COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI MARTEDÌ 15 APRILE 1997

Allegato n. 6

PROPOSTA DI ARTICOLATO RELATIVA ALLA FUNZIONE LEGISLATIVA


A)


1. La funzione legislativa dello Stato è esercitata dalle due Camere secondo le disposizioni della presente sezione.
2. Le leggi dello Stato sono leggi organiche e leggi ordinarie.
Sono leggi organiche quelle in materia di:


a) ordinamento delle Regioni e delle Autonomie;


b) princìpi fondamentali che attengono ad esigenze di carattere unitario (in alternativa: alla tutela di interessi interregionali, nazionali o internazionali) nelle materie di competenza legislative regionale;


c) definizione dei livelli minimi delle prestazioni sociali e dei limiti generali allo sfruttamento delle risorse naturali ed ambientali (in alternativa: garanzia dell'eguale godimento dei diritti e delle libertà costituzionalmente protetti e tutela di preminenti interessi nazionali);


d) rapporti con la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose;


e) tutela delle minoranze linguistiche;


f) disciplina della formazione della volontà dell'Italia nell'Unione Europea;


g) attuazione degli atti dell'Unione Europea nelle materie di competenza dello Stato;


h) princìpi generali per la disciplina delle elezioni;


i) organi costituzionali e di rilievo costituzionale;


l) istituzione e disciplina delle autorità amministrative indipendenti;


m) disciplina degli istituti di democrazia diretta;


n) princìpi generali in materia di procedimento amministrativo, rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione;


o) diritti fondamentali e libertà inviolabili della persona;


p) tutte le altre previste dalla Costituzione.


3. Le leggi organiche vincolano le Regioni. Possono essere abrogate, modificate o derogate solo con previsione espressa.


B)


1. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere, a ciascun Consiglio regionale e agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
2. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi mediante la proposta, da parte di almeno centomila elettori, di un progetto redatto in articoli.


C)


1. I disegni di legge ordinaria sono presentati alla prima Camera, che li approva secondo le disposizioni dell'articolo E) e li trasmette alla seconda Camera.
2. Entro i trenta giorni successivi alla trasmissione la seconda Camera può riesaminare il disegno di legge e proporre modifiche sulle quali la prima Camera delibera in via definitiva.


D)


1. Per le leggi organiche la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere secondo le seguenti disposizioni.
2. I disegni di legge organica sono presentati alla seconda Camera, che li approva secondo le disposizioni dell'articolo E) e li trasmette alla prima Camera.
3. Se questa approva il disegno di legge in un testo diverso da quello approvato dalla seconda Camera, le parti non approvate nell'identico testo sono assegnate per l'esame a una speciale commissione formata da un uguale numero di membri delle due Camere nominati dai rispettivi presidenti in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi in ciascuna Camera.
4. Il testo deliberato dalla commissione speciale è sottoposto all'approvazione di ciascuna Camera articolo per articolo e con votazione finale. Non sono ammessi emendamenti.
5. Ai fini dei commi terzo e quarto i regolamenti delle Camere stabiliscono speciali procedure.


E)


1. Ogni disegno di legge presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo Regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.
2. Il Regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza.


F)


1. La legge è promulgata dal Presidente della Repubblica non prima di 15 giorni e non oltre 60 giorni dall'approvazione. La legge stessa può stabilire termini più brevi.
2. Comunque entro 15 giorni dalla approvazione un terzo dei membri di ciascuna Camera può deferire la legge all'esame della Corte costituzionale che si pronuncia entro 45 giorni sulla sua legittimità costituzionale. Il ricorso non sospende la promulgazione.


G)


1. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alla Camera che ha deliberato in via definitiva o alle due Camere nel caso di cui all'articolo D), chiedere una nuova deliberazione.
2. La legge nuovamente approvata dalla Camera o dalle Camere a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti deve essere promulgata.


H)


1. È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione di una legge o di un atto avente valore di legge o di uno o più articoli, commi o capoversi degli stessi, quando lo richiedano un milione di elettori o tre consigli regionali.
2. Non è ammesso il referendum per le leggi istitutive di tributi, di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
3. La proposta sottoposta a referendum deve avere ad oggetto disposizioni normative omogenee.
4. La Corte costituzionale valuta l'ammissibilità del referendum dopo che siano state raccolte duecentomila firme.


I)


1. È indetto referendum popolare per deliberare l'approvazione di una legge di iniziativa popolare presentata da almeno un milione di elettori, quando entro due anni dalla presentazione il Parlamento non abbia deliberato sulla proposta.
2. Si applicano i commi secondo e terzo dell'articolo H).
3. La Corte costituzionale valuta l'ammissibilità del referendum decorso il termine di cui al primo comma.


L)


1. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la prima Camera.
2. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
3. La legge organica disciplina le modalità di attuazione del referendum. Prevede che i quesiti siano formulati in modo da renderne chiaro il contenuto. Può stabilire limiti al numero di richieste da parte di ogni elettore e al numero di proposte da sottoporre a referendum nello stesso anno.


M)


1. L'esercizio della funzione legislativa può essere delegato al Governo per oggetto definito, con determinazione di princìpi e criteri direttivi e per la durata massima di un anno.
2. La delega non può essere conferita per l'approvazione di leggi organiche, di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali, di approvazione di bilanci.


N)


1. In casi straordinari di necessità e d'urgenza il Governo può adottare provvedimenti provvisori con forza di legge contenenti misure di carattere specifico, omogeneo e di immediata applicazione.
2. I provvedimenti di cui al primo comma non possono rinnovare disposizioni di decreti non convertiti in legge, ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale, conferire deleghe legislative, disciplinare gli effetti prodotti o i rapporti giuridici sorti sulla base di decreti non convertiti.
3. Il Governo deve, il giorno stesso dell'adozione, presentare il decreto alla prima Camera chiedendo la conversione in legge.
4. La Camera, anche se sciolta, è appositamente convocata e si riunisce entro cinque giorni.
5. La Camera non può modificare i decreti se non su proposta dello stesso Governo.
6. La deliberazione è definitiva e non può essere oggetto di riesame.
7. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio se non sono convertiti in legge entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. Il regolamento della prima Camera attribuisce al presidente i poteri necessari per il rispetto dei termini.
8. Le Camere possono regolare con legge gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.


O)


1. Il Parlamento in seduta comune dei suoi membri delibera lo stato di guerra e conferisce al Governo (e al Presidente della Repubblica?) i poteri necessari.


P)


1. L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge organica deliberata a maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna Camera.
2. La legge che concede l'amnistia o l'indulto stabilisce il termine per la loro applicazione.
3. In ogni caso l'amnistia e l'indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.


Q)


1. È autorizzata con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari o importano variazioni del territorio o oneri alle finanze o modificazioni di leggi. Per la legge di autorizzazione si applica il procedimento richiesto in base all'oggetto del trattato.
2. Il Governo deve sentire le Regioni prima della conclusione di qualsiasi trattato che incida direttamente sulla loro condizione.


R)


1. Le risorse patrimoniali e finanziarie dello Stato e degli altri enti pubblici sono utilizzate secondo criteri di economicità.
2. Le Camere approvano ogni anno i bilanci dello Stato, il bilancio riassuntivo della pubblica amministrazione e i rendiconti consuntivi finanziari e patrimoniali presentati dal Governo. L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
3. I bilanci dello Stato devono rispettare il principio dell'equilibrio finanziario della parte corrente. I regolamenti delle Camere stabiliscono l'ammissibilità degli emendamenti al disegno di legge di approvazione del bilancio e agli altri disegni di legge che costituiscono la manovra di finanza pubblica nei limiti massimi dei saldi di bilancio previamente fissati.
4. Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese né modificare la vigente disciplina legislativa dei tributi e delle spese.
5. Nuove o maggiori spese o minori entrate possono essere stabilite solo con legge che indichi i mezzi per farvi fronte per l'intero periodo di applicazione e nel rispetto dei limiti per il ricorso all'indebitamento autorizzati con la legge di approvazione del bilancio. I regolamenti delle Camere stabiliscono gli stessi princìpi ai fini dell'ammissibilità di emendamenti in tutti i procedimenti di formazione delle leggi.
6. Le norme per l'attuazione del presente articolo sono stabilite con legge organica, le cui disposizioni non possono essere abrogate o derogate dalle leggi di approvazione e di variazione del bilancio né dalle leggi di spesa o di entrata. La legge organica disciplina la formulazione dei bilanci dello Stato e degli altri enti pubblici in modo da favorire il controllo di efficienza e di economicità nella gestione delle risorse pubbliche.
7. La Corte dei conti o un terzo dei membri di ciascuna Camera promuove, entro trenta giorni dalla promulgazione, il giudizio di legittimità costituzionale delle leggi adottate in violazione delle disposizioni del presente articolo e delle norme di attuazione di cui al comma precedente.


S)


1. I disegni di legge di approvazione di bilanci e rendiconti, gli altri che costituiscono la manovra di finanza pubblica, quelli per l'attuazione dell'articolo precedente e quelli istitutivi e modificativi di tributi sono presentati alla prima Camera.
2. Il disegno di legge da questa approvato viene trasmesso alla seconda Camera. Nel corso del relativo esame partecipano alle sedute i presidenti delle Regioni o componenti degli esecutivi da questi delegati (con voto «ponderato» in base alla popolazione?). Gli emendamenti deliberati dalla seconda Camera o dalla maggioranza dei presidenti delle Regioni o loro delegati sono sottoposti all'approvazione della prima Camera che, nel deliberare in via definitiva, può respingerli solo a maggioranza assoluta dei componenti.
3. In questo caso, la maggioranza dei presidenti delle Regioni può proporre ricorso alla Corte costituzionale per violazione dell'ambito della potestà legislativa, amministrativa e finanziaria delle Regioni. Si applicano i termini di cui al comma secondo dell'articolo F). Il ricorso non sospende la promulgazione.


T)


1. L'articolo 95, comma terzo, è cosi sostituito: La legge determina il numero e le attribuzioni dei ministeri.


U)


1. Spetta al Governo disciplinare con regolamenti l'organizzazione della pubblica amministrazione.
2. Sono disciplinate con regolamenti le materie di competenza statale non riservate dalla Costituzione alla legge. La legge può stabilire princìpi e criteri direttivi cui i regolamenti devono attenersi.
3. Con regolamento è disciplinata altresì l'attuazione delle leggi e degli atti aventi forza di legge.
4. La legge organica determina il procedimento, la pubblicità e l'efficacia dei regolamenti.
5. La legge disciplina i giudizi in cui si faccia questione di regolamenti in modo da rendere compatibile l'effettiva tutela delle situazioni giuridiche soggettive con la stabilità delle disposizioni generali, prevedendo il ricorso a strumenti di reintegrazione alternativi all'annullamento degli atti.


V)


1. L'organizzazione e l'azione della pubblica amministrazione sono disciplinate secondo criteri che ne assicurino trasparenza, partecipazione ed imparzialità, efficienza, efficacia ed economicità.
2. La legge organica stabilisce i princìpi generali in materia di procedimento amministrativo e di rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione.
4. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso. La legge può individuare funzioni e qualifiche per le quali sia consentito derogare a tale principio.
5. La pubblica amministrazione è tenuta a garantire il diritto di accesso agli atti amministrativi, ai documenti e alle informazioni anche in corso di procedimento, a favorire la conclusione di accordi sostitutivi di provvedimenti, a definire i procedimenti entro termini brevi e tassativi, a motivare tutte le decisioni discrezionali.
6. Per la regolazione di settori di rilevante interesse nazionale e a garanzia dell'effettivo esercizio dei diritti fondamentali, la legge organica istituisce autorità amministrative indipendenti, prevedendo requisiti e modalità di nomina dei soggetti preposti che ne assicurino l'esercizio delle funzioni in condizioni di neutralità e terzietà.

Ida Dentamaro, Relatrice.