ALLEGATO N. 1

ULTERIORE ELABORAZIONE DELLA BOZZA CONTENENTE

IPOTESI DI TESTO RIFERITE AGLI ARTICOLI DA 100 A 113 DELLA COSTITUZIONE E PRIME IPOTESI DI ARTICOLATO IN MATERIA DI CORTE COSTITUZIONALE (ARTICOLI 134-137), AUTORITA' DI GARANZIA (ARTICOLO 99 O 99-BIS) E DIFENSORE CIVICO (ARTICOLO 97-BIS) (*)


(*) Le precedenti bozze contenenti ipotesi di testo riferite agli articoli da 100 a 113 della Costituzione sono state distribute ai membri del Comitato e messe a disposizione dei componenti della Commissione, ma non pubblicate.

Articolo 97-bis


Dopo l'articolo 97 della Costituzione è inserito il seguente:

Articolo 97 bis

La legge istituisce l'ufficio del difensore civico, determinandone le competenze.

Chiunque vi abbia interesse può rivolgersi al difensore civico per esporre casi di cattiva amministrazione. Fermi gli ordinari mezzi di tutela giurisdizionale, il difensore civico può proporre la risoluzione delle controversie tra i cittadini e la pubblica amministrazione e segnalare agli organi competenti i casi di cattiva amministrazione riscontrati anche ai fini del promovimento della azione di responsabilità nei confronti dei funzionari e dipendenti pubblici.

La legge assicura le condizioni di indipendenza del difensore civico e ne diciplina la facoltà di accesso agli uffici e ai documenti amministrativi per lo svolgimento delle relative funzioni.

Articolo 99

ovvero

Articolo 99-bis


L'articolo 99 della Costituzione è sostituito dal seguente:

ovvero, in alternativa,

Dopo l'articolo 99 della Costituzione è inserito il seguente:

Articolo 99 bis

Per lo svolgimento di attività imparziale di regolazione o vigilanza su determinati settori la legge può istituire autorità di garanzia. Ad esse la legge può altresì attribuire, nelle materie di loro competenza, poteri di risoluzione delle controversie e sanzionatori, determinando le forme di impugnazione delle relative decisioni presso gli organi giurisdizionali.
La legge prevede i requisiti e le modalità di nomina dei titolari delle autorità di garanzia e ne assicura l'indipendenza nello svolgimento delle funzioni.

Articolo 100

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell'amministrazione. L'Avvocatura dello Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa del Governo. Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa del Governo. (vedi, in connessione con tale disposizione, la seconda ipotesi sub art. 103, comma 1).
La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabilite dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito. La Corte dei conti è organo di controllo dell'efficienza e dell'economicità dell'azione amministrativa. Partecipa, nei casi e nelle forme stabilite dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere e ai Consigli regionali sul risultato del controllo eseguito nonché sulla gestione finanziaria del bilancio dello Stato e delle Regioni.

Oppure:

La Corte dei conti è organo di controllo della regolarità finanziaria delle gestioni pubbliche; verifica il rispetto del principio di buon andamento nella gestione delle risorse ai fini della efficienza ed economicità dell'azione amministrativa e ne riferisce direttamente alle Camere e ai Consigli regionali. La legge può istituire sezioni periferiche per l'esercizio delle attribuzioni della Corte.

La legge assicura l'indipendenza dei due istituti e dei loro componenti di fronte al Governo. Identico.

N.B.: La disposizione relativa alla Corte dei Conti dovrà comunque essere coordinata con quanto sarà deciso in merito alla forma di Stato, in particolare in relazione alle competenze che verranno attribuite alle regioni.

Articolo 101

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

La giustizia è amministrata in nome del popolo.

Identico. Identico.

I giudici sono soggetti soltanto alla legge. I giudici sono soggetti soltanto alla legge. I magistrati inquirenti sono soggetti alla legge e alle norme dell'ordinamento giudiziario che assicurano il coordinamento degli uffici del pubblico ministero. I giudici sono soggetti soltanto alla legge. I magistrati inquirenti sono soggetti alla legge e alle norme dell'ordinamento giudiziario che assicurano il coordinamento interno e l'unità di azione degli uffici del pubblico ministero.

La tutela giurisdizionale si attua mediante giusti processi regolati dalla legge, che ne assicura la ragionevole durata. La tutela giurisdizionale si attua mediante giusti processi regolati dalla legge, che ne assicura la ragionevole durata.

Il procedimento si svolge in condizioni di parità, nel contraddittorio tra le parti, secondo il principio dell'oralità e davanti a giudice imparziale. Il procedimento si svolge in condizioni di parità, nel contraddittorio tra le parti, secondo il principio dell'oralità e davanti a giudice imparziale.

La legge assicura gli strumenti per rendere effettiva la possibilità di agire e difendersi, davanti ad ogni giurisdizione, anche da parte dei non abbienti. La legge assicura gli strumenti per rendere effettiva la possibilità di agire e difendersi, davanti ad ogni giurisdizione, anche da parte dei non abbienti.

Articolo 102

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario. La funzione giurisdizionale è unitaria ed è esercitata da giudici ordinari e amministrativi istituiti e regolati dalle norme dei rispettivi ordinamenti giudiziari.

Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura. Non possono essere istituiti giudici straordinari.
Presso gli organi giudiziari (ordinari e amministrativi) possono istituirsi sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.
Possono essere istituiti giudici speciali, oltre che per la giustizia tributaria, esclusivamente per determinate materie diverse da quella penale e per il solo giudizio di primo grado (con facoltà di impugnazione dinanzi a giudici ordinari).
La legge stabilisce per quali materie possono essere nominati giudici non professionali, anche al fine di giudizi di sola equità.

(N.B.: Resta salvo il disposto del comma 3 dell'articolo 113).

La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all'amministrazione della giustizia. Identico.

Articolo 103

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno giurisdizione per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi La giurisdizione amministrativa è esercitata dai giudici dei tribunali amministrativi regionali e del Consiglio di Stato sulla base di materie omogenee tassativamente indicate dalla legge (di attuazione).

La giurisdizione amministriva è esercitata dai giudici dei tribunali amministrativi regionali e dai giudici del Consiglio di Stato sulla base di materie omogenee tassativamente indicate dalla legge (di attuazione).

(n.b.: tale disposizione comporta la soppressione del comma 2 dell'articolo 125).

(n.b.: tale disposizione comporta la soppressione del comma 2 dell'articolo 125).

Il giudice amministrativo, su iniziativa del Pubblico ministero (costituito presso la giurisdizione amministrativa), giudica della responsabilità patrimoniale dei pubblici funzionari in materia di contabilità pubblica e nelle altre materie specificate dalla legge. Il Consiglio di Stato è anche organo di consulenza giuridico-amministrativa. E' formato da sezioni giurisdizionali e da sezioni consultive, composte da magistrati che non possono transitare dall'una all'altra funzione.

Oppure:

La legge demanda al Consiglio di Stato il compito di esprimere pareri preventivi su atti normativi e generali e assicura la separazione tra funzioni consultive e funzioni giurisdizionali.

Oppure:

La giurisdizione amministrativa è esercitata dal Consiglio di Stato e dai tribunali amministrativi di prima e seconda istanza.
Nella giurisdizione amministrativa il Consiglio di Stato esercita le funzioni di giudice di ultima istanza assicurando l'uniforme applicazione della legge nonchè la funzione di giudice di unico grado per le controversie relative agli atti delle Autorità di garanzia.

La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle altre specificate dalla legge.

Soppresso. Soppresso.

I Tribunali militari in tempo di guerra hanno la giurisdizione stabilita dalla legge. In tempo di pace hanno giurisdizione soltanto per i reati militari commessi da appartenenti alle forze armate. I Tribunali militari sono istituiti solo per il tempo di guerra o in conformità ad obblighi internazionali ed hanno la giurisdizione stabilita dalla legge. I Tribunali militari sono istituiti solo per il tempo di guerra o in conformità ad obblighi internazionali ed hanno la giurisdizione stabilita dalla legge.

Articolo 104

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2
Ipotesi di modifica n. 3
La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. I giudici ordinari e amministrativi e i magistrati inquirenti costituiscono un ordine autonomo e indipendente dai poteri dello Stato. I giudici ordinari e amministrativi e i magistrati inquirenti costituiscono un ordine autonomo e indipendente dai poteri dello Stato. I giudici ordinari e amministrativi e i magistrati inquirenti costituiscono un ordine autonomo e indipendente dai poteri dello Stato.

Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica. Il Consiglio superiore della magistratura ordinaria è presieduto dal Presidente della Repubblica (da precisare in relazione alla forma di governo). Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica, che ne forma l'ordine del giorno (da precisare in relazione alla forma di governo). Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica, che ne forma l'ordine del giorno (da precisare in relazione alla forma di governo).

Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione. Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione e il ministro della giustizia. Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione, il presidente del Consiglio di Stato e il ministro della giustizia. Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte di cassazione, il presidente del Consiglio di Stato e il ministro della giustizia.

Il Consiglio superiore della magistratura ordinaria si compone di una sezione per i giudici e di una sezione per i magistrati inquirenti. Il numero dei componenti ciascuna sezione è determinato dalla legge. Il Consiglio superiore della magistratura si compone di una sezione per i giudici ordinari, di una sezione per i giudici amministrativi e di una sezione per i magistrati inquirenti. Il numero dei componenti ciascuna sezione è determinato dalla legge.

Contro i provvedimenti delle sezioni è ammessa tutela giurisdizionale solo innanzi alle sezioni riunite. La legge stabilisce le ulteriori funzioni e competenze delle sezioni riunite. Contro i provvedimenti delle sezioni è ammessa tutela giurisdizionale solo innanzi alle sezioni riunite. La legge stabilisce le ulteriori funzioni e competenze delle sezioni riunite.

Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio. I componenti di ciascuna sezione sono eletti per tre quinti dai giudici ordinari e dai magistrati inquirenti tra gli appartenenti alle varie categorie e per due quinti dal Parlamento (da precisare in relazione alla forma di governo) tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio. I componenti di ciascuna sezione sono eletti per metà dai giudici ordinari e amministrativi e dai magistrati inquirenti tra gli appartenenti alle varie categorie e per metà dal Parlamento (da precisare in relazione alla forma di governo) tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio.

Gli altri componenti sono eletti per tre quinti dai giudici ordinari, amministrativi e dai magistrati inquirenti tra gli appartenenti alle varie categorie e per due quinti dal Parlamento (da precisare in relazione alla forma di governo) tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio.

oppure:

I componenti di ciascuna sezione sono eletti per tre quinti dai giudici ordinari e dai magistrati inquirenti tra gli appartenenti alle varie categorie e per due quinti dal Parlamento (da precisare in relazione alla forma di governo). I membri eletti dal Parlamento sono scelti per metà tra professori ordinari di università in materie giuridiche e per metà tra avvocati dopo quindici anni di esercizio.

oppure:

I componenti di ciascuna sezione sono eletti per metà dai giudici ordinari e ammi-nistrativi e dai magi-strati inquirenti tra gli appartenenti alle varie categorie e per metà dal Parlamento (da precisare in relazione alla forma di governo). I membri eletti dal Parlamento sono scelti per metà tra professori ordinari di università in materie giuridiche e per metà tra avvocati dopo quindici anni di esercizio.

Il Consiglio elegge un vice presidente fra i componenti designati dal Parlamento. Tra i componenti designati dal Parlamento il Consiglio elegge un vice presidente e ciascuna sezione elegge il proprio presidente. Tra i componenti designati dal Parlamento il Consiglio elegge un vice presidente e ciascuna sezione elegge il proprio presidente.

Il Consiglio elegge un vice presidente tra i componenti designati dal Parlamento.
La sezione disciplinare del Consiglio è eletta nel suo seno per metà tra i componenti designati dai giudici e dai magistrati inquirenti e per metà tra quelli designati dal Parlamento. I membri della sezione non partecipano alle altre attività del Consiglio. La sezione disciplinare del Consiglio è eletta nel suo seno per metà tra i componenti designati dai giudici ordinari, amministrativi e magistrati inquirenti e per metà tra quelli designati dal Parlamento. I membri della sezione non partecipano alle altre attività del Consiglio. La sezione disciplinare del Consiglio è eletta nel suo seno per metà tra i componenti designati dai giudici ordinari, amministrativi e magistrati inquirenti e per metà tra quelli designati dal Parlamento. I membri della sezione non partecipano alle altre attività del Consiglio.

Il Presidente della sezione disciplinare è eletto nel suo seno tra i componenti designati dal Parlamento.
(Contro le sentenze della sezione disciplinare è ammesso ricorso in Cassazione.
NB: comma presumibilmente superfluo in relazione a quanto già previsto dall'articolo 111 Cost.).
Il Presidente della sezione disciplinare è eletto nel suo seno tra i componenti designati dal Parlamento.
(Contro le sentenze della sezione disciplinare è ammesso ricorso in Cassazione.
NB: comma presumibilmente superfluo in relazione a quanto già previsto dall'articolo 111 Cost.).
Il Presidente della sezione disciplinare è eletto nel suo seno tra i componenti designati dal Parlamento.
(Contro le sentenze della sezione disciplinare è ammesso ricorso in Cassazione.
NB: comma presumibilmente superfluo in relazione a quanto già previsto dall'articolo 111 Cost.).

Il ministro della giustizia partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni delle sezioni riunite e di ciascuna sezione del Consiglio e può presentare proposte e richieste. Il ministro della giustizia partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni delle sezioni riunite e di ciascuna sezione del Consiglio e può presentare proposte e richieste. Il ministro della giustizia partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio e può presentare proposte e richieste.
I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili.

I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili.

Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale. Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento italiano ed europeo o di un Consiglio regionale. Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento italiano ed europeo o di un Consiglio regionale. Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento italiano ed europeo o di un Consiglio regionale.

Articolo 104-bis

Ipotesi n. 1
Ipotesi n. 2

Il Consiglio superiore della magistratura amministrativa è presieduto dal Presidente della Repubblica (da precisare in relazione alla forma di governo). Il Consiglio superiore della magistratura amministrativa è presieduto dal Presidente della Repubblica, che ne forma l'ordine del giorno (da precisare in relazione alla forma di governo).

Ne fanno parte di diritto il presidente del Consiglio di Stato (l'eventuale procuratore generale del Consiglio di Stato) e il ministro della giustizia, che partecipa alle riunioni senza diritto di voto e può presentare proposte e richieste. Ne fanno parte di diritto il presidente del Consiglio di Stato (l'eventuale procuratore generale del Consiglio di Stato) e il ministro della giustizia, che partecipa alle riunioni senza diritto di voto e può presentare proposte e richieste.

Gli altri componenti sono eletti tre quinti da tutti i magistrati amministrativi appartenenti alle varie categorie e per due quinti dal Parlamento (da precisare in relazione alla forma di governo) tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio. Gli altri componenti sono eletti per metà da tutti i magistrati amministrativi appartenenti alle varie categorie e per metà dal Parlamento (da precisare in relazione alla forma di governo) tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio.

Il Consiglio elegge un vice presidente tra i componenti designati dal Parlamento. Il Consiglio elegge un vice presidente tra i componenti designati dal Parlamento.

La sezione disciplinare del Consiglio è eletta nel suo seno per metà tra i componenti designati dai giudici amministrativi (e magistrati inquirenti) e per metà tra quelli designati dal Parlamento. I membri della sezione non partecipano alle altre attività del consiglio. La sezione disciplinare del Consiglio è eletta nel suo seno per metà tra i componenti designati dai giudici amministrativi (e magistrati inquirenti) e per metà tra quelli designati dal Parlamento. I membri della sezione non partecipano alle altre attività del consiglio.

Il presidente della sezione disciplinare è eletto nel suo seno tra i componenti designati dal Parlamento. Il presidente della sezione disciplinare è eletto nel suo seno tra i componenti designati dal Parlamento.

(Contro le sentenze della sezione disciplinare è ammesso ricorso in Cassazione - NB: comma presumibilmente superfluo in relazione a quanto previsto dall'articolo 111 Cost.). (Contro le sentenze della sezione disciplinare è ammesso ricorso in Cassazione - NB: comma presumibilmente superfluo in relazione a quanto previsto dall'articolo 111 Cost.).

I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono rieleggibili.

Non possono, finchè sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, nè far parte del Parlamento italiano ed europeo o di un Consiglio regionale. Non possono, finchè sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, nè far parte del Parlamento italiano ed europeo o di un Consiglio regionale.

N.B.: l'introduzione dell'articolo 104-bis è conseguente all'ipotesi di modifica prevista n 1 all'articolo 104 (CSM per la sola magistratura ordinaria). In relazione alle ipotesi di modifica nn. 2 e 3, sempre all'articolo 104 (unico CSM per magistrati ordinari e amministrativi), l'articolo 104-bis non è previsto.

La possibilità di prevedere due sezioni anche per il Consiglio superiore della magistratura amministrativa dipende dalla eventuale istituzione del pubblico ministero presso la giurisdizione amministrativa.

Articolo 105

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati. Spettano ai (ovvero: alle sezioni dei) Consigli superiori della magistratura ordinaria e amministrativa, secondo le norme dei rispettivi ordinamenti giudiziari, i provvedimenti amministrativi riguardanti le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei giudici e dei magistrati inquirenti.

Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, i provvedimenti amministrativi riguardanti le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei giudici e dei magistrati inquirenti.
Il Consiglio superiore della magistratura non può adottare atti o deliberazioni di indirizzo politico. Il Consiglio superiore della magistratura non può adottare deliberazioni di indirizzo politico o altri atti di indirizzo in ordine all'interpretazione delle leggi e all'organizzazione giudiziaria.

Articolo 106

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso. Le nomine di tutti i magistrati hanno luogo per concorso.

Tutti i magistrati esercitano inizialmente funzioni giudicanti in organi collegiali per un periodo di almeno tre anni, al termine del quale il Consiglio superiore della magistratura (ordinaria) può assegnarli, con decisione motivata e previa specifica valutazione attitudinale, all'esercizio di funzioni inquirenti.
Il passaggio tra l'esercizio delle funzioni giudicanti e inquirenti è successivamente consentito solo a seguito di concorso riservato, secondo modalità stabilite dalla legge.
In nessun caso le funzioni inquirenti e quelle giudicanti possono essere svolte nella medesima regione.

La legge sull'ordinamento giudiziario può ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli.

Identico.

Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di Cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni di esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori. Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di Cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano venti (quindici) anni di esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.

La legge sull'ordinamento giudiziario può ammettere la nomina di avvocati e professori universitari in materie giuridiche negli altri gradi della giurisdizione.

Articolo 107

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso. I giudici ordinari e amministrativi e i magistrati inquirenti sono inamovibili.
Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso.
La legge disciplina i periodi di permanenza nell'ufficio e nella sede dei giudici e dei magistrati inquirenti.
Per assicurare la funzionalità della giustizia il Consiglio superiore della magistratura può tuttavia assegnare i giudici e i magistrati inquirenti ad altre sedi, con decisione adottata in contraddittorio con l'interessato e sulla base di criteri oggettivi predeterminati.

I giudici ordinari e amministrativi e i magistrati inquirenti sono inamovibili.

Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso.
La legge disciplina i periodi di permanenza nell'ufficio e nella sede dei giudici e dei magistrati inquirenti.

Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare.

Soppresso (ma vedi art. 110). Soppresso (ma vedi art. 110).

I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni.

Identico. Identico.
Il Pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario.

Soppresso (ma vedi art. 101). Soppresso (ma vedi art. 101)

Nell'esercizio delle rispettive funzioni, i giudici e i magistrati inquirenti si attengono ai principi di correttezza e riservatezza. Nell'esercizio delle rispettive funzioni, i giudici e i magistrati inquirenti si attengono ai principi di correttezza e riservatezza.

L'ufficio di giudice ordinario e amministrativo e di magistrato inquirente è incompatibile con qualunque altro ufficio, incarico e professione. I giudici ordinari e amministrativi e i magistrati inquirenti non possono far parte di collegi arbitrali né essere distaccati presso Ministeri o altre pubbliche amministrazioni. Possono partecipare alle competizioni elettorali solo se si dimettono prima della presentazione delle liste elettorali.

L'ufficio di giudice e di magistrato del Pubblico ministero è incompatibile con qualunque altro ufficio, incarico e professione, fatte salve le altre cause di incompatibilità e di ineleggibilità previste dalla legge. I magistrati non possono far parte di collegi arbitrali né essere distaccati presso Ministeri o altre pubbliche amministrazioni.

Articolo 108

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1

Le norme sull'ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite con legge. Le norme sugli ordinamenti giudiziari ordinario e amministrativo sono stabilite esclusivamente con legge.

La legge assicura l'indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del Pubblico ministero presso di esse, e degli estranei che partecipano all'amministrazione della giustizia.

Identico.

Articolo 109

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica

Art. 109

L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.

Art. 109

Identico.

Articolo 110

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica

Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, il Ministro della giustizia provvede all'organizzazione e al funzionamento dei servizi relativi alla giustizia, assicura la comune formazione propedeutica all'esercizio delle professioni giudiziarie e forensi, esercita la funzione ispettiva sul corretto funzionamento degli uffici giudiziari, promuove l'azione disciplinare.

La legge può individuare altri soggetti titolari dell'azione disciplinare.

Articolo 111

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

Identico. Identico.
Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei Tribunali militari in tempo di guerra. Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, le perquisizioni, i sequestri in materia penale e le intercettazioni pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei Tribunali militari in tempo di guerra.

Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei Tribunali militari in tempo di guerra.
I provvedimenti che limitano i diritti e le libertà della persona sono adottati esclusivamente dai giudici con atto motivato nei soli casi e modi previsti dalla legge.
Fatti salvi i casi eccezionali di necessità e urgenza, tassativamente indicati dalla legge, i provvedimenti che limitano i diritti e le libertà della persona sono adottati in contraddittorio tra le parti.
La persona accusata di un reato deve essere informata, nel più breve tempo possibile, della natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; deve poter disporre del tempo e delle condizioni necessarie per preparare la sua difesa; deve avere la facoltà di interrogare o far interrogare le persone da cui provengono le accuse a suo carico; deve avere la facoltà di ottenere la convocazione e l'interrogatorio di persone a discarico nelle stesse condizioni di quelle di accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; deve essere assistita gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.

Nuove norme penali sono ammesse solo se modificano il codice penale ovvero se contenute in leggi disciplinanti organicamente l'intera materia cui esse si riferiscono. Nuove norme penali sono ammesse solo se modificano il codice penale ovvero se contenute in leggi disciplinanti organicamente l'intera materia cui esse si riferiscono.

Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

Contro le decisioni del Consiglio di Stato il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione. Contro le decisioni del Consiglio di Stato il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

Articolo 112

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2
Il Pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale. L'ufficio del pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale, secondo modalità stabilite dalla legge. Il Pubblico Ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale. La legge stabilisce le misure idonee ad assicurarne l'effettivo esercizio.

La legge stabilisce i casi in cui l'azione penale è attribuita in via sussidiaria e concorrente ad altri soggetti.


Il ministro della giustizia riferisce annualmente al Parlamento sullo stato della giustizia, sull'esercizio dell'azione penale e sull'uso dei mezzi di indagine.

Articolo 113

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

Contro gli atti della Pubblica Amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di giurisdizione ordinaria o amministrativa.

Contro gli atti della Pubblica Amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale, con le modalità stabilite dalla legge.

Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti.

Identico.
La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della Pubblica Amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa.

Identico.

Articolo 134

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

La Corte costituzionale giudica:

sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;

La Corte costituzionale giudica:

sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni;

Identico

Identico

sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni; sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;

Identico
sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.

sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione; Identico
sulla ammissibilità dei referendum abrogativi di leggi e di atti aventi valore di legge;

Identico
sui ricorsi presentati da chiunque ritenga di essere stato leso in uno dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione da un atto dei pubblici poteri avverso il quale non sia dato altro mezzo di tutela.

sui ricorsi presentati da chiunque ritenga di essere stato leso in uno dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione da un atto dei pubblici poteri.

Articolo 135

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministra-tive. La Corte costituzionale è composta da sedici (venti) giudici nominati per un quarto dal Presidente della Repubblica, per un quarto dal Parlamento in seduta comune, per un quarto dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrativa e per un quarto da un collegio composto da tre delegati per ogni regione eletti dal consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Corte costituzionale è composta da quindici giudici. Quattro giudici sono nominati, rispettivamente, dal Presidente della Repubblica, dal Parlamento in seduta comune e dalle supreme magistrature ordinaria e amministrativa. Tre giudici sono nominati da un collegio composto da tre delegati per ciascuna regione eletti dal consiglio regionale in modo che sia asssicurata la rappresentanza delle minoranze.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti fra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di esercizio. I giudici della Corte costituzionale sono scelti fra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrativa, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di esercizio.

Identico
I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.

Identico I giudici della Corte costituzionale sono nominati per dodici anni decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.
Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni. Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni; nei successivi cinque anni non può ricoprire le cariche e gli uffici indicati dalla legge.

Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall'esercizio delle funzioni; nei successivi cinque anni non può ricoprire alcuna carica pubblica.
La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall'ufficio di giudice. La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall'ufficio di giudice. Non sono eleggibili a Presidente i giudici negli ultimi due anni del loro mandato, salvo in caso di rielezione.

Identico
L'ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l'esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge. (*)

L'ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento italiano ed europeo, di un Consiglio regionale, con l'esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge. Identico
(Per l'ammissibilità dei ricorsi individuali cfr. co. 2 dell'art. 137) Per l'esercizio delle proprie attribuzioni la Corte può organizzarsi in due sezioni, determinandone le relative competenze. Una speciale sezione, composta da tre giudici, è in ogni caso istituita per valutare l'ammissibilità dei ricorsi presentati per la tutela dei diritti fondamentali.

Nei giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari. (**) Nei giudizi di accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, diciasette (ventuno) membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.

Nei giudizi di accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre i Giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni dodici anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.

(*) La legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1, ha disciplinato i casi di incompatibilità relativi ai giudici costituzionali ed ai giudici aggregati, nonchè le forme di immunità a garanzia dell'attività della Corte.
(**) L'art. 135 è stato sostituito dall'art. 1 della legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2. L'ultimo comma, inoltre, è stato modificato dall'art. 2 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1.
Il testo dell'articolo nella versione originaria era il seguente:
"La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrativa.
I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinarie ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di esercizio.
La Corte elegge il presidente tra i suoi componenti.
I giudici sono nominati per dodici anni, si rinnovano parzialmente secondo le norme stabilite dalla legge e non sono immediatamente rieleggibili.
L'ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento o di un Consiglio regionale, con l'esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.
Nei giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica e contro i Ministri intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, 16 membri eletti, all'inizio di ogni legislatura, dal Parlamento in seduta comune tra cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore".
Il testo dell'articolo 135 come sostituito dalla legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2, identico per i primi sei commi al testo vigente, all'ultimo comma così disponeva:
"Nei giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica e contro i ministri intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, 16 membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari".

Articolo 136

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

Le decisioni della Corte sono di accoglimento, di rigetto, di inammissibilità.

Quando la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. Quando la Corte dichiara l'illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione, salvo che la Corte non stabilisca un termine diverso, comunque non superiore ad un anno dalla pubblicazione della decisione.

I giudici della Corte possono esprimere e motivare opinioni in dissenso rispetto alle decisioni adottate dalla maggioranza del collegio o alle relative motivazioni.

La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove lo ritengano necessario provvedano nelle forme costituzionali. La decisione della Corte, con le eventuali opinioni in dissenso dei giudici, è pubblicata e comunicata alle Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinchè, ove lo ritengano necessario, provvedano nelle forme costituzionali.

Articolo 137

Costituzione della Repubblica
Ipotesi di modifica n. 1
Ipotesi di modifica n. 2

Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d'indipendenza dei giudici della Corte. (*)

Identico Identico
Un quinto dei componenti di ciascuna Camera può comunque sollevare la questione di legittimità costituzionale di una legge entro quindici giorni dalla sua pubblicazione; in tal caso la Corte decide nei sessanta giorni successsivi.

Questo comma potrebbe essere collocato, in analogia con quanto previsto dall'art. 127 Cost. per l'impugnazione diretta delle leggi regionali, nella sezione riguardante la formazione delle leggi, ad es. come art. 74 bis.

Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte. Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte, nonchè per la valutazione dell'ammissibilità dei ricorsi presentati per la tutela dei diritti fondamentali.

Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento della Corte.
Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.

Identico Identico.

(*) In attuazione di tale disposto è stata approvata la legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1, "Norme sui giudizi di legittimità costituzionale e sulle garanzie di indipendenza della Corte costituzionale"

Eventuali disposizioni transitorie.

(Pro memoria)

Marco BOATO, relatore