COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI MARTEDÌ 29 APRILE 1997

Presidenza della Presidente Ersilia SALVATO


La seduta comincia alle 16,15.


Il senatore Leopoldo ELIA (Gruppo partito popolare italiano) illustra un proprio articolato, relativo all'istituzione di una commissione delle autonomie territoriali (allegato 19). Sottolinea come in un ordinamento federale a carattere duale vi siano ampie aree di possibili conflitti tra lo Stato e gli enti autonomi, i quali insorgono, come dimostra l'esperienza, una volta ripartite le rispettive competenze. La sua proposta mira quindi a costituire un organo con poteri deliberanti, formato all'interno della seconda Camera, la quale rimane peraltro titolare di poteri legislativi nelle materie a normazione bicamerale. Egli chiarisce che tale ipotesi non dà luogo ad una terza Camera, bensì mette capo alla formazione di due sezioni nella seconda Camera, ciascuna delle quali rimane titolare di attribuzioni riservate e diverse. Assicura poi che l'innovazione costituirebbe una garanzia di vitalità e di incisività della seconda Camera, non superabile con una deliberazione della prima, nemmeno con un quorum rinforzato. Di questa commissione fanno parte componenti non parlamentari, che rimangono titolari delle cariche detenute nei rispettivi enti; non è in ogni caso previsto un potere di veto in materia di bilancio.


Ida DENTAMARO, relatrice, illustra due proposte di articolato, relative rispettivamente alle Camere ed alla formazione delle leggi (allegati 20 e 21), che tengono conto del dibattivo intervenuto nel comitato e danno per scontata l'idea che porta all'instaurazione di un bicameralismo articolato in una Camera politica ed in un'altra delle garanzie, nel quadro di una forma di governo orientata a privilegiare la stabilità. L'obiettivo è in primo luogo quello di individuare un'area di attribuzioni nelle quali risalti di meno la dialettica maggioranza - opposizione, collocata naturalmente nella prima assemblea; la seconda Camera svolge un ruolo sostanzialmente di garanzia nelle materie a carattere prevalentemente ordinamentale, privilegiando la rappresentatività e la convergenza tra le forze politiche. Il procedimento bicamerale in queste materie ha inizio dinanzi alla seconda Camera ed una commissione di conciliazione entra in causa qualora la prima Camera abbia adottato delle modificazioni. Nel dichiarare la propria disponibilità a rivedere le categorie delle leggi bicamerali, osserva che nella restante legislazione la seconda Camera svolge un ruolo di camera di riflessione, esercitando un potere di riesame entro un termine breve. A suo avviso è ipotizzabile anche una durata diversa delle due assemblee in applicazione di un differente sistema elettorale, aspetti questi che potrebbero riecheggiare la caratterizzazione impressa al Parlamento dal Costituente del 1948. Dopo essersi soffermata sulle funzioni di controllo e conoscitive svolte dalla seconda Camera, descrive il contenuto dell'articolo S), come riformulato, al cui interno è prevista una speciale commissione composta per un terzo dai senatori, per un terzo dai presidenti delle regioni e per la parte restante dai rappresentanti delle autonomie locali. Illustra inoltre le modificazioni apportate agli istituti di democrazia diretta, alla decretazione d'urgenza, al potere regolamentare del Governo (la riserva di regolamento è circoscritta alla sola materia organizzativa), allo status dell'opposizione, al principio di equilibrio nella rappresentanza tra i sessi, alla immunità parlamentare. Esamina da ultimo l'articolato relativo alla revisione costituzionale (allegato 22), con una disciplina differenziata a seconda che la revisione riguardi la prima o la seconda parte della Costituzione, ovvero una revisione organica con la previsione di un'apposita assemblea.


Ersilia SALVATO, Presidente, nel dichiarare aperta la discussione, ricorda che questa fase si concluderà con una relazione al presidente D'Alema entro il successivo 5 maggio.


Intervengono quindi sull'ordine dei lavori i senatori Antonio Enrico MORANDO (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo) (chiede di prendere la parola nella seduta successiva), Giuseppe VEGAS (gruppo forza Italia) (invita a contenere la discussione ai profili generali), i deputati Paolo ARMAROLI (gruppo alleanza nazionale) (le varie forze politiche dovrebbero potersi esprimere sull'articolato della relatrice ) e Domenico NANIA (gruppo alleanza nazionale) (la discussione potrebbe essere limitata ad un rappresentante per ciascun gruppo).


Ersilia SALVATO, Presidente, prende atto e rinvia quindi il seguito della discussione, avvertendo comunque della limitatezza del tempo disponibile.


La seduta termina alle 17,30.