COMITATO SISTEMA DELLE GARANZIE

SEDUTA DI MERCOLEDÌ 5 MARZO 1997

Presidenza del Presidente Giuliano URBANI


La seduta comincia alle 16.40.


Giuliano URBANI, Presidente, osserva che l'ambito di lavoro del Comitato dovrà riguardare gli articoli da 99 a 113 e da 134 a 139 della Costituzione; probabilmente, peraltro, tale indicazione non è esaustiva. Infatti alcuni temi - quali quelli che riguardano l'articolo 138 - sono anche di competenza di altri Comitati, mentre possono essere istituite anche garanzie attualmente non previste dalla Costituzione. In ogni caso, la materia di interesse del Comitato è rappresentata dai titoli IV e VI della parte II della Costituzione e dalle disposizioni sugli organi ausiliari. Circa le modalità di lavoro, si prospettano tre ipotesi: ossia individuare fin d'ora un testo base che per completezza sia rappresentativo delle diverse tematiche; scegliere due o più proposte di legge alle quali fare riferimento; oppure - e a suo giudizio è la strada più praticabile - pervenire alla redazione di un testo unificato.
Auspica comunque che si faccia chiarezza sulle questioni essenziali che il Comitato dovrà affrontare ed in tal senso si augura che tutti i commissari offrano nel corso del lavoro soluzioni non rigide.
Propone infine che il Comitato si riunisca almeno tre volte alla settimana, utilizzando a volte anche il lunedì pomeriggio. Ritiene anche opportuno che alcune sedute del Comitato siano dedicate all'audizione di soggetti istituzionali ed al riguardo fa presente che il ministro di grazia e giustizia Flick ha manifestato la sua disponibilità ad intervenire - se il Comitato lo riterrà opportuno - fin da domani.


Il deputato Marco BOATO (gruppo misto-verdi-l'Ulivo), relatore, sottolinea che le tematiche all'attenzione del Comitato sono complesse e in parte intersecano l'ambito di competenza di altri Comitati; perciò più avanti sarà utile un momento di raccordo per evitare sovrapposizioni inutili.
Condivide senza dubbio l'opportunità di pervenire alla redazione di un testo unificato che prospetti anche opzioni alternative su tematiche specifiche. Rileva inoltre che il testo a cui il Comitato si dovrà in partenza riferire è necessariamente la Costituzione. Circa il campo di intervento, osserva che esso riguarda gli articoli 99 e 100, ossia gli organi ausiliari, considerando che essi saranno oggetto anche della competenza di altri Comitati; il titolo IV, ossia gli articoli da 101 a 113; e il titolo VI, ossia gli articoli da 134 a 139. In particolare, sottolinea che ci si dovrà occupare dell'articolo 138 alla fine dei lavori del Comitato, mentre, per quanto riguarda l'articolo 139, sottopone al Comitato la questione se tale articolo sia da ritenere assolutamente inemendabile, come il relatore personalmente ritiene.
Circa l'individuazione delle questioni, ritiene che esse siano costituite dalla unicità o meno della giurisdizione; dai poteri e dalle funzioni del Consiglio di Stato; dai poteri e dalle funzioni della Corte dei conti; dalla magistratura. Riguardo a quest'ultima, bisognerà considerare il ruolo del pubblico ministero e quello del giudice; l'autonomia, l'indipendenza e la responsabilità dei magistrati; la distinzione delle funzioni e la evenutale separazione delle carriere; l'unicità del Consiglio superiore della magistratura o la pluralità degli organi di autogoverno; i poteri, la composizione e la presidenza dello stesso Consiglio; la titolarità dell'azione disciplinare; i poteri del ministro di grazia e giustizia; l'obbligatorietà dell'azione penale; la questione della parità tra accusa e difesa e il principio di ragionevolezza della durata dei processi.
Altra questione riguarda la Corte costituzionale e, considerando peraltro che la materia è di competenza anche di altri Comitati, bisognerà occuparsi dei poteri, dell'accesso, delle modalità di nomina o di elezione dei componenti e della composizione della stessa Corte. Inoltre, il Comitato dovrà considerare l'opportunità di prevedere uno statuto delle opposizioni e dovrà porre la sua attenzione sulle autorità amministrative indipendenti e sul difensore civico. Infine, ricorda i temi relativi all'articolo 138, che appartiene peraltro soprattutto alla competenza del Comitato Parlamento e fonti normative, e la accennata questione della emendabilità dell'articolo 139.
Dichiara altresì di essere disponibile ad incontrare preliminarmente il ministro di grazia e giustizia.
Quanto, poi, alle modalità di lavoro, è favorevole a che il Comitato compia una rapida ricognizione delle questioni e tenga almeno tre sedute alla settimana.


Il senatore Giovanni PELLEGRINO (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), giudicando esauriente la elencazione delle questioni testè svolta dal relatore, ritiene prioritario affrontare subito la questione della unicità o meno della giurisdizione, poiché un orientamento chiaro sul tema faciliterebbe il successivo lavoro del Comitato.


Il senatore Giulio MACERATINI (gruppo alleanza nazionale), condividendo l'opinione del senatore Pellegrino, ritiene esauriente la esposizione del relatore.
Circa la possibilità di un incontro con il ministro di grazia e giustizia, giudicherebbe più opportuno rinviarlo, poiché il Comitato deve lavorare prescindendo da qualsiasi condizionamento esterno.
Infine, ritiene realistico limitare le sedute ai giorni centrali della settimana.


Il senatore Ortensio ZECCHINO (gruppo partito popolare italiano) fa presente che la Commissione giustizia del Senato sta attualmente esaminando due disegni di legge del Governo in materia rispettivamente di responsabilità discipinare e incompatibilità dei magistrati e di professionalità e separazione delle carriere dei magistrati medesimi. Il ministro di grazia e giustizia ha manifestato la sua disponibilità a riferire in merito in Commissione giustizia, nell'ambito di una linea intesa ad evitare che la legislazione ordinaria si occupi di temi che sono oggetto di esame da parte della Commissione bicamerale.


Il deputato Pietro FOLENA (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo), condividendo le proposte formulate dal Presidente e dal relatore, ritiene che non debbano in linea di principio svolgersi audizioni nei Comitati, a meno che le audizioni stesse non riguardino tematiche specifiche. Sembra questo il caso, nella fattispecie, dell'audizione del ministro Flick, la quale peraltro - se così il Comitato ritenesse - potrebbe essere effettuata anche in Commissione plenaria.
Sottolinea poi che gli argomenti da trattare, come individuati dal relatore, possono essere raggruppati in tre distinte tematiche: unicità o pluralità della giurisdizione, magistratura, Corte costituzionale. Si potrebbe pertanto discuterne in successione cronologica, prevedendo almeno tre sedute alla settimana.


Il deputato Tiziana PARENTI (gruppo forza Italia) ritiene opportuno pervenire - avendo a riferimento la Costituzione - alla redazione di un testo unificato, su cui auspica una ampia convergenza.
Dopo aver manifestato l'opinione che debba tenersi conto dei lavori svolti in materia di garanzie dalla Costituente ad oggi, dichiara di condividere l'esigenza di affrontare prioritariamente la questione della unicità o pluralità della giurisdizione.
Non è favorevole a prevedere un incontro con il ministro di grazia e giustizia, che potrebbe solamente ingenerare equivoci e potrebbe sconfinare in un dibattito generale sui problemi della giustizia. Auspica quindi che lo stesso ministro Flick non insista nell'esame di disegni di legge il cui contenuto può interferire con le materie di competenza della Commissione bicamerale.
Circa le modalità di lavoro del Comitato, ritiene che siano necessarie almeno tre sedute alla settimana, prevedendo altresì, in taluni casi, sedute notturne.


Il senatore Fausto MARCHETTI (gruppo rifondazione comunista-progressisti), condividendo l'elencazione delle questioni svolta dal relatore, ritiene che sia preliminare affrontare il tema della unicità della giurisdizione.
Quanto all'ipotizzato incontro con il ministro Flick, ritiene preferibile svolgerlo, ma non immediatamente, nel quadro di una serie di audizioni.


Il senatore Agazio LOIERO (gruppo CCD) esprime l'auspicio che le sedute dei Comitati non si svolgano contemporaneamente, per non pregiudicare la possibilità dei gruppi minori di prendervi parte.
Inoltre, non ritiene che i lavori debbano necessariamente iniziare dalla questione della unicità o pluralità della giurisdizione.


Il senatore Marcello PERA (gruppo forza Italia) ritiene che un eventuale incontro con il ministro Flick possa in qualche modo condizionare i lavori del Comitato, a meno che il ministro stesso non si limiti a comunicare che non intende interferire sull'attività della Commissione con l'attività legislativa ordinaria.
Condivide poi l'individuazione delle questioni svolta dal relatore e la distinzione delle stesse in tre settori. A suo giudizio, sarebbe pertanto opportuno iniziare i lavori da uno dei settori indicati.


Il senatore Salvatore SENESE (gruppo sinistra democratica-l'Ulivo) giudica opportuno rinviare un'eventuale audizione del ministro Flick ad un momento successivo dei lavori. Tale audizione potrebbe risultare utile al fine di rappresentare al Comitato alcune realtà di fatto, di cui è essenziale essere a conoscenza.
È favorevole ad iniziare l'esame dalla questione della unicità della giurisdizione, poiché ritiene che tutte le altre tematiche siano in qualche modo influenzate da questa. Inoltre, il tema ha un impatto ideologico e politico meno denso. Sottolinea, infine, l'importanza, talora trascurata, dei problemi riguardanti la giustizia civile.


Il deputato Marco BOATO (gruppo misto-verdi-l'Ulivo, relatore, ritiene opportuno differire ad un momento successivo la valutazione dell'opportunità di un'eventuale audizione del ministro Flick.
Alla luce delle osservazioni svolte, sottolinea poi che un'ampia maggioranza è favorevole ad iniziare i lavori dal tema della unicità o pluralità della giurisdizione.


Giuliano URBANI, Presidente, tiene a precisare che il ministro Flick aveva semplicemente dichiarato al Presidente e al relatore la sua disponibilità ad un incontro con il Comitato. Considerate però le valutazioni di molti commissari, si riserva di incontrarlo insieme al relatore, informando il Comitato dell'esito dell'incontro.
Circa il metodo, posto che un'ampia maggioranza dei commissari è favorevole ad iniziare i lavori dal tema dell'unicità della giurisdizione, propone - ed il Comitato consente - che il relatore sia incaricato di predisporre al riguardo due testi che abbiano a fondamento le due diverse soluzioni del problema. Ritiene inoltre che l'esame della questione debba essere portato a compimento in due sedute.
Invita poi i commissari a indicare quanto prima altre questioni oltre quelle individuate dal relatore di cui il Comitato potrebbe interessarsi, come ad esempio quella della giustizia civile, rilevando tuttavia che la elencazione del relatore è già di per sé quanto mai vasta ed esaustiva.
Avverte infine che il Comitato sarà convocato per mercoledì 12 marzo alle ore 9, riservandosi successivamente di predisporre un calendario dei lavori, che terrà conto anche delle decisioni che verranno assunte dall'Ufficio di Presidenza della Commissione nella riunione di domani.


La seduta termina alle 18,45.