FRONTESPIZIO

PARERI
Parere Commissione: 48
Parere Commissione: 02

XIX LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 2947-A

DISEGNO DI LEGGE

APPROVATO DAL SENATO DELLA REPUBBLICA
il 3 giugno 2026 (v. stampato Senato n. 1885)

presentato dal presidente del consiglio dei ministri
(MELONI)

dal ministro dell'interno
(PIANTEDOSI)

e dal ministro dell'economia e delle finanze
(GIORGETTI)

Conversione in legge del decreto-legge 24 aprile 2026, n. 55, recante disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti

Trasmesso dal Presidente del Senato della Repubblica
il 4 giugno 2026

(Relatore: URZÌ)

NOTA: Il presente stampato contiene i pareri espressi dal Comitato per la legislazione e dalla II Commissione permanente (Giustizia) sul disegno di legge n. 2947. La I Commissione permanente (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni), il 10 giugno 2026, ha deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge, nel testo trasmesso dal Senato. In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Per il testo del disegno di legge si veda lo stampato n. 2947.

PARERE DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE

Il Comitato per la legislazione,

esaminato il disegno di legge n. 2947 e rilevato che:

sotto il profilo della specificità, dell'omogeneità e dei limiti di contenuto previsti dalla legislazione vigente:

il provvedimento, composto da 2 articoli per un totale di 5 commi, non ha subito modificazioni al Senato; esso appare riconducibile, anche sulla base del preambolo, alla finalità di adottare disposizioni in materia di rimpatri volontari assistiti;

sotto il profilo dell'efficacia del testo per la semplificazione e il riordino della legislazione vigente:

il decreto in esame risulta volto a modificare la disciplina dell'articolo 14-ter del decreto legislativo n. 286 del 1998 (testo unico dell'immigrazione), in materia di programmi di rimpatrio assistito, disposizione a sua volta recentemente novellata dal decreto-legge n. 23 del 2026, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 54 del 2026, entrata in vigore il medesimo giorno del decreto-legge in esame; in questo modo, perciò, le novelle disposte al richiamato articolo 14-ter da parte del menzionato decreto-legge n. 23 del 2026 sono risultate in parte abrogate e in parte modificate contestualmente alla loro entrata in vigore; tale procedimento vede sporadici precedenti: il decreto-legge n. 356 del 2003, entrato in vigore il 29 dicembre 2003, che abrogava l'articolo 3, comma 78, della legge n. 350 del 2003 (legge finanziaria 2004), entrata in vigore il 1° gennaio 2004; il decreto-legge n. 299 del 2006, entrato in vigore il 28 dicembre 2006, che abrogava l'articolo 1, comma 1343 della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007), entrata in vigore il 1° gennaio 2007; il decreto-legge n. 103 del 2009, entrato in vigore il 5 agosto 2009, che modificava gli articoli 4, 13-bis e 17 del decreto-legge n. 78 del 2009, nel testo modificato dalla legge di conversione, entrata in vigore lo stesso 5 agosto 2009; il decreto-legge n. 182 del 2020, entrato in vigore il 1° gennaio 2021, che modificava il comma 8 dell'articolo 1 della legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio 2021), entrata in vigore lo stesso giorno; in proposito, si segnala che in occasione dell'esame dei citati decreti-legge n. 103 del 2009 e n. 182 del 2020, il Comitato per la legislazione, nei pareri rispettivamente resi nelle sedute del 24 settembre 2009 e del 20 gennaio 2021, ha raccomandato di «adottare metodi di produzione legislativa che evitino la necessità del ricorso ad un decreto-legge che abbia come esclusiva finalità quella di correggere disposizioni approvate in sede di conversione di altro decreto, prima della loro entrata in vigore»;

l'analisi tecnico-normativa (ATN) e l'analisi di impatto della regolamentazione (AIR) sono state trasmesse dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in data 15 maggio 2026;

formula, per la conformità ai parametri stabiliti dagli articoli 16-bis e 96-bis del Regolamento, la seguente raccomandazione:

sotto il profilo dell'efficacia del testo per la semplificazione e il riordino della legislazione vigente:

abbiano cura Parlamento e Governo di avviare una riflessione su come agevolare uno svolgimento maggiormente ordinato dell'iter legislativo; ciò anche al fine di rendere possibile, in particolare attraverso un razionale utilizzo della doppia lettura da parte delle due Camere, la correzione già nel corso dell'iter parlamentare di eventuali errori, senza dover ricorrere a decreti-legge correttivi.

PARERE DELLA II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)

La II Commissione,

esaminato, per i profili di competenza, il disegno di legge n. 2947, di conversione del decreto-legge 24 aprile 2026, n. 55, recante disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti,

premesso che:

l'articolo 1 reca modifiche all'articolo 30-bis, introdotto in sede di conversione del decreto-legge n. 23 del 2026, il quale interveniva sull'articolo 14-ter del testo unico sull'immigrazione (decreto legislativo n. 286 del 1998);

in particolare, il comma 1:

alla lettera a), interviene sul comma 1 del citato articolo 14-ter, sopprimendo il Consiglio nazionale forense dal novero dei soggetti che possono collaborare con il Ministero dell'interno all'attuazione dei programmi di rimpatrio;

alla lettera b) modifica il comma 2 del medesimo articolo 14-ter, stabilendo che il decreto del Ministro dell'interno con cui vengono definite le linee guida per la realizzazione dei programmi di rimpatrio volontario e assistito definisca, altresì, i criteri per l'individuazione dei rappresentanti, muniti di mandato, che possono esercitare l'attività di cui al comma 3-bis del medesimo articolo, nonché per la corresponsione dei compensi a essi spettanti e viene quindi soppresso il riferimento al Consiglio nazionale forense quale organo deputato all'elargizione di tali compensi;

alla lettera c) sostituisce il comma 3-bis dell'articolo 14-ter, disponendo il riconoscimento di un compenso al rappresentante, munito di mandato, che abbia assistito il cittadino straniero nella presentazione della richiesta di adesione a un programma di rimpatrio volontario assistito,

esprime

PARERE FAVOREVOLE

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