COMITATO FORMA DI STATO

SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MARTEDÌ 29 APRILE 1997

Allegato n. 30

Proposta organica riguardante le materie di competenza del Comitato forma di Stato


Rapporti Stato Regioni
[artt. 114,115, 116]

Comma 1. Lo Stato si riparte in Regioni, le Regioni si ripartono in Province, le Province si ripartono in Comuni.
Comma 2. Le funzioni amministrative sono ripartite fra Stato, Regioni, Province e Comuni in base alle materie di rispettiva competenza determinate dalla Costituzione e dalla legge ed in applicazione del principio di sussidiarietà in base al quale, in caso di inadempienza, lo Stato può sostituirsi alla Regione, la Regione alla Provincia e la Provincia al Comune, ed in caso di necessità gli Enti debbono prestarsi reciprocamente la propria collaborazione in ordine allo svolgimento delle rispettive tunzioni.
Comma 3. Le funzioni legislative sono ripartite fra Stato e Regioni secondo i principi dell'esclusività, della concorrenza e della delega dello Stato alla Regione, nonché secondo il principio dell'unitarietà dell'ordinamento in base al quale, in ordine alla salvaguardia del superiore interesse nazionale, il diritto dello Stato prevale sul diritto regionale.
Comma 4. La Regione, nell'ambito della propria competenza legislativa, partecipa con pareri obbligatori ma non vincolanti alla determinazione degli atti normativi dell'Unione Europea; in caso di inadempienza della Regione in ordine all'attuazione di atti normativi dell'Unione Europea lo Stato può sostituirsi alla Regione.


Ripartizione delle funzioni legislative [art. 117, art. 118]

Comma 1. Nell'ambito dei Trattati dell'Unione Europea lo Stato esercita la funzione legislativa nelle seguenti materie:
a. Politica estera, ratifica ed attuazione di trattati internazionali, dogane, protezione dei confini, commercio con l'estero.
b. Rapporti con le confessioni religiose.
c. Cittadinanza, asilo politico e dei rifugiati, condizione giuridica dello straniero, immigrazione.
d. Stato civile, anagrafe.
e. Difesa, Forze Armate, armi e munizioni, esplosivi e materiale strategico.
f. Ordine e sicurezza pubblica, esclusa la polizia urbana.
g. Ordinamento civile e penale, sanzioni penali, determinazione del tempo, normative tecniche, requisiti e parametri necessariamente uniformi in tutto il territorio nazionale.
h. Bilancio, contabilità di Stato, tributi statali, coordinamento della finanza pubblica, demanio statale.
i. Moneta e sistema monetario, valuta e sistema valutario, funzioni internazionali e nazionali della Banca d'Italia.
j. Produzione, trasporto e distribuzione dell'energia.
k. Trasporti e comunicazioni nazionali, disciplina generale della circolazione, poste, stampa, radio, televisione.
l. Logistica.
m. Protezione civile di pronto soccorso nelle calamità naturali di portata nazionale.
n. Tutela dell'ecosistema, beni culturali e naturali di interesse nazionale.
o. Ordinamento generale dell'istruzione, standards di quantità e di qualità relativi alle finalità, ai principi ed ai livelli minimi dell'istruzione scolastica ed ai relativi ordini, gradi e titoli di studio, ordinamento universitario, ricerca scientifica e tecnologica, tutela della proprietà letteraria, artistica ed intellettuale.
p. Standards di quantità e di qualità dei servizi sanitari di prevenzione, riabilitazione e cura, malattie pericolose ed infettive dell'uomo e degli animali, fecondazione artificiale umana, codice genetico, trapianti di organi e di tessuti, produzione e commercio di farmaci, narcotici e veleni, alimentazione e controllo delle sostanze alimentari.
q. Ordinamento delle professioni e degli esami di Stato.
r. Ordinamenti sportivi di rilievo nazionale e internazionale.
s. Istituti previdenziali obbligatori, assicurazioni, ordinamento generale della tutela e della sicurezza del lavoro.
t. Procedimento amministrativo statale, regionale e degli enti locali, pubblico impiego statale, regionale e degli enti locali, salvo deleghe.
u. Opere pubbliche di interesse statale.
v. Libertà di circolazione di persone e beni fra le Regioni, garanzia, a chiunque ne abbia diritto, dell'esercizio della professione, dell'impiego e del lavoro in ogni parte del territorio nazionale, tutela dell'eguale godimento dei diritti e delle libertà costituzionalmente protetti [articolo 120 Costituzione].
z. I principi dei sistemi elettorali delle Regioni, delle Province, dei Comuni.
Comma 2. Allo Stato spetta il potere legislativo per il più adeguato esercizio del potere legislativo ad esso attribuito nelle materie di cui al comma precedente.
Comma 3. Spetta alla Regione la competenza legislativa in ogni altra materia non espressamente attribuita alla potestà legislativa dello Stato dal presente articolo o da altre disposizioni della Costituzione.


Mutamenti del territorio e degli enti locali [articolo 132]

Comma 1. Con legge costituzionale e con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni interessate espressa mediante referendum, si possono modificare i confini territoriali e la denominazione delle Regioni esistenti, senza che ne derivino separazioni o aggregazioni di natura prevalentemente etnica.
Comma 2. Con la medesima procedura si possono costituire nuove Regioni, purché con popolazione di almeno due milioni di abitanti e purché il territorio di una Regione non superi un quinto del territorio nazionale.
Comma 3. Con legge regionale e con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni interessate espressa mediante referendum, si possono istituire nuovi Comuni e nuove Province, mutare i confini territoriali e la denominazione di Comuni e Province esistenti, fatti salvi i principi del bilinguismo per i territori dove esso è in vigore.


Fisco federale [articolo 119]

Comma 1. Il sistema fiscale della Repubblica si fonda sui principi del coordinamento, della sinergia, della perequazione, della sussidiarietà, della semplificazione e della pubblicità.
Comma 2. L'ente sovraordinato ha la potestà di intervenire nella vita dell'ente sottordinato sostituendosi ad esso, o fornendogli strumenti finanziari o istituzionali aggiuntivi ed eccezionali, solo nel caso in cui l'ente sottordinato per qualsiasi ragione non ottemperi ad una o più delle funzioni costituzionalmente attribuitegli e per il solo tempo necessario alla restaurazione della piena autonomia dell'ente.
Comma 3. La facoltà impositiva fiscale appartiene allo Stato e, in base al principio di semplificazione, viene delegata dal medesimo alle Regioni ed agli altri enti locali insieme ad ogni altro strumento, tributario e non, per il finanziamento delle spese connesse alle funzioni costituzionalmente attribuite agli enti locali stessi.
Comma 4. Lo Stato determina la base imponibile relativa al finanziamento delle proprie attività e stabilisce con legge organica i criteri per la determinazione della base imponibile relativa alle proprie competenze da parte degli enti locali.
Comma 5. Lo Stato e gli enti locali dispongono di rispettivi beni demaniali necessari all'espletamento delle rispettive funzioni ed attività connesse.
Comma 6. Lo Stato può intervenire per sopperire alle eventuali, eccezionali e momentanee carenze funzionali della Regione e questa può egualmente intervenire nei confronti degli enti locali in essa compresi, in particolare al fine di assicurare a tutti i cittadini:
a. eguale effettivo godimento dei diritti fondamentali;
b. eguale accesso ai servizi pubblici essenziali.
Comma 7. Al fine di raggiungere obiettivi di interesse nazionale lo Stato può attribuire agli enti locali contributi speciali, anche attraverso il cofinanziamento.
Comma 8. I bilanci dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e di tutti gli altri enti pubblici, debbono essere resi di pubblica ragione con ogni strumento idoneo e nelle forme più perspicue, soprattutto in ordine ai tempi, agli importi ed alle causali delle entrate e delle spese.


Statuti regionali [articol1 116, 123]

Comma 1. Ciascuna Regione è dotata di uno Statuto, deliberato con legge costituzionale su proposta dell'Assemblea Legislativa Regionale, sentiti i consigli comunali e provinciali della Regione.
Comma 2. Lo Statuto disciplina i poteri della Regione attuativi ed integrativi della potestà legislativa riservata allo Stato ed in coerenza con l'unitario ordinamento giuridico e politico della Repubblica.
Comma 3. Lo Statuto determina inoltre:
a. le funzioni attribuite alla popolazione, con riferimento particolare ai referendum, l'applicazione dei principi dei sistemi elettorali, comunale, provinciale e regionale, determinati con legge dello Stato; i principi concernenti l'ineleggibilità e l'incompatibilità dei consiglieri comunali e provinciali, e dei deputati regionali;
b. le forme e i settori della partecipazione consultiva della Regione alle determinazioni della Unione Europea, e alla loro attuazione diretta, salva la responsabilità internazionale dello Stato;
c. le forme e i limiti delle relazioni internazionali della Regione nelle materie di sua competenza legislativa, con la previsione dell'assenso del Governo della Repubblica, fatta salva la esclusiva responsabilità internazionale dello Stato in ordine alla politica estera;
d. nel quadro di una legge organica dello Stato, l'ordinamento dei Comuni, delle Province e di altre eventuali articolazioni territoriali della Regione con particolare riferimento alle aree montane ed alle aree metropolitane, sulla base dei principi di sussidiarietà e di solidarietà; la partecipazione di Comuni, Province ed altre eventuali articolazioni territoriali della Regione all'attività amministrativa e legislativa della Regione medesima.
e. l'organizzazione istituzionale della Regione, con riferimento agli organi comuni quali il Presidente, il Governo regionale, l'Assemblea legislativa;
f. i principi della funzione amministrativa, dell'organizzazione e dell'attività amministrativa, inseriti nel quadro dell'ordinamento amministrativo nazionale.
g. il coordinamento dell'attività amministrativa comunale, provinciale e regionale con l'attività amministrativa statale periferica nella Regione;
g. nell'ambito di una legge organica statuale, i principi dell'autonomia finanziaria dei Comuni, della Provincia e della Regione; la ripartizione del gettito dei tributi erariali tra Stato e Regione;
h. la disciplina del demanio e del patrimonio comunale, provinciale e regionale;
i. lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali e dell'Assemblea legislativa regionale, e le relative procedure.
Comma 3. Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino Alto Adige e la Valle d'Aosta mantengono le attuali forme e condizioni di autonomia, fatti salvi eventuali adattamenti in ordine alle modifiche apportate alla Costituzione. Lo Statuto del Lazio definisce la posizione costituzionale della città di Roma quale capitale della Repubblica italiana. [articolo 116]


Amministrazione [artt. 97, 98]

Comma 1. La Pubblica Amministrazione della Repubblica si articola in amministrazione statale, centrale e periferica, nonché in amministrazione della Regione, della Provincia, del Comune e di ogni altro ente territoriale o nazionale previsto ai diversi livelli.
Comma 2. Al fine dell'attuazione dei principi della certezza del diritto, della coerenza e della unitarietà dell'ordinamento amministrativo della Repubblica ciascuna articolazione adotta un proprio indirizzo e svolge le proprie attività nel quadro di comuni principi e procedure ed insieme in aderenza alle proprie specifiche situazioni ed esigenze ed in attuazione dei principi di autonomia e di decentramento amministrativi.
Comma 3. La legge dello Stato determina l'istituzione, l'organizzazione e le funzioni delle autorità amministrative indipendenti inserendole organicamente nei settori ed ai livelli statuale e locale di rispettiva competenza.
Comma 4. Nell'ambito di una legge organica statale, con regolamento del Comune della Provincia, della Regione o dello Stato, si disciplina l'attività della rispettiva pubblica amministrazione nelle materie e secondo i principi che seguono.
a. Gli indirizzi delle pubbliche amministrazioni, in relazione all'ordinamento degli uffici, sono determinati dagli organi istituzionali degli enti, da cui le amministrazioni sono distinte.
b. L'ordinamento degli uffici determina.
b. 1. Le modalità concorsuali di accesso al pubblico impiego, sia nel rapporto iniziale che nei singoli ruoli delle pubbliche carriere, nonché le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità amministrative proprie dei funzionari, l'autonomia dei dirigenti e la definizione dei criteri per la valutazione dei risultati da essi conseguiti.
b. 2. Le procedure gestionali idonee a garantire efficacia (raggiungimento di risultati), efficienza (economicità nel rapporto mezzi-fini), trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa, nel quadro di un testo unico sul procedimento amministrativo emanato con legge dello Stato ed in tendenziale conformità ai denominatori comuni delle amministrazioni nell'ambito comunitario europeo.
b. 3. I criteri della valutazione comparativa dei titoli e delle attitudini degli aspiranti all'impiego nelle pubbliche amministrazioni.
b. 4. La previsione di un sistema interno di gestione, inteso a rilevare periodicamente i costi delle unità di prodotto e di servizio ed i risultati conseguiti, sulla base di indicatori specifici aggiornati anche in relazione a quelli di amministrazioni similari.
b. 5. La responsabilità gestionale di ciascuna unità di personale per la produttività della sua prestazione, che costituisce elemento periodicamente verificato della retribuzione e della prosecuzione del rapporto di lavoro. I funzionari sono responsabili dell'organizzazione dell'ufficio cui sono preposti o appartengono, dell'efficienza dello stesso, della migliore qualità del servizio, del conseguimento dei risultati prefissati, della violazione dei doveri con danno dei cittadini, delle imprese, delle altre amministrazioni;
b. 6. La comunicazione obbligatoria dei risultati dell'esercizio del controllo interno di gestione ai cittadini, ai componenti degli organi istituzionali elettivi e delle altre amministrazioni preposte a compiti analoghi.
b. 7. La garanzia del diritto all'informazione, alla partecipazione ai procedimenti, al controllo dei servizi, alla motivazione delle decisioni.
b. 8. La previsione del termine entro il quale i procedimenti amministrativi devono essere conclusi, con la eventuale predisposizione di poteri sostitutivi in caso di mancato rispetto del medesimo.
Comma 5. Le leggi, i regolamenti e gli atti generali che incidono, anche se in parte sull'organizzazione e sul funzionamento della pubblica amministrazione, sono proposti e adottati previa analisi del fabbisogno amministrativo che essi comportano.
Comma 6. Con legge dello Stato sono adottate misure per il coordinamento informativo, statistico e informatico dell'amministrazione statale, con quelle regionali e locali.
Comma 7. I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo del popolo; se sono membri del Parlamento o delle assemblee legislative regionali o dei consigli provinciali e comunali, non possono conseguire promozioni se non per anzianità.
Comma 8. Con legge dello Stato sono stabilite limitazioni al diritto di iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero.

Servello, Pasquali.