COMITATO FORMA DI GOVERNO

SEDUTA DI GIOVEDÌ 22 MAGGIO 1997

ALLEGATO N. 9

SCHEMA PER LA DISCUSSIONE

Ipotesi del semipresidenzialismo.


Si presentano in questo schema alcune proposizioni normative, che non hanno ancora la forma dell'articolato definitivo, sia per consentire di raccogliere le opinioni del Comitato, sia perché alcune questioni non sono affrontate, o lo sono in modo sommario, e ciò per insufficiente approfondimento, ovvero perché si rende necessario il raccordo (in particolare sui punti concernenti il Parlamento ed il Presidente della Repubblica) con il lavoro degli altri Comitati.


A) Il Presidente della Repubblica è eletto per cinque anni a suffragio universale e diretto, e può essere rieletto una sola volta.
Può essere eletto ogni cittadino che abbia compiuto quaranta anni d'età e goda dei diritti civili e politici. L'ufficio è incompatibile con qualsiasi altra carica, ufficio e attività pubblica o privata.
Le candidature sono presentate da parlamentari, da consiglieri regionali e da sindaci, che vi provvedono nel numero e secondo le modalità stabilite dalla legge.
È eletto il candidato che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei votanti. Qualora nessun candidato abbia ottenuto la maggioranza predetta, si procede nella seconda domenica successiva al ballottaggio tra i due candidati che hanno conseguito il maggior numero dei voti.
La legge regola i finanziamenti e le spese per la campagna elettorale, nonché la partecipazione alle trasmissioni televisive, al fine di assicurare la parità di condizioni tra i candidati.


B) Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. È il garante dell'indipendenza e dell'integrità della nazione. Assicura il rispetto dei trattati e dei vincoli derivanti dall'appartenenza dell'Italia a organizzazioni internazionali e sovranazionali. Vigila sul rispetto della Costituzione.


C) Il Presidente della Repubblica:


presiede il Consiglio dei ministri, o delega a presiederlo, eventualmente per determinate materie, il Primo ministro;


nomina il Primo ministro, tenendo conto dell'indirizzo politico espresso dall'elettorato e della conseguente composizione del Parlamento;


su proposta del Primo ministro, nomina e revoca i ministri;


autorizza la presentazione al Parlamento dei disegni di legge di iniziativa del Governo;


promulga le leggi e i regolamenti del Governo; può, con messaggio motivato, chiederne il riesame, rispettivamente, al Parlamento e al Governo;


indice le elezioni del Parlamento e ne fissa la prima riunione;


indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione;


invia messaggi al Parlamento che possono dar luogo a dibattito;


presiede il Consiglio Supremo di Difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dal Parlamento;


presiede il Consiglio Superiore della Magistratura;


può concedere grazia e commutare le pene;


nomina, nei casi stabiliti dalle legge, i funzionari dello Stato;


accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa quando occorre l'autorizzazione del Parlamento.


D) Il Presidente della Repubblica può sciogliere il Parlamento, sentito il Primo ministro e il Presidente del Parlamento.


ipotesi a): Non si può procedere allo scioglimento durante l'anno che segue le elezioni.
Detto termine è di due anni se l'elezione del Parlamento è avvenuta successivamente all'elezione del Presidente della Repubblica.


ipotesi b): Tale potere può essere esercitato una sola volta nel corso del mandato presidenziale.


ipotesi c): Qualora il Parlamento approvi a maggioranza assoluta una mozione di sfiducia contenente la proposta di un nuovo Primo ministro e del suo programma, il Presidente della Repubblica non può esercitare il potere di scioglimento nei dodici mesi successivi.


E) Gli atti del Presidente della Repubblica adottati su proposta del Primo ministro o dei ministri sono controfirmati dal proponente, che ne assume la responsabilità.
Non sono sottoposti a controfirma la nomina del Primo ministro, l'indizione delle elezioni delle Camere e lo scioglimento di queste, l'indizione dei referendum nei casi previsti dalla Costituzione, il rinvio delle leggi con messaggio motivato, la promulgazione delle leggi, l'invio dei messaggi al Parlamento.


F) Il Governo della Repubblica è composto dal Primo ministro, dai ministri e dai viceministri.
Il Primo ministro e i ministri costituiscono il Consiglio dei ministri.
Il numero dei ministri non può essere superiore a diciotto. La legge determina il numero e le attribuzioni dei viceministri.
Il Primo ministro e i ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.
La legge determina le incompatibilità tra le cariche di governo e la titolarità o lo svolgimento di attività private.


G) Entro dieci giorni dalla formazione del Governo, il Primo ministro espone al Parlamento il suo programma.
Un quarto dei parlamentari può presentare una mozione di sfiducia, che è approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti del Parlamento. In tal caso, il Primo ministro presenta le proprie dimissioni al Presidente della Repubblica.


H) Il Consiglio dei ministri determina e dirige la politica nazionale. Dispone dell'amministrazione e delle forze armate.
Il Primo ministro dirige l'azione del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri. Quando ne ha delega, sostituisce il Presidente della Repubblica nella presidenza del Consiglio dei ministri. Presenta al Parlamento i disegni di legge deliberati dal Consiglio dei ministri.
I ministri rispondono individualmente degli atti dei loro dicasteri.
Il Primo ministro esercita il comando delle Forze Armate, è responsabile della politica della sicurezza e può supplire il Presidente della Repubblica nella presidenza del Consiglio Supremo di difesa, secondo le modalità previste dalla legge.


I) Il Parlamento esprime la sfiducia al Governo mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un terzo dei componenti e votata dalla maggioranza assoluta dei medesimi. In tal caso, il Primo ministro presenta le dimissioni al Presidente della Repubblica.


L) Il Primo ministro può chiedere che un disegno di legge del Governo sia votato entro una data determinata, secondo le modalità stabilite dal regolamento parlamentare.


M) Il Governo esercita la potestà regolamentare nelle materie di competenza statale non riservate dalla Costituzione alla legge. L'esercizio della funzione regolamentare è disciplinato dalla legge, che determina il procedimento, la pubblicità, l'efficacia e la tutela giurisdizionale dei diversi tipi di regolamento.
Nelle materie non coperte da riserva assoluta dì legge, il Parlamento può determinare con legge le linee fondamentali della disciplina del settore, stabilendo principi e criteri direttivi nel rispetto dei quali il Governo esercita la potestà regolamentare.


N) Il Capo dell'opposizione è eletto da tutti i parlamentari che abbiano dichiarato di appartenere all'opposizione. Egli è sentito dal Presidente della Repubblica e dal Primo ministro nei casi di guerra e di grave pericolo per la sicurezza nazionale, e negli altri casi previsti dalla legge. Il regolamento parlamentare ne regola le modalità di elezione ed i poteri, in particolare con riferimento alla formazione dell'ordine del giorno del Parlamento.


O) Il Parlamento, su richiesta della maggioranza dei suoi componenti, quando ritenga che atti o comportamenti del Presidente della Repubblica siano incompatibili con i suoi doveri costituzionali, può deliberare la decadenza con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.

SALVI, Relatore.