COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI GIOVEDÌ 17 APRILE 1997

Presidenza della Presidente Ersilia SALVATO


La seduta comincia alle 15,30.


Prosegue la discussione sull'esposizione svolta dal deputato D'Amico, sui rapporti tra l'Unione europea e l'ordinamento interno.


La senatrice Ida DENTAMARO (gruppo federazione cristiano democratica-CDU) ritiene che sull'argomento si debba dettare una disciplina costituzionale di principio, più analitica sulle procedure, per consentire un adeguatamento elastico all'evoluzione in corso, evitando di intervenire surrettiziamente sulla prima parte della Costituzione, per quanto l'adesione all'Unione europea finisca per incidere sull'articolo 11 della Costituzione. Escluderebbe poi l'opportunità di includere principi derivabili dai Trattati, mentre è preferibile richiamarne alcune finalità nel quadro dell'osservanza dei diritti fondamentali e dei principi supremi con un eventuale richiamo al principio di sussidiarietà. Reputa del pari non opportuno disciplinare con norme apposite il procedimento di recepimento del diritto comunitario nell'ordinamento interno, dovendosi impiegare le forme richieste in relazione all'oggetto regolato, con un'auspicabile riduzione dell'area coperta dalla legge. Sostiene poi che l'intervento della Corte costituzionale non è alternativo a quello della Corte di giustizia; se la prima non dovesse accogliere il ricorso, potrebbe essere sollevata una pregiudiziale da decidere da parte della seconda. Osserva inoltre che l'ipotizzata Camera delle regioni, costituita da delegati regionali, non potrebbe appagare il deficit di democraticità da molti lamentato in riferimento alle istituzioni comunitarie. Da ultimo non esclude la possibilità di una previsione costituzionale sulla Conferenza Stato-Regioni in relazione agli adempimenti derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea.


Il senatore Ettore Antonio ROTELLI (gruppo forza Italia) afferma che disciplinare ex professo l'argomento ora esaminato richiederebbe una integrazione dell'articolo 11 della Costituzione, nel cui ambito letterale è al momento difficile far rientrare il rapporto con l'Unione europea, per quanto la prima e la seconda parte della Costituzione siano in rapporto di reciproca implicazione.


Ersilia SALVATO, Presidente, avverte però che nella fase deliberativa occorrerà prestare una particolare attenzione onde evitare di violare il dettato della legge istitutiva la Commissione.


Il senatore Ettore Antonio ROTELLI (gruppo forza Italia), proseguendo il proprio intervento, dubita comunque che si possa introdurre un complesso di norme sulle relazioni tra l'Italia e l'Unione europea, essendo la seconda parte della Costituzione dedicata all'organizzazione interna; a suo avviso è invece preferibile formare una molteplicità di previsioni specifiche. Una delle possibili modalità consiste nel prevedere una varietà dei livelli di cittadinanza (comunale, regionale, statale ed europea) secondo quanto stabilito in una sua iniziativa e tenuto conto che il Trattato di Maastricht riveste sotto molti profili una rilevanza sostanzialmente costituzionale. Circa la prevalenza del diritto comunitario sul diritto interno sostiene che non si tratta di rapporti propriamente gerarchici, ma piuttosto di distinte competenze normative. Nella fase attuativa si può pensare all'applicazione immediata delle direttive comunitarie nella materie di competenza regionale; per la fase scendente si potrebbe invece far intervenire un organo collegiale formato dai rappresentanti regionali. A proposito dell'organizzazione della pubblica amministrazione, dubita che si possa incidere sulla responsabilità degli agenti, come della opportunità che si prevedano formule sul sistema elettorale per l'elezione al Parlamento europeo, fatta forse esclusione per l'eventuale base regionale delle circoscrizioni. Chiede infine quale Comitato sia competente a trattare delle autorità amministrative indipendenti.


Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, ricorda che nell'Ufficio di Presidenza il Comitato forma di Stato era stato indicato come capofila per l'esame delle questioni relative all'organizzazione amministrativa.


Ersilia SALVATO, Presidente, raccomanda una particolare prudenza nel costituzionalizzare i rapporti con l'Unione europea, limitando al massimo il contenuto delle eventuali prescrizioni, tenuto conto che si tratta di un processo ancora in fieri. In particolare, esclude l'opportunità di intervenire sul sistema elettorale per il Parlamento europeo.
Sull'ordine dei lavori, tenuto conto che alcuni componenti hanno espresso l'intenzione di intervenire nel dibattito, avverte che la discussione proseguirà nella seduta antimeridiana prevista per martedì 22 aprile ed alla sua conclusione si procederà al seguito del dibattito sulla esposizione della relatrice Dentamaro sulla funzione legislativa.


La seduta termina alle 16,30.