COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI MERCOLEDÌ 5 MARZO 1997

Presidenza del Presidente Ersilia SALVATO


La seduta comincia alle 15.15.


Introduce i lavori Ersilia SALVATO, Presidente, soffermandosi in particolare su alcune questioni di carattere procedurale. Passa quindi in rassegna le materie assegnate alla competenza del Comitato, tra le altre: struttura del Parlamento e fonti normative, statuto dell'opposizione, procedura di bilancio, referendum nelle varie tipologie, supplenza del Presidente della Repubblica, attuazione delle normative di carattere comunitario, eventuali indirizzi in tema di riforma elettorale. Alcune di queste problematiche sono naturalmente connesse con i temi assegnati agli altri Comitati; di speciale complessità si presenta poi la questione concernente la struttura del Parlamento, la quale ha un carattere pregiudiziale. Conclude auspicando una discussione approfondita, ma serrata, che tenga conto della brevità dei tempi disponibili.


La senatrice Ida DENTAMARO (gruppo federazione cristiano democratica-CDU), relatrice, conviene con il Presidente sull'importanza dei profili metodologici, sottolineando le molte implicazioni esistenti con i lavori degli altri Comitati, nonché la necessità di procedere in stretto coordinamento, anche mediante contatti informali. La riforma costituzionale a cui il Parlamento si accinge terrà conto delle iniziative presentate e delle elaborazioni intervenute, prendendo a base la Costituzione. Occorre preliminarmente definire un elenco delle problematiche, fissando una scala di priorità onde pervenire alle convergenze possibili ed alle ipotesi alternative. Tra le questioni connesse con le competenze di altri Comitati elenca poi lo scioglimento delle Camere e il potere di accordare o revocare la fiducia del Governo. Sullo statuto dell'opposizione è opportuno fissare alcuni principi costituzionali mentre, in merito al sistema delle fonti, occorre soffermare l'attenzione sulle differenziazioni da introdurre tra vari tipi di legge, nonché sulle possibili riserve di regolamento. Lo status dei parlamentari e la disciplina delle funzioni non legislative rappresentano ulteriori materie da approfondire.


Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore sui temi attinenti alla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, ritiene possibile, per alcune problematiche, procedere in parallelo, non assegnando un carattere pregiudiziale alla questione concernente la struttura del Parlamento. Passando all'argomento a lui specificamente assegnato, rileva che non tutte le iniziative hanno affrontato il tema della costituzionalizzazione dell'Unione europea ed è pertanto opportuno che su di esso le varie forze politiche possano esprimersi in un dibattito di carattere generale. Suggerisce inoltre l'utilità di alcune audizioni per mettere a fuoco le esperienze maturate in proposito in altri paesi europei.


Il senatore Mario GRECO (gruppo forza Italia), conviene con le indicazioni precedentemente fornite e raccomanda di tenere riunioni sufficientemente organiche, considerate più proficue.


Il senatore Maurizio PIERONI (gruppo verdi-l'Ulivo) evidenzia anch'egli le numerose connessioni che sussistono con le competenze degli altri Comitati e rileva l'esigenza di stabilire precise scadenze.


Il senatore Antonio Enrico MORANDO (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo) condivide le proposte metodologiche elaborate dal Presidente e dai relatori e raccomanda di prestare prevalente attenzione, fin dalle relazioni introduttive, al tema fondamentale, la struttura del Parlamento, dalla cui soluzione dipende in buona parte la configurazione delle altre problematiche. Per quanto riguarda la costituzionalizzazione dell'Unione europea, nota come il compito del relatore debba contemplare anche le soluzioni offerte dagli altri ordinamenti.


Il senatore Antonio LISI (gruppo alleanza nazionale) sostiene anch'egli che la decisione pregiudiziale deve necessariamente investire la struttura del Parlamento. Segnala poi l'opportunità che le forze politiche si confrontino direttamente sulle iniziative presentate, senza tenere ulteriori discussioni di carattere generale; egli sarebbe inoltre in imbarazzo nell'indicare possibili audizioni, la cui utilità è dubbia. Concorda infine con il senatore Greco a favore di un esame non dispersivo, con riunioni fissate preferibilmente nelle giornate di martedì e di mercoledì di ciascuna settimana.


Il senatore Tarcisio ANDREOLLI (gruppo partito popolare italiano) ritiene che il Comitato non possa prescindere da un'analisi comparatistica delle esperienze di bicameralismo in corso negli altri paesi europei.


Il senatore Agazio LOIERO (gruppo federazione cristiano democratica-CCD) si chiede con quali modalità si possano risolvere le possibili divergenze di prospettiva tra le forze politiche. Egli auspica poi contatti informali tra i Presidenti e i relatori dei vari Comitati, non trascurando comunque la centralità dell'eventuale riforma elettorale.


La senatrice Ersilia SALVATO, Presidente, ribadisce la priorità della questione relativa alla struttura del Parlamento e ritiene che, qualora emergano divergenze significative, essa debba essere risolta dalla Commissione in seduta plenaria. Invita quindi la senatrice Dentamaro a soffermarsi nella propria relazione su tale argomento, mentre conviene sull'esigenza, per quanto attiene alle tematiche collegate alla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, di tener conto delle previsioni costituzionali già introdotte in altri paesi europei.

Sui lavori del Comitato.


La senatrice Ersilia SALVATO, Presidente, avverte che il Comitato tornerà a riunirsi martedì 11 marzo alle ore 10.30, nonché mercoledì 12 e giovedì 13 marzo, alle ore 9.30.


La seduta termina alle 16.15.