XIX LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI
N. 2244
PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa dei deputati
MADIA, BONAFÈ, BOSCHI, CASU, FURFARO, GIACHETTI, GRIBAUDO, GRIMALDI, GRIPPO, MAGI, MANZI, PASTORELLA, QUARTAPELLE PROCOPIO, ROGGIANI, SCARPA
Disposizioni per l'esercizio del diritto di voto nei referendum indetti per l'anno 2025 da parte degli elettori che, per motivi di studio, di lavoro o di cura, hanno temporaneo domicilio in un comune diverso da quello di residenza
Presentata il 13 febbraio 2025
Onorevoli Colleghi! – Come ormai è stato ampiamente documentato, per milioni di cittadini che studiano o lavorano o sono costretti a curarsi in Italia lontano dal proprio comune di residenza è praticamente impossibile recarsi alle urne, se non al prezzo di sostenere viaggi lunghi e costosi e dovendosi assentare per giorni dai luoghi di studio, di lavoro o di cura.
Per la maggior parte di loro, infatti, le difficoltà nell'esercitare il diritto di voto hanno contribuito in questi anni a determinare una sorta di astensionismo involontario, particolarmente grave in un momento storico in cui la partecipazione elettorale continua a ridursi, al punto che il voto degli elettori fuori sede era stato fortemente auspicato già all'interno del Libro bianco «Per la partecipazione dei cittadini, come ridurre l'astensionismo e agevolare il voto», presentato nell'aprile 2022 e redatto dalla commissione di esperti istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri nel 2021 con l'obiettivo di individuare le cause dell'astensionismo e proporre le misure più idonee ad agevolare la partecipazione al voto.
Finalmente, in occasione dello svolgimento delle ultime elezioni europee (8 e 9 giugno 2024), anche a seguito della lunga battaglia in Parlamento e nel Paese condotta dal comitato «Voto dove vivo», gli studenti fuori sede hanno potuto votare – per la prima volta e in via sperimentale – al di fuori della propria circoscrizione elettorale di origine o comunque nel comune di temporaneo domicilio. L'articolo 1-ter del decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 2024, n. 38, ha previsto infatti una disciplina sperimentale e applicabile soltanto alle elezioni per il Parlamento europeo – allora imminenti –, in base alla quale gli studenti che si trovavano al di fuori del comune di residenza per motivi di studio hanno potuto esercitare il diritto di voto.
I firmatari della presente proposta di legge auspicano da tempo l'approvazione di una disciplina di carattere strutturale che preveda l'estensione in via permanente dell'esercizio del diritto di voto per le elezioni politiche ed europee nonché per le consultazioni referendarie a tutti coloro che per ragioni di studio, lavoro o cura si trovano al di fuori del comune di residenza. Tuttavia alla luce del fatto che l'atto Camera n. 115, trasformato per volere del Governo in una disposizione di delega e approvato dalla Camera dei deputati il 4 luglio 2023, giace inerte da mesi al Senato della Repubblica (atto Senato n. 787), nonostante le ripetute rassicurazioni della maggioranza di voler procedere nel suo iter di approvazione, appare urgente approvare una legge che estenda alle prossime consultazioni referendarie l'applicazione della disciplina prevista dal citato articolo 1-ter del decreto-legge n. 7 del 2024, agevolando così il raggiungimento di una maggiore affluenza dei cittadini al voto e rafforzando il processo democratico e la rappresentatività delle nostre istituzioni.
PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
1. In occasione dei referendum indetti per l'anno 2025, gli elettori fuori sede che per motivi di studio, di lavoro o di cura sono temporaneamente domiciliati, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della predetta consultazione referendaria, in un comune italiano situato in una regione diversa da quella in cui si trova il comune nelle cui liste elettorali sono iscritti possono esercitare il diritto di voto con le modalità previste dall'articolo 1-ter del decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 2024, n. 38.