COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI MERCOLEDÌ 23 APRILE 1997

ALLEGATO N. 18

1^ bozza di articolato sui temi attinenti all'Unione Europea.
A).

(Partecipazione all'edificazione comunitaria e procedure
per il conferimento di ulteriori poteri).


La Repubblica italiana partecipa attivamente al processo di integrazione europea. Al fine di promuovere l'unione politica europea essa può conferire ulteriori poteri e competenze all'Unione europea nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione e dei diritti inalienabili della persone umana.
La Repubblica italiana indirizza la propria azione nell'Unione europea verso il rafforzamento dei principi di libertà, dello Stato di diritto, dell'articolazione territoriale dei poteri secondo il criterio di sussidiarietà, nonché verso una sempre più ampia partecipazione dei cittadini ai processi decisionali sovranazionali.
Il conferimento di poteri e competenze che comporti modifiche alle funzioni degli organi costituzionali richiede l'adozione del procedimento di revisione costituzionale di cui all'articolo 138.
In ogni caso un terzo dei componenti della Camera dei deputati, il Senato delle Regioni e delle Autonomie [ovvero la conferenza delle Regioni ovvero la speciale commissione parlamentare composta dai capi degli esecutivi regionali], il Presidente della Repubblica, un terzo dei governi regionali o duecentomila elettori possono richiedere che i progetti di legge di autorizzazione alla ratifica dei trattati dell'Unione europea siano sottoposti al giudizio preventivo di legittimità costituzionale della Corte costituzionale. La Corte si pronuncia entro 30 giorni dalla richiesta.

B).

(Efficacia delle fonti comunitarie e obbligo di rispetto).


Le fonti di diritto comunitario producono norme che sono direttamente applicate nel diritto interno.

C).

(Competenza della Corte costituzionale in materia comunitaria).


La Corte costituzionale, nell'ambito delle proprie attribuzioni, garantisce il rispetto delle norme comunitarie. A tal fine coopera, secondo quanto previsto dai trattati europei o da altre fonti comunitarie, con gli organi giurisdizionali comunitari, sospendendo, all'occorrenza, i procedimenti pendenti davanti a sé.

D).

(Partecipazione degli organi statali alla politica comunitaria).


La Camera dei deputati e, nelle materie di competenza esclusiva delle regioni il Senato delle Regioni e delle Autonomie ovvero la conferenza delle Regioni, ovvero la speciale commissione parlamentare composta dai capi degli esecutivi regionali, partecipano alla formazione degli indirizzi di politica comunitaria.
Il Governo informa preventivamente la Camera dei Deputati e, nelle materie di competenza delle Regioni il Senato delle Regioni e delle Autonomie [ovvero la conferenza delle Regioni, ovvero la speciale commissione parlamentare composta dai capi degli esecutivi regionali], sulle principali questioni all'esame dell'Unione Europea, al fine della espressione dei relativi atti d'indirizzo.
Nelle questioni che incidono su materie riservate all'esclusiva competenza legislativa delle regioni, l'esercizio dei poteri della Repubblica italiana quale Stato membro dell'Unione Europea deve essere esercitato dal rappresentante del Governo d'intesa con un rappresentante delle Regioni designato dal Senato delle Regioni e delle Autonomie [ovvero dalla conferenza delle Regioni, ovvero dalla speciale commissione parlamentare composta dai capi degli esecutivi regionali].
Nelle questioni attinenti all'Unione europea, ciascuna Camera può esercitare propri poteri mediante una commissione speciale costituita in modo tale da rispecchiare la composizione della Camera stessa.

E).

(Nomine di componenti di organi comunitari per le quali i trattati europei o altre fonti attribuiscano una competenza ai governi nazionali).


Il Governo acquisisce il parere della Camera dei Deputati sulle proposte di nomina di membri italiani negli organi comunitari, e provvede a designare i componenti di organi giurisdizionali comunitari sulla base di una deliberazione della Camera dei deputati e del Senato delle Regioni e delle Autonomie [ovvero della conferenza delle Regioni, ovvero della speciale commissione parlamentare composta dai capi degli esecutivi regionali].
La legge stabilisce le modalità di nomina dei componenti di organi comunitari rappresentativi di enti territoriali, in modo tale che la relativa deliberazione sia assunta, direttamente o mediante gli organi rappresentativi nazionali, dagli enti territoriali interessati.

F).

(Regioni e Unione europea).


Le Regioni, per quanto di propria competenza, danno attuazione agli obblighi comunitari.
Nel caso in cui una Regione sia inadempiente, il Governo, previo parere del Senato delle Regioni e delle Autonomie [ovvero della conferenza delle Regioni, ovvero della speciale commissione parlamentare composta dai capi degli esecutivi regionali], può intimare alla Regione di provvedere. Nel caso in cui la Regione non provveda, il Governo, informato il Senato delle Regioni e delle Autonomie [ovvero la conferenza delle Regioni, ovvero la speciale commissione parlamentare composta dai capi degli esecutivi regionali] adotta le misure necessarie.
Le Regioni, possono, nel rispetto del diritto comunitario, stipulare accordi con altre Regioni italiane o enti territoriali di altri Stati membri, per l'esercizio delle proprie competenze in materia comunitaria.

G).

(Garanzia delle competenze regionali di fronte all'Unione europea).


Qualora una competenza regionale sia reputata illegittimamente lesa da un atto comunitario, e non siano previsti mezzi di ricorso regionale diretto, il Senato delle Regioni e delle Autonomie [Conferenza delle Regioni], di propria iniziativa o previa richiesta di una Regione, può con deliberazione a maggioranza assoluta, richiedere che il Governo [il Presidente della Repubblica] adisca gli organi giurisdizionali comunitari competenti, sulla base della legittimazione che, in materia, i trattati europei o altre fonti riconoscono agli Stati membri.

H).

(Politica economica e Banca d'italia).


La politica economica e monetaria si svolge in conformità ai princìpi e per il conseguimento degli obiettivi stabiliti dai trattati europei e dagli altri atti dell'Unione europea.
La legge garantisce l'indipendenza della Banca d'Italia e detta le altre norme necessarie per la partecipazione italiana agli organismi comunitari che esercitano competenze in campo monetario.

I).

(Cittadinanza europea).


Nella Repubblica italiana, i cittadini comunitari possono esercitare i diritti politici ad essi riconosciuti dai trattati europei e dagli altri atti dell'Unione europea.

L).

(Pubblica Amministrazione).


La Pubblica Amministrazione é organizzata e svolge la propria attività al fine di perseguire la più efficace realizzazione degli obiettivi posti dall'Unione Europea nell'interesse dei cittadini.

D'Amico, relatore.