COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI MERCOLEDÌ 23 APRILE 1997

ALLEGATO N. 17

Equilibrio della rappresentanza.


1. Alla crescente presenza dell'universo femminile nel mondo della cultura, della produzione, delle imprese, pur nei limiti e fra gli ostacoli determinati dal permanere sulle donne prevalentemente del lavoro di cura e familiare, non corrisponde un valido riconoscimento dell'accesso delle donne alle assemblee elettive.
Il loro diritto di cittadinanza politico e sociale è dunque compresso e mortificato.
Nel 1996 sono state elette 70 deputate su 630 e 26 senatrici su 315.
2. La Carta di Roma, sottoscritta dai Ministri europei il 18 maggio 1996, sollecita «azioni concrete a tutti i livelli per promuovere la partecipazione egualitaria di uomini e donne nei processi decisionali».
3. A livello costituzionale, si impone l'affermazione di un principio che vincoli e impegni il legislatore ordinario a valorizzare e potenziare la partecipazione femminile, rimuovendo gli ostacoli al suo diritto di rappresentanza (legislazione premiale, incentivi, contributi ai movimenti femminili e alla loro valorizzazione nei partiti politici). Si propone quindi che il Comitato Parlamento accolga per l'approvazione in Assemblea plenaria della Commissione bicamerale il seguente emendamento all'articolo 65 della Costituzione. Dopo il primo comma inserire il seguente:
«La legge determina i criteri per realizzare l'equilibrio della rappresentanza fra i sessi e promuove le azioni opportune per garantire la partecipazione ugualitaria di donne e uomini ai processi di decisione politica».

Soda.