COMITATO FORMA DI STATO

SEDUTA DI MARTEDÌ 29 APRILE 1997

Seduta pomeridiana

Presidenza del Presidente Leopoldo ELIA.


La seduta comincia alle 17.


Leopoldo ELIA, Presidente, avverte che il senatore Rotelli ha trasmesso una proposta organica recante proposizioni normative sull'ordinamento territoriale della Repubblica, con riferimento agli articoli da 114 a 133 e 58, 70 e 70-bis della Costituzione (v. allegato n. 33).


Il senatore Maurizio PIERONI (gruppo verdi-l'Ulivo) illustra la proposta, da lui presentata, sull'ordinamento della Repubblica e sulla ripartizione delle competenze (v. allegato n. 34).


Il senatore Francesco D'ONOFRIO, relatore, ricorda come nella seduta antimeridiana il deputato Tremonti abbia suggerito formulazioni essenziali e sintetiche per l'individuazione delle competenze statali, anche in considerazione del fatto che un'elencazione troppo lunga e dettagliata di materie riservate allo Stato potrebbe sembrare contraddittoria, anche sotto il profilo della tecnica normativa, rispetto ad una riforma dell'ordinamento in chiave federalistica. Inoltre, sempre nella proposta del deputato Tremonti, non si fa menzione dell'autorità cosiddetta anti-trust (ritenuta ormai di pertinenza comunitaria), nè della materia della tutela dell'ambiente.


A quest'ultimo riguardo interviene il senatore Maurizio PIERONI (gruppo verdi-l'Ulivo), il quale - precisando la proposta illustrata - si sofferma sulla distinzione ivi contenuta tra tutela dell'ambiente, che ha una valenza politico-metodologica e va affidata alla competenza statale, ed i beni naturali, che sono legati a dati specifici e quindi chiamano in causa lo Stato solo se di rilievo nazionale. Infine, dà conto della piena tripartizione tra Comuni, Regioni e Stato quanto a capacità finanziaria ed impositiva.


Sul punto prende la parola il senatore Massimo VILLONE (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), il quale sottolinea le difficoltà ad una piena parificazione tra Stato e Regioni, da un lato, e gli enti locali, dall'altro, circa la determinazione e l'organizzazione dei tributi, anche in relazione al vigente articolo 23 della Costituzione.


Interviene quindi il deputato Giulio TREMONTI (gruppo forza Italia), il quale - circa il punto 10 della proposta del senatore Pieroni (concernente l'autonomia finanziaria ed impositiva dei soggetti istituzionali), che reputa condivisibile in linea astratta ma non attuabile in concreto - ricorda i vincoli oggettivi (come la consistenza del debito pubblico, la rigidità di molte spese correnti e la struttura dell'attuale sistema impositivo) che realisticamente occorre considerare nel disegnare un modello di federalismo fiscale.


Al riguardo replica il senatore Maurizio PIERONI (gruppo verdi-l'Ulivo), il quale fa notare come possano prospettarsi norme transitorie in tale ambito, oppure ipotesi analoghe alla soluzione belga, che ha legato la ripartizione delle entrate a quella dello stesso debito pubblico in un contesto di riforma in senso federale dell'ordinamento.


A tale proposito il senatore Massimo VILLONE (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), pur comprendendo le difficoltà realisticamente sottolineate dal deputato Tremonti, reputa comunque essenziale che sia precisato in Costituzione il principio, secondo cui ciascun livello istituzionale deve disporre di risorse certe (con meccanismi da individuare magari in un secondo tempo), anche ai fini di una piena cogenza del principio di responsabilità dei soggetti istituzionali.


Il senatore Ettore Antonio ROTELLI (gruppo forza Italia) - proprio con riferimento alle grandi rigidità di spesa - fa notare i notevoli risparmi che deriverebbero, sia nell'immediato che a regime, dal riaccorpamento e dalla razionalizzazione organizzativa degli enti locali ed in particolare dei comuni, come del resto avvenuto anche nelle recenti esperienze di altri paesi. Inoltre, ritiene che gli schemi, da elaborare ai fini dell'espressione di voti di indirizzo sulla materia della forma di Stato da parte della Commissione in sede plenaria, debbano essere formulati con riferimento a precisi quesiti legati alle varie ipotesi, emerse in modo prevalente, di modificazione di singoli articoli attualmente contenuti nel titolo V della Costituzione, nonché degli articoli vigenti concernenti le pubbliche amministrazioni.


Infine, Leopoldo ELIA, Presidente, rinvia alla prossima seduta, già convocata per domani, il seguito della discussione sull'insieme delle proposte presentate nelle materie di competenza del Comitato.


La seduta termina alle 18,40.