XIX LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI
N. 2008
PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa dei deputati
CAVANDOLI, BAGNAI, CENTEMERO, GUSMEROLI, BOF, MATONE
Interpretazione autentica dell'articolo 860 del codice civile, concernente la natura e il termine di prescrizione dei contributi dei proprietari nella spesa necessaria per l'esecuzione, la manutenzione e l'esercizio delle opere pubbliche di bonifica
Presentata il 2 agosto 2024
Onorevoli Colleghi! – Com'è noto la disciplina generale in materia di contributi dovuti ai consorzi di bonifica è regolata dall'articolo 860 del codice civile, che recita «I proprietari dei beni situati entro il perimetro del comprensorio sono obbligati a contribuire nella spesa necessaria per l'esecuzione, la manutenzione e l'esercizio delle opere in ragione del beneficio che traggono dalla bonifica» nonché dal regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215. Tale materia rientra, altresì, nelle materie di competenza regionale (ex articolo 117 della Costituzione).
Ai sensi del citato articolo 860 del codice civile e dell'articolo 10 del regio decreto n. 215 del 1933, i presupposti dell'imposizione consorziale – ossia dell'obbligo di contribuire alle opere eseguite dai consorzi di bonifica e, quindi, dell'assoggettamento al potere impositivo di questi ultimi – prevedono non soltanto l'inclusione dell'immobile nel perimetro consortile ma anche la sussistenza di un beneficio diretto e specifico per il consorziato-contribuente.
Ciò nonostante, sulla natura giuridica dei contributi consortili persiste un contrasto giurisprudenziale in relazione all'applicazione dei termini di prescrizione del diritto alla riscossione dei contributi medesimi.
Un primo filone interpretativo ritiene che i contributi consortili siano «assimilabili» alle entrate tributarie con riferimento ai profili procedimentali della riscossione coattiva e, quindi, soggetti al termine di prescrizione decennale (sentenza della Corte costituzionale n. 26 del 26 febbraio 1998). Parimenti, emerge un altro recente orientamento che ribadisce il carattere di obbligazioni «periodiche o di durata» dei contributi medesimi, specificando come essi siano «tributi locali che si strutturano come prestazioni periodiche», con connotati di autonomia nell'ambito di una causa debendi di tipo continuativo, in quanto l'utente è tenuto al pagamento di essi in relazione al prolungarsi, sul piano temporale, della prestazione erogata dall'ente impositore o del benefìcio da esso concesso, senza che sia necessario, per ogni singolo periodo contributivo, un riesame dell'esistenza dei presupposti impositivi (in tal senso, ordinanza della Corte di cassazione, sezione tributaria, n. 31240 del 9 novembre 2023). Essi, quindi, vanno considerati come obbligazioni periodiche o di durata e sono sottoposti al regime di prescrizione quinquennale di cui al numero 4) dell'articolo 2948 del codice civile (sentenza della Corte di cassazione n. 4283 del 23 febbraio 2010).
Con atto di sindacato ispettivo n. 5-02684 del 30 luglio 2024, gli stessi firmatari della presente proposta di legge hanno presentato un'interrogazione a risposta immediata in Commissione al Ministro dell'economia e delle finanze, chiedendo, appunto, chiarimenti in merito alla natura tributaria dei contributi consortili – ossia se si tratti di obbligazioni periodiche ovvero di tributi erariali – al fine di addivenire a un'interpretazione inequivocabile circa la durata del diritto alla riscossione.
In sede di risposta si evidenziava che «rispetto allo specifico quesito sollevato, qualsiasi documento di prassi dell'Amministrazione finanziaria volto a chiarire la natura del contributo, anche con riguardo ai termini della sua esazione, non potrebbe condizionare l'orientamento esegetico maturato in sede giurisdizionale» concludendo sull'opportunità, ove persista il divisato contrasto giurisprudenziale, di introdurre una norma di natura interpretativa.
Da qui nasce la necessità della presente proposta di legge, il cui articolo unico reca una norma di interpretazione autentica concernente l'ambito applicativo della prescrizione breve quinquennale alla notifica di atti emessi per crediti derivanti da contributi consortili.
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. L'articolo 860 del codice civile si interpreta nel senso che i contributi dei proprietari dei beni situati entro il perimetro del comprensorio nella spesa necessaria per l'esecuzione, la manutenzione e l'esercizio delle opere pubbliche di bonifica sono tributi locali che si strutturano come prestazioni periodiche e sono sottoposti al regime di prescrizione quinquennale di cui al numero 4) dell'articolo 2948 del medesimo codice civile.