COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI GIOVEDÌ 22 MAGGIO 1997

Presidenza della Presidente Ersilia SALVATO


La seduta comincia alle 10,15.


Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore per i temi attinenti all'Unione europea, illustra il proprio articolato (allegato n. 26), che tiene conto del dibattito intervenuto dinanzi al Comitato, soffermandosi tra l'altro sull'articolo D), comma terzo, che trova qualche analogia con quanto previsto in altri ordinamenti federali. Anche l'articolo E) risponde alla finalità di determinare un maggior coinvolgimento parlamentare nel funzionamento dell'Unione europea. L'articolo F) implica l'esercizio da parte del Governo di poteri sostitutivi nei confronti delle regioni inadempienti. L'articolo H) stabilisce un vincolo per la politica economica e monetaria statale, seppur improntato ad una necessaria flessibilità. Si rimette comunque al Comitato circa l'opportunità di mantenere l'articolo stesso nonchè il successivo articolo I), il quale potrebbe essere considerato attinente alla prima parte della Costituzione.


Interviene quindi il senatore Antonio Enrico MORANDO (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), concordando con impostazione seguita, sollecita un chiarimento riguardo all'articolo E), comma 1, non essendo chiaro a quale organo spetti l'iniziativa delle nomine; a suo avviso essa dovrebbe in ogni caso competere al Governo. Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, concorda con questa interpretazione. Il senatore Antonio Enrico MORANDO (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), proseguendo il proprio intervento, si dichiara inoltre favorevole all'articolo H), particolarmente con riferimento al secondo comma, sull'autonomia della Banca d'Italia e dell'autorità monetaria europea, profilo di indubbio rilievo per la sua parte politica.


Il senatore Tarcisio ANDREOLLI (gruppo partito popolare italiano), rilevato che l'articolo E) riflette la situazione in essere, in quanto al momento le nomine sono di competenza del Governo, all'articolo I) ritiene preferibile la formula «esercitano», anziché «possono esercitare».


Il senatore Giuseppe VEGAS (gruppo forza Italia) sostiene che l'articolato presentato dal relatore è troppo analitico e diffuso, dal momento che alcune norme possono considerarsi implicite. All'articolo A), ravvisa il possibile contrasto tra commi primo e terzo, in quanto i principi supremi dell'ordinamento non sono modificabili nemmeno con il procedimento di revisione; è comunque opportuno un coordinamento con il nuovo testo dell'articolo 138 proposto dalla relatrice Dentamaro. Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, fa osservare che il terzo comma si ispira ad una finalità garantistica, in quanto per l'adesione al Trattato di Maastricht non è stato adottato il procedimento di revisione; il primo comma, d'altronde, non fa che confermare le acquisizioni giurisprudenziali. Il senatore Giuseppe VEGAS (gruppo forza Italia), proseguendo il proprio intervento, considera sufficiente, all'articolo D), il secondo comma, mentre la parte restante della disposizione può essere affidata alla normativa regolamentare. Analoghe osservazioni valgono per i commi secondo e terzo dell'articolo E) e per l'intero articolo F); per l'articolo G) è preferibile attendere le soluzioni offerte da altri comitati nel quadro dei rapporti Stato-Regioni. All'articolo H) il primo comma appare implicito e, rispetto al successivo, va rilevato che il governo della moneta costituisce solo una modalità di intervento pubblico nell'economia. Qualora si volesse fornire rilievo costituzionale alla Banca d'Italia, la sede più opportuna potrebbe essere quella di comprenderla tra le autorità indipendenti.


Il senatore Mario GRECO (gruppo forza Italia), condividendo l'articolo A), considera superfluo in quanto implicito nel sistema l'articolo C), avanzando inoltre delle riserve circa la possibile cooperazione della Corte costituzionale con gli organi giurisdizionali dell'Unione europea. Il deputato Natale D'AMICO, relatore, precisa che la Corte costituzionale, a modificazione di un precedente orientamento, va affermando la propria potestà di annullare le norme interne contrastanti con quelle comunitarie, con il rischio così di entrare in conflitto con la Corte di giustizia. La possibile cooperazione vorrebbe favorire l'eventuale sospensione del giudizio di costituzionalità in attesa di una pronuncia della Corte di giustizia. Prende atto il senatore Mario GRECO (gruppo forza Italia), sostenendo però che una volta chiarito il quadro normativo e fornito rilievo costituzionale all'Unione europea, la disposizione potrebbe apparire superflua. Anche il contenuto dell'articolo E) può essere trasfuso in norme regolamentari, mentre sull'articolo H) aderisce alle osservazioni svolte dal senatore Vegas.


La senatrice Marida DENTAMARO (gruppo federazione cristiano democratica-CDU) afferma l'esigenza di dare un carattere più sintetico alla disciplina dei rapporti con l'Unione europea, assorbendo alcune disposizioni in altre riferite al Parlamento ed alle fonti normative. Ad esempio, l'intervento preventivo della Corte costituzionale di cui all'articolo A) è previsto nell'ambito del procedimento di revisione. Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, precisa che si tratta di strumenti differenti. La senatrice Marida DENTAMARO (gruppo federazione cristiano democratica-CDU) reputa opportuno il coordinamento tra l'articolo D) e la corrispondente norma concernente il funzionamento delle Camere, da lei proposta. Riguardo all'articolo A), secondo comma, dubita inoltre della possibilità di individuare i principi ispiratori della partecipazione italiana all'Unione europea. Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, fa presente che la norma ripete l'impostazione dell'articolo 11 della Costituzione ed essa si conforma a quanto disposto in modo cogente dalla Costituzione tedesca. La senatrice Marida DENTAMARO (gruppo federazione cristiano democratica-CDU) osserva poi che il primo comma dell'articolo B) non è essenziale, tenuto anche conto della diversa natura delle fonti comunitarie. Concorda invece con il contenuto dell'articolo C) mentre non condivide l'opportunità di istituire la Commissione speciale di cui al quarto comma dell'articolo D). Conclusivamente invita il relatore a non fornire delle Camere denominazioni in contrasto con quelle contenute nel testo di riforma da lei proposto.


Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, chiarisce che i richiami al Senato riguardano spesso le competenze svolte nei confronti delle autonomie territoriali. Aggiunge inoltre che l'articolo A) è una norma rivolta al futuro che si preoccupa di superare una lacuna da più parti lamentata.


Ersilia SALVATO, Presidente, nell'auspicare un testo più sintetico e facendo riserva di un'ulteriore riflessione, sostiene che la Costituzione dovrebbe prevedere una formula più prescrittiva per la partecipazione dell'Italia all'Unione europea, in analogia a quanto stabilito dalla Legge fondamentale tedesca. Esclude inoltre l'opportunità di consentire il conferimento di «ulteriori» poteri nella rubrica dell'articolo A) e chiede che, tra i principi richiamati al secondo comma, sia compreso anche quello di socialità. Lamenta l'assenza di un referendum popolare sull'adesione all'Unione europea, per quanto il testo proposto dalla relatrice Dentamaro renda possibile tale eventualità; manifesta altresì delle riserve sulle funzioni rimesse al Presidente della Repubblica nel quarto comma dello stesso articolo A). Il deputato Natale D'AMICO (gruppo rinnovamento italiano), relatore, afferma che tale previsione appare coerente con il ruolo super partes del Capo dello Stato. Ersilia SALVATO, Presidente, proseguendo il proprio intervento, dissente anche rispetto all'articolo B), primo comma, ed all'articolo C), trattandosi di principi ormai acquisiti. Considera altresì necessario un più diretto e specifico coinvolgimento delle Camere nei processi comunitari, ma si dice contraria al quarto comma dell'articolo D); le relative competenze potrebbero semmai essere attribuite alla Commissione speciale del Senato rappresentativa delle autonomie territoriali, verso la quale mantiene tuttavia ampie riserve. Formula infine ulteriori perplessità riguardo agli articoli E) ed F) e si dichiara contraria agli articoli H) ed I) per non irrigidire, costituzionalizzandoli, processi ancora in corso.


Il deputato Natale D'AMICO, relatore, fa presente che nei riguardi dell'Unione europea è lo Stato che porta la responsabilità degli eventuali inadempimenti. Si riserva infine di presentare una nuova proposta di articolato nella successiva seduta in vista della sua presentazione alla Commissione.


Ersilia SALVATO, Presidente, avverte che il Comitato tornerà a riunirsi martedì 27 maggio alle ore 11.


La seduta termina alle 11,25.