COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI MERCOLEDÌ 9 APRILE 1997

Presidenza della Presidente Ersilia SALVATO


La seduta comincia alle 10.


Interviene il senatore Giuseppe VEGAS (gruppo forza Italia) sulla riforma dell'articolo 81 della Costituzione e sulle molteplici questioni implicate, sottolineando l'esigenza di introdurre idonee norme procedurali in quanto gli obiettivi sostanziali sono mutevoli nel tempo. Si tratta innanzitutto di prevedere il bilancio consolidato di tutta la pubblica amministrazione per finalità in primo luogo conoscitive. Si dovrebbe inoltre superare il concetto del bilancio come legge formale, assorbendovi i contenuti della legge finanziaria e includendovi anche il conto del patrimonio. Al Governo dovrebbe essere consentito di opporre un proprio veto agli emendamenti che comportino nuove o maggiori spese. Per quanto riguarda poi le modalità di copertura, è opportuno introdurre un rinvio alla legge di contabilità, da intendere come legge rinforzata onde evitare che essa possa essere derogata caso per caso. Le limitazioni alla spesa pubblica, anche mediante criteri ispirati a mobilità, sono di difficile osservanza nei fatti, perché facilmente aggirabili con vari espedienti, come l'esperienza comparata sta a dimostrare, sebbene previsioni in questo senso siano inserite in molte delle iniziative presentate, le quali spesso sono più severe nei confronti della finanza regionale. Ribadisce inoltre l'opportunità di perfezionare le procedure che conducono alla deliberazione di nuovi tributi, con la previsione anche di quorum speciali che, coinvolgendo l'opposizione, potrebbero innescare meccanismi virtuosi rivolti a contenere la spesa pubblica. Dubita altresì dell'efficacia di limitazioni percentuali sul PIL, anche esse agevolmente eludibili trattandosi di un elemento non sempre esattamente determinabile; resterebbe inoltre l'incertezza se tali percentuali debbano essere calcolate con riferimento alle risultanze dell'esercizio precedente o in relazione alle previsioni per l'esercizio in corso, determinando qualche volta l'esigenza di operare manovre congiunturali. Sostiene dunque l'opportunità di una norma programmatica sulla utilizzazione in termini di economicità dei proventi tributari e di finalizzazione alla prosperità generale della spesa pubblica, insieme ad una clausola di salvaguardia per gli scostamenti che dovessero intervenire in itinere, dovuti anche alla copertura di decisioni giurisdizionali. Circa i rapporti tra bilancio dello Stato e quello delle regioni sostiene, nella prospettiva del federalismo, l'esigenza di vietare l'insorgere di disavanzi regionali relativamente al finanziamento delle competenze delegate dalla Stato, riprendendo invece tali enti piena autonomia per quanto riguarda lo svolgimento delle competenze loro proprie. Analogo divieto dovrebbe essere introdotto per quanto attiene alla garanzia statale dell'indebitamento regionale, rimanendo ancora da precisare le modalità di partecipazione delle regioni stesse al procedimento di bilancio statale.


Ersilia SALVATO, Presidente, rinvia quindi il seguito della discussione alla seduta prevista per giovedì 10 aprile alle ore 15,30, nel corso della quale la relatrice Dentamaro avrà modo di replicare agli intervenuti e di presentare una bozza di articolato sulle questioni affrontate.


La seduta termina alle 10,30.