COMITATO FORMA DI GOVERNO

SEDUTA DI GIOVEDÌ 22 MAGGIO 1997

ALLEGATO N. 8

SCHEMA PER LA DISCUSSIONE

Ipotesi del governo del Primo ministro.


Si presentano in questo schema alcune proposizioni normative, che non hanno ancora la forma dell'articolato definitivo, sia per consentire di raccogliere le opinioni del Comitato, sia perché alcune questioni non sono affrontate, o lo sono in modo sommario, e ciò per insufficiente approfondimento, ovvero perché si rende necessario il raccordo (in particolare sui punti concernenti il Parlamento ed il Presidente della Repubblica) con il lavoro degli altri Comitati.


A) Il Governo della Repubblica è composto dal Primo ministro, dai ministri e dai viceministri.
Il Primo ministro e i ministri costituiscono il Consiglio dei ministri.
Il numero dei ministri non può essere superiore a diciotto. La legge determina il numero e le attribuzioni dei viceministri.
La legge determina le incompatibilità tra le cariche di governo e la titolarità o lo svolgimento di attività private.


B) La candidatura alla carica di Primo ministro avviene mediante dichiarazione di collegamento con i candidati all'elezione del Parlamento, secondo le modalità stabilite dalla legge elettorale, che assicura altresi la pubblicità del collegamento sulla scheda elettorale.
La legge può stabilire lo svolgimento di elezioni primarie per la scelta dei candidati alla carica di Primo ministro. I finanziamenti e le spese per la campagna elettorale, nonché la partecipazione alle trasmissioni televisive, sono regolati dalla legge, al fine di assicurare la parità di condizioni tra i candidati.
Il Presidente della Repubblica, alla proclamazione dei risultati per l'elezione del Parlamento, nomina Primo ministro il candidato a tale carica al quale è collegata la maggioranza dei parlamentari eletti.
Non può essere candidato alla carica di Primo ministro chi abbia svolto tale funzione per due legislature consecutive.


C) Il Primo ministro nomina e revoca i ministri.
Il Primo ministro e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.


D) Entro dieci giorni dalla formazione del governo, il Primo ministro presenta il suo programma al Parlamento. Un quarto dei parlamentari può presentare una mozione di sfiducia, che è approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti del Parlamento. In tal caso, il Presidente della Repubblica scioglie il Parlamento e indice nuove elezioni.


E) Nel corso della legislatura, può essere presentata una mozione di sfiducia sottoscritta da almeno un terzo dei parlamentari. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni. Se è approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Parlamento, il Primo ministro può sciogliere il Parlamento. In tal caso, il Presidente della Repubblica indice nuove elezioni.


F) Nell'ipotesi di morte, dimissioni o impedimento del Primo ministro, o qualora, essendo stata approvata la mozione di sfiducia, il Primo ministro non si sia avvalso del potere di scioglimento, il Parlamento elegge il Primo ministro con il voto della maggioranza assoluta dei suoi componenti. Qualora tale maggioranza non sia raggiunta in due votazioni successive, e comunque entro dieci giorni, il Presidente della Repubblica scioglie il Parlamento e indice nuove elezioni.
Il Primo ministro dimissionario non può far parte del nuovo governo, né candidarsi alla carica di Primo ministro nella legislatura successiva.


G) Il Primo ministro dirige la politica generale del governo e ne è responsabile; assicura l'unità di indirizzo politico e amministrativo; esercita l'iniziativa legislativa e presenta al Parlamento i disegni di legge approvati dal Consiglio dei ministri.
Nel rispetto dell'unità di indirizzo, ogni ministro adotta sotto la sua responsabilità gli atti di competenza.


H)
Il Primo ministro può chiedere che un disegno di legge del Governo sia votato entro una data determinata, secondo le modalità stabilite dal regolamento parlamentare.


I)
Il Governo esercita la potestà regolamentare nelle materie di competenza statale non riservata dalla Costituzione alla legge. L'esercizio della funzione regolamentare è disciplinato dalla legge, che determina il procedimento, la pubblicità, l'efficacia e la tutela giurisdizionale dei diversi tipi di regolamento.
Nelle materie non coperte da riserva assoluta di legge, il Parlamento può determinare con legge le linee fondamentali della disciplina del settore, stabilendo principi e criteri direttivi nel rispetto dei quali il Governo esercita la potestà regolamentare.


L) Il Capo dell'opposizione è eletto da tutti i parlamentari che abbiano dichiarato di appartenere all'opposizione. Egli è sentito dal Presidente della Repubblica e dal Primo ministro nei casi di guerra e di grave pericolo per la sicurezza nazionale, e negli altri casi previsti dalla legge. Il regolamento parlamentare ne regola le modalità di elezione ed i poteri, in particolare con riferimento alla formazione dell'ordine del giorno del Parlamento.


M) Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto quaranta anni d'età e goda dei diritti civili e politici. L'ufficio è incompatibile con qualsiasi altra carica, ufficio e attività pubblica o privata.
Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni e non è rieleggibile.


N) Il Presidente della Repubblica è eletto da un collegio formato dai parlamentari nazionali, dai parlamentari europei eletti in Italia, e da un numero di rappresentanti delle Regioni e delle Autonomie locali pari a quello dei parlamentari nazionali, designati secondo le modalità previste dalla legge.
L'elezione ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza assoluta dei componenti. Dopo il terzo scrutinio si procede al ballottaggio tra i due candidati più votati.


O) Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.
Può inviare messaggi al Parlamento.
Può porre il veto alla presentazione al Parlamento di disegni di legge di iniziativa del Governo che presentino manifesti vizi di legittimità costituzionale.
Promulga le leggi ed emana i regolamenti. Può, con messaggio motivato, chiederne il riesame, rispettivamente, al Parlamento e al Governo.
Nomina, nei casi e secondo le modalità previsti dalla Costituzione e dalla legge, i soggetti preposti alle autorità indipendenti e i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione del Parlamento.
Presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge e dichiara lo stato di guerra deliberato dal Parlamento.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Può concedere grazia e commutare le pene.
Esercita gli altri poteri conferitigli dalla Costituzione o con legge.


P) Gli atti del Presidente della Repubblica sono controfirmati dal proponente, che ne assume la responsabilità. Non sono controfirmati la nomina del Primo ministro, la nomina dei giudici della Corte costituzionale, la nomina dei soggetti preposti alle autorità indipendenti, l'indizione delle elezioni e dei referendum, il rinvio delle leggi e dei regolamenti con messaggio motivato, i messaggi al Parlamento, il veto di cui all'articolo precedente.


Q) Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento e attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

SALVI, Relatore.