COMITATO PARLAMENTO E FONTI NORMATIVE

SEDUTA DI MARTEDÌ 29 APRILE 1997

ALLEGATO N. 21

Proposta di articolato relativo alla formazione delle leggi


A)


1. La funzione legislativa dello Stato è esercitata dalle due Camere secondo le disposizioni della presente sezione.
2. Sono approvate da entrambe le Camere le leggi in materia di:


a) disciplina delle fonti normative;


b) tutela delle minoranze linguistiche:


c) rapporti con la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose;


d) condizione giuridica dello straniero;


e) elezioni nazionali ed europee, norme generali per le elezioni regionali e locali;


f) organi costituzionali e di rilievo costituzionale;


g) istituzione e disciplina delle autorità amministrative indipendenti;


h) disciplina degli istituti di democrazia diretta;


i) norme generali sull'azione amministrativa e sui rapporti tra cittadino e pubbliche amministrazioni;


l) norme generali su diritti fondamentali e libertà inviolabili della persona, diritti pubblici soggettivi, partiti politici;


m) concessione di amnistia e di indulto;


n) autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali;


o) tutte le altre previste dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali.

B)


1. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun componente delle Camere, a ciascun Consiglio regionale e agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
2. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

C)


1. I disegni di legge sono presentati alla Camera dei deputati, che li approva secondo le disposizioni dell'articolo E) e li trasmette al Senato della Repubblica.
2. Entro i cinque giorni successivi alla trasmissione un quinto dei componenti del Senato può chiedere che il disegno di legge sia preso in considerazione. Sulla richiesta il Senato delibera nei dieci giorni successivi. In caso di accoglimento il Senato riesamina il disegno di legge secondo le disposizioni dell'articolo E) e propone modifiche sulle quali la Camera delibera in via definitiva.

D)


1. Quando la legge deve essere approvata da entrambe le Camere ai sensi del secondo comma dell'articolo A, i disegni di legge sono presentati al Senato, che li approva secondo le disposizioni dell'articolo E) e li trasmette alla Camera.
2. Se questa approva il disegno di legge in un testo diverso da quello approvato dal Senato, le parti non approvate nell'identico testo sono assegnate per l'esame a una speciale commissione formata da un uguale numero di componenti delle due Camere nominati dai rispettivi presidenti in modo da rispettare la proporzione dei gruppi in ciascuna Camera.
3. il testo deliberato dalla commissione speciale è sottoposto alla approvazione di ciascuna Camera articolo per articolo e con votazione finale. Non sono ammessi emendamenti.
4. Ai fini dei commi terzo e quarto i regolamenti delle Camere stabiliscono speciali procedure.

E)


1. Ogni disegno di legge presentato o trasmesso a una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.
2. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme il disegno di legge esaminato in commissione èsottoposto all'approvazione finale della Camera con sole dichiarazioni di voto.
3. Su richiesta del Governo sono inseriti con priorità nel calendario e iscritti all1ordine del giorno delle Camere, secondo le norme dei rispettivi regolamenti, i disegni di legge presentati o i progetti accettati dal Governo. Per i progetti dichiarati urgenti dal Governo i regolamenti stabiliscono termini e procedure per la deliberazione finale. I regolamenti disciplinano l'assegnazione di tempi all'iniziativa legislativa parlamentare e prevedono una riserva (in alternativa: almeno una seduta d'aula ogni settimana) per le proposte e le iniziative dell'opposizione.

F)


1. La legge è promulgata dal Presidente della Repubblica entro 30 giorni dall'approvazione o entro il termine più breve da essa stabilito.
2. Entro cinque giorni dall'approvazione un quinto dei componenti di ciascuna Camera può proporre ricorso alla Corte Costituzionale che si pronuncia sulla sua legittimità costituzionale nei successivi venticinque giorni. il ricorso non sospende la promulgazione.

G)


1. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può chiedere una nuova deliberazione con messaggio motivato alla Camera che ha deliberato in via definitiva o alle due Camere nel caso di cui all'articolo D).
2. La legge nuovamente approvata dalla Camera o dalle Camere e promulgata.

I)


1. - indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione di una legge o di un atto avente valore di legge o di uno o più articoli, commi o capoversi degli stessi, quando lo richiedano ottocentomila elettori o cinque consigli regionali.
2. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie, di bilancio, di amnistia e di indulto. Non è ammesso altresi se l'esito positivo del voto popolare comporta oneri per lo Stato, per le Regioni o per gli enti locali, ovvero determina una violazione di principi o norme costituzionali.
3. La proposta sottoposta a referendum deve avere a oggetto disposizioni normative omogenee.
4. La Corte Costituzionale valuta l'ammissibilità del referendum dopo che siano state raccolte duecentomila firme.

I)


1. - indetto referendum popolare per deliberare l'approvazione di una legge di iniziativa popolare presentata da almeno un milione di elettori, quando entro dicioffo mesi dalla presentazione il Parlamento non abbia deliberato sulla proposta.
2. Si applicano i commi secondo e terzo dell'articolo H).
3. La Corte Costituzionale valuta l'ammissibilità del referendum decorso il termine di cui al primo comma.

L)


1. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
2. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
3. La legge approvata da entrambe le Camere disciplina le modalità di attuazione del referendum. Prevede che i quesiti siano formulati in modo da renderne chiaro il contenuto. Può stabilire limiti al numero di proposte da sottoporre a referendum nello stesso anno.
4. Il contenuto normativo delle disposizioni abrogate o approvate mediante referendum non può essere rispettivamente ripristinato o abrogato fmo al termine della legislatura e comunque nei due anni successivi alla pubblicazione dell'esito del referendum.

M)


1. L'esercizio della funzione legislativa può essere delegato al Governo con legge per oggetti definiti ed omogenei, con determinazione di principi e criteri direttivi, per la durata massima di un anno e nei limiti di spesa stabiliti dalla legge di delegazione.
2. La delega non può essere conferita per l'approvazione di leggi di approvazione di bilanci e rendiconti o di leggi che devono essere approvate da entrambe le Camere.

N)


1. In casi straordinari di necessità e d'urgenza il Governo può adottare provvedimenti provvisori con forza di legge contenenti misure anche fmanziarie di carattere specifico, omogeneo e di immediata applicazione, al fine di garantire la sicurezza nazionale, fronteggiare pubbliche calamità e adempiere a obblighi comunitari da cui derivi responsabilità dell'Italia.
2. I provvedimenti di cui al primo comma non possono rinnovare disposizioni di decreti non convertiti in legge, ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale, conferire deleghe legislative, disciplinare gli effetti prodotti o i rapporti giuridici sorti sulla base di decreti non convertiti, disciplinare oggetti riservati alla Costituzione, alle leggi costituzionali o alle leggi che devono essere approvate da entrambe le Camere.
3. il Governo deve, il giorno stesso dell'adozione, presentare il decreto alla Camera dei deputati chiedendo la conversione in legge.
4. La Camera, anche se sciolta, è appositamente convocata e si riunisce entro cinque giorni.
5. La Camera non può modificare i decreti se non su proposta del Governo o di un quarto dei componenti e nel rispetto dei commi primo e secondo del presente articolo.
6. La Camera delibera entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto. Nei successivi venti giorni il Senato, su iniziativa del Governo o di un quinto dei componenti, può proporre modifiche, sulle quali la Camera delibera in via definitiva.
7. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. I regolamenti stabiliscono speciali procedure per assicurare il rispetto dei termifii.
8. Le Camere possono regolare con legge gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

O)


1. Il Parlamento in seduta comune dei suoi componenti delibera lo stato di guerra e conferisce al Governo (in alternativa: al Presidente della Repubblica, secondo la forma di governo) i poteri necessari.
2. Le Camere deliberano sulla proposta del Governo di partecipazione dell'Italia a forze militari multinazionali.

P)


1. L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza di due terzi di ciascuna Camera.
2. La legge che concede l'amnistia o l'indulto stabilisce il termine per la loro applicazione.
3. In ogni caso l'amnistia e l'indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.

Q)


1. È autorizzata con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica o militare, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari o importano variazioni del territorio o oneri alle fmanze o modificazioni di leggi.
2. Il Governo informa le Camere dell'apertura e dello svolgimento dei procedimenti di negoziazione dei trattati di cui al primo comma.
3. Se un trattato incide direttamente sulla condizione di una o più Regioni determinate, l'assemblea o le assemblee legislative delle regioni interessate devono esprimere parere al Governo prima della sottoscrizione.

R)


1. Le Camere approvano ogni anno i bilanci dello Stato, il bilancio complessivo della pubblica amministrazione e i rendiconti consuntivi finanziari e patrimoniali presentati dal Governo. L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non Superiori complessivamente a quattro mesi.
2. I bilanci dello Stato e degli enti pubblici devono rispettare il principio dell'equilibrio fmanziario almeno della parte corrente, nonchè i vincoli derivanti dall'adesione a trattati internazionali.
3. La legge disciplina il contenuto dei bilanci e dei rendiconti e i limiti delle leggi ordinarie e di bilancio in materia di spesa e di entrata, applicando in ogni caso il principio della compensazione. Essa non può essere abrogata o modificata o derogata dalle leggi di approvazione e di variazione del bilancio nè dalle leggi di spesa o di entrata. La formulazione dei bilanci dello Stato e degli altri enti pubblici è disciplinata in modo da favorire il controllo di efficienza e di economicità nella gestione delle risorse pubbliche.
4. Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese nè modificare la vigente disciplina legislativa dei tributi e delle spese.
5. Nuove o maggiori spese o mifiori entrate possono essere stabilite solo con legge che indichi i mezzi per farvi fronte per l'esercizio fmanziario corrente e per l'intero periodo determinato dal bilancio pluriennale e nel rispetto dei limiti per il ricorso all'indebitamento autorizzati con la legge di approvazione del bilancio. in caso di Opposizione del Governo, presso la prima Camera possono essere approvati emendamenti che comportano nuovi o maggiori oneri, ancorchè provvisti di copertura finanziaria, solo a maggioranza assoluta dei componenti.
6. La Corte dei Conti o un quinto dei componenti di ciascuna Camera promuove, entro trenta giorni dalla promulgazione, il giudizio di legittimità costituzionale delle leggi adottate in violazione delle disposizioni del presente articolo e delle norme di attuazione di cui al comma precedente.

S)


1. I disegni di legge in materia di bilanci e rendiconti, di finanza e contabilità pubblica, di tributi statali, di istituzione, disciplina e ripartizione dei fondi perequativi sono presentati alla Camera dei deputati.
2. Il disegno di legge da questa approvato viene trasmesso al Senato ed esaminato da una speciale commissione composta per un terzo da senatori, per un terzo dai presidenti delle Regioni e per un terzo da rappresentanti delle autonomie locali nominati con le modalità stabilite con legge approvata da entrambe le Camere. Il testo approvato dalla commissione può essere modificato dal Senato a maggioranza assoluta dei componenti. Le modifiche approvate dal Senato sono sottoposte all'approvazione della Camera che delibera in via definitiva.
3. Nel caso di approvazione definitiva di un testo difforme da quello deliberato dalla speciale commissione di cui al precedente comma, le Regioni, con il voto favorevole della metà più uno delle assemblee legislative, possono proporre ricorso alla Corte Costituzionale, relativamente alle parti difformi, per violazione dell'ambito della potestà legislativa, amministrativa e fmanziaria delle Regioni. Si applicano i termini di cui al comma secondo dell'articolo F). U ricorso non sospende la promulgazione.

T)


Il terzo comma dell'articolo 95 della Costituzione è così sostituito:


L'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri sono disciplinati dal Governo con regolamenti, sulla base di principi stabiliti dalla legge.

U)


1. Spetta al Governo disciplinare con regolamenti l'organizzazione della pubblica amministrazione statale.
2. Nelle materie di competenza statale non riservate dalla Costituzione alla legge il Governo può emanare regolamenti fmo a quando e nell'ambito in cui la disciplina non sia stabilita con legge. Nelle stesse materie la legge può, determinando le linee generali di disciplina del settore, autorizzare il regolamento a disporre nei limiti stabiliti dalla legge stessa e ad abrogare norme di legge vigenti in materia.
3. Con regolamento è disciplinata altresì l'attuazione delle leggi e degli atti aventi forza di legge.
4. La legge approvata da entrambe le Camere stabilisce il procedimento di approvazione e le forme di pubblicità dei regolamenti.
5. I regolamenti di cui ai commi primo e secondo sono impugnati dinanzi alla Corte costituzionale nelle forme ordinarie.

Dentamaro, relatrice.