. Alla struttura tecnica, di cui al comma 1, è assegnato un contingente costituito da personale in servizio presso il Ministero dell'istruzione e del merito, la cui organizzazione è demandata con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2.52. (ex 2.58.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, sopprimere il primo periodo.
2.53. (ex 2.59.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: di livello generale aggiungere la seguente: non
2.54. (ex 2.60.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: di livello generale, aggiungere le seguenti: in possesso della specifica ed elevata qualificazione professionale richiesta per lo svolgimento dell'incarico,
2.55. (ex 2.61.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, aggiungere le seguenti: da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
2.56. (ex 2.62.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, aggiungere le seguenti: da adottare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2.57. (ex 2.63.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, aggiungere le seguenti: da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,.
2.58. (ex 2.64.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, aggiungere le seguenti: previa deliberazione del Consiglio dei ministri,.
2.59. (ex 2.65.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: su proposta del Ministro dell'istruzione e del merito, aggiungere le seguenti: acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari competenti
2.61. (ex 2.67.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: su proposta del Ministro dell'istruzione e del merito, aggiungere le seguenti: sentiti il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro delle imprese e del made in Italy,.
2.62. (ex 2.68.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: su proposta del Ministro dell'istruzione e del merito, aggiungere le seguenti: sentito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,.
2.63. (ex 2.69.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: su proposta del Ministro dell'istruzione e del merito, aggiungere le seguenti: sentito il Ministro dell'economia e delle finanze,.
2.64. (ex 2.70.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, primo periodo, dopo le parole: su proposta del Ministro dell'istruzione e del merito aggiungere le seguenti: e del Ministro dell'università e della ricerca.
2.65. (ex 2.71.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, sopprimere il secondo periodo.
2.66. (ex 2.72.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: presso il Ministero dell'istruzione e del merito, aggiungere le seguenti: in tale contingente è compreso anche il coordinatore della Struttura di cui al primo periodo.
2.67. (ex 2.73.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: otto con la seguente: due;

  Conseguentemente, sostituire la parola: 400.000 con la seguente: 100.000.
2.68. (ex 2.74.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: otto con la seguente: tre;

  Conseguentemente, sostituire la parola: 400.000 con la seguente: 150.000.
2.69. (ex 2.75.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: otto con la seguente: quattro;

  Conseguentemente, sostituire la parola: 400.000 con la seguente: 200.000.
2.70. (ex 2.76.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: otto con la seguente: cinque;

  Conseguentemente:

   sostituire la parola: 400.000 con la seguente: 200.000;

   sostituire la parola: 50.000 con la seguente: 40.000.
2.71. (ex 2.77.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: otto con la seguente: sei;

  Conseguentemente, sostituire la parola: 400.000 con la seguente: 300.000.
2.72. (ex 2.78.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: 400.000 con la seguente: 300.000 e la parola: 50.000 con la seguente: 37.500.
2.73. (ex 2.79.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: 400.000 con la seguente: 350.000 e la parola: 50.000 con la seguente: 43.750.
2.74. (ex 2.80.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: 400.000 con la seguente: 380.000 e la parola: 50.000 con la seguente: 47.500.
2.75. (ex 2.81.) Amato, Caso, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, al primo periodo premettere il seguente: I costi della struttura tecnica di missione, compresi quelli di funzionamento, sono posti a carico del Ministero dell'istruzione e del merito, che vi provvede nell'ambito delle risorse annualmente destinate a tale scopo con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
2.76. (ex 2.84.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo con le seguenti: Per il funzionamento della struttura di missione, inclusi i costi per le consulenze di esperti di cui al comma 2.
2.77. (ex 2.85.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo con le seguenti: In relazione ai costi di funzionamento della struttura di missione di cui al comma 2.
2.78. (ex 2.86.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo con le seguenti: Per il funzionamento della struttura tecnica di cui al presente articolo.
2.79. (ex 2.87.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo con le seguenti: Per il sostenimento dei costi di cui al comma 2.
2.80. (ex 2.88.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, primo periodo, dopo le parole: la spesa aggiungere le seguenti: entro il limite massimo;

  Conseguentemente, al secondo periodo, dopo le parole: ai relativi oneri aggiungere le seguenti: entro il limite massimo di cui al primo periodo.
2.81. (ex 2.89.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, primo periodo, dopo le parole: la spesa aggiungere le seguenti: entro il limite massimo;

  Conseguentemente, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I costi della struttura tecnica di missione, compresi quelli di funzionamento, sono definiti con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro il limite massimo di spesa di cui al primo periodo.
2.82. (ex 2.90.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, secondo periodo, dopo le parole: Ai relativi oneri si provvede aggiungere le seguenti: , entro il limite di spesa di cui al primo periodo.
2.83. (ex 2.91.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il coordinatore della struttura provvede al rendiconto delle attività al fine di assicurare il limite di spesa di cui al presente comma.
2.84. (ex 2.92.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il coordinatore della struttura provvede al rendiconto delle attività.
2.85. (ex 2.93.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

ART. 3.

  Sopprimere il comma 1.
3.2. (ex 3.2.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: e del merito, aggiungere le seguenti: di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro delle imprese e del made in Italy,.
3.3. (ex 3.3.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: e del merito, aggiungere le seguenti: sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,.
3.4. (ex 3.4.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: e del merito, aggiungere le seguenti: previa consultazione dei soggetti di cui al comma 2,.
3.5. (ex 3.5.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: e del merito, aggiungere le seguenti: previa consultazione pubblica,.
3.6. (ex 3.6.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire la parola: novanta con la seguente: sessanta.
3.7. (ex 3.7.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1 sostituire le parole: è istituito, presso la con le seguenti: può essere istituito, ove necessario per il supporto della.
3.8. (ex 3.8.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire le parole: presso la con le seguenti: nell'ambito della.
3.9. (ex 3.9.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire le parole: presso la con le seguenti: a supporto della.
3.10. (ex 3.10.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire le parole: il Comitato di monitoraggio nazionale per la filiera formativa tecnologico-professionale con le seguenti: un Comitato tecnico per il monitoraggio, a livello nazionale, della filiera formativa tecnologico-professionale.
3.11. (ex 3.11.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire le parole: monitoraggio nazionale con le seguenti: monitoraggio, su tutto il territorio nazionale,.
3.12. (ex 3.12.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire le parole: monitoraggio nazionale con le seguenti: monitoraggio, a livello nazionale,.
3.13. (ex 3.13.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , al fine di consentire alla medesima Struttura tecnica di assumere le iniziative riguardanti le funzioni ad essa attribuite.
3.14. (ex 3.14.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , nell'ambito delle funzioni attribuite alla Struttura tecnica.
3.15. (ex 3.15.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: con funzione di promozione, aggiornamento e di indirizzo.
3.16. (ex 3.16.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: con funzione di supporto della Struttura tecnica.
3.17. (ex 3.17.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: con funzione consultiva e di indirizzo.
3.18. (ex 3.18.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: con funzione di indirizzo.
3.19. (ex 3.19.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I risultati del monitoraggio sono trasmessi alle Camere.
3.21. (ex 3.21.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I risultati del monitoraggio sono trasmessi altresì alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la promozione di iniziative di formazione tecnologico-professionale.
3.22. (ex 3.22.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il Comitato, anche attraverso la Struttura tecnica, assicura l'informazione sui risultati del monitoraggio.
3.23. (ex 3.23.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 2.
3.24. (ex 3.24.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 3.
3.28. (ex 3.29.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: sulla base degli esiti con le seguenti: conformemente agli esiti.
3.29. (ex 3.30.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: può proporre con la seguente: propone.
3.30. (ex 3.34.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sopprimere le seguenti parole: anche in relazione ai mutamenti del sistema delle imprese e in funzione delle esigenze specifiche dei territori.
3.32. (ex 3.36.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sopprimere la parola: anche.
3.33. (ex 3.37.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: anche in relazione ai con le seguenti: tenuto conto dei.
3.34. (ex 3.38.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, sostituire le parole: in funzione con le seguenti: tenuto conto.
3.35. (ex 3.41.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, aggiungere, in fine, la seguente parola: interessati.
3.36. (ex 3.42.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 3, aggiungere, in fine, la seguente parola: coinvolti.
3.37. (ex 3.43.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Il Comitato di cui al comma 1 può riferire sull'andamento del monitoraggio e delle proprie attività almeno due volte l'anno alle Commissioni parlamentari competenti per materia.
3.38. (ex 3.45.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

ART. 4.

  Sopprimerlo.
4.1. (ex 4.1.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 1.
4.2. (ex 4.2.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo la parola: promuovere aggiungere le seguenti: e agevolare.
4.3. (ex 4.3.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo la parola: promuovere aggiungere le seguenti: e favorire.
4.4. (ex 4.4.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire le parole: dei campus con le seguenti: degli Atenei.

  Conseguentemente, ovunque ricorra, sostituire la parola: campus con la seguente: Ateneo
4.5. (ex 4.5.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: dei campus aggiungere la seguente: universitari.

  Conseguentemente, ovunque ricorra, dopo la parola: campus aggiungere la seguente: universitario
4.6. (ex 4.6.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sopprimere le parole: , anche infrastrutturale,.
4.7. (ex 4.7.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire le parole: per la progettazione di fattibilità tecnico-professionale volta con le seguenti: per la redazione di progetti di fattibilità tecnica ed economica volti
4.8. (ex 4.8.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo la parola: progettazione aggiungere le seguenti: e l'analisi.
4.9. (ex 4.9.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, sostituire le parole: fattibilità tecnico-economica con le seguenti: fattibilità tecnica, sociale, ambientale ed economica.
4.10. (ex 4.10.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: , anche mediante concorsi di progettazione ai sensi dell'articolo 46 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36,.
4.11. (ex 4.11.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: , anche mediante concorsi di progettazione,.
4.12. (ex 4.12.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: contenente l'alternativa di progetto a consumo zero del suolo ai fini della rigenerazione urbana,.
4.13. (ex 4.13.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: contenente l'alternativa di progetto a consumo zero del suolo,.
4.14. (ex 4.14.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: contenente l'analisi di fattibilità delle alternative progettuali,.
4.15. (ex 4.15.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: , dando priorità al completamento delle opere incompiute,.
4.16. (ex 4.16.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: , dando priorità al riuso,.
4.17. (ex 4.17.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: , anche corredata da uno studio di impatto ambientale,.
4.18. (ex 4.18.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: , nel rispetto del quadro delle necessità,.
4.19. (ex 4.19.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: , nei limiti delle risorse disponibili,.
4.20. (ex 4.20.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: e localizzativa.
4.21. (ex 4.21.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: e finanziaria.
4.22. (ex 4.22.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: fattibilità tecnico-economica aggiungere le seguenti: ed esecutiva.
4.23. (ex 4.23.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: interventi infrastrutturali aggiungere le seguenti: previa verifica di conformità urbanistica,
4.25. (ex 4.31.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: interventi infrastrutturali aggiungere le seguenti: afferenti ai poli tecnico-professionali.
4.26. (ex 4.32.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 1, dopo le parole: interventi infrastrutturali aggiungere le seguenti: e adeguate misure di monitoraggio.
4.27. (ex 4.33.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Sopprimere il comma 2.
4.28. (ex 4.44.) Caso, Amato, Orrico.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: Ministro del lavoro e delle politiche sociali aggiungere le seguenti: e il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica.
4.29. (ex 4.45.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: Ministro del lavoro e delle politiche sociali aggiungere le seguenti: e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
4.30. (ex 4.46.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, aggiungere le seguenti: acquisito il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici,.
4.31. (ex 4.47.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, sostituire le parole da: sono stabiliti fino a: progettuali con le seguenti: sono definite le procedure e i criteri di valutazione delle proposte progettuali presentate.
4.32. (ex 4.48.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: sono stabiliti aggiungere le seguenti: i princìpi e.
4.33. (ex 4.50.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: di valutazione aggiungere le seguenti: e la congruenza.
4.34. (ex 4.51.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: di valutazione aggiungere le seguenti: e l'adeguatezza.
4.35. (ex 4.52.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: di valutazione aggiungere le seguenti: e la congruità.
4.36. (ex 4.54.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: di valutazione aggiungere le seguenti: dell'adeguatezza, anche in ordine ai profili di bancabilità,.
4.37. (ex 4.55.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: proposte progettuali aggiungere le seguenti: finalizzate alla realizzazione degli interventi infrastrutturali.
4.38. (ex 4.62.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: tenuto conto della sostenibilità economica, territoriale, ambientale e sociale degli interventi, incentivando il recupero, il riuso e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e dei tessuti urbani.
4.39. (ex 4.63.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: tenuto conto dei principi di sostenibilità economica, territoriale, ambientale e sociale degli interventi, anche per contrastare il consumo del suolo,.
4.40. (ex 4.64.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: tenuto conto dei principio del recupero e del riuso del patrimonio edilizio esistente e dei tessuti urbani,.
4.41. (ex 4.65.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: tenuto conto dei principi della sostenibilità economica, territoriale, ambientale e sociale degli interventi,.
4.42. (ex 4.66.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: tenuto conto dei criteri riequilibrio socio-economico fra le aree del territorio nazionale,.
4.43. (ex 4.67.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: tenuto conto dei principio del recupero e del riuso del patrimonio edilizio esistente,.
4.44. (ex 4.69.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: tenuto conto dei criteri di sostenibilità ambientale,.
4.45. (ex 4.70.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: in conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici, nonché alla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza delle costruzioni,.
4.46. (ex 4.71.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: in conformità alla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza delle costruzioni,
4.47. (ex 4.72.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: in conformità alle norme ambientali, urbanistiche e di tutela dei beni culturali e paesaggistici,.
4.48. (ex 4.73.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: in conformità alla normativa in materia di sicurezza delle costruzioni,.
4.49. (ex 4.74.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: prevedendo l'inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi applicabili,.
4.50. (ex 4.75.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto dei requisiti di efficientamento energetico e minimizzazione dell'impiego di risorse materiali non rinnovabili nell'intero ciclo di vita delle opere,.
4.51. (ex 4.77.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto delle disposizioni ambientali in materia di economia sostenibile, nonché dei pertinenti criteri ambientali minimi,.
4.52. (ex 4.79.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto dei requisiti di efficientamento energetico e minimizzazione dell'impiego di risorse materiali non rinnovabili,.
4.53. (ex 4.80.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto dei requisiti di qualità architettonica e tecnico-funzionale, nonché dei tempi e dei costi previsti,.
4.54. (ex 4.81.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: dando priorità alle alternative di progetto a consumo zero del suolo ai fini della rigenerazione urbana,.
4.55. (ex 4.82.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: che contemplino il perseguimento di elevati standard di sostenibilità ambientale,.
4.56. (ex 4.83.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto dei requisiti di qualità architettonica e tecnico-funzionale,.
4.57. (ex 4.84.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto dei requisiti di sostenibilità energetica e ambientale,.
4.58. (ex 4.85.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: che coinvolgano almeno sette poli tecnico-professionali,.
4.59. (ex 4.86.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: che coinvolgano almeno tre poli tecnico-professionali,.
4.60. (ex 4.87.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: dando priorità al completamento delle opere incompiute,.
4.61. (ex 4.88.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: dando priorità a interventi a consumo di suolo zero,.
4.62. (ex 4.89.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: comprensivi di un piano per la mobilità sostenibile,.
4.63. (ex 4.90.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto dei tempi e dei costi previsti,.
4.64. (ex 4.91.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto del quadro delle necessità,.
4.65. (ex 4.92.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: del presente articolo, aggiungere le seguenti: all'esito dei concorsi di progettazione,.
4.66. (ex 4.93.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: presente articolo, aggiungere le seguenti: nel rispetto del principio del do not significant harm (DNSH),.
4.67. (ex 4.94.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: presente articolo, aggiungere le seguenti: dando priorità al riuso,.
4.68. (ex 4.95.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: presente articolo, aggiungere le seguenti: anche sotto il profilo dell'efficienza e dell'efficacia della formazione in relazione agli obiettivi,.
4.69. (ex 4.96.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: presente articolo, aggiungere le seguenti: nonché le modalità per l'erogazione delle risorse e per il monitoraggio dell'impiego delle stesse.
4.70. (ex 4.97.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: presente articolo, aggiungere le seguenti: nonché le modalità per l'erogazione delle risorse.
4.71. (ex 4.98.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: presente articolo aggiungere le seguenti: e le modalità di assegnazione delle risorse.
4.72. (ex 4.99.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, dopo le parole: ai fini aggiungere le seguenti: dell'accesso al fondo e.
4.73. (ex 4.100.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , nei limiti delle risorse disponibili.
4.74. (ex 4.101.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: delle risorse finanziarie nel limite massimo della dotazione finanziaria prevista dal comma 1.
4.75. (ex 4.102.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: delle risorse di cui al medesimo comma 1.
4.76. (ex 4.103.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: economico delle risorse di cui al comma 1.
4.77. (ex 4.104.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

  Al comma 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: tra gli aventi diritto.
4.78. (ex 4.105.) Orrico, Caso, Amato.

NON SEGNALATO

A.C. 695-A
EMENDAMENTI
Modifica all'articolo 133 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in materia di applicazione del premio minimo su base nazionale, ai fini dell'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli, in mancanza di sinistri negli ultimi dieci anni.

Relatore: DE BERTOLDI.

N. 1.

Seduta del 25 giugno 2024

ART. 1.

  Sopprimerlo.
1.1. Congedo, Bagnai, De Palma.

  Sostituirlo con il seguente:

  1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il Codice delle assicurazioni private, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 132-ter:

    1) al comma 3, al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: «rispetto alla media nazionale» e al secondo periodo le parole: «almeno biennale» sono sostituite dalla seguente: «annuale»;

    2) il comma 4 è sostituito dal seguente:

   «4. Ai fini della progressiva riduzione delle differenze dei premi applicati sul territorio nazionale nei confronti di assicurati con le medesime caratteristiche soggettive e collocati nella medesima classe di merito, per i contraenti residenti nelle province individuate ai sensi del comma 3, che non abbiano effettuato sinistri con responsabilità esclusiva o concorrente per un periodo pari ad almeno quattro anni e che abbiano installato il dispositivo di cui all'articolo 132-ter, comma 1, lettera b), con il regolamento di cui al comma 2, l'IVASS stabilisce una percentuale di sconto minima tale da commisurare la tariffa loro applicata a quella media applicabile a un assicurato, con le medesime caratteristiche soggettive e collocato nella medesima classe di merito, residente nelle province diverse da quelle individuate ai sensi del comma 3 con un premio medio inferiore alla media nazionale, riferito allo stesso periodo. L'impresa applica la percentuale di sconto di cui al presente comma in modo che eventuali differenziali di premio siano giustificati solo dalla effettiva sussistenza di differenziali di rischio, individuati sulla base di dati tecnici e di specifiche informazioni in possesso della impresa stessa e stabiliti dall'IVASS con il regolamento di cui al comma 2.»;

    3) il comma 10 è abrogato;

   b) all'articolo 135, dopo il comma 3-quater è aggiunto il seguente:

   «3-quinquies. L'IVASS provvede alla verifica trimestrale dei dati relativi ai sinistri che le imprese di assicurazione sono tenute a inserire nella banca dati sinistri di cui al comma 1, al fine di assicurare l'omogenea e oggettiva definizione dei criteri di trattamento dei dati medesimi. All'esito delle verifiche periodiche, l'IVASS redige apposita relazione le cui risultanze sono considerate anche al fine della definizione della significatività degli sconti di cui all'articolo 132-ter, commi 1 e 4.».
1.100. Fenu, Lovecchio, Raffa, Gubitosa.

  Sostituirlo con il seguente:

  1. Al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il Codice delle assicurazioni private, sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) all'articolo 132-ter:

    1) al comma 3, al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: «rispetto alla media nazionale»;

    2) il comma 4 è sostituito dal seguente:

   «4. Per i contraenti residenti nelle province individuate ai sensi del comma 3, che non abbiano effettuato sinistri con responsabilità esclusiva o concorrente per un periodo pari ad almeno quattro anni e che abbiano installato il dispositivo di cui all'articolo 132-ter, comma 1, lettera b), l'IVASS stabilisce una percentuale di sconto minima tale da commisurare la tariffa loro applicata a quella media applicabile a un assicurato, con le medesime caratteristiche soggettive e collocato nella medesima classe di merito, residente nelle province diverse da quelle individuate ai sensi del comma 3 con un premio medio inferiore alla media nazionale, riferito allo stesso periodo.»;

   b) all'articolo 135, dopo il comma 3-quater è aggiunto il seguente:

   «3-quinquies. L'IVASS provvede alla verifica trimestrale dei dati relativi ai sinistri che le imprese di assicurazione sono tenute a inserire nella banca dati sinistri di cui al comma 1, al fine di assicurare l'omogenea e oggettiva definizione dei criteri di trattamento dei dati medesimi. All'esito delle verifiche periodiche, l'IVASS redige apposita relazione le cui risultanze sono considerate anche al fine della definizione della significatività degli sconti di cui all'articolo 132-ter, commi 1 e 4.».
1.2. Toni Ricciardi, Merola, Casu.

  Sostituirlo con il seguente:

  1. All'articolo 132-ter, comma 4, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il Codice delle assicurazioni private, sono aggiunte, in fine, le parole: «tale da commisurare la tariffa loro applicata a quella media applicabile a un assicurato, con le medesime caratteristiche soggettive e collocato nella medesima classe di merito, residente nelle province differenti da quelle individuate ai sensi del comma 3 con un premio medio inferiore alla media nazionale, riferito allo stesso periodo».
1.3. Toni Ricciardi, Merola, Casu.

  Al comma 1, sostituire le parole: l'applicazione del premio più basso con le seguenti: l'applicazione del premio in misura non superiore al premio medio.
1.101. Fenu, Lovecchio, Raffa, Gubitosa.

  Al comma 1, sostituire le parole: l'applicazione del premio più basso con le seguenti: l'applicazione del premio medio.
1.4. Toni Ricciardi, Merola, Casu.

  Al comma 1, sostituire le parole: negli ultimi dieci anni con le seguenti: negli ultimi quattro anni.
*1.5. Toni Ricciardi, Merola, Casu.

  Al comma 1, sostituire le parole: negli ultimi dieci anni con le seguenti: negli ultimi quattro anni.
*1.102. Fenu, Lovecchio, Raffa, Gubitosa.

A.C. 960-A
EMENDAMENTI
Destinazione agli uffici diplomatici e consolari di quota dei proventi derivanti dal rilascio dei passaporti all'estero.
Relatrice: GARDINI.

N. 1.

Seduta del 24 luglio 2024

ART. 1.

  Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

  2-bis. Il 50 per cento dei proventi di cui al comma 2 è riassegnato, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, allo stato di previsione della spesa dell'esercizio in corso del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e trasferito ai pertinenti capitoli del medesimo per finanziare l'attuazione del riadeguamento retributivo del personale di cui all'articolo 152 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, ai sensi dell'articolo 157 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica.
1.7. Onori.

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