FRONTESPIZIO

RELAZIONE

PROGETTO DI LEGGE
                        Articolo 1
                        Articolo 2

XIX LEGISLATURA

CAMERA DEI DEPUTATI

N. 994

PROPOSTA DI LEGGE

d'iniziativa dei deputati
ONORI, AMATO, ASCARI, CAFIERO DE RAHO, CARAMIELLO, CARMINA, CHERCHI, FEDE, PAVANELLI, PENZA, SCERRA

Istituzione del Portale unico telematico per gli italiani all'estero

Presentata il 15 marzo 2023

Onorevoli Colleghi! Con la presente proposta di legge si vuole istituire un Portale unico per gli italiani all'estero.
La proposta di legge in titolo si ispira al principio del buon andamento della pubblica amministrazione di cui all'articolo 97 della Costituzione, al fine di facilitare l'accesso ai servizi offerti ai cittadini residenti all'estero e ai cittadini rimpatriati.
Nel corso della XVIII Legislatura, il Movimento 5 Stelle ha presentato una analoga proposta legislativa, al fine di contribuire a migliorare l'accesso a servizi fondamentali da parte dei nostri connazionali nel mondo, andando dunque a migliorare la loro qualità della vita complessiva. Nella stessa legislatura, in Commissione affari esteri della Camera dei deputati, sul tema e sempre per iniziativa del Movimento 5 Stelle, è stata approvata all'unanimità la risoluzione in Commissione conclusiva di dibattito 8/00081 che impegnava il Governo: «ad adottare iniziative affinché la Farnesina possa istituire un portale unico nel quale inserire tutte le informazioni utili per gli italiani nel mondo e in particolare per quelli che intendano trasferire la loro residenza all'estero, per coloro che siano già residenti all'estero, nonché per i connazionali rimpatriati, e che comprenda univoche indicazioni sui servizi consolari erogati online dalla rete di ambasciate e consolati, con l'obiettivo di omogeneizzare gli standard comunicativi, coordinare i flussi informativi, armonizzare il funzionamento della rete dei terminali dello Stato all'estero e migliorare la capacità di interazione con i cittadini».
Come noto, un'importante comunità di italiani vive oltreconfine. In accordo con gli ultimi dati pubblicati sul portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) sul totale di oltre 65 milioni di cittadini italiani 5.989.234 risultano essere residenti all'estero (AIRE). Parliamo di un numero di persone che più o meno equivale a quello della regione Lazio.
Tali cifre dovrebbero far riflettere non ultimo se messe a sistema con il generale andamento demografico del Paese.
Come messo in luce dal Rapporto Italiani nel Mondo 2022 della Fondazione Migrantes, mentre l'Italia ha perso in un anno lo 0,5 per cento di popolazione residente (- 1,1 per cento dal 2020), all'estero è cresciuta negli ultimi 12 mesi del 2,7 per cento che diventa il 5,8 per cento dal 2020. In valore assoluto si tratta di quasi 154 mila nuove iscrizioni all'estero contro gli oltre 274 mila residenti «persi» in Italia. Nel contesto, non c'è nessuna eccezione: tutte le regioni italiane perdono residenti aumentando, però, la loro presenza all'estero.
Il dato di fatto da evidenziare è, quindi, quello che la presenza italiana nel mondo cresce: continua a crescere. A fronte di questa realtà così importante sotto molteplici aspetti, non ultimo in termini di promozione della lingua e cultura italiana nel mondo, si avverte la necessità di una maggiore attenzione nei confronti delle esigenze dei cittadini italiani residenti oltreconfine.
Dunque, attraverso la presente proposta di legge si vuole istituire il Portale unico per gli italiani all'estero. Tale strumento si rivolge, in particolare, agli italiani che intendono trasferire la loro residenza all'estero e a coloro che risultano già residenti all'estero, nonché ai connazionali rimpatriati.
Uno dei principali vantaggi di tale Portale sarebbe costituito dal fatto di racchiudere in un unico contenitore virtuale tutte le informazioni di maggiore utilità per gli italiani all'estero inclusi gli aggiornamenti in tema di agevolazioni, votazioni, normativa di riferimento.
In tale prospettiva, l'articolo 1 stabilisce che il Governo, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministro dell'economia e delle finanze, istituisca il Portale unico per gli italiani all'estero. Il decreto, successivamente, provvederà a individuare tutti i servizi offerti dal Portale nonché le modalità del suo funzionamento e di accesso ad esso, in modo da favorire la fruizione delle informazioni pubblicate da parte degli utenti sopra richiamati.
L'articolo 2 contiene la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal provvedimento, pari a 100.000 euro annui a decorrere dall'anno 2023.
Alla luce di quanto esposto, si domanda la celere approvazione della presente proposta di legge.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1.
(Istituzione del Portale unico telematico per gli italiani all'estero)

1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministro dell'economia e delle finanze, è istituito il Portale unico telematico per gli italiani all'estero, di seguito denominato «Portale».
2. Il Portale è destinato agli italiani residenti all'estero, a quelli rimpatriati e a coloro che intendono trasferire la loro residenza all'estero. Il Portale contiene tutte le informazioni utili per i soggetti indicati al primo periodo, compresa la disciplina in materia di agevolazioni e di partecipazione alle elezioni, gli aggiornamenti della normativa di riferimento, nonché le informazioni concernenti i servizi consolari disponibili online.
3. Il decreto di cui al comma 1 disciplina i servizi offerti dal Portale, il suo funzionamento e le modalità di accesso ad esso, in modo da favorire la fruizione delle informazioni in esso pubblicate da parte dei soggetti indicati al comma 2.

Art. 2.
(Copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dalla presente legge, nel limite di 100.000 euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

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