XIX LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI
N. 1903
PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa della deputata POLIDORI
Disposizioni per la sicurezza delle donne e dei soggetti fragili nei viaggi ferroviari
Presentata il 31 maggio 2024
Onorevoli Colleghi! – Il tema della sicurezza sui treni rappresenta una vera e propria emergenza, non soltanto per i passeggeri, ma anche per il personale di bordo, poiché sempre più spesso emergono episodi legati ad atteggiamenti violenti, sia verbali che fisici, da parte di soggetti che agiscono indisturbati all'interno dei vagoni.
Le cronache recenti riportano episodi incresciosi perpetrati principalmente nei confronti di donne, anziani e persone fragili, ai quali è invece opportuno dare la possibilità di viaggiare e spostarsi liberamente ed in sicurezza.
Sono, infatti, frequenti i casi di viaggiatrici che hanno subìto abusi verbali o molestie fisiche durante i viaggi in treno, in particolare nelle ore serali quando il numero degli utenti cala e gli scompartimenti restano semideserti.
Da un recente sondaggio condotto dalla startup «Viola Walk Home» – che dal 2021 accompagna, attraverso una videochiamata, chi viaggia in solitudine, torna a casa dal lavoro, esce di giorno o notte in luoghi deserti e bui – emerge che 4 donne su 10 sono state molestate in stazione o sui treni, 9 donne su 10 non si sentono protette, 2 su 5 raccontano di aver subìto molestie sessuali sulle banchine, nei vagoni o nei giardinetti davanti ai binari, mentre molte altre hanno deciso di cambiare gli orari dei loro viaggi, anche se più costosi, per paura.
In alcuni Paesi si è tentato di affrontare tale problematica attraverso la realizzazione dei cosiddetti «women-only carriages», vagoni dedicati esclusivamente alle donne, diventati già una realtà in Malesia, Egitto, India e Giappone.
Occorre evidenziare, altresì, che un ambiente non sicuro influisce negativamente sui viaggi degli utenti, che finiscono per scegliere altri mezzi alternativi ai treni, con il rischio che nel lungo termine l'intero sistema di trasporto pubblico possa risentire di una grossa perdita di passeggeri.
In tale ottica si inserisce la presente proposta di legge, costituita da un unico articolo e finalizzata a prevedere una forma di tutela sia per le donne che per le categorie di utenti fragili che viaggiano sui treni regionali, attraverso la predisposizione di carrozze ad essi dedicate da collocare preferibilmente in testa al treno, garantendo così una maggiore vicinanza al capotreno e al personale di bordo. Ulteriore obiettivo è anche quello di creare un sistema di controllo più incisivo, non soltanto sui treni, ma anche sulle banchine e nelle stazioni, attraverso una fattiva e concreta sinergia con le forze dell'ordine, la cui presenza costituisce un deterrente per i malintenzionati e una garanzia per i passeggeri.
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. Al fine di garantire la tutela della sicurezza personale dei passeggeri a bordo dei treni regionali, le imprese ferroviarie che effettuano servizi di trasporto pubblico in ambito regionale sono tenute a garantire un vagone, preferibilmente collocato in testa al convoglio e debitamente segnalato, destinato alle donne ed ai soggetti fragili.
2. Al fine di coordinare e di monitorare gli interventi e le esigenze in materia di sicurezza relativa alla circolazione sui treni regionali, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è istituito un tavolo tecnico di confronto permanente, composto da rappresentanti designati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da rappresentanti delle imprese ferroviarie che effettuano servizi di trasporto pubblico in ambito regionale e delle autorità di pubblica sicurezza, con il compito di esaminare criticità, formulare proposte e indirizzi operativi in tale ambito.
3. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.